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Hotel International Praga: il capolavoro del realismo socialista cecoslovacco

Hotel International, Praga
Hotel International, Praga - copyright Simon Legner https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79127542

Hotel International: icona del realismo socialista

L’Hotel International è il più grande edificio ceco costruito nello stile del realismo socialista (Sorela).

L’Hotel International venne costruito tra il 1954 ed il 1956 su progetto dell’architetto František Jeřábek e dal suo team. Nel 1957 era il più grande hotel della Cecoslovacchia e conteneva circa 200 stanze.

All’inizio degli anni 50 la Cecoslovacchia era saldamente legata al blocco sovietico e la fede nel partito Comunista sembrava sarebbe durata per sempre. Delegazioni e consiglieri sovietici giungevano regolarmente a Praga, ma per loro non esisteva una sistemazione adeguata.
L’allora ministro della Difesa, Alexej Čepička, ebbe l’idea di creare uno sfarzoso hotel con alloggi privilegiati, come simbolo di questo legame. Si narra che Čepička sperasse nella partecipazione di Stalin alla grande inaugurazione dell’hotel.
Successivamente, con ​​il cambiare dell’atmosfera politica, anche l’idea di come utilizzare la struttura
mutò. L’agenzia di viaggi Čedok prese la direzione ed aprì l’hotel di lusso a tutti i turisti stranieri, principalmente quelli politicamente importanti.

L’architettura

L’affascinante edificio dell’Hotel International è una testimonianza dell’espressività ceca del periodo chiamato “Sorela”, ovvero un portmanteau del Socialistický Realismus (Realismo Socialista). Questa corrente artistica combinava l’architettura classica post-rivoluzionaria sovietica a principi art déco ed elementi di ispirazione folcloristica ceca.
Chi conosce Mosca identificherà subito la somiglianza con le famose “Sette Sorelle” (Сталинские высотки), i 7 grattacieli commissionati da Stalin.

Il progetto del 1952-1954 mostra l’edificio dell’hotel diviso in tre parti separate: una zona centrale a torre, che termina con una punta in acciaio con una stella di 1,5 m, e due ali simmetriche collegate ad essa. Mentre nelle zone laterali erano previsti piccoli studi per gli ufficiali, la sezione centrale doveva servire da hotel di lusso privato per i consiglieri sovietici. La torre ha 16 piani ed il 15° è circondato da una terrazza con vista panoramica di 360 gradi su Praga.

La stella rossa dell’Hotel International: manutenzione e simbologia

La stella montata sulla punta di una struttura in acciaio della torre era stata studiata in modo tale da poter essere rimossa e pulita (la manutenzione avveniva solitamente di notte, in modo che la scomparsa della stella non provocasse speculazioni). La stella originale era smaltata di rosso e all’interno conteneva una particolare illuminazione per brillare al buio. Il colore naturale del metallo ha oggi soppiantato il rosso. L’architettura e la disposizione interna dell’hotel sono state conservate fino a oggi e molti degli interni e delle decorazioni uniche sono sorprendentemente ancora visibili.

Interni dell’Hotel International: arazzi, mosaici e arte popolare ceca

Molti importanti artisti ed artigiani cechi e slovacchi hanno lavorato alla decorazione dell’hotel. Le vetrate, i rilievi in ​​vetro e i lampadari con motivi nazionali sono opera di Jaroslava Brychtová e Vilém Dostrašil. Jan Nušl si occupò di tutta la lavorazione dei metalli, come ad esempio la ringhiera delle scale, le grate, i pomelli e le maniglie. I temi nazionali e popolari si riflettono in modo significativo nei fregi delle pareti e dei soffitti. Si notano graffiti con motivi naturali, in particolare le foglie di tiglio, e con frutta e verdura degli artisti Josef Novák e Stanislav Ullman.

Sopra la scala a chiocciola, che conduce all’ultimo piano della torre, è stato collocato un mosaico di Max Švabinský con un motivo di bouquet colorati, che occupa tutta la parete.
Nella hall si notano due arazzi con temi della vita urbana e rurale. Il primo, disegnato da Alois Fišárek e realizzato da Jenny Hladíková, raffigura tre ballerini. Il secondo è il “Praga Regina Musicae” di
Cyril Bouda. Guardando attentamente questo secondo arazzo si nota un dettaglio unico: il monumento a Stalin a Letná, popolarmente chiamato “Fronta na maso” (coda di carne), demolito poi nel 1962. Un altro arazzo di Cyril Bouda è “Doni della Terra” ed adorna la parete di uno dei saloni del primo piano.

Lo sviluppo dell’hotel International

Dalla fine degli anni 50 fino ad oggi, l’edificio non ha mai goduto di una buona reputazione tra i comuni mortali. Ciò è dovuto sia alla sua forma architettonica, sia all’epoca in cui è stato costruito, entrambi elementi che ricordano il periodo dell’oppressione comunista.
D’altra parte, l’hotel si trova in una zona quasi nascosta, fuori dai circuiti turistici e dalla famosa architettura di Praga. Se non lo si conosce, non si sa dov’è. Ci sono teorie secondo cui gli urbanisti e gli architetti furono spinti ​​a scegliere un luogo in cui l’hotel non disturbasse lo skyline di Praga.

Oggi è possibile visitare l’hotel tramite apposite visite guidate, organizzate per lo più da Praha Neznámá. Attenzione: i tour di gruppo sono sempre in ceco. Potete comunque aggregarvi per esplorare l’hotel insieme al gruppo ed ammirare le bellezze con i vostri occhi (tanto avete giá letto quasi tutte le info qui sopra). Se volete ricevere spiegazioni in inglese dovete concordare un tour personale con le guide del sito.

Il tour porta tra le sale conferenze, il foyer, i salotti, il bunker. Si prende poi l’ascensore fino al quattordicesimo piano della torre (in realtà il tredicesimo, ma per superstizione il 13 viene saltato) e con una scala si raggiunge il quindicesimo, da dove si ha un’incredibile vista di Praga. Da un lato si scorge il castello e gran parte di Praga, con i grattacieli di Pankrác, e dall’altro ci sono Bubeneč e la collina di Baba. Se non si vuole pagare per il tour, si riesce a dare un’occhiata parziale agli interni bevendo all’Armstrong bar o a mangiando al ristorante Symphonia.

Nel 2002 l’Hotel International è stato inserito nel registro dei monumenti culturali nazionali tutelati (NPÚ – Národní památkový ústav).

Leggi anche: il realismo socialista in pittura di Radomír Kolář


Castelli della Repubblica Ceca aperti in inverno: orari 2025 e visite

Castelli della Repubblica cecaIl castello di Karlštejn in inverno
Il castello di Karlštejn in inverno --- Radomír Šalda, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Gite invernali nei castelli cechi

Il numero di castelli della Repubblica Ceca aperti tutto l’anno, nel 2021, è cresciuto. Ecco dove potete fare una gita invernale.

D’inverno generalmente è possibile visitare i castelli della Repubblica Ceca, così come altri monumenti nazionali, solamente nel periodo natalizio.

Quest’anno però molti luoghi sono rimasti chiusi anche a dicembre. Il Národní Památkový Ústav (Istituto del Patrimonio Nazionale NPÚ) ha spiegato che, oltre ai motivi legati alla pandemia, alcune chiusure sono state anche forzate da problemi tecnici.

Riapertura e ampliamento delle fortezze

Ma recentemente l’Istituto ha deciso di riaprire i castelli in questione e di espandere la lista di fortezze aperte tutto l’anno.

Si apre così la possibilità di godere di escursioni invernali nei giardini delle dimore aristocratiche più visitate nel paese.

Tra queste abbiamo il Castello di Křivoklát, il barocco Zámek di Valeč e Vila Stiassni a Brno.

Castelli meno conosciuti aperti tutto l’anno

Tra le località meno conosciute (almeno a noi stranieri) che si aggiungono all’elenco di quelle aperte tutto l’anno abbiamo anche il Castello di Vimperk , Třeboň, Sychrov, Zákupy, e il castello Slatiňany.

Quest’ultimo è stato ristrutturato proprio nell’ultimo anno e adesso offre un nuovo tour delle cucine e delle residenze estive dei principi Ausperg.

Si potranno visitare anche alcune delle attrazioni più popolari della repubblica ceca, come i giardini di Kroměříž e il castello di Hluboká.

Giorni e orari d’apertura

Il castello di Karlštejn vicino a Praga si potrà visitare d’inverno, seppur con delle differenze rispetto al resto dell’anno. I tour saranno solo dal venerdì alla domenica e solo dalle ore 10:00 alle 15:00.

Gli orari disponibili verranno ampliati dopo la fine di febbraio.

Inoltre il tour della cappella che copre le sezioni di maggior valore storico non riprenderà fino alla fine di aprile e il ponte di osservazione della torre aprirà il primo maggio. Il tour di base include la Sala dei Cavalieri, la sala dei banchetti, la camera da letto, il tesoro, il tribunale e la prigione. Su questo percorso è esposta anche una copia della corona ceca di San Venceslao.

Castello di Hluboká in Repubblica Ceca, aperto in inverno con tour tematici sulla caccia
Castello di Hluboká
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Sona83, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Il castello di Hluboká invece è aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 16:00 e manterrà questi orari fino al 31 marzo. Il percorso ha un tema strettamente legato alla caccia, con tanto di trofei e fotografie. Le persone possono anche vedere le ex abitazioni private di quattro generazioni di residenti. Diversi tour più estesi dell’edificio inizieranno il 1 giugno.

A Český Krumlov sono disponibili due tour dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 16:00. Uno è incentrato sugli appartamenti rinascimentali e barocchi, mentre l’altro comprende il museo e la torre del castello. Il sabato e la domenica sono aperte anche le scuderie. Altri due tour saranno disponibili all’inizio di maggio e giugno.

Il giardino fiorito di Kroměříž (patrimonio UNESCO) è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 15:00 per visite individuali, ma le visite guidate non sono disponibili fino a giugno.

Il castello di Křivoklát offrirà solo uno dei sei tour possibili. Il tour di base del palazzo si svolge il sabato e la domenica da mezzogiorno alle 14:00. Altri tour dovrebbero essere aperti da aprile. Il tour di base include le prigioni, la cappella, la sala dei Cavalieri, la biblioteca, la pinacoteca e il cortile.

Regole d’accesso e restrizioni per visitare i castelli

Prima di organizzare le visite, bisogna anche tenere conto delle varie regole e restrizioni Covid che cambiano frequentemente.

Le visite guidate con più di 20 persone devono fornire la prova di vaccinazione o di guarigione dal covid dei membri del gruppo e vi è obbligo di mascherina all’interno delle strutture.

I minori di 18 anni che non sono vaccinati e coloro che non possono esserlo, devono esibire un test PCR effettuato nelle ultime 72 ore. I dettagli completi possono essere trovati sul sito ufficiale del NPÚ.

Leggi anche Castelli della Repubblica Ceca: eccone 13 da visitare assolutamente


Museo dell’Aviazione di Kbely: 275 velivoli storici cecoslovacchi, accesso gratuito

Il Museo dell’Aviazione di Kbely
Il Museo dell’Aviazione di Kbely - il copyright di questa foto ci appartiene (grazie a Žiga per la foto)

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Museo dell’aviazione per appassionati

Gli amanti degli aerei e dei veicoli militari non possono farsi scappare questo museo dell’aviazione!

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Il museo dell’aviazione di Kbely fa parte del più ampio Istituto Storico Militare di Praga (VHÚ – Vojenský historický ústav), che comprende anche altri musei militari.

Il museo venne fondato nel 1968 sui terreni dello storico aeroporto militare di Praha-Kbely, che era la prima base aerea costruita dopo la fondazione della Cecoslovacchia nel 1918.
Oggi rappresenta uno dei più grandi musei dell’aviazione d’Europa, sia per il numero, che per
la qualità dei pezzi in esposizione. La mostra presenta 275 velivoli: circa un centinaio sono esposti all’interno di padiglioni coperti, 25 sono all’esterno e 155 sono conservati in depositi. Molti aerei sono unici al mondo.

Collezione Kbely: storia dell’aviazione

275 velivoli storici, navicella Soyuz e hangar Stará Aerovka.

Nel museo si ripercorre la storia dell’aviazione cecoslovacca e ceca, con modelli provenienti da tutto il mondo. Da notare è la navicella Soyuz 28, su cui, nel 1978, viaggiò Vladimír Remek, il primo cosmonauta non russo e non statunitense. Era ceco.

Nota: A Remek, e al suo compagno di viaggio Gubarev, vennero dedicati una scultura ed un mosaico alla stazione della metro Háje (una volta chiamata Dei Cosmonauti).

Oltre al museo stesso in via Mladoboleslavská, si visita anche una mostra situata negli hangar di Stará Aerovka (ovvero, il vecchio aeroporto).

Qui potete dare un occhio ad una galleria fotografica del museo e leggere (tradurre) i dettagli tecnici sui vari hangar e sui velivoli che essi contengono, il tutto in ordine cronologico.

Come raggiungere il museo di Kbely: metro, autobus e informazioni pratiche

Il museo è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dal 15 maggio a fine ottobre. Oltre che con la macchina o in bici, si può visitare il museo tranquillamente anche con i mezzi pubblici:

– In metro C (rossa) fino a Letňany + uno dei seguenti autobus 185, 259, 280, 302, 375, 376
– In metro B (gialla) fino a Českomoravská o Vysočanská + autobus 375.

Leggi anche Quartieri di Praga: la guida definitiva


Dichiarazione dei redditi in Repubblica Ceca: guida pratica per italiani

Dichiarazione dei redditi
Presa da iHNed
Aggiornamento 03/02/2022

Cos’è la dichiarazione dei redditi e come funziona in Repubblica Ceca

Per quanto riguarda le persone fisiche, dobbiamo distinguere tra:

Lavoratori dipendenti

Base imponibile: il reddito imponibile comprende anche i contributi previdenziali ed assistenziali che sono previsti a carico del datore di lavoro e pari al 34% del reddito lordo. La base imponibile calcolata in questo modo si denomina stipendio superlordo (superhrubá mzda, che comunque il prossimo anno dovrebbe essere abolita). L’aliquota d’imposta applicata è del 15%.

Dichiarazione: le dichiarazioni dei redditi per i lavoratori dipendenti sono effettuate direttamente dai datori di lavoro entro il 31/03 dell’anno successivo. Dopo tale data il dipendente può richiedere al datore di lavoro la certificazione delle imposte versate.

Pagamento: è il datore di lavoro che fa da sostituto d’imposta e calcola le imposte da versare per conto del dipendente. Degli acconti sulle imposte vengono versati ogni mese e con la dichiarazione annuale viene effettuato il conguaglio.

Scadenze e procedure di presentazione della dichiarazione

In questo caso, insomma, fa tutto il datore di lavoro.

Se il dipendente invece ha anche altri redditi (magari è un OSVČ na vedlejší činnost) deve farsi la dichiarazione dei redditi da solo e in linea di massima rivolgersi ad un commercialista.

·Lavoratori autonomi – OSVČ

Base imponibile: gli OSVČ, nella propria dichiarazione fiscale, hanno la possibilità di dedurre una voce di costo flat in percentuale (%), evitando di specificare e documentare i singoli costi sostenuti nel corso dell’anno. Questa modalità costituisce un vantaggio per i lavoratori autonomi in quanto consente di ridurre l’imposta da versare (qualora le spese effettive nell’anno siano state inferiori alla voce di costo forfettaria) e di semplificare la compilazione della dichiarazione dei redditi in quanto le spese non vanno elencate, né documentate.

L’aliquota di costo flat è pari al 60% per i redditi derivanti da attività non artigianali. Tale aliquota forfettaria sarà applicabile ad una voce di costo per un importo massimo di 600 mila Czk. L’aliquota d’imposta è invece pari al 15% e sarà quindi calcolata sul 40% del fatturato.

Dichiarazione:, i lavoratori lavoratori autonomi tenuti a versare gli acconti (superate determinate soglie di fatturato) e a presentare, con cadenza annuale, la dichiarazione dei redditi con il conguaglio delle imposte. Gli OSVČ devono provvedere autonomamente alla propria dichiarazione dei redditi (o possono rivolgersi a un commercialista)

Pagamento: Gli OSVČ devono provvedere autonomamente al pagamento delle imposte – leggi anche OSVČ: Repubblica Ceca introdurrà la flat tax unificata

Consulenza fiscale con Savino & Partners

Secondo noi di Italia Praga one way l’idea migliore per le dichiarazioni dei redditi è quella di consultare uno studio di commercialisti come Savino & partners, che ci ha fornito il materiale da cui è sviluppato questo articolo.

Sconti e detrazioni fiscali: come ridurre l’imposta in Repubblica Ceca

L’imposta può essere ridotta dagli sconti sull’imposta (sleva na dani) e dai bonus fiscali. Lo sconto annuale è riconosciuto:

  • Al contribuente (incluso il pensionato) fino a 30.840 Czk.
  • Per i lavoratori dipendenti questo sconto è dedotto mensilmente e direttamente nella busta paga. Per poter accedere allo sconto è necessario, al momento in cui si viene impiegati, compilare e firmare un modulo che si chiama PROHLÁŠENÍ poplatníka daně z příjmů fyzických osob ze závislé činnosti. Il foglio lo si consegna poi al proprio datore di lavoro.
  • Nel caso degli OSVČ va invece calcolato al momento della dichiarazione dei redditi annuale.
  • A coloro che hanno dei figli a carico. Attualmente la legislazione prevede credito d’imposta pari a CZK 15.204 per il primo figlio, CZK 22.320 per il secondo, e CZK 27.840 per il terzo e per i successivi figli a carico. Nel caso in cui il totale delle tasse da pagare sia superiore al credito d’imposta per i figli a carico, il contribuente riceverà una tax bonus speciale corrispondente alla differenza fra gli assegni familiari e il debito di imposta. Nel 2022 è introdotta l’abolizione del massimale di questo bonus fiscale speciale, che precedentemente era fissato per CZK 60.300 per anno.

Per i lavoratori dipendenti il beneficio fiscale è dedotto mensilmente direttamente nella busta paga. Questo sconto lo si ottiene nel momento in cui si viene impiegati, consegnando al proprio datore di lavoro l’atto di nascita dei/del figli/o e la dichiarazione della rinuncia del secondo gestore ad applicare per tale beneficio.

Nel caso degli OSVČ va invece calcolato al momento della dichiarazione dei redditi annuale.

Redditi maturati all’estero e trattati sulla doppia imposizione

I contribuenti che sul territorio della Repubblica Ceca hanno la residenza o vi si trattengono abitualmente, hanno l’obbligo di dichiarare l’imposta sui redditi maturati in Repubblica Ceca e devono dichiarare anche i redditi maturati all’estero. Questo ovviamente al netto delle disposizioni dei trattati contro la doppia imposizione.

Al fine di limitare la doppia imposizione del contribuente in Repubblica Ceca e all’estero, infatti, si applicano i cosiddetti trattati bilaterali stipulati tra Repubblica Ceca e paesi stranieri, se ce ne sono. Essendo entrambi membri dell’UE, tra Italia e ČR esistono trattati di questo tipo.

In conformità a questi trattati bilaterali, pertanto, i redditi maturati all’estero da residenti cechi sono esenti da imposta in Repubblica Ceca e assoggettati alla tassazione nel paese straniero. In tal caso, i costi relativi ai suddetti redditi non sono fiscalmente deducibili.

L’imposta che viene versata all’estero deve essere dimostrata attraverso una dichiarazione dell’amministratore fiscale straniero. In alcuni casi è possibile dimostrare il versamento dell’imposta avvenuto all’estero con una dichiarazione del sostituto di imposta o del depositario della ritenuta di imposta.

Redditi esenti dall’imposta sul reddito.

La legislazione ceca prevede vari redditi esenti dall’imposta, in seguito evidenziamo i cambiamenti per il 2022:

  • Rimane l’esenzione per i contribuenti per i reddito ricevuto dalle obbligazioni emesse all’estero;
  • Vi è un esenzione d’imposta sui contributi erogati dallo stato alle persone danneggiate in violazione della legge;
  • Vi è un esenzione d’imposta sui contributi erogati alle persone ferite dall’evento straordinario nel sito del deposito di munizioni di Vlachovice-Vrbětice.

Novità fiscali 2022 e superhrubá mzda in Repubblica Ceca

Modifica delle norme sulla valutazione dei beni

La modifica delle norme sulle stime di valutazione consiste principalmente nell’agganciare le stime al valore medio di mercato dei beni immobili su base annuale, e non più solo allo stato del bene stesso. In questo modo l’obiettivo è quello di avvicinare la stima al prezzo stabilito e negoziato dei beni immobili al suo valore reale.

Modifiche alla regolamentazione delle tariffe dell’acqua e delle fognature

Il Ministero delle Finanze ha pubblicato un nuovo decreto sulla regolamentazione dei prezzi nel settore dell’approvvigionamento idrico e delle fognature per il periodo 2022-2026, in vigore dal 1° gennaio 2022. Dopo la riduzione dell’IVA sulle tariffe dell’acqua e delle fognature dal 15% al 10% nell’anno scorso, l’autorità continua il suo approccio attivo alla regolamentazione dei prezzi nel settore idrico. In questa valutazione compaiono nuove regole per garantire che il consumatore paghi solo il necessario. Il principale cambiamento nella valutazione è l’introduzione della cosiddetta perequazione in modo da evitare discriminazioni per il consumatore. Infatti nel caso in cui vi sarà un consumo annuo minore a quello pattuito con l’ente regolatore, la società idrica restituirà questi fondi ai consumatori in forma di un prezzo più basso negli anni successivi.

Tutti gli articoli sulla sezione Lavoro


Chiesa di San Venceslao a Vršovice: il capolavoro funzionalista di Josef Gočár

Kostel svatého Václava
Kostel svatého Václava - copyright VitVit - https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=98976754

Chiesa di San Venceslao: capolavoro funzionalista

La chiesa di San Venceslao è considerata uno degli edifici più importanti dell’architettura funzionalista nella Repubblica Ceca.

La chiesa di San Venceslao (Kostel svatého Václava) fu costruita tra il 1929 e il 1930 in ricordo del millesimo anniversario della morte di San Venceslao.

Il progetto era dell’architetto Josef Gočár e prevedeva una struttura in cemento armato a tre navate illuminate da ampie finestre, con un presbiterio semicircolare. L’edificio è posizionato su un terreno in pendenza che Gočár seppe sfruttare perfettamente: dall’ingresso si sale man a mano con una scala che occupa l’intera larghezza della chiesa, fino ad arrivare nell’area principale, che è luogo di riposo. Le scale del terreno si replicano poi nel tetto e l’intensità della luce aumenta simbolicamente muovendosi verso l’altare maggiore. Il tutto simboleggia l’ascesa alla luce e l’ascesa a Dio.

Il campanile: faro notturno di Vršovice (50 metri di funzionalismo)

Nella parte anteriore della chiesa si erge la torre del campanile, con forma a prisma ed alta circa 50 m, che termina con un orologio ed una croce gialla, come un faro, che si illumina di notte.

L’interno della chiesa ha un disegno molto pulito e semplice. In fondo alla navata si trova una grande vetrata colorata, opera di Josef Kaplický, raffigurante San Venceslao a cavallo con il suo servo Podiven.

La croce sull’altare maggiore ed il rilievo dei patroni cechi sono di Čeněk Vosmík; l’autore della Vergine Maria sull’altare laterale sinistro è Karel Pokorný; l’altare laterale destro con San Giuseppe e l’altare del Cuore del Signore sono dell’artista Josef Kubíček.
La Via Crucis che riveste il muro è opera di Bedřich Stefan.

Monumento nazionale: lo status della chiesa e il restauro 2010

Il 28 settembre del 2010, in occasione dell’80° anniversario della chiesa, sulla facciata è stata installata una statua in bronzo raffigurante San Venceslao. L’artista Jan Roith ha creato suddetta scultura basandosi sul disegno originale di Bedřich Stefan del 1929.
Dal 1993 la chiesa e la terrazza di fronte sono monumento nazionale culturale protetto.

Approfondimenti: altri capolavori del funzionalismo praghese


Červený kostel: la chiesa evangelica rossa di Brno e il suo significato storico

Chiesa Rossa Brno
Autor: Martin Nováček – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52220600

Červený kostel Brno: neogotika a evangelická identita

Architettura neogotica e identità evangelica della chiesa rossa di Brno.

Červený kostel, ovvero la Chiesa evangelica dei fratelli cechi di Jan Amos Komenský (in ceco, Českobratrský evangelický chrám Jana Amose Komenského) è uno degli edifici più significativi di Brno.

L’edificio venne progettato dall’architetto viennese Heinrich Ferstel nello stile neogotico della Germania settentrionale e fu costruito nel 1867. Al suo completamento era la prima chiesa non cattolica a Brno.

Lo stile è rappresentato sia esternamente (i caratteristici mattoni a vista con dettagli in pietra) che internamente (la forma della pianta longitudinale e torre frontale). La chiesa è lunga 45 m e la torre è alta 50 m.

Interni austeri e la rosa di Lutero

Gli interni sono austeri e semplici, in linea con la tradizione protestante. Uno dei pochi ornamenti è rappresentato da una scultura di Franz Schönthaler, che si occupò anche dell’entrata della chiesa, su cui scolpì la rosa di Lutero.

Da chiesa luterana a monumento: la storia della Červený kostel (1863-1867)

Nel 1781 l’imperatore Giuseppe II d’Austria rilasciò la “patente di tolleranza”, un insieme di decreti con i quali si concedeva ai non cattolici la completa libertà di confessione, da praticare, però, in chiese clandestine. Quindi, nel 1782 a Brno fu fondata la Chiesa evangelica della confessione luterana, che consisteva principalmente di immigrati tedeschi che lavoravano come operai nelle fabbriche di Brno.

Ma, visto che nell’impero austo-ungarico non esistevano chiese che non fossero cattoliche, i tedeschi si riunivano in altri luoghi per praticare le loro attività religiose.

Con la creazione del Consiglio dell’Impero austriaco (Reichsrat), nel 1861, i luterani di Brno colsero l’occasione per bandire un concorso per la costruzione di una chiesa per la loro confessione. E la chiesa venne costruita tra il 1863 e il 1867.

Dalla Cecoslovacchia al dopoguerra: trasformazioni e chiusura

Dopo la fondazione della Cecoslovacchia nel 1918, la chiesa riformata ceca entrò a far parte della chiesa evangelica dei fratelli boemi. La chiesa luterana tedesca entrò invece a far parte di quella evangelica. Dopo la fine della seconda guerra mondiale e l’espulsione dei tedeschi, l’edificio fu assegnato alla chiesa evangelica dei fratelli cechi.

Negli anni dal 1975 al 1990 la chiesa fu chiusa per problemi di statica e lavori di riparazione si svolsero dopo la Rivoluzione di velluto. L’interno della chiesa è rinomato per la buona acustica e ciò permette lo svolgimento di molti concerti di musica sacra. L’edificio della chiesa rossa è registrato come monumento culturale protetto dal 1958.

Oltre la chiesa rossa: altri monumenti di Brno


Dům Radost: il primo grattacielo di Praga e la storia del funzionalismo cecoslovacco

Dům Radost - Žižkov
By Ondřej Kořínek - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21314221

Grazie alla sua altezza di 52 metri, il Dům Radost, ovvero la casa della gioia, è spesso chiamato il primo grattacielo di Praga.

L’edificio in stile funzionalista del Dům Radost fu costruito tra il 1932 e il 1934 su progetto degli architetti Jaroslav Havlíček e Karel Honzík, che all’epoca non avevano nemmeno trent’anni. Il loro progetto era visto come estremamente progressivo per i canoni di quei tempi, poiché includeva una pianta trasversale, invece della classica pianta a blocchi.

Gli architetti si ispirarono alle teorie di Le Corbusier (famosissimo e contestatissimo architetto ed urbanista del 900), che promuoveva l’assoluta efficienza, la razionalità degli edifici e l’uso massimo della luce naturale.

Inoltre, l’edificio era rivestito esternamente da piastrelle di ceramica beige di 20 x 40 cm prodotte dalla RAKO, il marchio ceco di piastrelle di ceramica per eccellenza. Per questa caratteristica peculiare, il Dům Radost venne soprannominato la “fabbrica di piastrelle” (kachlíkárna). Ora le piastrelle non sono più chiare e negli anni lo smog ha avuto la maggiore.

Tra le altre caratteristiche, non si deve dimenticare che è stato il primo edificio in Cecoslovacchia ad essere dotato di aria condizionata.

Dal ROH comunista al spazio multiculturale: la storia recente del Dům Radost

Il primo inquilino del Radost fu l’Istituto Generale di Previdenza. Successivamente, nel 1951 venne rilevato dal ROH (Revoluční odborové hnutí), il sindacato nazionale comunista.
Dopo la dissoluzione della Cecoslovacchia, l’edificio rimase per molto tempo abbandonato.
Nel 2018, Vítězslav Valou e Martin Louda, i maggiori azionisti della società Dům Žižkov, hanno acquistato l’immobile, con lo scopo di aprire uno spazio multiculturale aperto
all’arte, alla creatività e alle nuove idee.

Dům Radost
Dům Radost, ingresso – il copyright di questa foto ci appartiene

Dům Radost oggi: bar, cinema e terrazza panoramica di Praga

Dům Radost è oggi quel luogo multifunzionale originariamente previsto dai suoi nuovi acquirenti. Al suo interno include: uffici, appartamenti, negozi e studi medici. Al piano terra offre un bar funzionalista, all’ultimo piano la terrazza panoramica con bar e sul retro un cinema. Il tutto in un’area di 31mila metri quadrati.

Dalla terrazza sul tetto si ha una vista unica. Da un lato un’atipica visuale della parte inferiore di Žižkov e Vítkov. Dall’altra parte, ci si gode il panorama di quasi tutta Praga. La terrazza è aperta in primavera ed estate ogni pomeriggio e se ci sono eventi, come concerti, si rimane fino a tarda notte.

Il cinema boutique Přítomnost ha un’atmosfera casalinga ed un programma variegato: non solo film, ma anche conferenze, concerti e feste private.

 Nel 1968, l’edificio è stato classificato come monumento storico. A questo link, in un video del 2020 in ceco, si fa un giro negli interni (dal minuto 5:50) e non solo.

Leggi anche: Sídliště e paneláky: architettura socialista in Repubblica Ceca


Treno da Masarykovo Nádraží all’aeroporto di Praga: cronologia lavori e costi 2022-2029

Masarykovo Nádraží
Masarykovo Nádraží. Se questo piano va in porto, arriverete in centro qui. By Ondřej Kořínek - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21463099

Collegamento diretto Praga-aeroporto: il treno

Da tempo si discute un collegamento diretto tra il centro di Praga e l’aeroporto. Ad ora sembra sia preferito il treno da Masarykovo Nádraží.

Le possibilità al vaglio sono essenzialmente due. La prima è quella di prolungare la linea A della metropolitana fino al Václav Havel. La seconda è quella di modernizzare la linea ferroviaria che, partendo da Masarykovo nádraží, collega la capitale ceca a Kladno.

Metro vs treno: guida all’aeroporto

Costi, tempi e frequenze a confronto per raggiungere l’aeroporto.

Sulla carta, chiunque darebbe la preferenza all’opzione metro. Via metro i collegamenti sarebbero più frequenti e ci sarebbero meno lavori da fare. Esiste anche un progetto, presentato nel 2019. Il prolungamento dall’attuale capolinea Nemocnice Motol fino all’aeroporto costerebbe 27 miliardi di corone, e ci vorrebbero 11 anni. La sezione da Motol all’aeroporto avrebbe cinque nuove stazioni (Bílá Hora, Dědina, Dlouhá Míle, Staré Letiště e Letiště Václava Havla) e sarebbe lunga 6,86 chilometri. Arriveremmo a Můstek in 25 minuti e spendendo il solito euro. Almeno secondo il Dnes.

Perché allora preferire l’opzione treno?

Vantaggi del treno rispetto alla metro per l’aeroporto

Beh, intanto perché col treno puoi chiedere 15 euro ai turisti come in qualsiasi città europea degna di questo nome. Ma è indiscutibile che la ferrovia tra Praga e Kladno vada modernizzata.

Kladno ha 71.000 abitanti, è la città più grande della Boemia Centrale e l’undicesima più grande della Repubblica Ceca. Ed è connessa a Praga da una monorotaia. Per andare a Kladno la soluzione migliore è prendere un Bus da Nádraží Veleslavín e ci si mette più di un’ora. Da questo punto di vista, la scelta acquisisce un suo senso.

Quando arriverà il treno all’aeroporto e quanto costerà

La messa in servizio del collegamento ferroviario col Václav Havel è prevista tra il 2028 e il 2029 (quindi prima della metro). Costerà anche di meno? Se mettiamo assieme le varie tappe, il pezzo Masarykovo nádraží aeroporto dovrebbe costare 17 miliardi. 9 in meno della metro.

2022 – proposta modernizzazione delle stazioni Bubny e Masarykovo Nádraží

L’amministrazione ferroviaria ha indetto una gara per l’ammodernamento della linea da Praga-Bubny a Výstaviště

L’amministrazione ferroviaria ha annunciato una gara d’appalto per quasi quattro miliardi di corone sulla linea Praga-Bubny – Výstaviště e ha deciso di dividere in più zone l’ammodernamento della stazione ferroviaria Masarykovo Nádraží. Questi progetti sono tutti parte del percorso che collega la città con l’aeroporto Václav Havel.

I lavori sulla Bubny-Výstaviště dovrebbero essere completati entro il 2025. Per il progetto, l’amministrazione ha predisposto un budget massimo di 3,8 miliardi di corone. Secondo il direttore generale Jiří Svoboda, questa è una delle tappe più importanti per l’intera linea tra Praga e Kladno.

Nuova stazione Praha-Bubny: collegarsi alla metro C e al progetto aeroporto

Uno dei componenti di spicco di questo ammodernamento sarà la nuova stazione Praha-Bubny, che sorgerà alla fine del Viadotto Negrelli e sarà collegata con la stazione della metropolitana C Vltavská tramite un ingresso sotterraneo.

Ad occuparsi della progettazione architettonica della stazione è lo studio Architekti , di Jakub Cigler.

Sul tetto dell’edificio verrà creata un’area verde su cui sarà possibile sostare. In futuro, insieme alla costruzione di un nuovo quartiere nell’area, dovrebbe essere aggiunto un edificio amministrativo direttamente sopra la stazione.

Una nuova Masaryčka

Masarykovo Nádraží: ampliamento da 7 a 9 binari e nuova ristrutturazione

I lavori sui collegamenti per Kladno coinvolgono anche  Masarykovo Nádraží, i cui lavori di ristrutturazione dovrebbero iniziare nel 2023. Il progetto prevede l’ampliamento dei binari esistenti da sette a nove e un aumento della velocità della linea. La modernizzazione dovrebbe includere anche un nuovo atrio collegato con le strade Na Florenci, Hybernská e Opletalova.

Cronologia e suddivisione dei lavori sulla linea Praga-Kladno (2021-2025)

I lavori per la linea Praga-Kladno sono suddivisi in più sezioni.

2021 – Accordi per Praga 6 e Ostrovice

Nell’ottobre 2021 l’amministrazione ferroviaria ha bandito un concorso per la sezione da Kladno a Kladno-Ostrovce. Il nuovo collegamento sarà elettrificato, eseguito su due binari e consentirà ai treni diretti all’aeroporto ea Kladno di circolare a intervalli di soli dieci minuti.

A gennaio 2021, poi, il comune di Praga 6 ha trovato un accordo con l’Amministrazione ferroviaria ceca (SŽ) per la realizzazione della linea nel tratto Výstaviště-Veleslavín.

Secondo l’accordo, questa tratta verrà costruita sotto terra, passando sotto al quartiere di Střešovice (dalla stazione di Dejvice a quella di Nádraží Veleslavín). Secondo l’accordo la ferrovia dovrà correre il più in profondità possibile, riducendo l’impatto della costruzione su diversi edifici come la centrale termica di Veleslavín, il deposito tram Vozovna Střešovice e l’ospedale Vojenská nemocnice. Ogni binario correrà in un suo tunnel.

Dejvické nádraží interrata e connessa a Hradčanská

Il progetto prevede anche di costruire una nuova stazione ferroviaria a Dejvice, anch’essa sotterranea e più vicina alla fermata metro di Hradčanská. Questo creerebbe un migliore passaggio tra metro e treno. SŽ stima che la costruzione della nuova linea Dejvice-Veleslavín inizierà dopo il 2025 e durerà circa due anni e mezzo. I costi di costruzione stimati per l’intera sezione ammontano a circa 13 miliardi di corone.

E ovviamente, al posto dell’attuale linea ferroviaria di superficie, sarà realizzata una ciclabile (progetto simile a questo qua) connetterà Stromovka e Divoká Šárka.

Ovviamente non sappiamo se andare in treno in aeroporto avrà un costo fisso per tutti o se noi Lítačkomuniti ne saremo esenti.

Altro nella sezione Notizie


Doubravka XIV: la torre di avvistamento in vimini di Praga 14 che collega due mondi

Rozhledna Doubravka XIV
Rozhledna Doubravka XIV - copyright https://www.fortnastav.cz/nase-prace/rozhledna-doubravka/

Doubravka XIV: l’architettura sperimentale in vimini sulla collina Horka

La rozhledna Doubravka XIV rappresenta un tipico esempio di architettura sperimentale e rivoluzionaria.

Il materiale da costruzione di base sono tronchi di acacia curvati, integrati da elementi di quercia, larice ed acciaio. Per la sua costruzione il materiale usato è stato: 5.162 kg di acciaio, 3.000 bulloni, 6.000 dadi e circa 1.000 tronchi di legno di acacia cresciuta in Moravia.

98 gradini portano alla piattaforma panoramica, situata ad un’altezza di 20 metri, da cui si ha una vista di 360 gradi. Includendo lo stendardo, l’altezza totale della torre arriva a 23,5 metri.

L’autore di Doubravka è lo studio dell’architetto ed urbanista Martin Rajniš, la Huť architektury. Rajniš ha affermato che nella torre aveva visto un’opportunità per collegare in modo naturale e non tradizionale due parti completamente diverse di Praga 14: il complesso massivo di paneláky di Černý Most e la più quieta e familiare Kyje.

L’incendio del 2019 e la ricostruzione rapida

Il 20 novembre 2019 la torre fu danneggiata da un incendio, ma venne riparata in velocità e fu riaperta esattamente un mese dopo, il 20 dicembre 2019.

Guida alla visita di Doubravka XIV

Orari, accesso gratuito e come raggiungerla da Praga.

La torre di avvistamento è aperta tutto l’anno e l’ingresso è gratuito. Sulla piattaforma possono stare massimo 9 persone allo stesso tempo (c’è una targa con le regole alla base della scala), ma la gente di solito se ne frega e sale ugualmente. Siate rispettosi!

Raggiungere Doubravka XIV: a piedi da Praha-Kyje con la Lítačka

Doubravka si trova nel mezzo del parco foresta sulla collina Horka, a 230 metri. Quindi si raggiunge solo a piedi o in bicicletta. La stazione del treno Praha-Kyje è il punto più vicino per iniziare la scalata – e ricordate, se avete la Lítačka o l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici di Praga potete viaggiare fino a Praha-Kyje gratis (PID 0).

Curiosità: adotta un gradino della torre

Curiosità: Il comune di Praha 14 permette di “comprare” uno o più gradini. L’acquisto prevede l’incisione del proprio nome o di un messaggio sulla parte frontale dei gradini. I donatori riceveranno anche un certificato originale firmato dalla Huť architektury.

Altre torri di avvistamento a Praga: quali visitare oltre Doubravka XIV


La nejmenší pražská rozhledna: la torre panoramica più piccola di Praga a Dolní Počernice

La più piccola torre di avvistamento di Praga
La più piccola torre di avvistamento di Praga - il copyright di questa foto ci appartiene

La torre panoramica più piccola di Praga

Nejmenší rozhledna di Praga: storia e caratteristiche della torre panoramica più piccola.

La cosiddetta più piccola torre di osservazione di Praga è costituita da una base in pietra su cui sono stati scavati lateralmente alcuni gradini per salire. Sulla sommità poi è eretta una piramide in travi di ​​legno.

La torretta è stata creata nel 2014 per l’inaugurazione del parco di Dolní Počernice, chiamato la riserva di Pískovna (Rezervace v Pískovně). Precedentemente, in quest’area c’era una piccola cava di sabbia (písek), che poi venne allagata fino a creare il laghetto che si vede oggi.

Il sito è un importante luogo di nidificazione e sosta di volo per molte specie di uccelli.

Per i più piccoli, l’area offre anche il mini parco geologico, non distante dalla torretta. Qui sono esposti e descritti in modo educativo e divertente 21 campioni di rocce provenienti da Praga e dalla regione della Boemia centrale. Gli esemplari catturano lo sviluppo dell’area nell’intervallo da 600 milioni di anni fa fino ad oggi.

Come raggiungere la rozhledna di Dolní Počernice in bici, autobus o a piedi

Si raggiunge il parco con una bella pedalata seguendo il percorso A44. Altrimenti, ci sono vari autobus da Rajská Zahrada, ma una delle migliori connessioni sembra essere il 208 da Depo Hostivař. Oppure una semplice passeggiata di 2,5 km da Černý Most o da Rajská Zahrada.

Scopri gli altri quartieri di Praga con le nostre guide


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