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Il memoriale di Anežka Stickney a Žižkov: quando una stella ricorda un’ingiustizia

Memoriale Anežka Stickney
Memoriale Anežka Stickney - il copyright di questa immagine ci appartiene

Costellazione dell’Orsa Maggiore: memoriale ad Anežka Stickney

A Praga Žižkov, all’incrocio tra via Prokopova e via Rokycanova, si trova il memoriale dedicato ad Anežka Stickney. Anežka era una bambina di 8 anni che stava tornando a casa da scuola il 19 novembre 2009, quando venne investita da un camion.

Il camion usciva dal cantiere che si stava occupando della costruzione del garage sotterraneo di Rokycanova. Entrambi i semafori, quello pedonale e quello dell’uscita del cantiere sulla curva, erano verdi. Dopo quasi un’ora di rianimazione da parte dei soccorsi, Anežka purtroppo morì sul luogo.

Sulla scena dell’incidente, esattamente sul muro di cemento esterno del garage, è stato creato il memoriale. Si tratta di una targa commemorativa con un testo bilingue in ceco ed inglese, che recita: “Il Registro Internazionale delle Stelle rinomina la stella  RA 10 h 12 m 11 con D 44° 4″ della costellazione dell’Orsa Maggiore ad Anežka Stickney (2001 – 2009)”.

Accanto alla targa si trovano alcune piccole sfere di color argento incastonate nel muro, che mostrano la costellazione dell’Orsa Maggiore. La sfera più vicina alla targa commemorativa è di color oro ed indica la stella che prende il nome dalla piccola Anežka.

Targa commemorativa Anežka Stickney
Targa commemorativa Anežka Stickney – il copyright di questa immagine ci appartiene

La battaglia di Bradley Walker e la riqualificazione dell’incrocio

Dopo tutti questi anni e le lotte portate avanti dal padre di Anežka, Bradley Walker, l’intero incrocio è finalmente stato riparato e ridisegnato. Le corsie sono state divise da isole centrali. Il marciapiede è stato allargato e raggiunge l’incrocio, quindi gli automobilisti sono obbligati a rallentare. 

Leggi anche: La torre di Žižkov


Tampone Covid in Repubblica Ceca: costi, dove prenotarsi e requisiti per l’Italia

Tampone Covid in Repubblica ceca
By ŽupaBA VUCBA - https://www.flickr.com/photos/vucba/51670162970/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=112510931

Guida ai tamponi Covid in Repubblica Ceca

Requisiti per l’Italia e come prenotare un test.

Requisiti per l’ingresso in Italia

Altro motivo non indifferente per cui abbiamo deciso di creare un articolo sul tampone Covid in Repubblica Ceca è il fatto che l’Italia dal 16 dicembre lo richiede come requisito obbligatorio l’ingresso nel paese. Anche per i vaccinati.

Per entrare in Italia serve un test antigenico non più antico di 24 ore. La misura è valida fino alla revoca della stessa.

Come in svariati altri casi, ci impegniamo ad aggiornare l’articolo progressivamente a seconda di come la situazione cambia. Ovviamente abbiamo esperienze a Praga. Voi lettori che vivete altrove, se volete, potete informarci su come funzionano le cose nella vostra area.

Costi tampone antigenico e PCR in Repubblica Ceca: prezzi e tempi risultati

Attualmente in Repubblica Ceca non serve a molto fare il tampone. È infatti necessario il vaccino per accedere più o meno a qualsiasi cosa (pub, ristoranti, cinema). E per il resto (mezzi pubblici, negozi) non serve nulla, basta la mascherina FFP2. Per l’utilità di fare il tampone o meno, vi ricordiamo di leggere il nostro articolo Coronavirus in Repubblica Ceca, terza annata [in aggiornamento costante].

Ciò detto, un test antigenico in Repubblica Ceca costa circa 200 Kč (8 euro) e avete i risultati entro 15-30 minuti. Un PCR costa circa 814 Kč (32,5 euro) e avete il risultato entro la mezzanotte del giorno dopo. Potete avere i risultati il giorno stesso con un extra di 500 Kč (20 euro). Sostanzialmente le varie opzioni connesse a un PCR, unite al fatto che ci sono diverse aziende che li fanno, fanno sì che lo spettro di pagamento sia ampio – per un express PCR potete tranquillamente pagare 1.600 corone (quasi 60 euro).

Test gratuiti e requisiti speciali per il tampone

Il tampone gratis esiste ancora, ma dovrebbe essere solo per questioni di lavoro.

Dove prenotare tampone Covid a Praga: strutture e piattaforme online

Praga

Su tutti, per i test antigenici, consigliamo Aiomica. Potete prenotarvi facilmente online sul loro sito Aiomica.com/. Hanno tre punti in cui i test vengono effettuati (due a Praga 3 e uno a Praga 6 – Suchdol). Tra i vari che abbiamo testato, sono quelli con il test antigenico meno spiacevole. Ricordiamo però che se volete prenotarvi per un PCR, su Aiomica vi serve il Rodné číslo.

In alternativa, potete provare Covidpoint, a Praga 8

Praga e Boemia centrale

Praga e Boemia centrale: portali e risorse per la prenotazione

Il sito di riferimento non può che essere covid.praha.eu, questo però, vi avvertiamo, è enorme e contiene tutti i punti di test in cui è possibile fare dei test nelle due regioni.

Resto del paese

Tampone Covid nel resto della Repubblica Ceca: prenotazione online e mappe

Un sito che offre la possibilità di prenotarsi a Praga e anche in diversi capoluoghi di regione cechi, ma anche in altri centri, è ancora covidpass.cz.

Potete inoltre controllare il sito del ministero della Salute. Il sito mette a disposizione una mappa interattiva in cui potete trovare il punto di test più vicino a voi zoomando. Il sito non offre però la possibilità di prenotare il test (né vi rimanda ai siti delle strutture) ed è solo in inglese.

Disclaimer sulla vaccinazione e i tamponi

Il direttivo di Italia Praga One Way è vaccinato ed è già in coda per la terza dose (sebbene abbiamo 69 anni in due).

Al di là del fatto che l’Italia ora vuole il tampone, ci rendiamo anche conto che esistono persone che il vaccino non possono farlo in quanto esso costituisce un rischio per la loro salute (io ne ho uno in casa).

Con questo articolo, però, non intendiamo tantomeno prendere le parti di chi ritiene che l’obbligo vaccinale costituisca una riduzione delle libertà personali. Figuriamoci poi se stiamo dalla parte di chi crede che il vaccino faccia venire il vaiolo a microonde o cose simili.

Ricordatevi. La prima causa di mortalità nel mondo è la nascita. E se avete paura del microchip, beh, magari un giorno potrò vantarmi di essere stato trasformato in una componente montata sull’astronave con cui il genere umano ha colonizzato Sirio. E voi no.

Altro nella sezione Vivere


Stadio di Strahov: il più grande cemento comunista di Praga (e quasi del mondo)

Stadio di Strahov
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Il colosso del Velký Strahovský Stadion

Con i suoi 63.000 mq, cambiò la Praga del ‘900.

Capienza e dimensioni: perché lo Stadio Strahov è il più grande d’Europa

Solo il Circo Massimo, che può ospitare fino a 320.000 persone, dovrebbe essere più grande. Il complesso dello Stadio di Strahov – inutilizzato da anni, come è noto – si trova in cima alla collina omonima, da cui si ha una vista superba (e gratis) di Praga.

La ricostruzione degli anni ’30 e il disegno di Alois Dryák

Nel 1926 si iniziò a costruire uno stadio per il raduno del Sokol (una società di ginnastica e di educazione fisica fondata durante l’impero austro-ungarico) secondo il progetto dell’architetto Ludvík Čížek.

Il disegno prevedeva una base in terra battuta, un campo di allenamento in sabbia e tribune in legno parzialmente coperte, supportate da strutture in acciaio e cemento armato. All’inizio degli anni ’30 il grande stadio fu ricostruito su progetto dell’architetto Alois Dryák ed ulteriori modifiche proseguirono negli anni seguenti.

I primi anni: 1926-1948, dal Sokol al primo raduno pubblico

Il successivo raduno del Sokol avvenne nel 1932. Vi prese parte anche il presidente T. G. Masaryk, che si presentò a cavallo.

Nel 1938 si completarono la tribuna occidentale e due torri di sei piani. Nello stesso anno ci fu l’ultimo raduno del Sokol prima dell’invasione della Cecoslovacchia da parte dei Nazisti.
Durante questo evento Masaryk disse pubblicamente addio per l’ultima volta ai cittadini e fece più volte il giro dello stadio sventolando una sciarpa bianca e rossa (i colori nazionali) in una decappottabile. Proprio in suo onore lo stadio venne ribattezzato con il suo nome (Stadion Masarykův).

L’occupazione nazista e il dopoguerra: parate e commemorazioni

Fu però durante la guerra che fu scritto il capitolo più triste nella storia dello stadio. Qui si svolsero le parate dell’esercito tedesco, ad esempio in occasione del cinquantesimo compleanno di Adolf Hitler nel 1939. Dopo la guerra, i tedeschi si radunarono nello stadio in attesa di essere trasportati fuori dalla Boemia e dalla Cecoslovacchia.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale lo stadio fu usato per la commemorazione del 30° anniversario della battaglia di Zborov, a cui partecipò il presidente Edvard Beneš e fu riempito con la cavalleria legionaria e veicoli da combattimento.

Il raduno del Sokol del 1948 rappresentò una forte protesta contro l’inizio del regime comunista. Poco dopo i Sokol furono sciolti e seguirono le Spartakiády, ovvero eventi sportivi ginnici di propaganda di massa.

Le Spartakiády comuniste nello Stadio Strahov: propaganda di massa (1955-1985)

La prima Spartakiáda ebbe luogo nello stadio Strahov il 23 giugno 1955 e commemorava il decimo anniversario della liberazione della Cecoslovacchia da parte dell’Armata Rossa.

Mentre i raduni dei Sokol si tenevano ogni 6 anni, le Spartakiády avvenivano ogni 5 anni e ginnasti e spettatori di ogni parte della Cecoslovacchia raggiungevano Praga per una settimana di feste e celebrazioni.

Si conta che nel 1960, durante la seconda rappresentazione di questa mostruosa propaganda del regime comunista, parteciparono 750.000 ginnasti e più di 2.000.000 di spettatori. Nel 1970, la Spartakiáda non ebbe luogo a causa dell’invasione delle truppe sovietiche del 1968.

Oltre all’area propria dello stadio, vale la pena ricordare che sulla strada che circonda lo stadio si svolgevano gare motociclistiche e automobilistiche, a cui gli spettatori potevano assistere dalle tribune esterne. Negli anni ’60 c’era persino una pista di atletica indoor e piste da corsa sugli spalti.

La ricostruzione del 1961 e il completamento del 1980

Nel 1961 la tribuna est dello stadio fu ricostruita nello stile architettonico detto di Bruxelles. E furono anche creati 11 padiglioni per i dormitori universitari. Il completamento dello stadio avvenne 1980, quando divenne il campo sportivo centrale dell’Associazione Cecoslovacca di educazione fisica e sport (ČSTV).

L’ultima Spartakiáda ebbe luogo nel 1985. Anche se la risoluzione fa abbastanza schifo, qui sotto potete vedere il video di quei memorabili giorni del 1985. Altrimenti potete cercarvi il video di Poupata di Michal David.

Dopo il 1989: il declino dello Stadio Strahov di Praga

In generale, bisogna dire che dopo la caduta del Comunismo lo stadio non ebbe più molta utilità, date le dimensioni spropositate, e si danneggiò: erbacce ed alberi iniziarono a crescere sia sul campo, che sugli spalti e le gallerie andarono in rovina.

Negli anni ’90 e anche all’inizio del nuovo millennio, lo stadio fu utilizzato per eventi espositivi e per concerti di band famose. Ad esempio, il 18 agosto 1990 ebbe luogo uno dei più grandi concerti rock dei Rolling Stones, al quale parteciparono circa 100.000 persone, tra cui l’allora Presidente della Repubblica Václav Havel.

Si sono poi esibiti a Strahov anche i Guns N ‘Roses (1992), Bon Jovi (1993), gli Aerosmith ed i Pink Floyd (1994), I fratelli Nedvěd (1996), gli U2 (1997), gli AC/DC (2001) ed i Rammstein ed Ozzy Osbourne (2002).

All’inizio degli anni 2000 si pensò alla demolizione, ma alla fine si decise di preservare la struttura. E così, il 6 marzo del 2003 le tribune in cemento vennero iscritte nell’elenco dei monumenti culturali della Repubblica Ceca. Lo Stadio di Strahov è attualmente utilizzato dallo Sparta Praga, che lo ha in affitto fino al 2030.

Progetti futuri per riqualificare lo Stadio di Strahov

Secondo i piani della città di Praga lo Stadio Strahov dovrebbe diventare un luogo di sport, cultura ed arte. In poche parole un centro creativo ed un luogo di incontro con la nostra stessa storia.

Nel 2021 è stata annunciata l’intenzione di aprire un bando per l’uso e l’aspetto futuri dello stadio. Tra le proposte, c’è quella di creare un’esposizione permanente del Museo della Memoria della Nazione del XX secolo.

Al momento, l’organizzazione Post Bellum ha allestito una mostra nei locali della tribuna a sud.

Nel piazzale del parcheggio a nord-ovest dello stadio si svolgono proiezioni di film in stile Drive-in e dj sets. Autokino Strahov è il punto di riferimento.

Si possono visitare alcune parti dello stadio sia durante il festival primaverile Open House Praha, oppure tramite visite guidate (in ceco e in inglese) organizzate sempre da Open house Praha durante tutto l’anno.

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Václav Havel. Ritratto a più voci: il nuovo volume 2021 di Progetto Repubblica Ceca

Václav Havel - Progetto Repubblica Ceca
Foto, Progetto Repubblica Ceca / Konečná

Pubblicato il volume su Václav Havel

Riportiamo il comunicato stampa dell’Istituto italiano di cultura sulla pubblicazione del volume “Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto” da parte della rivista Progetto repubblica Ceca. Patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e dell’IIC.

In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Václav Havel (18 dicembre 2011), la rivista italiana “Progetto Repubblica Ceca” pubblica a Praga una raccolta di interviste rilasciate nel corso dell’anno da diciotto personalità, legate alla figura del dissidente e attivista dei diritti umani, poi diventato presidente della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca.

Tra gli intervistati, diplomatici, politici, ex ministri, accademici, giornalisti e storici che hanno avuto modo di conoscere personalmente e collaborare con l’ex dissidente. Spiccano le testimonianze dell’ex segretario di stato statunitense Madeleine Albright, legata da grande amicizia all’ex Presidente ceco. Troviamo anche il principe Karel Schwarzenberg, ex ministro degli Esteri, che di Havel fu cancelliere al Castello di Praga. Sono presenti anche il cardinale Dominik Duka e Michael Žantovský, scrittore, politico e diplomatico, che ad Havel ha dedicato una biografia recentemente tradotta e distribuita in Italia dalla casa editrice La nave di Teseo.

Il volume, intitolato “Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto”, è curato da Amedeo Gasparini, giovane ricercatore e giornalista freelance italo-svizzero residente a Praga. La prefazione è a cura del giornalista e scrittore Sergio Tazzer, ex direttore della sede regionale Rai del Veneto, esperto di Europa Centro-Orientale e fondatore del settimanale radiofonico “Est Ovest” della Rai.

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Dall’evento del 13/12/21 Foto IIC

La presentazione dell’opera si è tenuta il 13 dicembre nella Cappella barocca dell’IIC alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca Mauro Marsili, della direttrice dell’Istituto Alberta Lai e di numerosi ospiti.

Gasparini e la rivisitazione di Havel

Volume no-profit con finalità benefica curato da Amedeo Gasparini.

Come hanno sottolineato il capo redattore di “Progetto Repubblica Ceca” Giovanni Usai e il curatore del volume, Amedeo Gasparini, la pubblicazione ha un carattere no-profit e si propone di raggiungere una finalità benefica. La distribuzione del libro non è infatti subordinata a un prezzo di copertina. È invvece possibile effettuare una donazione da devolvere a favore di organizzazioni impegnate in attività coerenti con lo spirito dell’ex dissidente e attivista dei diritti umani.

“L’obiettivo di questa iniziativa è appunto quella di onorare l’eredità di un uomo che con la sua statura morale e i suoi valori rimane ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per la classe politica, la società della Repubblica Ceca e dell’intera Europa” ha spiegato Gasparini. Il giornalista freelance nel corso del dibattito ha approfondito i diversi filoni interpretativi legati alla figura di Václav Havel, un intellettuale, letterato e filosofo che attraverso il proprio magistero politico ha contribuito ad imprimere un nuovo corso alla storia dell’Europa contemporanea e delle relazioni euro-atlantiche.

Fondamentale per l’iniziativa editoriale è stato anche il supporto di SIAD SpA, multinazionale italiana presente in Repubblica Ceca. Il volume esce sotto il patrocinio dell’Ambasciata, dell’IIC e del Comune di Praga Capitale. Presenti tra i patron anche prestigiosi centri di ricerca quali Europeum, Forum 2000, Friedrich Naumann Foundation for Freedom Central European and Baltic countries, l’Istituto per lo Studio dei Regimi Totalitari e la Biblioteca Václav Havel.

Le 18 personalità intervistate nel volume: da Madeleine Albright a Schwarzenberg

  • Martin Palouš, ambasciatore negli Stati Uniti (2001-2005) e presso le Nazioni Unite (2006-2011)
  • Dominik Duka, cardinale e arcivescovo di Praga (2012-)
  • Cyril Svoboda, vice primo ministro (2002-2004) e ministro degli Affari esteri (2002-2006)

    Frontespizio

  • Václav Malý, vescovo di Praga (1997-) e fondatore del Forum Civico (1990)
  • Karel Schwarzenberg, politico, ex ministro degli Affari esteri (2007-2009, 2010-2013)
  • Michael Žantovský, ambasciatore negli Stati Uniti (1992-1997) e in Israele (2004-2009)
  • Vladimír Dlouhý, ministro dell’Economia (1990-1992) e del Commercio (1992-1997)
  • Rob Cameron, giornalista e corrispondente della BBC da Praga (2004-)
  • Gabriele Nissim, storico dell’Europa orientale e fondatore di Il giardino dei giusti (2003-)
  • Jakub Hladík, segretario e consigliere di Václav Havel (1998-2008)
  • Luděk Niedermayer, vicegovernatore della Banca Nazionale Ceca (2000-2008) e membro del Parlamento europeo (2014-)
  • Alexandr Vondra, ambasciatore negli Stati Uniti (1997-2001) e ministro degli Affari esteri (2006-2007)
  • Jacques Rupnik, professore e storico a Sciences Po e consigliere di Václav Havel (1990-1992)
  • Veritas Holiková, suora e psicologa (2002-) e ultima persona a incontrare Václav Havel
  • Zdeněk Bakala, uomo d’affari, proprietario di Hospodářské Noviny e finanziatore della Biblioteca Václav Havel (2010-)
  • Zdeněk Hřib, medico e sindaco di Praga (2018-)
  • Pavel Kopp, ambasciatore ceco in Italia, fotografo e ingegnere
  • Madeleine Albright, rappresentante degli Stati Uniti all’ONU (1993-1997) e segretario di Stato USA (1997-2001)

Chi è Progetto Repubblica Ceca: storia e genesi del progetto editoriale

Progetto Repubblica Ceca è la prima rivista italiana pubblicata a Praga dopo la Rivoluzione di velluto. Esce trimestralmente anche in inglese, tratta argomenti che vanno dalla politica all’economia, dalla società alla cultura. Negli anni la rivista è diventata un punto di riferimento per la comunità italiana di Praga e della Repubblica Ceca. Viene distribuita anche in Slovacchia e in Italia. Per maggiori informazioni: www.progetto.cz.

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Piste pattinaggio a Praga 2024-2025: guida completa per quartiere, orari e prezzi

pattinaggio sul ghiaccio a Praga
È Novosibirsk, ma se non ve lo dicevamo non ve ne sareste accorti By К.Артём.1 - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=55041538

Piste pattinaggio a Praga: temporanee e permanenti per quartiere

A Dicembre i vari quartieri della città montano piste di pattinaggio per il pubblico.
Questo articolo fornisce una panoramica completa (o quasi) delle piste di pattinaggio sul ghiaccio a Praga. Sono per lo più temporanee e all’aperto, ma abbiamo tre eccezioni.

Piste pattinaggio Praga 1: Ovocný trh, Na Františku, Střelák – orari e prezzi

  • Presso il Mercato della Frutta (Ovocný trh) dal 5 Dicembre fino a fine Gennaio è installata una pista di pattinaggio di 14 x 30 metri. È aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21, l’accesso dovrebbe costare 100 corone (fateci sapere se è sbagliato) ed è possibile noleggiare i pattini in loco.
  • Un’altra pista di pattinaggio all’aperto è a Na Františku. Qui la pista è di 20 x 30 metri, è aperta tutti i giorni, ma prestate attenzione agli orari, visto che spesso ci sono partite di hockey. Pattinare costa 70 corone per gli adulti e 40 corone per i bambini.
  • Una terza pista è sull’isolotto Střelák (Střelecký ostrov). I residenti di Praga 1 accedono gratuitamente, tutti gli altri pagano 50 corone. Qui le info.

Pista pattinaggio Praga 2: Riegrovy sady e Grébovka – orari e costi

  • Dal 3 Dicembre e fino a fine Febbraio la pista di pattinaggio in Riegrovy sady è aperta ogni giorno dalle 9 alle 20. L’accesso giornaliero costa 50 corone. Qui trovate tutte le informazioni.
  • Si può pattinare anche al parco Grébovka (Havlíčkovy sady) tutti i giorni dalle 9 alle 21. La pista è di 30 x 16 metri ed anche qui l’ingresso giornaliero è di 50 corone. Web cam in diretta per monitorare l’affollamento della pista.

Pista pattinaggio Praga 3: Žižkov e Miminoo – orari e tariffe

  • Anche quest’anno il ristorante Miminoo ha montato la pista di pattinaggio sotto la torre di Žižkov. Qui trovate tutte le (complicate) informazioni riguardo i prezzi e gli orari di apertura.

Pista pattinaggio Praga 4: Arkády Pankrác e Westfield Chodov – prezzi

  • Fino a fine Febbraio si pattina tutti i giorni dalle 9 alle 21 sulla pista al lato del centro commerciale Arkády Pankrác. Ingresso giornaliero di 60 corone per una pista di 30 x 20 metri, possibilità di noleggio pattini e snack bar.
  • Un’altra pista è presso l’entrata “A” del centro commerciale Westfield di Chodov. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21, con un costo di 120 corone per 60 minuti per gli adulti ed 80 corone per i bambini.  Qui si pattina su una superficie di 675 m2, si può noleggiare tutta l’attrezzatura necessaria e la novità di quest’anno è l’ice bar.
  • Prezzi pattinaggio Praga e noleggio pattini: quanto costa per quartiere

  • Durante il weekend si pattina anche all’interno dello stadio del Club Hokej Kobra a Novodvorská. Si tratta di una pista di pattinaggio al chiuso e permanente. Qui le info.

Pattinaggio gratuito Praga 5: piazza 14 Ottobre a Smíchov

  • A Smíchov, in piazza 14 Ottobre (náměstí 14. října) si pattina gratuitamente fino al primo Marzo tutti i giorni dalle 9 alle 21 su una pista di 20 x 10 metri.

Leggi anche: Quartieri di Praga: quanti e quali sono – italia praga one way

Pattinaggio gratuito Praga 6: Obora Hvězda e Vypich

  • Il 28 novembre è iniziato il pattinaggio ad Obora Hvězda, a Vypich. L’orario di apertura è dalle 9 alle 21 tutti i giorni, fino alla fine di Febbraio. L’ingresso alla pista è gratuito, si possono noleggiare pattini e caschi e c’è anche un bar in loco. Qui trovate tutte le informazioni.

Pattinaggio Praga 7: Letná gratuito e Výstaviště Holešovice indoor

  • A Letná si può pattinare gratuitamente nell’area di fronte allo stadio di calcio Sparta. Qui ci sono due piste: una principale di 40 x 20 metri ed una più piccola di 20 x 10 metri, dove i più piccoli possono imparare a pattinare. Orario di apertura: dalle 9 alle 21 tutti i giorni fino alla fine di Febbraio.
  • A Výstaviště Holešovice esiste una pista di pattinaggio permanente al chiuso. È aperta al pubblico solamente il sabato e la domenica dalle 15:15 alle 17:15 e l’ingresso costa 100 corone. Si possono noleggiare pattini e caschetto sul posto.

Pista pattinaggio Praga 8: Löwitův mlýn, Libeň e Bohnice

  • A Libeň, si pattina tutti i giorni dalle 9 alle 21 presso il Löwitův mlýn. La pista è di 30 x 15 metri e l’ingresso giornaliero costa 60 corone. Prima di attrezzarvi ed andare, potete dare un occhio alla web cam in diretta, per vedere quanta gente sta pattinando. Anche qui si possono affittare i pattini e c’è uno snack bar.
  • Un’altra pista si trova a Bohnice, presso la scuola Glowackého. L’ingresso costa 50 corone per gli adulti e 40 corone per i bambini. Seguite la pagina facebook per informazioni ed eventi.
  • Anche la piscina di Ládví si trasforma in una pista di pattinaggio di 15 x 30 metri. Orario di apertura: giorni feriali dalle 13 alle 19, weekend dalle 9 alle 19. Snack bar in loco e possibilità di noleggio pattini. Qui trovate i prezzi.
  • Ultima pista aggiunta è River Rink a Karlín. Si pattina tutti i giorni dalle 9 alle 22 per 120 corone mentre si ascolta musica live, si beve vin brulè e si mangia street food.

Pattinaggio Praga 9: aree disponibili e informazioni

  • Pista davanti al centro commerciale di Černý Most con una superficie di 450 m2 ed ingresso di 100 corone per 60 minuti. Si può prenotare online e verificare quanta gente c’è prima della visita, sia sul sito web o scaricando l’apposita app. Tutte le attrezzature possono essere noleggiate in loco ed i bambini che ancora non sanno pattinare possono frequentare lezioni.
  • Si pattina anche sul tetto del centro commerciale Galerie Harfa, vicino all’arena O2, su una pista di 30 × 20 metri. L’ingresso costa 70 corone per gli adulti e 40 per i minori di 15 anni. La pista è aperta tutti i giorni dalle 13:00 alle 18:00 ed in aggiunta anche il sabato sera dalle 19:00 alle 21:00. 

Pattinaggio Praga 10: aree disponibili e informazioni

  • Nel parco Gutovka di Strašnice la pista di pattinaggio è al coperto. Qui trovate le informazioni sugli orari e prezzi.

Se ti è piaciuto questo articolo sul pattinaggio sul ghiaccio a Praga, leggi anche: Praga: elenco dei parchi principali

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Capodanno 2022 a Praga: niente fuochi d’artificio e spettacoli pubblici

Capodanno 2022 a Praga Tradizioni Praghesi: i fuochi del primo gennaio

Niente fuochi d’artificio a Praga per il 2022

In linea con la tradizione degli ultimi anni, non ci saranno fuochi d’artificio per il capodanno 2022 a Praga.

Covid-19 e scelte ambientali: le ragioni dell’amministrazione

A causa del peggioramento della situazione relativa alla pandemia di Covid-19, il comune ha deciso di non farsi carico di nessuna celebrazione pubblica per il capodanno 2022 a Praga.

L’attuale amministrazione comunale aveva già abbandonato i fuochi d’artificio prima del covid motivi ambientali, ma ha sempre cercato alternative come videomapping o spettacoli di droni.

Un videomapping era stato organizzato per capodanno 2020, mentre Praga 2 ha ospitato uno spettacolo pirotecnico senza il supporto della città (ricordiamo che Praga fa regione e le varie Praghe da 1 a 22 sono comuni). 

Curiosità: perché il Capodanno ceco è il 2 gennaio (e la storia dietro)

Una piccola curiosità. Praga non ha mai avuto un ottimo feeling con i botti di capodanno. Mentre la maggior parte delle città organizza spettacoli alla mezzanotte tra 31 dicembre e 1°gennaio, Praga per molti anni li ha fatti slittare alla mezzanotte tra 1°e 2 gennaio. Ciò è dovuto al fatto che questo è anche il giorno dell’indipendenza ceca, la data della separazione dalla Slovacchia nel 1993.

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Programma IIC Praga dicembre 2021: cinema, conferenze e corsi

IIC Dicembre 2021

Eventi IIC Praga: Dicembre 2021

Si trasmette il programma di eventi per dicembre 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Come evento centrale per questo dicembre 2021 segnaliamo l’apertura delle iscrizioni ai corsi d’italiano che si svolgeranno in primavera.

MittelCinemaFest – Festival centro-europeo del cinema Italiano anche ONLINE

siamo lieti di annunciare a tutti gli amanti del cinema italiano in Repubblica Ceca che dopo le proiezioni presso il cinema Lucerna di Praga – in calendario tra il 25 novembre e il 1 dicembre – sarà possibile vedere 5 dei film della rassegna più un altro titolo sulla piattaforma MYmovies online per l’intera Repubblica Ceca.

Organizzano l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo, l’Istituto Cinecittà.

Le 6 pellicole – in lingua originale con sottotitoli cechi o inglesi – saranno fruibili gratuitamente fino ad esaurimento dei posti della sala virtuale sulla piattaforma MYmovies.it.

Tutte le proiezioni in programma sono gratuite.

Programma

Informazioni e link del Festival

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Festival o sulla piattaforma MyMovies.it.

Il Manoscritto Voynich: Mistero

7/12 – 18:00 – Conferenza sul libro del Mistero. Il Manoscritto Voynich

Il Manoscritto Voynich è sicuramente uno dei codici medievali più affascinanti e misteriosi mai esistiti e unisce in un filo sottile Praga all’Italia. Il suo nome deriva dal nome dell’antiquario e bibliofilo polacco-lituano Wilfred Voynich, che lo ritrovò tre secoli dopo, nel 1912, nella biblioteca dei Gesuiti di Villa Mondragone a Frascati. Il codice è oggi custodito alla Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, negli Stati Uniti.

Il manoscritto è privo di titolo, non se ne conosce l’autore e l’epoca di origine è approssimativamente collocata all’inizio del XV secolo. Il codice è scritto in una ‘lingua sconosciuta’, che a oggi nessuno è riuscito a decifrare. Nelle sue inquietanti illustrazioni acquerellate sono rappresentati simboli, animali e piante, sfere celesti e figure femminili prive d’indumenti.

La storia del Manoscritto è avvolta nel mistero e si dipana tra Praga e l’Italia. Compare per la prima volta nelle cronache a Praga, nel ‘600, dove l’imperatore Rodolfo II d’Asburgo lo avrebbe acquistato a un prezzo elevatissimo. Dopo essere stato custodito a Praga per più di mezzo secolo il codice fu inviato a Roma dal famoso poliedrico scienziato gesuita e critto-analista Athanasius Kircher per uno studio più approfondito e una decifrazione, ma da quel momento si persero le sue tracce, e non sono note le conclusioni a cui giunse l’eminente studioso gesuita.

Il testo è stato sottoposto a studi da paleografi, linguisti, filologi, archeologi, botanici, biologi, matematici, informatici, critto-analisti producendo una vastissima bibliografia, ma nessuno studioso è riuscito a fornire un’interpretazione plausibile e condivisa, e neppure a dimostrare in modo incontrovertibile se il Codice sia scritto in una lingua sconosciuta, in un sistema crittografico, oppure si tratti di un falso d’epoca.

PROGRAMMA

Stefano Cavagnetto (Direttore del CRIS, Centre for Research & Interdisciplinary Studies, Prague City University) e Marisa Milella, nel primo dei tre incontri che saranno dedicati a questo misterioso manufatto, cercheranno di illustrare l’ambiente che lo vede ‘apparire’ alla corte di Rodolfo II e l’intricata storia che lo ha caratterizzato fino ai giorni nostri.

Sala conferenze dell’IIC. Ingresso libero e nel rispetto delle normative vigenti (mascherina, distanziamento, green pass).
Per partecipare è necessario registrarsi tramite Eventbrite

Arte Cantica21: fontana Hortus da Prato a Praga

8/12 – Agostino Iacurci e la fontana Hortus: un’opera d’arte contemporanea tra Prato e Praga.

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga partecipa alla XVII Giornata del contemporaneo promossa dall’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) con l’esposizione della scultura Hortus dell’artista Agostino Iacurci, in prestito temporaneo dal Centro Per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, cui l’opera, selezionata nell’ambito del progetto Cantica21 (sezione under 35), è stata destinata.

Cantica21 è un’iniziativa di committenza pubblica lanciata congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura finalizzata alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana, attraverso il sostegno alla produzione di opere di artisti emergenti o già affermati, da esporre presso gli Istituti Italiani di Cultura, le Ambasciate e i Consolati. Una grande mostra d’arte diffusa, con una sezione speciale dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, poeta e visionario, che attraverso la poesia ha saputo rivoluzionare la lingua e l’arte del suo tempo.

Composta da una fontana da interno in terracotta di Impruneta smaltata, inclusa in una struttura di sette anelli in acciaio e neon – sette come i cieli danteschi, Hortus è una scultura che trae ispirazione, nella sua forma, dalla fontana che appare al centro della miniatura medievale “Il Giardino dell’Amore o Hortus con fontana della giovinezza” nel codice De Sphaera. Essa si configura come un oggetto simile all’antenna di un ripetitore, o una sorta di obelisco alieno che alimenta una riflessione sul grande mito del Paradiso, e sul suo significato in un mondo con una popolazione umana in crescita esponenziale, in cui la natura è soggetta ad un saccheggio costante.

Nato a Foggia nel 1986, Agostino Iacurci vive e lavora fra Roma e Berlino. Ha esposto in Europa, Australia, Giappone, Corea, Taiwan, Russia e Stati Uniti. Nel 2019 ha vinto il Premio New York e ha esposto le sue opere presso l’International Studio & Curatorial Program (ISCP) a Brooklyn.

8 dicembre 2021 – 14 gennaio 2022, Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura Vlašská 34, Malá Strana
Inaugurazione 8 dicembre, ore 18:00
Ingresso libero con registrazione obbligatoria

Nel rispetto delle normative vigenti (mascherina, distanziamento, green pass). Per partecipare all’inaugurazione è necessario registrarsi tramite Eventbrite

9/12 Concerto: I HAVE DREAMED – Hollywood Hits

I Have Dreamed. Hollywood Hits

  • Walter Attanasi – Direttore
  • Chuck Wansley – vocalist
  • Praga Arte Fest Orchestra
  • Jazz Spring Big Band

Nato da un’idea del Maestro Attanasi e del vocalist americano Chuck Wansley, il concerto ripropone in modo brillante e festoso per il periodo dell’Avvento, attraverso il linguaggio dello swing, del jazz e del pop una selezione di canzoni che hanno contraddistinto il periodo d’oro di Frank Sinatra, poi riprese da Michael Bublé.

Organizzato da Italia Arte Fest, con il patrocinio del Comune di Praga 1 e dell’Istituto Italiano di Cultura.

Partner principale: Generali Česká pojišťovna

9. 12. ore 19:30, Cinema Lucerna, Vodičkova 36, Praga 1

Biglietti

Corsi d’italiano IIC Praga primavera 2022: iscrizioni aperte

A partire dal 1 dicembre si aprono le iscrizioni ai corsi dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Il nuovo trimestre partirà dal 10 gennaio 2022 ma fin d’ora potete prenotare il vostro corso o far contento qualcuno facendogli trovare un corso sotto l’albero. Richiedete il nostro buono regalo!

Potete scegliere tra corsi standard o speciali, per bambini e online per autodidatti.
Se invece siete italiani e volete dedicarvi alla lingua ceca, scegliete i nostri Corsi di ceco per italofoni.

Iscrivetevi entro il 23 dicembre e avrete il 5% di sconto sul costo del corso

Maggiori info sul sito – Parlo Italiano (www.parlo-italiano.cz)

Václav Havel: ritratto polifonico

Un affresco corale dell’eroe della Rivoluzione di velluto, tra editoria e testimonianze.

In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Václav Havel (18 dicembre 2011), la rivista “Progetto Repubblica Ceca” pubblica una raccolta di interviste a diciotto personalità, legate alla figura del dissidente e attivista dei diritti umani, poi presidente della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca. Il volume esce sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Repubblica Ceca, dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, del Comune di Praga Capitale e di prestigiosi centri di ricerca quali Europeum, Forum 2000, Fondazione Friedrich Naumann for Freedom, l’Istituto per lo Studio dei Regimi Totalitari e la Biblioteca Václav Havel.

Il volume, intitolato “Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto”, è curato da Amedeo Gasparini e si apre con una prefazione del giornalista e scrittore Sergio Tazzer. Stampato in mille copie, si compone di più di 200 pagine, in lingua italiana, con traduzione in inglese a fronte. Tra gli intervistati ci sono diplomatici, politici, ex ministri, accademici, giornalisti e storici che hanno avuto modo di conoscere personalmente e collaborare con l’ex dissidente. Spiccano le testimonianze dell’ex segretario di stato statunitense Madeleine Albright, legata da grande amicizia all’ex Presidente ceco, del principe Karel Schwarzenberg, ex ministro degli Esteri, che di Havel fu cancelliere al Castello di Praga, e del cardinale Dominik Duka, che con l’ex dissidente condivise un periodo di prigionia in un carcere comunista.

La pubblicazione, resa possibile anche grazie al supporto della Siad, ha un carattere no-profit e si propone di raggiungere una finalità benefica. La distribuzione del libro non è infatti subordinata a un prezzo di copertina, ma a una donazione da devolvere a favore di organizzazioni impegnate in attività coerenti con lo spirito dell’ex dissidente e attivista dei diritti umani.

Per richiedere copie del libro e per informazioni: [email protected]

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Invalidovna: il barocco ceco tra architettura monumentale e missione sociale

Invalidovna
Da vicino è messa peggio Autor: VitVit – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49843241

Invalidovna, il luogo della sofferenza, dell’aiuto e della speranza

L’Invalidovna (ovvero la casa degli invalidi di guerra) è un edificio unico nel contesto dell’architettura barocca ceca, perché unisce una composizione di qualità ad una missione sociale.

L’Invalidovna nacque come ricovero per gli invalidi militari, che qui ricevevano vitto, alloggio e cure mediche di base.

Gli inizi della costruzione risalgono al 1730.

L’edificio stesso fu finanziato principalmente dalla Fondazione Strozzi, che prese il nome dal nobile e feldmaresciallo imperiale Pietro Strozzi. La casata degli Strozzi era un’importante famiglia aristocratica fiorentina. Il conte Strozzi ed suoi antenati erano servitori della corte imperiale asburgica e trovarono impiego nel servizio militare durante la guerra dei trent’anni. Durante quel periodo si insediarono in Boemia, precisamente nella tenuta di Hořice, nei Krkonoše (Monti dei Giganti).

Nel 1657 Strozzi venne gravemente ferito in una battaglia nel nord Italia e fu costretto a letto per quasi un anno. In seguito a questa esperienza scrisse un testamento, in cui affermava che se fosse morto senza prole la sua proprietà sarebbe dovuta diventare la base di un fondo per sostenere gli invalidi di guerra.

Il testamento entrò in vigore nel giugno del 1664, quando il conte Strozzi fu ferito a morte da una pallottola vagante durante l’assedio di Novi Zrin, in Ungheria.

Sua moglie Maria Caterina non si risposò mai e nei successivi 50 anni gestì l’eredità dedicandosi alla Fondazione Pietro Strozzi.

Le Invalidovny europee: il modello di Luigi XIV e il progetto di Carlo VI

Tra XVII e XVIII secolo l’Europa fu tormentata da frequenti guerre ed innumerevoli soldati finivano, nella migliore delle ipotesi, in ospedali o ospizi. Spesso queste persone dovevano mendicare e vivere ai margini della società.

Nella seconda metà del XVII secolo Luigi XIV decise di costruire la casa per invalidi a Parigi (l’Hôtel National des Invalides), che divenne la prima istituzione per la cura degli invalidi di guerra finanziata dallo stato. Da qui, l’imperatore Carlo VI d’Asburgo, padre di Maria Teresa d’Austria, prese spunto per creare tre centri nel suo impero per gli invalidi di guerra: uno a Vienna, uno a Pest ed uno a Praga.

Pietro Strozzi probabilmente intendeva costruire l’Invalidovna nella sua tenuta ad Hořice, che era stata donata alla fondazione. Tuttavia l’imperatore Carlo VI decise di collocarla a Praga, in una zona all’epoca a quasi 2 km fuori dalle mura della città. E nel 1728 un grande appezzamento di terreno venne acquistato per la costruzione dell’edificio.

Dientzenhofer e il progetto originale: l’Invalidovna come complesso monumentale

Per la progettazione edilizia fu scelto l’architetto Kilian Ignaz Dientzenhofer, che stava già lavorando alla chiesa di San Nicola a Malá Strana ed era l’architetto di corte.

L’edificio doveva essere monumentale.

Secondo il progetto originale, l’intera costruzione doveva consistere di 9 parti quadrate di 100m x 100m ciascuna, ognuna con un cortile interno ed una chiesa al centro dell’intero complesso.

La facciata dell’ingresso doveva misurare 300 metri di lunghezza. E 4000 persone invalide avrebbero dovuto ricevervi alloggio, cibo e cura.

La struttura avrebbe dovuto seguire l’esempio degli accampamenti militari e delle fortezze: chiusura ed autosufficienza interna, il complesso doveva avere un ospedale, mense, lavanderie, cappelle e cortili con fontane.

Invalidovna
E monumentale in effetti è.
Autor: VitVit – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=99955485

Incompiuto barocco: come i fondi della Fondazione Strozzi si esaurirono

Nel 1735, solo il primo dei 9 blocchi fu completato ed i primi invalidi iniziarono a trasferirsi. Purtroppo, i fondi della fondazione Strozzi si rivelarono insufficienti per l’intero progetto e solo due anni dopo la costruzione venne interrotta.

La parte completata era quindi 1/9 e prevedeva l’alloggio di circa 1000 persone, ma documenti attestano che nel corso dei tempi il numero dei residenti ha oscillato, fino a raggiungere 1400 alloggiati.

Il funzionamento dell’Invalidovna era soggetto al rispetto di un regolamento militare. I residenti erano ancora soldati e dovevano seguire le regole, come ad esempio la routine quotidiana della sveglia al mattino, della preghiera e di spegnere le luci ad una determinata ora. Altrimenti potevano essere puniti per reati contro la disciplina, e a tal proposito venivano utilizzate alcune celle.

L’Invalidovna: mondo chiuso per i soldati

I soldati stessi si prendevano anche cura della pulizia e custodia dell’edificio. Gli abitanti di Karlín non avevano accesso all’edificio e la vita all’interno dell’Invalidovna era un mondo chiuso in sé stesso.

Leggi anche: Il tunnel di Karlín

Periodo “artistico” dell’Invalidovna

Negli anni 1922-1927 il fotografo ceco Josef Sudek rimase invalido e perse il braccio destro durante l’esplosione di una granata sul fronte italiano. Invalidovna fu non solo il posto in cui venne ospitato dopo l’invalidità, ma anche ispirazione artistica. Sudek creò il ciclo di fotografie chiamato “Dall’Invalidovna” (Z Invalidovny).

l’Invalidovna servì al suo obiettivo originale fino al 1935. A quel tempo la maggior parte degli invalidi era stata trasferita a Hořice, dove era pronta per loro una nuova sistemazione in una struttura più nuova ed idonea. Lo spazio nell’edificio cominciò a servire ad altri scopi e vi furono trasferiti l’archivio del Museo Militare e la collezione del Museo Tecnico, che rimasero fino all’alluvione di Praga del 2002.

L’Invalidovna è spesso utilizzata anche da troupe cinematografiche di tutto il mondo. Durante la visita si possono vedere diverse tracce di varie sparatorie; un corridoio dipinto di verde per il film Il dottor Živago con Keira Knightley (2002) e formule matematiche su alcuni vetri usati nella serie su Albert Einstein (2017). L’ultimo shooting è del cantante statunitense Ghostemane per il singolo Hydrochloride, girato a Novembre del 2020.

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Stato attuale – il copyright ci appartiene

Monumento nazionale

Nel 2017 l’Invalidovna è stata dichiarata monumento culturale nazionale ed un anno dopo è passata all’amministrazione dell’Istituto Nazionale del Patrimonio (NPU – Národní památkový ústav). Attualmente l’edificio si prepara ad una costosa ricostruzione che inizierà nel 2022 e che durerà 5 anni. Questi sono gli ultimi mesi per andare a visitarla e vederla così com’è, con l’architettura originale.

Per informazioni, potete dare un occhio al sito ufficiale. I tour in lingua straniera sono solo per gruppi e a richiesta con largo anticipo. Potete comunque aggregarvi ad uno degli innumerevoli tour in ceco, riceverete un plico con un’ampia descrizione dell’Invalidovna e la sua storia.

Altro nella sezione Altra Praga


Tariffe telefoniche Repubblica Ceca troppo care: lo studio della Commissione europea

tariffe telefoniche Telefonare in Repubblica Ceca: alcune dritte

Tariffe Ceche tra le più care in Europa

Secondo la Commissione europea, le tariffe telefoniche nella Repubblica Ceca sono tra le più costose d’Europa.

Non che ce ne fosse bisogno, visto che sono anni che più o meno chiunque se ne lamenta. È risaputo che le tariffe telefoniche e per i servizi mobili sono molto più alte rispetto a quelle degli altri paesi europei – in assoluto o in proporzione.

Ora gli accordi di condivisione della rete tra fornitori sono stati oggetto di esame per possibili violazioni del diritto della concorrenza dell’UE.

La valutazione della Commissione ha assegnato punteggi da 1 a 4 per i prezzi delle tariffe con varie combinazioni di dati mobili e minuti di chiamata. La Repubblica Ceca ha ottenuto il punteggio più basso in undici categorie su dodici. Non si classifica ultima solo per le tariffe con una quantità di dati molto elevata e senza minuti (20 GB di dati, 0 minuti).

Lo studio valuta tutti e tre i principali operatori di telefonia mobile della Repubblica Ceca: Vodafone, O2 Czech Republic e T-Mobile. I pessimi punteggi ottenuti in tutte le categorie, aumentano le critiche verso i tre operatori. La domanda ora riguarda il perché queste grandi multinazionali non possano dare ai clienti cechi la stessa offerta presente in altri mercati.

Dati mobili cechi tra i più costosi nell’UE

Sebbene il lavoro sul campo per l’indagine sia stato svolto un anno fa, da allora poco è cambiato nella rete mobile ceca. In effetti, i tre operatori hanno ricevuto solo maggiori critiche.

Una valutazione preliminare della Commissione europea ha recentemente scoperto che un accordo di condivisione della rete tra O2 e T-Mobile potrebbe violare la legge sulla concorrenza dell’UE. Tale accordo infatti ridurrebbe lo stimolo a effettuare investimenti significativi nella rete mobile ceca. Preoccupazioni simili sono state espresse anche in merito a un accordo di condivisione tra T-Mobile e il fornitore di infrastrutture CETIN.

Oligopolio Vodafone, O2, T-Mobile: l’accusa della Commissione europea

In ragione di questo, la Commissione esprime preoccupazioni che, grazie alla situazione di oligopolio, le multinazionali stiano collaborando per mantenere lo status quo a spese – sempre più alte – dei loro clienti.

Confronto con paesi vicini: Polonia e Slovacchia hanno tariffe migliori

I dati sono particolarmente preoccupanti dato che si possono trovare tariffe a basso costo nei paesi vicini come Slovacchia e Polonia che si sono classificati rispettivamente al 12° e al 1° posto nello studio. La Polonia ha ottenuto il punteggio più alto possibile per ogni singola tariffa mobile valutata nello studio.

La CE ha già richiamato i tre operatori in maniera diretta, documento a questo link.

Vedi anche Telefonare in Repubblica Ceca: alcune dritte


MittelCinemaFest 2021: 6 film italiani online gratis dal 6 dicembre

MittelcinemaFest 2021

Mittelcinemafest 2021: titoli online e al cinema

L’IIC informa circa la possibilità di vedere online alcuni titoli del Mittelcinemafest 2021. Gli altri dovrebbero essere distribuiti direttamente nei cinema cechi.

Dopo le 11 proiezioni in presenza nel cinema Lucerna di Praga, in calendario dal 25 novembre al 1° dicembre, il MittelCinemaFest 2021 riprende la propria programmazione in formato digitale per la Repubblica Ceca, ampliando la potenziale platea all’intero territorio nazionale.

Dal 6 all’11 dicembre, tutti gli amanti del cinema italiano potranno vedere on-line cinque film della rassegna, più un nuovo titolo. Le sei pellicole, in lingua originale con sottotitoli in ceco o in inglese, saranno fruibili gratuitamente fino ad esaurimento dei posti nella sala virtuale della piattaforma MyMovies.it.

Come accedere ai film MittelCinemaFest su MyMovies.it

Sarà possibile connettersi previa prenotazione tra le ore 18.00 e le 22.00.

Programma completo MittelCinemaFest 2021: film, date e orari

Organizzano l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo e l’Istituto Luce Cinecittà. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Festival () o sulla piattaforma MyMovies.it.

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