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Tariffe trasporti Praga 2022: il municipio resiste al caro benzina

Tariffe trasporti Praga 2022 congelate: il municipio resiste al caro benzina

Impatto dell’aumento benzina sui trasporti pubblici

I prezzi della benzina e del diesel sono aumentati da quando è iniziata la guerra in Ucraina più di due settimane fa. I prezzi del diesel si aggirano circa a 46czk.

Prezzi invariati: metro, tram e autobus a Praga

Il municipio di Praga afferma inoltre che al momento non sono previste azioni mirate a ridurre le spese per i trasporti.
In breve: sia i prezzi che il servizio rimarranno invariati.

Il municipio di Praga e la regione della Boemia centrale determinano insieme i prezzi per il trasporto pubblico. Per ora, la Boemia centrale è d’accordo con la capitale sui prezzi di transito e non prevede di cercare un aumento.

Ropid, l’organizzatore regionale del sistema di trasporto integrato di Praga, viene rimborsato per le spese aggiuntive che non vengono coperte dalla sola vendita di biglietti e abbonamenti. Secondo Ropid, se i prezzi del carburante aumentassero in media di 1czk per litro rispetto all’anno precedente, queste spese salirebbero altri 30 milioni di corone all’anno.

Contratti carburante PID: protezione prezzi fino al 2027

La PID (Pražská Integrovaná Doprava, compagnia dei trasporti di Praga)  ha un contratto per la fornitura di carburante fino a dicembre 2027 e un contratto fino a febbraio 2023 per AdBlue, un additivo diesel che riduce l’inquinamento. Questi contratti di carburante tengono conto delle fluttuazioni dei prezzi.

La portavoce del DPP Aneta Řehková ha affermato che l’anno scorso le fluttuazioni dei prezzi nel complesso hanno avuto un impatto minimo. I prezzi del diesel nella prima metà del 2021 sono stati inferiori alle aspettative e questo ha compensato gli aumenti verificatosi nella seconda metà dell’anno. Per quest’anno, tuttavia, Řehková ha affermato che DPP dovrebbe contare su prezzi superiori alla media.

Ultimo aumento tariffe trasporti Praga: agosto 2021

I prezzi del trasporto pubblico sono aumentati l’ultima volta nell’agosto 2021. L’aumento ha interessato i biglietti da 30 minuti, 90 minuti, un giorno e tre giorni. Il costo di un abbonamento annuale è rimasto lo stesso, a CZK 3.650 all’anno per gli adulti.

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Programma IIC Praga aprile 2022: cinema europeo, arte e musica italiana

Aprile 2022 IIC gennaio 2021 novembre 2021 Febbraio 2021 marzo 2021

Programma eventi IIC Praga aprile 2022

Si trasmette il programma di eventi per aprile 2022 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Come evento principale per aprile 2022 segnaliamo le giornate del cinema europeo.

Documentazione Artistica: Sezioni

1. – 2. 4. ArtDoc

Agalma: Serata 18.00-22.00

1.4. 18.00 – 22.00 Agalma

Nell’ambito della breve rassegna ArtDoc, dedicata al documentario d’arte, l’Istituto Italiano di Cultura presenta “Agalma. Vita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli”, un film di Doriana Monaco.

Nell’illusoria immobilità del grande edificio borbonico che ospita il Museo Archeologico Nazionale, un vortice di attività offre nuovo respiro a statue, affreschi, mosaici e reperti di varia natura. Il film osserva ciò che accade ogni giorno negli ambienti del museo, soffermandosi sulla quotidianità dei lavoratori, alle prese con interventi delicatissimi che necessitano di cura e tempo, e manutenzione costante. Le opere che vivono e vibrano da secoli sono monitorate come corpi viventi e tutto ciò accade mentre giungono visitatori da ogni parte del mondo, popolando le numerose sale espositive.

Il museo appare come grande organismo produttivo e rivela la sua natura di cantiere materiale e intellettuale. Agalma (dal greco “statua”, “immagine”) coglie la bellezza del museo non solo nell’evidenza della sua incantevole esposizione dell’arte classica, ma anche nelle relazioni intime e altrimenti invisibili che si realizzano al suo interno: il rapporto segreto e sempre nuovo che nasce tra i visitatori e le meraviglie dell’antichità greco-romana; il respiro appassionato di chi pianifica ogni giorno la vita del museo.

In italiano con i sottotitoli in lingua ceca

Sulla piattaforma MYmovies sarà possibile accedere dalle ore 18:00 alle ore 22:00

Serata su Maria Lai

2.4. 18.00 – 22.00 Sulle tracce di Maria Lai

Nell’ambito della breve rassegna ArtDoc, dedicata al documentario d’arte, l’Istituto Italiano di Cultura rende omaggio a Maria Lai (1919-2013), figura di spicco del panorama artistico contemporaneo, attraverso la proiezione online del documentario “Sulle tracce di Maria Lai” (2020), scritto e diretto da Maddalena Bregani.

“Sulle tracce di Maria Lai” è un racconto circolare che inizia e termina a Ulassai, il villaggio nel cuore selvaggio della Sardegna dove Maria Lai è nata e dove è tornata a vivere negli ultimi anni della sua vita. Il documentario è la ricostruzione della sua straordinaria figura di donna e artista attraverso le voci di familiari, amici, collaboratori, artisti, storici dell’arte.

È la scoperta di una produzione artistica ricchissima e unica: dal naturalismo degli esordi, alla svolta dagli anni Sessanta – con i Telai, le Tele cucite, le Geografie – a “Legarsi alla montagna”, l’azione collettiva realizzata con i cittadini di Ulassai nel 1981, che anticipa di un decennio l’arte relazionale. È un viaggio in Ogliastra, dove Maria Lai continua a vivere: nella memoria degli abitanti di Ulassai, nel Museo Stazione dell’Arte e nelle opere di arte pubblica disseminate nel paese.

In italiano con i sottotitoli in lingua ceca

Sulla piattaforma MYmovies sarà possibile accedere dalle ore 18:00 alle ore 22:00

Italia dal Barocco al Contemporaneo

5. 4. / 18:00 L’Italia dal Barocco al Contemporaneo

Viaggio con la tuba di Gianmario Strappati e spigolature di Marisa Milella

La storia degli avvenimenti, delle idee e dei personaggi che hanno animato il panorama musicale italiano riflette sia lo svolgersi delle vicende storico-politiche del Paese, sia l’evoluzione del linguaggio e dei gusti estetico-musicali in Europa e nel mondo.

Il programma del concerto include brani musicali famosi, noti al grande pubblico, eseguiti dall’enfant prodige della musica classica italiana, Gianmario Strappati (tuba), accompagnato dalla pianista Mengchen Zuo. Le spigolature, dopo ogni brano musicale, collegheranno – attraverso aneddoti, curiosità, immagini, riferimenti alla letteratura, alla storia o all’architettura – la città di Praga alla regione italiana di provenienza del compositore (ad esempio, la Sicilia di Bellini, la Lombardia di Donizetti, la Toscana di Puccini, la Campania di Monti).

Attraverso la tuba, strumento particolare nel panorama concertistico internazionale, Gianmario Strappati, anconetano classe 99, ha portato in numerosi Paesi la grande musica italiana. In veste di solista oppure accompagnato da formazioni cameristiche o insieme a grandi orchestre, si è esibito in Europa, negli Stati Uniti, in Sudafrica e in Sudamerica. È stato il primo tubista a vincere il prestigioso Premio Nino Rota. La rivista americana Christopher Magazine gli ha riservato la cover di un numero speciale a lui dedicato quale “artista dell’anno 2020”. È Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo.

Storica dell’arte e Direttore Coordinatore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo fino al 2016, Marisa Milella ha ricoperto diversi incarichi tra i quali Direttore del Castello di Copertino (LE) e curato numerose mostre a livello nazionale ed internazionale. Membro della Società di Storia Patria e dell’Accademia Pugliese delle Scienze, è autrice di oltre 60 pubblicazioni.

Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, Vlašská 34

In italiano con traduzione in ceco

Ingresso libero e nel rispetto delle norme vigenti

Per partecipare è necessario registrarsi tramite Eventbrite.

Giornate del cinema europeo 2022

Dal 6 al 13 aprile si è svolta l’edizione 2022 delle Giornate del cinema europeo.

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga collabora anche quest’anno alle Giornate del cinema europeo, il festival ceco interamente incentrato sulla produzione cinematografica dell’Europa contemporanea, sostenendo la partecipazione dei seguenti film:

  • A Chiara di Jonas Carpignano
  • Lovely Boy di Francesco Lettieri

Il festival si terrà dal 6 al 13 aprile a Praga, Brno, Ostrava e in altri centri della Repubblica Ceca, e vedrà la partecipazione di 40 film provenienti da circa 30 Paesi.

Con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Maggiori informazioni sul programma e sulle sale cinematografiche sono disponibili sul sito del Festival.

Edoardo Erba: Pstruzi / Trote

13. 4. – 27. 6. Rappresentazione teatrale del drammaturgo italiano.

Teatro Ungelt

Maurizio, meccanico, e Luigi, operaio di fabbrica e pescatore appassionato non si erano ancora mai incontrati. A farli conoscere è uno scambio di cartelle cliniche: i due portano infatti un cognome simile. Quante cose possono scoprire di sé stessi e della propria vita mentre pescano insieme?

Una commedia del noto drammaturgo italiano Edoardo Erba che parla di paure che è possibile affrontare solo con una buona dose di umorismo. Traduzione di Marina Feltlová.

Con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura

Maggiori informazioni sul sito del teatro

20 aprile: ZOOM Club del Libro – Incontro letterario

Il Club del libro è un gruppo di lettura dedicato alla letteratura italiana in traduzione ceca.

È aperto a chiunque desideri partecipare e scambiare impressioni e opinioni legate a letture di autori italiani.

Scegliamo ogni volta un libro diverso su cui discutere insieme, classici o novità, senza preferenze di genere. Agli appuntamenti interviene un traduttore, un redattore, un esperto o un appassionato di letteratura italiana che ha il compito di stimolare e moderare la discussione. Non si tratta dunque di una conferenza, ma di un dialogo a tema.

Per l’incontro del 20 aprile alle ore 18:00 abbiamo scelto L’Arminuta, di Donatella Di Pietrantonio, tradotto in ceco da Marina Feltlová e pubblicato dalla casa editrice Argo. A moderare l’evento sarà Marina Feltlová.

Gli appuntamenti sono indipendenti e si svolgono su zoom in lingua ceca.

Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura.

Per partecipare è necessario registrarsi tramite la piattaforma Eventbrite – due giorni prima dell’evento verrà comunicato un link per la partecipazione su zoom.

Teatro Nazionale di Praga: Serate Italiane – Programma aprile

Teatro Nazionale (Národní divadlo)

Offerta riservata al pubblico dell’Istituto Italiano di Cultura.

L’Italia avrà un ruolo di primo piano nel programma di spettacoli di balletto e opera che il Teatro Nazionale Ceco presenta nel mese di aprile. Siamo lieti di comunicare che il pubblico dell’Istituto Italiano di Cultura potrà usufruire per l’intero periodo di uno sconto del 20% sul prezzo del biglietto.

Národní divadlo (narodni-divadlo.cz)

Il paesaggio dell’infinito

fino al 24. 4. – Il paesaggio – L’infinito

L’Associazione degli artisti grafici cechi HOLLAR presenta Il paesaggio – L’infinito, mostra collettiva di Andrea Ballardini, Pavel Piekar e Zbyněk Hrab.

Il titolo della mostra rimanda alla celebre poesia di Giacomo Leopardi. Se nei propri versi Leopardi è riuscito a combinare sensibilità romantica e disciplina classica, altrettanto caratteristico per gli artisti in mostra è un compenetrarsi di ispirazione sensoriale (prospettiva unica ed esperienza individuale) e abilità tecnica, nell’esplorare le possibilità che i mezzi di espressione tradizionale offrono oggi. Per gli artisti, la storia dell’arte dei secoli passati è un libro aperto a cui continuare a ispirarsi.

Entriamo pertanto in un paesaggio dove oltre il primo orizzonte se ne aprono altri, colmi di infinito, di silenzio smisurato e profonda quiete eterna. La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura ed è un dialogo tra due grafici praghesi e un artista bolognese che ha un forte legame con Praga, città in cui è nato e ha trascorso la propria giovinezza.

Galleria Hollar, Smetanovo nábřeží 6, 110 00 Praga 1

Tutti gli eventi IIC Praga aprile 2022


Koláče cechi: la specialità salata di U Lasíků a Únětice

Koláče
Koláče - copyright Petr Brož https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f1/Kol%C3%A1%C4%8Dky.jpg

Gita nella Valle Calma: U Lasíků

Una gita alle porte di Praga, nelle Tiché údolí (la valle calma), non può che terminare nella famosa hospoda “U Lasíků” di Únětice.

Qui potete abbuffarvi di koláče e innaffiare il tutto con la deliziosa birra Únětice. Tra parentesi, il birrificio è proprio dietro l’angolo, al centro del paesello.

Koláče cechi: storia, varianti e tradizione culinaria

Non sapete cosa sono i koláče? Rimediamo subito. Il koláč (plurale koláče) è una pasta lievitata di forma rotonda, con un condimento sulla parte centrale. Così descritto sembrerebbe una pizza, ma l’impasto è completamente diverso. I condimenti classici dei koláče tradizionali sono il tvaroh (un formaggio fresco di sapore neutro); la confettura; una crema fatta da semi di papavero e tvaroh; le noci; e la povidla, ovvero una sorta di confettura densa ed appiccicosa, con la frutta cotta senza zucchero aggiunto.

La grandezza dei koláče varia da un diametro di circa 4cm per i cosiddetti svatební koláčky, ovvero preparati per i matrimoni, fino a 30 cm, tipico dei frgály della Valacchia morava.
Di norma, si usa un solo tipo di ripieno per koláč e si cosparge il tutto con briciole dolci e zucchero.

Koláče salati: la specialità unica di U Lasíků (broccoli, funghi, spinaci)

Ebbene, tutto questo per dirvi che la peculiarità di U Lasíků sono sia i koláče tipici dolci, che quelli salati, che non fa (quasi) nessuno. Qui troverete ripieni come broccoli, patate, funghi, spinaci, prosciutto…Sono più o meno come delle quiches o torte salate.

La taverna è aperta tutto l’anno. Per essere aggiornati sugli eventi e giorni di apertura seguite la pagina facebook.

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Vrkopa: la non-gara in bici che collega i 20 picchi di Praga e Boemia

Vrkopa
Vrkopa - copyright https://www.vrkopa.cz/

Vrkopa: bici gratis tra i 20 picchi di Praga

Vrchařská koruna pražská (Vrkopa) è l’evento gratuito che ti porta in sella tra le colline della città.

La Vrkopa è una non gara in bicicletta, completamente gratis, atta a farvi conoscere zone ed elementi peculiari di Praga e della regione della Boemia centrale (Středočeský kraj).

La competizione prevede che ogni ciciclista raggiunga 20 picchi nell’arco temporale che va, di solito, da Aprile a fine Novembre. Le date cambiano a seconda delle condizioni meteorologiche di ogni anno, quindi attenetevi alle informazioni sul loro sito. Alla fine si verrà riconosciuti come titolari della vrchařská koruna pražská (la corona alpinistica di Praga).

I picchi sono colline o punti panoramici, di solito in alto rispetto al paesaggio circostante. La lista dei picchi cambia di anno in anno.

Come certificare i 20 picchi: carica le foto e ottieni il diploma

A ogni picco, il ciclista deve scattare (o farsi scattare) una foto di se stesso con la bici e con l’elemento caratterizzante lo specifico punto.

Quando tutti e 20 i picchi sono stati raggiunti si caricano le foto sul sito (previa creazione di un conto) e gli organizzatori ricevono automaticamente una richiesta di verifica. In precedenza si inviavano le foto agli organizzatori via email, aggiungendo una descrizione di se e della propria esperienza della vrkopa, e si riempiva un file excel condiviso.

Ogni volta che qualcuno completa la serie di picchi, gli organizzatori lo aggiungono alla classifica e pubblicano le foto sulla pagina Facebook della vrkopa. Se non si vuole rendere pubbliche le proprie informazioni bisogna specificarlo con un messaggio agli organizzatori. È comunque scritto tutto sulla pagina ufficiale.

Strategie per i 20 picchi di Praga: percorsi, metro e categorie speciali

Come procedere alla collezione di tutti i picchi dipende dal singolo. Ognuno crea il proprio piano e definisce la partenza, la destinazione e il percorso. Si può decidere di raccogliere tutti i punti nell’arco di una giornata sola (c’è chi lo fa!), oppure organizzare varie gite e includere di volta in volta gruppi di picchi vicini.

Ricordate che non si deve per forza partire da casa propria in sella alla bicicletta. Ci si può avvicinare ad alcuni punti con la metro o il treno (preferibilmente niente macchine) e poi creare tragitti o anelli che vi facciano macinare chilometri includendo più picchi.

Con gli anni sono state create diverse categorie: quella per il più giovane e per il più vecchio partecipante, per le e-bike, per i tandem e per gli scooter (le koloběžky, a spinta e non a motore).

Vrkopa in altre regioni: la corona alpinistica della Repubblica Ceca

La stessa idea è stata sviluppata in tutte le altre regioni della Repubblica Ceca e della Slovacchia. Quindi si hanno, per esempio, la vrchařská koruna di Plzeň, quella della Vysočina, quella di Zlín, quella della Moravia del sud e cosí via. Qui la mappa.

L’evento finale: diploma, medaglie e community

Alla chiusura della competizione gli organizzatori creano un evento in cui i partecipanti che hanno completato i 20 punti si incontrano. Durante questa serata vengono distribuiti i diplomi, le medaglie e altri regali e il tutto accompagnato da cibo e bevande gratis.

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Jože Plečnik e il restauro del castello di Praga: dall’imperio alla democrazia

Autor: user:Diligent – Vlastní dílo, Volné dílo, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1166345

Plečnik: architetto del presidente e le opere al Castello di Praga

Con la ristrutturazione del castello di Praga Jože Plečnik divenne l’architetto del presidente.

Al suo insediamento, il presidente Masaryk trovò il castello di Praga in pessime condizioni. La maggior parte degli edifici, dei cortili e dei giardini erano devastati e trascurati. Volle avviarne il restauro per fare del castello la sede e il simbolo della democrazia della nuova Repubblica Cecoslovacca.

L’intera disposizione del castello, sia all’esterno, che all’interno, doveva essere allo stesso tempo semplice e artisticamente nobile, così a simboleggiare l’idea di indipendenza e di democrazia della nazione. Con lo stesso spirito doveva essere regolamentata anche tutta l’area nei dintorni.

Per questo fine, Masaryk scelse lo sloveno Jože Plečnik, poiché vedeva in lui un architetto capace di unire l’architettura storica ed elegante a una pura modernità. Il compito di Plečnik non era quello di erigere nuove palazzi, ma di dare un nuovo contesto al vecchio simbolo della storia cecoslovacca. Plečnik doveva creare una forma architettonica appropriata alle idee di Masaryk.

L’architetto Jože Plečnik era un esempio unico sulla scena architettonica europea del tempo. Il suo stile aderiva alle forme tradizionali, applicate con coraggio, e nel contempo si basava sullo sviluppo della tecnologia e sull’espansione del cemento armato.

Masaryk approvava le idee e i progetti di Plečnik e tra i due c’era un’intesa. Entrambi consideravano la nuova architettura libera dal legame con Vienna, con l’antico impero e con il passato. Nonostante ciò, la soluzione architettonica finale di Plečnik fu all’epoca aspramente criticata. Ricordiamo anche che Plečnik era uno straniero in terra cecoslovacca e per quanto fosse un professore nella Scuola delle Arti Applicate, non si integrò mai completamente e non apprese il ceco. Difatti, la lingua in cui comunicava era il tedesco dell’impero austro-ungarico.

Quadro generale degli interventi 1920-1934

I progetti di Plečnik per il castello di Praga: cortili, giardini e appartamenti presidenziali (1920-1934)

Dal 1920 al 1934 Plečnik completò vari progetti intorno al castello. Si occupò del rinnovamento di alcuni appartamenti presidenziali e creò una stanza unica con colonne doriche astratte. Inoltre, trasformò gli spazi esterni rendendoli fruibili al pubblico: ripavimentò i cortili e convertì le antiche mura difensive che dominano la città in un giardino adornato con scale, fontane e colonne.

Per la ricostruzione del castello, Plečnik si ispirò al palazzo imperiale della Roma antica come tipo di edificio perfetto per l’architettura residenziale.

La Sala delle Colonne

L’entrata solenne ispirata ai templi greci

La Sala delle Colonne (Sloupová síň), detta anche la Sala di Plečnik (Plečnikova sloupová síň) era la stanza di ricevimento per le visite di stato. La sala si trova accanto alla porta di Mattia (Matyášova brána), nel passaggio tra il primo e il secondo cortile a sinistra e costituisce l’ingresso principale al complesso del castello di Praga.

Plečnik volle creare un’entrata solenne e per questo si fece ispirare dal tempio greco. Su entrambi i lati della sala si estendono tre serie di colonne, suddivise su tre piani.  Nei primi due piani i capitelli sono dorici e all’ultimo piano sono ionici. Le linee di colonne hanno il duplice ruolo di nascondere l’irregolarità delle finestre e di lasciar entrare la luce. Difatti, la Sala delle Colonne è una delle zone più luminose del complesso del castello di Praga.
Il soffitto della stanza sembra fatto di pelle e allo stesso tempo di lamiera di rame. Al centro del soffitto è presente un leone dorato, creato dallo scultore Karel Štipl, secondo il progetto di Plečnik.

La scala che si vede oggi non fa parte del progetto originale e venne costruita negli anni 70 per facilitare l’accesso alla Sala degli Spagnoli (Španělský sál) attraverso la Sala Rothmayer (Rothmayerův Sál) e il Corridoio a Cuneo (Klínová chodba).

Il Giardino dell’Eden

La trasformazione delle mura difensive in spazi pubblici

Tra il 14 e il 17 luglio 1920, l’architetto sviluppò una serie di dieci progetti per il Giardino dell’Eden (Rajská zahrada), la parte più a ovest dei giardini, situata di fronte alla facciata meridionale del castello, che si affaccia sulla città.

Nei primi disegni Plečnik concepì il giardino come un antico ippodromo greco o romano.  Forse, si ispirò al fatto che Masaryk amava i cavalli e si faceva spesso vedere in giro in sella a un cavallo. O forse riprese l’idea delle ville patrizie, in particolar modo quella di Plinio Il Giovane, in cui l’ippodromo era un elemento immancabile.

Successivamente, Plečnik abbandonò l’idea dell’ippodromo e tornò al concetto del giardino rettangolare a comparti. Da un lato sviluppò un’ampia scalinata e al centro del giardino installò una fontana scolpita in un enorme blocco di granito. In realtà non si tratta di una fontana, ma solo di una scultura a forma di ciotola.

L’obelisco

L’obelisco era un attributo dell’ippodromo nell’antico mondo greco e romano. Plečnik prese questo elemento per tramutarlo nel simbolo della nuova era democratica della nazione.

L’idea iniziale era di collocare l’obelisco al centro del Giardino dell’Eden.
Il progetto della colonna monumentale prevedeva una fiamma in cima costantemente accesa, a onorare i legionari che parteciparono alla prima guerra mondiale e che contribuirono alla creazione della Cecoslovacchia.

Plečnik voleva che l’obelisco fosse in un unico pezzo, in quanto lo considerava un punto focale nel suo progetto di riorganizzazione dell’area del castello.

Purtroppo, la prima estrazione dalla cava di granito non andò a buon fine. Una seconda estrazione avvenne con successo, ma l’obelisco si fratturò durante il trasporto. Una terza e finale estrazione produsse un obelisco di soli 15,5 metri, molto più piccolo di quello progettato. L’architetto fu talmente deluso che lo ignorò per quattro anni.
Masaryk e sua figlia Alice lo incoraggiarono a completare il progetto.
Plečnik, quindi, modificò l’obelisco, creandone una versione molto più semplice e lo
collocò nel Terzo Cortile del castello (dove si trova ora).

La Scala del Toro

Uno dei compiti principali della Scala del Toro (Býčí schodiště) era, ed è tuttora, quello di collegare il Terzo Cortile, sede dell’obelisco, al giardino di Na Valech. Tutto ciò per rendere i locali del castello di Praga accessibili al pubblico e offrire una vista mozzafiato del panorama sulla città.

L’ingresso delle scale è un baldacchino incorniciato da quattro colonne con davanzali in marmo. Sui ogni colonna si trova un toro in bronzo, che sorregge una trave cilindrica con decorazioni in rilievo dorate, su cui è poggiata una lastra di bronzo curvata.

Si dice che Plečnik si sia ispirato alla scala del palazzo reale di Cnosso, a Creta, scoperto proprio in quegli anni. Il muro tra le due rampe di scale del palazzo era sostituito da una colonna, una disposizione architettonica innovativa al tempo.

Il giardino sui Bastioni (Zahrada na Valech)

La caratteristica dominante del giardino sui bastioni è il belvedere di Plečnik (Plečnikova vyhlídka). Purtroppo, però, andò in pezzi dopo un crollo e fu riparato solo nel 1996.
Durante la ricostruzione, il suddetto belvedere fu riportato alle condizioni originali, con tutti i dettagli che Plečnik aveva progettato, inclusa la ringhiera in pietra e la piramide.

Un altro elemento del giardino di Na Valech è il piccolo belvedere (malý belvedér). Il malý belvedér presenta colonne con capitelli in marmo, parapetti, anch’essi in marmo, e un pavimento coperto interamente da un mosaico con motivi etruschi. Dal piccolo belvedere si ha una vista esclusiva sulla chiesa di San Nicola (kostel sv. Mikuláše) di Malá Strana.

Plečnik creò anche due obelischi in arenaria nel giardino di Na Valech. Essi ricordano i luoghi in cui furono defenestrati Vilém Slavata, il viceré di Federico II di Asburgo, e il nobile Jaroslav Bořita di Martinice.

Sul versante orientale del giardino Plečnik fece costruire il cosiddetto Bastione Moravo (Moravska bašta), un pergolato che copre un tavolo ovale di granito. Vicino al bastione si erge un obelisco di granito alto 11 metri, la cui sommità presenta una testa ionica in arenaria che porta una sfera dorata con un fulmine.

Continuando nella parte orientale del giardino si raggiunge il monumentale Padiglione Bellevue (Pavilon Bellevue o Velká Vyhlídka). Fu creato da Plečnik nel punto in cui convergono i sentieri del parco, sotto l’ex Istituto delle Nobildonne, ed è oggi situato di fronte alla Fontana d’Ercole.

Il giardino di Na Baště

Il giardino di Na Baště (al bastione) si trova nella parte nord-occidentale del parco del castello. Il nome ricorda i resti di un’antica fortificazione medievale rinvenuta in questo luogo.

Il design moderno si ispira allo stile dei giardini italiani e giapponesi. Qui Plečnik realizzò una scala circolare, che congiunge il Quarto Cortile all’ingresso occidentale del castello, appianando il dislivello del terreno. La scala è progettata in modo tale che quando ci si trova al centro del pianerottolo si sente l’eco della propria voce.

Nella parte nord del giardino Plečnik realizzò anche un balcone panoramico, che termina con una balaustra in pietra. Da qui si estende la passeggiata di Plečnik (Plečnikova lávka), che porta da un lato al Fosso dei Cervi (Jelení příkop) e dall’altro alla porta Pacassi, ovvero la porta settentrionale.

Per raggiungere il Fosso dei Cervi si percorre la scalinata del Ciclope, realizzata con grandi blocchi di pietra irregolari.

Sotto il giardino di Na Baště Plečnik costruì un portico, che ebbe un destino piuttosto drammatico. Durante la guerra le arcate furono murate e lo spazio venne usato come rifugio per il presidente.

Il ristorante Na Baště, dietro l’angolo, segue lo stile architettonico di Plečnik, ma non fa parte del progetto originale. Fu costruito negli anni 60 dall’architetto ceco Miroslav Moravec, che si occupò anche della progettazione di diversi edifici del castello.

Masarykova vyhlídka

Nella metà degli anni 20, Plečnik costruì un belvedere semicircolare nel luogo in cui il presidente Masaryk amava sedersi sotto un tiglio secolare. Plečnik circondò il tiglio con una muretto, che funge anche da panchina.

Da questo luogo si ha una vista insolita della cattedrale di San Vito, del maneggio e di altri edifici. È un luogo magico e ancora poco conosciuto tra i visitatori del castello di Praga.

Come ultimo elemento da attribuire a Plečnik sembrerebbe ci sia anche l‘apiario di Masaryk (Masarykův včelín). L’idea di un apiario in legno venne insieme a Masaryk e Plečnik dopo aver visto un tipo di alveare insolito mentre erano in vacanza nel villaggio di Trnávka, in Slovacchia.

All’epoca, l’apiario era modernamente arredato ed era suddiviso in una metà con le api e una metà con un’officina e un favo. 

Nel 1932, l’ambiente politico a Praga stava cambiato. Plečnik si rese conto che dopo le dimissioni di Masaryk da presidente non era più possibile per lui finire di persona il restauro del castello. L’opera incompiuta fu lasciata a uno dei suoi ex studenti, l’architetto Otto Rothmayer. Rimasto fedele al suo maestro, Rothmayer riuscì a realizzare i desideri e i progetti di Plečnik , sia per il castello, che per la Chiesa del Sacro Cuore di Nostro Signore.

I nostri articoli per i 150 anni dalla nascita di Jože Plečnik


Eccentric Gravity: come Federico Díaz ha trasformato il tunnel Blanka in arte cemento

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Eccentric gravity di Federico Diaz - il copyright di questa foto ci appartiene

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Eccentric Gravity: l’arte tecnica di Diaz

La scultura “Eccentric gravity: Heraldic” di Federico Diaz propone l’elemento tecnico come opera d’arte.

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Dal tunnel Letná al Blanka: l’eredità artistica delle torri di sfiato

La creazione del tunnel Blanka ha cambiato il landscape di Praga, e non solo quello sotterraneo.

Come ogni tunnel, anche il Blanka ha voluto le sue torri di aspirazione, ed una di queste è situata dietro lo stadio Sparta, a Letná. Quando i cittadini videro un nuovo mostro di cemento, alto 20 metri, pensarono a come renderlo meno grigio e più armonioso.

Fu così che un gruppo di artisti andò a visitare il centro informazioni della costruzione del tunnel per sapere se si potesse realizzare una qualche opera d’arte sulla torre di sfiato. Il gruppo voleva rifarsi ad un esempio degli anni 60:  le torri di ventilazione nel parco di Letná (per il tunnel sottostante). Le due torri in cemento vennero coperte da un mosaico con tessere in ceramica dal famoso artista ceco Zdeněk Sýkora. Grazie a quest’opera d’arte, oggi le torri di aspirazione del tunnel Letná sono incluse nel registro dei monumenti culturali nazionali.

Federico Díaz vince il concorso artistico per il tunnel Blanka

I costruttori (Metrostav e Satra) ed il comune di Praga 7 risposero con interesse alla proposta artistica e suggerirono al gruppo di costituire un’associazione civica e bandire un concorso. Tra i vari progetti presentati, fu scelto quello dell’artista ceco-argentino Federico Díaz, uno dei pochi a presentare una decorazione elegante ed alternativa ai graffiti.

Combinare la tecnologia moderna con l’arte crea un’opera straordinaria.

Con l’aiuto di un robot della ABB e di uno specifico software, Diaz creò 176 rilievi in ​​cemento unici. Ogni rilievo è alto 2,5 metri, largo 1,4 metri e pesa circa 1 tonnellata. Il robot industriale della ABB forgiò gli stampi incidendo i modelli in una sostanza composta da una speciale miscela di sabbia e olio. Quando gli stampi furono pronti, vi si versò il calcestruzzo, in modo da creare il negativo del rilievo.

Eccentric Gravity si basa sull’osservazione delle forze che controllano il nostro mondo, ma che non sono visibili. Tipico esempio è la gravità, che influenza tutto ciò che ci circonda senza che noi ce ne rendiamo conto.

Approfondisci: altri monumenti d’arte a Letná e Praga 7


Zdeněk Sýkora a Letná: i comignoli e l’arte astratta nello spazio pubblico

Fonte: https://www.zdeneksykora.cz/?s=texty_o_zs&id_text_o_zs=20

I camini di Zdeněk Sýkora a Letná

I camini di ventilazione di Zdeněk Sýkora a Letná sono un’opera monumentale senza tempo.

Il corpo dei camini di ventilazione del tunnel di Letná è costituito da 4 prismi rettangolari, di differenti altezze, posti in due file da due. Le pareti dei comignoli sono ricoperte da mosaici formati da tessere di ceramica con disegni geometrici in bianco e nero dell’artista Zdeněk Sýkora.

Il disegno del mosaico fu preparato nel 1966, e la realizzazione avvenne nel 1969.
Il mosaico di Sýkora è un esempio della tendenza neocostruttivista dell’arte ceca degli anni 60, in cui gli artisti cercavano di integrare l’arte nello spazio pubblico. L’opera si inserisce perfettamente in questa corrente, testimoniando come l’arte riesca a inserirsi nell’architettura e nella vita di tutti i giorni.

Zdeněk Sýkora fu un pittore e scultore cecoslovacco e ceco e un pioniere nell’arte, poiché usava un computer per le sue creazioni, strumento insolito e d’avanguardia per l’epoca. I disegni astratti dei mosaici dei comignoli furono anch’essi creati con l’aiuto di un computer.
I comignoli sono oggi un’opera architettonicamente e artisticamente preziosa e rappresentano ormai un’icona di Letná e dal 2003 fanno parte del patrimonio culturale nazionale.

Alla scoperta di Letná: il Tunnel di Rodolfo e altre opere d’arte pubblica


Campo Vojna a Příbram: il più grande campo di lavoro forzato per uranio in Cecoslovacchia

Vojna
Vojna, il campo visto dalla torre. Il copyright di questa foto ci appartiene

Il campo di prigionia Vojna a Příbram

Il campo di prigionia Vojna fu costruito in mezzo ai boschi a 5 km a sud di Příbram, in un luogo noto per i minerali, quali il ferro, l’argento e l’uranio.

Il campo prende il nome dalla vicina collina Vojna, nel villaggio di Lešetice. Originariamente creato come campo di lavoro per i prigionieri di guerra tedeschi nel 1947-1949, è successivamente divenuto una struttura carceraria per gli oppositori politici del regime comunista.

Quando, a cavallo tra gli anni ’40 e ’50, i prigionieri tedeschi dovettero essere deportati in Germania in base a trattati internazionali, il campo si svuotò.

E fu così, che a seguito del colpo di stato comunista del febbraio 1948, l’allora direzione iniziò a riempire l’ex campo di lavoro con prigionieri di guerra a partire dalla metà del 1949. Questi detenuti erano principalmente oppositori politici internati illegalmente senza processo.

Controllo e repressione: la SNB (1950-1960)

I documenti riportano che al 3 marzo 1950 si contavano 530 detenuti e al 3 maggio 1951 già 761. I prigionieri erano utilizzati per svolgere compiti legati alle attività minerarie e per garantire il funzionamento del campo stesso, compresa la sua espansione. Dal maggio 1950 l’area venne presidiata da una società indipendente di un’unità speciale della SNB (Sboru Národní Bezpečnosti, la polizia Cecoslovacca), chiamata Gru III (Jeřáb III).

Con una riorganizzazione del 1951, si trasformò il campo di lavoro forzato di Vojna in una struttura carceraria, che funzionò per dieci anni, fino alla fine del 1960.

Anche in questo caso, i prigionieri erano per lo più persone con ideali contrari al Comunismo e sostenitrici della democrazia. Individui condannati con processi inventati e accuse di tradimento, spionaggio, sovversione e di tentativo di lasciare il paese illegalmente. Insieme a loro c’erano anche criminali condannati per il cosiddetto commercio clandestino.

“Prací ke svobodě” – Entrata del campo di lavoro forzato Vojna – il copyright di questa immagine ci appartiene

Leggi anche Cortina di ferro: un elenco di luoghi e monumenti da visitare

Il 1 giugno del 1961 il campo di lavoro venne abolito, come conseguenza dell’amnistia del 1960. I prigionieri che si trovavano ancora lì furono trasferiti nei campi di lavoro delle zone vicine. La struttura continuò ad essere usata fino alla fine degli anni ’90 dal corpo militare cecoslovacco prima e ceco poi.

Visto che Vojna è l’ultima località in cui sono presenti alcune strutture carcerarie autentiche del periodo della persecuzione comunista, il governo ceco decise di trasformare l’area in un monumento. Così, il 6 giugno 1999 si decise che il campo divenisse parte del Museo Minerario Příbram, come luogo di riverenza per commemorare le sofferenze dell’era comunista.

La trasformazione del campo Vojna (1961-1999)

Dal carcere comunista al monumento: la metamorfosi del sito.

Nel gennaio 2001 l’area è stata dichiarata monumento culturale e nel 2005, dopo un’impegnativa ricostruzione, è stata aperta al pubblico. Il complesso carcerario autenticamente conservato è unico nel suo genere in Europa centrale. 

Il campo Vojna oggi: 16 edifici storici e museo della persecuzione comunista

Visita il monumento: cosa vedere al campo Vojna oggi

Dei sedici edifici storicamente più importanti che sono giunti fino a noi, sono accessibili:

  • l’edificio del quartier generale del campo
  • la correzione
  • il bunker
  • un edificio con gli alloggi
  • la casa culturale
  • l’ex infermeria del carcere
  • una delle torri di guardia

In alcuni edifici sono allestite mostre con lettere originali, vestiti, ritagli di giornali, etc. Questi cimeli introducono la storia dell’estrazione dell’uranio, la persecuzione dopo il febbraio del 1948 e la resistenza anticomunista.

Un’ironia particolarmente amara del destino è il fatto che qui siano stati rinchiusi sia molti eroi della resistenza antifascista, sia i loro avversari, ovvero i criminali di guerra di Hitler, membri dell’ex apparato nazista, collaboratori e traditori.

Su questa pagina trovate tutte le informazioni su Vojna, come e quando visitare il luogo, come arrivare e cosa vedere.

Altro nella sezione fuori Praga


Coronavirus Repubblica Ceca inverno 2021-2022: misure e restrizioni ufficiali

coronavirus in Repubblica Ceca
By www.vperemen.com, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=88246186

Misure Covid nella Repubblica Ceca 2021-2022

Secondo tradizione, ecco l’articolo in cui riferiamo misure e restrizioni approvate dal governo per fronteggiare l’epidemia di coronavirus in Repubblica Ceca nell’inverno 2021-2022.

Come da tradizione cercheremo di aggiornare secondo le nostre possibilità di tempo anche questo articolo sul terzo anno di Coronavirus in Repubblica Ceca.

Intendiamoci, con terza annata intendiamo terza sessione invernale, quindi contiamo 19/20, 20/21 e ora 21/22. Visto che a ondate siamo circa alla 31ma, non sappiamo più come orientarci in maniera chiara.

14 marzo – termine dell’obbligo di indossare le mascherine

Non è più necessario indossare respiratori FFP2 e FFP3 nei negozi o in altri spazi chiusi. Ricordiamo che le mascherine chirurgiche non sono mai state considerate una protezione adeguata nella Repubblica ceca, se non durante la primissima ondata.

Qui sono elencati i luoghi in cui è ancora richiesto l’uilizzo di respiratori

  • mezzi di trasporto pubblici come treni, mezzi pubblici, autobus e taxi, e saranno richiesti anche nelle cabine delle funivie degli impianti sciistici.
  • ospedali, policlinici, ambulatori
  • strutture di servizi sociali ovvero case di riposo, nelle case per disabili, case con regimi speciali per persone con demenza e altri servizi sociali di assistenza sanitaria in forma residenziale.

Nei luoghi in cui rimane l’obbligo di indossare i respiratori, rimangono in vigore le esenzioni per i bambini in età prescolare, per le persone con disabilità intellettive o mentali, per i ricoverati in ospedale, gli autisti dei trasporti pubblici e per chi è in possesso di un certificato medico ad hoc.

Prospettive per un ulteriore rilassamento
Un altro allentamento potrebbe arrivare all’inizio di aprile, quando l’obbligo di indossare i respiratori potrebbe cessare di applicarsi anche nei trasporti pubblici.

3 febbraio – Accesso con certificato vaccinale da 9 febbraio

Da mercoledì 9 febbraio viene l’obbligo di esibire i pass vaccinali per per aver accesso a servizi, ristoranti e manifestazioni culturali, sportive e non. Allo stesso tempo, il governo prevede di proporre l’abolizione di “allerta pandemica” (una cosa diversa dallo stato di emergenza) durante la riunione di febbraio della camera dei deputati. 

Il 18 febbraio  è inoltre prevista la fine dei test obbligatori al lavoro e a scuola. Il ministero della Sanità ha inoltre reso noto che ulteriori misure restrittive dovrebbero essere abolite nella seconda metà del mese.

Ad oggi resta in vigore l’obbligo di portare le mascherine FFP2 nei luoghi chiusi (già rispettato come non mai!) così come il numero ridotto di partecipanti a un evento.

Isolamento Covid: ridotto a 5 giorni (11 gennaio 2022)

A partire da oggi, la quarantena (e relativo periodo di isolamento) per i positivi al Covid è ridotta a 5 giorni.

Ciò è però valido solo a queste condizioni:

  • Si è asintomatici
  • Finiti i 5 giorni di isolamento, si consiglia caldamente di utilizzare una mascherina durante i contatti con altre persone.
  • Se si è asintomatici e vaccinati o si ha già avuto il Covid, non è necessario andare in quarantena.

30 dicembre

Norme di ingresso per non residenti

I non residenti in Repubblica Ceca, all’ingresso nel paese, devono:

  • Compilare il přijezdový formular – sono esclusi i minori al di sotto dei 12 anni e chi viaggia con un mezzo di trasporto individuale (auto).
  • Effettuare un test PCR nelle 72 ore precedenti la partenza. Sono esonerati dall’obbligo di test prima della partenza i viaggiatori vaccinati con dose booster ovvero chi ha avuto la terza dose o chi ha avuto la seconda dopo una prima dose Johnson & Johnson. Il Super Green Pass è valido immediatamente. Sono esclusi anche i minori al di sotto dei 12 anni, i minori tra i 12 e i 18 anni con due dosi di vaccino. È escluso anche chi ha completato il primo ciclo vaccinale da almeno 14 giorni.
ATTENZIONE: i residenti di fatto (ovvero chi vive qui ma non ha un permesso di soggiorno) sono contati come turisti e quindi sono soggetti agli obblighi qui sopra.
I residenti non vaccinati devono fare un antigenico 48 ore prima del ritorno in Repubblica Ceca.
Chi non è vaccinato e non ha avuto il Covid negli ultimi 6 mesi, dopo l’arrivo deve fare un secondo PCR entro 5 giorni. In attesa del risultato, indossare sempre la mascherina FFP2, senza valvola, anche all’aperto.
Le compagnie aeree possono imporre misure più restrittive per consentire l’imbarco.

RESTRIZIONI IN VIGORE SUL TERRITORIO CECO

  • nel centro di Praga è vietato consumare bevande alcoliche in luoghi pubblici, anche all’aperto;
  • agli eventi culturali e sportivi possono partecipare massimo mille persone, sedute, in possesso di Green Pass attestante il completamento del primo ciclo vaccinale o di certificato di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi.
  • incontri, feste, balli e celebrazioni possono coinvolgere massimo cento persone; dal 29 dicembre al 2 gennaio, massimo 50 persone.
In Repubblica Ceca, per accedere a ristoranti, strutture di accoglienza, eventi, ecc. è necessario essere in possesso di un certificato di avvenuto completamento del primo ciclo vaccinale o di avvenuta guarigione da Covid non più vecchio di 6 mesi.
I minorenni (tra i 12 e i 17 anni), coloro che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e coloro che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino da meno di 14 giorni, devono essere in possesso di un risultato negativo di un tampone PCR (non è valido l’antigenico).
Coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute, devono essere in possesso del risultato negativo di un test PCR e della conferma dell’avvenuta registrazione da parte del medico curante della loro condizione nel Sistema Informativo delle Malattie Infettive (ISIN). L’accesso a strutture sanitarie è consentito anche in presenza di un risultato negativo di un test antigenico professionale o di un test PCR. I minori al di sotto dei 12 anni sono esonerati dall’obbligo di tampone.
L’accesso ai dormitori universitari è consentito soltanto agli studenti vaccinati o guariti dal covid da non più di 6 mesi oppure in possesso del risultato negativo di un test antigenico non più vecchio di 24 ore o di un test PCR non più vecchio di 72 ore. È obbligatorio indossare una mascherina FFP2 o KN95, senza valvola, sui mezzi pubblici.

Spostamenti Repubblica Ceca: restrizioni ai viaggi da e per l’Italia

Dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022: regole per gli spostamenti dalla Repubblica Ceca all’Italia.

  1. Compilare il Passenger Locator Form digitale Europeo https://app.euplf.eu/#/.
  2. Essere in possesso di una certificazione attestante il risultato negativo di un tampone PCR effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in territorio italiano oppure di un tampone antigenico effettuato nelle 24 ore precedenti l’ingresso in territorio italiano. La certificazione deve essere redatta in inglese, deve riportare nome e cognome dell’interessato, data e ora del prelievo. La certificazione può essere in formato cartaceo o digitale. Non è valido il risultato comunicato via SMS.
  3. Essere in possesso di un Certificato Digitale UE, attestante avvenuta vaccinazione, con completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni oppure avvenuta guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi.
ATTENZIONE: coloro che non sono in possesso del certificato di avvenuta vaccinazione o guarigione devono:
  1. sottoporsi all’isolamento fiduciario di 5 giorni, presso l’indirizzo indicato nel PLF
  2. effettuare un secondo tampone, antigenico o molecolare, alla fine del periodo di isolamento.
I bambini di età inferiore ai 6 anni non devono effettuare alcun test; non sono sottoposti ad isolamento, se accompagnati da genitori con certificazione vaccinale o di guarigione. I minori dai 6 ai 17 anni non vaccinati devono effettuare il test prima e dopo l’ingresso in Italia; non sono sottoposti ad isolamento se accompagnati da genitori con certificazione vaccinale o di guarigione. I minori vaccinati devono effettuare il test prima dell’ingresso in Italia.
Chi dovesse effettuare il tampone in Repubblica Ceca, può fare riferimento alla nostra guida in questo link – Tampone Covid in Repubblica Ceca: come e dove.

23 dicembre

A partire dal lunedì successivo, viene introdotto l’obbligo per gli stranieri non residenti di esibire un test PCR negativo all’ingresso nel paese. A meno che non si tratti di persone che hanno già fatto la terza dose.

Coronavirus in Repubblica Ceca: 17 dicembre

Insediamento del governo di Petr Fiala

Il governo Fiala come annunciato, si prefigge di non fare più uso di stati d’emergenza e lock-down per affrontare la pandemia di coronavirus in Repubblica Ceca. Segue invece la legge pandemica.

Coronavirus in Repubblica Ceca – 2 dicembre – Introduzione dose booster

La terza dose diventa pressoché obbligatoria. Il ministro della Sanità Adam Vojtěch ha affermato oggi che la validità dei green pass per chi ha avuto 2 sole dosi sarà accorciata a 9 mesi a partire dal 1° gennaio. In tal modo Praga si adegua alle recenti linee guida diramate dalla Commissione europea.

Nella giornata di ieri il premier uscente Andrej Babiš e quello subentrante Petr Fiala, in conferenza stampa congiunta, hanno dichiarato l’intenzione di voler vaccinare un milione di persone in un mese. Si intende gente che non è mai stata punta. A tal scopo riapriranno i maxicentri vaccinali come la O2 arena.

Coronavirus in Repubblica Ceca – 25 novembre – Semi-lockdown

Il governo ceco in questa data e con effetto dal giorno successivo dichiara lo stato d’emergenza e le seguenti misure, che corrispondono ad un lock down a mezzo servizio.

  • ristoranti, bar e club dovranno essere chiusi dalle 22:00 alle 04:59 da venerdì
  • vietato il consumo di alcolici in pubblico.
  • non sarà possibile consumare cibo dentro i centri commerciali
  • vietati i mercatini di Natale da venerdì sera, ad eccezione della vendita di alberi e carpe.
  • limite massimo di 1.000 persone per assistere a spettacoli culturali, eventi sportivi ed eventi educativi, solo se vaccinati o post-covid
  • limite massimo di 100 persone potranno assistere ad altri eventi di massa come celebrazioni, feste o balli. I funerali non avranno limite di partecipazione
In conferenza stampa il premier Andrej Babiš ha detto che la vaccinazione obbligatoria di alcune professioni e fasce di età è inevitabile. Secondo il primo ministro, alla vaccinazione dovrebbero essere soggetti gli over 60 se non addirittura gli over 50.

18 novembre: nuove restrizioni

Ed anche per questa terza sessione di Coronavirus in Repubblica Ceca abbiamo toccato il primo picco: 22.000 contagi in un giorno. E oggi il governo ha reagito.

  • Da lunedì non valgono più i test antigenici e PCR per entrare in bar e ristoranti, per andare dal parrucchiere, al cinema e eventi vari. I test valgono se dovete andare in ospedale o ricevere cure termali.
  • Possono ancora usare i test coloro che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e coloro ai quali il vaccino è stato sconsigliato perché potrebbe davvero avere esiti peggiori della malattia (io ne ho uno in casa).
  • I test divengono obbligatori sul lavoro e a scuola. Per tutti.

10 novembre 2021

Ieri 14 mila nuovi casi, ottima media. Il governo uscente ha annunciato le seguenti restrizioni e agevolazioni a partire da lunedì 15.

  • Test obbligatorio per tutti gli operatori sanitari che lavorano nelle terapie intensive e non sono vaccinati (buongiorno principessa).
  • Mascherine obbligatorie nelle università per lezioni con più di 50 studenti.
  • II ministero della Sanità dovrebbe pagare i vaccini degli stranieri che risiedono da lungo tempo nella Repubblica Ceca legalmente (ovvero sono registrati alla polizia per stranieri e hanno un’assicurazione che non copre la puntura).
  • Ricordiamo che il lockdown può essere introdotto solo con lo stato di emergenza (che attualmente non c’è) e lo stato di emergenza deve essere approvato dal governo. Il governo Babiš di cui Vojtěch è parte termina il suo mandato l’8 novembre, dopodiché dovrà essere nominato un nuovo governo.

4 novembre 2021

  • In relazione al peggioramento del quadro epidemiologico, il ministro della Salute Adam Vojtěch ha informato che solo persone in possesso di Green Pass o di test PCR potranno partecipare a eventi con più di 1.000 persone. Non sarà consentito invece l’ingresso a chi si presenta con un test antigenico.
  • In vista della stagione invernale, sarà introdotto l’obbligo di poter far ingresso alle stazioni sciistiche solo se muniti di green pass o test negativo (PCR o antigenico).
  • Vojtěch ha dichiarato che la vaccinazione obbligatoria non è contemplata, così come non dovrebbero esserci lockdown anche se “è necessaria la collaborazione dei cittadini”.
  • Ricordiamo che il lockdown può essere introdotto solo con lo stato di emergenza (che attualmente non c’è) e lo stato di emergenza deve essere approvato dal governo. Il governo Babiš di cui Vojtěch è parte termina il suo mandato l’8 novembre, dopodiché dovrà essere nominato un nuovo governo.
  • In entrambe le giornate del 3 e del 4 novembre la Repubblica Ceca ha registrato oltre 9.000 nuovi casi di SARS-CoV-2.

30 ottobre 2021

Il ministero della Salute della Repubblica Ceca ha annunciato che da lunedì 1 novembre 2021 i test preventivi per il COVID-19 non saranno più coperti dall’assicurazione sanitaria pubblica. Il prezzo massimo per ciascun testa sarà di 814 CZK per un PCR e 201 CZK per un antigenico.

Solo alcune categorie potranno ancora avere test gratuiti coperti dal sistema sanitario. Nello specifico, ne avranno diritto:

  • tutti coloro che non si sono potuti vaccinare per motivi di salute
  • tutti coloro a cui il test è stato prescritto dal medico di base
  • bambini fino ai 18 anni di età
  • persone vaccinate (almeno con una dose)

21 ottobre 2021

Data l’attuale situazione epidemica, il governo ha approvato nuove misure. Dal 25 ottobre ci sarà una leggera espansione delle situazioni in cui è necessario utilizzare un respiratore FFP2.

Riguarderà eventi di massa e in parte luoghi di lavoro.

I respiratori saranno sempre obbligatori per gli eventi svolti all’interno, indipendentemente dal numero di partecipanti. Finora, le restrizioni si applicavano agli eventi da 10 persone in su. Non sarà necessario indossare un respiratore sul posto di lavoro solo se il lavoratore è solo.

Da novembre, la validità dei test PCR passerà da 7 giorni a 72 ore e per i test antigenici da 72 ore a 24 ore. I test preventivi saranno rimborsati a gruppi limitati della popolazione.

Oltre a questo, entra in vigore l’obbligo per i gestori di bar e ristoranti di controllare che gli avventori siano muniti di un covid-certificato (test negativo, conferma di aver avuto la malattia, green pass).

Tutte le notizie

Risorse ufficiali: dati e comunicati Covid Repubblica Ceca

WORLDOMETER – andamento della situazione nella Repubblica Ceca

Comunicati ufficiali governo ceco (mzd.cz)

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

Mappe live: statistiche coronavirus Repubblica Ceca

Chiesa del Sacro Cuore di Praga: il modernismo di Plečnik a Vinohrady (1932)

Chiesa del Sacro Cuore di Nostro Signore
Chiesa del Sacro Cuore di Nostro Signore - il copyright di questa immagine ci appartiene

Chiesa del Sacro Cuore: Plečnik a Vinohrady dal 1919 al 1932

La Chiesa del Sacro Cuore di Nostro Signore (in ceco: Kostel Nejsvětějšího Srdce Páně) in piazza Jiřího z Poděbrad fu consacrata l’8 maggio 1932 dal cardinale Karel Kašpar.

Il concorso del 1919 e la vittoria di Plečnik

Progettazione e costruzione: il concorso del 1919 e la consacrazione della Chiesa del Sacro Cuore

Agli inizi del XX secolo, la principale chiesa di Královské Vinohrady era Santa Ludmila (Kostel svaté Ludmily) a Náměstí Míru. Con il passare del tempo, però, questa chiesa non bastava più ad ospitare tutti i parrocchiani. Quindi, il consiglio comunale decise di donare un terreno per la costruzione di una nuova chiesa e nel 1919 fu bandito il concorso per la sua costruzione.

L’architetto Jože Plečnik non partecipò immediatamente al bando, ma venne successivamente invitato a preparare la proposta di un progetto. L’architetto completò il suo disegno finale nel 1927.

I finanziamenti per la costruzione arrivarono dalla “Fondazione Beptov“, del ricco consigliere di Nové Město Karel Leopold Bepta, e dalla parrocchia, tramite raccolte, donazioni e lotterie. La costruzione fu portata avanti negli anni 1928-1932 e fu affidata alla società “Václav Nekvasil” di Karlín.

L’edificio attira l’attenzione per la sua struttura monumentale in mattoni, basata su una pianta rettangolare e su uno scheletro di cemento armato. Si narra che Plečnik si sia ispirato all’arca di Noè e all’antica architettura cristiana mediterranea.

La torre principale è piatta, alta 42 metri e sormontata da una cupola di rame di 3 metri con una croce alta 4 metri. Al suo interno si trova un grande orologio rotondo in vetro con un quadrante del diametro di 7,6 metri (il più grande di tutta la Repubblica Ceca).

Riconoscimenti: monumento nazionale (2010) e candidatura UNESCO (2014)

Nel 2010 la chiesa è stata inserita tra i monumenti culturali nazionali. Nel 2014 ne è stata proposta l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco dal municipio di Praga 3, dal Ministero della Cultura della Repubblica Ceca e dalla Slovenia.

L’interno della Chiesa del Sacro Cuore

L’interno, in gran parte realizzato dopo la consacrazione della chiesa, è originale quanto l’esterno. Fu progettato da Plečnik dopo il suo ritorno a Ljubljana, ma la realizzazione è di uno dei suoi studenti, l’architetto Otto Rothmayer.

La sala rettangolare misura 26 x 38 metri ed è alta 14 metri. Il soffitto è a cassettoni in legno e le pareti sono in mattoni non intonacati. Una caratteristica interessante è l’assenza di un pulpito.

Sopra l’altare si trovano alcune statue opera dello scultore Damián Pešan. Si tratta di una statua di Gesù Cristo in legno dorato di tiglio alta 3,15 metri e sei statue dei patroni delle terre ceche: san Giovanni Nepomuceno, sant’Agnese, santo Adalberto, san Venceslao, santa Ludmila e san Procopio.

L’organo fu costruito da Josef Melzer (originariamente Mölzer) nel 1936. I dipinti della Via Crucis e la decorazione colorata delle finestre con il motivo del Cuore del Signore sono del pittore Karel Svolinský (che si occupò anche dei mosaici in vetro dell’orologio astronomico di Olomouc).

Nel seminterrato si trova una spaziosa cappella con volta a botte, considerata dagli architetti contemporanei lo spazio più spirituale di Plečnik.

L’altare in marmo di Carrara (2018): continuità e rottura

Nel 2018 fu installato un nuovo altare in marmo di Carrara, che ha la forma di una ciotola e poggia su un piedistallo in marmo. L’altare si trova esattamente nel centro geometrico dell’edificio e si differenzia completamente dagli interni rettangolari di Plečnik.  Anche se pesa quattro tonnellate, nella sua forma rotondeggiante sembra leggero, come se non toccasse terra.

Il progetto è degli architetti Josef Pleskot e Norbert Schmidt, e la realizzazione è dello scultore Petr Váňa. Sembra che il blocco di marmo contenga le spoglie di Santa Margherita Maria Alacoque, una delle promotrici della venerazione del Sacro Cuore del Signore.

L’altare fu interamente pagato tramite una colletta dei parrocchiani e la su consacrazione avvenne il 24 novembre 2018 da parte del vescovo Wasserbauer.

Approfondimenti su Jože Plečnik e l’architettura modernista ceca

Leggi anche: Ristrutturazione piazza Jiřího z Poděbrad, qualcosa si muove 


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