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Navalis 2025 a Praga: la regata barocca di San Giovanni Nepomuceno con Venezia (15-16 maggio)

Con un pomeriggio veneziano sul lungofiume di Praga all’insegna di eventi culturali, di imbarcazioni in mostra e di una degustazione di vini e specialità lagunari, prende il via oggi, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, Navalis 2025, la due giorni di iniziative dedicate alla festa di San Giovanni Nepomuceno, la più grande celebrazione barocca sull’acqua presso il ponte Carlo che vanta una storia di oltre 300 anni.

Navalis 2025 Praga: programma regata e benedizione (15-16 maggio)

Chi partecipa a Navalis 2025: Ambasciatore Italia e autorità ceche

I festeggiamenti in onore del Santo ceco più famoso, patrono dei ponti, delle vie di comunicazione, della buona reputazione e delle persone in pericolo di annegamento, tanto da diventare protettore dei gondolieri e uno dei patroni di Venezia, entreranno nel vivo il 15 maggio con un fitto programma di eventi che vedrà la partecipazione di numerose autorità, tra cui l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca, Mauro Marsili, il Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia, il Nunzio apostolico, Monsignor Jude Thaddeus Okolo, il Cardinale emerito Dominik Duka, il sindaco di Praga, Bohuslav Svoboda, il regista Jiří Strach, il presidente dell´Associazione San Giovanni Nepomuceno, Vojtěch Pokorný, e Giovanni Giusto e Marco Mastroianni, rispettivamente Consigliere delegato e Direttore della Tutela delle Tradizioni della città di Venezia.

Cerimonia al Castello: benedizione cavalli e messa nella Cattedrale

Alle ore 16.30 di giovedì, nella piazza Hradčany del Castello di Praga si terrà la benedizione dei cavalli bardati a festa, dei cavalieri e dei pellegrini, cui seguirà una Messa solenne nella cattedrale dei Santi Vito, Adalberto e Venceslao. Al termine della celebrazione religiosa, una processione si incamminerà dalla Cattedrale fino al Ponte Carlo, dove il Patriarca di Venezia darà il via alla regata tra imbarcazioni storiche e alle escursioni in barca a remi sulla Moldava. L’edizione 2025 di Navalis si concluderà in serata con un concerto di musiche barocche sull’acqua nelle adiacenze del ponte Carlo. Nel quadro dell’iniziativa, venerdì 16 maggio l’Ambasciatore Marsili accoglierà in Ambasciata le delegazioni di Venezia e della parrocchia di San Giovanni Nepomuceno di Stazzo (Acireale). Ulteriori informazioni su: https://www.navalis.cz/

Le migliori escursioni da Praga in un giorno

Le migliori escursioni da Praga in un giorno

Di gite da fare in giornata partendo da Praga ce ne sono a decine. Il problema è capire cosa vale il viaggio e tempo speso. Dopo anni che vivo qui, ho visto amici e parenti tornare da certi tour con la faccia di chi ha speso 150 euro per vedere un paesino dimenticabile. Ecco quelli che funzionano davvero. I dati sono quelli delle esperienze con rating e recensioni verificati.

Český Krumlov e Holašovice

Český Krumlov è il classico posto da cartolina, ma il problema è che d’estate è un formicaio. La soluzione è andarci con un gruppo piccolo (max 8 persone) e con una guida che conosce gli orari per evitare la folla. Questo tour da 10 ore costa 149 euro a persona e include il villaggio UNESCO di Holašovice, che da solo vale la deviazione: case in stile “barocco popolare”, nessun negozio di souvenir, silenzio. La guida porta a vedere anche artigiani locali (fabbri, pellettieri). Rating 5.0 su 82 recensioni. Se vuoi fare le cose per bene, è una scelta sensata: il tour di Český Krumlov e Holašovice per piccoli gruppi parte con prelievo in hotel e finisce dopo cena.

Kutná Hora con ossario e villaggio folkloristico

Kutná Hora si fa in 8 ore e costa 139 euro. La maggior parte dei tour ti porta lì, ti fa vedere la Chiesa delle Ossa (Sedlec) in 20 minuti e ti riporta a Praga. Questo tour invece inizia con un museo all’aperto di villaggio popolare, roba che quasi nessun turista vede. Poi si passa a Kutná Hora vera e propria: due cattedrali, il cortile italiano, la zecca. Il ritmo è rilassato, niente corse. Rating 5.0 su 76 recensioni. Chi ha già visto l’ossario e vuole capire qualcosa di più della Boemia rurale, prenoti il tour di Kutná Hora, ossario e villaggio folkloristico.

Paradiso Boemo, castello e birrificio artigianale

Il Paradiso Boemo (Český Ráj) non ha il richiamo mediatico di Český Krumlov, ma per chi vive a Praga è la gita di un giorno più amata. Formazioni di arenaria, un castello (Hrubá Skála), e un birrificio artigianale. Il tour costa 125 euro e dura 8 ore. Si cammina su sentieri facili, niente arrampicata. La parte migliore è la birreria: nella descrizione del tour non specificano il nome, ma chi lo ha fatto racconta di birra non filtrata servita in un podere con vista sulle rocce. 5.0 stelle su 62 recensioni. È il tour giusto se hai già visto abbastanza chiese e vuoi un po’ di natura senza esagerare: il tour del Paradiso Boemo con castello e birreria funziona anche con bambini.

Svizzera Sassone: Bastei e Dresda

La Svizzera Sassone è in Germania, a due ore da Praga. Il tour da 9 ore costa 121 euro e porta prima al ponte Bastei (vista sull’Elba, formazione rocciosa, foto obbligatorie) e poi a Dresda per una passeggiata guidata nel centro storico restaurato. Non c’è niente di improvvisato: il programma è collaudato, la guida parla italiano. Rating 5.0 su 47 recensioni. Il tour di Dresda e Bastei Bridge è un modo furbo di vedere due paesi in un giorno senza stress. Porta un maglione: sul ponte tira vento anche d’estate.

Karlovy Vary all-inclusive

Karlovy Vary è la città termale più famosa della Repubblica Ceca. Il tour costa 185 euro per 10 ore, rating 5.0 su 33 recensioni. Include la funicolare alla torre Diana, degustazione di acque termali, pranzo e un giro nei colonnati. È il più caro della lista, ma è tutto incluso (pranzo, ingressi, guida) e non ci sono sorprese. Se ti piace l’architettura asburgica e non hai problemi a spendere, la gita a Karlovy Vary è un classico che non tradisce.

Ahoj: il saluto ceco che viene dai marinai

Photo from Katherine McCormack (unsplash)

La parola deriva dall’inglese “hoy” ed era nata come termine per attirare l’attenzione dei marinai. Com’è riuscita a spopolare in una nazione priva di mare?

Ahoj è un saluto informale utilizzato nella Repubblica Ceca e in Slovacchia, sia per dare il benvenuto che per salutare. Gli etimologi dell’Istituto della Lingua Ceca credono che questo termine derivi dall’inglese “hoy”: una parola originariamente usata dai marinai. Si trattava infatti di un’esclamazione navale, usata per attirare l’attenzione dei membri dell’equipaggio o come saluto generale.

Una possibile spiegazione è che che il termine si sia stato adottato inizialmente tra i barcaioli di fiume, che lo avevano appreso dai marinai di Amburgo. Altri pensano che invece siano stati i canoisti a diffondere questo termine nella terraferma.

Non riuscite a stare senza il mare? Con il nostro dizionario nautico potrete parlare di cene di pesce e avventure umide anche coi cechi.

Teorie fantasiose su Ahoj: dall’acronimo di Hitler al latino religioso

Ma ci sono anche teorie più fantasiose.

Come quella che vede Ahoj come l’acronimo di “Adolfa Hitlera oběsíme jistě”, ovvero “impiccheremo Adolf Hitler”. Altri invece lo attribuiscono al latino religioso “Ad honorem Jesu”.

L’Istituto della Lingua Ceca non prende posizione su come il saluto sia arrivato qui, ma scrive che a metà del XX secolo era utilizzato da “escursionisti, scout, atleti e giovani”. E tuttora ahoj è riservato agli ambienti più informali o ai giovani: evitatelo in contesti lavorativi o con persone più anziane, soprattutto se non avete confidenza con l’interlocutore.

Ma le origini “acquatiche” della parola sono ancora evidenti: visitando qualsiasi fiume ceco durante l’estate si trovano flotte di rafters e canoisti, che salutano allegramente tutti quanti con un ahoj a voce alta.

Se vi siete ormai abituati al più serioso “dobrý den” il modo casuale in cui viene gridato ahoj può risultare una sorpresa. Tuttavia, una volta che i rematori sono tornati sulla terraferma, tornano quasi immediatamente alle formalità regolari.

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▎ Articolo revisionato a giugno 2026 — i contenuti sono aggiornati.

La strada più stretta di Praga: la scala del Diavolo a Malá Strana

Forse non lo sapete, ma il centro di Praga ospita una delle vie più strette del mondo. La strada non ha un nome e si trova a Malá Strana, vicino al Ponte Carlo, dove collega la via U Lužického semináře  al giardino del ristorante Čertovka. È così stretta che ci è stato messo un semaforo per i pedoni.

Tappa a Praga per il premio “Paolo Borciani” con il concerto del Quartetto Fibonacci

Praga, 22 maggio 2026. L’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) e la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, una delle istituzioni operistiche più prestigiose d’Italia, hanno presentato ieri nella Cappella barocca la 14ª edizione del concorso internazionale per Quartetti d’Archi “Premio Paolo Borciani”, che si terrà dal 29 maggio al 6 giugno del 2027 al teatro municipale Valli di Reggio Emilia. L’incontro è stato aperto dalla direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo ed ha visto gli interventi di Paolo Cantù, Direttore della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, e del Maestro Francesco Filidei, direttore artistico del Premio.

Protagonista della serata è stato il Quartetto Fibonacci, vincitore dell’ultima edizione del Premio nel 2024, composto da Kryštof Kohout (violino), Luna de Mol (violino), Elliot Kempton (viola) e Findlay Spence (violoncello). In un applauditissimo concerto, i musicisti hanno eseguito il Quartetto per archi op. 64 n. 5 in re maggiore “L’allodola” di J. Haydn, gli Arrangiamenti del Quartetto Fibonacci di Musica popolare della Moravia e il Quartetto per archi n. 2 “Lettere intime” L. Janacek.

Il concerto praghese costituisce la prima tappa di un tour internazionale di presentazione del Premio che nei prossimi mesi toccherà New York, Seoul e Parigi.

Istituito nel 1987 in onore di Paolo Borciani (1922–1985), fondatore e primo violino del leggendario Quartetto Italiano, il Premio Paolo Borciani è cresciuto fino a diventare uno dei concorsi per quartetti d’archi più prestigiosi al mondo. Dal 2021, il concorso è sotto la direzione artistica del compositore italiano di fama internazionale Francesco Filidei, che nel quadro dell’iniziativa praghese ha tenuto una masterclass agli studenti di composizione della facoltà di Musica e danza dell’Accademia delle Arti performative di Praga (HAMU).   Il Quartetto Fibonacci è una delle giovani realtà musicali più apprezzate a livello europeo; svolge un’intensa attività concertistica internazionale, esibendosi in alcune delle più prestigiose sale, tra cui il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Philharmonie di Berlino, l’Elbphilharmonie di Amburgo e la Wigmore Hall di Londra, oltre a festival come l’Edinburgh International Festival e l’Aldeburgh Festival.

Italia-Repubblica Ceca: partnership strategica e opportunità commerciali alla Camera dei Deputati

Organizzazione e istituzioni: Camera di Commercio Italo-Ceca e ambasciate

Iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Praga

21 maggio 2026. La Repubblica Ceca e l’Italia vantano solidi rapporti commerciali e negli investimenti con un importante potenziale di crescita per entrambi i Paesi. È questo il messaggio chiave della conferenza “Repubblica Ceca: partner strategico per l’Italia”, che si è tenuta ieri 20 maggio alla Camera dei Deputati del Parlamento italiano. L’evento è stato promosso dall’onorevole Nazario Pagano, presidente della commissione Affari costituzionali e presidente della Sezione bilaterale di amicizia con la Repubblica Ceca; mentre i lavori sono stati organizzati dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC) insieme all’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma e all’Ambasciata d’Italia a Praga, con il supporto di VÚB Banka, del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Dopo il messaggio dell’onorevole Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, sono intervenuti l’onorevole Pagano, il presidente del Gruppo Interparlamentare di amicizia con l’Italia del parlamento della Repubblica Ceca Vojtěch Munzar, l’ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia Jan Kohout, l’ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca Alessandro Gaudiano, e il presidente della CAMIC Danilo Manghi. Hanno preso poi la parola il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri, onorevole Antonio Tajani, e il Vicepremier e Ministro dell’Industria e del commercio della Repubblica Ceca, Karel Havlíček; entrambi hanno sottolineato gli ottimi rapporti politici e commerciali e la comune vocazione industriale dei due Paesi. “Nei rapporti con la Repubblica Ceca ci sono tanti punti su cui lavorare assieme”, ha indicato Tajani evidenziando come aree di collaborazione il settore energetico, lo spazio, le start-up innovative e le infrastrutture per le esportazioni verso l’Asia, in particolare attraverso “joint venture per esplorare i mercati extraeuropei”. “Abbiamo ottimi rapporti e credo che tutti sappiamo una cosa: la Repubblica Ceca ama l’Italia” ha sottolineato Havlíček, ricordando anche gli intensi rapporti culturali e nel turismo. “Siamo davanti a sfide enormi” ha continuato il vicepremier ceco, che vede come priorità il rafforzamento della competitività dell’Unione Europea, la sicurezza energetica e l’autosufficienza industriale. I due governi stanno ora lavorando a un piano di azione bilaterale per rafforzare ulteriormente la reciproca cooperazione.

Dati economici e settori strategici: il commercio bilaterale Italia-Repubblica Ceca

I lavori si sono poi focalizzati sui principali dati riguardanti i rapporti economici tra i due Paesi. L’Italia è tra i primi sei partner economici della Repubblica Ceca con un aumento del volume degli scambi negli ultimi anni, come ha riportato nella sua relazione sul commercio bilaterale Petr Havlík dell’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma. Giovanni Foresti, responsabile Regional Research di Intesa Sanpaolo, ha presentato l’andamento degli investimenti esteri diretti tra i due Paesi e i distretti industriali italiani, mentre il direttore generale per gli Affari UE e il Commercio internazionale del ministero dell’Industria e del commercio ceco David Müller ha illustrato i settori strategici dell’economia ceca.

Investitori cechi in Italia: aerospazio, energia, farmacie e giochi

Si sono susseguiti poi gli interventi di Lanfranco Zucconi, presidente di S.A.B. Aerospace, una realtà italiana di punta nel settore spaziale della Repubblica Ceca e dei rappresentanti dei principali investitori cechi in Italia: Jan Hamáček, Director of External Relations di Czechoslovak Group (difesa), Leonardo Ferrandino, President and Group CEO di Dr. Max Pharmacy Chain (farmacie), David Koláček, Group Chief Legal Officer e membro del Board di KKCG/Allwyn (giochi e lotterie), Silvana Jirotková, Director of SMR Development Department della New Energy Division di ČEZ (energia) e Peter Černák, CEO di TTEP (energia).

Autori italiani alla Fiera Svět knihy Praga 2026: il programma IIC

Praga, 15 maggio 2026. Ha preso il via ieri nel Centro espositivo di Praga-Holešovice la Fiera internazionale del libro Svět knihy, il più importante evento editoriale della Repubblica Ceca, giunto alla 31esima edizione. Anche quest’anno l’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) partecipa all’iniziativa con un proprio stand, ospiti d’eccezione, un programma di microlezioni di italiano per adulti e bambini e laboratori per i più piccoli.

Programma italiano Fiera Svět knihy Praga 2026: autori e incontri

Ferrari, Enia, Salvioni, Longo: incontri letterari alla Fiera

Dario Ferrari presenta ‘La ricreazione è finita’ con Olga Pavlová

I lavori della sessione italiana sono stati aperti alle ore 17 di ieri da Dario Ferrari, pluripremiato autore del romanzo “La ricreazione è finita” (trad. ceca di Marina Feltlová, Meridione), che nella sala Jaroslav Seifert ha discusso con la critica letteraria Olga Pavlová del suo lavoro di scrittore e dei temi portanti del libro. Gli incontri sono proseguiti alle 18 nella sala Václav Havel dove Davide Enia ha concluso la propria residenza artistica all’IIC parlando con Jana Machalická, caporedattrice della rivista Divadelní noviny, del romanzo “Così in terra” (trad. ceca di Marina Feltlová, Argo) e della sua attività di attore e autore di teatro. Protagonista della giornata odierna sarà Beatrice Salvioni che con Marialuisa Pappalardo, Direttrice dell’IIC, presenterà alle ore 18 nella sala Seifert i suoi due romanzi tradotti in ceco: “La Malnata” (trad. di Alice Flemrová) e “Malacarne” (trad. Pavla Přívozníková), entrambi editi dalla casa editrice Argo. Domenica 17 maggio, Beatrice Salvioni parteciperà inoltre insieme ad altri scrittori ospiti della fiera a un panel internazionale organizzato in collaborazione con EUNIC, il cluster degli istituti culturali europei presenti nella Repubblica Ceca, sul tema “Riflessioni letterarie sulle minacce ambientali e le trasformazioni sociali”. Sabato 16 maggio, sempre nella sala Seifert, la traduttrice Monika Štefková e la direttrice Pappalardo presenteranno la raccolta di racconti “Dieci” di Andrej Longo, pubblicata in ceco dalla casa editrice Meridione.

Lezioni di italiano e laboratori IIC per bambini e ragazzi

In programma anche appuntamenti quotidiani con microlezioni di italiano per adulti e bambini e laboratori dedicati a bambini e ragazzi, organizzati in collaborazione con la casa editrice Lví kámen.

L’edizione 2026 di Svět knihy Praha si tiene sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, e ha come temi portanti la Storia e l’Europa, entrambi declinati secondo la celebre citazione di Milan Kundera scelta come motto della manifestazione: “La lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio”. In occasione della cerimonia di apertura, tenutasi alla presenza del Ministro della Cultura, Oto Klempir, una particolare attenzione è stata dedicata alla partecipazione della Repubblica Ceca come paese ospite d’onore della Fiera del Libro di Francoforte di quest’anno, in programma dal 7 all’11 ottobre.

“La Fiera internazionale del libro Svět knihy si conferma un appuntamento imperdibile nel panorama culturale della Repubblica Ceca, senza dubbio un contesto particolarmente vivace e ricco di opportunità e stimoli – ha dichiarato la direttrice Pappalardo – L’Istituto partecipa anche quest’anno con grande entusiasmo, ampiamente ripagato dal successo di pubblico. I lettori cechi, infatti, amano i nostri autori e siamo qui anche per loro: per puntare i riflettori sulle novità della scena letteraria ed editoriale italiana ed avvicinarli ancora di più alla nostra lingua”.  

Osservazione della Terra dallo spazio: conferenza all’Ambasciata d’Italia a Praga

“Dallo Spazio a Praga”: in Ambasciata un incontro sul potenziale delle applicazioni di osservazione della Terra derivate dallo spazio

L’evento “Dallo Spazio a Praga”: programma e relatori

Praga, 12 maggio 2026. In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia a Praga organizza oggi l’incontro “Dallo Spazio a Praga”, per discutere il potenziale delle applicazioni di osservazione della Terra derivate dallo spazio, con un focus sui benefici per il monitoraggio dello sviluppo urbano, la conservazione delle foreste e i servizi di agricoltura di precisione della Repubblica Ceca. I lavori prenderanno il via alle ore 18 con il benvenuto dell’Ambasciatore Alessandro Gaudiano e dell’Addetta Spaziale dell’Ambasciata Maria Cristina Falvella, che coordina l’iniziativa. Seguiranno gli interventi del direttore della New Technologies and Space Agency della Repubblica Ceca, Vaclav Kobera, del coordinatore delle attività di Education per l’Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nella sede ESRIN di Frascati, Francesco Sarti, della responsabile del dipartimento Market, Downstream & Innovation dell’Agenzia dell’Unione Europea per il Programma Spaziale (EUSPA), Fiammetta Diani, dello specialista in Osservazioni terrestri e cartografia dell’Università Carlo IV di Praga, Daniel Paluba, e del presidente della società eGEOS, Ezio Bussoletti, che invierà un contributo video. Come sottolineato dall’Ambasciatore Gaudiano, l’osservazione della Terra dallo spazio svolge un ruolo chiave per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare per le attività di monitoraggio e analisi di parametri essenziali per la sostenibilità che incidono sul clima, l’agricoltura di precisione, la gestione delle risorse idriche e le infrastrutture urbane: “Grazie a decenni di investimenti, l’Italia, con i programmi nazionali CosmoSkyMed e IRIDE, ha sviluppato una piattaforma all’avanguardia nel mondo per il monitoraggio in tempo reale, la prevenzione e la sicurezza del territorio, e si propone per guidare lo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi all’insegna dell’efficienza e della sostenibilità”. Le osservazioni provenienti dai satelliti geostazionari e polari, integrate con i dati raccolti a terra e a qualsiasi livello atmosferico, vengono assimilate in modelli numerici che consentono di monitorare numerosi parametri che determinano l’evoluzione ambientale e l’impatto antropico sul nostro pianeta. Sfruttare appieno il potenziale dei prodotti e delle applicazioni spaziali è fondamentale per monitorare questi cambiamenti, adottare politiche adeguate e migliorare l’efficacia dei servizi, con importanti benefici per la popolazione.

L’evento sarà accompagnato da una piccola mostra con immagini e animazioni satellitari di Praga e della Repubblica Ceca.

Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo: 100+ ricercatori italiani in Repubblica Ceca

La Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo è stata istituita nel 2018 dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Salute, con l’obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori italiani alla scienza internazionale e di promuovere la divulgazione dei risultati delle loro ricerche. Nella Repubblica Ceca sono attivi oltre cento ricercatori italiani, molti dei quali con incarichi apicali nei dipartimenti di appartenenza. Un dato rilevante che conferma l’elevato livello della cooperazione bilaterale tra i due Paesi anche nel settore scientifico e nella ricerca. 

Mostra Neapolis 2500 a Praga: figurini e costumi della grande opera napoletana

In esposizione pezzi della prestigiosa collezione della Fondazione Pagliara dedicati al patrimonio operistico partenopeo

Praga, 6 maggio 2026. Nell’ambito degli eventi per la celebrazione dei 2500 anni della città di Napoli, si inaugura oggi nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) la mostra “Napoli rivive la grande scena. Figurini teatrali a Napoli. Per un immaginario della storia della musica lirica italiana patrimonio dell’umanità”. La cerimonia di apertura sarà introdotta dalla Direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo e vedrà gli interventi dell’Ambasciatore d‘Italia nella Repubblica Ceca, Alessandro Gaudiano, del coordinatore scientifico del progetto Prof. Pierluigi Leone de Castris e dalla costumista Odette Nicoletti.

L’esposizione, curata da Francesca De Ruvo e Alessandra Monica Mazzaro,  porta a Praga pezzi della prestigiosa collezione della Fondazione Adelaide e Maria Antonietta Pagliara, che conserva centinaia di opere risalenti ai secoli XVIII e XIX: spartiti musicali, libretti d’opera, ritratti litografici di compositori, cantanti e ballerini, nonché un vasto repertorio iconografico di costumi teatrali sia a stampa sia in disegni originali, realizzati dai figurinisti che nel corso dell’Ottocento operarono per i Reali Teatri di Napoli e per numerosi teatri italiani ed europei. L’esposizione, composta da 84 figurini e 22 opere di materiale teatrale, è articolata in sezioni che mettono in dialogo arte, musica, moda e spettacolo e che valorizzano la dimensione internazionale del corpus iconografico, ed è arricchita da 7 costumi di scena realizzati da Odette Nicoletti e da un camerino virtuale per un’esperienza immersiva nel mondo dell’opera, realizzato da RE-LAB sotto la direzione di Roberto Montanari. Nel quadro dell’iniziativa, il 7 maggio la celebre costumista napoletana terrà una lezione nella Sala conferenze dell’IIC.

“Napoli rivive la grande scena. Figurini teatrali a Napoli. Per un immaginario della storia della musica lirica italiana patrimonio dell’umanità” è un progetto ideato e realizzato dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli insieme al Comitato Nazionale Neapolis 2500, istituito congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura. Prima della tappa praghese – organizzata insieme all’Istituto Italiano di Cultura, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga – la mostra è stata allestita negli ambienti del Piano Musei e Mostre dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (16 gennaio – 12 febbraio 2026) e al Centre Saint-Guillaume di Strasburgo (19 febbraio – 14 marzo 2026).

L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 7 maggio al 28 giugno, ad ingresso gratuito, dal martedì al sabato, dalle ore 11 alle 19. 

L’omaggio dell’IIC alla cultura partenopea proseguirà l’8 giugno con il concerto degli Avion Travel nella Cappella barocca della sede e con Iaia Forte che mercoledì 10 porterà in scena al teatro Divadlo Komedie di Praga “Tony Pagoda”, il personaggio nato dalla penna di Paolo Sorrentino.

De Chirico a Praga: la mostra record con 7.200 visitatori

In stampa un catalogo trilingue dedicato all’esposizione

Praga, 28 aprile 2026. La mostra dedicata al grande maestro della Metafisica “GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica”, allestita negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) dal 3 marzo al 26 aprile, ha chiuso i battenti domenica scorsa con il numero record di oltre 7.200 visitatori.

A cura di Lorenzo Canova, professore di Storia dell’arte contemporanea dell’Università del Molise e membro del Consiglio scientifico della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, l’esposizione è stata promossa dalla Fondazione Aledya e organizzata insieme all’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo di San Miniato (Pisa) e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga.

66 opere di de Chirico: dalla metafisica alle Piazze d’Italia

La mostra ha presentato sessantasei opere provenienti da importanti collezioni private italiane ed europee, realizzate dagli anni Trenta fino alle ultime stagioni creative di de Chirico, ripercorrendo in modo ampio e articolato la sua produzione artistica: dalle celebri Piazze d’Italia alle vedute di Venezia, dai cavalli e cavalieri della fase barocca alle nature morte, da lui definite “vite silenti”, fino alla produzione grafica con disegni, litografie e incisioni. Pensata appositamente per i suggestivi spazi storici dell’Istituto e seguendo una linea curatoriale attenta ai rapporti tra de Chirico e Praga, l’esposizione ha offerto al pubblico un’occasione unica per confrontarsi con la poetica e con l’universo creativo di uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento. Non sono mancati riferimenti alle precedenti presenze di de Chirico a Praga, alla sua amicizia con il grande pittore ceco Jan Zrzavý e un omaggio al maestro realizzato da Mario Schifano, protagonista dell’arte italiana e internazionale del secondo Novecento.

GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica ha segnato il ritorno del Maestro a Praga ad oltre novanta anni dall’ultima esposizione. L’evento è stato è stato accolto con grande interesse ed entusiasmo da parte del pubblico ceco, con un picco di 500 visitatori nei giorni di chiusura; inoltre anche i più piccoli hanno avuto modo di avvicinarsi all’arte metafisica grazie a una visita guidata seguita da un laboratorio organizzato dall’Istituto.

A coronamento dell’iniziativa è in fase di stampa un catalogo trilingue (ceco, inglese e italiano) con saggi sul tema a cura di Lorenzo Canova, introdotto dai contributi istituzionali dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca, Alessandro Gaudiano, della Direttrice dell’IIC, Marialuisa Pappalardo, del Presidente e del Direttore artistico della Fondazione Aleyda, rispettivamente Francesco Nava e Roberto Milani. Il catalogo e il risultato degli studi del curatore Lorenzo Canova sui rapporti tra de Chirico e Praga saranno presentati in Istituto prima della pausa estiva.  

Italia in scena: la rassegna di teatro italiano contemporaneo all’IIC di Praga

“Autoritratto” di Davide Enia apre la rassegna dedicata al teatro italiano contemporaneo; a giugno appuntamento con Iaia Forte

29 aprile 2026. L’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC), in collaborazione con il teatro Divadlo Komedie, inaugura oggi la rassegna “Italia in scena” che nel corso dei prossimi mesi inserirà spettacoli del panorama teatrale italiano contemporaneo nel cartellone di uno dei tre teatri municipali di Praga. L’evento di apertura vedrà come protagonista Davide Enia, in scena questa sera con “Autoritratto”.  Vincitore nel 2025 di due Premi Ubu nelle categorie miglior testo e migliore attore, lo spettacolo è un monologo in cui lo scrittore, drammaturgo e attore teatrale italiano racconta come Cosa Nostra abbia influenzato fatalmente i destini della gente comune, dando vita a un “autoritratto intimo e collettivo” di un’intera comunità. Con interventi musicali di Giulio Barocchieri, “Autoritratto” è una co-produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, dell’Accademia Perduta Romagna Teatri e dello Spoleto Festival dei Due Mondi. Davide Enia sarà a Praga in residenza d’artista presso l’IIC fino al 14 maggio, quando parteciperà come ospite alla Fiera internazionale del libro “Svet knihy Praha” per parlare della sua attività teatrale e del romanzo “Così in terra”, tradotto in ceco da Marina Feltlová per l’editore Argo.

La rassegna “Italia in scena” proseguirà nel mese di giugno con Iaia Forte che mercoledì 10 porterà in scena “Tony Pagoda”, il personaggio nato dalla penna di Paolo Sorrentino – e noto al pubblico ceco grazie alle traduzioni di Alice Flemrová per l’editore Dybbuk – una figura attraversata da scariche di memoria e improvvise “struggenze” d’amore che elargisce illuminazioni sul significato della vita e sul tirare a campare in uno straripante flusso di coscienza.

Gli spettacoli si terranno in italiano con sottotitoli in ceco.

“Con Italia in scena portiamo a Praga voci, storie e linguaggi diversi della scena teatrale italiana contemporanea – ha sottolineato la Direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo – Ringrazio il Teatro Komedie per la preziosa collaborazione: insieme proponiamo momenti di confronto e riflessione, di dialogo con il pubblico ceco e con tutti coloro che amano il teatro”.  

Spettacoli italiani al Prague Fringe Festival: maggio 2026

Altre produzioni italiane al Prague Fringe Festival

Riflettori puntati a Praga sulla scena teatrale anche al Prague Fringe Festival, in programma dal 26 al 31 maggio, con gli spettacoli “Radici” di Antonio Anzilotti, “Boxeur” della Pequodcompagnia e “High Priestess – Johanna” di Beatrice Schiaffino.

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