Italia Praga one Way ha infiltrati ovunque, pertanto siamo riusciti ad avere alcune foto ai margini dell’esclusiva dell’Antonov An-225 Mriya che, tra il 10 e il 12 maggio, ha fatto scalo a Praga.
Fotocredit Andrzej Krusiński



Italia Praga one Way ha infiltrati ovunque, pertanto siamo riusciti ad avere alcune foto ai margini dell’esclusiva dell’Antonov An-225 Mriya che, tra il 10 e il 12 maggio, ha fatto scalo a Praga.
Fotocredit Andrzej Krusiński



Però Braník, attualmente parte di Praga 4, è un quartiere antichissimo con più di 1000 anni di storia. In origine si chiamava Branice, nome che sta ad indicare che questo agglomerato si trovasse alle porte di Praga. Fin dall’epoca hussita è stato una proprietà agricola di Staré Město, sebbene i due insediamenti fossero separati da campagne e da un altro quartiere di Praga (Nové Město). Un’altra caratteristica che spiega l’irregolare sviluppo della capitale ceca.
I vari quartieri storici infatti (Hradčany, Malá Strana, Staré Město e Nové Město) sono sempre stati indipendenti l’uno dall’altro. Hanno avuto ed hanno tuttora il proprio sindaco e il proprio municipio. E per buona parte della loro esistenza non sono mai stati simpatici l’uno all’altro (in particolare Staré e Nové město). Un po’ come succedeva nelle città medievali toscane.
Ad ogni modo ciascuno dei quartieri, nel corso dei secoli, comprava appezzamenti in campagna. E la capitale li ha inglobati durante il grande ampliamento di inizio 900 (vedi art. su Bohnice).
Il quartiere fino ad allora era stato noto come centro educativo di monaci dominicani. Ma nel XX secolo questa zona di Praga assurse a notorietà soprattutto per il suo birrificio che fu creato per essere il birrificio ufficiale della metropoli.
Obbiettivo centrato, dato che la Braník è la birra più famosa prodotta a Praga assieme alla Staropramen, anche se i cechi vi diranno che si tratta di una birra scadente. Sicuramente è migliore delle birre commerciali italiane, sicuramente è anche una delle birre più economiche della Repubblica Ceca (8 corone al Billa, 10 dai vietnamiti).
Oltre al birrificio il quartiere è famoso per le sue ledárny (ghiacciaie) in stile liberty. Dove veniva immagazzinato il ghiaccio prima che fossero inventati i frigoriferi. Infine Braník è famoso per uno dei tanti parchi naturali di Praga, le Branické Skaly, un ottimo luogo per fare trekking.
Se volete visitare il quartiere, che si trova sulle rive della Vltava di fronte a Barrandov, potete prendere i tram 3 e 17, scendendo a Přistaviště. Oppure, se vivete vicino a Hlavní Nádraží, potete andarci in treno, impiegherete solo 10 minuti e se avete la Lítačka non dovete nemmeno fare il biglietto.

Il birrificio è stato chiuso nel 2007, così come le ghiacciaie (del cui destino ho scritto su Progetto Repubblica Ceca). Il marchio Braník è stato rilevato dalla Staropramen e quindi oggi viene prodotto a Smíchov.
Gli spazi dell’ex birrificio di Braník ora sono in affittati da società di vario tipo, tra cui anche il microbirrificio Moucha (perché la tradizione è tradizione).
1 Ringraziamo Giovanna De Fanti per l’aggiornamento
Continua la nostra rubrica sulle norme di comportamento in Repubblica Ceca, clamorasamente apprezzata dalle vostre visite e per questo vi ringraziamo dal profondo del cuore. Fino ad adesso abbiamo analizzato i seguenti aspetti:
Vi sveliamo che toccheremo anche i seguenti temi:
Oggi pero’ parliamo di saluti e ringraziamenti.
Italia Praga one way ripristina una delle sue rubriche più importanti, dove indica su base settimanale le posizioni lavorative con l’italiano richieste in Repubblica Ceca, fornisce link e contatti. Oggi presentiamo le offerte dell’agenzia Grafton, specializzata nel lavoro multilingue.
Non dimenticate di visitare la pagina dedicata alle aziende che assumono periodicamente e frequentemente italiani a Praga e in Repubblica Ceca.
Non dimenticate che molte aziende offrono i buoni pasto, chiamati stravenky, con cui potete fare spesa o mangiare al ristorante. Quando ricevete offerte dalla Repubblica Ceca, non convertite lo stipendio in euro. Gli stipendi sono più bassi, ma anche il costo della vita lo è. Con 25.000 corone lorde avrete già una buona base di partenza.
Ovviamente ognuno ha il suo livello di vita, esigenze e necessita’. Noi parliamo sempre di media e di persone che devono mantenersi a Praga da sole e costruirsi magari un futuro.
5 offerte Grafton per italiani a Praga: Service Desk, Developer, Help Desk – Operatore Service Desk a Praga e dintorni
Operatore Service Desk
Regione: Praga e dintorni
Tipo di lavoro: Full-time
Skills: ottima abilità al computer e comportamento adatto ad un operatore telefonico
Business coordinator
Regione: Praga
Tipo di lavoro: Full-time
Richiesti italiano e inglese, utile aver lavorato in un service desk
Operatore call centre
Regione: Brno
Tipo di lavoro: Full-time
Richiesti italiano e francese, o combinazione di una delle due lingue e un’altra lingua europea
SW Developper
Regione: Praga
Tipo di lavoro: Full-time
Lavoro altamente tecnico, correlata a ingegneria ferroviaria – qui come stipendio potete chiedere dalle 30000 corone in su, ma lasciate che facciano loro l’offerta.
Operatore Technical Help Desk
Regione: Praga
Tipo di lavoro: Full-time
Lavoro per un help desk di secondo livello, richiesta laurea in ingegneria o comunque in ambito scientifico (chimica, meccanica, biologia) – qui come stipendio potete chiedere dalle 30000 corone in su, ma lasciate che facciano loro l’offerta.
L’elenco completo delle offerte lo potete trovare sul sito della Grafton (in inglese), con la descrizione specifica delle posizioni e i contatti per gli interessati.

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare la decima edizione della “Notte della letteratura”, in programma per la sezione italiana mercoledì 11 maggio 2016, dalle ore 18 alle 23, alla Danube House (Karolinská 4, Praga 8 – Karlín). Durante la serata, che si svilupperà in numerosi luoghi cittadini, saranno letti brani della letteratura europea contemporanea tradotti in ceco. L’Italia sarà rappresentata dal romanzo “Montedidio” di Erri De Luca, tradotto da Kateřina Vinšová (Pistorius & Olšanská, 2015). Attraverso una rapida successione di quadri narrativi, l’Autore affronta il tema del passaggio dall’infanzia all’adolescenza nei vicoli di una Napoli trasfigurata. L’attore Ivan Lupták reciterà un brano dell’opera. Organizzano i Centri Cechi, in collaborazione con il cluster EUNIC (European Union National Institutes for Culture) e con l’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Ingresso gratuito.
www.nocliteratury.cz
https://www.facebook.com/Noci.Literatury
www.iicpraga.esteri.it www.czechcentres.cz
www.danubehouse.com

L’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia a Praga sono lieti di segnalare l’evento “La Gazzetta dello sport a Praga” nel corso del quale il celebre quotidiano italiano presenterà la collana “Corriamo”, venti volumi curati da Fausto Narducci e Manlio Gasparotto dedicati a tutto quello che c’è da sapere sulla corsa. L’incontro si terrà sabato 7 maggio 2016, alle ore 15.00, presso lo SPORT EXPO di Vystaviste (Praga 7 – Holesovice), alla presenza del campione olimpionico Stefano Baldini e dell’Ambasciatore italiano in Repubblica Ceca Aldo Amati.
Per informazioni [email protected]

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di segnalare una master class e un recital pianistico dell’artista Giuseppe Devastato in calendario il 14 e il 15 maggio 2016 nella sala concerti della Scuola elementare ad indirizzo artistico di Praga 8.
La master class (sabato 14, ore 10-13 e 16- 18, e domenica 15, ore 10.30-13), è indirizzata ad allievi e studenti della Scuola e vi parteciperanno come ospiti alcuni allievi della Scuola elementare ad indirizzo artistico Voborského di Praga 4 – Modřany.
Il recital pianistico del M° Devastato si svolgerà domenica 15 alle ore 18. Ingresso gratuito. Giuseppe Devastato è un pianista e compositore riconosciuto dalla critica come uno degli artisti più interessanti della sua generazione; come pianista ha partecipato all’incisione di colonne sonore per il cinema e la televisione. Organizza la Scuola elementare ad indirizzo artistico di Praga 8, in collaborazione con l’Istituto.
Info – www.giuseppedevastato.it
Email istituto: [email protected]
Sito istituto: www.iicpraga.esteri.it

A partire da dicembre i collegamenti ferroviari tra le principali città della Repubblica Ceca, Praga e Brno, dovrebbero essere più veloci. I lavori di sulla tratta dovrebbero ridurre di altri cinque minuti la durata del viaggio, vale a dire che si potrà andare da una città all’altra in 2 ore e 25 minuti. La tratta rimane quella che passa tra Pardubice e Česká Třebová, non si hanno notizie di quella per Havličkův Brod, su cui i lavori da effettuare sono decisamente più massicci.
I collegamenti dovrebbero migliorare anche tra Praga e České Budějovice, città situata sulla tratta che congiunge Praga con Linz e Salisburgo in Austria. Le durate di questi collegamenti dovrebbero essere ridotte di 11 minuti, il viaggio dovrebbe dunque durare 1 ora e 40 minuti.
Oltre a questo, e potrebbe essere una novità storica, la compagnia ferroviaria di stato České Drahy ha annunciato l’apertura di un collegamento diretto, per la prima volta, tra Praga e Český Krumlov, poco distante da České Budějovice.

Altro capitolo della nostra rubrica sulle norme di comportamento e di buona educazione in Repubblica Ceca. Dopo avere toccato temi scottanti come le norme da osservare in casa (specialmente quella altrui), quelle al ristorante e soprattutto quelle in birreria, entriamo in un capitolo altrettanto spinoso e che sarebbe bene conoscere sin da bambini anche in Italia: le norme di comportamento sui mezzi pubblici a Praga e in Repubblica Ceca: tram, metropolitana, autobus e treni.
L’elenco e’ breve e proprio per questo andrebbe imparato a memoria e soprattutto rispettato.
Non sono norme particolarmente interessanti e nemmeno nuove, ma a giudicare dalle mandrie di turisti italioti che incontriamo per la citta’ (che saggiamente osserviamo di nascosto per evitare inutili rimpatriate tra cumpaaaa’) pare che non siano particolarmente in voga in Italia.
Lasciare la mancia (in ceco Spropitné, ma anche tringelt, diskrétní, diskrece, o dýško) nella Repubblica Ceca è probabilmente l’usanza che desta maggiori perplessità negli espatriati italiani, seconda, forse, solamente all’abbinamento calzino-sandalo. La tipica domanda a riguardo è: “perché devo lasciare la mancia se il servizio fa schifo?”
Domanda piuttosto legittima a cui sarebbe sufficiente rispondere che in Italia si paga il coperto, vale a dire che la mancia esiste anche da noi ed è forfettaria, ma soprattutto, viene pagata perché il locale in cui si mangia ha un tetto. Ma tant’è, nel presente articolo faremo luce su alcuni dei misteri che regolano questa strana abitudine, oltre a questo intendiamo però spiegare che non tutti i locali prevedono “l’obbligo di mancia”. Possiamo evidenziare diversi tipi di locali che rientrano in questa categoria.
Semplice semplice, si tratta di locali del centro di Praga, in linea di massima. Basta dare un’occhiata al listino prezzi: Pilsner Urquell a 50 corone anziché a 40/42, Altre birre a 40 corone anziché a 28/35, Espresso a 50 anziché a 35, Cappuccino a 70 eccetera. Basta un po’ di attenzione per accorgersene. Non si tratta solamente di pagare la località, non si tratta nemmeno di proprietari ladri, si tratta anche di usufruire di un servizio che dovrebbe essere a prescindere superiore – maggiori informazioni le trovate in chiusura dell’articolo.
Il trucco della percentuale fissa: quando i ristoranti di Praga contano la mancia al 10%
Si tratta di una subdola variante dei locali turistici, ma anche diversi locali “normali” hanno questa abitudine, basta che il gestore si renda conto che siete stranieri e incorrerete in prezzi gonfiati a tradimento. Spesso, in ogni caso, noterete sui menù una piccola scritta in inglese, secondo cui la mancia è al 10%. Ecco questa è una gran stronzata. La mancia va lasciata, questo sì, ma nessuno ha mai definito percentuali fisse, potete prendere una birra e lasciare 20 corone sul piatto, ugualmente potete lasciare 3 corone dopo una cena a 3 portate.
Nel link sopra infatti noterete che
Nei migliori ristoranti della Repubblica Ceca la mancia, tendenzialmente, si aggira attorno al 10%
Ora, non significa che il ristorante sia “migliore” per il fatto di stare a Malostranské Náměstí, pertanto la mancia può sempre essere soggetta alla discrezione dell’avventore, un servizio scarso può essere compensato in modo scarso. Definire la mancia al 10% (calcolando magari il 15% perché si fa leva sul fatto che i turisti comunque non controllano) è un sistema per spellare i clienti, e non rispetta la tradizione ceca più di chi la mancia non la lascia affatto. Se incappate in posti simili fatecelo sapere, non si sa mai che Italia Praga One Way decida di fare una black list.
Molto semplicemente, si tratta di luoghi in cui si paga prima di consumare, direttamente ordinando al bancone. Ce ne sono pochi a Praga, ma ce ne sono, ad esempio lo Yes burger di Seifertova, che tra l’altro fa degli ottimi burger artigianali.
In tutti gli altri locali, indipendentemente dal tipo di esercizio, la mancia va lasciata perché costituisce parte integrante dello stipendio del personale (molto spesso i luoghi del centro hanno paghe più alte, in ragione dei prezzi più alti). Spieghiamo: un cameriere ceco per 8 ore di lavoro prende tra le 500 e le 700 corone di default, a questo vengono aggiunte le mance, da dividersi eventualmente con gli altri camerieri. Ponendo caso che in un bar, dove lavorano 4 camerieri il cui compenso forfettario è 700 corone, nel corso di 8 ore vengono raccolte 1000 corone di mancia, ogni cameriere avrà un extra di 250 corone. Vale a dire che per otto ore di lavoro ogni cameriere avrà guadagnato 950 corone – ben 35 euro. Questo è l’unico motivo per cui nella ČR si lascia la mancia, e dovrebbe bastare, per indurvi a lasciare 5 corone in più al pagamento. Se ancora non vi va bene… beh, nessuno vi obbliga a stare qui.