Integrazione stranieri in Repubblica Ceca: il 72% dei cechi chiede adattamento culturale

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Atlas Čechů: il 72% dei cechi chiede adattamento culturale degli stranieri

Quella dell’integrazione degli expat in Repubblica Ceca è una questione particolarmente sentita e recenti ricerche non fanno che confermarlo. Sette cittadini cechi su dieci sono convinti che gli stranieri in ČR debbano sforzarsi il più possibile di adattarsi alla cultura del luogo. Sono questi i dati presentati nell’Atlante dei Cechi (Atlas Čechů, AČ), un progetto di ricerca sociale curato dall’agenzia di marketing Behavio. Il progetto è il risultato di una raccolta dati durata anni e consiste in uno strumento utile per capire meglio la popolazione ceca.

Il 72% dei partecipanti allo studio sostiene che chi si è trasferito qui debba fare di tutto per integrarsi, mentre per il 24% basterebbe adattarsi anche solo in parte ai costumi locali e solo il 3% ha affermato che gli stranieri dovrebbero sentirsi liberi di vivere come credono.

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Chi sostiene la libertà culturale: il 3% progressista

E se a primo impatto si potrebbe pensare che questo 3% sia composto esclusivamente da moderni e progressisti cittadini praghesi, basta leggere di più sullo studio effettuato per cambiare idea.

Infatti, la struttura dell’Atlante permette di elaborare informazioni su coloro che hanno risposto ai questionari: ad esempio vengono raccolti dati sull’età, sesso, ceto economico e livello d’istruzione. Così ci si può fare un’idea del tipo di persone che rispondono in un certo modo alle varie domande.

Il gruppo dei tolleranti: dati demografici sorprendenti

Tra gli intervistati convinti che i cittadini stranieri possano vivere per come meglio credono si è notata una maggiore presenza di donne, persone con livelli d’istruzione più bassi e situazioni economiche più disagiate, provenienti prevalentemente dal sud della Moravia. Nello specifico, gran parte di loro sono giovani, senza figli e abitano in città, senza assicurazione e con uno stipendio appena sufficiente ad arrivare a fine mese [se ci pensate, questo è più o meno il profilo di un elettore dell’SPD n.d.IP1W]. All’interno di questo gruppo, il 28% crede nell’esistenza di Dio (mentre nel resto degli intervistati questa percentuale si aggira sul 14%) e il 42% non vota (contro una media del 30% negli altri gruppi).

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Fonte – Expats

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Emanuela Figliuolo
Emanuela Figliuolo
La Ba(o)rbona - Originaria dei monti sicani, alterna la vita nell'isola natìa con lunghi soggiorni nella Mitteleuropa. La sua natura filo-gitana e la scarsità di risorse la portano a non avere fissa dimora e a familiarizzare con tutti i divani, materassini gonfiabili e brandine del vecchio continente. In realtà è una spia segreta, ma neanche lei si ricorda per quale governo. In ogni caso, se le offrite una pacca sulla spalla e un carboidrato a vostra scelta riuscirete a portarla dalla vostra parte. Quando le chiedono cosa l'abbia portata in Boemia risponde sempre "Flixbus" e non capisce perché questa risposta non sia soddisfacente. Per Italia Praga One Way fa quello che gli altri non hanno mai avuto il coraggio di fare: accollarsi il lavoro arretrato e defenestrare dalla Žižkov Tower tutti coloro osano definirla un brutto edificio.

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