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Quali sono i migliori locali per adulti di Praga?

È una delle domande più gettonate nei messaggi privati inviati alla pagina di italia praga one way insieme a sui coffee shop a Praga.

Poco importa, anche questo è un tema da affrontare e da chiarire, per quanto possibile, aiutandosi con le fonti e documenti ufficiali che parlano di prostituzione in Repubblica Ceca e quindi anche a Praga.

Partiamo dicendo che la prostituzione in Repubblica Ceca è legale, ma che non è legale lo sfruttamento delle prostituzione nelle sue forme organizzate, come ad esempio le case chiuse.

Ma cosa dite? Ci sono decine di bordelli a Praga!

Potremmo rispondervi che vi sbagliate, perché probabilmente non avete contato bene. Saranno centinaia i luoghi di piacere in citta tra locali per adulti, visibili e ben pubblicizzati lungo le strade, e privat, cioè delle case di appuntamenti private.

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Allora dove sta l’inghippo?

I “gentlemen’s club” a Praga operano al limite delle legalità, sfiorano l’illegalità e continuano ad operare anche grazie ad una grossa mano che viene fornita dalla polizia ceca.

Triste da dirsi, ma un buon 80% dei messaggi che riceviamo riguardano i luoghi di piacere e di intrattenimento per adulti a Praga e in Repubblica Ceca.

(a proposito, se leggete questo post per farvi un’idea sulla regolamentazione in tema di sostenze stupefacenti in Repubblica Ceca)

Sarà una caratteristica di noi italiani?

Sinceramente certe attività accomunano moltissimi uomini su questo pianeta e criminalizzare solo l’uomo italiano è ingiusto. Se per caso avrete modo di aggirarvi tra i corridoi di molti locali a luci rosse a Praga vedrete quanti occhi a mandorla incontrerete.

Questi locali sono infatti liberi di operare perché non offrono esplicitamente  servizi sessuali a pagamento ai visitatori, ma bensì spettacoli sexy, cabaret, massaggi, saune, bagni turchi, lap dance e divertimenti di vario tipo.

Non c’è nessun dubbio riguardo a quello che sia veramente in vendita in questi locali, ma un mix di indifferenza della polizia, di benestare dei politici e di un ingente business in termini economici permettono di aggirare qualsiasi norma che preveda controlli.

Pensate solamente che il mestiere più antico del mondo è una piaga sempre esistita in Repubblica Ceca, ma dopo la caduta del comunismo il settore della prostituzione è quello che è stato protagonista della maggiore crescita.

Purtroppo però il mondo fatato dei locali, tra luci scintillanti, giarrettiere, abiti sexy e brillantini nasconde qualcosa di terribile: traffico di esseri umani, sfruttamento, violenze, costrizioni, malattie trasmesse per via sessuale.

Un ampio dibattito è in corso da anni in Repubblica Ceca riguardo la vera legalizzazione della prostituzione, perché così come è non è ben regolata e definita e molte sono le aree grigie.

I fautori della legalizzazioni spingono perché ovviamente gli introiti per lo Stato sarebbero maggiori, visto che le enormi somme di denaro che muove questo settore sono del tutto nascoste al fsco. 

Ma il punto è capire se la legalizzazione del mestiere più antico del mondo porterà un maggior vantaggio o meno a coloro che veramente la gestiscono. 

Sarà forse per questo che il dibattito è bloccato ormai da anni e periodicamente sale agli onori della cronaca?

Sembrava che la svolta fosse arrivata nel 2005, quando il Governo approvò una legge sulla prostituzione che regolava l’intero sistema e delimitava delle aree della città entro la quale si poteva esercitare. Erano inoltre previsti controlli medici periodici, oltre che un sistema di welfare per le stesse operatrici, che avrebbero avuto diritto ad un’assicurazione sanitaria e ad un sistema previdenziale. Le prostitute avrebbero così potuto lavorare in sicurezza, senza minacce da parte dei protettori e con maggiore rispetto da parte delle autorità. Il provvedimento arrivò in Parlamento che riuscì nella mirabolante impresa di non approvarlo.


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