L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare il concerto del “Fabio Giachino Trio” in programma giovedì 26 maggio 2016, alle ore 22.00, al Jazz Dock di Praga. Il pianista Fabio Giachino si esibisce assieme a Davide Liberti (contrabbasso) e Ruben Bellavia (batteria). La musica eseguita da questa formazione, costituitasi nel 2011, ha varie sfaccettature e influenze: la matrice è radicata nella tradizione jazzistica, ma sono frequenti le contaminazioni e le sperimentazioni ritmiche e armoniche. Fabio Giachino, oltre ad aver vinto i maggiori premi italiani a livello nazionale e internazionale, ha ottenuto numerosi riconoscimenti insieme al trio, tra cui l’inserimento tra i primi 10 gruppi italiani ai “JazzIT Awards” del 2013 e del 2014. Il gruppo ha registrato tre album e ha collaborato con numerosi artisti a livello internazionale. Il concerto si realizza con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura.
Probabilmente la vista sul di fuori non è un granché, per la maggiore costituita da piedi e zampe di cani, ma bisogna dire che Lukáš, giovane ceco ventiquatrenne, ha trovato una sistemazione degna di nota.
Prezzo cantina Žižkov: 350mila corone d’acquisto + 150mila di ristrutturazione
Questa settimana Italia Praga One Way incontra Luca Vannucci, direttore del Laboratorio di Immunoterapia all’Accademia delle Scienze Ceca a Praga
Luca Vannucci dirige il Laboratorio di Immunoterapia
Oggi (2020) è direttore del Laboratorio di Immunoterapia all’Accademia delle Scienze Ceca a Praga.
Come mai ti sei trasferito a Praga?
Luca Vannucci: il percorso scientifico a Praga
Da Pisa a Praga, il percorso di Luca Vannucci fino all’Accademia delle Scienze.
A Pisa nel 1994, avevo sviluppato un nuovo modello sperimentale per studiare alcuni tipi di cancro. Alla fine di quell’anno incontrai il Professor Miloslav Pospíšil – fondatore e direttore del Laboratorio di Immunità Cellulare Naturale (LICN) all’Accademia delle Scienze Ceca a Praga (AVCR), che era stato invitato dall’Università di Pisa a presentare risultati di sue ricerche. Pospíšil cercava un modo per testare le sue scoperte immunologiche sui tumori. Ci conoscemmo, si discusse delle ricerche che ciascuno stava facendo, ci siamo scambiati un po’ di idee. Dopo circa un mese ricevetti l’invito per andare nel suo Laboratorio come visiting professor a stabilire il mio modello sperimentale che era stato selezionato come il più idoneo per gli studi che Pospíšil stava conducendo. A febbraio 1995 venni per la prima volta a Praga a lavorare all’AVCR, visitando l’Istituto di Microbiologia tre volte all’anno. Nel 1999 mi trasferii a Praga per seguire un programma più complesso che partiva in quell’anno. Nel 2006 sono diventato ricercatore effettivo all’Accademia delle Scienze, dopo avere chiuso il mio rapporto di lavoro come chirurgo oncologo all’Università di Pisa. Ho preso qui il PhD in immunologia e dal 2009 sono stato nominato direttore di laboratorio, diventato nel 2012 Laboratorio di Immunoterapia (LIT).
Di che cosa si occupa in concreto il Laboratorio di Immunoterapia?
Il Laboratorio di Immunoterapia: focus sulla prevenzione tumorale
Le ricerche del Laboratorio sono ad uno stadio molto avanzato per quanto riguarda le ricerche sul cancro e soprattutto per l’elaborazione di un sistema di prevenzione dei tumori. Il LIT ha fatto notevoli progressi nell’osservazione dei mutamenti nelle strutture dei tessuti causate da alterazioni immunitarie nelle fasi immediatamente precedenti alla degenerazione tumorale. Tali studi sono volti alla valutazione di fattori determinanti lo sviluppo dei tumori in modo da capire quali siano le condizioni che aumentano il rischio di malattia. Il fine, ovviamente è quello di elaborare un sistema di prevenzione dei tumori.
Quante persone conta il Laboratorio?
L’importanza dei risultati raggiunti dal Laboratorio ha fatto sì che il collettivo del laboratorio si sia esteso nel corso degli anni e sia giunto ormai a 9 membri, attualmente Vannucci, 1 giovane ricercatore, 1 dottore emerito, 2 tecniche di laboratorio , 3 dottorandi e 2 laureandi, provenienti non solo da Italia e Repubblica Ceca ma da varie parti dell’Europa.
Avete collaborazioni a livello internazionale?
Le collaborazioni internazionali del Laboratorio di Immunoterapia di Vannucci
Da anni intercorrono importanti relazioni con Stati Uniti, Israele, Spagna, Germania e Italia. In Italia sono attivi progetti con il Cnr di Roma, Napoli, con l’università dell’Aquila, La Sapienza di Roma e l’Università di Pisa. Importante e’ l’inserimento nel network di ricerca europeo Cost Td 1301 Mimed, che riunisce 16 nazioni e 119 ricercatori provenienti da Ue, Israele, Russia e Turchia. I risultati del LIT sono apprezzati a livello internazionale, come testimoniano i miei interventi presso il Centro Nazionale per il Cancro di Heidelberg, il National Cancer Institute of United States e l’Istituto Humanitas di Milano, e la partecipazione come esperto al consiglio scientifico del Centro Nazionale Tumori Francese a Parigi. Per quanto riguarda la Repubblica Ceca i nostri maggiori partner attuali a livello di ricerca sono l’Istituto di chimica macromolecolare presso Avcr e la Facolta’ di Elettrotecnica dell’ Universita’ tecnica di Praga.
La ricerca è più sviluppata qui o in Italia?
Confronto tra ricerca in Repubblica Ceca e Italia
Il punto di vista di Luca Vannucci.
La ricerca in Repubblica Ceca è al passo con l’Europa, e ancora offre qualche maggiore possibilita’ che l’attuale situazione italiana. Tuttavia anche qui i problemi dei tagli alla scienza si sono fatti sentire. Si tratta di un paese con centri molto qualificati e leader per quanto riguarda le nanotecnologie, non solo a livello medico, nel nostro caso sono particolarmente utili i traguardi raggiunti dal paese nel campo della diagnostica tumorale tramite nanotecnologie (Teranostica).
Come si sostiene il LIT?
A livello finanziario, il centro è sostenuto da fondi pubblici della Repubblica Ceca, che come molti dei paesi Ue, a seguito della crisi economica del 2007 ha drasticamente ridotto i contributi destinati alla ricerca. I finanziamenti, tuttavia, non sono sufficienti a sostenere i costi attuali della ricerca e a permetterne uno sviluppo veloce. Il livello della ricerca in Repubblica Ceca è altissimo ma fatica a sostenersi con i fondi pubblici che la sostengono. In questo contesto il supporto privato e’ diventato essenziale. Per quanto riguarda il nostro laboratorio, abbiamo la possibilità di usufruire di diversi finanziamenti da parte di privati Italiani e Cechi. Ad esempio, tra i primi va ricordata l’Associazione Rusconi di Varese, Unicredit, Torino-Praga Invest, Italinox, Paul’s Bohemia, Manghi CZ, Architectural Consulting, e tra i secondi FK Banik Most, Pragogastro, Abner, Posad Steel, CONTAS CZ. Rilevante il sostegno che ci viene dall’ Ambasciata d’Italia a Praga e dalla Camera di Commercio e dell’ Industria Italo-Ceca.
Parli ceco? serve sapere il ceco per vivere a Praga o Repubblica Ceca?
Da visitatore occasionale serve solo sapere le parole più comuni per sbrigarsela nei convenevoli e nelle piccole cose. Poter parlare abbastanza bene il ceco è importante se si vuole instaurare rapporti non formali con le persone dentro e fuori l’ambiente di lavoro. Poi se uno ha attività manageriali in una struttura ceca, ovviamente la conoscenza della lingua diventa necessaria. Non è facile ma comunque possibile.
Qual è il tuo rapporto coi cechi?
Buono e senza problemi particolari, sia dentro che fuori l’ambiente di lavoro. In questo, secondo me, vale anche il tipo di approccio da cui deriva l’interazione con le persone. Per parte mia, uso sempre lo stesso approccio in tutto il mondo e con chiunque: rispetto, semplicità, gentilezza, disponibilità, cercare di capire la psicologia e le motivazioni delle persone per capirne anche il tipo di reazioni e di modi di fare, curiosità e familiarità quando possibile. Ho visto che questo approccio ha sempre portato risultati positivi, in tempi brevi o lunghi che siano (fra i vari, sul lavoro, la rielezione con votazione nazionale ad un terzo mandato come consigliere nazionale della Società di immunologia Ceca – detengo ancora il primato e il privilegio di essere l’unico non-ceco eletto in questa Società dalla sua creazione).
Robert Fripp o Peter Hamil?
Beh, Robert Fripp: geniale. Ma Peter Hammill non mi dispiace.
Com’è la tua situazione attuale? E quella del centro ricerche?
L’Istituto di Microbiologia è uno dei maggiori centri di ricerca in CR. Il know-how è elevato, facciamo però fatica a far tornare i conti tra una ricerca di alto livello e una disponibilità finanziaria che rimane limitata. Al presente, la mia situazione è di essere ancora il direttore del Laboratorio di Immunoterapia e ho il compito di indirizzare la ricerca scientifica svolta dai miei collaboratori, che sono per lo più molto giovani e quindi da stimolare con attenzione; devo occuparmi poi di maneggiare le burocrazie del laboratorio, essere presente a livello nazionale ed internazionale tramite pubblicazioni scientifiche, partecipazioni a congressi, eventi scientifici organizzati da noi a Praga (es. nel 2017 il meeting internazionale su Immunoterapia e Immunomonitoring dei Tumori) e ricevere nel mio Laboratorio studenti e ricercatori stranieri per stage o per esperimenti programmati in comune. Infine, c’è bisogno di trovare finanziamenti da sponsor e benefattori che possano integrare il gap piuttosto ampio tra fondi pubblici disponibili (limitati) e costi reali (elevati) di mantenimento del Laboratorio. Le ricerche continuano nella linea di approfondire la comprensione delle condizioni che alterano la risposta immunitaria contro i tumori là dove il tumore insorge, cercando di sviluppare nuove terapie più efficaci.
Se volete maggiori informazioni o siete interessati a fare una donazione al Laboratorio, potete visitare il sito ufficiale a questo link
Foto - Jiři Sedláček, own work, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Billboard_for_Andrej_Babi%C5%A1_with_handwritten_text_%22Babi%C5%A1_steals%22_at_Regional_elections_in_Czechia_in_2016_in_T%C5%99eb%C3%AD%C4%8D,_T%C5%99eb%C3%AD%C4%8D_District.jpg
Chi è Andrej Babiš: l’imprenditore slovacco con passaporto ceco
Agrofert e ANO 2011: come Babiš è diventato un magnate politico
Cosa naturale e giusta, dato che attualmente non si è reso protagonista di gesta degne di nota a chi in questo paese vive come ospite. Ad ogni modo, Babiš un imprenditore slovacco con passaporto ceco, proprietario della società Agrofert, e anche qui non c’è nulla di eclatante.Tra l’altro, è il secondo uomo più ricco della nazione.
Due anni fa inoltre ha fondato un’associazione dal nome ANO 2011, e va bene, non ridete, “ano” in ceco ha l’accento sulla “o” e vuol dire “sì”, come probabilmente sapete tutti. Comunque questa sigla sta per Akce Nespokojených Občanů, che significa “Azione dei cittadini insoddisfatti“, come probabilmente non sapete ma potreste sapere se Google Translate ne imbroccasse una ogni tanto.
In ogni caso questo movimento è diventato un partito lo scorso maggio, un partito che dopo lo scioglimento del governo di inizio agosto ha dichiarato di voler concorre alle prossime elezioni come formazione di destra moderata.
Babiš controlla l’informazione e i precedenti controversi
La cosa sarebbe pure meritoria, non fosse che Babiš è già stato inquisito un paio di volte e per vario motivo. Non fosse che il nostro tramite la Agrofert ha comprato pochi giorni fa la casa editrice Mafra e tramite essa Dnes, Lidové Noviny e Metro (i tre quotidiani più letti in Repubblica Ceca). In altre parole quest’uomo ha l’informazione stampata ed informatica ai suoi piedi. Gli mancano le televisioni.
Se vi viene in mente qualcuno, io non faccio nomi, anzi, altrimenti poi mi si taccia di sputare nel piatto in cui mangio (e da boemista non ne ho il diritto, anche se ne ho la competenza). Tra l’altro Babiš si è comportato molto bene come investitore principale della ottima Česká pozice, che probabilmente è il miglior sito che fa approfondimento di informazione in tutta la Repubblica Ceca.
Babiš in politica: rischi e opportunità per la Repubblica Ceca
Io di principio sono un buono e credo nella bontà umana. Non sono a priori contro questa gente in politica ed anzi sapendo che i cechi sono scettici, non prevedo vittorie a mani basse. Se poi Babiš non terrà un comportamento adamantino saranno gli stessi cechi a gabbiarlo (qui lo si fa ancora, e per davvero), come hanno già fatto con Bárta, Rath e molti altri. Certo, i precedenti non aiutano.
Marcello Marchese: da Palermo a Praga come digital nomad
Confronto Italia vs. Repubblica Ceca
D: Ciao Marcello e grazie per essere qui a dedicarci un po’ del tuo tempo. Riesci a fare un confronto tra il tuo tenore di vita in Italia e in Repubblica Ceca?
R: Ciao Massimo e grazie per questa intervista innanzitutto. Il mio nome è Marcello Marchese e fra le altre cose sono un Internet Marketer: insegno Persuasione e Vendita sul blog PersuasioneSvelata.com e copywrighting sul mio sito personale. Per quanto riguarda il tenore di vita di Praga rispetto all’Italia non ci sono paragoni. Cosa si può chiedere di più da una città che ha l’efficienza delle grandi metropoli ma i prezzi di un paesino? In Italia ho vissuto 21 anni e ho ben impresse nella mia mente le ore ad aspettare nel traffico, i problemi di parcheggio, le lunghe code alle poste (questa in particolare è una cosa che ricorderò per sempre).
A Praga vivo al centro, prendo il tram che passa in massimo 10 minuti, mangio spesso fuori spendendo sui 10€ per un pranzo abbondante, esco e posso conoscere gente da tutto il mondo. Qui voglio aprire una parentesi: forse sono strano io ma secondo me gli italiani non sanno molto divertirsi. La classica serata italiana consiste nel ritrovarsi con un gruppo di amici con cui probabilmente ci si conosce dalle medie o dalle superiori e stare attorno ad un tavolo bevendo un cocktail e parlando dei fatti degli altri.
Magari sto un po’ esagerando ma in generale è così. A Praga si vive in modo molto più internazionale, si conoscono altre culture (e non solo quella ceca, anzi c’è il rischio di conoscere meglio quella russa) e poi tante belle ragazze.
Perché scegliere Praga: la scelta di un italiano dall’Est Europa
R: Ho vissuto un anno a Madrid e volevo cambiare. La Spagna è bella ma ha molti aspetti in comune con l’Italia. L’Est Europa è stata una grande scoperta per me e me ne sono innamorato. Praga era il mix perfetto fra Europa Centro-Est e ambiente internazionale.
La vita reale a Praga: lavoro online e opportunità internazionali
R: Praga è la città in cui vivo ma il lavoro è completamente disconnesso facendo tutto con Internet. Diciamo che Praga è il “parco dei divertimenti” o il “film” che ho deciso di vivere in questo momento.
Gestione fiscale e partita IVA da digital nomad a Praga
R: Il mio lavoro consiste nell’aiutare i venditori a guadagnare di più con la Persuasione. Il guadagno viene dalla vendita degli infoprodotti, cioè prodotti digitali come ebook, audiocorsi e videocorsi che metto a disposizione di chi vuole approfondire.
Il fatto che ho scelto di non avere un ufficio mi permette di lavorare con il laptop e la connessione ad Internet.
Il business si basa sul blog www.persuasionesvelata.com in cui ci sono vari articoli e un corso gratuito via email sulla Persuasione e Vendita che chiunque stia leggendo questa intervista può andare a seguire inserendo il proprio nome ed email.
La giornata tipo di un digital nomad a Praga
Per quanto riguarda la mia giornata normale, mi alzo verso le 9:30 e vado in quello che chiamo “ufficio” che in realtà è lo Starbucks, cioè una caffetteria. Il bello di questo posto, a parte il fatto che è situato nella piazza principale (Václavské náměstí 40), è il fatto che c’è il wifi gratuito, prese della corrente e nessun cameriere che ti assilla con richieste d’ordini. Volendo puoi anche salire al piano di sopra e stare lì tutto il giorno, posti del genere sono impensabili in Italia.
All’inizio mi occupo di rispondere alle email e e poi comincio il lavoro vero e proprio che può essere per esempio la creazione di un nuovo ebook. Quindi, semplicemente, apro Word e comincio a scrivere. Una volta finito l’ebook mi faccio creare da un mio collaboratore grafico la copertina e la grafica della pagina di vendita associata e scrivo anche il testo che convince il lettore ad acquistare il prodotto. Poi segnalo la nuova creazione via email alla mia lista di persone interessate a questi argomenti e arrivano le vendite.
Documenti e burocrazia per un digital nomad a Praga
R: Chi volesse seguire le mie orme deve studiare l’Internet Marketing in modo serio. Il corso che ho seguito io e che consiglio a tutti è Cerchia Ristretta di Italo Cillo. Un’abilità fondamentale è quella di saper scrivere in modo persuasivo, perché se sai convincere con la scrittura hai già realizzato metà del lavoro mentre se sai organizzare tutto il sito ma alla fine nessuno compra non andrai da nessuna parte.
Per questo consiglio fortemente di studiare il Copywriting, che è appunto l’arte di scrivere per persuadere, in particolare da autori americani come John Carlton, Yanik Silver, Dan Kennedy o anche attraverso i report su Report7Euro.com. Quest’ultimo è un progetto che ho creato col mio collaboratore Deni Benati con lo scopo di vendere ebook di qualità a basso prezzo, su argomenti ben specifici.
Cosa sorprende un italiano che arriva a Praga
R: Forse l’atmosfera internazionale, ma i primi giorni avevo un’idea molto diversa dalla città. Ormai mi sono convinto che devi vivere almeno 9 mesi in un posto per passare dalla modalità “turista” ad “abitante”. Letteralmente la città si trasforma sotto i tuoi occhi. Negli ultimi mesi ho scoperto il vero cuore di Praga, una città che va gustata a piedi, perdendosi per le mille viuzze ed entrando nei café o ristoranti più nascosti, perché ognuno di loro riserva una sorpresa.
D: Come la vedi l’Italia da Praga?
R: L’immagine che ho dell’Italia viene principalmente dai miei amici di Facebook. Mi sembra purtroppo un paese abbastanza statico, dove ci si lamenta molto ma non si conclude niente. E’ un paese in cui non conviene investire date le tasse altissime e la burocrazia soffocante, dove ci si accontenta di un posto di lavoro full-time per 800€ e ci si ritiene fortunati…Ho un amico spagnolo che fa lezioni private e guadagna 1000€ lavorando 3 o 4 giorni la settimana per mezza giornata, e vive a Praga, nel centro dell’Europa, non fa certo il commesso in un paese sperduto dell’Italia. La vedo brutta per l’Italia se non cambia tutto radicalmente.
Consigli finali di chi vive in Repubblica Ceca
R: Assolutamente sì, vai tranquillo, sarà uno dei periodi più belli della tua vita!
Saluti e auguri a Marcello
Grazie Marcello e buona fortuna per la tua attività e per la tua esperienza a Praga, anche a nome di Italia Praga One Way.
Tipologie di camere al City Lounge: da 2 a 7 persone e appartamenti con cucina
Il City Lounge Hotel è una delle quattro strutture del gruppo Oikes, di tutte sicuramente quello che offre l’offerta più varia. Offre stanze che possono ospitare dalle 2 alle 7 persone, dunque è l’ideale anche per gruppi piuttosto ampi.
Diverse stanze inoltre sono dotate di cucina (prenotandodovete però specificare che volete un appartemento scegliendo la soluzione Orchidea Apartments), in ogni caso è sempre possibile usufruire del servizio di colazione. Situato a Žižkov, vicinissimo al centro, potete raggiungere Piazza della Città Vecchia in 15 minuti a piedi, il servizio trasporto è ottimo, tanto che è relativamente facile raggiungere il City Lounge Hotel anche dall’aeroporto.
Altro punto a suo favore, l’hotel si trova ad appena una fermata di tram dalla Stazione principale dei treni (Hlavní nádraží), quindi è l’ideale per chi vuole fare una gita di un giorno, per esempio, a Kutná Hora o Karlovy Vary (per dire).
Prezzi City Lounge Hotel Žižkov: da 25€ a notte in bassa stagione
I prezzi sono piuttosto vari, anche perché l’offerta è molto completa, ma se cercate una doppia in bassa stagione potete trovare offerte a partire da 25 € a notte per una doppia. Durante la primavera e l’estate invece i prezzi per una doppia partono dai 45 € a notte.
Recentemente il City Lounge si è ampliato ed ha inglobato il vecchio hotel Crown, che si trova a fianco.
Come leggere le offerte di lavoro: differenze tra Praga e provincia ceca
Italia Praga one way ripristina una delle sue rubriche più importanti, dove indica su base settimanale le posizioni lavorative con l’italiano richieste in Repubblica Ceca, fornisce link e contatti. Oggi presentiamo le offerte dell’agenzia Grafton, specializzata nel lavoro multilingue.
Non dimenticate di visitare la pagina dedicata alle aziende che assumono periodicamente e frequentemente italiani a Praga e in Repubblica Ceca.
Cosa sono le stravenky e come funzionano a Praga
Non dimenticate che molte aziende offrono i buoni pasto, chiamati stravenky, con cui potete fare spesa o mangiare al ristorante. Quando ricevete offerte dalla Repubblica Ceca, non convertite lo stipendio in euro. Gli stipendi sono più bassi, ma anche il costo della vita lo è. Con 25.000 corone lorde avrete già una buona base di partenza.
Ovviamente ognuno ha il suo livello di vita, esigenze e necessita’. Noi parliamo sempre di media e di persone che devono mantenersi a Praga da sole e costruirsi magari un futuro.
5 posizioni Grafton per italiani a Praga: stipendi e requisiti 2024
Group reservation specialist Regione: Praga e dintorni Tipo di lavoro: Full-time Skills: lavoro nel settore del turismo dedicato alla gestione di prenotazione di gruppi
Lavoro di Back Office Regione: Praga 3 (Flora) Tipo di lavoro: Full-time Richiesti italiano e inglese, non è fornita una descrizione concreta della posizione, si tratta comunque di lavoro amministrativo
Financial support (lavoro estivo) Regione: Praga 9 Tipo di lavoro: Part-time Compenso: 150 corone l’ora (per un part-time non male) Richiesti italiano e inglese, lavoro amministrativo, 20 ore la settimana
Junior Credit Analyst Regione: Praga Tipo di lavoro: Full-time Lavoro di back office, lavoro adatto a neolaureati
Financial support Regione: Praga Tipo di lavoro: Full-time Richiesti studi di settore, adatto anche a neolaureati
L’elenco completo delle offerte in italiano (e non solo) lo potete trovare sul sito della Grafton (in inglese), con la descrizione specifica delle posizioni e i contatti per gli interessati.
Metà degli expats di Praga ha confermato la sua partecipazione al Rooftop Festival poche ore dopo la pubblicazione dell’evento su Facebok. E l’altra metà nei giorni successivi.
Di fatto però di questa manifestazione, a soli 5 giorni dal suo inizio (21 maggio), si sa poco, dunque Italia Praga One Way ha pensato bene di scoprire qualcosa di più. E sostanzialmente:
Praga Rooftop Festival nasce dall’idea di far rivivere alcune scene di intratteni-mento di Praga alternative, qualcosa di diverso rispetto a quello che attualmente potete trovare tra hospody, bar, parchi e náplavky. Il nostro obiettivo è quello di esplorare le possibilità dei tetti di Praga e portare anche qui una tendenza che nel resto del mondo esiste già da qualche tempo.
(dal sito ufficiale)
In pratica dunque si tratta di rooftop parties, feste sui tetti della città, con cocktail, musica, dj, figa, figa, figa, ecc.
Le 3 location del Rooftop Festival Praga
I tetti scelti per questo primo evento di sabato sono 3
Casa Danzante: il primo rooftop
Casa danzante (non avete bisogno di spiegazioni, e se ne avete è grave)
Fashion Club a Náměstí Republiky
Fashion club (si trova a Náměstí Republiky sul tetto del Kotva)
Černá Labuť tra Republiky e Florenc
Černá Labuť (In via Na Pořiči, tra Náměstí Republiky e Florenc)
Biglietti e prezzi del Rooftop Festival
Oltre a questo potete comprare tre biglietti diversi