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Offerte di lavoro per italiani a Praga: 3 posizioni Grafton (maggio)

lavoro per italiani a praga

Italia Praga one way ripristina una delle sue rubriche più importanti, dove indica su base settimanale le posizioni lavorative con l’italiano richieste in Repubblica Ceca, fornisce link e contatti. Oggi presentiamo le offerte dell’agenzia Grafton, specializzata nel lavoro multilingue.

Non dimenticate di visitare la pagina dedicata alle aziende che assumono periodicamente e frequentemente italiani a Praga e in Repubblica Ceca.

Stipendi netti in Repubblica Ceca: quanto guadagni davvero

Non dimenticate che molte aziende offrono i buoni pasto, chiamati stravenky, con cui potete fare spesa o mangiare al ristorante. Quando ricevete offerte dalla Repubblica Ceca, non convertite lo stipendio in euro. Gli stipendi sono più bassi, ma anche il costo della vita lo è. Con 25.000 corone lorde avrete già una buona base di partenza.

Ovviamente ognuno ha il suo livello di vita, esigenze e necessita’. Noi parliamo sempre di media e di persone che devono mantenersi a Praga da sole e costruirsi magari un futuro.


3 offerte di lavoro per italiani Grafton: posizioni aperte a Praga e Brno

Travel Support Consultant – Brno (25-30.000 CZK)

Travel support consultant
Regione: Regione Brno
Tipo di lavoro: Full-time
Stipendio: 25-30.000 corone al mese
Skills: lavoro a turni, aperto 24/7


Analista Dati Finanziario – Praga (italiano + inglese)

Analista dati con background finanziario
Regione: Praga
Tipo di lavoro: Full-time
Richiesti italiano e inglese, richiesta analisi mercati europei di settore


Amministratore HR – Praga (multilingue)

Amministratore Risorse Umane
Regione: Praga 
Tipo di lavoro: Full-time
Richiesti italiano, tedesco e inglese, lavoro amministrativo, più posizioni aperte


L’elenco completo delle offerte in italiano (e non solo) lo potete trovare sul sito della Grafton (in inglese), con la descrizione specifica delle posizioni e i contatti per gli interessati.

 

6 motivi concreti per imparare il ceco da expat in Repubblica Ceca

6 motivi per cui dovresti imparare il ceco
1 6 motivi per cui dovresti imparare il ceco

Portare rispetto ai cechi

Come expat che vive in Repubblica Ceca, imparando il ceco, noterai che i locali apprezzeranno il tuo sforzo; questo perché dimostri di volerti integrare con la cultura e che consideri un privilegio, e non solo un diritto, vivere in Repubblica Ceca.
2 6 motivi per cui dovresti imparare il ceco

Corsi di ceco: come fare amicizie da expat

I corsi di lingua ceca sono una delle migliori occasioni per fare amicizia. Incontrerai molte persone e spesso le lezioni finiranno con una bella bevuta in qualche birreria.
3 6 motivi per cui dovresti imparare il ceco

Integrazione culturale: capire film e letteratura ceca in originale

Guarda un film senza sottotitoli, leggere la versione originale di Il buon soldato Švejk; c’é solo l’imbarazzo della scelta.

4 6 motivi per cui dovresti imparare il ceco

Leggere le notizie in ceco: accedi a fonti che i locali leggono

Imparando il ceco potrai accedere ad un maggiore numero di informazioni; non tutti i siti web sono tradotti in inglese (e ancora meno in italiano) e conoscendo il ceco potrai venire a conoscenza di molte nuove cose e leggere i giornali del mattino. Inoltre, anche se sono presenti spesso e volentieri notizie, spiegazioni o istruzioni in inglese, queste sono molto meno approfondite di quelle in ceco.

5 6 motivi per cui dovresti imparare il ceco

Comunica direttamente in ceco senza Google Translate

Se sei stanco delle goffe traduzioni proposte da Google Translate, impara il ceco!

6 secondo lockdown 6 motivi per cui dovresti imparare il ceco

Burocrazia in Repubblica Ceca: autonomia senza dipendere dall’inglese

Sei stanco di chiedere sempre aiuto a qualche amico o collega per svolgere qualsiasi tipo di pratica burocratica? Alle poste, in banca, agli uffici di polizia e negli uffici pubblici non tutti gli impiegati parlano inglese, specialmente fuori dal centro di Praga: imparando il ceco potrai sbrigare tutte queste commissioni in completa autonomia!

E qui il link agli articoli della nostra rubrica Ceco in Pillole


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Segway vietati a Praga: ordinanza nelle zone di conservazione e aree residenziali

Praga: il comune proibisce i segway nel centro storico della città

Praga dovrebbe proibire il transito dei segway nelle cosiddette “zone di conservazione” oltre che su marciapiedi e pedoni nelle zone residenziali.

Ordinanza segway Praga domani: votazione giunta comunale su zone di conservazione

CZizincii: il documentario che racconta la vita degli stranieri nella Repubblica Ceca

Interview: Czizincii, a documentary about foreigners in Czech Republic

Chi c’è dietro il documentario: Emanuele Ruggiero e António Pedro Nobre

CZizincii è un documentario che racconta la vita di noi stranieri nella ČR, fortemente voluto dall‘italiano Emanuele Ruggiero, e dal portoghese António Pedro Nobre, entrambi stranieri che vivono a Brno. António da diversi anni ed Emanuele da quasi tre anni. Scopo del film è quello di documentare la vita di noi stranieri qui in Repubblica Ceca. Per caperne di più abbiamo incontrato Emanuele.

Cosa vi ha condotto qui?

Entrambi abbiamo gli affetti qui. Si parla sempre di una donna no? Lo so, sembra un clichè, anzi lo è. Devo dire che comunque ho messo piede la prima volta a Brno nel 1996. Ho conosciuto la mia futura moglie a Milano quell’estate, studiava italiano,  e da quel dì non ci siamo più lasciati. Quindi per 17 anni ho frequentato la Repubblica Ceca, venendo almeno tre volte all’anno, e ora ci vivo. António si definisce “Un viaggiatore, scrittore, regista”.  Nel 1997 ha iniziato a lavorare, nell’ agenzia pubblicitaria McCann Erickson. Dal 2001  ha lavorato freelance, in programmi televisivi, spot pubblicitari, video musicali e filmati aziendali. Dal 2006 collabora con Česká Televize. Si è specializzato in video musicali e documentari. Io sono un regista freelance, produttore, direttore della fotografia, e giornalista dal 2001. Ho lavorato 23 anni nel mondo dello spettacolo  partendo da 10 anni di teatro e in film e produzioni cinematografiche. Sono stato per due anni regista per la Shoah Visual History Foundation di Steven Spielberg, che si è occupata di intervistare i sopravvissuti dell’olocausto. Ho lavorato dal 2000 al 2012 nel gruppo di regia della soap opera italiana 100Vetrine che due anni fa ha chiuso i battenti. Approfittando di quell’occasione, ho deciso di trasferirmi a Brno con mia moglie e mio figlio (oggi quasi tredicenne) per cambiare totalmente, per motivi finanziari, culturali, personali.

Come vi è venuto in mente il progetto?

Nel 2010 abbiamo ricevuto l’offerta di fare un documentario sugli stranieri che vivono nella Repubblica Ceca.  António,  come regista e come straniero che vive da molti anni in questo paese, ha avuto l’opportunità di condividere la sua esperienza e quella di altri attraverso dei video diari. Il film risultante, “Czizinci” è stato proiettato in tutto il paese.

Perché avete voluto girare un seguito?

CZicincii non è un sequel. Si tratta di un nuovo film.  Abbiamo cercato di dare ai cechi una visione diversa del loro paese e della società attraverso gli occhi degli stranieri che vivono qui, così come immigrati cechi che vivevano o vivono tuttora all’estero. Attraverso  un ritratto dell’immigrazione nella Repubblica Ceca dai primi giorni dopo l’invasione sovietica fino alla recente crisi migratoria. Abbiamo avuto  un approccio visivo diverso dal precedente cercando sempre di avere uno stile più cinematografico. Il film è in cinque lingue, Ceco, Inglese, Francese, Spagnolo ed Italiano.DSC_1405 Cosa dobbiamo aspettarci dal film?

Cosa aspettarsi da CZizincii: storie di immigrati reali

Tutti i protagonisti sono persone reali,  provenienti da molte nazioni, gruppi etnici, professioni e ambienti sociali, dei quattro continenti.  Da un professore canadese ad un illusionista spagnolo, da un musicista iraniano a un ex studente del Congo che è arrivato nel periodo comunista, da un maestro filippino che vuole insegnare ceco ad  un inglese che ha dedicato gli ultimi anni nel creare un percorso in 3d della famosa Villa Tugenhadt e ora vive con la moglie vietnamita e il loro figlio nato in India,  e molte altre personalità davvero interessanti.  Vogliamo promuovere il multiculturalismo in Repubblica Ceca, un paese che ha secoli di condivisione di esperienze, tradizioni e culture.

Come è stato finanziato il film e come pensate di promuoverlo?

Finanziamento e strategia di promozione del film

Il film è stato finanziato oltre che dalla mia casa di produzione, Kinovision, con il supporto economico del comune di Brno, del Brno Expat Center, Uniqua e Foreigners.cz.  Abbiamo il Patrocinio della Ambasciata d’Italia a Praga, dell’Istituto italiano e Portoghese di Praga, del sindaco di Brno Petr Vokřál e di Alliance Francaise.

A cosa è dovuta l’aggiunta di „Mygranti“ sulla pagina facebook?

Ad un certo punto della produzione, il documentario ha preso da solo una svolta diversa, concentrandosi sulla questione dell’immigrazione. In esso abbiamo dei protagonisti stranieri e cechi che sono stati migranti,  sia in passato che oggi, e riteniamo dunque che il focus sia anche su questo argomento.

Dopo l’insorgere della crisi migratoria avete notato una differenza di approccio verso gli stranieri da parte dei cechi?

Generalmente i cechi non sono razzisti. La Repubblica Ceca è un ottimo paese in cui vivere. Però è vero che certi atteggiamenti stanno cambiando in negativo. Ci sono diverse manifestazioni anti islam e anti migranti. Ma i numeri mi sembrano insignificanti. Il mio consiglio agli stranieri però è di non andare in giro a cercare occasioni di razzismo e discriminazione, perche se le si cercano è facile trovarle. Ma tutto il mondo è paese.

La Boemia e la Cecoslovacchia hanno una storia segnata da dominazioni straniere, non particolarmente piacevoli. Pensate che l’approccio ceco in generale verso gli stranieri ne risenta ancora?

Più che altro ne risente un certo tipo di approccio con le persone. Spesso e volentieri i cechi hanno un atteggiamento burbero e scontroso, che con gli stranieri si evidenzia un pò. Ma lo sono di natura, sono freddi,  questo è dovuto appunto dal fatto di aver passato quasi mezzo secolo sotto il regime comunista che ha azzerato quasi i rapporti interpersonali sotto un velo di paura. Ci sono barriere che non riescono ancora ad essere infrante.DSC_1339

Sapete il ceco? A che livello? È utile saperlo o basta l’inglese per sopravvivere? Come valutate gli stranieri che non imparano il ceco?

Entrambi parliamo ceco. António lo sa molto bene ed io lo parlo abbastanza, non soltanto per farmi capire, ma anche intavolando discorsi un pò più difficili. A Brno il problema della lingua si pone al contrario. E’ una città multiculturale ed in percentuale rispetto a Praga, ha molti più stranieri, dovuto al fatto che da qualche anno essa ha accolto le più grandi società  IT del mondo, come Microsoft,  Red Hat, Zebra Tech, At&T, IBM (Brno è definita la Silicon Valley europea), che stanno sempre assumendo personale.  A Brno  arrivano almeno 2 italiani alla settimana, figurarsi altri stranieri.

Ci sono aspetti della vita ceca che vorreste portare nel paese natale?

L’aspetto che più mi colpisce è il livello di educazione civica e rispetto per le regole. Regole appunto che vengono e vanno rispettate. Se non vengono rispettate il rischio è letteralmente quello di perdere tutto ed anche la propria libertà individuale, in tempi brevissimi.  La Repubblica Ceca è una nazione di giovani, la crescita del Pil è al 4%, la disoccupazione pure, c‘è maggiore spazio ai bambini, il trasporto pubblico è fenomenale, la sanità è per certi versi gratuita, studi gratuiti (università compresa) con un buon livello di scuola e moltissime possibilità.  Non solo di lavoro ma anche di un futuro migliore, cosa che credo gli italiani abbiano perduto. Se in Italia ci fosse tutto questo, avremmo risolto la maggior parte dei nostri problemi. È questo un paese in cui c’è più libertà nell’essere, nel mostrarsi per quello che si è, senza condizionamenti esterni. In cui si vive più tranquilli, a misura d’uomo. Al parco puoi trovare di tutto: acrobati sul filo, esercizi di cappa e spada (vere), yoga, thai ci chuan, giocatori di bocce, fresbee, tiro con l’arco, o famiglie intente a consumare il pic-nic, tra giovani che fumano erba e studenti che studiano alacremente, mentre i bimbi giocano. Il tutto nel rispetto del prossimo, senza disturbare.  Una nazione in cui si pratica parecchio sport e si ama la natura. Le città nei weekend si svuotano letteralmente.

Ci sono invece cose che ancora non capite o non vi piacciono della vita qui?

Ogni paese ha metodi e tradizioni diverse. Bisogna saper comprendere e conoscere  col tempo certi atteggiamenti e modi di fare: nelle Istituzioni, nel sociale, nella vita comune, che i cechi si portano dietro e che spesso non sono molto comprensibili (il retaggio austroungarico è forte). Certo, manca l‘affezione tipicamente mediterranea nei rapporti umani che hanno gli italiani, ma è vero che i cechi, anche se più freddi, si scaldano col tempo. Cose come la mancanza di uno stile definito nel vestire, o le differenze gastronomiche pesano parecchio per un italiano che arriva qui con l’idea di vivere similmente al proprio contesto sociale passato. Quello che mi manca: Mare, caldo per alcuni mesi in più, meno freddo, cibo mediterraneo, pesce. Il profumo ed i colori dei mercati rionali.

CZizincii: il documentario che racconta la vita degli expat in Repubblica Ceca

Interview: Czizincii, a documentary about foreigners in Czech Republic

Despite Italia Praga One Way is a page in Italian, we decided to make an exception for CZizincii, a documentary film about the lives of us foreigners here in  Czech Republic. The project is the outcome of an idea two expats in Czech Republic, Emanuele Ruggiero from Italy and António Pedro Nobre Portugal, both living in Brno. António lived there for several years and Emanuele moved to the Moravian city almost three years ago. The aim of the film is to document life of foreigners in ČR. Just to learn a bit more, we met Emanuele Ruggiero.

What brought you here to Brno?

Chi è Emanuele Ruggiero: dalla soap opera italiana a CZizincii

We have both affections here. We always have to talk about a woman right? I know it sounds a cliché, indeed it is. I must say however that I came for the first time in Brno in 1996. I met my future wife in Milan that summer, she was studying Italian, and from that day we never left apart. After that, for 17 years I have come regularly to Czech Republic, at least three times a year, and now I live here. António calls himself “A traveler, writer and director”. In 1997 he began to work in advertising agency McCann Erickson. Since 2001 he has been working as a freelance in tv programs, commercials, he also realized music videos and corporate films. Since 2006 he collaborates with Česká Televize. I am a freelance director, producer, cinematographer and journalist since 2001. I worked 23 years in show business starting from theater and film and film productions. I have been for two years a director for the Shoah Visual History Foundation of Steven Spielberg. I worked from 2000 to 2012 in the direction group of an Italian soap opera that ended two years ago. Taking advantage of this occasion, I decided to move to Brno with my wife and my son (now nearly thirteen), for financial reasons, cultural, personal.

How did you get the idea for the project?

Come è nato il progetto CZizincii: dall’idea del 2010 al nuovo film

In 2010, we received an offer to make a documentary about foreigners living in the Czech Republic. António, as a director and as a foreigner who has lived for many years in this country, had the opportunity to share his experience and via video diaries. The resulting film, “Czizinci” was screened across the country.DSC_1405

Why did you decide to shoot a sequel?

CZizincii: storie di immigrazione e multiculturalismo nella Repubblica Ceca

CZicincii is not a sequel. It is a new film. We tried to give the Czechs a different view of their country and society through the eyes of foreigners living here, as well as Czech immigrants who lived or still live abroad. Through a portrait of immigration in the Czech Republic since the early days after the Soviet invasion until the recent migratory crisis. This time we had a different visual approach and tried to obtain a more cinematic style. The film is in five languages, Czech, English, French, Spanish and Italian.

What can we expect from the film?

I personaggi di CZizincii: vite reali da cinque continenti

All the characters are real people, from many nations, ethnic groups, professions and social backgrounds. From a Canadian professor to a Spanish illusionist, passing by an Iranian musician and a former student from Congo who arrived in the communist period, or still a teacher from the Filippines teaching Czech to an Englishman who has spent the last few years in creating a 3d route about the famous Villa Tugenhadt. This last man now lives with his Vietnamese wife and their son was born in India. So, we have many very interesting personalities. We want to promote multiculturalism in the Czech Republic, a country that has centuries of shared experiences, traditions and cultures.

How was the film financed and how will you promote it?

Finanziamenti e promozione: il supporto di Brno e della comunità expat

Mygranti: quando il documentario diventa attivismo

The film funded only by my production company, Kinovision, with financial support from the municipality of Brno, the Brno Expat Center, Uniqua and Foreigners.cz. We have the patronage of the Italian Embassy in Prague, Italian and Portuguese Institute of Prague, of the mayor of Brno Petr Vokřál and the Alliance Francaise.

Mygranti: quando il documentario diventa movimento sulla migrazione

Why did you decide to add “Mygranti” on your facebook page?

At some point of the production, the documentary has taken alone a different turn, focusing on the issue of migration. In it we have the foreign and Czech players who were migrants, both in the past and now, and therefore we believe it’s a good thing to focus on this topic too.

After the start of migration crisis have you noticed a difference approach by the Czechs towards foreigners?

Generally, people in ČR are not racist. Czech Republic is a great country to live in. But it is true that certain attitudes are changing negatively. There are several anti-Islamic and anti-migrant demonstrations. But the numbers seem insignificant to me. My advice to foreigners is not to go looking for racism and discrimination in the street, if you try it’s easy to find them. As in the rest of the world.

Bohemia and Czechoslovakia have a history marked by foreign dominations, not particularly pleasant. Do you think that the Czech approach towards foreigners in general is still influenced by that?

I think this regards mostly a certain type of approach with people. Often the Czechs have a grumpy attitude, and this is a bit stressed with us foreigners. But that’s their nature, they are cold, and I think this is due precisely by the fact that they spent nearly half a century under the communist regime, which covered interpersonal relationships under a veil of fear. There are still barriers that can not be broken.DSC_1339

Do you speak Czech? At which level? Is it useful to know it or is English enough to survive? Is there anything you’d like to say to foreigners who do not want learn Czech?

We both speak Czech. António does very well and I speak good enough to get involved in more difficult  talks. But in Brno, as in Prague the language problem arises in reverse. It’a multicultural city due to the fact that in the last years has become a top destination for IT companies from all the world, such as Microsoft, Red Hat, Zebra Tech, AT & T, IBM (Brno is called the European Silicon Valley). This companies are increasingly expanding, so at least 2 Italian a week move here, not to speak about other foreigners.

Are there aspects of Czech life you would like to bring in Italy?

The thing that strikes me most is the level of civic education and respect for the rules. Rules here are precise and must be respected. Then, Czech Republic is a nation of young people, GDP growth is at 4%, unemployment is at 4% as well, there is more space for children, public transport is fantastic, healthcare is quite good and cheap, studies are mostly free. There are many possibilities, not only about work but also for a better future. I think we (Italians) have lost this spirit, otherwise we would have solved most of our problems. In this country life is more peaceful, humane. People here have big respect for others and love nature. This city (Brno) during weekends is literally empty.

There are things you still do not understand or do not like?

Each country has different methods and traditions. You must be able to understand and learn with time certain attitudes and ways of doing: in the institutions, in the social life. CR is not different, there are things which are hard to understand, and I think they come from a strong Austro-Hungarian legacy (I confirm, but since the region I come from was a part of the Empire, I like it, ndr.). Of course, I miss our typical Mediterranean affection in human relations, but it is true that people in Czech Republic are colder yet warm up with time. Food difference can be quite a big problem for an Italian arriving here with the idea of living same like home (there are many cases).But what I really miss is: Sea, slightly warmer winter and quite longer summer (still I am from northern Italy), Mediterranean food, especially fish. The smell and the colors of italian local markets.

https://video.aktualne.cz/czizincii-mygranti-trailer/r~251433ee263c11e69966002590604f2e/

Droga a Praga: quanto è legale detenere secondo la legge ceca

Quanta e quale droga si può detenere a Praga e in Repubblica Ceca?

Legislazione ceca sul possesso di droga: le regole a Praga spiegate in slides

Abbiamo già toccato questo argomento in un post precedente e adesso abbiamo deciso di raccogliere in pochi passaggi i punti salienti della legge sulla droga applicata a Praga ed in Repubblica Ceca.

Marco Tagliaro a Praga: la mostra all’Istituto italiano di cultura

Istituto di Cultura: mostra Marco Tagliaro aperta fino al 26 giugno

“Una pittura al di fuori del tempo”. Con queste parole lo storico dell’arte Eugenio Manzato, ex direttore dei musei civici di Treviso e Presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Treviso, ci ha presentato le opere, per lo più paesaggi, dell’artista veneto Marco Tagliaro. Le sue opere sono esposte, dal 26 maggio al 27 giugno, all’ Istituto italiano di cultura a Praga.

Chi è Marco Tagliaro: l’artista veneto e i suoi soggetti

Tagliaro è venuto a Praga negli ultimi quattro anni, dal 2012, più volte, per un periodo complessivo di sei mesi, durante i quali ha realizzato una serie di acquerelli sulla capitale ceca. All’istituto potrete però vedere anche una serie di opere più datate, con vedute dell’isola di Alicudi e di diversi paesaggi veneti, per lo più Bassano. Con “una pittura al di fuori del tempo” va intesa la tecnica di Tagliaro, basata sulle velature.P1010267

Cosa vuol dire?

Semplicemente, come spiega l’artista “si tratta di sovrapporre più e più strati di colore, si tratti di oli o acquerelli”. Il risultato è sorprendente. I vari strati di acquerello infatti producono un effetto estremamente materico, per un effetto che, con l’acquerello come lo intendiamo noi, hanno poco in comune, anzi le vedute sembrano normali oli.P1010262

“Si tratta di una tecnica che non si usa più spesso, è andata un po’ dimenticata”, spiega l’artista, e per esperienza personale, ora che ci penso, ormai è usata solamente da qualche russo (e i russi ormai sono talmente indietro da essere avanti).

La pittura di stazioni di Marco Tagliaro: anni di pazienza e perfezionismo

Eugenio Manzato, curatore dei musei civici di Treviso, oltre a fornire vari retroscena sulle singole opere, spiega che si tratta di una “pittura di stazioni”, vale a dire una pittura che richiede un incredibile periodo di riflessione, con le opere che vengono lasciate e riprese nel corso del tempo. La realizzazione di diversi lavori, soprattutto quelli ad olio infatti, ha richiesto dai 4 ai 10 anni, ed un lavoro che richiede un incredibile livello di pazienza e perfezionismo.

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Da sinistra: Marco Tagliaro, Eugenio Manzato, il direttore dell’Istituto Sciola, l’ambasciatore Amati e Jana Šimáčková dell’istituto.

All’inaugurazione della mostra hanno presenziato, oltre all’artista e a Manzato, l’ambasciatore italiano a Praga Aldo Amati, il direttore dell’Istituto italiano di cultura a Praga Giovanni Sciola. L’allestimento della mostra è stato eseguito e progettato dall’archittto Nicola Barbazza. La mostra è aperta fino al 26 giugno, è a ingresso libero, Da martedì a domenica, 10:30-13:00/15:00-18:00.

Link Utili

Atrista
Sito: www.marcotagliaro.it
Mail: [email protected]

Istituto
Mail: [email protected]
Sito: www.iicpraga.esteri.it

P1010266


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Offerte lavoro Praga italiano: 5 posizioni aperte con Grafton questa settimana

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Italia Praga one way ripristina una delle sue rubriche più importanti, dove indica su base settimanale le posizioni lavorative con l’italiano richieste in Repubblica Ceca, fornisce link e contatti. Oggi presentiamo le offerte dell’agenzia Grafton, specializzata nel lavoro multilingue.

Metro di Praga 2025-2100: progetti, linea D e scenari di espansione

Praga: ecco come si evolverà la metro da oggi al 2100

Progetti metro Praga: linea A all’aeroporto, linea D e sviluppi futuri

Collegare la linea A all’aerporto Václav Havel e avviare i lavori della metro D, che sarebbe una specie di linea di affiancamento alla C.

Sul web però, da qualche tempo, girano diverse immagini su come la metro della capitale ceca potrebbe evolversi dal 2025 in poi.

Fabio Giachino Trio al Jazz Dock di Praga: 26 maggio 2016

Istituto di Cultura: concerto “Fabio Giachino Trio” giovedì 26 maggio

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare il concerto del “Fabio Giachino Trio” in programma giovedì 26 maggio 2016, alle ore 22.00, al Jazz Dock di Praga. Il pianista Fabio Giachino si esibisce assieme a Davide Liberti (contrabbasso) e Ruben Bellavia (batteria). La musica eseguita da questa formazione, costituitasi nel 2011, ha varie sfaccettature e influenze: la matrice è radicata nella tradizione jazzistica, ma sono frequenti le contaminazioni e le sperimentazioni ritmiche e armoniche. Fabio Giachino, oltre ad aver vinto i maggiori premi italiani a livello nazionale e internazionale, ha ottenuto numerosi riconoscimenti insieme al trio, tra cui l’inserimento tra i primi 10 gruppi italiani ai “JazzIT Awards” del 2013 e del 2014. Il gruppo ha registrato tre album e ha collaborato con numerosi artisti a livello internazionale. Il concerto si realizza con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura.

sito istituto: www.iicpraga.esteri.it
email: [email protected]
sito del jazzdock
sito di Fabio Giachino – pagina facebook

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