Mercato lavoro Repubblica Ceca: perché un milione di dipendenti cerca il cambio

Al momento, oltre un milione di persone si sta muovendo sul mercato del lavoro ceco. Lo ha dichiarato Tomáš Ervín Dombrovský, esperto del mercato del lavoro ceco per l'azienda LMC.

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I lavoratori cechi sono felici, ma pronti a cambiare lavoro

Sebbene diversi studi negli ultimi anni abbiano posizionato i dipendenti cechi tra i più felici del pianeta, solo il 14% non accetterebbe un altro lavoro se gli fosse offerto. Un altro 12%, invece, è attivamente alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Al momento, oltre un milione di persone si sta muovendo sul mercato del lavoro ceco. Lo ha dichiarato Tomáš Ervín Dombrovský, esperto del mercato del lavoro ceco per l’azienda LMC.

Stipendio: primo motivo di cambio lavoro

In Repubblica Ceca, il 70% dei giovani cambia lavoro per questo fattore.

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Uno studio dal 2016 sulla differenza delle ragioni che portano a lasciare un posto di lavoro a seconda dell’età, mostra che la questione fondamentale è lo stipendio. Il 70% dei nati dopo il 1980 ha dichiarato di non avere problemi a lasciare un lavoro se la remunerazione è troppo bassa (negli Usa questa percentuale è al 58%). Non è un dato che sorprende, da molti anni i cechi cercano lavoro in Germania per via della miglior remunerazione (ad es. un receptionist ceco guadagna circa 15.000 corone al mese, uno tedesco 35.000).

Insoddisfazione lavorativa in Repubblica Ceca

Strumenti carenti, straordinari e mancanza di riconoscimenti sono le principali cause del malcontento tra i lavoratori.

Infrastrutture inadeguate: il 43% lascia per mancanza di strumenti

Tra le ragioni di insoddisfazione, e questo è un trand che unifica tutti i lavoratori, è la mancanza di strumentazioni e infrastrutture adeguate (43%).

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Straordinari non retribuiti: il problema nascosto dei dipendenti cechi

Un terzo motivo sono i troppi straordinari. Il 22% dei dipendenti cechi riferisce di avere da 5 a 10 ore di lavoro straordinarie a settimana, il 41% da 1 a 5 ore alla settimana.
Dall’altro lato, la generazione più vicina all’età più anziana desidera ulteriori benefici come l’assicurazione sanitaria e un piano di pensionamento chiaro.

Demotivazione: il 57% dei lavoratori cechi non riceve riconoscimenti

Un altro motivo, inoltre, è la mancanza di riconoscimenti da parte dei superiori, il 57% dichiara di non avere motivazioni o stimoli dal proprio lavoro. La motivazione principale che può tenere i dipendenti cechi attaccati a una posizione lavorativa, infatti, è l’aumento dello stipendio (82%).


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Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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