Ahoj: il saluto ceco che viene dai marinai

Condividi

- Advertisement -

Origine e successo della parola “hoy”

La parola deriva dall’inglese “hoy” ed era nata come termine per attirare l’attenzione dei marinai. Com’è riuscita a spopolare in una nazione priva di mare?

Ahoj è un saluto informale utilizzato nella Repubblica Ceca e in Slovacchia, sia per dare il benvenuto che per salutare. Gli etimologi dell’Istituto della Lingua Ceca credono che questo termine derivi dall’inglese “hoy”: una parola originariamente usata dai marinai. Si trattava infatti di un’esclamazione navale, usata per attirare l’attenzione dei membri dell’equipaggio o come saluto generale.

- Advertisement -

Ahoj è un saluto informale utilizzato nella Repubblica Ceca e in Slovacchia, sia per dare il benvenuto che per salutare. Gli etimologi dell’Istituto della Lingua Ceca credono che questo significato di ahoj derivi dall’inglese “hoy”: una parola originariamente usata dai marinai. Si trattava infatti di un’esclamazione navale, usata per attirare l’attenzione dei membri dell’equipaggio o come saluto generale.

Una possibile spiegazione è che che il termine si sia stato adottato inizialmente tra i barcaioli di fiume, che lo avevano appreso dai marinai di Amburgo. Altri pensano che invece siano stati i canoisti a diffondere questo termine nella terraferma.

Non riuscite a stare senza il mare? Con il nostro dizionario nautico potrete parlare di cene di pesce e avventure umide anche coi cechi.

Teorie fantasiose su Ahoj: dall’acronimo di Hitler al latino religioso

Ma ci sono anche teorie più fantasiose.

- Advertisement -

Come quella che vede Ahoj come l’acronimo di “Adolfa Hitlera oběsíme jistě”, ovvero “impiccheremo Adolf Hitler”. Altri invece lo attribuiscono al latino religioso “Ad honorem Jesu”.

L’Istituto della Lingua Ceca non prende posizione su come il saluto sia arrivato qui, ma scrive che a metà del XX secolo era utilizzato da “escursionisti, scout, atleti e giovani”.
E tutt’ora ahoj è riservato agli ambienti più informali o ai giovani: evitatelo in contesti lavorativi o con persone più anziane, soprattutto se non avete confidenza con l’interlocutore.

Ma le origini “acquatiche” della parola sono ancora evidenti: visitando qualsiasi fiume ceco durante l’estate si trovano flotte di rafters e canoisti, che salutano allegramente tutti quanti con un ahoj a voce alta.

- Advertisement -

Se vi siete ormai abituati al più serioso “dobrý den” il modo casuale in cui viene gridato ahoj può risultare una sorpresa. Tuttavia, una volta che i rematori sono tornati sulla terraferma, tornano quasi immediatamente alle formalità regolari.

Altro nella sezione Cultura e società


▎ Articolo revisionato a giugno 2026 — i contenuti sono aggiornati.

Se ti è piaciuto questo articolo, seguici su Facebook, su Instagram e iscriviti al gruppo "Italiani in Repubblica Ceca" per restare aggiornato su Praga e la Repubblica Ceca.

Il nostro lavoro ti è utile? Offrici una birra, ogni contributo ci aiuta a continuare.

- Advertisement -
Emanuela Figliuolo
Emanuela Figliuolo
La Ba(o)rbona - Originaria dei monti sicani, alterna la vita nell'isola natìa con lunghi soggiorni nella Mitteleuropa. La sua natura filo-gitana e la scarsità di risorse la portano a non avere fissa dimora e a familiarizzare con tutti i divani, materassini gonfiabili e brandine del vecchio continente. In realtà è una spia segreta, ma neanche lei si ricorda per quale governo. In ogni caso, se le offrite una pacca sulla spalla e un carboidrato a vostra scelta riuscirete a portarla dalla vostra parte. Quando le chiedono cosa l'abbia portata in Boemia risponde sempre "Flixbus" e non capisce perché questa risposta non sia soddisfacente. Per Italia Praga One Way fa quello che gli altri non hanno mai avuto il coraggio di fare: accollarsi il lavoro arretrato e defenestrare dalla Žižkov Tower tutti coloro osano definirla un brutto edificio.

Continua a leggere

Ultime notizie