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Carrozze a cavalli a Praga: dal 2023 sono vietate in centro

Carrozze a cavalli a Praga
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Addio alle carrozze a cavalli a Praga

Ben presto dovremo dire addio alle carrozze a cavalli a Praga, più precisamente dal 1° gennaio 2023, quando non sarà loro più consentito circolare in Piazza della Città Vecchia e a Stromovka.

La misura è stata approvata dal comune di Praga che risponde, in questo modo, ad una petizione dei cittadini sulle condizioni che i cavalli devono affrontare in città. Da questo punto di vista, vietare le carrozze a cavalli a Praga, per noi che ci viviamo, è una cosa sacrosanta.

Magari qualcuno dice che il centro perde un po’ del suo carattere pittoresco. Ma in realtà non è che ci sia un granché di pittoresco a girare in mezzo a taxi e Ferrari su via Pařížská.

L’approvazione del nuovo regolamento comunque, è una risposta alla campagna Horse is not a Machine dell’associazione Hlas zvířat. La petizione, che conta quasi 12.000 firme, ha richiamato l’attenzione sul problema delle carrozze a cavalli a Praga. Gli animali sono esposti all’inquinamento atmosferico, a condizioni di temperatura inadatte e a superfici stradali non adatte alla loro deambulazione.

Praga si allinea a Parigi, Londra e altre città europee

Vietando la circolazione delle carrozze a cavalli, Praga si unisce così a città come Parigi, Londra, Oxford, Barcellona, ​​Roma, Montreal e Chicago.

Periodo di cancellazione per gli animali

La data di cancellazione dal 2023 serve a garantire la possibilità di confronto con i trasportatori e l’eventuale ritrovamento di una nuova casa per gli animali.

Il regolamento non è un divieto totale: cosa dice il consiglio comunale

Il consigliere comunale Adam Zábranský ha notato che “non si tratta di un divieto totale per le carrozze a cavalli in città, ma dell’abolizione di due stazioni negli spazi pubblici” e ha sottolineato che il comune “sta rispondendo al graduale cambiamento dell’atteggiamento della società ceca nei confronti della protezione degli animali”.

“Questa attrazione turistica, che viene gestita a scapito della salute degli animali, non ha nulla a che fare a Praga. Sono contento che il consiglio comunale sia dello stesso parere. So benissimo che questo non è il problema più grande in termini di rispetto degli animali. Tuttavia anche questo piccolo passo ha un forte simbolismo e dimostra che non siamo indifferenti alle loro condizioni di vita”, ha aggiunto un altro consigliere, Jiří Pospíšil.

Altri contenuti nella sezione Vita praghese


Orari metro, tram e autobus a Praga: guida PID Natale 2021

orari del trasporto pubblico praghese a Natale
Questa scheda, ad ogni fermata, riassume gli orari del trasporto pubblico praghese a Natale

Orari metro, tram e autobus PID a Natale 2021: la guida praghese

24 dicembre 2021: dettagli orari ridotti per Vigilia di Natale

È più o meno lo stesso ogni anno e quindi dovrebbe andare bene anche in futuro. La principale insidia degli orari del trasporto pubblico praghese a Natale è costituita dal 24 dicembre, che nella Repubblica Ceca, oltre ad essere festivo, è pure la giornata del cenone, quindi già verso le 5 del pomeriggio iniziano a partire i notturni. Andiamo però con ordine.

23 dicembre 2021 (giovedì)

Traffico di tutte le linee PID secondo gli orari feriali. Le linee e i collegamenti scolastici non sono operativi.

24 dicembre 2021 (venerdì)

Le linee PID (treni esclusi) seguono gli orari del sabato. Metropolitana: dalle 18:00 circa fino alla fine del servizio, c’è un intervallo di 20 minuti su tutte le linee.

  • Tram: il servizio giornaliero termina alle 18 circa. Dopo di che le linee notturne circolano dalle ore 18 alle ore 7 del 25 dicembre circa ad intervalli regolari.
  • Autobus: il servizio delle linee giornaliere termina alle ore 18 circa (ad eccezione della linea 119). Dopo di che le linee notturne circolano dalle ore 18 alle ore 7 del 25 dicembre circa ad intervalli regolari. Durante l’orario della metro, la linea numero 908 passa per la fermata Skalka, la linea numero 911 da Roztyly e Letňany e la 916 da Letňany. La linea 143 non circola.
  • Le linee suburbane sono attive con restrizioni e le linee notturne suburbane sono operative secondo orari speciali.
  • Funivia: l’ultima corsa è alle 17:00.
  • Traghetti sulla Vltava: il servizio termina alle ore 18.00.
  • Treni: i treni circolano secondo l’orario domenicale, (con eccezioni indicate nelgli orari specifici). Il servizio regolare termina tra le 18.00 e le 20.00 circa, dopodiché viene mantenuto un traffico minimo fino alle 22.00 circa. Sulle linee S1, S2/S22, S4, S5, S7 e S9 è garantito l’intervallo di 60 minuti. La linea S49 termina alle ore 17 circa, la linea S65 alle ore 19 circa.

25 dicembre 2021 (sabato)

Le linee PID seguono gli orari della domenica.

  • Tram: il servizio giornaliero inizia alle ore 7.00 circa.
  • Autobus: il servizio giornaliero inizia alle ore 7.00 circa, per la linea 119 dalle ore 4.30 circa. Durante l’orario della metro, la linea numero 908 passa per la fermata Skalka, la linea numero 911 da Roztyly e Letňany e la 916 da Letňany. La linea 143 e 187 non circola.
  • Le linee suburbane sono attive con restrizioni e le linee notturne suburbane sono operative secondo orari speciali.

26 dicembre 2021 (domenica)

Le linee PID seguono gli orari della domenica. Le linee 143 e 187 non circolano.

27 – 30 dicembre 2021 (lunedì – giovedì)

Il funzionamento di tutte le linee PID avviene secondo gli orari lavorativi. Le linee del tram 4 e 21 e l’autobus numero 187 non circolano. La linea del tram numero 16 è attiva solo sulla tratta Kotlářka – Ústřední dílny DP.

Orari trasporto pubblico Praha Capodanno

31 dicembre 2021 – 2 gennaio 2022 in preparazione.

TBA

Info aggiornate sul sito della PID

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Governo Fiala: composizione dei ministri della Repubblica Ceca 2021-2025

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La composizione del neo insediato Governo della Repubblica Ceca

La composizione del neo insediato Governo Fiala, che guiderà la Repubblica Ceca per i prossimi quattro anni.

Dopo oltre due mesi dalle elezioni in Repubblica Ceca, il presidente Zeman ha nominato i nuovi ministri del nuovo Governo Fiala.

Se volete vedere che faccia hanno i ministri senza mascherina, guardate wikipedia.

Petr Fiala – Premier

Politologo e professore di scienze politiche, Petr Fiala è anche presidente del partito democratico civico (ODS). È un deputato dal 2011 ed  è stato ministro dell’Istruzione nel biennio 2012-2013. Čt24 valuta positivamente il suo operato da ministro. Dal 2017 al 2021 è stato Vice Presidente della Camera dei Deputati. Nel 2013, Fiala ha rifiutato di partecipare al governo di transizione di Jiří Rusnok perché non era d’accordo con il metodo della sua costituzione. Ha annunciato la sua candidatura a presidente dell’ODS nel dicembre 2013. In quel periodo l’ODS stava passando una fase molto critica dovuta agli scandali di corruzione che avevano fatto cadere il governo Nečas – alle politiche del 2013 ha raccolto solo il 7%. Fiala è autore di più di 200 studi che riguardano Unione Europea, Internazionale Europea, estremismo politico e radicalismo nella Repubblica Ceca, cattolicesimo e politica.

I 6 ministri ODS nel Governo Fiala

Zbyněk Stanjura – Ministro delle finanze

Primo vicepresidente dell’ODS, ha studiato ingegneria elettrica all’Università tecnologica di Brno. Ha ricoperto la carica di ministro dei Trasporti nel governo di Nečas per sei mesi, prima di essere membro del Consiglio regionale della Moravia-Slesia (2000–2011) e sindaco di Opava (2002–2010). Durante il suo incarico presso il ministero dei Trasporti, gli esperti hanno valutato positivamente lo sforzo per risolvere la transazione immobiliare di České dráhy con l’Amministrazione delle Infrastrutture Ferroviarie, la cui preparazione, tuttavia, è rimasta solo all’inizio. Stanjura, d’altra parte, ha ricevuto critiche per aver tentato di assegnare a Regiojet un contratto per la gestione di 15 anni della linea da Ostrava-Opava-Olomouc senza una gara d’appalto. Stanjura è un critico della politica economica del governo uscente. Ritiene che gli elevati passivi registrati negli ultimi anni nel debito pubblico) siano una delle cause dell’aumento dell’inflazione e prevede di affrontarli intervenendo sulla spesa statale. Contrario all’aumento dell’Iva e intende abolire il registro elettronico delle vendite (gli EET).

Jana Černochová – ministro della Difesa

Sindaco di Praga 2 tra il 2006 e il 2010. Ha presieduto la commissione Difesa alla Camera dei Deputati. È stata anche l’autrice di un disegno di legge che ptroponeva di portare la spesa per la difesa al due per cento del PIL, secondo le linee NATO.

Pavel Blažek – ministro della Giustizia

È avvocato dal 1996. È stato membro dei consigli comunali di Brno-střed e Brno. Nel 2012-2013 è stato ministro della Giustizia nel governo di Petr Nečas.È stato al centro di alcuni scandali di corruzione, dai quali è uscito assolto per mancanza di prove.

Martin Kupka – ministro dei Trasporti

Vicepresidente dell’ODS e sindaco di Líbeznice, vicino a Praga, ha studiato giornalismo e comunicazione di massa. In passato, ha lavorato presso Český Rozhlas come moderatore ed editore, è stato portavoce del Comune di Praga, della Regione della Boemia centrale, del ministero dei Trasporti. Ha ricoperto, tra l’altro, la carica di vicepresidente della Commissione per la Pubblica amministrazione e lo sviluppo regionale alla Camera. Si è concentrato sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Martin Baxa – ministro della Cultura

Vicepresidente dell’ODS e sindaco di Plzeň, ha studiato pedagogia. È entrato a far parte dell’ODS nel 1999. Nel 2010, l’allora 35enne Baxa è diventato il sindaco più giovane nella storia di Plzeň. Durante il suo mandato, la città è stata nominata Capitale europea della cultura. Per il suo mandato ha individuato come priorità la promozione della cultura viva, ma anche temi storici, come quelli legati ai regimi totalitari.

I 3 ministri KDU-ČSL nel Governo Fiala

Marian Jurečka – ministro del Lavoro e degli affari sociali

Presidente della KDU-ČSL e membro del Consiglio regionale di Olomouc, ha studiato medicina fitosanitaria. Nel gennaio 2014 è stato nominato ministro dell’agricoltura nel governo di Bohuslav Sobotka (ČSSD), ed è rimasto in carica fino a dicembre 2017. Secondo Jurečka è importante concentrarsi sui bisogni della gente, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di alloggi, la costruzione di infrastrutture di trasporto o il sistema pensionistico.

Anna Hubáčková – ministro dell’ambiente

Negli anni ’90 è stata a capo del dipartimento ambientale dell’ufficio distrettuale di Hodonín e dal 2000 ha guidato lo stesso istituto per la regione della Moravia meridionale. Rappresenta il distretto di Hodonín al Senato dal 2016.

Zdeněk Nekula – ministro dell’agricoltura

Ex capo del Fondo agricolo e forestale di sostegno e garanzia. Nel 2012-2016 è stato rappresentante al senato per la Regione della Moravia meridionale. Considera prioritario l’utilizzo delle moderne tecnologie in agricoltura, la cosiddetta “agricoltura di precisione”. Intende ridurre la carbon footprint del cibo riducendo il chilometraggio delle materie prime da produttore a consumatore. 

I 2 ministri TOP 09 nel Governo Fiala

Vlastimil Válek – ministro della Salute, Vicepremier

Vicepresidente di TOP 09, si è concentrato sul collegamento tra scienza e pratica medica in qualità di presidente della sottocommissione della Camera per l’attuazione di nuove procedure di trattamento ed esame. Ovviamente ha presentato aspre critiche contro le azioni del governo uscente durante la pandemia. Al momento della sua candidatura a ministro della Salute, Vlastimil Válek ha sottolineato di aver rifiutato la vaccinazione completa contro il covid-19. Al contrario, ha descritto il rafforzamento delle capacità dei test della PCR come essenziale nella gestione della pandemia.

Helena Langšádlová – ministro per la Scienza, la ricerca e l’innovazione

Ex sindaco di Černošice. Prima del 1989, ha lavorato nel dipartimento delle costruzioni e della pianificazione territoriale come tecnico edile, poi dal 1990 al 1998 è stata proprietaria di una pensione. Negli anni 1998-2006 è stata sindaco e poi per quattro anni vicesindaco di Černošice. Dopo il 2000 e stata membro del Consiglio regionale della Boemia centrale. Fino al 2009 è stata membro della KDU-ČSL, poi è entrata in TOP 09. Nell’ambito delle sue attività politiche, si concentra, ad esempio, sul completamento della centrale nucleare di Dukovany, dove ha sostenuto l’esclusione delle candidature di Russia e Cina.

Ministri STAN nel governo Fiala

I 4 ministri STAN nel Governo Fiala: Vít Rakušan – ministro dell’Interno, primo vicepremier

Il presidente del movimento STAN ha studiato storia e germanistica all’Università della Boemia meridionale a České Budějovice. Ha insegnato tedesco al liceo di Kutná Hora. In seguito divenne sindaco di Kolín per otto anni. Ha fatto parte della commissione per gli Affari esteri e la sicurezza della Camera dei deputati e ha anche presieduto la commissione permanente sull’intelligence militare. Ha richiamato l’attenzione sull’influenza della Cina e della Russia sulla politica ceca. Secondo Rakušan la Cina usa la Repubblica Ceca non solo come strumento di propaganda, ma anche a fini di spionaggio industriale. In qualità di ministro dell’Interno, vuole concentrarsi sulla modifica della legislazione sulla gestione delle crisi in modo che risponda meglio ai nuovi tipi di minacce: pandemie, blackout o terrorismo.

Jozef Síkela – ministro dell’Industria e del Commercio

Proviene da una famiglia slovacco-ungherese e ha chiesto la cittadinanza ceca durante la divisione della Cecoslovacchia. Lavora in ambito bancario da oltre trent’anni. In qualità di membro del consiglio di amministrazione del gruppo bancario austriaco Erste Group, è stato responsabile del corporate banking e dei mercati. In precedenza, ha lavorato come capo di Slovenská spořitelna, della banca Estre Ukrajina e di Česká spořitelna.

Mikuláš Bek – Ministro degli affari europei

Senatore ed ex rettore dell’Università Masaryk di Brno nel periodo 2011-2019. È assurto alle cronache suo malgrado quando il presidente Miloš Zeman non ha voluto invitarlo alle tradizionali celebrazioni del 28 ottobre al Castello di Praga.

Petr Gazdík – Ministro dell’Istruzione

Co-fondatore del movimento STAN, nel 2009-2014 e 2016-2019 ne è stato presidente. Dal dicembre 2013 all’ottobre 2017 è stato vicepresidente della Camera dei Deputati, ed è stato anche Consigliere Regionale. Gazdík sostiene l’abolizione degli esami di maturità statali nella loro forma attuale. Vuole anche puntare su una maggiore connessione tra educazione e pratica, sulla semplificazione della possibilità di trasferire gli studenti della scuola secondaria tra diversi tipi di scuole e sulla creazione di politecnici regionali con un focus professionale. Vorrebbe mantenere gli stipendi degli insegnanti al 130 percento dello stipendio medio.

I 3 ministri Pirati nel Governo Fiala

Ivan Bartoš: Ministro chiave

Ministro per lo Sviluppo regionale e la digitalizzazione, vicepremier per la digitalizzazione.

Bartoš ha studiato scienze dell’informazione e biblioteconomia e ha continuato i suoi studi come studente di dottorato interno specializzato in modelli di database, sistemi di database e servizi di informazione su Internet. Ha lavorato per aziende ceche e straniere come specialista di tecnologia dell’informazione. Nel 2009 è stato co-fondatore dei Pirati, formazione che attualmente guida da oltre otto anni. Sotto la sua guida, il partito ha ottenuto rappresentanti in entrambe le camere del parlamento e nel Parlamento europeo. In passato, Bartoš ha affrontato critiche per i suoi atteggiamenti passati, ad esempio quando ha ammesso, che nel referendum sull’adesione della Repubblica Ceca all’UE, ha votato contro e non era nemmeno d’accordo con l’adesione della Repubblica Ceca alla NATO. Tuttavia, il partito che guida ora è europeista e non mette nemmeno in discussione l’adesione alla NATO.

Jan Lipavský – ministro degli Esteri

In precedenza ha lavorato come analista e project manager nel campo delle tecnologie dell’informazione nel settore bancario. Ha studiato studi territoriali internazionali presso la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università Karlova. È stato vicepresidente della commissione per la Difesa della Camera e della Commissione per gli Esteri. Nella scorsa legislatura è stato uno degli autori degli emendamenti alla cosiddetta Legge Dukovany, che sancivano l’esclusione di società russe e cinesi dalla gara per l’ampliamento di Dukovany. Fu uno degli avversari più attivi della partnership russa.  Zeman aveva precedentemente dichiarato di non voler nominare Lipavský ministro, adducendo la presunta mancanza di qualifiche di Lipavský o le sue posizioni fredde su Israele e V4.

Michal Šalomoun – ministro della Legislazione (ministero nuovo)

È specializzato in diritto d’autore. Ha collaborato con i Pirati, ad esempio, nella controversia sui cosiddetti amministratori collettivi del copyright, e ha rappresentato il Partito in procedimenti penali riguardanti accuse relative al funzionamento del sito Web della serie Watch.

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Il memoriale di Anežka Stickney a Žižkov: quando una stella ricorda un’ingiustizia

Memoriale Anežka Stickney
Memoriale Anežka Stickney - il copyright di questa immagine ci appartiene

Costellazione dell’Orsa Maggiore: memoriale ad Anežka Stickney

A Praga Žižkov, all’incrocio tra via Prokopova e via Rokycanova, si trova il memoriale dedicato ad Anežka Stickney. Anežka era una bambina di 8 anni che stava tornando a casa da scuola il 19 novembre 2009, quando venne investita da un camion.

Il camion usciva dal cantiere che si stava occupando della costruzione del garage sotterraneo di Rokycanova. Entrambi i semafori, quello pedonale e quello dell’uscita del cantiere sulla curva, erano verdi. Dopo quasi un’ora di rianimazione da parte dei soccorsi, Anežka purtroppo morì sul luogo.

Sulla scena dell’incidente, esattamente sul muro di cemento esterno del garage, è stato creato il memoriale. Si tratta di una targa commemorativa con un testo bilingue in ceco ed inglese, che recita: “Il Registro Internazionale delle Stelle rinomina la stella  RA 10 h 12 m 11 con D 44° 4″ della costellazione dell’Orsa Maggiore ad Anežka Stickney (2001 – 2009)”.

Accanto alla targa si trovano alcune piccole sfere di color argento incastonate nel muro, che mostrano la costellazione dell’Orsa Maggiore. La sfera più vicina alla targa commemorativa è di color oro ed indica la stella che prende il nome dalla piccola Anežka.

Targa commemorativa Anežka Stickney
Targa commemorativa Anežka Stickney – il copyright di questa immagine ci appartiene

La battaglia di Bradley Walker e la riqualificazione dell’incrocio

Dopo tutti questi anni e le lotte portate avanti dal padre di Anežka, Bradley Walker, l’intero incrocio è finalmente stato riparato e ridisegnato. Le corsie sono state divise da isole centrali. Il marciapiede è stato allargato e raggiunge l’incrocio, quindi gli automobilisti sono obbligati a rallentare. 

Leggi anche: La torre di Žižkov


Tampone Covid in Repubblica Ceca: costi, dove prenotarsi e requisiti per l’Italia

Tampone Covid in Repubblica ceca
By ŽupaBA VUCBA - https://www.flickr.com/photos/vucba/51670162970/, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=112510931

Guida ai tamponi Covid in Repubblica Ceca

Requisiti per l’Italia e come prenotare un test.

Requisiti per l’ingresso in Italia

Altro motivo non indifferente per cui abbiamo deciso di creare un articolo sul tampone Covid in Repubblica Ceca è il fatto che l’Italia dal 16 dicembre lo richiede come requisito obbligatorio l’ingresso nel paese. Anche per i vaccinati.

Per entrare in Italia serve un test antigenico non più antico di 24 ore. La misura è valida fino alla revoca della stessa.

Come in svariati altri casi, ci impegniamo ad aggiornare l’articolo progressivamente a seconda di come la situazione cambia. Ovviamente abbiamo esperienze a Praga. Voi lettori che vivete altrove, se volete, potete informarci su come funzionano le cose nella vostra area.

Costi tampone antigenico e PCR in Repubblica Ceca: prezzi e tempi risultati

Attualmente in Repubblica Ceca non serve a molto fare il tampone. È infatti necessario il vaccino per accedere più o meno a qualsiasi cosa (pub, ristoranti, cinema). E per il resto (mezzi pubblici, negozi) non serve nulla, basta la mascherina FFP2. Per l’utilità di fare il tampone o meno, vi ricordiamo di leggere il nostro articolo Coronavirus in Repubblica Ceca, terza annata [in aggiornamento costante].

Ciò detto, un test antigenico in Repubblica Ceca costa circa 200 Kč (8 euro) e avete i risultati entro 15-30 minuti. Un PCR costa circa 814 Kč (32,5 euro) e avete il risultato entro la mezzanotte del giorno dopo. Potete avere i risultati il giorno stesso con un extra di 500 Kč (20 euro). Sostanzialmente le varie opzioni connesse a un PCR, unite al fatto che ci sono diverse aziende che li fanno, fanno sì che lo spettro di pagamento sia ampio – per un express PCR potete tranquillamente pagare 1.600 corone (quasi 60 euro).

Test gratuiti e requisiti speciali per il tampone

Il tampone gratis esiste ancora, ma dovrebbe essere solo per questioni di lavoro.

Dove prenotare tampone Covid a Praga: strutture e piattaforme online

Praga

Su tutti, per i test antigenici, consigliamo Aiomica. Potete prenotarvi facilmente online sul loro sito Aiomica.com/. Hanno tre punti in cui i test vengono effettuati (due a Praga 3 e uno a Praga 6 – Suchdol). Tra i vari che abbiamo testato, sono quelli con il test antigenico meno spiacevole. Ricordiamo però che se volete prenotarvi per un PCR, su Aiomica vi serve il Rodné číslo.

In alternativa, potete provare Covidpoint, a Praga 8

Praga e Boemia centrale

Praga e Boemia centrale: portali e risorse per la prenotazione

Il sito di riferimento non può che essere covid.praha.eu, questo però, vi avvertiamo, è enorme e contiene tutti i punti di test in cui è possibile fare dei test nelle due regioni.

Resto del paese

Tampone Covid nel resto della Repubblica Ceca: prenotazione online e mappe

Un sito che offre la possibilità di prenotarsi a Praga e anche in diversi capoluoghi di regione cechi, ma anche in altri centri, è ancora covidpass.cz.

Potete inoltre controllare il sito del ministero della Salute. Il sito mette a disposizione una mappa interattiva in cui potete trovare il punto di test più vicino a voi zoomando. Il sito non offre però la possibilità di prenotare il test (né vi rimanda ai siti delle strutture) ed è solo in inglese.

Disclaimer sulla vaccinazione e i tamponi

Il direttivo di Italia Praga One Way è vaccinato ed è già in coda per la terza dose (sebbene abbiamo 69 anni in due).

Al di là del fatto che l’Italia ora vuole il tampone, ci rendiamo anche conto che esistono persone che il vaccino non possono farlo in quanto esso costituisce un rischio per la loro salute (io ne ho uno in casa).

Con questo articolo, però, non intendiamo tantomeno prendere le parti di chi ritiene che l’obbligo vaccinale costituisca una riduzione delle libertà personali. Figuriamoci poi se stiamo dalla parte di chi crede che il vaccino faccia venire il vaiolo a microonde o cose simili.

Ricordatevi. La prima causa di mortalità nel mondo è la nascita. E se avete paura del microchip, beh, magari un giorno potrò vantarmi di essere stato trasformato in una componente montata sull’astronave con cui il genere umano ha colonizzato Sirio. E voi no.

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Stadio di Strahov: il più grande cemento comunista di Praga (e quasi del mondo)

Stadio di Strahov
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Il colosso del Velký Strahovský Stadion

Con i suoi 63.000 mq, cambiò la Praga del ‘900.

Capienza e dimensioni: perché lo Stadio Strahov è il più grande d’Europa

Solo il Circo Massimo, che può ospitare fino a 320.000 persone, dovrebbe essere più grande. Il complesso dello Stadio di Strahov – inutilizzato da anni, come è noto – si trova in cima alla collina omonima, da cui si ha una vista superba (e gratis) di Praga.

La ricostruzione degli anni ’30 e il disegno di Alois Dryák

Nel 1926 si iniziò a costruire uno stadio per il raduno del Sokol (una società di ginnastica e di educazione fisica fondata durante l’impero austro-ungarico) secondo il progetto dell’architetto Ludvík Čížek.

Il disegno prevedeva una base in terra battuta, un campo di allenamento in sabbia e tribune in legno parzialmente coperte, supportate da strutture in acciaio e cemento armato. All’inizio degli anni ’30 il grande stadio fu ricostruito su progetto dell’architetto Alois Dryák ed ulteriori modifiche proseguirono negli anni seguenti.

I primi anni: 1926-1948, dal Sokol al primo raduno pubblico

Il successivo raduno del Sokol avvenne nel 1932. Vi prese parte anche il presidente T. G. Masaryk, che si presentò a cavallo.

Nel 1938 si completarono la tribuna occidentale e due torri di sei piani. Nello stesso anno ci fu l’ultimo raduno del Sokol prima dell’invasione della Cecoslovacchia da parte dei Nazisti.
Durante questo evento Masaryk disse pubblicamente addio per l’ultima volta ai cittadini e fece più volte il giro dello stadio sventolando una sciarpa bianca e rossa (i colori nazionali) in una decappottabile. Proprio in suo onore lo stadio venne ribattezzato con il suo nome (Stadion Masarykův).

L’occupazione nazista e il dopoguerra: parate e commemorazioni

Fu però durante la guerra che fu scritto il capitolo più triste nella storia dello stadio. Qui si svolsero le parate dell’esercito tedesco, ad esempio in occasione del cinquantesimo compleanno di Adolf Hitler nel 1939. Dopo la guerra, i tedeschi si radunarono nello stadio in attesa di essere trasportati fuori dalla Boemia e dalla Cecoslovacchia.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale lo stadio fu usato per la commemorazione del 30° anniversario della battaglia di Zborov, a cui partecipò il presidente Edvard Beneš e fu riempito con la cavalleria legionaria e veicoli da combattimento.

Il raduno del Sokol del 1948 rappresentò una forte protesta contro l’inizio del regime comunista. Poco dopo i Sokol furono sciolti e seguirono le Spartakiády, ovvero eventi sportivi ginnici di propaganda di massa.

Le Spartakiády comuniste nello Stadio Strahov: propaganda di massa (1955-1985)

La prima Spartakiáda ebbe luogo nello stadio Strahov il 23 giugno 1955 e commemorava il decimo anniversario della liberazione della Cecoslovacchia da parte dell’Armata Rossa.

Mentre i raduni dei Sokol si tenevano ogni 6 anni, le Spartakiády avvenivano ogni 5 anni e ginnasti e spettatori di ogni parte della Cecoslovacchia raggiungevano Praga per una settimana di feste e celebrazioni.

Si conta che nel 1960, durante la seconda rappresentazione di questa mostruosa propaganda del regime comunista, parteciparono 750.000 ginnasti e più di 2.000.000 di spettatori. Nel 1970, la Spartakiáda non ebbe luogo a causa dell’invasione delle truppe sovietiche del 1968.

Oltre all’area propria dello stadio, vale la pena ricordare che sulla strada che circonda lo stadio si svolgevano gare motociclistiche e automobilistiche, a cui gli spettatori potevano assistere dalle tribune esterne. Negli anni ’60 c’era persino una pista di atletica indoor e piste da corsa sugli spalti.

La ricostruzione del 1961 e il completamento del 1980

Nel 1961 la tribuna est dello stadio fu ricostruita nello stile architettonico detto di Bruxelles. E furono anche creati 11 padiglioni per i dormitori universitari. Il completamento dello stadio avvenne 1980, quando divenne il campo sportivo centrale dell’Associazione Cecoslovacca di educazione fisica e sport (ČSTV).

L’ultima Spartakiáda ebbe luogo nel 1985. Anche se la risoluzione fa abbastanza schifo, qui sotto potete vedere il video di quei memorabili giorni del 1985. Altrimenti potete cercarvi il video di Poupata di Michal David.

Dopo il 1989: il declino dello Stadio Strahov di Praga

In generale, bisogna dire che dopo la caduta del Comunismo lo stadio non ebbe più molta utilità, date le dimensioni spropositate, e si danneggiò: erbacce ed alberi iniziarono a crescere sia sul campo, che sugli spalti e le gallerie andarono in rovina.

Negli anni ’90 e anche all’inizio del nuovo millennio, lo stadio fu utilizzato per eventi espositivi e per concerti di band famose. Ad esempio, il 18 agosto 1990 ebbe luogo uno dei più grandi concerti rock dei Rolling Stones, al quale parteciparono circa 100.000 persone, tra cui l’allora Presidente della Repubblica Václav Havel.

Si sono poi esibiti a Strahov anche i Guns N ‘Roses (1992), Bon Jovi (1993), gli Aerosmith ed i Pink Floyd (1994), I fratelli Nedvěd (1996), gli U2 (1997), gli AC/DC (2001) ed i Rammstein ed Ozzy Osbourne (2002).

All’inizio degli anni 2000 si pensò alla demolizione, ma alla fine si decise di preservare la struttura. E così, il 6 marzo del 2003 le tribune in cemento vennero iscritte nell’elenco dei monumenti culturali della Repubblica Ceca. Lo Stadio di Strahov è attualmente utilizzato dallo Sparta Praga, che lo ha in affitto fino al 2030.

Progetti futuri per riqualificare lo Stadio di Strahov

Secondo i piani della città di Praga lo Stadio Strahov dovrebbe diventare un luogo di sport, cultura ed arte. In poche parole un centro creativo ed un luogo di incontro con la nostra stessa storia.

Nel 2021 è stata annunciata l’intenzione di aprire un bando per l’uso e l’aspetto futuri dello stadio. Tra le proposte, c’è quella di creare un’esposizione permanente del Museo della Memoria della Nazione del XX secolo.

Al momento, l’organizzazione Post Bellum ha allestito una mostra nei locali della tribuna a sud.

Nel piazzale del parcheggio a nord-ovest dello stadio si svolgono proiezioni di film in stile Drive-in e dj sets. Autokino Strahov è il punto di riferimento.

Si possono visitare alcune parti dello stadio sia durante il festival primaverile Open House Praha, oppure tramite visite guidate (in ceco e in inglese) organizzate sempre da Open house Praha durante tutto l’anno.

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Václav Havel. Ritratto a più voci: il nuovo volume 2021 di Progetto Repubblica Ceca

Václav Havel - Progetto Repubblica Ceca
Foto, Progetto Repubblica Ceca / Konečná

Pubblicato il volume su Václav Havel

Riportiamo il comunicato stampa dell’Istituto italiano di cultura sulla pubblicazione del volume “Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto” da parte della rivista Progetto repubblica Ceca. Patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e dell’IIC.

In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Václav Havel (18 dicembre 2011), la rivista italiana “Progetto Repubblica Ceca” pubblica a Praga una raccolta di interviste rilasciate nel corso dell’anno da diciotto personalità, legate alla figura del dissidente e attivista dei diritti umani, poi diventato presidente della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca.

Tra gli intervistati, diplomatici, politici, ex ministri, accademici, giornalisti e storici che hanno avuto modo di conoscere personalmente e collaborare con l’ex dissidente. Spiccano le testimonianze dell’ex segretario di stato statunitense Madeleine Albright, legata da grande amicizia all’ex Presidente ceco. Troviamo anche il principe Karel Schwarzenberg, ex ministro degli Esteri, che di Havel fu cancelliere al Castello di Praga. Sono presenti anche il cardinale Dominik Duka e Michael Žantovský, scrittore, politico e diplomatico, che ad Havel ha dedicato una biografia recentemente tradotta e distribuita in Italia dalla casa editrice La nave di Teseo.

Il volume, intitolato “Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto”, è curato da Amedeo Gasparini, giovane ricercatore e giornalista freelance italo-svizzero residente a Praga. La prefazione è a cura del giornalista e scrittore Sergio Tazzer, ex direttore della sede regionale Rai del Veneto, esperto di Europa Centro-Orientale e fondatore del settimanale radiofonico “Est Ovest” della Rai.

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Dall’evento del 13/12/21 Foto IIC

La presentazione dell’opera si è tenuta il 13 dicembre nella Cappella barocca dell’IIC alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca Mauro Marsili, della direttrice dell’Istituto Alberta Lai e di numerosi ospiti.

Gasparini e la rivisitazione di Havel

Volume no-profit con finalità benefica curato da Amedeo Gasparini.

Come hanno sottolineato il capo redattore di “Progetto Repubblica Ceca” Giovanni Usai e il curatore del volume, Amedeo Gasparini, la pubblicazione ha un carattere no-profit e si propone di raggiungere una finalità benefica. La distribuzione del libro non è infatti subordinata a un prezzo di copertina. È invvece possibile effettuare una donazione da devolvere a favore di organizzazioni impegnate in attività coerenti con lo spirito dell’ex dissidente e attivista dei diritti umani.

“L’obiettivo di questa iniziativa è appunto quella di onorare l’eredità di un uomo che con la sua statura morale e i suoi valori rimane ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per la classe politica, la società della Repubblica Ceca e dell’intera Europa” ha spiegato Gasparini. Il giornalista freelance nel corso del dibattito ha approfondito i diversi filoni interpretativi legati alla figura di Václav Havel, un intellettuale, letterato e filosofo che attraverso il proprio magistero politico ha contribuito ad imprimere un nuovo corso alla storia dell’Europa contemporanea e delle relazioni euro-atlantiche.

Fondamentale per l’iniziativa editoriale è stato anche il supporto di SIAD SpA, multinazionale italiana presente in Repubblica Ceca. Il volume esce sotto il patrocinio dell’Ambasciata, dell’IIC e del Comune di Praga Capitale. Presenti tra i patron anche prestigiosi centri di ricerca quali Europeum, Forum 2000, Friedrich Naumann Foundation for Freedom Central European and Baltic countries, l’Istituto per lo Studio dei Regimi Totalitari e la Biblioteca Václav Havel.

Le 18 personalità intervistate nel volume: da Madeleine Albright a Schwarzenberg

  • Martin Palouš, ambasciatore negli Stati Uniti (2001-2005) e presso le Nazioni Unite (2006-2011)
  • Dominik Duka, cardinale e arcivescovo di Praga (2012-)
  • Cyril Svoboda, vice primo ministro (2002-2004) e ministro degli Affari esteri (2002-2006)

    Frontespizio

  • Václav Malý, vescovo di Praga (1997-) e fondatore del Forum Civico (1990)
  • Karel Schwarzenberg, politico, ex ministro degli Affari esteri (2007-2009, 2010-2013)
  • Michael Žantovský, ambasciatore negli Stati Uniti (1992-1997) e in Israele (2004-2009)
  • Vladimír Dlouhý, ministro dell’Economia (1990-1992) e del Commercio (1992-1997)
  • Rob Cameron, giornalista e corrispondente della BBC da Praga (2004-)
  • Gabriele Nissim, storico dell’Europa orientale e fondatore di Il giardino dei giusti (2003-)
  • Jakub Hladík, segretario e consigliere di Václav Havel (1998-2008)
  • Luděk Niedermayer, vicegovernatore della Banca Nazionale Ceca (2000-2008) e membro del Parlamento europeo (2014-)
  • Alexandr Vondra, ambasciatore negli Stati Uniti (1997-2001) e ministro degli Affari esteri (2006-2007)
  • Jacques Rupnik, professore e storico a Sciences Po e consigliere di Václav Havel (1990-1992)
  • Veritas Holiková, suora e psicologa (2002-) e ultima persona a incontrare Václav Havel
  • Zdeněk Bakala, uomo d’affari, proprietario di Hospodářské Noviny e finanziatore della Biblioteca Václav Havel (2010-)
  • Zdeněk Hřib, medico e sindaco di Praga (2018-)
  • Pavel Kopp, ambasciatore ceco in Italia, fotografo e ingegnere
  • Madeleine Albright, rappresentante degli Stati Uniti all’ONU (1993-1997) e segretario di Stato USA (1997-2001)

Chi è Progetto Repubblica Ceca: storia e genesi del progetto editoriale

Progetto Repubblica Ceca è la prima rivista italiana pubblicata a Praga dopo la Rivoluzione di velluto. Esce trimestralmente anche in inglese, tratta argomenti che vanno dalla politica all’economia, dalla società alla cultura. Negli anni la rivista è diventata un punto di riferimento per la comunità italiana di Praga e della Repubblica Ceca. Viene distribuita anche in Slovacchia e in Italia. Per maggiori informazioni: www.progetto.cz.

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Piste pattinaggio a Praga 2024-2025: guida completa per quartiere, orari e prezzi

pattinaggio sul ghiaccio a Praga
È Novosibirsk, ma se non ve lo dicevamo non ve ne sareste accorti By К.Артём.1 - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=55041538

Piste pattinaggio a Praga: temporanee e permanenti per quartiere

A Dicembre i vari quartieri della città montano piste di pattinaggio per il pubblico.
Questo articolo fornisce una panoramica completa (o quasi) delle piste di pattinaggio sul ghiaccio a Praga. Sono per lo più temporanee e all’aperto, ma abbiamo tre eccezioni.

Piste pattinaggio Praga 1: Ovocný trh, Na Františku, Střelák – orari e prezzi

  • Presso il Mercato della Frutta (Ovocný trh) dal 5 Dicembre fino a fine Gennaio è installata una pista di pattinaggio di 14 x 30 metri. È aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21, l’accesso dovrebbe costare 100 corone (fateci sapere se è sbagliato) ed è possibile noleggiare i pattini in loco.
  • Un’altra pista di pattinaggio all’aperto è a Na Františku. Qui la pista è di 20 x 30 metri, è aperta tutti i giorni, ma prestate attenzione agli orari, visto che spesso ci sono partite di hockey. Pattinare costa 70 corone per gli adulti e 40 corone per i bambini.
  • Una terza pista è sull’isolotto Střelák (Střelecký ostrov). I residenti di Praga 1 accedono gratuitamente, tutti gli altri pagano 50 corone. Qui le info.

Pista pattinaggio Praga 2: Riegrovy sady e Grébovka – orari e costi

  • Dal 3 Dicembre e fino a fine Febbraio la pista di pattinaggio in Riegrovy sady è aperta ogni giorno dalle 9 alle 20. L’accesso giornaliero costa 50 corone. Qui trovate tutte le informazioni.
  • Si può pattinare anche al parco Grébovka (Havlíčkovy sady) tutti i giorni dalle 9 alle 21. La pista è di 30 x 16 metri ed anche qui l’ingresso giornaliero è di 50 corone. Web cam in diretta per monitorare l’affollamento della pista.

Pista pattinaggio Praga 3: Žižkov e Miminoo – orari e tariffe

  • Anche quest’anno il ristorante Miminoo ha montato la pista di pattinaggio sotto la torre di Žižkov. Qui trovate tutte le (complicate) informazioni riguardo i prezzi e gli orari di apertura.

Pista pattinaggio Praga 4: Arkády Pankrác e Westfield Chodov – prezzi

  • Fino a fine Febbraio si pattina tutti i giorni dalle 9 alle 21 sulla pista al lato del centro commerciale Arkády Pankrác. Ingresso giornaliero di 60 corone per una pista di 30 x 20 metri, possibilità di noleggio pattini e snack bar.
  • Un’altra pista è presso l’entrata “A” del centro commerciale Westfield di Chodov. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21, con un costo di 120 corone per 60 minuti per gli adulti ed 80 corone per i bambini.  Qui si pattina su una superficie di 675 m2, si può noleggiare tutta l’attrezzatura necessaria e la novità di quest’anno è l’ice bar.
  • Prezzi pattinaggio Praga e noleggio pattini: quanto costa per quartiere

  • Durante il weekend si pattina anche all’interno dello stadio del Club Hokej Kobra a Novodvorská. Si tratta di una pista di pattinaggio al chiuso e permanente. Qui le info.

Pattinaggio gratuito Praga 5: piazza 14 Ottobre a Smíchov

  • A Smíchov, in piazza 14 Ottobre (náměstí 14. října) si pattina gratuitamente fino al primo Marzo tutti i giorni dalle 9 alle 21 su una pista di 20 x 10 metri.

Leggi anche: Quartieri di Praga: quanti e quali sono – italia praga one way

Pattinaggio gratuito Praga 6: Obora Hvězda e Vypich

  • Il 28 novembre è iniziato il pattinaggio ad Obora Hvězda, a Vypich. L’orario di apertura è dalle 9 alle 21 tutti i giorni, fino alla fine di Febbraio. L’ingresso alla pista è gratuito, si possono noleggiare pattini e caschi e c’è anche un bar in loco. Qui trovate tutte le informazioni.

Pattinaggio Praga 7: Letná gratuito e Výstaviště Holešovice indoor

  • A Letná si può pattinare gratuitamente nell’area di fronte allo stadio di calcio Sparta. Qui ci sono due piste: una principale di 40 x 20 metri ed una più piccola di 20 x 10 metri, dove i più piccoli possono imparare a pattinare. Orario di apertura: dalle 9 alle 21 tutti i giorni fino alla fine di Febbraio.
  • A Výstaviště Holešovice esiste una pista di pattinaggio permanente al chiuso. È aperta al pubblico solamente il sabato e la domenica dalle 15:15 alle 17:15 e l’ingresso costa 100 corone. Si possono noleggiare pattini e caschetto sul posto.

Pista pattinaggio Praga 8: Löwitův mlýn, Libeň e Bohnice

  • A Libeň, si pattina tutti i giorni dalle 9 alle 21 presso il Löwitův mlýn. La pista è di 30 x 15 metri e l’ingresso giornaliero costa 60 corone. Prima di attrezzarvi ed andare, potete dare un occhio alla web cam in diretta, per vedere quanta gente sta pattinando. Anche qui si possono affittare i pattini e c’è uno snack bar.
  • Un’altra pista si trova a Bohnice, presso la scuola Glowackého. L’ingresso costa 50 corone per gli adulti e 40 corone per i bambini. Seguite la pagina facebook per informazioni ed eventi.
  • Anche la piscina di Ládví si trasforma in una pista di pattinaggio di 15 x 30 metri. Orario di apertura: giorni feriali dalle 13 alle 19, weekend dalle 9 alle 19. Snack bar in loco e possibilità di noleggio pattini. Qui trovate i prezzi.
  • Ultima pista aggiunta è River Rink a Karlín. Si pattina tutti i giorni dalle 9 alle 22 per 120 corone mentre si ascolta musica live, si beve vin brulè e si mangia street food.

Pattinaggio Praga 9: aree disponibili e informazioni

  • Pista davanti al centro commerciale di Černý Most con una superficie di 450 m2 ed ingresso di 100 corone per 60 minuti. Si può prenotare online e verificare quanta gente c’è prima della visita, sia sul sito web o scaricando l’apposita app. Tutte le attrezzature possono essere noleggiate in loco ed i bambini che ancora non sanno pattinare possono frequentare lezioni.
  • Si pattina anche sul tetto del centro commerciale Galerie Harfa, vicino all’arena O2, su una pista di 30 × 20 metri. L’ingresso costa 70 corone per gli adulti e 40 per i minori di 15 anni. La pista è aperta tutti i giorni dalle 13:00 alle 18:00 ed in aggiunta anche il sabato sera dalle 19:00 alle 21:00. 

Pattinaggio Praga 10: aree disponibili e informazioni

  • Nel parco Gutovka di Strašnice la pista di pattinaggio è al coperto. Qui trovate le informazioni sugli orari e prezzi.

Se ti è piaciuto questo articolo sul pattinaggio sul ghiaccio a Praga, leggi anche: Praga: elenco dei parchi principali

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Capodanno 2022 a Praga: niente fuochi d’artificio e spettacoli pubblici

Capodanno 2022 a Praga Tradizioni Praghesi: i fuochi del primo gennaio

Niente fuochi d’artificio a Praga per il 2022

In linea con la tradizione degli ultimi anni, non ci saranno fuochi d’artificio per il capodanno 2022 a Praga.

Covid-19 e scelte ambientali: le ragioni dell’amministrazione

A causa del peggioramento della situazione relativa alla pandemia di Covid-19, il comune ha deciso di non farsi carico di nessuna celebrazione pubblica per il capodanno 2022 a Praga.

L’attuale amministrazione comunale aveva già abbandonato i fuochi d’artificio prima del covid motivi ambientali, ma ha sempre cercato alternative come videomapping o spettacoli di droni.

Un videomapping era stato organizzato per capodanno 2020, mentre Praga 2 ha ospitato uno spettacolo pirotecnico senza il supporto della città (ricordiamo che Praga fa regione e le varie Praghe da 1 a 22 sono comuni). 

Curiosità: perché il Capodanno ceco è il 2 gennaio (e la storia dietro)

Una piccola curiosità. Praga non ha mai avuto un ottimo feeling con i botti di capodanno. Mentre la maggior parte delle città organizza spettacoli alla mezzanotte tra 31 dicembre e 1°gennaio, Praga per molti anni li ha fatti slittare alla mezzanotte tra 1°e 2 gennaio. Ciò è dovuto al fatto che questo è anche il giorno dell’indipendenza ceca, la data della separazione dalla Slovacchia nel 1993.

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Programma IIC Praga dicembre 2021: cinema, conferenze e corsi

IIC Dicembre 2021

Eventi IIC Praga: Dicembre 2021

Si trasmette il programma di eventi per dicembre 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Come evento centrale per questo dicembre 2021 segnaliamo l’apertura delle iscrizioni ai corsi d’italiano che si svolgeranno in primavera.

MittelCinemaFest – Festival centro-europeo del cinema Italiano anche ONLINE

siamo lieti di annunciare a tutti gli amanti del cinema italiano in Repubblica Ceca che dopo le proiezioni presso il cinema Lucerna di Praga – in calendario tra il 25 novembre e il 1 dicembre – sarà possibile vedere 5 dei film della rassegna più un altro titolo sulla piattaforma MYmovies online per l’intera Repubblica Ceca.

Organizzano l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo, l’Istituto Cinecittà.

Le 6 pellicole – in lingua originale con sottotitoli cechi o inglesi – saranno fruibili gratuitamente fino ad esaurimento dei posti della sala virtuale sulla piattaforma MYmovies.it.

Tutte le proiezioni in programma sono gratuite.

Programma

Informazioni e link del Festival

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Festival o sulla piattaforma MyMovies.it.

Il Manoscritto Voynich: Mistero

7/12 – 18:00 – Conferenza sul libro del Mistero. Il Manoscritto Voynich

Il Manoscritto Voynich è sicuramente uno dei codici medievali più affascinanti e misteriosi mai esistiti e unisce in un filo sottile Praga all’Italia. Il suo nome deriva dal nome dell’antiquario e bibliofilo polacco-lituano Wilfred Voynich, che lo ritrovò tre secoli dopo, nel 1912, nella biblioteca dei Gesuiti di Villa Mondragone a Frascati. Il codice è oggi custodito alla Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, negli Stati Uniti.

Il manoscritto è privo di titolo, non se ne conosce l’autore e l’epoca di origine è approssimativamente collocata all’inizio del XV secolo. Il codice è scritto in una ‘lingua sconosciuta’, che a oggi nessuno è riuscito a decifrare. Nelle sue inquietanti illustrazioni acquerellate sono rappresentati simboli, animali e piante, sfere celesti e figure femminili prive d’indumenti.

La storia del Manoscritto è avvolta nel mistero e si dipana tra Praga e l’Italia. Compare per la prima volta nelle cronache a Praga, nel ‘600, dove l’imperatore Rodolfo II d’Asburgo lo avrebbe acquistato a un prezzo elevatissimo. Dopo essere stato custodito a Praga per più di mezzo secolo il codice fu inviato a Roma dal famoso poliedrico scienziato gesuita e critto-analista Athanasius Kircher per uno studio più approfondito e una decifrazione, ma da quel momento si persero le sue tracce, e non sono note le conclusioni a cui giunse l’eminente studioso gesuita.

Il testo è stato sottoposto a studi da paleografi, linguisti, filologi, archeologi, botanici, biologi, matematici, informatici, critto-analisti producendo una vastissima bibliografia, ma nessuno studioso è riuscito a fornire un’interpretazione plausibile e condivisa, e neppure a dimostrare in modo incontrovertibile se il Codice sia scritto in una lingua sconosciuta, in un sistema crittografico, oppure si tratti di un falso d’epoca.

PROGRAMMA

Stefano Cavagnetto (Direttore del CRIS, Centre for Research & Interdisciplinary Studies, Prague City University) e Marisa Milella, nel primo dei tre incontri che saranno dedicati a questo misterioso manufatto, cercheranno di illustrare l’ambiente che lo vede ‘apparire’ alla corte di Rodolfo II e l’intricata storia che lo ha caratterizzato fino ai giorni nostri.

Sala conferenze dell’IIC. Ingresso libero e nel rispetto delle normative vigenti (mascherina, distanziamento, green pass).
Per partecipare è necessario registrarsi tramite Eventbrite

Arte Cantica21: fontana Hortus da Prato a Praga

8/12 – Agostino Iacurci e la fontana Hortus: un’opera d’arte contemporanea tra Prato e Praga.

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga partecipa alla XVII Giornata del contemporaneo promossa dall’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) con l’esposizione della scultura Hortus dell’artista Agostino Iacurci, in prestito temporaneo dal Centro Per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, cui l’opera, selezionata nell’ambito del progetto Cantica21 (sezione under 35), è stata destinata.

Cantica21 è un’iniziativa di committenza pubblica lanciata congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura finalizzata alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana, attraverso il sostegno alla produzione di opere di artisti emergenti o già affermati, da esporre presso gli Istituti Italiani di Cultura, le Ambasciate e i Consolati. Una grande mostra d’arte diffusa, con una sezione speciale dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, poeta e visionario, che attraverso la poesia ha saputo rivoluzionare la lingua e l’arte del suo tempo.

Composta da una fontana da interno in terracotta di Impruneta smaltata, inclusa in una struttura di sette anelli in acciaio e neon – sette come i cieli danteschi, Hortus è una scultura che trae ispirazione, nella sua forma, dalla fontana che appare al centro della miniatura medievale “Il Giardino dell’Amore o Hortus con fontana della giovinezza” nel codice De Sphaera. Essa si configura come un oggetto simile all’antenna di un ripetitore, o una sorta di obelisco alieno che alimenta una riflessione sul grande mito del Paradiso, e sul suo significato in un mondo con una popolazione umana in crescita esponenziale, in cui la natura è soggetta ad un saccheggio costante.

Nato a Foggia nel 1986, Agostino Iacurci vive e lavora fra Roma e Berlino. Ha esposto in Europa, Australia, Giappone, Corea, Taiwan, Russia e Stati Uniti. Nel 2019 ha vinto il Premio New York e ha esposto le sue opere presso l’International Studio & Curatorial Program (ISCP) a Brooklyn.

8 dicembre 2021 – 14 gennaio 2022, Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura Vlašská 34, Malá Strana
Inaugurazione 8 dicembre, ore 18:00
Ingresso libero con registrazione obbligatoria

Nel rispetto delle normative vigenti (mascherina, distanziamento, green pass). Per partecipare all’inaugurazione è necessario registrarsi tramite Eventbrite

9/12 Concerto: I HAVE DREAMED – Hollywood Hits

I Have Dreamed. Hollywood Hits

  • Walter Attanasi – Direttore
  • Chuck Wansley – vocalist
  • Praga Arte Fest Orchestra
  • Jazz Spring Big Band

Nato da un’idea del Maestro Attanasi e del vocalist americano Chuck Wansley, il concerto ripropone in modo brillante e festoso per il periodo dell’Avvento, attraverso il linguaggio dello swing, del jazz e del pop una selezione di canzoni che hanno contraddistinto il periodo d’oro di Frank Sinatra, poi riprese da Michael Bublé.

Organizzato da Italia Arte Fest, con il patrocinio del Comune di Praga 1 e dell’Istituto Italiano di Cultura.

Partner principale: Generali Česká pojišťovna

9. 12. ore 19:30, Cinema Lucerna, Vodičkova 36, Praga 1

Biglietti

Corsi d’italiano IIC Praga primavera 2022: iscrizioni aperte

A partire dal 1 dicembre si aprono le iscrizioni ai corsi dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Il nuovo trimestre partirà dal 10 gennaio 2022 ma fin d’ora potete prenotare il vostro corso o far contento qualcuno facendogli trovare un corso sotto l’albero. Richiedete il nostro buono regalo!

Potete scegliere tra corsi standard o speciali, per bambini e online per autodidatti.
Se invece siete italiani e volete dedicarvi alla lingua ceca, scegliete i nostri Corsi di ceco per italofoni.

Iscrivetevi entro il 23 dicembre e avrete il 5% di sconto sul costo del corso

Maggiori info sul sito – Parlo Italiano (www.parlo-italiano.cz)

Václav Havel: ritratto polifonico

Un affresco corale dell’eroe della Rivoluzione di velluto, tra editoria e testimonianze.

In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Václav Havel (18 dicembre 2011), la rivista “Progetto Repubblica Ceca” pubblica una raccolta di interviste a diciotto personalità, legate alla figura del dissidente e attivista dei diritti umani, poi presidente della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca. Il volume esce sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Repubblica Ceca, dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, del Comune di Praga Capitale e di prestigiosi centri di ricerca quali Europeum, Forum 2000, Fondazione Friedrich Naumann for Freedom, l’Istituto per lo Studio dei Regimi Totalitari e la Biblioteca Václav Havel.

Il volume, intitolato “Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto”, è curato da Amedeo Gasparini e si apre con una prefazione del giornalista e scrittore Sergio Tazzer. Stampato in mille copie, si compone di più di 200 pagine, in lingua italiana, con traduzione in inglese a fronte. Tra gli intervistati ci sono diplomatici, politici, ex ministri, accademici, giornalisti e storici che hanno avuto modo di conoscere personalmente e collaborare con l’ex dissidente. Spiccano le testimonianze dell’ex segretario di stato statunitense Madeleine Albright, legata da grande amicizia all’ex Presidente ceco, del principe Karel Schwarzenberg, ex ministro degli Esteri, che di Havel fu cancelliere al Castello di Praga, e del cardinale Dominik Duka, che con l’ex dissidente condivise un periodo di prigionia in un carcere comunista.

La pubblicazione, resa possibile anche grazie al supporto della Siad, ha un carattere no-profit e si propone di raggiungere una finalità benefica. La distribuzione del libro non è infatti subordinata a un prezzo di copertina, ma a una donazione da devolvere a favore di organizzazioni impegnate in attività coerenti con lo spirito dell’ex dissidente e attivista dei diritti umani.

Per richiedere copie del libro e per informazioni: [email protected]

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