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Navalis 2025 a Praga: la regata barocca di San Giovanni Nepomuceno con Venezia (15-16 maggio)

Con un pomeriggio veneziano sul lungofiume di Praga all’insegna di eventi culturali, di imbarcazioni in mostra e di una degustazione di vini e specialità lagunari, prende il via oggi, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, Navalis 2025, la due giorni di iniziative dedicate alla festa di San Giovanni Nepomuceno, la più grande celebrazione barocca sull’acqua presso il ponte Carlo che vanta una storia di oltre 300 anni.

Navalis 2025 Praga: programma regata e benedizione (15-16 maggio)

Chi partecipa a Navalis 2025: Ambasciatore Italia e autorità ceche

I festeggiamenti in onore del Santo ceco più famoso, patrono dei ponti, delle vie di comunicazione, della buona reputazione e delle persone in pericolo di annegamento, tanto da diventare protettore dei gondolieri e uno dei patroni di Venezia, entreranno nel vivo il 15 maggio con un fitto programma di eventi che vedrà la partecipazione di numerose autorità, tra cui l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca, Mauro Marsili, il Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia, il Nunzio apostolico, Monsignor Jude Thaddeus Okolo, il Cardinale emerito Dominik Duka, il sindaco di Praga, Bohuslav Svoboda, il regista Jiří Strach, il presidente dell´Associazione San Giovanni Nepomuceno, Vojtěch Pokorný, e Giovanni Giusto e Marco Mastroianni, rispettivamente Consigliere delegato e Direttore della Tutela delle Tradizioni della città di Venezia.

Cerimonia al Castello: benedizione cavalli e messa nella Cattedrale

Alle ore 16.30 di giovedì, nella piazza Hradčany del Castello di Praga si terrà la benedizione dei cavalli bardati a festa, dei cavalieri e dei pellegrini, cui seguirà una Messa solenne nella cattedrale dei Santi Vito, Adalberto e Venceslao. Al termine della celebrazione religiosa, una processione si incamminerà dalla Cattedrale fino al Ponte Carlo, dove il Patriarca di Venezia darà il via alla regata tra imbarcazioni storiche e alle escursioni in barca a remi sulla Moldava. L’edizione 2025 di Navalis si concluderà in serata con un concerto di musiche barocche sull’acqua nelle adiacenze del ponte Carlo. Nel quadro dell’iniziativa, venerdì 16 maggio l’Ambasciatore Marsili accoglierà in Ambasciata le delegazioni di Venezia e della parrocchia di San Giovanni Nepomuceno di Stazzo (Acireale). Ulteriori informazioni su: https://www.navalis.cz/

Comunicato IIC | “Tempi di Danza”: Praga accoglie la scena coreografica italiana contemporanea

Dall’11 al 14 novembre, l’Istituto Italiano di Cultura presenta la prima edizione del festival, con sette creazioni coreografiche in tre luoghi della capitale ceca

6 novembre 2026. La danza contemporanea italiana arriva a Praga con la prima edizione di “Tempi di Danza”, il nuovo festival ideato e organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura (IIC), che dall’11 al 14 novembre porterà nella capitale ceca alcune delle più interessanti produzioni della coreografia italiana contemporanea. Artisti, compagnie e centri di produzione offriranno uno sguardo sulla vitalità e sulla varietà di una scena artistica in continua evoluzione.

Il festival si svolgerà in tre luoghi della capitale: la Cappella barocca dell’Istituto, il Teatro Ponec e lo Studio ALTA, con sette creazioni coreografiche che spaziano dagli spettacoli per il palcoscenico ai progetti site-specific, fino alle installazioni coreografiche. Un invito a scoprire modi diversi di interpretare il corpo e il movimento, in un dialogo che coinvolge lo spazio e il pubblico. Realizzato in collaborazione con Orbita | Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga, il festival si propone come un punto di incontro e di scambio tra la creatività italiana contemporanea e il panorama culturale ceco.

La manifestazione si aprirà l’11 novembre alle ore 19 all’Istituto Italiano di Cultura con “Surplace Radio” di Michele Di Stefano, che si esibirà insieme a Francesca Ugolini, Laura Scarpini e Filippo Arlenghi. Lo spettacolo combina finzione e realtà in una foschia cognitiva, condensata dal potere immaginifico del suono, della musica e della danza. All’interno di un dispositivo configurato come programma radiofonico, la parola giornalistica e gli interventi dal vivo di fantomatici ospiti dettano le regole del gioco, formulando teorie d’ascolto bizzarre e fittizie che la danza assume immediatamente come spartito. I corpi in scena illustrano fisicamente queste speculazioni paradossali, trasformando l’astrazione concettuale in un ironico manifesto di movimento.

Il 12 novembre sarà la volta di Sara Sguotti, che, con le musiche dal vivo di Pierpaolo Vacca, porterà nella Cappella barocca dell’IIC “Dedica”, un progetto originale in cui la struttura dell’opera viene modellata dall’ambiente in cui prende vita, trasformandosi in una partitura guidata dall’architettura dello spazio. L’incontro con il luogo, il pubblico e il suono genera un’atmosfera carica di significato, una sorta di rituale magico in cui l’intimità diventa il veicolo per una riflessione personale. Lo spazio si trasforma così in un contenitore di emozioni e percezioni, invitando il pubblico a partecipare a un dialogo privato e collettivo al tempo stesso.

Il 13 novembre alle ore 20 il festival farà tappa al Teatro Ponec con un triplice appuntamento: Spellbound Contemporary Ballet interpreterà le creazioni “A better place” di Mauro Astolfi e “Murmur Solace” di Giuliana Mele, mentre la Compagnia Virgilio Sieni presenterà un estratto da “Satiri” di Virgilio Sieni.

“A better place”, con Anita Bonavida e Alessandro Piergentili, Astolfi esplora la ricerca ideale di un luogo che potrebbe rivelarsi sempre migliore. La coreografia mette in scena uno spazio pensato per sé, ma progettato con l’intento di attrarre l’altro. Il messaggio di fondo è che il vero “posto migliore” è quello in cui è possibile scegliere in modo autonomo.

Presentato in debutto assoluto, “Murmur Solace”, prima opera coreografica a firma della storica danzatrice di Spellbound, Giuliana Mele, con gli interpreti Filippo Arlenghi e Anita Bonavida, è un’indagine in cui due corpi condividono il medesimo spazio, pur vivendo stati interiori completamente differenti. Uno dei due è raccolto e chiuso in una densità impenetrabile; l’altro tenta costantemente di avvicinarsi per scoprire l’essenza di ciò che resta immobile. Solo rinunciando alla lotta e riuscendo a incontrarsi nella stessa materia, i due corpi oltrepassano il varco che li separa, trovando finalmente la quiete.

“Satiri” è una recente produzione del Centro di Rilevante Interesse per la Danza Cango/Compagnia Virgilio Sieni, un’opera in cui la danza esplora il concetto di limite e di soglia. La performance mette in scena forme di intesa e di empatia che si sviluppano in un continuo dialogo tra l’elemento dionisiaco e quello apollineo. Lo spettacolo è ideato da Virgilio Sieni, che ne cura sia la coreografia sia l’allestimento. In scena, il movimento dei danzatori Jari Boldrini e Maurizio Giunti dialoga con le musiche di J. S. Bach e le composizioni originali eseguite dal vivo al violoncello da Naomi Berrill.

Il 14 novembre, la giornata conclusiva di “Tempi di Danza” prevede un doppio appuntamento. A partire dalle ore 16.30 il gruppo nanou, composto da Carolina Amoretti, Marina Bertoni, Rhuena Bracci, Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli e Marco Maretti, darà vita a “redrum”, un omaggio a Shining, sia al romanzo di Stephen King sia alla celebre trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick. Lo spettacolo si presenta come un’installazione coreografica per cinque danzatori e un performer, che riscrive le regole del rito teatrale trasformando la scena in un luogo da abitare. Il pubblico diventa parte integrante della rappresentazione: gli spettatori sono invitati a immergersi nell’ambiente e a muoversi liberamente al suo interno. A rendere l’esperienza ancora più immersiva sono le luci, controllate a mano dai danzatori durante l’azione, e l’impianto sonoro avvolgente, che amplifica le atmosfere noir. L’opera costituisce il primo capitolo del nuovo progetto pluriennale “Overlook Hotel” della compagnia ed è vincitrice ex aequo del Premio Ubu 2024 nella categoria “Miglior spettacolo di danza”.

Alle ore 19.30 riflettori puntati sul progetto coreografico “Manifestus” di Jacopo Jenna, che porterà allo Studio ALTA i danzatori Simone De Giovanni, Petra Audrey Mangoua Youaleu e Phex. La performance esplora la continuità tra pensiero, gesto e immaginazione, in cui le mani creano e modellano tanto la materia quanto le idee. Attraverso riferimenti non narrativi e l’utilizzo dei codici di alcune pratiche di street dance, il trio definisce uno spazio energetico articolato e in costante cambiamento.

Tutti gli spettacoli presso l’Istituto sono a ingresso gratuito, con prenotazione su Eventbrite, mentre i biglietti per lo Studio ALTA e il Teatro Ponec sono disponibili online.

Maggiori informazioni: https://iicpraga.esteri.it/it/gli_eventi/calendario/tempi-di-danza-creazioni-italiane-contemporanee/

CS IIC: successo di pubblico e critica per il festival “Italia in Jazz”

Si è conclusa a Praga la prima edizione di “Italia in Jazz”. Successo di pubblico e di critica per il nuovo festival dell’Istituto Italiano di Cultura.

Praga, 22 ottobre 2026. Quattro giornate di musica, sette concerti tutti sold out, oltre 1.100 spettatori e un programma di formazione dedicato ai giovani musicisti italiani e cechi: sono questi i numeri con cui si è chiusa la prima edizione di “Italia in Jazz”, il festival ideato e organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) per far conoscere al pubblico ceco la ricchezza, la vitalità e le molteplici “anime” del jazz italiano.

«Siamo molto felici del successo di questa prima edizione di Italia in Jazz, che è stata una grande festa della musica e un’importante occasione di incontro e di scambio culturale», ha commentato Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto. «Abbiamo voluto offrire al pubblico ceco e agli operatori della scena musicale locale un panorama il più possibile ricco e variegato del jazz italiano, coinvolgendo artisti già affermati sulla scena internazionale e giovani talenti, e presentando linguaggi e sensibilità artistiche differenti. Un ringraziamento speciale va alla meravigliosa squadra dell’Istituto, che con passione e impegno ha reso possibile questo risultato. Il jazz italiano è senza dubbio una delle espressioni più interessanti e vitali della creatività contemporanea italiana e vogliamo che Italia in Jazz diventi un appuntamento fisso nel panorama culturale di Praga, un luogo di incontro in cui scoprire nuove idee musicali, favorire contaminazioni artistiche e costruire collaborazioni solide e durature».

A suggellare il grande successo della manifestazione è stato, il 12 ottobre, il concerto di Paolo Fresu e del suo Devil Quartet, che ha entusiasmato gli oltre duecento spettatori riuniti nella suggestiva Cappella barocca dell’Istituto. Insieme a Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria), Fresu (tromba, flicorno ed effetti) ha dato vita a un’esperienza musicale intensa e coinvolgente, in cui la complicità artistica maturata in decenni di collaborazione si è intrecciata con la libertà dell’improvvisazione, in un dialogo sonoro ricco di energia, creatività e sorprese.

Il festival si era aperto il 9 ottobre, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Alessandro Gaudiano, con l’Imperfect Trio del batterista e compositore Roberto Gatto, tra i protagonisti più apprezzati del jazz italiano sulla scena internazionale. Affiancato da Marcello Allulli (sax ed elettronica) e Luca Pirozzi (basso ed elettronica), Gatto ha conquistato il pubblico della Cappella dell’IIC con una rilettura contemporanea del jazz, tra composizioni originali e reinterpretazioni personali di grandi classici.

Il 10 ottobre è stata la volta del giovane pianista, compositore e arrangiatore Guglielmo Santimone, che con il progetto PARTENOPE SOLO ha accompagnato il pubblico in un viaggio personale nella tradizione musicale napoletana, dedicando particolare attenzione alle composizioni di Roberto Murolo. Nella stessa giornata, il Jazz & Cocktail Club U Staré paní ha ospitato Simone Graziano (pianoforte), Francesco Ponticelli (basso elettrico) e Marco Frattini (batteria) con EMEM, un progetto in cui l’essenzialità delle strutture sonore si apre alla sperimentazione e alla ricerca di nuove forme espressive.

La giornata dell’11 ottobre si è aperta nella Cappella dell’Istituto con il duo Simoni : Teolis, formato da Lorenzo Simoni (sax contralto) e Iacopo Teolis (tromba), protagonisti di un raffinato dialogo musicale che ha esplorato, attraverso l’improvvisazione, le possibilità timbriche ed espressive dei due strumenti. In serata, al Jazz & Cocktail Club U Staré paní, spazio all’energia travolgente di Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica) e Simone Zanchini (fisarmonica e live electronics), due straordinari interpreti della scena jazz internazionale, legati da un sodalizio artistico nato oltre venticinque anni fa. Un incontro tra virtuosismo, inventiva e libertà espressiva, capace di sorprendere e coinvolgere il pubblico.

Ad aprire la giornata conclusiva del 12 ottobre, sul palco dell’IIC, è stato il duo formato da Daniela Spalletta (voce) e Stefania Tallini (pianoforte), due tra le più interessanti interpreti del panorama jazzistico italiano ed europeo. La loro esibizione ha proposto un originale percorso musicale tra repertorio antico e cameristico, musica contemporanea, tradizione e composizioni originali, mettendo in luce una comune sensibilità artistica e una continua ricerca stilistica ed espressiva.

Madrina della prima edizione, realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga, è stata Ada Montellanico, cantante, compositrice e docente, tra le figure più rappresentative del jazz italiano contemporaneo, fondatrice e presidente per due mandati dell’associazione MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz.  L’artista, presente per tutta la durata del festival, ha omaggiato il pubblico con un cameo musicale insieme all’EMEM trio la serata di sabato 10 ottobre.

“Italia in Jazz” ha offerto anche un’importante occasione di formazione e scambio tra giovani musicisti italiani e cechi. Grazie alla collaborazione promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Praga tra Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e HAMU – Accademia delle Arti e dello Spettacolo di Praga, tre musicisti cechi e due italiani si sono incontrati per la prima volta durante il festival, hanno partecipato a una lezione con Simone Graziano e presentato al pubblico due composizioni di cui avevano curato insieme gli arrangiamenti. I cinque giovani artisti hanno inoltre preso parte a una masterclass con Paolo Fresu e il Devil Quartet, alla quale hanno assistito oltre centocinquanta studenti dell’Accademia.

IIC: Prima edizione del festival del jazz italiano in Repubblica Ceca

Segnaliamo che dal 9 al 12 ottobre si terrà a Praga “Italia in jazz”, la prima edizione del festival del jazz italiano in Repubblica Ceca. La manifestazione, ideata e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura, proporrà un percorso musicale con sette concerti che riflettono la varietà della scena jazzistica italiana, presentando al pubblico linguaggi, esperienze e sensibilità artistiche variegate.

I concerti avranno luogo ad ingresso gratuito nella Cappella barocca dell’IIC, e a pagamento nel Jazz Club U Staré Paní e a La Fabrika.

Il concerto di apertura, in programma venerdì 9 ottobre alle ore 20 all’IIC, sarà affidato al batterista e compositore Roberto Gatto, uno dei jazzisti italiani più apprezzati e richiesti sulla scena internazionale, che si esibirà in formazione con l’ImperfecTrio; il gran finale si terrà lunedì 12 ottobre, alle ore 20.30, a La Fabrika, con Paolo Fresu nel ruolo guida del guida del Devil Quartet. La programmazione completa del festival e i link per informazioni e registrazioni sono disponibili sul sito dell’Istituto a questo link:

https://iicpraga.esteri.it/it/gli_eventi/calendario/italia-in-jazz-festival-di-jazz-italiano-in-repubblica-ceca-prima-edizione/ 

CIDIM e IIC Praga: il giovane talento italiano Gabriele Strata in concerto a Praga

Venerdì 25/09 si esibirà nella Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura

Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 18:30, i suggestivi spazi della Cappella barocca dell’IIC di Praga ospiteranno un recital del pianista Gabriele Strata, uno dei musicisti più brillanti ed eclettici della sua generazione. L’evento si inserisce nel quadro del progetto “Giovani talenti musicali italiani nel mondo”, nato dalla stretta sinergia istituzionale e artistica tra l’Accademia Musicale Chigiana, la Fondazione Accademia Internazionale Incontri col Maestro di Imola e il CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica ed è inserito nella rassegna “Oltre il Sipario.. Musica!”, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura per presentare sulla prestigiosa scena praghese i più talentuosi musicisti italiani.

Il programma musicale scelto dal pianista per la serata offrirà un affascinante percorso stilistico attraverso alcuni capolavori di Ottorino Respighi, Fryderyk Chopin, Franz Liszt e Franz Schubert.

“La presenza di un talento come Gabriele Strata a Praga testimonia l’alto valore formativo ed espressivo della scuola musicale italiana contemporanea. Il nostro obiettivo principale come associazione è proprio quello di oltrepassare i confini e offrire ai nostri giovani artisti i palcoscenici migliori del mondo. Esportare la cultura e la musica made in Italy vuol dire investire nel futuro del nostro patrimonio artistico, spiega “, spiega il Presidente del CIDIM, Francescantonio Pollice.

“Una delle priorità del nostro lavoro è dare spazio all’eccellenza giovanile, creando attraverso la cultura legami forti e duratori in un Paese in cui la musica è linguaggio quotidiano e condiviso da tutti. Siamo davvero felici di presentare Gabriele Strata; il suo talento, già applaudito in prestigiose sale europee e non solo, rappresenta perfettamente l’energia e l’altissimo livello artistico che la cultura italiana sa offrire alle più importanti platee internazionali”, conclude la Direttrice dell’Istituto italiano di Cultura di Praga, Marialuisa Pappalardo.

Il progetto “Giovani talenti musicali italiani nel mondo” è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso la rete globale delle Ambasciate d’Italia, degli Istituti Italiani di Cultura e dei Consolati Generali e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo (MiC).

Giornata dello Sport Italiano nel Mondo – “Oltre la medaglia. Lo sport come scuola di resilienza e inclusione”

In occasione della terza edizione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, promossa dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal ministero per lo Sport e i Giovani, l’Ambasciata d’Italia a Praga e l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) hanno organizzato nel pomeriggio di lunedì 14 settembre, nella Cappella barocca dell’IIC, l’evento “Oltre la medaglia. Lo sport come scuola di resilienza e inclusione”.

Ospite dell’incontro è stato Federico Maesano, ex rugbista dell’Unione Rugby Capitolina. Nel marzo 2024 Maesano è rimasto vittima di un grave incidente che gli ha provocato una lesione midollare. Dopo il ricovero e un lungo percorso di riabilitazione, l’atleta ha continuato a coltivare il proprio rapporto con lo sport, ponendosi nuovi obiettivi anche in ambito paralimpico. A Praga, Maesano ha raccontato la propria esperienza, dal rugby all’incidente, fino alla riabilitazione e al ritorno allo sport, affrontando i temi della resilienza, dell’inclusione e dell’autonomia.

Come ha sottolineato l’Ambasciatore Alessandro Gaudiano: “Lo sport non è soltanto competizione e risultato, ma anche disciplina, confronto con i propri limiti e capacità di affrontare il cambiamento. La disciplina sportiva può inoltre svolgere un ruolo concreto nel favorire l’inclusione delle persone con disabilità, promuovendone autonomia, partecipazione e pieno inserimento nella vita sociale”.

La testimonianza di Federico Maesano, in dialogo con la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Marialuisa Pappalardo, ha permesso di affrontare questi temi attraverso l’esperienza diretta di un giovane atleta che dopo un drammatico evento che ha cambiato radicalmente la sua vita, ha trovato nello sport un elemento di continuità e uno strumento per individuare nuovi obiettivi e nuovi traguardi. L’iniziativa è stata promossa dall’Ambasciata d’Italia a Praga nell’ambito delle attività dedicate alla valorizzazione dello sport italiano e del suo ruolo educativo e sociale.

CS: esposizione Alfa Romeo in Ambasciata per Rally Internazionale in Boemia

copà chei fruts, mi an sputanât le foto e i ai vût di taiale

A Praga una mostra dedicata alle Alfa Romeo storiche in occasione del XXXVII Rally Internazionale in Boemia

Praga, 7 settembre 2026. L’Ambasciata d’Italia a Praga, in collaborazione con il Registro Italiano Alfa Romeo (RIAR), ospita il 7 e l’8 settembre, nel cortile della Sede in Nerudova 20, una mostra di auto storiche Alfa Romeo, nell’ambito del XXXVII Rally Internazionale in Boemia. L’esposizione è aperta al pubblico dalle ore 16.30 alle ore 19.00 e offre l’occasione di ammirare alcuni esemplari rappresentativi della storia della Casa automobilistica italiana, riuniti a Praga in occasione della tappa principale del XXXVII Rally Internazionale in Boemia, in programma dal 2 al 9 settembre 2026, che sta portando le Alfa Romeo attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi della Repubblica Ceca.

L’iniziativa intende valorizzare uno dei marchi che maggiormente hanno contribuito alla storia dell’automobilismo italiano e alla sua affermazione internazionale. Fondata a Milano nel 1910, Alfa Romeo ha legato il proprio nome non soltanto alle competizioni sportive, ma anche a una concezione dell’automobile nella quale innovazione tecnica, design e cultura industriale italiana si sono sviluppati insieme nel corso di oltre un secolo.

Come ha sottolineato l’Ambasciatore Alessandro Gaudiano: “La tappa praghese assume un particolare significato anche per i parallelismi nel ruolo svolto dell’industria automobilistica in Italia e in Repubblica Ceca, come motore di attività economica, di benessere e di creatività, capace di conferire al prodotto auto un valore iconico carico di contenuti simbolici. Il contesto che la ospita riflette questo parallelismo italo-ceco: le vetture saranno esposte nel cortile storico dell’Ambasciata d’Italia, nel cuore di Malá Strana, creando un incontro tra patrimonio architettonico praghese e design italiano”.

La manifestazione si inserisce nell’attività dell’Ambasciata volta a promuovere in Repubblica Ceca le eccellenze italiane e la cultura del Made in Italy, in particolare attraverso quei settori nei quali tradizione, capacità manifatturiera e innovazione hanno costruito nel tempo un’immagine dell’Italia riconoscibile nel mondo e che allo stesso tempo trovano in Repubblica Ceca risonanze parallele.

Il XXXVII Rally internazionale del RIAR porterà le Alfa Romeo e i loro equipaggi a scoprire alcuni dei luoghi più suggestivi della Repubblica Ceca. La mostra del 7 e 8 settembre consentirà al pubblico praghese di scoprire alcune delle più belle vetture del marchio Alfa Romeo e di avvicinarsi alla storia che esse rappresentano.

Vespa: Ambasciata a Praga apre le porte per celebrarne gli ottant’anni

Praga, 7 agosto 2026. Porte aperte all’ Ambasciata d’Italia a Praga, oggi, 7 agosto, per celebrare gli ottant’anni della Vespa, lo scooter della Piaggio brevettato il 23 aprile del 1946 su progetto dell’ingegnere abruzzese Corradino D’Ascanio.

In collaborazione con il Vespa Club di Praga, che conta circa duecento iscritti e migliaia di sostenitori, dalle ore 16.30 alle 18.30 il cortile della rappresentanza diplomatica sarà aperto per accogliere un’esposizione di modelli d’epoca e recenti della Vespa, affermatasi nel corso degli anni come uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati dell’eccellenza italiana nel mondo. L’iniziativa, ad ingresso libero, sarà presentata dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca, Alessandro Gaudiano, e dal presidente del Vespa Club di Praga, Massimo Canepa. Alle 18.30 le moto partiranno dal cortile dell’Ambasciata e saliranno da via Nerudova in direzione del Castello per un percorso attraverso strade e piazze di Praga.

Come hanno sottolineato gli organizzatori: “Da ottant’anni la Vespa rappresenta non soltanto un prodotto industriale di straordinario successo, ma anche un’autentica espressione dello stile italiano, della creatività, della libertà di movimento e di quel modello di vita che, nell’immaginario collettivo internazionale, è associato alla ‘dolce vita’ e alla cultura del nostro Paese”.

L’esposizione odierna vuole ricordare anche a Praga come la Vespa abbia accompagnato la vita e l’immaginario degli italiani e degli amanti dell’Italia dal 1946, dallo stesso anno in cui nasceva la Repubblica Italiana.

Comunicato IIC: mostra fotografica “Suggestioni d’Italia. Dal neorealismo al XXI secolo”

Dodici tra i maggiori fotografi italiani in mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Praga

Praga, 10 luglio 2026. Da oggi 10 luglio al 20 settembre 2026, l’Istituto Italiano di Cultura di Praga presenta la mostra Suggestioni d’Italia”, a cura di Riccardo Passoni, organizzata in collaborazione con la Fondazione Torino Musei e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga.

L’esposizione riunisce 58 fotografie d’autore, realizzate dal secondo dopoguerra ai primi anni Duemila e appartenenti alle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, offrendo un viaggio attraverso l’Italia e le molteplici interpretazioni del suo paesaggio, delle sue città e della sua dimensione sociale.

Il percorso espositivo presenta opere di Nino Migliori, Gianni Berengo Gardin, Mario Cresci, Mimmo Jodice, Mario Giacomelli, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Ugo Mulas, Ferdinando Scianna, Aurelio Amendola, Enzo Obiso e Bruna Biamino, protagonisti della fotografia italiana che, con linguaggi e sensibilità differenti, hanno contribuito a costruire un’immagine del Paese lontana dagli stereotipi e dalla tradizione della veduta celebrativa.

Le fotografie, in bianco e nero e a colori, accompagnano il visitatore lungo un itinerario che dall’arco alpino attraversa Milano e la pianura emiliana per giungere al Mezzogiorno, tra Napoli, Matera e la Sicilia. Paesaggi naturali, contesti urbani, periferie, luoghi della memoria e persino i cosiddetti non-luoghi compongono una geografia visiva che restituisce un’Italia autentica, osservata attraverso uno sguardo antiretorico, capace di superare l’immagine cartolina e monumentale del Paese.

Dai primi reportage del Neorealismo alle più rigorose ricerche formali, la mostra ripercorre oltre cinquant’anni di fotografia italiana, mettendo in dialogo differenti modi di osservare il territorio e di interpretarne la trasformazione. Ne emerge una narrazione nella quale il paesaggio diventa insieme documento storico, costruzione culturale e spazio di sperimentazione linguistica, in un continuo alternarsi di atmosfere, sensibilità e prospettive.

Come ha sottolineato la Direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo in occasione del vernissage – tenutosi alla presenza dell’Ambasciatore d‘Italia Alessandro Gaudiano, del curatore Riccardo Passoni, di Angela Benotto di Torino Musei e di numerosi ospiti – con “Suggestioni d’Italia” l’Istituto avvia un’importante collaborazione con Fondazione Torino Musei che nei prossimi due anni porterà alla realizzazione e alla presentazione a Praga di nuovi progetti espositivi di rilievo internazionale.

L’esposizione sarà visitabile ad ingresso gratuito fino al 20 settembre, dal martedì al sabato, dalle ore 11 alle 19.

Riflettori sul cinema italiano in Repubblica Ceca: Fare Cinema all’IIC e partecipazione al Festival internazionale di Karlovy vary

Praga, 3 luglio 2026. In occasione della IX edizione di Fare Cinema (22 – 28 giugno), la rassegna promossa dal MAECI in collaborazione con MiC, ANICA, ICE, Istituto Luce – Cinecittà, Italian Film Commissions e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, l’Istituto Italiano di Cultura di Praga ha organizzato un doppio appuntamento con il cinema all’aperto, nel suggestivo scenario del cortile dell’Istituto. Il 24 giugno, è stato proiettato “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, vincitore dell’Oscar come Miglior film straniero nel 1992, una pellicola che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Il film è disponibile anche per la visione online fino al 10 luglio sulla piattaforma digitale Netfest fatta realizzare appositamente dall’IIC per raggiungere il più ampio pubblico di tutta la Repubblica Ceca.

La componente dei mestieri del cinema, a cui Fare Cinema dedica particolare attenzione, è stata approfondita giovedì 25 giugno, con il compositore, musicista e produttore Saro Cosentino e la Direttrice dell’IIC Marialuisa Pappalardo che hanno dialogato sul ruolo del compositore nel processo creativo cinematografico. Attraverso il racconto dell’esperienza professionale di Cosentino, il pubblico ha avuto l’opportunità di scoprire come la musica contribuisca a costruire atmosfere, emozioni e significati all’interno di un’opera cinematografica. Saro Cosentino annovera un percorso artistico che attraversa il blues, la musica elettronica, la sperimentazione e la musica per immagini. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di rilievo internazionale, tra cui Franco Battiato, con il quale ha cofirmato il celebre brano I treni di Tozeur, e ha lavorato con musicisti come Peter Gabriel, Alice e Milva. Dal 2006 si dedica in particolare alla composizione di colonne sonore per film e opere documentarie.

Il cinema italiano continua ad essere uno dei protagonisti della scena ceca dal 3 all’11 luglio in occasione della 60ª edizione del Karlovy Vary International Film Festival, il più importante festival cinematografico dell’Europa centrale ed orientale. Anche quest’anno l’Italia è presente con una ricca selezione di pellicole in diverse sezioni della rassegna, tra cui “Homo sive Natura” di Giovanni C. Lorusso, Rain Catcher di “Michele Fiascaris”; “La valle dei sorrisi” di Paolo Strippoli, “Che Dio perdona tutti” di PIF e “Domani interrogo” di Umberto Carteni. A cura di Cinecittà – con cui l’Istituto italiano di Cultura di Praga organizza ogni fine novembre il MittelCinemaFest, il festival di cinema italiano contemporaneo – anche la partecipazione della delegazione italiana al Festival, con la presenza di Umberto Carteni, Anna Ferzetti, Giovanni C. Lorusso, PIF e Paolo Strippoli.

Comunicato IIC: al via l’estate in musica

Spazio ai giovani talenti dopo un giugno di grandi concerti in tutta la Repubblica Ceca

Praga, 23 giugno 2026. Riprende oggi, 23 giugno, la stagione dei concerti all’aperto negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC), con le esibizioni di giovani talenti e musicisti professionisti della scena musicale locale che si metteranno in gioco senza limitazioni di genere, inserendo sempre brani italiani nel programma. Protagonista della serata sarà Noah Tortelli, cantautore italo-americano residente a Praga, che proporrà un repertorio originale in cui si intrecciano sonorità folk, soul e reggae. Seguiranno nelle prossime settimane il Duo Bordeaux, giovani allieve dell’Accademia di Musica di Praga e il Duo Klarissimo. Tanti altri gli appuntamenti in programma, a breve disponibile sul sito dell’Istituto. 

La stagione estiva prende il via nella splendida cornice dei giardini dell’IIC sul finire di un mese di giugno che ha visto l’Istituto collaborare a una serie di concerti di portata internazionale sui principali palcoscenici del Paese. Il primo giugno, nell’ambito dell’81esima edizione del festival Primavera di Praga, nella sala dedicata alla storia dei trasporti del Museo Nazionale della Tecnica il pubblico ha avuto modo di vivere un’esperienza sonora fuori dal comune, a metà strada tra un concerto e una performance site-specific, con l’esecuzione da parte di Hana Kotková (violino) e Veniero Rizzardi (elettronica) dei “Sei capricci per violino solo” di Salvatore Sciarrino e de “La lontananza nostalgica utopica futura per violino ed elettronica” di Luigi Nono.

Il 4 è stata la volta del concerto di chiusura del festival, con l’esecuzione nella Sala Smetana dell’Obecný dům della monumentale “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi, diretta dal Maestro Daniele Gatti, con gli italiani Eleonora Buratto (soprano) e Riccardo Zanellato (basso), alla presenza dell’Ambasciatore Alessandro Gaudiano e della Direttrice dell’IIC, Marialuisa Pappalardo. 

L’8 l’IIC ha aperto le porte della Cappella barocca agli Avion Travel, per festeggiare un’esperienza musicale che da oltre 40 anni è protagonista della scenamusicale italiana.Un nuovo appuntamento con la musica lirica si è tenuto l’11 giugno con il baritono Luca Salsi che con l’accompagnamento al piano di Nelson Calzi ha interpretato nella Sala Dvorak del Rudolfinum brani di Tosti, Mattucci, Listz, Verdi e Schumann. Focus sulla musica da camera in occasione del festival Concentus Moraviae il 15, con il Quartetto di Cremona che insieme al violoncellista Peter Jarůšek ha eseguito nella Sala dei cavalieri del Castello di Pernštejn uno dei capolavori di Schubert: il Quintetto per archi in Do maggiore.

Il mondo della musica barocca sarà invece celebrato il 28 al castello di Litomyšl; protagonisti della serata il basso-baritono italiano Luigi De Donato e l’orchestra Collegium 1704 diretta dal Maestro Václav Lucks che declineranno il mito del ciclope Polifemo attraverso brani di Cesti, Galuppi, Alberti, Durante, Bononcini, Vivaldi e Händel.

Il ricco calendario di appuntamenti con la musica italiana in Repubblica Ceca prosegue anche nei mesi di luglio e agosto, in collaborazione con i più importanti festival estivi del Paese, con la presenza, tra gli altri, di Stefano Saletti & Banda Ikona Trio al Festival Maraton Hudby a Brno; dei chitarristi Enrica Savigni e Marco Ramelli al Festival di chitarra di Mikulov; di Evangelina Mascardi e Andrea De Vitis alla Biennale di chitarra di Kutna Hora; del Mike Sponza Sextet e del Triestelovesjazz al Bohemia Jazz Fest 2026.

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