Home Blog Pagina 15

Palazzo Desfours a Praga: gli interni ingannano la facciata austera

Palazzo Desfours
Palazzo Desfours - il copyright di questa foto ci appartiene

A prima vista, Palazzo Desfours sembra un palazzo qualsiasi in stile neoclassico. Ma è dietro quell’austera facciata che si nascondono interni Palazzo Desfours (Desfourský palác) fu costruito durante gli anni 1845–1847 dall’architetto ceco Josef Kranner, su commissione dell’uomo d’affari Albert Klein von Wiesenberg.

Nel 1847 il nobile Franz Desfours-Walderode lo acquistò come residenza per la sua famiglia. Tuttavia, i Desfours non vi restarono a lungo, poiché il nobile morì nel 1969 e la moglie vendette il palazzo subito dopo.

Nel 1900 l’edificio fu comprato dalla famiglia Krasnopolski, che fu sterminata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

In seguito, il palazzo cambiò diversi proprietari e subì pesanti modifiche. Durante l’occupazione comunista, una parte dello stabile divenne la sede del Rudé právo (la legge rossa), il giornale ufficiale del partito, l’ala ovest venne demolita e il resto del palazzo fu suddiviso in appartamenti e uffici.

Finalmente, nel 1958 Palazzo Desfours fu dichiarato monumento culturale nazionale, ma rimase in uno stato fatiscente e di abbandono, così come lo troviamo oggi.

Il palazzo si distingue soprattutto per gli interni di grande pregio e per la sua decorazione, a cui parteciparono il pittore Karel Nacovský e lo scultore Ferdinand Pischelt.
Molti dei soffitti mantengono le meravigliose pitture con i motivi originali. In alcune stanze sono ancora presenti i pavimenti in legno e il mobilio, le porte e le finestre in stile Art Nouveau. Da non perdere è l’imponente scala, che all’epoca rappresentava l’ingresso principale, con pavimenti in mosaico, pareti in marmo artificiale e ringhiere in ghisa.

Il Museo della città di Praga è oggi il proprietario di Palazzo Desfours e ha sviluppato un progetto di recupero e ricostruzione che durerà all’incirca sette anni.
Durante il breve tempo a disposizione, prima che i lavori inizino, si può entrare nel palazzo tramite le visite guidate dell’associazione Open House Praha o durarante le giornate aperte, che si svolgono a Maggio.
 

Leggi anche: Invalidovna: il barocco ceco unito a missione sociale


Conferenza Angelo Maria Ripellino a Praga: centenario all’Istituto Italiano di Cultura

Ripellino

Eventi IIC Praga in onore di Ripellino

Si trasmette il comunicato dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga relativo al programma di eventi in onore di Angelo Maria Ripellino.

In occasione del centenario della nascita del poeta e slavista Angelo Maria Ripellino e per celebrare i cinquant’anni dalla pubblicazione del suo celebre romanzo-saggio “Praga magica”, l’Istituto Italiano di Cultura di Praga ospita oggi nella propria Cappella barocca una conferenza internazionale organizzata con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia.

Ad aprire l’incontro il saluto di un relatore d’eccezione: Alessandro Ripellino, che rievocherà l’esperienza praghese vissuta in compagnia del padre, insieme ad aneddoti e ricordi familiari del grande autore italiano. A tutti gli effetti una figura unica di filologo slavista, di poeta tra storia e magia, di critico teatrale, di traduttore di poeti russi e cechi, di saggista dotto e antiaccademico, nonché di testimone appassionato e partecipe delle vicende tragiche di Praga.

Seguiranno gli interventi di Giuseppe Traina (“I volti di Praga nel volto di Ripellino”), Jiří Pelán (“Praga magica: poesia o scienza?”), Fausto De Michele (“Alfabeto Ripelliniano”), Alice Flemrová (“Praga magica: rilettura mezzo secolo dopo”) e Alessandro Testa (“Evoluzioni moderne e tardo-moderne del mito di Praga magica”). Mentre Serena Vitale, impossibilitata a partecipare a causa di un imprevisto, ha inviato un contributo sul tema: “Ritratto di Angelo Maria Ripellino”. Nell’ambito dei lavori, l’Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca, Mauro Marsili, ha espresso pieno apprezzamento per l’iniziativa odierna e ha rimarcato il proprio sostegno ad una petizione a favore di Ripellino promossa dall’editore Progetto Repubblica Ceca.

Ripellino: poeta, traduttore, ponte tra culture

“Condivido il giudizio secondo cui Ripellino è stato un poeta nell’anima capace di esprimere poesia anche insegnando, traducendo, scrivendo di critica; un artista che non ha mai smesso di credere nella funzione creatrice e liberatrice di forme dell’arte, nel potere evocativo e catartico della parola. Ritengo inoltre che ad Angelo Maria Ripellino devono molto sia la città di Praga, sua seconda patria, che l’Italia, da lui avviata ad una conoscenza della civiltà slava e mitteleuropea con testi e strumenti di indagine che vanno al di là del perimetro accademico. Per queste ragioni ho scritto al sindaco di Praga per esprimere il sostegno mio e delle istituzioni italiane alla raccolta di firme avviata dall’editore Progetto Repubblica Ceca per la intitolazione di una via, di una piazza o di un altro spazio pubblico di Praga alla memoria di Ripellino”.

Intanto nell’attesa che Ripellino entri a pieno titolo nella toponomastica cittadina, in questi giorni il suo nome sta viaggiando sui tram e nei vagoni di Praga in calce alla poesia “Sinfonietta n. 37”, nella traduzione della scrittrice e boemista Sylvie Richterová realizzata per la manifestazione “Poesie per chi viaggia”, promossa dal festival internazionale di poesia “Den poezie”, giunto quest’anno alla XXV edizione. Sempre in virtù di una collaborazione tra il festival e l’Istituto Italiano di Cultura, le celebrazioni ripelliniane continueranno sabato 11 novembre, alle ore 14.00, con una passeggiata sulle tracce di “Praga magica” in compagnia di Vít Janota, poeta emerito della capitale ceca e profondo ammiratore di Angelo Maria Ripellino.

Tutti gli eventi


Epos257 e Dýmová hora: il monumento ai senzatetto di Praga 10

Dýmová hora
Dýmová hora - copyright https://www.dymovahora.cz/pamatnik

Il monumento di Dýmová hora a Praga 10

La montagna di fumo ricorda la ex comunità locale di persone senzatetto.

Il monumento chiamato “Dýmová hora” è stato creato il 4 giugno 2019 dall’artista ceco Epos 257 nelle immediate vicinanze di una zona in cui i senzatetto erano soliti accamparsi.

La gentrificazione e lo sgombero: contesto di Malešice e Třebešín

Nel 2017 il comune di Praga 10 approvò progetti di costruzione in vari lotti dei quartieri Malešice e Třebešín. Uno di questi comprendeva il parco vicino alla ferrovia in via Zvěřinova, dove all’epoca esisteva una colonia di senzatetto. Fu così che chi abitava lì dovette sloggiare e muoversi altrove.

L’opera ha la forma di una grande pietra, sulla quale è stata incisa una scritta in color rame dall’ex scalpellino Marcel, uno dei senzatetto che vivevano proprio a Dýmová hora.
L’inserzione recita: DÝMOVÁ HORA, BYLI JSME TADY, ŽILI JSME TADY, UŽ TU NEJSME, SBOHEM (la montagna del fumo, siamo stati qui, abbiamo vissuto qui, non siamo più qui, arrivederci).

Il materiale che colora l’incisione si riferisce all’origine del nome “la montagna di fumo”, ovvero quel fumo che derivava dalla combustione dei cavi di rame trovati o rubati durante le incursioni cittadine dei senzatetto.

Epos 257 è un artista visivo ceco, la cui identità rimane sconosciuta. Lavora con l’ambiente urbano e l’iconografia della città. Con la sua arte provocatoria si rivolge a temi sociali delicati, toccando ripetutamente il tema dello spazio pubblico.
Lo stesso autore afferma di essere stato incoraggiato a realizzare il progetto dal suo fascino per le periferie e dal suo conseguente viverle. Successivamente, l’interesse dell’artista si è spostato sulle persone che abitano le periferie e i luoghi geograficamente e socialmente ai margini.

Il progetto Dýmová hora: mostre, libro e archivi audio

Conseguentemente alla creazione del monumento, Dýmová hora è diventata un progetto più ampio atto ad evidenziare e a portare all’opinione pubblica il tema e problema dei senzatetto.

Ciò include mostre, conferenze, un film e un libro (entrambi in corso di pubblicazione).

La mostra venne allestita nel Muzeum hlavního města Prahy (il museo di Praga capitale) nel 2019, e nel Múzeu mesta Bratislavy (il museo di Bratislava) nel 2020. In esibizione vi era una vasta collezione di oggetti che Epos 257 aveva raggruppato durante gli anni in cui ha mappato la comunità defunta. Questi oggetti offrivano ai visitatori uno spaccato sulle condizioni di vita delle persone senza dimora. In aggiunta, le storie dei senzatetto erano integrate da registrazioni audio di interviste e da leggende e miti che l’artista ha raccolto nell’arco di 5 anni. Come riporta il sito ufficiale del progetto, le interviste sono disponibili su Soundcloud (in ceco).

Il libro presenterà la trascrizione delle interviste sopra menzionate ed includerà una mappa dettagliata con la topografia dell’area dell’ex insediamento dei senzatetto.
Il libro, ed il progetto nella sua interezza, fornisce una panoramica sul mondo, spesso nascosto, dei senzatetto. Allo stesso tempo esso mira ad aprire una discussione più ampia sul tema dell’esclusione sociale e della gentrificazione e su come aiutare le persone in difficoltà.

Leggi anche la nostra guida ai quartieri di Praga 


Pacoldova vápenka: la fornace di calce del 1800 a Praga che non vedrai nelle guide

Pacoldova vápenka
Pacoldova vápenka - copyright Autore: Prazak https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1152911

Pacoldova vápenka: la fornace di calce storica di Velká Chuchle

Il professore ceco di ingegneria civile Jiří Pacold, che insegnava all’Università Tecnica di Praga, creò la Pacoldova vápenka nella seconda metà del XIX secolo. Con il suo progetto, il professore migliorò la produzione della calce: i forni da lui progettati erano in grado di lavorare anche il calcare non separato, cosa che fino ad allora non era possibile.

I forni Pacoldovky: tecnica della fornace e struttura innovativa

La fornace è costituita da due doppi forni (Pacoldovky), a pianta ovale e a riempimento dall’alto, situati uno di fronte all’altro e collegati tra loro. Ciascun forno ha due alberi cilindrici separati, che culminano in coppie di camini bassi e conici. Il calcare per la lavorazione della calce veniva estratto in una cava vicina ed era trasportato con carri spinti a mano su un binario a scartamento di 450 mm. Successivamente, il materiale veniva caricato nei forni tramite ascensori e passerelle di legno.

La vápenka funzionò fino all’inizio della seconda guerra mondiale, dopo di che cadde in rovina per molti anni. Nel 2004 e 2005 ebbe luogo un’impegnativa ricostruzione e si prevedeva che l’edificio della fornace avrebbe ospitato un’esposizione della storia dell’estrazione mineraria locale del calcare. Purtroppo, l’idea non si è mai concretizzata e a oggi la piccola area intorno ai due forni è recintata.

Riconoscimento come monumento culturale e stato attuale

Siccome solo poche fornaci sono state costruite in questo stile, la Pacoldova vápenka è stata riconosciuta come monumento culturale industriale nel 1958.

Come arrivare alla Pacoldova vápenka: auto, tram, treno e percorsi a piedi

Con la macchina, si passa e si parcheggia proprio davanti (o dietro). Per gli amanti delle camminate esistono varie opzioni:

  • Si può arrivare con il treno o con il tram fino a Holyně e da li raggiungere il sentiero blu, che porta fino ad Homolka, passando per la Pacoldova vápenka. Si tratta di 3-4 km, quasi tutti in discesa.
  • In alternativa, si arriva con il tram alla fermata “Poliklinika Barrandov” e da li si segue il percorso ciclabile A 112, che attraversa il bosco di Chuchle (Chuchelský háj). Questo percorso vi darà la possibilità di fermarvi sul punto panoramico dietro la chiesa di San Giovanni di Nepomuk (svatého Jan Nepomucký) e di godere di una bellissima vista su Praga.
  • Un altro modo è quello di arrivare a Praha-Velká Chuchle con il treno  o con l’autobus 172 da Smíchovské nádraží e poi camminare un paio di chilometri in salita fino alla vápenka.

Altre opere di archeologia industriale a Praga


Mohyla míru a Brno: il monumento alla pace Art Nouveau (1910-1912)

Mohyla míru: il monumento alla pace
Mohyla míru: il monumento alla pace - copyright Autor: Kirk https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15512751

Mohyla míru: storia, architettura Art Nouveau e battaglia di Austerlitz

Il monumento fu costruito tra il 1910 e il 1912 in onore delle vittime della battaglia di Austerlitz di Napoleone, avvenuta nel 1805. L’apertura del memoriale e la consacrazione della cappella interna erano previste per il 1914, ma a causa della prima guerra mondiale il tutto fu rinviato al 1923. Dal 1958 il monumento alla pace è protetto come monumento culturale nazionale.

L’edificio è costruito in stile Art Nouveau su progetto del famoso architetto ceco Josef Franta e raffigura un antico tumulo slavo.

L’edificio è alto più di 26 metri ed è costituito da una base a quadrilatero con un tronco piramidale.

La croce di rame e le decorazioni scultoree simboliche

Sulla cima si trova una croce cristiana in rame alta 10 metri, opera dell’intagliatore Franta Anýž, appoggiata su un globo, anch’esso in rame.

La croce è decorata frontalmente con rilievi della Vergine Maria, del Cristo crocifisso, di Dio e della testa di Adamo. La parte posteriore della croce presenta il rilievo di un pellicano al centro, che simboleggia il Redentore, ed i nomi dei quattro evangelisti ai lati: Matteo, Giovanni, Marco e Luca (Matouš, Jan, Marek, Lukáš).

Le decorazioni scultoree agli angoli della torre sono opera dello scultore Čeňek Vosmík e simboleggiano i quattro paesi che presero parte alla battaglia: Francia, Austria, Russia e Moravia.

All’interno del monumento si trova una cappella quadrata di 10 x 10 metri con un altare in marmo bianco di Carrara ed un mosaico della Madonna, di tipo bizantino con angeli adoranti.

Sotto il pavimento della cappella si trova un ossario, che ospita le spoglie dei soldati ritrovate nell’ex campo di battagliaL’ossario è ricoperto da una placca decorativa con le iscrizioni Pax e Honor.

Come visitare Mohyla míru da Brno: orari, museo e come arrivare

Vicino al monumento si trova un museo, in cui sono allestite varie mostre, sia permanenti, come la mostra multimediale che riproduce la battaglia, sia temporanee. Inoltre ci sono una caffetteria ed un negozio di souvenirs.

Il museo è aperto tutto l’anno. Il monumento alla pace viene acceso nei giorni festivi e per tutti i mesi di luglio e agosto. Inoltre, ogni anno, a cavallo tra novembre e dicembre si celebra l’anniversario della battaglia, durante il quale si tiene una commemorazione in onore dei caduti.

Di fronte al museo si trova una replica del sistema di cannoni a tre libbre austriaco Liechtenstein, del 1753.

Il monumento alla pace si raggiunge facilmente in macchina, in bici, oppure con l’autobus.
La connessione migliore è con l’autobus 48 da Brno Úzká. A volte l’autobus raggiunge direttamente il monumento, altre volte si ferma nel villaggio di Prace, da cui dovrete poi camminare per circa 1.5 km. Ci sono anche altre connessioni con un autobus fino a Újezd u Brna e da li un altro fino a Kobylnice. Controllate sempre mapy.cz, maps.google o l’app Pubtran prima di mettervi in viaggio.

Leggi anche: Art Nouveau a Praga: la centrale idroelettrica di Štvanice


Birra ceca famosa: tradizione, maestria e patrimonio nazionale

Praga Alcolica - Pilsner Urquell - Birra ceca
Foto - Wikimedia Commons By Steven Walling - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64734689

Birra ceca famosa: tradizione, maestria e patrimonio nazionale

Non sorprende dunque che in questo paese ci siano musei, festival, percorsi di degustazione e molteplici altre attività turistiche dedicati alla birra ceca. Vediamone di seguito alcune fra le più importanti e interessanti.

I birrifici storici: tour guidati tra Praga, Plzeň e Budějovice

L’acqua limpida del pozzo artesiano, la lucentezza dei bollitori in rame, l’aroma di malto che pervade l’ambiente e infine il sapore unico di una pinta spillata direttamente dal serbatoio. Questo ed altro offrono I percorsi guidati all’interno dei grandi stabilimenti, esperienza da fare almeno una volta nella vita per tutti gli amanti delle bionde.

Praga – Staropramen

Staropramen Praga: il tour del birrificio storico

Situato a Smíchov in Praga 5, lo stabilimento della Staropramen offre ai suoi visitatori un percorso guidato che ripercorre la lunga storia del birrificio, dalla sua fondazione nel 1869 fino ai giorni nostri. Nel percorso viene illustrata la storia dei processi di produzione e di come negli anni la Staropramen sia diventata l’ambasciatrice nel mondo dell’arte birraia praghese. Nella mostra permanente è possibile ammirare alcuni elementi del birrificio originale, come I tini di miscelazione di ottone e il furgone Tatra che consegnava I fusti negli anni 30. Il tutto si conclude ovviamente con una degustazione.

Plzeň – Plzeňsky Prazdroj (Pilsner Urquell) e Gambrinus

Pilsner Urquell e Plzeňsky Prazdroj: il birrificio più famoso della Boemia

La capitale della birra ceca è indubbiamente Plzen, qui infatti viene prodotta la celeberrima Pilsner Urquell e la meno conosciuta all’estero, ma egualmente ottima, Gambrinus.

Oltre alle consuete visite guidate il birrificio Pilsner Urquell offre anche altre esperienze, come il percorso del birraio o la scuola di spillatura. Si consiglia inoltre la visita del museo della birra  nell’antico birrificio situato al centro della città boema, dove potrete ripercorrere la storia dello storico marchio. È possibile inoltre visitare la malteria, la cosiddetta “foresta” le cantine e il “frigorifero” dove avveniva la fermentazione e la conservazione. Vi è inoltre una vasta esposizione di boccali,strumenti tecnici e molte altre curiosità legate alla produzione della birra.

Inoltre, la Urquell aprirà The Original Beer Experience a Praga il 22 aprile.

České Budějovice – Budvar

Budvar České Budějovice: la vera Budweiser ceca

Seguendo ancora pedissequamente la ricetta originale vecchia di 700 anni e con l’uso dei prodotti locali di grande qualità, I mastri birrai di České Budějovice producono la famosa Budvar, una birra seconda a nessuno per qualità e storia. E soprattutto, la VERA Budweiser.

Per I visitatori del museo e del birrificio è stata allestita una mostra multimediale che introduce alla storia del birrificio e della Budvar, che si conclude con la visione di un divertente film in 3d sull’origine e l’originalità della Budvar.

Nosovice – Radegast

Radegast Nosovice: l’unica produzione visibile d’Europa

A Nosovice, nei pressi di Frýdek-Místek, uno dei centri più importanti della Moravia-Slesia, è possibile visitare il birrificio Radegast.

Il tour del birrificio introduce alla storia del marchio e della sua peculiare iconografia, ispirata alla statua del dio Radegast, una antica divinità pagana venerata nella regione.

La caratteristica che rende unica la visita al birrificio è la possibilità di assistere in prima persona al processo produttivo, esperienza unica in Europa. Il tour si conclude come di consueto con una pinta, offerta sulla bellissima terrazza del ristorante adiacente con vista mozzafiato sui monti Beskydy.

Černá Hora

Un’altra esperienza interessante è la visita al birrificio Černá Hora, il più antico attivo della Moravia. La visita comprende sia la parte antica che quella moderna dello stabilimento, condita da una esaustiva spiegazione dei processi di produzione. Nello “Šenk U Prokuristy”, la taverna di proprietà del birrificio, si potranno assaggiare tutte le varietà della birra Cerna Hora accompagnate dai tipici piatti della cucina morava. I bambini possono gustare delle ottime limonate fatte in casa.

Dalešice

Il birrificio di Dalešice è conosciuto per essere stata la location principale del film “La tonsur” (Postřížiní) del regista Jiří Menzel, commedia tratta da un racconto del celebre scrittore ceco Bohumil Hrabal.

L’attrazione principale del birrificio è il museo della birra Austro-Ungarica situato nell’edificio restaurato, nel quale sono presenti anche memorabilia e curiosità legate al film.

Il tour dello stabilimento, denominato “Educa e assaggia” porta I visitatori all’interno  delle cantine medievali e moderne. La visita si conclude con una degustazione e un bicchire brandizzato in regalo.

Trebon – Regent

Sapevate che a Třeboň c’è uno dei birrifici più antichi del mondo? Infatti nella piccola città boema la birra Regent viene prodotta da quasi 600 anni. Durante il tour dell’antico birrificio (disponibile anche in notturna) le guide accompagnano I visitatori negli stretti cunicoli che si dipanano nei sotterranei della struttura. Oltre ai tipici assaggi delle varie bionde, si consiglia inoltre di provare il pane casereccio al lievito di birra.

Velké Popovice – Kozel

“Sulle orme della capra” questo è il nome del tour che il birrificio Kozel offre ai suoi visitatori. Si parte con la descrizione della ricetta originale Kozel da parte dei mastri birrai. Si prosegue visitando le cantine del birrificio dove la birra fermenta e matura. Seguendo I condotti sotterranei si arriva all’area di imbottigliamento, li’ le guide raccontano di come la Kozel sia diventata una delle birre ceche più famose ed esportate all’estero. Il tutto si conclude facendo la conoscenza di Olda, la capra mascotte del birrificio.

Karlovy Vary – Krušovice

Il birrificio Krušovice si trova a metà strada fra Praga e la famosa località termale di Karlovy Vary. La crescente fama del marchio ha reso il birrificio un’importante meta turistica nell’area di Rakovník e Křivoklát. Il tour, come altri, prevede la visita degli impianti antichi e moderni e una approfondita spiegazione dei processi di produzione. Nel tour è compresa la visita alla mostra permanente sulla storia del marchio che contine una vasta collezione di bicchieri Krusovice dal 1990 ad oggi. Per gli appasionati di geocaching, nel cortile del birrificio c’è un box che potete aggiungere alla vostra raccolta.

I “minipivovar”

Oltre ai grandi marchi sopra elencati, la Repubblica Ceca pullula di piccoli birrifici artigianali a conduzione familiare, dove è possibile assaggiare birre dal sapore unico.

Praga Unětice – Unětický pivovar

Di recente apertura, il birrificio di Unětice produce una birra artigianale di alta qualità, senza l’utilizzo di conservanti e additivi. Le escursioni nel birrificio si svolgono ogni sabato e domenica e anche durante i giorni festivi, sempre alle 12:00. Il punto di incontro si trova presso il Pivovarský tap.

Potštejn – Pivovar Clock

Entusiasmo e creatività caratterizzano la produzione della birra Clock a Potštejn. Nel piccolo birrificio si possono assaggiare, oltre alle classiche birre “crude”, specialità uniche come la Goldie, una IPA ad alta fermentazione con aromi di chiodi di garofano banane. La Twist invece è una APA (American Pale Ale) dal colore rossastro prodotta con I luppoli American Citra e Centennial, che danno alla birra un profumatissimo aroma di agrumi.

Varnsdorf – Kocour

A Varnsdorf, non lontano da Ústí nad Labem, centro industriale della Boemia del nord, è stato fondato nel 2008 il birrificio Kocour. Oltre a produrre ottime birre che si possono assaggiare nel ristorante di proprietà dell’azienda, lo stabilimento ospita regolarmente eventi e manifestazioni per famiglie.

La Kocour produce birre di diverso tipo, chiare, scure, affumicate, weizen, stout, pale ale e alcune birra dei sapori più delicati, come per esempio alla ciliegie o alle fragole.

Paroháč

Il birrificio Paroháč si trova sui monti Krkonoše, nei pressi del famoso rifugio di Louční Bouda. Il Paroháč è il birrificio più alto d’Europa e vi si produce la birra Roháč, che prende il nome da una specie di cervi che vive nell’area.

Lyer

Immerso nel parco nazionale della Šumava sulle rive del torrente Roklanský potok si trova il birrificio Lyer. Fondato nel 2014 riadattando una vecchia azienda agricola, il birrificio è anche un rinomato albergo.

Černokostelecký pivovar

I locali del birrificio a Kostelec nad cernymi lesy ospitano il museo nazionale della produzione di birra.  Il museo è unico nel suo genere in Repubblica Ceca, vi sono esposti molteplici sistemi industriali di produzione della birra di varie epoche. Le attrazioni non si riducono al solo museo, nella stessa struttura è possibile visitare il birrificio alimentato a legna risalente agli anni 30, il mulino Žentour, il laboratorio dei mastri bottai e un ascensore interamente fatto di ghiaccio.

Znojmo Sauvin

A Znojmo in Moravia, località celebre per la produzione di vino, è stato fondato un moderno birrificio nel 2015. La peculiarità della birra che vi si produce è che viene fatta fermentare con lievito di vino, infatti prende il nome di “Sauvin” dall’uva Souvignon utilizzata nel processo. La visita dello stabilimento prevede un percorso sensoriale, dove si possono annusare gli aromi dei malti e dei luppoli utilizzati, oltre al classico assaggio delle varie birre. Le visite si svolgono su prenotazione il venerdì, nei mesi estivi è possibile anche di sabato.

Birra ceca e sport: il connubio tra birra e tifo boemo

Un detto ceco recita “la birra rende belli I corpi”, che questo sia vero o no è difficile da stabilire, quello che sappiamo è che fare sport fa bene alla salute e I cechi hanno trovato il modo di combinare le due cose.

Un esempio è il percorso Bezruč, una pista ciclabile che parte dal birrificio Černá Hora e attraversa Mokra Hora, Jehnice, Lelekovice, Babí lom, Vranov u Brna, Šeberov e le colline di Jedlé e Bukovice fino alla stazione di Řeckovice u Brna. Il percorso prende il nome dal famoso poeta Petr Bezruč, che era solito fare questa strada fino a Černá Hora.

Ancora, sulle Krkonoše c’è il famoso sentiero della birra. Lungo 22 KM, il sentiero attraversa le parti più belle dei “Monti dei Giganti” e si collega anche con la salita “Sněžka”. Il percoso prevede sosta in quattro piccoli birrifici: Il Luční bouda, Friesovy bouda, il birrificio della famiglia Hendrych e il birrificio e hotel Pivovarská Bašta. In ognuno di questi agli escursionisti verranno offerte le birre locali, a chi durante il percorso riuscirà a bere almeno due birre e arrivare sano e salvo alla fine, riceverà un piccolo regalo.

In Moravia e Slesia vi sono diversi percorsi ciclabili che prendono il nome dai birrifici della zona, come per esempio il Beskydy Radegast Cyclotrack a Nosovice. Nella Boemia meridionale invece I percorsi della birra, da fare a piedi o in bici, sono nei pressi dei birrifici Budvar, Samson e Dudak, più altri birrifici più piccoli.

Il sentiero della birra sui Beskydy passa attraverso il pittoresco paesaggio dei Monti (appunto) Beskydy accanto a diversi birrifici della regione. È lungo 53 chilometri  anch’esso ti porterà davanti a numerosi birrifici e microbirrifici.

Il sentiero della birra Podorlická offre in totale tre percorsi ai piedi degli Orlicky Hory: 49 km dal birrificio Rychnov a Rychnov nad Kněžnou al birrificio Rampušák a Dobruška, 31 km da Rychnov nad Kněžnou all’orologio del birrificio artigianale a Potštejn, e il più breve, cinque chilometri, dal birrificio Rychnov al resort Spring.

Beer spa ceche: terme di birra e benessere

Sapevate che nella birra ci si può fare il bagno? No? Beh, fatelo perchè è un esperienza assolutamente da provare. Le beer SPA sono molto diffuse in Repubblica Ceca, in strutture come la SPA di Chodová Planá per esempio, si combinano gli effetti benefici delle acque termali con gli aromi della birra da bagno.

Ad Olomouc la locale beer spa offre il meglio per lo spirito ed il corpo: bagni di birra, saune, degustazioni, massaggi e wellness. La SPA è dotata di eleganti vasche in legno dove I suoi ospiti possono godere degli effetti rilassanti e benefici dei bagni arricchiti con lieviti di birra.

Il primo Pivní Lázně Karlovy Vary si trova nel cuore del centro storico, sulla riva sinistra del fiume Teplá, proprio accanto al ristorante “U Švejka”. L’esperienza del bagno di birra avviene in speciali vasche idromassaggio realizzate a mano in legno di quercia reale, un simbolo di longevità e resistenza. Il bagno stesso si basa su una ricetta originale che include lievito di birra, selezionate varietà di luppolo, malto macinato e estratto di torba. L’alto contenuto di oli essenziali presenti nel luppolo aiuta a liberare i pori della pelle e a rivitalizzare il corpo nel complesso, mentre il lievito di birra, grazie alla sua ricchezza di vitamina B ed enzimi attivi, ha un effetto benefico sulla rigenerazione cutanea. Durante tutto il bagno, è possibile godersi una quantità illimitata di birra chiara e scura. Bere birra durante il bagno contribuisce all’idratazione del corpo e garantisce un adeguato apporto di vitamina B.

A Praga una delle più visitate dai turisti è la SPA Bernard. Il percorso wellness offerto comincia con un bagno nella birra per due persone durante il quale si potrà bere quanta birra si vuole. La struttura offre  massaggi rilassanti e una moderna biosauna ad infrarossi.

Festival e sagre della birra ceca: calendario e location

La birra è ovviamente protagonista di numerosi festival e sagre in giro per il paese, eventi nei quali si combina la possibilità di gustare vari tipi di birra con musica dal vivo e spettacoli. Di seguito alcuni eventi nei prossimi mesi.

Maggio:

  • Il primo maggio della birra al monastero di Břevnov
  • Hopfest al birrificio di Žatec
  • Kostelec nad Černý lesy
  • Festa della birra a České Budějovice
  • Festa della birra Karlštejn nel parco del castello

Giugno:

  • Produzione della birra Žižkov
  • Festa della birra di Břeclav
  • Festa della birra di Kadaň
  • Pivo na Hrad – festival dei microbirrifici al Castello di Praga

Luglio:

  • Festa della birra Svijanský
  • Festa della birra a Nepomuk
  • Festa della birra di Rozstock

Agosto:

  • Festa della birra Krkonoše 2023​

Settembre:

  • Festival del microbirrificio Sun in Glass 2023 a Plzeň

Escursioni e camminate nei territori della birra ceca


Stará čistírna: il depuratore storico di Praga Bubeneč (1901-1906)

Stará čistírna
Stará čistírna - copyright by Miloslav Rejha https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bubene%C4%8Dsk%C3%A1_%C4%8Dist%C3%ADrna_(07).jpg

L’impianto di depurazione di Bubeneč (Stará čistírna) è il più antico impianto di trattamento delle acque reflue di Praga.

Il vecchio impianto, detto appunto Stará čistírna, è un ex edificio industriale che si trova nel quartiere di Praga Bubeneč. La società di costruzioni Quido Bělský commissionò la struttura, che venne edificata su progetto di Sir William Heerlein Lindley tra il 1901 ed il 1906. Nel 1907, dopo un anno di prova, lo stabilimento fu messo in produzione e così rimase fino al 1967, anno in cui entrò in funzione un nuovo impianto centrale sull’isola imperiale (Císařský ostrov). Tuttavia, alcuni serbatoi della čistírna di Bubeneč furono utilizzati per il trattamento dei fanghi fino al 1983.

Poiché l’edificio rappresenta un’architettura industriale di qualità e conserva attrezzature tecnologiche uniche, nel 1991 è diventato monumento culturale nazionale. Successivamente, nel 2010 è stato dichiarato protetto. E nel 2016 Stará čistírna è stata inclusa nella “European Industrial Heritage Route” (ERIH), diventando uno dei monumenti industriali più importanti d’Europa.

Lindley progettò l’edificio principale con una simmetria data da un atrio centrale, dal quale partono due ali longitudinali. L’intero complesso è costituito da:

  • L’edificio principale
  • Una coppia di ciminiere
  • I serbatoi sotterranei di decantazione
  • Due pozzi per il deposito dei fanghi
  • Un ponte per la rimozione dei fanghi
  • Un impianto per la clorazione
  • Una rastrelliera per i rifiuti

Visite alla ex impianto di depurazione

L’impianto si può visitare solamente tramite tour guidati. Sul sito ufficiale trovate le info riguardo gli orari di apertura, gli orari dei tour ed i prezzi.
Durante il giro turistico si visitano la sala macchine ed altri vecchi locali con macchinari ed impianti originali, che venivano usati per il trattamento delle acque e dei fanghi. Durante alcuni eventi, le macchine vengono azionate e si assiste al funzionamento di caldaie e di motori a vapore originali del 1903, prodotti dalla ditta Breitfeld-Daněk. Inoltre, si passa anche attraverso la fogna originale (tranquilli, non funziona più) e si assiste alla proiezione di un documentario storico del 1943.

A questo tour standard si può aggiungere la scalata di una delle due ciminiere, previa prenotazione anticipata. Oppure si può optare per un viaggio sotterraneo su una vecchia chiatta con il fondale in plexiglass.

Alla fine del tour non fatevi scappare una visita alla caffetteria “Café TOVÁRNA” nello storico edificio della vecchia lavanderia.

Leggi anche la nostra guida ai quartieri di Praga 


Ferrovie Repubblica Ceca ČD: rimborsi automatici e innovazioni digitali 2023

La Stazione Centrale di Praga nel 2010. L'azienda České dráhy (ČD, Ferrovie Ceche) sta semplificando i servizi di validazione dei biglietti online rimborso automatico se un treno subisce un ritardo di oltre un'ora.
Dezidor, CC BY 3.0 , via Wikimedia Commons

ČD semplifica rimborsi automatici per ritardi

L’azienda České dráhy (ČD, Ferrovie Ceche) sta semplificando i servizi di validazione dei biglietti online per rimborso automatico se un treno subisce un ritardo di oltre un’ora.

Questi e altri cambiamenti consentiranno ai passeggeri di utilizzare i servizi delle ČD in modo più efficiente, ha dichiarato il Ministro dei Trasporti Martin Kupka in un comunicato stampa.

“L’aumento del traffico online, l’uso dell’app mobile Můj vlak e la nuova versione dello shop online che semplificherà e velocizzerà il processo di acquisto dei biglietti tramite dispositivi mobili sono tutte evidenze che le Ferrovie Ceche si stanno adeguando all’era digitale”, ha detto Kupka.

L’attenzione alle moderne tecnologie, insieme agli investimenti nella nuova flotta di veicoli, aiuteranno ČD a mantenere la sua posizione nel mercato ferroviario liberalizzato, ha aggiunto.

Mercato ferroviario ceco: apertura alla concorrenza dal 1995

Il sistema ferroviario ceco si è gradualmente aperto alla concorrenza dal 1995 e degli operatori privati hanno iniziato a gestire le rotte tra le principali città nel 2011. Il governo ceco ha votato per ulteriori aperture del mercato nel 2017.

App Můj vlak: 1 milione di download e transizione digitale ČD

Un ceco su 10 ha Můj vlak sul proprio telefono e la percentuale di passeggeri che utilizzano il check-in online è in aumento. Più di un milione di persone hanno scaricato l’app. “Perché questa tendenza continui e per vendere almeno la metà di tutti i documenti di viaggio online, stiamo sviluppando nuovi prodotti che renderanno il check-in elettronico ancora più semplice e attraente”, ha detto Michal Krapinec, CEO e presidente del consiglio di amministrazione di ČD.

Rimborsi automatici ČD: come ottenere il risarcimento per ritardi >60 minuti

I passeggeri che acquistano un biglietto elettronico e il cui treno subisce un ritardo di oltre 60 minuti vengono automaticamente rimborsati, ha aggiunto Krapinec.

Il rimborso per i biglietti nazionali acquistati online si applicherà a un viaggio diretto senza cambi. Se il sistema registra un ritardo di oltre 60 minuti per il treno alla stazione di destinazione del biglietto e il biglietto è stato convalidato dal controllore a bordo del treno, verrà emesso un risarcimento automatico.

Un’altra novità per i biglietti acquistati online sarà la fine del limite di prezzo per richiedere il rimborso. Fino ad ora, il prezzo minimo del biglietto per ottenere un rimborso era di 360 CZK per un ritardo di oltre 60 minuti o di 180 CZK per oltre 120 minuti. Ovviamente anche le persone che invece acquistano ancora biglietti cartacei possono ottenere un rimborso per i ritardi, ma in maniera meno immediata. Si deve infatti compilare un modulo di richiesta e attendere che venga elaborato.

Acquisti semplificati: da 10 a 6 passaggi nell’app Můj vlak

I clienti di Ferrovie Ceche che utilizzano l’e-shop per acquistare i biglietti stanno per assistere a uno snellimento del portale online. Il processo di acquisto dei biglietti nell’e-shop su dispositivi mobili verrà ridotto da 10 a 6 passaggi.

Alla fine del viaggio, i passeggeri avranno anche la possibilità di recensire il loro viaggio sempre attraverso l’applicazione Můj vlak.

A ottobre del 2022, Le Ferrovie Ceche avevano venduto circa il 39,3% dei biglietti online. Nel 2019, questa percentuale era notevolmente più bassa (28,2).
Il vettore nazionale effettua in media 6.736 collegamenti al giorno, coprendo approssimativamente 118 milioni di chilometri durante l’anno.

Nuovi treni Repubblica Ceca 2023: wifi, prese e accessibilità disabili

Nel nuovo orario 2023, le ČD ha ampliato significativamente la gamma di servizi sui loro treni. L’offerta giornaliera prevede circa 630 tratte con Wi-Fi, 560 con prese elettriche, 210 con trasporto biciclette disponibile e 280 di essi saranno accessibili ai disabili.

A dicembre dell’anno scorso è entrato in vigore anche una nuova tabella oraria per i treni. Il tempo di connessione verso il sud della Boemia è stato ridotto, ed è stato introdotto un nuovo treno notturno che collega Praga con Dresda, Lipsia, Francoforte e Basilea. I passeggeri in diverse regioni. È stato ampliato anche l’uso dei treni elettrici, insieme alla sostituzione di alcuni mezzi risalenti agli anni ’90.

Tutte le novità ferrovie ceche 2023


L’acqua a Praga è potabile: come gestire i guasti e trovare soluzioni

acqua a Praga
Gioioso cisternino dell'acqua potabile. Foto rinvenuta sul sito del comune di Praga 4 - https://www.praha4.cz/Vyluka-vody-v-pristim-tydnu-1.html
Pubblicato - 09/07/21
Aggiornato - 12/05/2023

Problema dell’acqua a Praga

Il problema è insidioso, e non come a Mosca, dove l’acqua non è potabile, ma ci sono comunque varie problematiche.

Per qualche motivo le tubature ceche non sono fatte sempre a regola d’arte, sicché spesso e volentieri sono necessarie manutenzioni ma anche interventi correttivi sulle medesime.

Insomma, potreste trovarvi senz’acqua a Praga e non sapere perché.

Prendiamo ad esempio, la storia di Radoslav. Radoslav vive in via Bořivojova, ma nel lato tranquillo, non quello con 17 bar e la casa di un premio Nobel. Ad aprile, la ditta idrica di Praga ha comunicato che in tale via ci sarebbero state delle manutenzioni ai tubi e che dalle 9 alle 17 avrebbe del giorno XYZ potuto accadere di trovarsi senz’acqua.

In realtà il giorno XYZ trascorre e l’acqua, in casa di Radoslav, c’è sempre. Si fa una gran pasta al burro e si reca al cesso senza troppa paura che lo sciacquone non funzioni. Due giorni dopo si sveglia e vede questo (sì, quella nel video è davvero Bořivojova sul lato tranquillo). E lì c’è poco da discutere, o protestare che nessuno ha avvertito. Il tubo è esploso e l’acqua tornerà, prima o poi.

Il caso specifico: guasto programmato o emergenza improvvisa?

Il caso in cui Radoslav, 2 mesi dopo, apre il rubinetto e non scende nulla. Non c’erano fogli affissi alle porte per dire che i rifornimenti idrici sarebbero stati interrotti.

E quindi? Radoslav non si perde d’animo e compie un’operazione assai semplice.

Apre google e scrive “Havarie vody Praha nomedellasuavia1

Il primo risultato che gli salta fuori dovrebbe essere il sito della compagnia idrica di Praga, la PVK (pražské vodovody a kanalizace – Acquedotti e fognature praghesi): dovrebbe mandare a questa sottopagina qui e, nello specifico, a una tabella simile a questa qui sotto.

Tabbbelllone dei guasti idrici in corso a Praga addì 18/9/21, ore 14:00

Mappa online dei guasti: Mapy.cz integrato con Veoliavoda

Peraltro, di recentemente hanno pure aggiunto una mappa online che dovreste trovare qui —> Mapy.cz – Veoliavoda

Come leggere la tabella dei guasti PVK: colonne e significato

Guardiamo ora nel dettaglio cosa indicano le colonne.

  • Městská část e obec sapete cosa sono. E se non lo sapete guardate qui.
  • Adresa: se non avete l’acqua, in linea di massima sotto questa colonna dovrebbe esserci l’indirizzo di casa vostra o comunque qualcosa lì vicino.
  • Vliv: significa impatto e indica se la zona è soggetta a disagi causati alla manutenzione o al guasto. Riteniamo piuttosto lecito che, se non avete l’acqua, sotto questa colonna  dovrebbe esserci scritto “Ano”. Se ci sclicciate sopra a quell’Ano2, è probabile che vi compaia il tempo stimato per risolvere il problema, altrimenti è alla colonna “Upřesnění”.
  • NZV sta poi per Náhradní zásoba vody, ovvero “rifornimento sostitutivo di acqua”. Se sotto la colonna NZV, in corrispondenza del vostro indirizzo, c’è scritto “Ano”, vuol dire che nelle limitrofaglie di casa vostra c’è un carretto cisterna di acqua potabile (sclicciando su quell’Ano dovrebbe darvi l’indirizzo). Il carretto cisterna è bianco e di solito corrisponde a quello presentato nell’immagine a inizio articolo. E se per caso abbiamo dei problemi con le immagini, è questo qui. In ogni caso potete andare lì e riempire un seglotto/podina/secchio senza il bisogno di prendere 15 bottiglie di Evian al Potraviny più vicino.

Nota

Dovete scrivere il nome della via in cui abitate, non semplicemente “nomedellasuavia” (visti i geni che pullulano il favoloso gruppo è meglio non correre rischi).
Sì, potevo scrivere “schiacciando su quell’Ano”, ma mi sembrava brutto quindi ho preferito affidarmi al friulano e usare il verbo “scliçà”.

Altro nella sezione Vita Praghese


Nové Město a Karviná: il Realismo Socialista ceco oltre Praga

Karviná, Nové Město
Karviná, Nové Město, massima espressione del Socialismo Realista (sorela) - il copyright di questa immagine ci appartiene

La Città Nuova (Nové Město) di

Nové Město è una città satellite situata a nord del centro storico di Karviná, chiamato Fryštát, ed è collegata ad esso tramite l’Osvobození třída (viale della Liberazione). Il lungo viale è opera dall’architetto František Koudelka, di Opava, ed attraversa perpendicolarmente tutto Nové Město, dividendolo in due.

Più o meno alla metà del viale si trova la più grande piazza di Karviná, che ospita un parco, un monumento ai liberatori e la Casa della Cultura, oggi cinema, teatro e biblioteca. 

Dal dopoguerra al 1949: Karviná diventa città

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale si ebbe la necessità di creare più alloggi per i minatori che arrivavano a Karviná. Il carbone era tanto e nuove miniere venivano aperte per l’estrazione.

Fino ad allora, Karviná non era una città vera e propria (lo diventerà solo nel 1949), ma solo un agglomerato costituito da piccoli paesi e colonie. Quindi si pensò ad un progetto per costruire un nuovo quartiere da zero, dotato di alloggi e servizi, e di collegarlo alle zone già esistenti, inglobando il tutto in una vera e propria città di fatto.

Náměstí Budovatelů: la piazza simmetrica del Sorela a Karviná

Il centro ed il punto principale di Nové Město è Piazza dei Costruttori (náměstí Budovatelů), una piazza longitudinale e simmetrica, progettata dell’architetto Arnošt Krejza. La caratteristica dominante della piazza è l’edificio a sette piani dell’ex ostello per i minatori “Předvoj” (Avanguardia), costruito dall’importante architetto ceco Otakar Nový.

Architettura Sorela: il realismo socialista ceco nei blocchi di Nové Město

Incamminandosi lasciando il Předvoj alle spalle, si notano i blocchi di edifici simmetrici a tre piani che costeggiano la piazza. Questi sono un tipico esempio dello stile architettonico Sorela, o Realismo Socialista. Il piano terra è riservato agli spazi sociali e ai negozi e le facciate sono ornate da una lunga serie di archi. I piani superiori sono adibiti ad appartamenti.

Sculture socialiste: Marek e Šenk e le allegorie di Karviná

Al centro di entrambi i blocchi, sia a destra che a sinistra, è presente un arco per il passaggio alle aree retrostanti la piazza. Gli scultori Jiří Marek e František Šenk adornarono questi passaggi con allegorie degli elementi ideologici socialisti. Sul lato destro si hanno le statue Úroda, Otec, Komunista (il raccolto, il padre, il comunista); sul lato sinistro appaiono Družstevnice, Hutník, Tkadlena (la cooperativa, il metallurgista, la tessitrice). Sulla parte superiore degli edifici, a far sfondo alle statue, si notano decorazioni con sgraffiti, che ripropongono temi socialisti.

La foto di copertina mostra esattamente uno di questi dettagli.
Altre allegorie degli autori di cui sopra furono collocate agli angoli della piazza: Dělníci (i lavoratori), Osvoboditel (il liberatore) e Květen (Maggio).

Il quartiere di Nové Město fu, ed è ancora, la prima e l’ultima manifestazione del Sorela a Karviná. Con la fine del socialismo, il baricentro della città si spostò nella piazza di Fryštát.

Leggi anche: Il Realismo Socialista a Praga, l’hotel International


- Advertisement -