Riflettori sul cinema italiano in Repubblica Ceca: Fare Cinema all’IIC e partecipazione al Festival internazionale di Karlovy vary

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Praga, 3 luglio 2026. In occasione della IX edizione di Fare Cinema (22 – 28 giugno), la rassegna promossa dal MAECI in collaborazione con MiC, ANICA, ICE, Istituto Luce – Cinecittà, Italian Film Commissions e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, l’Istituto Italiano di Cultura di Praga ha organizzato un doppio appuntamento con il cinema all’aperto, nel suggestivo scenario del cortile dell’Istituto. Il 24 giugno, è stato proiettato “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, vincitore dell’Oscar come Miglior film straniero nel 1992, una pellicola che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Il film è disponibile anche per la visione online fino al 10 luglio sulla piattaforma digitale Netfest fatta realizzare appositamente dall’IIC per raggiungere il più ampio pubblico di tutta la Repubblica Ceca.

La componente dei mestieri del cinema, a cui Fare Cinema dedica particolare attenzione, è stata approfondita giovedì 25 giugno, con il compositore, musicista e produttore Saro Cosentino e la Direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo che hanno dialogato sul ruolo del compositore nel processo creativo cinematografico. Attraverso il racconto dell’esperienza professionale di Cosentino, il pubblico ha avuto l’opportunità di scoprire come la musica contribuisca a costruire atmosfere, emozioni e significati all’interno di un’opera cinematografica. Saro Cosentino annovera un percorso artistico che attraversa il blues, la musica elettronica, la sperimentazione e la musica per immagini. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di rilievo internazionale, tra cui Franco Battiato, con il quale ha cofirmato il celebre brano I treni di Tozeur, e ha lavorato con musicisti come Peter Gabriel, Alice e Milva. Dal 2006 si dedica in particolare alla composizione di colonne sonore per film e opere documentarie.

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Il cinema italiano continua ad essere uno dei protagonisti della scena ceca dal 3 all’11 luglio in occasione della 60ª edizione del Karlovy Vary International Film Festival, il più importante festival cinematografico dell’Europa centrale ed orientale. Anche quest’anno l’Italia è presente con una ricca selezione di pellicole in diverse sezioni della rassegna, tra cui “Homo sive Natura” di Giovanni C. Lorusso, Rain Catcher di “Michele Fiascaris”; “La valle dei sorrisi” di Paolo Strippoli, “Che Dio perdona tutti” di PIF e “Domani interrogo” di Umberto Carteni. A cura di Cinecittà – con cui l’Istituto italiano di Cultura di Praga organizza ogni fine novembre il MittelCinemaFest, il festival di cinema italiano contemporaneo – anche la partecipazione della delegazione italiana al Festival, con la presenza di Umberto CarteniAnna FerzettiGiovanni C. LorussoPIF e Paolo Strippoli.

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Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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