Cosa cambia al Muro di Lennon: divieto graffiti, telecamere e ridipintura
Vandalismo al Muro di Lennon: dal 2014 al caos incontrollato
Negli ultimi mesi, il Muro di Lennon è stato al centro di un intenso dibattito pubblico e politico poiché veniva continuamente ricoperto da graffiti spesso realizzati da turisti che non sono a conoscenza del significato storico del sito. I graffiti non sono realizzati solo sul muro ma anche attorno, sugli alberi e sugli edifici storici – tra cui anche l’ambasciata francese che si trova di fronte al sito.
La situazione è precipitata nel 2014, quando un gruppo di studenti ha verniciato tutta la superficie del muro in bianco. Di lì a pochi giorni tutti (non solo i turisti) hanno voluto dare il loro contributo (non esattamente di alto livello) a ricolorare la parete. Da lì in poi i graffiti, fatti spesso “con la giusta passione e perizia” si sono alternati a velocità impressionante. Ora come ora le immagini sono in costante cambiamento (il che però non corrisponde ad un miglioramento) e il muro ha un aspetto completamente diverso a distanza di pochi giorni. Il muro è stato dipinto alcune volte anche in forma “ufficiale” ma anche questi murales sono sopravvissuti ben poco.
Graffiti vietati: le nuove regole dell’Ordine dei Cavalieri di Malta
Il Muro di Lennon sarà ridipinto, una volta per tutte, da artisti professionisti. Verranno aggiunte informazioni sulla storia e sul simbolismo del luogo. Verranno installate telecamere di sicurezza per prevenire atti di vandalismo. Saranno inoltre vietate le attività di basking e la richiesta di elemosina. Le “esibizioni acustiche” saranno consentite se sono in linea con l’atmosfera del luogo, quindi il tradizionale ritrovo per commemorare la morte di Lennon, che avviene la sera di ogni 8 dicembre, sarà consentito.
Storia del Muro di Lennon a Praga: da simbolo di protesta a oggetto conteso
Il muro di Lennon dal 1989 è proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, che ha discusso le contromisure al vandalismo con il comune di Praga 1. I graffiti sono una costante sin da quando sono apparsi per la prima volta negli anni ’80, dopo la morte di Lennon. Prima di allora sulla parete spesso venivano scritti col gesso testi di protesta contro la normalizzazione o poesie d’amore. Anche con il vecchio regime, dunque, il muro era soggetto a costanti riverniciature. Tuttavia la costante era che, a ogni nuova graffitata, dopo il 1980 il faccione di Lennon rimaneva al centro.
Crediti immagine Pixbay
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