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Invalidovna: il barocco ceco tra architettura monumentale e missione sociale

Invalidovna
Da vicino è messa peggio Autor: VitVit – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49843241

Invalidovna, il luogo della sofferenza, dell’aiuto e della speranza

L’Invalidovna (ovvero la casa degli invalidi di guerra) è un edificio unico nel contesto dell’architettura barocca ceca, perché unisce una composizione di qualità ad una missione sociale.

L’Invalidovna nacque come ricovero per gli invalidi militari, che qui ricevevano vitto, alloggio e cure mediche di base.

Gli inizi della costruzione risalgono al 1730.

L’edificio stesso fu finanziato principalmente dalla Fondazione Strozzi, che prese il nome dal nobile e feldmaresciallo imperiale Pietro Strozzi. La casata degli Strozzi era un’importante famiglia aristocratica fiorentina. Il conte Strozzi ed suoi antenati erano servitori della corte imperiale asburgica e trovarono impiego nel servizio militare durante la guerra dei trent’anni. Durante quel periodo si insediarono in Boemia, precisamente nella tenuta di Hořice, nei Krkonoše (Monti dei Giganti).

Nel 1657 Strozzi venne gravemente ferito in una battaglia nel nord Italia e fu costretto a letto per quasi un anno. In seguito a questa esperienza scrisse un testamento, in cui affermava che se fosse morto senza prole la sua proprietà sarebbe dovuta diventare la base di un fondo per sostenere gli invalidi di guerra.

Il testamento entrò in vigore nel giugno del 1664, quando il conte Strozzi fu ferito a morte da una pallottola vagante durante l’assedio di Novi Zrin, in Ungheria.

Sua moglie Maria Caterina non si risposò mai e nei successivi 50 anni gestì l’eredità dedicandosi alla Fondazione Pietro Strozzi.

Le Invalidovny europee: il modello di Luigi XIV e il progetto di Carlo VI

Tra XVII e XVIII secolo l’Europa fu tormentata da frequenti guerre ed innumerevoli soldati finivano, nella migliore delle ipotesi, in ospedali o ospizi. Spesso queste persone dovevano mendicare e vivere ai margini della società.

Nella seconda metà del XVII secolo Luigi XIV decise di costruire la casa per invalidi a Parigi (l’Hôtel National des Invalides), che divenne la prima istituzione per la cura degli invalidi di guerra finanziata dallo stato. Da qui, l’imperatore Carlo VI d’Asburgo, padre di Maria Teresa d’Austria, prese spunto per creare tre centri nel suo impero per gli invalidi di guerra: uno a Vienna, uno a Pest ed uno a Praga.

Pietro Strozzi probabilmente intendeva costruire l’Invalidovna nella sua tenuta ad Hořice, che era stata donata alla fondazione. Tuttavia l’imperatore Carlo VI decise di collocarla a Praga, in una zona all’epoca a quasi 2 km fuori dalle mura della città. E nel 1728 un grande appezzamento di terreno venne acquistato per la costruzione dell’edificio.

Dientzenhofer e il progetto originale: l’Invalidovna come complesso monumentale

Per la progettazione edilizia fu scelto l’architetto Kilian Ignaz Dientzenhofer, che stava già lavorando alla chiesa di San Nicola a Malá Strana ed era l’architetto di corte.

L’edificio doveva essere monumentale.

Secondo il progetto originale, l’intera costruzione doveva consistere di 9 parti quadrate di 100m x 100m ciascuna, ognuna con un cortile interno ed una chiesa al centro dell’intero complesso.

La facciata dell’ingresso doveva misurare 300 metri di lunghezza. E 4000 persone invalide avrebbero dovuto ricevervi alloggio, cibo e cura.

La struttura avrebbe dovuto seguire l’esempio degli accampamenti militari e delle fortezze: chiusura ed autosufficienza interna, il complesso doveva avere un ospedale, mense, lavanderie, cappelle e cortili con fontane.

Invalidovna
E monumentale in effetti è.
Autor: VitVit – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=99955485

Incompiuto barocco: come i fondi della Fondazione Strozzi si esaurirono

Nel 1735, solo il primo dei 9 blocchi fu completato ed i primi invalidi iniziarono a trasferirsi. Purtroppo, i fondi della fondazione Strozzi si rivelarono insufficienti per l’intero progetto e solo due anni dopo la costruzione venne interrotta.

La parte completata era quindi 1/9 e prevedeva l’alloggio di circa 1000 persone, ma documenti attestano che nel corso dei tempi il numero dei residenti ha oscillato, fino a raggiungere 1400 alloggiati.

Il funzionamento dell’Invalidovna era soggetto al rispetto di un regolamento militare. I residenti erano ancora soldati e dovevano seguire le regole, come ad esempio la routine quotidiana della sveglia al mattino, della preghiera e di spegnere le luci ad una determinata ora. Altrimenti potevano essere puniti per reati contro la disciplina, e a tal proposito venivano utilizzate alcune celle.

L’Invalidovna: mondo chiuso per i soldati

I soldati stessi si prendevano anche cura della pulizia e custodia dell’edificio. Gli abitanti di Karlín non avevano accesso all’edificio e la vita all’interno dell’Invalidovna era un mondo chiuso in sé stesso.

Leggi anche: Il tunnel di Karlín

Periodo “artistico” dell’Invalidovna

Negli anni 1922-1927 il fotografo ceco Josef Sudek rimase invalido e perse il braccio destro durante l’esplosione di una granata sul fronte italiano. Invalidovna fu non solo il posto in cui venne ospitato dopo l’invalidità, ma anche ispirazione artistica. Sudek creò il ciclo di fotografie chiamato “Dall’Invalidovna” (Z Invalidovny).

l’Invalidovna servì al suo obiettivo originale fino al 1935. A quel tempo la maggior parte degli invalidi era stata trasferita a Hořice, dove era pronta per loro una nuova sistemazione in una struttura più nuova ed idonea. Lo spazio nell’edificio cominciò a servire ad altri scopi e vi furono trasferiti l’archivio del Museo Militare e la collezione del Museo Tecnico, che rimasero fino all’alluvione di Praga del 2002.

L’Invalidovna è spesso utilizzata anche da troupe cinematografiche di tutto il mondo. Durante la visita si possono vedere diverse tracce di varie sparatorie; un corridoio dipinto di verde per il film Il dottor Živago con Keira Knightley (2002) e formule matematiche su alcuni vetri usati nella serie su Albert Einstein (2017). L’ultimo shooting è del cantante statunitense Ghostemane per il singolo Hydrochloride, girato a Novembre del 2020.

Stato attuale – il copyright ci appartiene

Monumento nazionale

Nel 2017 l’Invalidovna è stata dichiarata monumento culturale nazionale ed un anno dopo è passata all’amministrazione dell’Istituto Nazionale del Patrimonio (NPU – Národní památkový ústav). Attualmente l’edificio si prepara ad una costosa ricostruzione che inizierà nel 2022 e che durerà 5 anni. Questi sono gli ultimi mesi per andare a visitarla e vederla così com’è, con l’architettura originale.

Per informazioni, potete dare un occhio al sito ufficiale. I tour in lingua straniera sono solo per gruppi e a richiesta con largo anticipo. Potete comunque aggregarvi ad uno degli innumerevoli tour in ceco, riceverete un plico con un’ampia descrizione dell’Invalidovna e la sua storia.

Altro nella sezione Altra Praga


Tariffe telefoniche Repubblica Ceca troppo care: lo studio della Commissione europea

tariffe telefoniche Telefonare in Repubblica Ceca: alcune dritte

Tariffe Ceche tra le più care in Europa

Secondo la Commissione europea, le tariffe telefoniche nella Repubblica Ceca sono tra le più costose d’Europa.

Non che ce ne fosse bisogno, visto che sono anni che più o meno chiunque se ne lamenta. È risaputo che le tariffe telefoniche e per i servizi mobili sono molto più alte rispetto a quelle degli altri paesi europei – in assoluto o in proporzione.

Ora gli accordi di condivisione della rete tra fornitori sono stati oggetto di esame per possibili violazioni del diritto della concorrenza dell’UE.

La valutazione della Commissione ha assegnato punteggi da 1 a 4 per i prezzi delle tariffe con varie combinazioni di dati mobili e minuti di chiamata. La Repubblica Ceca ha ottenuto il punteggio più basso in undici categorie su dodici. Non si classifica ultima solo per le tariffe con una quantità di dati molto elevata e senza minuti (20 GB di dati, 0 minuti).

Lo studio valuta tutti e tre i principali operatori di telefonia mobile della Repubblica Ceca: Vodafone, O2 Czech Republic e T-Mobile. I pessimi punteggi ottenuti in tutte le categorie, aumentano le critiche verso i tre operatori. La domanda ora riguarda il perché queste grandi multinazionali non possano dare ai clienti cechi la stessa offerta presente in altri mercati.

Dati mobili cechi tra i più costosi nell’UE

Sebbene il lavoro sul campo per l’indagine sia stato svolto un anno fa, da allora poco è cambiato nella rete mobile ceca. In effetti, i tre operatori hanno ricevuto solo maggiori critiche.

Una valutazione preliminare della Commissione europea ha recentemente scoperto che un accordo di condivisione della rete tra O2 e T-Mobile potrebbe violare la legge sulla concorrenza dell’UE. Tale accordo infatti ridurrebbe lo stimolo a effettuare investimenti significativi nella rete mobile ceca. Preoccupazioni simili sono state espresse anche in merito a un accordo di condivisione tra T-Mobile e il fornitore di infrastrutture CETIN.

Oligopolio Vodafone, O2, T-Mobile: l’accusa della Commissione europea

In ragione di questo, la Commissione esprime preoccupazioni che, grazie alla situazione di oligopolio, le multinazionali stiano collaborando per mantenere lo status quo a spese – sempre più alte – dei loro clienti.

Confronto con paesi vicini: Polonia e Slovacchia hanno tariffe migliori

I dati sono particolarmente preoccupanti dato che si possono trovare tariffe a basso costo nei paesi vicini come Slovacchia e Polonia che si sono classificati rispettivamente al 12° e al 1° posto nello studio. La Polonia ha ottenuto il punteggio più alto possibile per ogni singola tariffa mobile valutata nello studio.

La CE ha già richiamato i tre operatori in maniera diretta, documento a questo link.

Vedi anche Telefonare in Repubblica Ceca: alcune dritte


MittelCinemaFest 2021: 6 film italiani online gratis dal 6 dicembre

MittelcinemaFest 2021

Mittelcinemafest 2021: titoli online e al cinema

L’IIC informa circa la possibilità di vedere online alcuni titoli del Mittelcinemafest 2021. Gli altri dovrebbero essere distribuiti direttamente nei cinema cechi.

Dopo le 11 proiezioni in presenza nel cinema Lucerna di Praga, in calendario dal 25 novembre al 1° dicembre, il MittelCinemaFest 2021 riprende la propria programmazione in formato digitale per la Repubblica Ceca, ampliando la potenziale platea all’intero territorio nazionale.

Dal 6 all’11 dicembre, tutti gli amanti del cinema italiano potranno vedere on-line cinque film della rassegna, più un nuovo titolo. Le sei pellicole, in lingua originale con sottotitoli in ceco o in inglese, saranno fruibili gratuitamente fino ad esaurimento dei posti nella sala virtuale della piattaforma MyMovies.it.

Come accedere ai film MittelCinemaFest su MyMovies.it

Sarà possibile connettersi previa prenotazione tra le ore 18.00 e le 22.00.

Programma completo MittelCinemaFest 2021: film, date e orari

Organizzano l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo e l’Istituto Luce Cinecittà. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Festival () o sulla piattaforma MyMovies.it.

Tutti gli eventi


I lampionai di Praga: storia, uniforme e il rito dell’accensione sul Ponte Carlo

I lampionai di Praga
I lampionai di Praga - Foto Dorian Hanuš, prague.eu

Figure dei lampionai sul Ponte Carlo

Durante l’Avvento, ovvero il periodo che precede il Natale, sul Ponte Carlo avete l’opportunità di incontrare i lampionai di Praga, ovvero coloro che accendono i lampioni a gas.

Uniforme storica del lampionaio

Il lampionaio (Lampář, in ceco) veste l’uniforme storica dei lampionai di Praga della fine del XIX secolo: un lungo cappotto di lana nera con bottoni in ​​ottone ed un distintivo raffigurante una lanterna, una mantellina rossa ed un cappello nero con la visiera, detto “brigadýrka” in ceco, anch’esso con l’icona di una lanterna.

Il palo usato per l’accensione dei lampioni è in bambù,  è lungo circa 2,3 metri e  all’estremità ha un gancio in acciaio.

La camminata per l’accensione dei lampioni parte da Křížovnické náměstí, davanti alla Chiesa di San Francesco d’Assisi, attraversa un lato del ponte e poi torna indietro dall’altro lato.

Dopo aver acceso i lampioni a gas sulla parte destra di Křížovnické náměstí, si prosegue accendendo i lampioni a gas sul lato destro di Ponte Carlo in direzione di Malá Strana.
Alla fine del ponte, presso la Torre del Ponte della Città Piccola (Malostranská mostecká věž), si accendono i lampioni a gas sul lato opposto, verso la Città Vecchia.

Accensione e storia dei lampioni a gas sul Ponte Carlo

L’accensione dei 46 lampioni sul Ponte Carlo e in Křížovnické náměstí inizia tra le 16.05 e le 16.15.

I 46 lampioni a gas: proprietà e manutenzione oggi

Le lampade sono di proprietà della Città di Praga ed il funzionamento e la manutenzione delle stesse è a carico della Pražská plynárenská (uno dei fornitori di gas della capitale).

Storia dei lampioni a gas a Praga: dal 1847 al 2010

A Praga, il gas municipale iniziò ad essere utilizzato per l’illuminazione pubblica a partire dalla metà di settembre 1847, con la messa in funzione dell’impianto del gas di Karlín.
La luce a gas era utilizzata nei parchi, nei giardini, sugli argini della Vltava e nelle isole di Praga.

Nel 1940, più di 9.000 lampade a gas illuminavano le strade e le piazze di Praga.
Alla fine dell’aprile 1985, i tralicci a otto braccia su Hradčanské náměstí e Loretánská ulice furono convertiti in elettricità.

Nel tempo, tuttavia, l’orgoglio per l’avanzamento della tecnologia è stato sostituito da una parziale nostalgia per i lampioni  gas. Nel 2002 i lampioni a gas sono tornati nelle strade di Praga e nel 2010 hanno riacceso Ponte Carlo, che è l’unico ponte al mondo illuminato a gas.

Oggi, la romantica luce a gas illumina Královská cesta (Strada Reale), un percorso turistico molto trafficato che va da Prašná brána (la Porta delle Polveri) fino a Hradčanské náměstí, di fronte al castello.

Altro nella sezione Altra Praga


I 5 poli di Praga: come raggiungerli (nord, sud, est, ovest, centro)

Cosa sono i poli di Praga e come raggiungerli

Praga ha una nuova attrazione turistica, creata durante il lockdown dell’autunno 2020, in cui si poteva uscire di casa, ma si era limitati ai confini della propria città. Così l’istituto per la pianificazione e lo sviluppo della capitale (Institut pro plánování rozvoje – IPR) ha pensato di marcare i confini più estremi della capitale ceca – i poli di Praga – con dei perni di cemento.

I pilastri hanno una struttura a cono ed ognuno porta le iniziali del lato geografico in cui si trova: S (sever – nord), J (jih – sud), Z (západ – est), V (východ – ovest). Successivamente se ne è aggiunto un quinto, che marca il centro della città (střed).

Con l’occasione di collezionare tutti i punti si possono fare bellissime passeggiate nei boschi e scoprire zone nuove di Praga. Ogni polo può essere raggiunto in bicicletta, oppure con i mezzi pubblici e camminate.

Visita ai 5 poli in bicicletta: itinerario completo di 160km

In bicicletta si riescono a vedere più punti nella stessa giornata (anche tutti, ma si tratta di circa 160km per effettuare il circolo).

Polo nord di Praga (Třeboradice): accesso in metro, autobus e trekking

Come raggiungere il polo nord: percorsi e istruzioni

Si trova al confine tra Praga ed i villaggi di Třeboradice e Hovorčovice.
Il pilastro di cemento non si trova nel punto esatto, ma è stato collocato dall’altra parte della ferrovia per motivi di sicurezza.

Come arrivare:
Con la metro C fino a Letňany + autobus 351 fino a Hovorčovice + camminata.
Oppure con il treno fino ad Hovorčovice + camminata.

Polo sud di Praga (Zbraslav): il più facile da raggiungere in treno e bici

Accesso al polo sud: in treno e pista ciclabile A2

Si trova al confine tra Praga Zbraslav e Vrané nad Vltavou.
Questo pilastro è il più visibile ed il più visitato, perché si trova sulla pista ciclabile A2, che corre lungo la Vltava.

Come arrivare:
In treno fino a Dolní Břežany-Jarov + camminata.

Poli di Praga
Polo meridionale
Autor: Janek.rubes – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=97097693

Polo est di Praga (Klánovice): trekking nella foresta e istruzioni GPS

Come raggiungere il polo est: treno, GPS e sentieri in bici

Si trova al confine tra Praga 21 (Újezd nad Lesy / Klánovice) ed il paese di Úvaly.
Il pilone è situato nella foresta di Klánovice-Čihadla, piena di percorsi da fare sia a piedi, che in bici. Il terreno di questo bosco è piatto, quindi accessibile a tutti. Inoltre, la strada centrale, che corre da est ad ovest, è completamente asfaltata.

Questo pilastro è nascosto ed è un po’ difficile da trovare. non ci sono indicazioni per raggiungerlo, quindi munitevi di mappa e gps.

Come arrivare:
In treno fino a Praha-Klánovice + camminata. Se avete la lítačka o l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici di Praga, il viaggio in treno fin qui è incluso (gratis), poiché Praga Klánovice fa parte del P0 (pásmo 0).
Oppure in treno fino ad Úvaly + camminata.

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Il copyright di questa foto ci appartiene, così come la decisione di preferire l’estetica alla coerenza tematica e mettere il polo centrale fuori dal suo sottocapitolo. E in ogni caso, pure la bici ci appartiene.

Polo ovest di Praga (Ruzyně): ai confini dell’aeroporto

Si trova al confine tra Praga 6 (Ruzyně) ed il villaggio di Dobrovíz. Anche questo pilastro non è  locato nel punto esatto, perché questi si trova all’interno dell’area protetta dell’aeroporto di Praga. Quindi è stato messo al di fuori della recinzione che delimita il perimetro aeroportuale, a 100 metri dalla posizione reale. Il polo si trova alla fine di una stradina di campo fangosa, che termina proprio a ridosso della rete. Da questa posizione ovviamente si possono osservare gli aerei che decollano.

Come arrivare:
In treno fino ad Hostivice + un secondo treno da Hostivice fino a Dobrovíz + camminata.
Oppure con l’autobus 319 dall’aeroporto fino alla fermata Dobrovíz obecní úřad + camminata.

Polo centro di Praga: il punto d’intersezione nord-sud ed est-ovest

Questo punto non rappresenta il centro geometrico di Praga, ma il punto di intersezione tra gli assi che collegano nord-sud ed est-ovest.

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Il punto del polo centrale

Questo è l’ultimo polo installato ed è il più recente. La data risale al 4 giugno 2021.
il pilastro si trova all’interno del parco giochi Na Balkáně, a Praga 3.

Ha lo stesso design degli altri poli, ma è leggermente più piccolo.

Qui trovate la mappa con tutti i poli di Praga. Prima di organizzare la vostra gita e mettervi in cammino, consultate sempre mapy.cz, google maps, idos, Pubtran, etc..

I nostri articoli sulle Escursioni nella Repubblica Ceca


Albero di Natale di Praga 2021: cerimonia illuminazione annullata, ma l’abete resta fino a gennaio

Mercatini albero di natale di Praga mercatini di natale
Foto di Victor Porof, fonte https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Prague_(130666263).jpeg

Albero di Natale a Praga: cerimonia annullata

L’albero di Natale di Praga quest’anno ci sarà regolarmente. Il numero crescente di contagi però ha indotto l’amministrazione comunale ad annullare la tradizionale cerimonia della prima illuminazione.

La cerimonia era prevista per il 27 novembre, ovvero questo sabato. L’albero di Natale di Praga comunque starà al suo posto, a Staroměstské náměstí (Piazza della Città Vecchia), fino al 6 gennaio come da tradizione.

L’albero di Natale, che quest’anno è un abete di 21 anni, è arrivato a Praga dalle montagne di Jizera. Continuerà ad essere utilizzato dopo il nuovo anno, come in passato. Quest’anno sarà decorato con festoni color oro e rosso, a richiamare i colori della capitale. Sarà ornato anche dalle tradizionali luci (6 km di cavi) e decorazioni varie.

Mercatini di Natale a Praga: greenpass e intrattenimento sospeso

La società Taiko che gestisce i mercatini di Natale in Piazza della Città Vecchia, ha annunciato la cancellazione del programma di intrattenimento (di solito ai mercatini c’era un palco con della musica, credo Novinky si riferisca a quello, ndV).

Oltre a ciò, gli avventori dovranno essere provvisti di greenpass per acquistare cibo e bevande da consumare sul posto, tipo svařák, trdelník e pražská šunka.

Come l’albero, anche i mercatini dovrebbero essere aperti dal 27 novembre al 6 gennaio, ogni giorno dalle 10.00 alle 22.00. In ogni caso è possibile che in futuro vengano adottate lockdownmisure che ne impediscano l’attività.

Regole anti-Covid nei mercatini di Natale: mascherine FFP2 obbligatorie

Nel perimetro dei mercatini sarà obbligatorio portare un respiratore FFP2 o equivalente e gli stand di vendita saranno posizionati a intervalli di due metri. Presso gli stand sarà possibile effettuare la disinfezione.

Altro nella sezione notizie


MittelCinemaFest IX a Praga: 11 film italiani dal 25 novembre al 1 dicembre

MittelcinemaFest 2021

MittelCinemaFest: IX edizione – anteprime e film in distribuzione

Riportiamo il comunicato stampa dell’Istituto italiano di cultura (IIC) sulla IX edizione per la Repubblica Ceca del MittelCinemaFest – Festival centro-europeo del cinema italiano.

Il MittelCinemaFest, festival centro-europeo del cinema italiano contemporaneo, giunto alla
IX edizione in Repubblica Ceca, torna con le proiezioni in presenza dal 25 novembre al primo dicembre nei suggestivi ambienti liberty del cinema Lucerna di Praga, presentando un’ampia e variegata rassegna di novità e successi della più recente stagione cinematografica italiana.

La selezione comprende 11 titoli fra documentari e film, opere di grandi registi e di autori emergenti, interpretati da attrici e attori affermati accanto a giovani talenti.

7 prime assolute ceche al MittelCinemaFest: film italiani in anteprima

  • “America Latina” di Damiano e Fabio D’Innocenzo;
  • “Ariaferma” di Leonardo di Costanzo; “Futura” di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher;
  • “Marx può aspettare” di Marco Bellocchio;
  • “Per tutta la vita” di Paolo Costella (che verrà poi distribuito nelle sale da Bohemia Motion Pictures);
  • “Piccolo corpo” di Laura Samani;
  • “Welcome Venice” di Andrea Segre.

Film italiani già in distribuzione nelle sale ceche

A questi titoli si aggiungono pellicole di grande interesse già presentate in Repubblica Ceca nell’ambito di festival internazionali quali il Karlovy Vary Film Festival, il FebioFest e il Festival del Cinema Europeo. Altre pellicole sono già destinate alla distribuzione nelle sale. È il caso di “Fortuna” di Nicolangelo Gelormini, “Re Granchio” di Rigo de Righi e Matteo Zoppis, “A Chiara” di Jonas Carpignano e “Raffaello, il giovane prodigio” di Massimo Ferrari (entrambi per gentile concessione del distributore Aerofilms).

Come ha sottolineato la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Alberta Lai:

Il sostegno del Sistema Italia al festival

“Gli attori del Sistema Italia presenti in Repubblica Ceca garantiscono da anni col loro sostegno il prestigio e il successo del festival: a tutti gli enti e alle singole persone va il più sentito ringraziamento. Adesso l’appuntamento è in sala per condividere le emozioni che il buon cinema italiano sa regalare da sempre agli spettatori di tutto il mondo”.

La rassegna prenderà avvio giovedì 25 novembre alle ore 19:00 con Welcome Venice. Il 26 sono in programma alle 18:30 America Latina, e alle 20:45 Marx può aspettare. Sabato 27 sarà la volta di A Chiara, alle ore 18:45, e di Piccolo corpo, alle 20:45. Anche domenica 28 due proiezioni con Raffaello il giovane prodigio alle ore 18:00 e Ariaferma alle ore 20:00. Il 29 novembre alle 18:30 verrà presentato Fortuna, mentre martedì 30 andranno in scena alle ore 20:00 Futura e alle ore 20:45 Re Granchio. Il festival si concluderà il primo dicembre alle ore 18.30 con la proiezione di Per tutta la vita. Le pellicole saranno proiettate in lingua originale, con sottotitoli in ceco e in inglese, mentre i biglietti potranno essere acquistati on-line o alla cassa del cinema Lucerna.

Organizzano l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo, l’Istituto Luce Cinecittà e il cinema Lucerna di Praga, in collaborazione con il Comune di Praga, Aerofilms, Bohemia Motion Pictures, Ferrero e Segafredo Zanetti. Media partner siamo noi (proprio nel senso di Italia Praga One Way) assieme a La Pagina, Progetto Repubblica Ceca, Cafè Boheme, Prague Today, Patrimonio Italiano TV, Radio 1, CSFD – Česko-Slovenská filmová databáze, Echo 24 ed expats.cz.

Maggiori informazioni:

Biglietti qui
Pagina Facebookdel MittelCinemaFest
Cinema Lucerna / kino Lucerna
I film saranno proiettati in lingua originale con i sottotitoli cechi e inglesi.

Il programma può subire modifiche

Tutti gli eventi


Praha-Bubny: la stazione ferroviaria di Praga tra storia, memoria e rivitalizzazione

Praha-Bubny
Esterno della stazione - il copyright di questa immagine ci appartiene

Stazione Praga-Bubny: Storia e Posizione

Praha-Bubny è una stazione ferroviaria nella zona di Holešovice. Sorge in particolare nell’area di quello che, fino a metà del XX secolo, era un villaggio di pescatori (Bubny appunto).

Il primo treno praghese con il triste compito di deportare ebrei ai campi di concentramento partì il 16 ottobre 1941. E partì dalla stazione ferroviaria di Praha-Bubny. Negli anni successivi, 50.000 ebrei di Praga furono mandati nei ghetti e nei campi di concentramento e sterminio.

Dopo la liberazione, da questa stazione partirono i tedeschi di Praga che erano stati espulsi dalla Cecoslovacchia.

Anche per questo, Praha-Bubny è ora diventata un monumento che rievoca la complessa storia del Novecento ed uno spazio di confronto e riflessione critica sul passato recente.

La costruzione della stazione ferroviaria iniziò nel 1866, con la creazione della linea che collegava Masarykovo nádraží a Buštěhrad, vicino a Kladno. L’area della stazione comprendeva anche un grande deposito ferroviario, con officine ed un impianto di riscaldamento. I locali potevano ospitare fino a 140 vagoni e comprendevano una sezione per la verniciatura ed una segheria.

Nel 2004 l’area della stazione venne stata dichiarata monumento culturale della Repubblica Ceca. Nel 2008 si decise di ridurre lo status a un’area più piccola. Successivamente, il proprietario terriero (la compagnia edilizia Orco), in collaborazione con lo studio di sviluppo CPI Property Group chiese ed ottenne che ulteriori edifici perdessero il loro status di bene culturale. Infine, la joint venture presentò il piano di ricostruzione e sviluppo dell’intera area, che includeva la demolizione della stazione.

Praga Bubny potrebbe essere rimessa a nuovo nell’ambito di un possibile collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Praga e il centro-città. Per quello, potete leggere l’!articolo in cui spieghiamo che andremo in treno da Masarykovo Nádraží all’aeroporto.

Il comune di Praga 7, insieme a molti cittadini e ad altri rappresentanti della capitale, si oppose alla demolizione. Non mancarono nemmeno le proposte per il recupero dell’area, che prevedevano di conservare l’officina o trasformarla in un museo o in una sala concerti.

Purtroppo però, il proprietario e lo sviluppatore spinsero per la demolizione, che iniziò, dopo cinque anni di tira e molla, a settembre 2015 e durò tre mesi. La joint venture spiegò che gli edifici erano in condizioni così disperate che non sarebbe stato realistico salvarli. Orco e CPI garantirono però che lo spirito del sito non sarebbe comunque scomparso: gli elementi architettonici cardine della costruzione industriale sarebbero stati preservati e incorporati nella forma futura del progetto.

By Dezidor - Self-photographed, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=13603293
By Dezidor – Self-photographed, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=13603293

Ad oggi, del complesso sono rimasti solo l’edificio principale della stazione, risalente al 1923, e pochi altri di proprietà delle ferrovie ceche, che il committente ha promesso di incorporare nella futura costruzione.

Tuttavia, l’intera area dismessa è coperta da vincoli di privatizzazione, che impediscono allo sviluppatore qualsiasi nuova costruzione. L’esenzione dal vincolo è stata concessa solo al Memoriale del Silenzio (“Památník ticha“).

Autore del progetto di ricostruzione di rivitalizzazione della stazione ferroviaria è Šárka Malá mentre l’esecutore dei lavori è l’ONG “Památník Šoa Praha” (Memoriale della Shoah di Praga). Quest’ultima ha stipulato un accordo con le ferrovie ceche per la locazione di 50 anni dell’edificio della stazione. Il progetto mira non solo a rivitalizzare la stazione ferroviaria di Praha-Bubny, ma anche a creare un centro permanente del futuro memoriale del Silenzio. Il centro dovrebbe includere mostre ed eventi stagionali per il pubblico.

Memoriale Porta Irreversibile a Praga

Il memoriale di Aleš Veselý, chiamato Porta Irreversibile (Brána nenávratna), si trova a Praha-Bubny e commemora le deportazioni degli ebrei durante l’Olocausto.

Nel 2015 è stata inaugurata una scultura chiamata “Porta irreversibile” (Brána nenávratna), dello scultore Aleš Veselý. Si tratta di un binario di venti metri sollevato verso il cielo, situato di fronte all’edificio della stazione direttamente sulla strada che gli ebrei attraversavano prima di salire sui treni di deportazione. La data di inaugurazione di questa installazione ricorda la notte tra l’8 e il 9 marzo 1944, data dello sterminio di quasi 4.000 prigionieri del cosiddetto campo famiglia Terezín.

Praha-Bubny
Il copyright di questa immagine ci appartiene

Nella parte anteriore della stazione sono presenti altre installazioni sviluppate sempre secondo la stessa tematica. Il memoriale è stato aperto al pubblico nell’autunno del 2018.

Ogni anno ad ottobre, per commemorare la prima deportazione degli ebrei da Praga, l’associazione del Memoriale del Silenzio organizza una serie di eventi chiamata “Bubnování pro Bubny” (Tambureggiare per Bubny). Si tratta di concerti, discussioni e mostre che hanno il fine di non dimenticare ciò che è successo. L’associazione mira anche a stimolare una riflessione sulla nostra società, in cui, purtroppo, gli stereotipi alla base di xenofobia e odio per il diverso sono ancora presenti.

Il tambureggiare esprime la rottura del silenzio che è stato complice dello sterminio. Quel silenzio della maggioranza dei cittadini che non sono intervenuti per fermare la deportazione.

È possibile visitare l’interno dell’edificio della stazione solo durante le due settimane di eventi. Per il resto dell’anno rimane chiuso al pubblico, ma si possono ammirare le sculture ed installazioni esterne.

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MittelCinemaFest 2021 a Praga: 11 film italiani e 7 prime assolute

MittelcinemaFest 2021

MittelCinemaFest 2021: IX edizione in Repubblica Ceca

Comunicato dell’Istituto italiano di cultura di Praga (IIC) per il festival centro-europeo del cinema italiano.

MittelCinemaFest 2021 – Anche quest’anno il MittelCinemaFest, festival centro-europeo di cinema italiano contemporaneo, giunto alla IX edizione in Repubblica Ceca, propone un’ampia e variegata rassegna con le novità e i successi della più recente stagione cinematografica italiana. La selezione comprende 11 titoli fra documentari e film, opere di grandi registi e di autori emergenti, interpretati da attrici e attori affermati accanto a giovani talenti.

7 prime assolute al MittelCinemaFest

Film italiani da non perdere in Repubblica Ceca: sette prime assolute.

Queste sette pellicole saranno visibili per la prima volta in Repubblica ceca: America latina di Damiano e Fabio D’Innocenzo; Ariaferma di Leonardo di Costanzo; Futura di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher; Marx può aspettare di Marco Bellocchio; Per tutta la vita di Paolo Costella (che verrà poi distribuito nelle sale da Bohemia Motion Pictures); Piccolo corpo di Laura Samani; Welcome Venice di Andrea Segre.

Film italiani già visti in Repubblica Ceca: le altre uscite del festival

A questi titoli si aggiungono straordinarie pellicole già presentate nel Paese nell’ambito di festival internazionali – come il Karlovy Vary Film Festival, Il FebioFest e il Festival del Cinema Europeo – o già destinate alla distribuzione nelle sale: Fortuna di Nicolangelo Gelormini; Re Granchio di Rigo de Righi e Matteo Zoppis; A Chiara di Jonas Carpignano e Raffaello, il giovane prodigio di Massimo Ferrari (entrambi per gentile concessione del distributore Aerofilms).

Organizzano l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo, l’Istituto Luce Cinecittà e il cinema Lucerna di Praga, in collaborazione con il Comune di Praga e numerosi altri media partner.

Programma MittelCinemaFest 2021: date, orari e film al cinema Lucerna di Praga

  • 25/11 – 19:00 – Welcome venice
  • 26/11 – 18:30 – America Latina
  • 26/11 – 20:45 – Marx può aspettare
  • 27/11 – 18:45 – A Chiara
  • 27/11 – 20:45 – Piccolo Corpo
  • 28/11 – 18:00 – Raffaello il giovane prodigo
  • 28/11 – 20:00 – Ariaferma
  • 29/11 – 18:30 – Fortuna
  • 30/11 – 18:30 – Futura
  • 30/11 – 20:45 – Re granchio
  • 01/12 – 18:30 – Per tutta la vita

Biglietti -> www.mittelcinemafest.cz
Facebook MittelCinemaFest
Cinema Lucerna / kino Lucerna
I film saranno proiettati in lingua originale con i sottotitoli cechi e inglesi.

Il programma può subire modifiche

Biglietti e info pratiche: come seguire MittelCinemaFest 2021


Urban Green Index HUGSI: Praga al 14° posto mondiale negli spazi verdi

Torre Žižkov Urban green index
Mvogel1122, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Classifica mondiale delle città più verdi

L’HUGSI: la classifica mondiale delle città più verdi (e dove si posiziona Praga)

Come funziona la metodologia HUGSI: criteri, parametri e punteggi

Diversi studi dimostrano come la presenza di spazi verdi abbia un impatto significativo sulla qualità della vita nelle città.

La lista è basata su dati del 2019, prendendo in esame 155 metropoli di 60 paesi diversi.

Alcuni dei parametri presi in considerazione sono stati la qualità della vegetazione, la proporzione di aree boschive ed erbose o la salute generale del verde.

Dati satellitari Copernicus: come vengono misurati gli spazi verdi

Questi dati sono stati ottenuti anche grazie alle immagini satellitari del programma spaziale Copernicus dell’Unione europea, supportato dalla Commissione europea e dall’ESA (european space agency). In base a questi criteri ogni città ha ottenuto un punteggio che va da 0 a un massimo di 100 punti.

Ranking HUGSI 2019: Praga batte Vienna, Vilnius vince in Europa

All’inizio del progetto, l’Urban Green Index ha lavorato con le 96 metropoli facenti parte del C40 Cities Climate Leadership Group. Quest’ultimo consiste in un gruppo di città con lo scopo comune di affrontare l’emergenza climatica. Nel tempo, però, all’indice sono state aggiunte altre città, tra cui Praga, Vienna e Cracovia.

Rispetto ad altri continenti, l’Europa è risultata del 45% più verde rispetto alla media complessiva. Tuttavia, la vincitrice assoluta è stata la città di Charlotte (Stati Uniti), con 81,12 punti.

In Europa ha vinto la capitale lituana Vilnius. Praga ha guadagnato 73,04 piazzandosi al 14° posto nel mondo, e al 9° in Europa.

Al contrario, i risultati peggiori sono stati registrati in America Latina o in Asia meridionale o occidentale. La peggiore è stata la capitale del Perù, Lima, che non ha ottenuto nemmeno un punto.

Anche la sfarzosa Dubai non ha fatto di meglio, totalizzando 0,41 punti.

HUGSI vs Mercer: spazi verdi e qualità della vita a confronto

L’Urban Green Index ovviamente non è da prendere come un’indicazione della qualità della vita di una città a 360 gradi. Per questo ci sono classifiche come Mercer, che mette a confronto fattori socio-economici come situazione politica, forza economica accesso all’assistenza sanitaria, sicurezza o livelli di servizio.

A causa della pandemia, la classifica di Mercer non è stata stilata nel 2020. Tuttavia, in quella del 2019 Praga si era piazzata al 69° posto in classifica. Quest’anno ha superato Budapest, Varsavia o Bratislava. Il primo posto per la Mitteleuropa è però andato a Vienna, che Praga ha battuto nel verde.

Fonte – E15

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