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Affitti a Praga: la guida insider ai quartieri senza turisti

Guida: dove affittare casa a Praga

Aggiornato 23 lug 2021

Praga è una bellissima città, ma ci sono zone più o meno raccomandabili, trattandosi comunque di una grande capitale. Affittare casa a Praga può quindi riservarvi alcune brutte sorprese.

Alcune zone di massimo splendore, altre che invece raccontano gravi disagi sociali che ancora non si sono appianati nonostante il crollo del muro di Berlino, oppure zone scomode e lontane dalla metro di Praga e dagli altri mezzi pubblici.

Monte Říp: la montagna sacra della Boemia tra storia e leggenda

Monte Říp

Monte Říp: collina sacra nel cuore della Boemia centrale

È situata in una posizione strategica: tra i fiumi Vltava, Elba ed Ohře e la sua forma a campana fa sì che venga notata anche da 10 km di distanza.

Il nome Říp è di derivazione indoeuropea e significa “montagna”. Per questo motivo in ceco viene chiamata “Hora Říp”, anche se in realtà è a tutti gli effetti una collina, essendo più bassa di 600m.

Říp è un centro di insediamento umano da tempo immemorabile.

Diverse culture preistoriche si alternarono sotto la collina, ma nessuna di loro si stabilì effettivamente sulla cima, perché si pensava che appartenesse agli dei.

Rotonda romanica di San Giorgio: il primo santuario ceco (1126)

Il significato sacro della montagna è testimoniato dalla rotonda romanica presente sulla cima, che rappresenta uno dei più antichi santuari cechi. La rotonda di San Giorgio e Sant’Adalberto (Sv. Jiří e Sv. Vojtěch, in ceco) è il monumento romanico più famoso della Boemia.

La prima menzione della rotonda risale al 1126, quando il principe Soběslav I fece riparare ed ampliare la chiesa esistente per commemorare la vittoria contro il re tedesco Lothar III nella battaglia di Chlumec. Successivamente, il nuovo vescovo di Olomouc la consacrò solennemente e da quel momento divenne un popolare luogo di pellegrinaggio nei secoli XVII e XVIII.

Autor: RomanM82 – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28278588

All’interno della rotonda c’è la statua di un ragazzo con un agnello, che simboleggia l’arrivo degli antenati slavi in Boemia. L’autore di quest’opera è lo scultore Stanislav Hanzík. L’opera della Crocifissione è collocata dallo stesso artista nell’abside del presbiterio della rotonda.

Intorno al 1880 sono state aggiunte due raffigurazioni del duello di San Giorgio con il drago: un rilievo di Bernard Otto Seeling e una statua in pietra policroma di Eduard Veselý.

Durante il comunismo, la rotonda subì alcune alterazioni, divenne monumento della reciprocità slava e venne dichiarato monumento nazionale.

La Chata Říp: dove mangiare e riposare in cima

Nel 1907 fu costruito un cottage turistico sulla cima, vicino alla rotonda, che funge da bar e ristorante. Prima chiamato “Chata Boum”, ora “Chata Říp“, è interamente in legno e richiama motivi dell’Art Nouveau e del folclore ceco.

Su uno dei muri è presente un’iscrizione patriottica:

Co Mohamedu Mekka, to Čechu Říp
(“Ciò che la Mecca è per Maometto, Říp lo è per Čech”, in ceco)

La scritta si riferisce al mito secondo cui gli antenati dei cechi, guidati appunto dal capostipite Čech (praotec Čech) decisero di stabilirsi in Boemia proprio quando videro la montagna.

Visitare Monte Říp oggi: messe, pellegrinaggi e orari di apertura

Oggi la rotonda è gestita dalla Chiesa Romano Cattolica di Roudnice nad Labem e continua ad essere usata per cerimonie religiose.

La Santa Messa viene tenuta la prima domenica di ogni mese durante la primavera e l’estate.

Le date dei santi Adalberto (Vojtěch) e Giorgio (Jiří), rispettivamente il 23 e 24 Aprile, segnano le date del pellegrinaggio di Říp.

Durante la stagione estiva la rotonda è aperta al pubblico.

Ogni anno, molte sfilate, marce e processioni organizzate si incamminano verso la cima di Říp. E lo potete fare anche voi per una giornata fuori porta.

Salire Monte Říp: percorsi hiking e sfida in bicicletta

Ci sono due percorsi di hiking per salire sulla collina, che partono da due lati opposti.

Potete anche cimentarvi alla scalata in bicicletta (solo per i più impavidi), ricordandovi che ogni autunno il club dei ciclisti di Roudnice nad Labem organizza la biciclettata “Viaggio a Říp” (“Výjezd na Říp”, in ceco”), con l’obiettivo di scalare la collina il più velocemente possibile senza fermarsi.

Come arrivare a Monte Říp da Praga: trasporti e sentieri


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Mostra Dante ipermoderno all’IIC di Praga: illustrazioni dantesche 1983-2021

Trasmettiamo il comunicato stampa dell’Istituto italiano di cultura a Praga (IIC) sulla mostra “Dante ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo 1983 – 2021”.

In occasione delle celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Praga presentano la mostra “Dante ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo 1983-2021”, un percorso rappresentativo delle fasi più recenti della lunga storia delle illustrazioni della Divina Commedia, attraverso le opere di cinque artisti contemporanei – Paolo Barbieri, Monika Beisner, Mimmo Paladino, Tom Phillips ed Emiliano Ponzi – che mettono in dialogo esperienze, tecniche e metodologie artistiche differenti.

Chi sono gli artisti: Barbieri, Beisner, Paladino, Phillips, Ponzi

Un vero e proprio viaggio nella cultura visiva contemporanea, molteplice e sfaccettata, ricco di suggestioni formali e in grado di suggerire nuovi sentieri interpretativi.

Nel corso della cerimonia di apertura, tenutasi ieri alla presenza di numerosi accademici, politici, membri del corpo diplomatico, rappresentanti del mondo della cultura e dell’imprenditoria, nonché del curatore della mostra, Giorgio Bacci, docente di storia dell’arte contemporanea dell’Universita’ di Firenze, l’Ambasciatore Francesco Saverio Nisio ha delineato alcuni tratti salienti dell’iniziativa.

“In un’ottica di sintesi delle arti, come Ambasciata prendiamo parte alle celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri con la mostra ‘Dante Ipermoderno’, allestita nei locali dello splendido Istituto Italiano di Cultura di Praga diretto da Alberta Lai. Un percorso espositivo in cui l’universo dantesco viene immortalato nelle opere di cinque grandi artisti europei contemporanei che attraverso tecniche e stili differenti propongono un ‘viaggio’ nel viaggio della Commedia, lasciando a ciascun visitatore la possibilità di perdersi e di ritrovarsi lungo una delle tante vie che portano alla Bellezza tracciate dal Sommo Poeta” ha sottolineato il diplomatico italiano.

Allestita nella Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, con la collaborazione della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC) e dell’ENIT e con il patrocinio del Comitato di Praga della Società Dante Alighieri, la mostra è aperta al pubblico fino al 20 agosto 2021 ed è visitabile gratuitamente, previa prenotazione, dal lunedì al giovedì, dalle ore 12.00 alle 18.00; il venerdì dalle 10 alle 14.

Circuitazione europea della mostra: da Belgrado a New York

Il progetto è stato ideato dalla Società Dantesca e dall’Associazione degli Italianisti e curato dal professor Giorgio Bacci, con la collaborazione di Marcello Ciccuto e di Alberto Casadei, mentre l’esposizione è stata realizzata da Art Media Studio di Firenze grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Prima di giungere a Praga, la mostra è stata presentata a Belgrado e ad Atene e, dopo la tappa praghese, la sua circuitazione prevede l’esposizione a Mosca, Londra, Madrid per concludersi a New York.

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Orari metro Praga estesi fino a mezzanotte dal 15 luglio

metro di Praga 8 motivi per cui è nuovamente primavera a Praga

Orari metro Praga estesi fino a mezzanotte: novità dal 15 luglio

Orari degli ultimi treni metro Praga per linea A, B e C

Il numero di passeggeri che usano la metro di Praga dopo le 20:00 sono in aumento, motivo per cui l’operatività dei mezzi sarà prolungata dalla mezzanotte di domani. Gli ultimi treni partiranno dal centro di Praga (stazioni di cambio) nei seguenti orari:

Linea A
– Direzione Motol alle 00:08 dalla stazione Můstek
– Direzione Depo Hostivař alle 00:07 dalla stazione Muzeum

Linea B
– Direzione Černý Most alle 00:04 dalla stazione Florenc
– Direzione Zličín alle 00:04 dalla stazione Můstek

Linea C
– Direzione Háje alle 00:02 dalla stazione Muzeum
– Direzione Letňany alle 00:05 dalla stazione Florenc

Orari tram e autobus Praga: adeguamenti correlati

Gli orari del trasporto pubblico di superficie (tram e autobus) sono adattati di conseguenza.
Informazioni più dettagliate (in ceco) sul sito della Pražská integrovaná doprava (DPP).

Ritorno agli orari standard metro Praga dopo il lockdown

La metro di Praga ha viaggia a orario ridotto ormai da tempo immemore a causa dei vari lockdown, restrizioni e coprifuochi.

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PIL pro capite Repubblica Ceca supera Italia e Spagna: i dati FMI 2020

Praga - Coronavirus in Repubblica ceca
Photo from Andrew Shiva / Wikipedia

Il Fondo Monetario Internazionale organizza i paesi  in base al pil pro capite, l’Happiness Report invece li ordina per “livello di felicità”. E la Repubblica Ceca ha raggiunto posizioni alte in entrambe le classifiche.

PIL pro capite 2020: il sorpasso della Repubblica Ceca su Italia e Spagna

Per la prima volta nella storia, il pil pro capite a parità di potere d’acquisto della Repubblica Ceca ha sorpassato Italia e Spagna. A dircelo è un report stilato nel 2020 dal Fondo Monetario Internazionale.

Repubblica Ceca 16ª nel World Happiness Report: superati Francia e Gran Bretagna

Altri dati interessanti sono emersi dal World Happiness Report, che dal 2012 si occupa di classificare i paesi in base al grado di felicità e qualità della vita della popolazione. Quest’anno la Repubblica Ceca si è collocata al 16esimo posto, superando per la prima volta Francia e Gran Bretagna.

Un’analisi di questi report è stata condivisa da Lukáš Kovanda, economista della Trinity Bank e membro del Consiglio Nazionale Economico del Governo Ceco. E, poco dopo, il tutto è stato ripostato da Babiš, che ha colto l’occasione per “congratularsi con i cittadini cechi” su twitter (di tweet dei cechi che si congratulano con Babiš, invece, non ne abbiamo ancora visti).

PIL Repubblica Ceca 2021: previsioni FMI del +4,3% e confronto con Italia e Spagna

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, lo scorso anno la crescita del PIL nella Repubblica Ceca è scesa del -5,6%. Questo a causa degli effetti economici del covid-19.

Tuttavia, il FMI prevede una crescita del PIL ceco del 4,3% nel 2021, il che rappresenterebbe un incremento maggiore rispetto al 2018 o 2019.
Il tasso di inflazione ceco, basato sui prezzi dei beni di consumo, è aumentato del 3,2% nel 2020. Un “record” che non si raggiungeva da otto anni. Ma si prevede che nel corso del 2021 si torni a un più modesto 2,3%.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede in Italia e Spagna rimbalzi economici simili a quelli della Repubblica Ceca, senza però dimenticare che le due nazioni sono state colpite più duramente dalla crisi. L’Italia ha visto un calo della crescita del PIL dell’8% nel 2020, mentre la Spagna dell’11%.

E per quanto riguarda la “classifica della felicità”, Kovanda è riuscito a condensare la portata di un tale risultato con un semplice paragone con la ČR di un tempo.

“Se qualcuno nel novembre 1989 avesse detto che entro trent’anni i cechi sarebbero stati complessivamente più felici dei francesi – non solo economicamente ma anche prendendo la società nel suo insieme – sarebbe stata considerata fantascienza“.

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Green pass e certificato digitale: guida ai requisiti per viaggiare in Italia (luglio 2021)

Viaggio in italia Cortina di Ferro Confini Schengen
La cortina di ferro a Čížov - fonte Commons

Diamo un aggiornamento rapido in relazione al viaggio in Italia. L’aggiornamento completo è disponibile sul sito dell’ambasciata.

Per il viaggio in Italia è necessario il certificato digitale europeo (passenger locator form, lo catti accà), presentabile sia in formato cartaceo che digitale. Il certificato deve includere un test PCR o antigenico negativo non più vecchio di 48 ore, o il green pass (certificato di vaccinazione completata almeno da 14 giorni), o il certificato di aver avuto il covid-19 nell’ultima 6 mesi.

Allo stesso tempo, è necessario compilare l’autodichiarazione, ma non serve più segnalare il proprio arrivo presso una struttura sanitaria italiana. I bambini sotto i 6 anni sono esentati dal test.

Quarantena e test PCR: cosa fare senza certificato digitale

Chi entra in Italia senza certificato: quarantena obbligatoria

Chi non dispone del certificato deve farsi una quarantena di dieci giorni, al termine della quale è richiesto una PCR o un test antigenico. Altre info sul sito del ministero della Salute italiano.

Situazione COVID in Repubblica Ceca: dati e aggiornamenti


LINK UTILI CORONAVIRUS  E SECONDO LOCKDOWN

WORLDOMETER – andamento della situazione nella Repubblica Ceca

Riaperture Repubblica Ceca: monitoraggio situazione attuale

GRAFICO – quanti ne abbiamo punti

Contatti ufficiali: ministeri cechi e ambasciata italiana

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

Mappe live contagio: Italia vs Repubblica Ceca


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Green pass dal 9 luglio: ciclo completo obbligatorio, mascherine FFP2 e test per non vaccinati

Vaccino Campagna vaccinale in Repubblica Ceca
Di NIAID - Study Participant Receives NIAID/GSK Candidate Ebola Vaccine, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36038613

Venerdì 9 luglio sono entrate in vigore misure antiepidemiche più severe. A partire da questa data, solo chi ha completato il ciclo vaccinale (2 punture) è considerato “non infettabili” (cioè non può contrarre o trasmettere la malattia).

L’inasprimento delle misure antiepidemiche è legato alla diffusione della variante delta, più contagiosa, e per la quale una singola dose di vaccino garantisce solo il 30% circa di protezione.

Una dose non basta: due iniezioni richieste per il green pass valido

Finora è stato sufficiente attendere 22 giorni dopo la prima dose di un vaccino approvato dall’EMA per essere considerati “non infettabili”. Dal 9 luglio tale condizione (con tutti i vantaggi che ne derivano) subentra 14 giorni dopo la seconda dose.

Certo, ora come ora la domanda che molti si fanno è: ma com’è che Alberto Rimedio ha contratto il Covid pur essendo punturato due volte? E altre domande legate a questo caso, ma essendo meno pertinenti le lasciamo stare.

Vaccinati completi: quarantena abolita, solo autocertificazione al rientro

Per chi ha completato il ciclo vaccinale da due settimane (così come chi ha avuto il covid negli ultimi 6 mesi), non è più necessario un test negativo al ritorno dall’estero o all’ingresso nel paese, indipendentemente dallo Stato di provenienza. Di conseguenza, non è più necessaria nemmeno la quarantena. Oltre a questo, il green pass non vale più 9 mesi ma è a tempo indeterminato. Dovranno però compilare un’autocertificazione.

Non vaccinati: test obbligatorio al rientro dall’estero

Le nuove misure antiepidemiche prevedono invece che i non completamente vaccinati invece devono fare il test dopo il ritorno da qualsiasi paese. Se arrivano da una destinazione in cui il rischio di infezione è basso o medio (paesi verdi e arancioni), devono essere testati entro cinque giorni dall’arrivo, ma possono recarsi al lavoro, non è inoltre necessario indossare un FFP2. In caso di rientro da un Paese ad alto rischio di infezione, non è possibile recarsi al lavoro senza test negativo.

Mascherine FFP2 obbligatorie: negozi, trasporti pubblici, niente all’aperto

È obbligatorio indossare un FFP2 solo nelle aree pubbliche al chiuso (negozi, ecc.) e sui trasporti pubblici. All’esterno libertà totale.

Validità test antigenico e PCR per ristoranti, concerti e visite ospedaliere

Chi non ha completato il ciclo vaccinale da 2 settimane (o non ha avuto il covid negli ultimi 6 mesi) deve presentare un test negativo quando si reca al ristorante, a un concerto o se visita di un paziente in ospedale. Il test può essere un PCR o un antigenico. Al 9 luglio, un test antigenico è considerato valido per 72 ore, il PCR per 7 giorni.

Fonte SeznamZprávy

Fonti ufficiali e risorse sul coronavirus in Repubblica Ceca


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AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

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Martina Dlabajová insignita di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia

Martina Dlabajová
Martina Dlabajová - Fonte: https://www.facebook.com/dlabajova.eu/photos/a.1387733854802072/1472485119660278

L’eurodeputata Martina Dlabajová è stata insignita di una prestigiosa onorificenza italiana. 

La deputata del Parlamento europeo Martina Dlabajová è insignita della prestigiosa onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia” accordatale dal Presidente della Repubblica italiana per lo straordinario contributo ai rapporti tra Italia e Repubblica ceca. Venerdì 02 luglio nel corso di una cerimonia che si terrà presso l’Istituto italiano di cultura a Praga, Martina Dlabajová riceverà l’onorificenza dalle mani dell’Ambasciatore italiano in Repubblica ceca, Francesco Saverio Nisio.

“L’onorevole Martina Dlabajová, sia come imprenditrice, sia come parlamentare europea, ha fortemente contribuito a migliorare il livello di amicizia e cooperazione tra l’Italia e la Repubblica ceca. Come imprenditrice, anche grazie alla sua collaborazione con la Camera di Commercio italo – ceca, Martina Dlabajová ha certamente avuto un ruolo importante nella notevole crescita degli scambi commerciali tra Repubblica ceca e Italia,” ha dichiarato l’Ambasciatore italiano Francesco Saverio Nisio.

Martina Dlabajová diventa “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia” con una cerimonia che si è tenuta venerdì 02 luglio presso l’Istituto italiano di cultura a Praga.

“È per me un grande onore e privilegio. Ho vissuto vent’anni in Italia e la considero la mia seconda casa, un posto dove tornerò sempre volentieri. Mi sono sempre stati a cuore i rapporti di amicizia tra l’Italia e la mia natia Repubblica ceca e ho colto ogni occasione che mi si è presentata cercando di trasformarla in qualcosa di concreto,” ha dichiarato Martina Dlabajová. 

La politica ed ex imprenditrice ceca ha frequentato l’università in Italia. Dopo aver conseguito la laurea all’Università di Padova, è rimasta in Italia e si è dedicata all’imprenditoria. “Questi due Paesi sono incredibilmente interessanti e ho voluto creare un collegamento tra loro. In Italia ho presentato la cultura e la gastronomia ceca e in Repubblica ceca ho fatto altrettanto con quelle italiane. Ho prestato consulenza alle aziende ceche affinché potessero accedere al mercato italiano e ho contribuito a portare investimenti italiani in Repubblica ceca. Ho anche supportato la cultura,” ha aggiunto Martina Dlabajová che ha contribuito alla fondazione del Circolo culturale ceco di Udine e all’organizzazione di una serie di festival ceco – italiani o di mostre di artisti italiani in Repubblica ceca e di artisti cechi in Italia. Martina Dlabajová ha pubblicato inoltre diversi libri bilingue.
L’elenco delle sue attività in favore dei rapporti italo – cechi non finisce qui.

“Ho fatto incontrare scuole ceche e italiane che poi hanno collaborato su progetti comuni, compreso lo scambio di studenti. Sono particolarmente fiera degli scambi di studenti di scuole d’arte, in particolare della scuola mosaicisti di Spilimbergo, unica nel suo genere nel mondo, e della scuola di vetreria di Valašské Meziříčí”, continua l’eurodeputata ceca.

Collaborazioni regionali italo-ceche e turismo: il ruolo di Martina Dlabajová

Martina Dlabajová ha lavorato anche per avvicinare regioni, città e comuni minori cechi e italiani. Da queste unioni è poi nata una collaborazione a lungo termine che continua ancora oggi. Per citarne alcune: la collaborazione tra la Regione di Zlín e la Regione Piemonte, tra la Regione della Vysočina e la Regione Friuli Venezia Giulia, tra le città di Zlín e Torino o tra i comuni di Bystřice pod Hostýnem e San Giovanni al Natisone. Non di minore importanza sono state le sue attività nell’ambito del sostegno al turismo. “Ho lavorato alla realizzazione di una presentazione comune di tutte le regioni morave, con il marchio Moravia in Italia, e alla presentazione della regione Friuli Venezia Giulia in Repubblica ceca, così come dei territori delle Dolomiti e delle spiagge più vicine alla Repubblica ceca,” aggiunge Martina Dlabajová.

Advocacy al Parlamento europeo: sette anni di diplomazia culturale ceco-italiana

Nel 2014 Martina Dlabajová ha portato l’amore per l’Italia anche al Parlamento europeo dove da ormai sette anni è in prima linea in favore dei rapporti ceco – italiani. “Al Parlamento europeo l’on. Dlabajová rappresenta un ponte naturale tra i membri cechi e italiani e svolge un magnifico lavoro di mediazione per migliorare la comprensione reciproca,” dichiara l’Ambasciatore italiano in Repubblica ceca Francesco Saverio Nisio. “Possiede una eccezionale conoscenza della lingua italiana, di per sé una promozione della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Posso affermare con certezza che Martina Dlabajová merita a pieno titolo il prestigioso riconoscimento accordatole dal Presidente della Repubblica italiana.”

L’Onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia è accordata dal Presidente della Repubblica italiana su proposta del Ministro degli Esteri a cittadini stranieri che hanno contribuito allo sviluppo di rapporti di amicizia tra l’Italia e altri Paesi.

Per il suo contributo personale allo sviluppo di rapporti economici e imprenditoriali tra Italia e Repubblica ceca, Martina Dlabajová è stata premiata già nel 2019 quando ha ricevuto il prestigioso Distintivo d’Oro tradizionalmente conferito dalla Camera di commercio italo – ceca (Camic).

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Radomír Kolář: il pittore cecoslovacco che trasformò Praga con mosaici monumentali

Radomír Kolář
Lo zoo, foto By Tr8lina - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=99221976

Radomír Kolář è stato un pittore, illustratore, grafico ed insegnante d’arte ceco.

I capolavori monumentali: arazzi e mosaici del pittore Kolář a Praga

Radomír Kolář viene ricordato maggiormente per le sue realizzazioni monumentali, come arazzi e mosaici. I più famosi sono l’arazzo del 1978 per l’edificio dell’Assemblea Federale (oggi edificio nuovo del Museo Nazionale), il mosaico del 1960 per il Monumento Nazionale di Vítkov, il mosaico hussita del 1983 nella stazione della metropolitana Karlovo náměstí e diversi altri mosaici a Praga 10 tra il 1979 ed il 1980.

Dalla guerra agli studi: la formazione del pittore cecoslovacco Kolář

Kolář iniziò a dipingere come pittore autodidatta, sulla base degli insegnamenti ricevuti al liceo dal suo maestro Rudolf Puchold.

Si laureò nel 1943 ma a causa della chiusura delle università dopo l’occupazione tedesca non gli fu possibile proseguire gli studi. Continuò dunque a studiare da autodidatta presso la fattoria di famiglia a Rakovník fino alla fine della guerra.

Successivamente studiò all’Accademia di Belle Arti di Praga fino al 1950, dove rimase fino al 1964, quando si unì all’Armádní výtvarné studio (AVS) e divenne un rappresentante del realismo socialista.

Riconoscimenti: Artista Nazionale della Repubblica Ceca

Gli furono riconosciuti i titoli di Artista emerito nel 1978 e di Artista nazionale nel 1985.

Kolář fu un artista a tutto campo: si dedicò alla pittura, al disegno, alla grafica e all’illustrazione.

Temi artistici: animali, storia e vita quotidiana ceca

Essendo cresciuto in una fattoria, gli animali erano il soggetto principale dei sui lavori, in particolare i cavalli. Ma trovò ispirazione anche dalla vita quotidiana delle persone, dalla natura del paesaggio ceco e dal passato nazionale (soprattutto la storia della Seconda Guerra Mondiale e la liberazione).

Illustrazioni, francobolli e opere grafiche

Francobolli e graphic design: l’arte grafica di Kolář

Lavorò anche su illustrazioni del quotidiano Mladá Front (il Dnes odierno), di libri e di testi scolastici, come, per esempio, libri di Jan Neruda e Maxim Gorky.

E fu autore di diverse serie di francobolli: per i Giochi Olimpici di Los Angeles del 1984, per i Mondiali in Italia del 1990, per le Olimpiadi Invernali del 1994 e per la riapertura dello Zoo di Praga. Tuttavia, la rappresentazione degli animali rimasero predominanti.

I mosaici di Sídliště Vlasta: serie complete a Praga 10

Se siete a passeggio per Praga non perdetevi gli stupendi mosaici nella zona di Sídliště Vlasta, un complesso residenziale di paneláky a Praga 10.

I 4 mosaici situati tra i palazzi sono in serie: “Il Circo”, “Lo Zoo” (in copertina), “Le favole e il sole” (in ceco: Pohádky a Sluníčko) e “Sviluppo tecnologico” (in ceco: “Vývoj techniky a Kompas”) e sono in uno stato di conservazione eccellente. Sugli stessi pannelli di cemento son presenti altri mosaici più piccoli.

L’unico mosaico che sta per sparire è “Giorno e Notte” (in ceco: “Den a noc”), realizzato nel 1988 e posizionato su un muro in una zona di passaggio e meno protetta.

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Den a noc – Il copiright di questa foto ci appartiene

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Sky Walk di Dolní Morava: 55 metri, tre sfide adrenaliniche e numeri di una torre unica

Il "sentiero tra le nuvole" dello Sky Walk
Foto di ivabalk da Pixabay

Se avete sempre sognato di passeggiare tra nuvole, quest’estate andate allo Sky Walk del Mountain Resort di Dolní Morava.

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