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IIC Praga febbraio 2022: Canova, Pasolini e letteratura italiana — programma completo

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"

Programma febbraio 2022 dello IIC di Praga

Si trasmette il programma di eventi per febbraio 2022 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Come evento principale per febbraio 2022 segnaliamo una retrospettiva su Pier Paolo Pasolini, con la proiezione di 4 film nel corso del mese.

Omaggio ad Antonio Canova

16.2 / 18:00 Arte – mini convegno

Il 2022, nel bicentenario della morte, è l’anno di Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822). Scultore e pittore, Antonio Canova è il massimo esponente del Neoclassicismo italiano. I suoi capolavori, ispirati all’arte classica, hanno a loro volta ispirato artisti di ogni tempo e trovano posto nei più importanti musei del mondo, dal Louvre all’Hermitage.

L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Galleria Nazionale di Praga, la cui collezione permanente include opere di Antonio Canova, e al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, rende omaggio al grande artista veneto con un convegno dedicato al suo genio senza tempo.

Programma

Moira Mascotto, direttore della Fondazione Canova Onlus e del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno: Antonio Canova e il Museo di Possagno all’alba dei 200 anni della morte dello Scultore

Dopo aver delineato i punti salienti della biografia di Antonio Canova, si descrivono le collezioni conservate presso il Museo di Possagno, paese che ha dato i natali all’artista e dove oggi riposano le sue spoglie.

Petr Šámal, curatore della Collezione di grafica e disegni della Galleria Nazionale di Praga: L’eredità di Antonio Canova nell’Europa centrale

L’intervento analizza in che modo e in quale misura il lavoro del fondatore della scultura neoclassica si riflette nella cultura artistica dell’Europa centrale intorno al 1800 e oltre, esaminando i canali di comunicazione attraverso i quali l’opera di Canova può essersi diffusa.

Susanna Z. Wagner, curatrice della Collezione di arte moderna e contemporanea della Galleria Nazionale di Praga: Antonio Canova nel Contemporaneo

L’intervento si concentra sull’eredità di Antonio Canova nel Contemporaneo. Si sofferma sul confronto tra l’imitazione canoviana della scultura greca e l’appropriazione del canone classico nei linguaggi contemporanei. L’interpretazione contemporanea di Canova è bivalente, da una parte si tende ad una visione ideale ed estetizzante del corpo umano, dall’altra all’imperfezione, all’introversione e deformazione.

Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura. Mercoledì 16 febbraio, ore 18 In italiano e in ceco, con traduzione simultanea. Ingresso libero e nel rispetto delle norme vigenti.

Per partecipare è necessario registrarsi tramite Eventbrite

Club del Libro: 21 febbraio ore 18

Incontro via Zoom per il Club del Libro, il 21 febbraio alle ore 18:00.

Nasce il Club del libro, un gruppo di lettura dedicato alla letteratura italiana in traduzione ceca!

Il gruppo è aperto a chiunque desideri partecipare e scambiare impressioni e opinioni legate a letture di autori italiani.

Sceglieremo ogni volta un libro diverso su cui discutere insieme, classici o novità, senza preferenze di genere. Agli appuntamenti interverrà un traduttore, un redattore, un esperto o un appassionato di letteratura italiana che avrà il compito di stimolare e moderare la discussione. Non si tratterà dunque di una conferenza, ma di un dialogo a tema.

Per il primo incontro del 21 febbraio alle ore 18:00 abbiamo scelto Lacci, di Domenico Starnone, tradotto in ceco da Alice Flemrová, traduttrice e italianista, e pubblicato dalla casa editrice Kniha Zlín. A moderare l’evento sarà Alice Flemrová.

Gli appuntamenti sono indipendenti e si svolgono su zoom in lingua ceca.

Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura.

Per partecipare è necessario registrarsi tramite la piattaforma Eventbrite – dopo la registrazione, due giorni prima dell’evento verra’ comunicato un link per la partecipazione su zoom.

Incontro con Carlo Lucarelli

24 febbraio: Romanzo giallo italiano contemporaneo

Romanziere, drammaturgo, sceneggiatore per il cinema e per la televisione, conduttore televisivo, Carlo Lucarelli è uno degli autori che ha maggiormente contribuito al successo internazionale del romanzo giallo italiano contemporaneo.

Dalla sua penna sono nate figure di indimenticabili investigatori-investigatrici al centro di popolari serie di romanzi tradotti in molte lingue quali l’Ispettrice Grazia Negro: Lupo Mannaro (1994), Almost Blue (1996), Un giorno dopo l’altro (2000), Il sogno di volare (2013), Léon (2021); l’Ispettore Coliandro: Falange armata (1993) e Il giorno del lupo (1994); il Commissario De Luca: Carta bianca (1990), L’estate torbida (1991), Via delle oche (1997), Intrigo italiano (2017), Peccato mortale (2018) e L’inverno più nero (2020). Molti di questi romanzi sono diventati film per la tv di cui l’autore ha curato la sceneggiatura.

Dal 1999 al 2009 Carlo Lucarelli ha condotto Blu notte – Misteri italiani, programma in onda su Rai 3 in prima serata che analizzava in modo approfondito fatti di cronaca, indagini su disastri e su omicidi seriali dell’ultimo cinquantennio della storia italiana. Dopo la fortunata serie di stagioni della trasmissione, Lucarelli ha curato analoghi format su altre emittenti televisive. Anche nella sua intensa attività di saggista ha approfondito tematiche vicine a quelle trattate nelle trasmissioni televisive da lui condotte. Nel gennaio del 2022 su RaiPlay con il podcast Apnea ha raccontato i fatti del naufragio della nave da crociera Costa Concordia a dieci anni dal tragico naufragio.

Nel 2010 ha fondato a Bologna la scuola di scrittura “Bottega Finzioni”.

Giovedì 24 febbraio, ore 18. Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura. In italiano, con traduzione simultanea in lingua ceca. Ingresso libero e nel rispetto delle norme vigenti.

Come registrarsi agli eventi IIC Praga

Programmazione di febbraio

Per partecipare è necessario registrarsi tramite Eventbrite

Corso di storia dell’arte UNESCO in Italia

febbraio – marzo: LA GRANDE BELLEZZA – Corso di storia dell’arte attraverso i siti UNESCO in Italia

“LA GRANDE BELLEZZA” è un corso di storia dell’arte, in lingua italiana, di otto appuntamenti che coinvolgerà i partecipanti in un viaggio nell’Italia dei siti UNESCO. Con un programma ricco e articolato, il corso permetterà di conoscere alcuni dei luoghi più belli della Penisola, da Ravenna con i suoi mosaici tardoantichi e bizantini a Padova con la magnificente Cappella degli Scrovegni. E ancora a Milano con il “Cenacolo” del maestro Leonardo da Vinci e poi nella Roma barocca di Bernini e Borromini per concludere tra le sale della splendida Reggia di Caserta. Dall’Italia a Praga, il corso si impreziosisce con approfondimenti e visite guidate sull’arte e l’architettura italiana nella capitale ceca.

Il corso è a cura di Flavio R.G. Mela, responsabile della biblioteca dell’IIC di Praga, e dell’architetto Ottaviano Maria Razetto.

La partecipazione al corso è gratuita ed è possibile già iscriversi inviando un’email all’indirizzo [email protected] entro il 15 febbraio.

Maggiori informazioni sul programma (giorni, orari e modalità di partecipazione) verranno trasmesse direttamente agli iscritti e pubblicate successivamente. Il corso è fruibile dagli studenti del Dipartimento di Italianistica (Facoltà di Filosofia) dell’Università Carolina di Praga con ottenimento di crediti formativi.

Retrospettiva Pasolini: la forza del passato

Sezioni 18.1, 18.2 e 18.3 dedicate all’analisi del rapporto tra memoria storica e attualità nell’opera di Pier Paolo Pasolini.

In occasione del centenario della nascita del poeta, sceneggiatore, drammaturgo, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Ostia, 2 novembre 1975), il cinema Ponrepo, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Praga, propone una ricca retrospettiva della sua opera cinematografica.

La rassegna prosegue nel mese di febbraio con i seguenti titoli:

  • Il bell’Antonio di Mauro Bolognini (sceneggiatura di P. P. Pasolini)
    02/02/2022 19:30
  • Edipo re
    03/02/2022 19:30
  • Appunti per un’Orestiade africana
    08/02/2022 19:30
  • Le notti di Cabiria di Federico Fellini (sceneggiatura di P. P. Pasolini)
    17/02/2022 20:30
  • Comizi d’amore
    25/02/2022 20:30

Cykly

Serate Italiane al Teatro Nazionale

2. – 31. 3. Praga: Národní divadlo: ITALSKÉ VEČERY

Offerta riservata al pubblico dell’Istituto Italiano di Cultura

L’Italia avrà un ruolo di primo piano nel programma di spettacoli di balletto, prosa e opera che il Teatro Nazionale Ceco presenta nei mesi di febbraio e marzo. Siamo lieti di comunicare che il pubblico dell’Istituto Italiano di Cultura potrà usufruire per l’intero periodo di uno sconto del 20% sul prezzo del biglietto.

BALLETTO

Kafka: Il processo – L‘opera di Franz Kafka in un balletto del coreografo italiano Mauro Bigonzetti. Nel ruolo di Kafka Federico Ievoli, primo solista del balletto del Teatro Nazionale. 25 febbraio h 19:00, 26 febbraio h 14:00 e h 19:00, 9 marzo h 19:00, Teatro degli Stati

PROSA

Discorsi alla nazione – Testi di Ascanio Celestini, adattamento e regia di Petra Tejnorová. 6 e 9 febbraio h 20:00, Nová scéna.

OPERA

  • Turandot – L’ultima opera di Giacomo Puccini, omaggio all’età dell’oro del genere operistico. 17, 19 e 24 febbraio e 5 marzo 2022 h 19:00, Teatro Nazionale
  • Madama Butterfly – Una delle più famose opere di Puccini diretta dal maestro Maurizio Barbacini. 24 e 31 marzo 2022 h 19, Opera di Stato
  • Macbeth – La tragedia di Shakespeare nella versione operistica di Giuseppe Verdi. 18 e 25 febbraio e 6 marzo 2022 h19, Teatro dell’Opera di Stato

Selezionare i posti al momento dell’acquisto, quindi cliccare sul pulsante “Choose your discount“ e inserire il codice italskevecery per ottenere uno sconto del 20% sul prezzo del biglietto.

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Il castello colorato di Chodov: quando l’archivio di stato ceco sembra un giocattolo

Il castello Chodov, ovvero l'archivio nazionale
Il castello, ovvero l'archivio nazionale - copyright ŠJů https://commons.wikimedia.org/wiki/File:V%C3%BDhled_z_Archivu_hl._m._Prahy,_N%C3%A1rodn%C3%AD_archiv_(01).jpg

Il castello Chodov: l’edificio colorato sulla D1

Arrivando a Praga sulla D1, avete mai notato quell’edificio a forma di castello per bambini colorato e scintillante?

Ebbene, il castello è in realtà l’archivio di stato ceco, progettato dall’architetto Iva Knappová.

La storia del castello Chodov: come Iva Knappová risolse la crisi di spazio

Timeline di costruzione: da 1992 all’apertura nel 2001

La prima pietra fu posata il 20 ottobre 1992. Il 3 gennaio 1995 i documenti iniziarono ad essere spostati e alla fine del 1998 si contò che 64.617 miliardi di materiale d’archivio era stato trasferito (trasportato con 1.565 camion). Il 16 gennaio 1995 furono messe in funzione due camere di disinfezione, utilizzate principalmente per sterilizzare archivi infestati da muffe. L’archivio venne aperto al pubblico nel 2001.

Architettura del castello Chodov: le piastrelle colorate di Iva Knappová

A prima vista, il monolite richiama l’attenzione con la sua forma non convenzionale e le insolite facciate colorate, caratterizzate da piastrelle di ceramica e linee decise. Alla parte dell’ufficio principale, con spazi per il pubblico, segue quella con i depositi.

La crisi di spazio negli anni ’80 e ’90: origine del progetto

Il problema dello spazio era diventato critico già a cavallo tra gli anni 80 e 90, quando l’archivio aveva esaurito tutti gli edifici a disposizione. Nel 1991 l’archivio di stato si trovava in un totale di 19 immobili: 11 a Praga e 8 fuori.

Quindi si pensò di progettare uno stabile grande a sufficienza per ospitare sia tutti gli archivi già esistenti, più quelli futuri.

Come visitare l’archivio di stato Chodov da Praga

Il nuovo edificio doveva unire tutti i luoghi di lavoro distaccati esistenti e offrire loro confortevoli spazi moderni per gli archivi, il loro restauro e la ricerca, nonché per attività di ricerca, esperti e pubblico in generale.

Leggi anche Quartieri di Praga: la guida definitiva


Il memoriale ai Carbonari italiani a Brno: resistenza all’Impero austriaco nello Špilberk

Memoriale ai Carbonari
Memoriale ai Carbonari - copyright https://www.turistika.cz/mista/obrazky-z-brna-a-okoli-pomnik-italskych-karbonaru/detail

Il memoriale dei Carbonari

Il memoriale ricorda la significativa resistenza internazionale dei Carbonari italiani contro l’Impero Austriaco.

Il monumento è dedicato ai Carbonari italiani imprigionati nel castello di Špilberk negli anni 1823-1845.

Venne installato nell’Ottobre del 1925 dal comitato di Brno Dante Alighieri e dal 1958 fa parte dei monumenti storici e culturali protetti.

Il memoriale è costituito da una lapide verticale di travertino che si innalza da una base in pietra. Ai lati della lapide sono presenti due piccole colonne, ognuna delle quali regge un vaso di fiori in bronzo.

Sulla parte frontale superiore della lapide il rilievo in bronzo ritrae la Lupa Capitolina, che allatta Romolo e Remo. Sulla parte inferiore sono presenti alcune iscrizioni in rilievo, tra cui i nomi dei carbonari morti.

Gli autori furono l’architetto Mario Stanich-Sardi e lo scultore Dino Somà.

Il monumento originale aveva elementi fascisti, come due fasci littori ai lati e teste d’aquila di bronzo sui vasi dei fiori. Durante un restauro degli anni 90 si decise di eliminarli.

Il movimento per la liberazione dell’Italia ebbe origine nel 1808. A quel tempo il paese era frammentato e Francia e Austria ne condividevano il controllo. I membri delle associazioni rivoluzionarie segrete si incontrarono con i minatori di carbone, da cui presero il nome. Molti Carbonari, arrestati dalla polizia austriaca, vennero condotti nel più crudo carcere austriaco, lo Špilberk.

Silvio Pellico e lo Špilberk: il carcere austriaco più crudo

Per chi ancora non lo sapesse: Silvio Pellico fu incarcerato qui nel 1822, dove rimase per 9 anni e da dove scrisse la sua opera più famosa “Le mie prigioni”.

Scopri altri articoli su Brno oltre la villa Tugendhat


Hotel International Praga: il capolavoro del realismo socialista cecoslovacco

Hotel International, Praga
Hotel International, Praga - copyright Simon Legner https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79127542

Hotel International: icona del realismo socialista

L’Hotel International è il più grande edificio ceco costruito nello stile del realismo socialista (Sorela).

L’Hotel International venne costruito tra il 1954 ed il 1956 su progetto dell’architetto František Jeřábek e dal suo team. Nel 1957 era il più grande hotel della Cecoslovacchia e conteneva circa 200 stanze.

All’inizio degli anni 50 la Cecoslovacchia era saldamente legata al blocco sovietico e la fede nel partito Comunista sembrava sarebbe durata per sempre. Delegazioni e consiglieri sovietici giungevano regolarmente a Praga, ma per loro non esisteva una sistemazione adeguata.
L’allora ministro della Difesa, Alexej Čepička, ebbe l’idea di creare uno sfarzoso hotel con alloggi privilegiati, come simbolo di questo legame. Si narra che Čepička sperasse nella partecipazione di Stalin alla grande inaugurazione dell’hotel.
Successivamente, con ​​il cambiare dell’atmosfera politica, anche l’idea di come utilizzare la struttura
mutò. L’agenzia di viaggi Čedok prese la direzione ed aprì l’hotel di lusso a tutti i turisti stranieri, principalmente quelli politicamente importanti.

L’architettura

L’affascinante edificio dell’Hotel International è una testimonianza dell’espressività ceca del periodo chiamato “Sorela”, ovvero un portmanteau del Socialistický Realismus (Realismo Socialista). Questa corrente artistica combinava l’architettura classica post-rivoluzionaria sovietica a principi art déco ed elementi di ispirazione folcloristica ceca.
Chi conosce Mosca identificherà subito la somiglianza con le famose “Sette Sorelle” (Сталинские высотки), i 7 grattacieli commissionati da Stalin.

Il progetto del 1952-1954 mostra l’edificio dell’hotel diviso in tre parti separate: una zona centrale a torre, che termina con una punta in acciaio con una stella di 1,5 m, e due ali simmetriche collegate ad essa. Mentre nelle zone laterali erano previsti piccoli studi per gli ufficiali, la sezione centrale doveva servire da hotel di lusso privato per i consiglieri sovietici. La torre ha 16 piani ed il 15° è circondato da una terrazza con vista panoramica di 360 gradi su Praga.

La stella rossa dell’Hotel International: manutenzione e simbologia

La stella montata sulla punta di una struttura in acciaio della torre era stata studiata in modo tale da poter essere rimossa e pulita (la manutenzione avveniva solitamente di notte, in modo che la scomparsa della stella non provocasse speculazioni). La stella originale era smaltata di rosso e all’interno conteneva una particolare illuminazione per brillare al buio. Il colore naturale del metallo ha oggi soppiantato il rosso. L’architettura e la disposizione interna dell’hotel sono state conservate fino a oggi e molti degli interni e delle decorazioni uniche sono sorprendentemente ancora visibili.

Interni dell’Hotel International: arazzi, mosaici e arte popolare ceca

Molti importanti artisti ed artigiani cechi e slovacchi hanno lavorato alla decorazione dell’hotel. Le vetrate, i rilievi in ​​vetro e i lampadari con motivi nazionali sono opera di Jaroslava Brychtová e Vilém Dostrašil. Jan Nušl si occupò di tutta la lavorazione dei metalli, come ad esempio la ringhiera delle scale, le grate, i pomelli e le maniglie. I temi nazionali e popolari si riflettono in modo significativo nei fregi delle pareti e dei soffitti. Si notano graffiti con motivi naturali, in particolare le foglie di tiglio, e con frutta e verdura degli artisti Josef Novák e Stanislav Ullman.

Sopra la scala a chiocciola, che conduce all’ultimo piano della torre, è stato collocato un mosaico di Max Švabinský con un motivo di bouquet colorati, che occupa tutta la parete.
Nella hall si notano due arazzi con temi della vita urbana e rurale. Il primo, disegnato da Alois Fišárek e realizzato da Jenny Hladíková, raffigura tre ballerini. Il secondo è il “Praga Regina Musicae” di
Cyril Bouda. Guardando attentamente questo secondo arazzo si nota un dettaglio unico: il monumento a Stalin a Letná, popolarmente chiamato “Fronta na maso” (coda di carne), demolito poi nel 1962. Un altro arazzo di Cyril Bouda è “Doni della Terra” ed adorna la parete di uno dei saloni del primo piano.

Lo sviluppo dell’hotel International

Dalla fine degli anni 50 fino ad oggi, l’edificio non ha mai goduto di una buona reputazione tra i comuni mortali. Ciò è dovuto sia alla sua forma architettonica, sia all’epoca in cui è stato costruito, entrambi elementi che ricordano il periodo dell’oppressione comunista.
D’altra parte, l’hotel si trova in una zona quasi nascosta, fuori dai circuiti turistici e dalla famosa architettura di Praga. Se non lo si conosce, non si sa dov’è. Ci sono teorie secondo cui gli urbanisti e gli architetti furono spinti ​​a scegliere un luogo in cui l’hotel non disturbasse lo skyline di Praga.

Oggi è possibile visitare l’hotel tramite apposite visite guidate, organizzate per lo più da Praha Neznámá. Attenzione: i tour di gruppo sono sempre in ceco. Potete comunque aggregarvi per esplorare l’hotel insieme al gruppo ed ammirare le bellezze con i vostri occhi (tanto avete giá letto quasi tutte le info qui sopra). Se volete ricevere spiegazioni in inglese dovete concordare un tour personale con le guide del sito.

Il tour porta tra le sale conferenze, il foyer, i salotti, il bunker. Si prende poi l’ascensore fino al quattordicesimo piano della torre (in realtà il tredicesimo, ma per superstizione il 13 viene saltato) e con una scala si raggiunge il quindicesimo, da dove si ha un’incredibile vista di Praga. Da un lato si scorge il castello e gran parte di Praga, con i grattacieli di Pankrác, e dall’altro ci sono Bubeneč e la collina di Baba. Se non si vuole pagare per il tour, si riesce a dare un’occhiata parziale agli interni bevendo all’Armstrong bar o a mangiando al ristorante Symphonia.

Nel 2002 l’Hotel International è stato inserito nel registro dei monumenti culturali nazionali tutelati (NPÚ – Národní památkový ústav).

Leggi anche: il realismo socialista in pittura di Radomír Kolář


Castelli della Repubblica Ceca aperti in inverno: orari 2025 e visite

Castelli della Repubblica cecaIl castello di Karlštejn in inverno
Il castello di Karlštejn in inverno --- Radomír Šalda, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Gite invernali nei castelli cechi

Il numero di castelli della Repubblica Ceca aperti tutto l’anno, nel 2021, è cresciuto. Ecco dove potete fare una gita invernale.

D’inverno generalmente è possibile visitare i castelli della Repubblica Ceca, così come altri monumenti nazionali, solamente nel periodo natalizio.

Quest’anno però molti luoghi sono rimasti chiusi anche a dicembre. Il Národní Památkový Ústav (Istituto del Patrimonio Nazionale NPÚ) ha spiegato che, oltre ai motivi legati alla pandemia, alcune chiusure sono state anche forzate da problemi tecnici.

Riapertura e ampliamento delle fortezze

Ma recentemente l’Istituto ha deciso di riaprire i castelli in questione e di espandere la lista di fortezze aperte tutto l’anno.

Si apre così la possibilità di godere di escursioni invernali nei giardini delle dimore aristocratiche più visitate nel paese.

Tra queste abbiamo il Castello di Křivoklát, il barocco Zámek di Valeč e Vila Stiassni a Brno.

Castelli meno conosciuti aperti tutto l’anno

Tra le località meno conosciute (almeno a noi stranieri) che si aggiungono all’elenco di quelle aperte tutto l’anno abbiamo anche il Castello di Vimperk , Třeboň, Sychrov, Zákupy, e il castello Slatiňany.

Quest’ultimo è stato ristrutturato proprio nell’ultimo anno e adesso offre un nuovo tour delle cucine e delle residenze estive dei principi Ausperg.

Si potranno visitare anche alcune delle attrazioni più popolari della repubblica ceca, come i giardini di Kroměříž e il castello di Hluboká.

Giorni e orari d’apertura

Il castello di Karlštejn vicino a Praga si potrà visitare d’inverno, seppur con delle differenze rispetto al resto dell’anno. I tour saranno solo dal venerdì alla domenica e solo dalle ore 10:00 alle 15:00.

Gli orari disponibili verranno ampliati dopo la fine di febbraio.

Inoltre il tour della cappella che copre le sezioni di maggior valore storico non riprenderà fino alla fine di aprile e il ponte di osservazione della torre aprirà il primo maggio. Il tour di base include la Sala dei Cavalieri, la sala dei banchetti, la camera da letto, il tesoro, il tribunale e la prigione. Su questo percorso è esposta anche una copia della corona ceca di San Venceslao.

Castello di Hluboká in Repubblica Ceca, aperto in inverno con tour tematici sulla caccia
Castello di Hluboká

Sona83, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Il castello di Hluboká invece è aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 16:00 e manterrà questi orari fino al 31 marzo. Il percorso ha un tema strettamente legato alla caccia, con tanto di trofei e fotografie. Le persone possono anche vedere le ex abitazioni private di quattro generazioni di residenti. Diversi tour più estesi dell’edificio inizieranno il 1 giugno.

A Český Krumlov sono disponibili due tour dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 16:00. Uno è incentrato sugli appartamenti rinascimentali e barocchi, mentre l’altro comprende il museo e la torre del castello. Il sabato e la domenica sono aperte anche le scuderie. Altri due tour saranno disponibili all’inizio di maggio e giugno.

Il giardino fiorito di Kroměříž (patrimonio UNESCO) è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 15:00 per visite individuali, ma le visite guidate non sono disponibili fino a giugno.

Il castello di Křivoklát offrirà solo uno dei sei tour possibili. Il tour di base del palazzo si svolge il sabato e la domenica da mezzogiorno alle 14:00. Altri tour dovrebbero essere aperti da aprile. Il tour di base include le prigioni, la cappella, la sala dei Cavalieri, la biblioteca, la pinacoteca e il cortile.

Regole d’accesso e restrizioni per visitare i castelli

Prima di organizzare le visite, bisogna anche tenere conto delle varie regole e restrizioni Covid che cambiano frequentemente.

Le visite guidate con più di 20 persone devono fornire la prova di vaccinazione o di guarigione dal covid dei membri del gruppo e vi è obbligo di mascherina all’interno delle strutture.

I minori di 18 anni che non sono vaccinati e coloro che non possono esserlo, devono esibire un test PCR effettuato nelle ultime 72 ore. I dettagli completi possono essere trovati sul sito ufficiale del NPÚ.

Leggi anche Castelli della Repubblica Ceca: eccone 13 da visitare assolutamente


Museo dell’Aviazione di Kbely: 275 velivoli storici cecoslovacchi, accesso gratuito

Il Museo dell’Aviazione di Kbely
Il Museo dell’Aviazione di Kbely - il copyright di questa foto ci appartiene (grazie a Žiga per la foto)

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Museo dell’aviazione per appassionati

Gli amanti degli aerei e dei veicoli militari non possono farsi scappare questo museo dell’aviazione!

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Il museo dell’aviazione di Kbely fa parte del più ampio Istituto Storico Militare di Praga (VHÚ – Vojenský historický ústav), che comprende anche altri musei militari.

Il museo venne fondato nel 1968 sui terreni dello storico aeroporto militare di Praha-Kbely, che era la prima base aerea costruita dopo la fondazione della Cecoslovacchia nel 1918.
Oggi rappresenta uno dei più grandi musei dell’aviazione d’Europa, sia per il numero, che per
la qualità dei pezzi in esposizione. La mostra presenta 275 velivoli: circa un centinaio sono esposti all’interno di padiglioni coperti, 25 sono all’esterno e 155 sono conservati in depositi. Molti aerei sono unici al mondo.

Collezione Kbely: storia dell’aviazione

275 velivoli storici, navicella Soyuz e hangar Stará Aerovka.

Nel museo si ripercorre la storia dell’aviazione cecoslovacca e ceca, con modelli provenienti da tutto il mondo. Da notare è la navicella Soyuz 28, su cui, nel 1978, viaggiò Vladimír Remek, il primo cosmonauta non russo e non statunitense. Era ceco.

Nota: A Remek, e al suo compagno di viaggio Gubarev, vennero dedicati una scultura ed un mosaico alla stazione della metro Háje (una volta chiamata Dei Cosmonauti).

Oltre al museo stesso in via Mladoboleslavská, si visita anche una mostra situata negli hangar di Stará Aerovka (ovvero, il vecchio aeroporto).

Qui potete dare un occhio ad una galleria fotografica del museo e leggere (tradurre) i dettagli tecnici sui vari hangar e sui velivoli che essi contengono, il tutto in ordine cronologico.

Come raggiungere il museo di Kbely: metro, autobus e informazioni pratiche

Il museo è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dal 15 maggio a fine ottobre. Oltre che con la macchina o in bici, si può visitare il museo tranquillamente anche con i mezzi pubblici:

In metro C (rossa) fino a Letňany + uno dei seguenti autobus 185, 259, 280, 302, 375, 376
In metro B (gialla) fino a Českomoravská o Vysočanská + autobus 375.

Leggi anche Quartieri di Praga: la guida definitiva


Dichiarazione dei redditi in Repubblica Ceca: guida pratica per italiani

Dichiarazione dei redditi
Presa da iHNed
Aggiornamento 03/02/2022

Cos’è la dichiarazione dei redditi e come funziona in Repubblica Ceca

Per quanto riguarda le persone fisiche, dobbiamo distinguere tra:

Lavoratori dipendenti

Base imponibile: il reddito imponibile comprende anche i contributi previdenziali ed assistenziali che sono previsti a carico del datore di lavoro e pari al 34% del reddito lordo. La base imponibile calcolata in questo modo si denomina stipendio superlordo (superhrubá mzda, che comunque il prossimo anno dovrebbe essere abolita). L’aliquota d’imposta applicata è del 15%.

Dichiarazione: le dichiarazioni dei redditi per i lavoratori dipendenti sono effettuate direttamente dai datori di lavoro entro il 31/03 dell’anno successivo. Dopo tale data il dipendente può richiedere al datore di lavoro la certificazione delle imposte versate.

Pagamento: è il datore di lavoro che fa da sostituto d’imposta e calcola le imposte da versare per conto del dipendente. Degli acconti sulle imposte vengono versati ogni mese e con la dichiarazione annuale viene effettuato il conguaglio.

Scadenze e procedure di presentazione della dichiarazione

In questo caso, insomma, fa tutto il datore di lavoro.

Se il dipendente invece ha anche altri redditi (magari è un OSVČ na vedlejší činnost) deve farsi la dichiarazione dei redditi da solo e in linea di massima rivolgersi ad un commercialista.

·Lavoratori autonomi – OSVČ

Base imponibile: gli OSVČ, nella propria dichiarazione fiscale, hanno la possibilità di dedurre una voce di costo flat in percentuale (%), evitando di specificare e documentare i singoli costi sostenuti nel corso dell’anno. Questa modalità costituisce un vantaggio per i lavoratori autonomi in quanto consente di ridurre l’imposta da versare (qualora le spese effettive nell’anno siano state inferiori alla voce di costo forfettaria) e di semplificare la compilazione della dichiarazione dei redditi in quanto le spese non vanno elencate, né documentate.

L’aliquota di costo flat è pari al 60% per i redditi derivanti da attività non artigianali. Tale aliquota forfettaria sarà applicabile ad una voce di costo per un importo massimo di 600 mila Czk. L’aliquota d’imposta è invece pari al 15% e sarà quindi calcolata sul 40% del fatturato.

Dichiarazione:, i lavoratori lavoratori autonomi tenuti a versare gli acconti (superate determinate soglie di fatturato) e a presentare, con cadenza annuale, la dichiarazione dei redditi con il conguaglio delle imposte. Gli OSVČ devono provvedere autonomamente alla propria dichiarazione dei redditi (o possono rivolgersi a un commercialista)

Pagamento: Gli OSVČ devono provvedere autonomamente al pagamento delle imposte – leggi anche OSVČ: Repubblica Ceca introdurrà la flat tax unificata

Consulenza fiscale con Savino & Partners

Secondo noi di Italia Praga one way l’idea migliore per le dichiarazioni dei redditi è quella di consultare uno studio di commercialisti come Savino & partners, che ci ha fornito il materiale da cui è sviluppato questo articolo.

Sconti e detrazioni fiscali: come ridurre l’imposta in Repubblica Ceca

L’imposta può essere ridotta dagli sconti sull’imposta (sleva na dani) e dai bonus fiscali. Lo sconto annuale è riconosciuto:

  • Al contribuente (incluso il pensionato) fino a 30.840 Czk.
  • Per i lavoratori dipendenti questo sconto è dedotto mensilmente e direttamente nella busta paga. Per poter accedere allo sconto è necessario, al momento in cui si viene impiegati, compilare e firmare un modulo che si chiama PROHLÁŠENÍ poplatníka daně z příjmů fyzických osob ze závislé činnosti. Il foglio lo si consegna poi al proprio datore di lavoro.
  • Nel caso degli OSVČ va invece calcolato al momento della dichiarazione dei redditi annuale.
  • A coloro che hanno dei figli a carico. Attualmente la legislazione prevede credito d’imposta pari a CZK 15.204 per il primo figlio, CZK 22.320 per il secondo, e CZK 27.840 per il terzo e per i successivi figli a carico. Nel caso in cui il totale delle tasse da pagare sia superiore al credito d’imposta per i figli a carico, il contribuente riceverà una tax bonus speciale corrispondente alla differenza fra gli assegni familiari e il debito di imposta. Nel 2022 è introdotta l’abolizione del massimale di questo bonus fiscale speciale, che precedentemente era fissato per CZK 60.300 per anno.

Per i lavoratori dipendenti il beneficio fiscale è dedotto mensilmente direttamente nella busta paga. Questo sconto lo si ottiene nel momento in cui si viene impiegati, consegnando al proprio datore di lavoro l’atto di nascita dei/del figli/o e la dichiarazione della rinuncia del secondo gestore ad applicare per tale beneficio.

Nel caso degli OSVČ va invece calcolato al momento della dichiarazione dei redditi annuale.

Redditi maturati all’estero e trattati sulla doppia imposizione

I contribuenti che sul territorio della Repubblica Ceca hanno la residenza o vi si trattengono abitualmente, hanno l’obbligo di dichiarare l’imposta sui redditi maturati in Repubblica Ceca e devono dichiarare anche i redditi maturati all’estero. Questo ovviamente al netto delle disposizioni dei trattati contro la doppia imposizione.

Al fine di limitare la doppia imposizione del contribuente in Repubblica Ceca e all’estero, infatti, si applicano i cosiddetti trattati bilaterali stipulati tra Repubblica Ceca e paesi stranieri, se ce ne sono. Essendo entrambi membri dell’UE, tra Italia e ČR esistono trattati di questo tipo.

In conformità a questi trattati bilaterali, pertanto, i redditi maturati all’estero da residenti cechi sono esenti da imposta in Repubblica Ceca e assoggettati alla tassazione nel paese straniero. In tal caso, i costi relativi ai suddetti redditi non sono fiscalmente deducibili.

L’imposta che viene versata all’estero deve essere dimostrata attraverso una dichiarazione dell’amministratore fiscale straniero. In alcuni casi è possibile dimostrare il versamento dell’imposta avvenuto all’estero con una dichiarazione del sostituto di imposta o del depositario della ritenuta di imposta.

Redditi esenti dall’imposta sul reddito.

La legislazione ceca prevede vari redditi esenti dall’imposta, in seguito evidenziamo i cambiamenti per il 2022:

  • Rimane l’esenzione per i contribuenti per i reddito ricevuto dalle obbligazioni emesse all’estero;
  • Vi è un esenzione d’imposta sui contributi erogati dallo stato alle persone danneggiate in violazione della legge;
  • Vi è un esenzione d’imposta sui contributi erogati alle persone ferite dall’evento straordinario nel sito del deposito di munizioni di Vlachovice-Vrbětice.

Novità fiscali 2022 e superhrubá mzda in Repubblica Ceca

Modifica delle norme sulla valutazione dei beni

La modifica delle norme sulle stime di valutazione consiste principalmente nell’agganciare le stime al valore medio di mercato dei beni immobili su base annuale, e non più solo allo stato del bene stesso. In questo modo l’obiettivo è quello di avvicinare la stima al prezzo stabilito e negoziato dei beni immobili al suo valore reale.

Modifiche alla regolamentazione delle tariffe dell’acqua e delle fognature

Il Ministero delle Finanze ha pubblicato un nuovo decreto sulla regolamentazione dei prezzi nel settore dell’approvvigionamento idrico e delle fognature per il periodo 2022-2026, in vigore dal 1° gennaio 2022. Dopo la riduzione dell’IVA sulle tariffe dell’acqua e delle fognature dal 15% al 10% nell’anno scorso, l’autorità continua il suo approccio attivo alla regolamentazione dei prezzi nel settore idrico. In questa valutazione compaiono nuove regole per garantire che il consumatore paghi solo il necessario. Il principale cambiamento nella valutazione è l’introduzione della cosiddetta perequazione in modo da evitare discriminazioni per il consumatore. Infatti nel caso in cui vi sarà un consumo annuo minore a quello pattuito con l’ente regolatore, la società idrica restituirà questi fondi ai consumatori in forma di un prezzo più basso negli anni successivi.

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Chiesa di San Venceslao a Vršovice: il capolavoro funzionalista di Josef Gočár

Kostel svatého Václava
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Chiesa di San Venceslao: capolavoro funzionalista

La chiesa di San Venceslao è considerata uno degli edifici più importanti dell’architettura funzionalista nella Repubblica Ceca.

La chiesa di San Venceslao (Kostel svatého Václava) fu costruita tra il 1929 e il 1930 in ricordo del millesimo anniversario della morte di San Venceslao.

Il progetto era dell’architetto Josef Gočár e prevedeva una struttura in cemento armato a tre navate illuminate da ampie finestre, con un presbiterio semicircolare. L’edificio è posizionato su un terreno in pendenza che Gočár seppe sfruttare perfettamente: dall’ingresso si sale man a mano con una scala che occupa l’intera larghezza della chiesa, fino ad arrivare nell’area principale, che è luogo di riposo. Le scale del terreno si replicano poi nel tetto e l’intensità della luce aumenta simbolicamente muovendosi verso l’altare maggiore. Il tutto simboleggia l’ascesa alla luce e l’ascesa a Dio.

Il campanile: faro notturno di Vršovice (50 metri di funzionalismo)

Nella parte anteriore della chiesa si erge la torre del campanile, con forma a prisma ed alta circa 50 m, che termina con un orologio ed una croce gialla, come un faro, che si illumina di notte.

L’interno della chiesa ha un disegno molto pulito e semplice. In fondo alla navata si trova una grande vetrata colorata, opera di Josef Kaplický, raffigurante San Venceslao a cavallo con il suo servo Podiven.

La croce sull’altare maggiore ed il rilievo dei patroni cechi sono di Čeněk Vosmík; l’autore della Vergine Maria sull’altare laterale sinistro è Karel Pokorný; l’altare laterale destro con San Giuseppe e l’altare del Cuore del Signore sono dell’artista Josef Kubíček.
La Via Crucis che riveste il muro è opera di Bedřich Stefan.

Monumento nazionale: lo status della chiesa e il restauro 2010

Il 28 settembre del 2010, in occasione dell’80° anniversario della chiesa, sulla facciata è stata installata una statua in bronzo raffigurante San Venceslao. L’artista Jan Roith ha creato suddetta scultura basandosi sul disegno originale di Bedřich Stefan del 1929.
Dal 1993 la chiesa e la terrazza di fronte sono monumento nazionale culturale protetto.

Approfondimenti: altri capolavori del funzionalismo praghese


Červený kostel: la chiesa evangelica rossa di Brno e il suo significato storico

Chiesa Rossa Brno
Autor: Martin Nováček – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52220600

Červený kostel Brno: neogotika a evangelická identita

Architettura neogotica e identità evangelica della chiesa rossa di Brno.

Červený kostel, ovvero la Chiesa evangelica dei fratelli cechi di Jan Amos Komenský (in ceco, Českobratrský evangelický chrám Jana Amose Komenského) è uno degli edifici più significativi di Brno.

L’edificio venne progettato dall’architetto viennese Heinrich Ferstel nello stile neogotico della Germania settentrionale e fu costruito nel 1867. Al suo completamento era la prima chiesa non cattolica a Brno.

Lo stile è rappresentato sia esternamente (i caratteristici mattoni a vista con dettagli in pietra) che internamente (la forma della pianta longitudinale e torre frontale). La chiesa è lunga 45 m e la torre è alta 50 m.

Interni austeri e la rosa di Lutero

Gli interni sono austeri e semplici, in linea con la tradizione protestante. Uno dei pochi ornamenti è rappresentato da una scultura di Franz Schönthaler, che si occupò anche dell’entrata della chiesa, su cui scolpì la rosa di Lutero.

Da chiesa luterana a monumento: la storia della Červený kostel (1863-1867)

Nel 1781 l’imperatore Giuseppe II d’Austria rilasciò la “patente di tolleranza”, un insieme di decreti con i quali si concedeva ai non cattolici la completa libertà di confessione, da praticare, però, in chiese clandestine. Quindi, nel 1782 a Brno fu fondata la Chiesa evangelica della confessione luterana, che consisteva principalmente di immigrati tedeschi che lavoravano come operai nelle fabbriche di Brno.

Ma, visto che nell’impero austo-ungarico non esistevano chiese che non fossero cattoliche, i tedeschi si riunivano in altri luoghi per praticare le loro attività religiose.

Con la creazione del Consiglio dell’Impero austriaco (Reichsrat), nel 1861, i luterani di Brno colsero l’occasione per bandire un concorso per la costruzione di una chiesa per la loro confessione. E la chiesa venne costruita tra il 1863 e il 1867.

Dalla Cecoslovacchia al dopoguerra: trasformazioni e chiusura

Dopo la fondazione della Cecoslovacchia nel 1918, la chiesa riformata ceca entrò a far parte della chiesa evangelica dei fratelli boemi. La chiesa luterana tedesca entrò invece a far parte di quella evangelica. Dopo la fine della seconda guerra mondiale e l’espulsione dei tedeschi, l’edificio fu assegnato alla chiesa evangelica dei fratelli cechi.

Negli anni dal 1975 al 1990 la chiesa fu chiusa per problemi di statica e lavori di riparazione si svolsero dopo la Rivoluzione di velluto. L’interno della chiesa è rinomato per la buona acustica e ciò permette lo svolgimento di molti concerti di musica sacra. L’edificio della chiesa rossa è registrato come monumento culturale protetto dal 1958.

Oltre la chiesa rossa: altri monumenti di Brno


Dům Radost: il primo grattacielo di Praga e la storia del funzionalismo cecoslovacco

Dům Radost - Žižkov
By Ondřej Kořínek - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21314221

Grazie alla sua altezza di 52 metri, il Dům Radost, ovvero la casa della gioia, è spesso chiamato il primo grattacielo di Praga.

L’edificio in stile funzionalista del Dům Radost fu costruito tra il 1932 e il 1934 su progetto degli architetti Jaroslav Havlíček e Karel Honzík, che all’epoca non avevano nemmeno trent’anni. Il loro progetto era visto come estremamente progressivo per i canoni di quei tempi, poiché includeva una pianta trasversale, invece della classica pianta a blocchi.

Gli architetti si ispirarono alle teorie di Le Corbusier (famosissimo e contestatissimo architetto ed urbanista del 900), che promuoveva l’assoluta efficienza, la razionalità degli edifici e l’uso massimo della luce naturale.

Inoltre, l’edificio era rivestito esternamente da piastrelle di ceramica beige di 20 x 40 cm prodotte dalla RAKO, il marchio ceco di piastrelle di ceramica per eccellenza. Per questa caratteristica peculiare, il Dům Radost venne soprannominato la “fabbrica di piastrelle” (kachlíkárna). Ora le piastrelle non sono più chiare e negli anni lo smog ha avuto la maggiore.

Tra le altre caratteristiche, non si deve dimenticare che è stato il primo edificio in Cecoslovacchia ad essere dotato di aria condizionata.

Dal ROH comunista al spazio multiculturale: la storia recente del Dům Radost

Il primo inquilino del Radost fu l’Istituto Generale di Previdenza. Successivamente, nel 1951 venne rilevato dal ROH (Revoluční odborové hnutí), il sindacato nazionale comunista.
Dopo la dissoluzione della Cecoslovacchia, l’edificio rimase per molto tempo abbandonato.
Nel 2018, Vítězslav Valou e Martin Louda, i maggiori azionisti della società Dům Žižkov, hanno acquistato l’immobile, con lo scopo di aprire uno spazio multiculturale aperto
all’arte, alla creatività e alle nuove idee.

Dům Radost
Dům Radost, ingresso – il copyright di questa foto ci appartiene

Dům Radost oggi: bar, cinema e terrazza panoramica di Praga

Dům Radost è oggi quel luogo multifunzionale originariamente previsto dai suoi nuovi acquirenti. Al suo interno include: uffici, appartamenti, negozi e studi medici. Al piano terra offre un bar funzionalista, all’ultimo piano la terrazza panoramica con bar e sul retro un cinema. Il tutto in un’area di 31mila metri quadrati.

Dalla terrazza sul tetto si ha una vista unica. Da un lato un’atipica visuale della parte inferiore di Žižkov e Vítkov. Dall’altra parte, ci si gode il panorama di quasi tutta Praga. La terrazza è aperta in primavera ed estate ogni pomeriggio e se ci sono eventi, come concerti, si rimane fino a tarda notte.

Il cinema boutique Přítomnost ha un’atmosfera casalinga ed un programma variegato: non solo film, ma anche conferenze, concerti e feste private.

 Nel 1968, l’edificio è stato classificato come monumento storico. A questo link, in un video del 2020 in ceco, si fa un giro negli interni (dal minuto 5:50) e non solo.

Leggi anche: Sídliště e paneláky: architettura socialista in Repubblica Ceca


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