Green pass dal 9 luglio: ciclo completo obbligatorio, mascherine FFP2 e test per non vaccinati

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Nuove misure anti-COVID dal 9 luglio

Venerdì 9 luglio sono entrate in vigore misure antiepidemiche più severe. A partire da questa data, solo chi ha completato il ciclo vaccinale (2 punture) è considerato “non infettabili” (cioè non può contrarre o trasmettere la malattia).

L’inasprimento delle misure antiepidemiche è legato alla diffusione della variante delta, più contagiosa, e per la quale una singola dose di vaccino garantisce solo il 30% circa di protezione.

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Una dose non basta: due iniezioni richieste per il green pass valido

Finora è stato sufficiente attendere 22 giorni dopo la prima dose di un vaccino approvato dall’EMA per essere considerati “non infettabili”. Dal 9 luglio tale condizione (con tutti i vantaggi che ne derivano) subentra 14 giorni dopo la seconda dose.

Certo, ora come ora la domanda che molti si fanno è: ma com’è che Alberto Rimedio ha contratto il Covid pur essendo punturato due volte? E altre domande legate a questo caso, ma essendo meno pertinenti le lasciamo stare.

Vaccinati completi: quarantena abolita, solo autocertificazione al rientro

Per chi ha completato il ciclo vaccinale da due settimane (così come chi ha avuto il covid negli ultimi 6 mesi), non è più necessario un test negativo al ritorno dall’estero o all’ingresso nel paese, indipendentemente dallo Stato di provenienza. Di conseguenza, non è più necessaria nemmeno la quarantena. Oltre a questo, il green pass non vale più 9 mesi ma è a tempo indeterminato. Dovranno però compilare un’autocertificazione.

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Non vaccinati: test obbligatorio al rientro dall’estero

Le nuove misure antiepidemiche prevedono invece che i non completamente vaccinati invece devono fare il test dopo il ritorno da qualsiasi paese. Se arrivano da una destinazione in cui il rischio di infezione è basso o medio (paesi verdi e arancioni), devono essere testati entro cinque giorni dall’arrivo, ma possono recarsi al lavoro, non è inoltre necessario indossare un FFP2. In caso di rientro da un Paese ad alto rischio di infezione, non è possibile recarsi al lavoro senza test negativo.

Mascherine FFP2 obbligatorie: negozi, trasporti pubblici, niente all’aperto

È obbligatorio indossare un FFP2 solo nelle aree pubbliche al chiuso (negozi, ecc.) e sui trasporti pubblici. All’esterno libertà totale.

Validità test antigenico e PCR per ristoranti, concerti e visite ospedaliere

Chi non ha completato il ciclo vaccinale da 2 settimane (o non ha avuto il covid negli ultimi 6 mesi) deve presentare un test negativo quando si reca al ristorante, a un concerto o se visita di un paziente in ospedale. Il test può essere un PCR o un antigenico. Al 9 luglio, un test antigenico è considerato valido per 72 ore, il PCR per 7 giorni.

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Fonte SeznamZprávy

Fonti ufficiali e risorse sul coronavirus in Repubblica Ceca


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Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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