Praga e il piano Net Zero 2050: come la capitale ceca vuole azzerare le emissioni di CO2

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Il piano Net Zero 2050 di Praga: strategia climatica e obiettivi emissioni CO2

Entro i prossimi 30 anni la capitale della Repubblica Ceca pianifica infatti di eliminare completamente le emissioni di anidride carbonica per contrastare il cambiamento climatico.

La città ha già accettato di ridurre le emissioni di CO2 del 45% entro il 2030. Il prossimo passo logico sarebbe ridurre le emissioni del 100% e la giunta di Praga stima altri 20 anni per raggiungere questo obiettivo.

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Lunedì scorso i consiglieri comunali hanno concordato di sviluppare un piano dettagliato per eliminare completamente le emissioni di CO2 all’interno della città entro il 2050. Tale piano dovrebbe essere consegnato entro il prossimo anno.

Secondo il vicesindaco Petr Hlubuček, Praga sta tentando in parte di compensare il governo ceco che attualmente non rispetta del tutto gli accordi sul clima di Parigi. Il vicesindaco ha commentato: “Il passaggio dai combustibili fossili alla produzione di energia, ai trasporti e ad altre attività economiche non è considerato una minaccia economica o sociale da Praga. È piuttosto un’opportunità per trasformare gradualmente la città in una metropoli ecologica, attraente per la vita”.

Come raggiungere zero emissioni: le 242 misure concrete del piano Net Zero Praga

Entro un anno, la commissione consegnerà un rapporto che spiega come la città si adatterà. Alcune misure per ridurre le emissioni di CO2 a Praga sono già state sviluppate dai consiglieri comunali. Tra queste vi è una tassa di circolazione su tutte le automobili che entrano in città e che sarà calcolata in base alla valutazione delle emissioni dei singoli veicoli.

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Metro D e infrastrutture ferroviarie: investimenti per il trasporto pubblico a zero emissioni

Secondo Adam Scheinherr, assessore ai Trasporti, la giunta sta valutando 242 misure concrete. Tali disposizioni contribuiranno gradualmente al rallentamento generale del traffico urbano, allo sviluppo dell’elettromobilità e alla riduzione del CO2 a Praga. Tra le misure rientrano la costruzione della metro D e il prolungamento di alcune tratte di tram.

Fonte – Expats | Foto – Flickr

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Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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