Presentazione del restauro: Cappella italiana (Vlašská kaple) in via Karlova, Città vecchia
L’ambasciatore Aldo Amati, accompagnato dal Direttore dei lavori di restauro, Alessandro Battaglia, ha presentato il punto a cui sono giunti i lavori di restauro dell’edificio, che a causa delle sue condizioni precarie, era diventato un pericolo per i turisti che attraversano via Karlova.
Stato dei lavori: cupola completata, affreschi e organo in corso
Ora i lavori di restauro degli esterni e della cupola della cappella sono stati terminati, a giugno come precedentemente auspicato da Amati. In particolare, grazie al recupero della cupola, la struttura della cappella è tornata agibile, sebbene non aperta al pubblico. Rimangono da recuperare gli affreschi che decorano il soffitto della cappella e l’imponente organo. L’ambasciatore Amati, in tal senso, ha notato che la cappella dovrebbe essere ufficialmente inaugurata e riaperta a fine agosto.
Storia e caratteristiche architettoniche della Cappella manierista (1590-1597)
La cappella, un edificio di forma ovale manierista con cupola, fu costruita tra il 1590-1597, disegnata da D. Bossi secondo il progetto di O. Mascarina per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Di fatto la cappella, chiusa da 20 anni a causa della precaria condizione strutturale, è proprietà della Repubblica Italiana, elemento che ha complicato molto il processo di restauro, per motivi sia burocratici di coordinamento tra Italia e ČR, che logistici, dovuti alla distanza.
Tempi, costi e finanziamenti: da 20 anni di chiusura alla riapertura
Il primo progetto di recupero era stato presentato nel 2005 dall’allora ambasciatore Radicati, solo con Amati tuttavia i lavori hanno avuto inizio. I costi delle operazioni sono ancora da definire, le stime parlano di 900 mila euro. Alle operazioni contribuiscono (SIAD, Ahrcos, PSN, Univerzální stavební, Generali e Brembo).
