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Autostrada Repubblica Ceca: pedaggi, regole e guida pratica

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Guida in Repubblica Ceca: alcune informazioni di base
aggiornato 2021 post cambio sistema pedaggio

Vantaggi e svantaggi di guidare in Repubblica Ceca

Conviene guidare in questo paese? Scopri vantaggi e svantaggi del viaggio in auto.

Ecco dunque alcune cose che è bene sapere prima di avventurarsi in macchina in questo paese. Chi vuole segnalare miglioramenti sulla guida in Repubblica Ceca o aggiunte è libero di farlo nei commenti.

Autostrade in Repubblica Ceca: bollino (dálniční známka) e pedaggi

È necessario acquistare una dálniční známka (o bollo autostradale) per veicoli a motore fino a 3,5 tonnellate per transitare sulla maggior parte delle autostrade. I motociclisti sono esenti. Il bollo più comune costa 310 corone o 15 euro ed è valido per 10 giorni. Potete comprarlo a questo link. Alcune sezioni di autostrada sono libere (80 km) e indicate con il segno “BEZ POPLATKU” (gratuito).

Il manto autostradale ceco non è dei migliori. Viaggiando potete trovare diversi cantieri (soprattutto tra Praga e Brno. Va però detto che le autostrade vengono costruite piuttosto velocemente. Nel 2017 era possibile raggiungere Praga dall’estero e viaggiando in autostrada solo partendo da Monaco. Al 01/09/2021 sono invece ultimati i collegamenti transfrontalieri con Dresda/Berlino, Vienna e Cracovia/Varsavia.

Autostrade ceche al 01/09/2021. Autor: Daniel749Translated to English and edited by: Martin Tauchman – File:MotorwaysCZmap.svg, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=106388972

Equipaggiamento obbligatorio a bordo: kit di sicurezza e ricambi

Nei mesi invernali (dal 31 ottobre al 1 aprile), oltre alle gomme da neve, è obbligatorio anche avere una spazzola per pulire l’auto dalla neve prima di partire ad esempio da un parcheggio, è vietato circolare per le strade con la macchina innevata. Sono inoltre necessari:

  • Kit di pronto soccorso
  • Triangolo di avvertimento riflettente
  • Giacca ad alta visibilità riflettente
  • Lampadine di ricambio per le luci esterne dell’auto

Segnaletica verticale e orizzontale: particolarità locali

Rapido e indolore: quasi in tutto identica alla nostra – rimandiamo alla wikipedia italiana per la lista completa.


Regole di precedenza: il tram ha SEMPRE diritto di via

Alle strisce ci si ferma. Nel senso che lo si fa davvero. Quindi mantenete una certa distanza dalla macchina che vi passa avanti se volete evitare tamponamenti. Il tram ha SEMPRE la precedenza su qualsiasi cosa non sia dotato di sirena in funzione. Quindi se vi tampona un tram e vi sbrega la macchina, pagate anche i danni al tram, se ne subisce. La precedenza, ove non specificato, è sempre a destra. Ma tra svincoli e parcheggi di centri commerciali possono cinsorger problemi perché nessuno ci capisce nulla.


Limiti di velocità: autostrada, città e strade provinciali

Area urbana

  • 50 km/h (80 km/h su autostrade). Un altro limite di velocità può essere indicato da segnaletica stradale.

Area non urbana

  • Motocicli: Sulle autostrade 130 km/h – Su altre strade 90 km/h
  • Automobili: Sulle autostrade 130 km/h – Su altre strade 90 km/h
  • Automobile con rimorchio 80 km/h

Occhio agli autovelox. Se siete su una strada a 3 corsie, il traffico è assente e gli altri vanno a 50 km/h, un motivo ci sarà.


Multe

Multa in loco e confisca della patente

La polizia può emettere una multa in loco e richiedere il pagamento immediato di ammende fino a 5000 CZK. La polizia può confiscare la patente di guida in loco per reati gravi.


Parcheggi in Repubblica Ceca: linee blu, gialle e zone a pagamento

I veicoli possono essere parcheggiati solo sul lato destro della strada, parallelo al marciapiede. In una strada a senso unico, il parcheggio è consentito a sinistra. L’arresto e il parcheggio sono vietati in tutti i luoghi in cui la visibilità è scarsa o dove il veicolo possa causare un’ostruzione e in particolare: su un ponte entro 5 metri da un incrocio, da un passaggio pedonale, da un autobus o da un tram.

Le linee: gialle continue lungo la carreggiata indicano i divieti di parcheggio; gialle interrotte indicano restrizioni; blu indicano parcheggi riservati ai residenti. A Praga le trovate quasi ovunque e dovete fare attenzione alla segnaletica. I limiti al parcheggio in zona blu per i non residenti sono di due tipi.

  • Divieto completo – con rimozione immediata
  • Divieto parziale – in linea di massima è possibile parcheggiare dalle 18:00 alle 8:00 e nel weekend.

Le multe per il parcheggio variano da 1.500CZK a 2.500CZK.

In ogni caso – se vi serve un parcheggio a Praga, chiedete a Mr. Parkit


Alcol alla guida in Repubblica Ceca: tolleranza zero

Per la guida dopo aver bevuto alcolici la tolleranza è ZERO, i controlli sono rigorosi e le multe/i ritiri di patenti sono estremamente severi. È vietato bere alcool prima o durante la guida. Nessuna quantità di alcool nel sangue è tollerata. Questa regola si applica anche ai ciclisti. Al conducente può essere intimato di fare il test dell’etilometro e, in base al risultato della prova, può essere obbligato a fornire un campione di sangue. La polizia può anche testare un eventuale utilizzo di droghe tramite test della saliva.


Targhe

Le targhe ceche hanno una struttura 4A1 1985. La lettera indica la città.

  1. A – Praga
  2. S – Boemia Centrale (Středočeský Kraj)
  3. B – Brno
  4. T – Ostrava
  5. P – Plzeň
  6. E – Pardubice
  7. Č – České Budějovice
  8. H- Hradec Králové
  9. J – Jihlava
  10. K – Karlovy Vary
  11. L – Liberec
  12. M – Olomouc
  13. U – Ústí nad Labem
  14. Z – Zlín

Praga città più bella del mondo: cosa rivela il sondaggio Timeout

Praga - Coronavirus in Repubblica ceca
Photo from Andrew Shiva / Wikipedia

Praga città più bella del mondo: il verdetto Timeout

Al sondaggio hanno partecipato 27.000 intervistati in tutto il mondo, quindi non proprio quattro gatti. La vittoria di Praga riguarda solo il suo lato estetico, non il resto. In ogni caso l’83 percento degli intervistati ha elogiato la bellezza della capitale ceca.

Timeout, comunque, ha condotto un sondaggio più ampio – sempre sulle stesse 27.000 persone – riguardante anche la qualità di vita generale in diverse metropoli mondiali. in questa classifica, la capitale ceca si è classificata al settimo posto. Tra i commenti al sondaggio si nota che “la graduale riapertura della Città d’Oro [dopo i lockdown] ha offerto incredibili opportunità a semplici piaceri impensabili nella Praga pre-pandemia: avere il Ponte Carlo finalmente vuoto, il cinguettio degli uccelli udibile in Piazza della Città Vecchia, un caffè in una strada del centro deserta”. In maniera abbastanza prevedibile, inoltre, “l’89 percento degli intervistati elogia la facilità di spostarsi senza auto”, ma anche “le enormi distese di verde nel quartiere di Praga 6 – parchi giochi tutto l’anno dove fare jogging, picnic, ecc”.

Classifica qualità della vita: Praga 7°, Milano 23°, Roma 33°

La top ten delle città in cui si vive meglio al mondo è la seguente.

  1. San Francisco
  2. Amsterdam
  3. Manchester
  4. Copenhagen
  5. Nuova York
  6. Montreal
  7. Praga
  8. Tel Aviv
  9. Porto
  10. Tokyo

Per quanto riguarda l’Italia, troviamo Milano al 23mo posto e Roma al 33mo. Più che non vedere le città italiane in top ten (cosa che probabilmente irriterà qualcuno, soprattutto quelli che misurano la qualità della vita sulla base della presenza di cibo a loro gradito*), a lasciarci un po’ perplessi è la presenza di Budapest nonostante Orbán e di Hong Kong nonostante i leggeri attriti con la Cina. Ma tant’è.

*Su questa base, io non mi capacito dell’assenza di Belgrado, ad esempio.

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Pietre sonore di Pinuccio Sciola a Praga: il tributo dell’IIC

Pinuccio Sciola

Ricordo di Pinuccio Sciola a cinque anni

L’Istituto Italiano di Cultura (IIC) promuove un ciclo di iniziative per ricordare il celebre artista sardo a cinque anni dalla scomparsa.

L’IIC di Praga rende omaggio all’artista Pinuccio Sciola con una mostra di sculture sonore del grande artista sardo scomparso nel 2016, messe a disposizione dalla Fondazione di San Sperate (Cagliari) a lui intitolata e allestite fino all’8 ottobre 2021 nella Cappella barocca dell’Istituto su progetto dell’architetto Pierandrea Angius.

L’artista e le Pietre sonore: dal megalitismo sardo alla scultura musicale

Artista apprezzato a livello internazionale con mostre personali e opere esposte in tutta Europa, Pinuccio Sciola è noto per la promozione dei murales, considerati al contempo come creazione artistica e come strumento di recupero e valorizzazione delle tradizioni rurali e popolari, e per aver trasformato il suo borgo natale di San Sperate in un “Paese museo”. Agli inizi degli anni ’90 Sciola inaugura una nuova sperimentazione sulla pietra che da materia dura e statica, relegata alla fruizione visiva e tattile, si trasforma in strumento musicale.

Nascono così le Pietre sonore

Si tratta di sculture che pur riprendendo le forme del megalitismo preistorico sardo, parlano un linguaggio moderno. Ciò avviene attraverso incroci simmetrici di linee, volumi geometrici, forme astratte che giocano con il rapporto tra arte e natura, forma e contenuto, idea e materia. Nell’ambito della cerimonia di apertura della mostra, in programma mercoledì 8 settembre alle ore 19.00, si terrà un concerto di musica jazz con sonorità mediterranee. Il concerto sarà eseguito dal quintetto Sardinia Crossing Jazz Ensemble. Ne fanno parte Andrea Granitzio (pianoforte), Matteo Gallus (violino), Sebastiano Dessanay (contrabbasso), Daniele Russo (batteria) e Alice Marras (voce); direzione artistica: Andrea Granitzio.blank

L’omaggio a Pinuccio Sciola proseguirà mercoledì 15 settembre

Alle ore 18.00, con la proiezione nella Cappella barocca del pluripremiato documentario “Born of Stone” di Emilio Bellu, alla presenza del regista. La serata si aprirà con la presentazione della storica dell’arte Giulia Pilloni che ripercorrerà la carriera di Sciola e il suo legame con il suo paese natale. Farà seguito l’intervento del Maestro Andrea Granitzio incentrato sul rapporto tra suono e Pietre sonore.

Concluderà il tributo all’artista l’esibizione di un quartetto d’archi che, accompagnato dal suono delle pietre sonore eseguirà “Time Persistence”. Una composizione di Andrea Granitzio dedicata a Sciola. Gli eventi sono parte integrante del progetto multidisciplinare “Sardegna.

L’isola delle meraviglie”, patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con ENIT, CAMIC, la rivista Progetto Repubblica Ceca, il notiziario La Pagina, il ristorante Ichnusa Botega Bistro e l’agenzia di viaggi Sardegna Travel di Praga.

L’ingresso alle iniziative è libero nel rispetto delle normative vigenti (mascherina,
distanziamento e green pass). Per accedere alla mostra è necessario prenotare la visita
scrivendo a: [email protected]

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Il murales di Jakub Marek su via Zenklova: l’Operazione Anthropoid dipinta a Praga

Murales Operazione Anthropoid
Foto nostre

Chi non conosce la storia dei paracadutisti, portata sullo schermo mainstream nel 2016 dal regista Sean Ellis con il suo film sull’operazione Anthropoid?

Oggi esploriamo il luogo in cui avvenne l’attacco al gerarca nazista Reinhard Heydrich nel 1942. Sì perché in via Zenklova, a Libeň, su un muro lungo 200 metri è dipinto un murales che racconta la storia dell’Operazione Anthropoid sotto forma di fumetto.

L’autore del progetto, lo studente di architettura Jakub Marek, ha dato un nuovo look al muro con alcuni suoi collaboratori.

Gli artisti hanno prima ripulito il muro da tags e graffiti, successivamente hanno preparato la base e poi hanno iniziato a dipingere. Hanno poi usato le bombolette spruzzando con il nero su stencil ed hanno rifinito i dettagli con i pennelli.

Il dipinto inizia con l’atterraggio dei paracadutisti sul suolo ceco. Prosegue con la preparazione dell’assassinio, l’agguato all’auto di Heydrich e la fuga dalla scena del crimine. Successivamente si vedono il nascondiglio dei paracadutisti nella Chiesa di Cirillo e Metodio e la loro morte. Infine, troviamo la raffigurazione delle vittime uccise dai nazisti, rappresaglia all’attacco e morte di Heydrich. La rappresaglia fu in realtà una serie di eventi nota come druhá Heydrichiáda.

Inaugurazione del murales a maggio 2021

Il murales è stato terminato il 21 aprile 2021 e l’inaugurazione è avvenuta il 22 maggio.

L’investitore è stato il comune di Praga 8, che ha aderito al progetto “MuralArtUM 2020” organizzato dalla Galleria della Città di Praga. All’interno del progetto MuralArtUM Praga modifica artisticamente le grigie aree di cemento nelle aree abitate.

L’opera è stata selezionata tra 23 progetti da una commissione di esperti. Questa commissione ha elogiato la connessione tra il tema dell’opera proposta e l’evento storico avvenuto nelle vicinanze della sua installazione.

Gli stencil nel sottopassaggio di Vychovatelná: dettagli nascosti del memoriale

Scendendo nel sottopassaggio della fermata del tram Vychovatelná notiamo ulteriori stencil in nero sullo sfondo bianco delle pareti, con elementi legati alla preparazione dell’imboscata e all’attacco stesso.

L’assassinio di Heydrich fu il più grande atto di resistenza antinazista in Europa – Il nostro articolo a questo link

I paracadutisti cecoslovacchi Jozef Gabčík e Jan Kubiš pianificarono l’omicidio dello spietato nazista e coautore della cosiddetta soluzione finale della questione ebraica il 27 maggio 1942.

La strada sotto Vychovatelná, a Libeň, dove passava in macchina quasi ogni giorno, divenne fatale. In una curva vicino Bulovka l’auto di Heydrich dovette rallentare a causa di un tram e divenne così un facile bersaglio. Gabčík si posizionò di fronte alla macchina e cercò di sparare con un mitra, ma un proiettile si incastrò nella canna. A quel punto Kubiš lanciò una bomba, che però non riuscì a colpire Heydrich direttamente e finì vicino alla ruota posteriore destra, dove poi esplose.

Heydrich sopravvisse all’attacco, ma i frammenti della bomba e del sedile della macchina su cui era seduto entrarono nei polmoni e nella milza e portarono alla sepsi. Morì pochi giorni dopo, il 4 giugno.

La rappresaglia nazista: Lidice, Ležáky e la cripta di Cirillo e Metodio

Per rappresaglia, i nazisti sterminarono i villaggi di Lidice e Ležáky e giustiziarono i combattenti della resistenza e molte persone che li aiutarono. Kubiš, Gabčík ed altri compagni d’armi morirono il 18 giugno nella cripta della Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio dopo un lungo combattimento.

Memoriale dell’Operazione Anthropoid

Continuando la camminata ed uscendo dal lato della fermata dell’autobus Vychovatelná si trova il Memoriale dell’Operazione Anthropoid.

Il monumento è costituito da una colonna d’acciaio a forma di prisma triangolare alto nove metri. È opera degli scultori David Moješčík e Michal Šmeral e degli architetti Jiří Gulbis e Miroslava Tůmová.

La sezione triangolare del piedistallo è un riferimento simbolico al cuneo della bandiera cecoslovacca.

I bordi taglienti simboleggiano il filo della spada ed il pericolo causato dalla tirannia. Per questo motivo sulle pareti del prisma è stata utilizzata una lamiera grezza, che dà l’impressione di ruvidità. Il materiale arrugginito e corroso fa riferimento allo stato cecoslovacco distrutto.

Nella parte superiore della colonna vediamo tre figure in piedi con le braccia distese, che sembra stiano per gettarsi in un abisso, in una posizione quasi suicida, esattamente come l’atto compiuto nella cripta della chiesa.

I personaggi rappresentano simbolicamente la resistenza antinazista. Due di loro indossano un elmetto e rappresentano i paracadutisti cecoslovacchi. Il terzo, che indossa un cappello, rappresenta ila popolazione civile che ha aiutato la resistenza.

La posa delle figure a forma di “Vitruvio” è ispirata alla famosa figura di Leonardo con l’uomo in un cerchio. Questa posizione anatomica dell’uomo è un’allusione al nome stesso del gruppo di paracadutisti e all’intero evento – Anthropoid.

I personaggi sono rappresentati in modo realistico, ma senza le caratteristiche specifiche delle persone. Esse si basano sulla spersonalizzazione dei soldati e, per composizione e ripetizione, si riferiscono alla serialità dell’uomo come prodotto destinato al combattimento. Le figure sono un’allusione all’aver dimenticato il vero eroismo, quello in cui solo le persone veramente coraggiose si distinguono dalla massa e nel tempo diventano il “milite ignoto” della storia.

Inaugurazione del memoriale: 27 maggio 2009

Il memoriale è stato inaugurato con una cerimonia alle 10 e 35 minuti, esattamente 67 anni dopo l’attentato.

Davanti al memoriale è presente una targa in bronzo con un’iscrizione.

“Non sarebbero mai stati in grado di svolgere il loro compito senza l’aiuto di centinaia di patrioti cecoslovacchi, che hanno pagato il loro coraggio con la propria vita.”

Operazione anthropoid – l’attentato a Reinhard Heydrich

Il film “Anthropoid” di Sean Ellis: trama e contesto

Il film sulla Cecoslovacchia dalla seconda Repubblica al Protettorato.

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Vaccinazione COVID a Plzeň in birrificio: centro presso Pilsner Urquell senza prenotazione

Vaccinarsi in birrificio
Fotocredit: Autor: cs:User:Pernak – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2235131 IP1W fa i più sentiti complimenti all'autore per pretendere di essere menzionato sotto una foto che chiunque può fare uscendo di casa e camminando per circa 20 metri in una direzione a caso

Vaccinazione Covid nel birrificio di Plzeň

L’ospedale universitario di Plzeň ha aperto un nuovo centro per la vaccinazione contro il covid in collaborazione con Plzeňský Prazdroj (o Pilsner Urquell per i meno studiati) – in parole povere, per chi passa da Plzeň è possibile vaccinarsi in birrificio.

Orari e prenotazione: walk-in disponibile

Avete capito benissimo. Vicino al museo della birra a Plzeň (u Prazdroje 7) si fanno punture. Per di più senza prenotazione (vaccino walk-in) e in questi orari: giovedì e venerdì dalle 14:00 alle 18:00; sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Può vaccinarsi in birrificio, però, solo chi ha compiuto i 18 anni di età.

Documenti necessari e green pass: come registrarsi al centro di Plzeň

Al momento della puntura è ovviamente necessario presentare la carta d’identità e la tessera sanitaria, per il rilascio del green pass bisogna comunicare il proprio indirizzo e-mail e numero di cellulare all’arrivo al centro.

Quale vaccino somministrano a Plzeň: Pfizer e dosi successive

Al birrificio vi somministrano il Pfizer/Biontech, quindi è probabile che la seconda dose vi venga assegnata d’ufficio.

Fonte – Deník, regione Plzeň

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Incrocio Legerova-Vinohradská: strisce pedonali e sottopassaggio più sicuro

incrocio legerová
Foto - pagina FB di Adam Scheinherr

Incrocio Legerova e Vinohradská: il cambiamento

È tra i più trafficati della città, ma non ci sono strisce pedonali e il sottopassaggio è poco illuminato. La situazione sta cambiando.

L’incrocio tra Legerova e Vinohradská viene attraversato da più di 20mila persone al giorno.
La vicinanza a Piazza Venceslao e agli edifici del Museo Nazionale lo rende un punto strategico per i pedoni, che però non possono muoversi in sicurezza. Al momento chi vuole attraversare deve infatti scegliere tra lo sfidare il traffico in una strada priva di strisce e un sottopassaggio buio e con molte barriere architettoniche.

Il vice-assessore per i trasporti  Adam Scheinherr ha motivato la scelta del comune dicendo che “dovremmo incoraggiare il tipo di spostamento più naturale, ovvero quello a piedi”.

Trasformazione del centro di Praga

Leggi anche: Centro di Praga: la città potrebbe trasformarsi nei prossimi anni (italiapragaoneway.eu)

Inoltre ha spiegato che le modifiche non rallenteranno il traffico automobilistico, perché l’incrocio presenta già dei semafori. “Non c’è motivo di non aggiungere delle strisce pedonali se le macchine si devono già fermare”, ha detto il vice-assessore.

Altre zone di Praga interessate dai lavori di sicurezza

Scheinherr ha anche affermato che il comune si sta occupando di rendere più sicuri anche altri incroci, come quelli nei pressi di Karlovo náměstí e vicino la stazione dei bus di Florenc. Inoltre è in fase di progettazione anche un collegamento via tram tra Vinohrady e Václavské náměstí.

Piano integrato: tram, strisce pedonali e rinnovamento di Čelakovského sady

Queste modifiche fanno parte dei lavori che coinvolgono tutta la zona del Museo Nazionale.”Gli incroci pedonali di fronte agli edifici del Museo sono stati tutti rinnovati. Ora è logico continuare a connettere le aree circostanti nel modo più naturale e conveniente possibile” ha spiegato il direttore dell’IPR Praha (Istituto per lo Sviluppo e la Pianificazione di Praga), Ondřej Boháč. Questi lavori prevedono anche il rinnovamento del parco Čelakovského sady.

Fase 2: espansione tram verso Vrchlického sady e Piazza Venceslao

Sono in programma ulteriori modifiche alla linea del tram, che verrà collegato ai binari già esistenti tra il Museo e Piazza Venceslao. In futuro il collegamento si espanderà fino alla principale biglietteria della stazione a  Vrchlického sady.

Fonte – expats

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Måneskin al Rock for People 2024: il concerto a Hradec Králové con l’IIC Praga

Måneskin I Rock for People

Concerto Måneskin: Comunicato IIC Praga

Trasmettiamo il comunicato stampa dell’Istituto italiano di cultura a Praga (IIC) sul concerto dei Måneskin a Hradec Králové.

L’evento clou della 26° edizione del Rock for People, uno dei più grandi festival rock della Repubblica Ceca, è in programma questa sera con l’esibizione a Hradec Králové dei Måneskin.

Il sensazionale gruppo musicale italiano vincitore dell’Eurovision Song Contest e del festival di Sanremo con la canzone Zitti e buoni, diventata in breve tempo un acclamato successo internazionale. La band composta da Damiano David (voce), Thomas Raggi (chitarra), Victoria De Angelis (basso) ed Ethan Torchio (batteria) ha riportato l’Italia sulla ribalta della scena rock con una musica vitale, ricca di forze catartiche e creative che facendo tesoro dell’individualità nella diversità si aprono alla sfera collettiva con una dirompente energia scenica, lontano dagli stereotipi e dai luoghi comuni.

Sui tre palchi del Festival (che prima del Covid era uno dei più importanti del paese) si alterneranno per due giorni non solo trenta gruppi musicali provenienti da Repubblica Ceca, Italia, Svezia, Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi e USA, ma anche relatori, attori teatrali, cabarettisti, danzatori e acrobati, in una kermesse all’insegna dell’ecosostenibilità.

Quest’anno infatti il Rock for People ha investito nell’ampliamento del programma ecologico attraverso l’impiego di pannelli solari e materiali riciclati, mettendo al bando bottiglie e bicchieri in PET ed estendendo i punti di raccolta a tredici tipologie di rifiuti. Novità assoluta, l’utilizzo di un generatore ad idrogeno che grazie a una cella a combustibile converte in acqua l’idrogeno combinato con l’ossigeno, generando una grande quantità di energia elettrica e termica e producendo acqua distillata come unico scarto di reazione.

Greenpeace e le associazioni per i diritti umani

Torna al festival anche la zona riservata alle associazioni impegnate nel campo dei diritti umani e della tutela della natura, tra cui Greenpeace che in occasione del 30° anniversario di attività in Repubblica Ceca proporrà uno stand con gelati prodotti con energia solare, ricariche di telefoni cellulari da fonti rinnovabili, spazi seminariali per il riciclo dei prodotti e un laboratorio fotografico anch’esso alimentato da fonti rinnovabili.

La partecipazione dei Måneskin al festival Rock for People si tiene col sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

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Laghi della Repubblica Ceca vicino Praga: spiagge e bagni a 30 km

Laghi vicino a Praga
Il copyright di questa immagine ci appartiene

Laghi cristallini vicino a Praga

Non proprio mare, ma quasi. Per chi volesse approfittare dei giorni di sole per farsi un bagno, abbronzarsi e rilassarsi nella natura, ecco un paio di laghi vicino a Praga (30 km) con l’acqua cristallina e con le rive in sabbia.

Lago Lhota: la spiaggia più grande della Repubblica Ceca vicino Praga

Questo è uno dei laghi vicino a Praga più famosi: ricorda il mare e le spiagge italiane, con la sua acqua azzurra e l’odore dei pini.

Il lago Lhota è stato ricavato sul sito di un’enorme cava di sabbia, creata nel 1965 per la costruzione dell’autostrada D1 e della metropolitana della capitale. L’attività mineraria venne interrotta nel 1983, dopo di che venne creato il lago con una superficie d’acqua di circa 25 ettari e una profondità di 14 metri.

Ci sono vari ingressi al lago, sia provenendo dalla pineta, sia dalla strada. All’entrata principale è presente un ampio parcheggio a pagamento con una capacità stimata di 1.400 posti auto. La zona ad est è occupata dalla spiaggia nudista, quindi fate attenzione a dove entrate e dove vi dirigete.

Il lago ha una foresta di pini tutto intorno, che fanno ombra e rinfrescano nelle giornate più calde, oltre ad emanare un bellissimo odore nell’aria. L’acqua è calda, azzurra e pulita.

Servizi e attrezzature: cosa trovare ai laghi

Sul posto sono presenti i servizi igienici, le docce, bancarelle e chioschi per la vendita di bevande e cibo (langoš, smažák e chi più ne ha più ne metta) ed un campo da beach volley. Durante gli orari di apertura sono anche presenti un bagnino ed un paramedico.

L’ingresso costa 80kč per gli adulti, 50kč per bambini tra i 6 ed i 15 anni, per gli anziani e per gli studenti ed è gratis per i minori di 6 anni (prezzi estate 2021).

Mappa: https://en.mapy.cz/s/dukakutonu.

Laghi di Konětopy: tre spiagge della Repubblica Ceca in una zona

Se ci si sposta di pochi kilometri, tra i villaggi di Dřísy e Konětopy, si trovano altri tre di questi laghi vicino a Praga: la “Nuova cava di sabbia” (Nová pískovna), “Las Vegas” e “La vecchia cava di sabbia” (Stará pískovna). Normalmente vengono chiamati i laghi di Konětopy e, come si può intuire dai nomi, sorgono su quelle che una volta erano cave di sabbia.

La Stará pískovna ha un accesso separato, direttamente dal villaggio di Konětopy. Nová pískovna e Las Vegas sono divisi da un lembo di terra e sono inclusi nella stessa area recintata, a cui si accede solamente dal lato della strada.

Di fronte all’entrata è presente uno spiazzo per il parcheggio gratis (non custodito), oppure si può parcheggiare in una zona apposita all’interno, a pagamento.

Anche qui l’accesso è a pagamento: 100 Kč per gli adulti, 50Kč per i bambini dai 6 ai 15 anni ed ingresso gratis per i bambini fino ai 6 anni (estate 2021).

Per gli amanti dei cani, sappiate che non sono più ammessi, per via di alcuni problemi causati in passato da padroni indisciplinati.

Tra i due laghi si trovano chioschi che vendono bevande, gelati, párky v rohlíku e quant’altro. Sono inoltre presenti i servizi igienici (con acqua potabile, sapone e carta), le cabine per cambiarsi, una doccia, alcuni stands per parcheggiare le biciclette ed un campo da beach volley. Nella zona a sud si trovano un’area con giochi per bambini ed altri chioschi.

In fondo al lago Las Vegas, nell’angolo diametralmente opposto all’entrata, è collocato un mini bar, con musica e con sedie a sdraio sistemate su una sabbia bianchissima.

Scelta libera tra sabbia e prato

Tutto intorno ai laghi si trovano sia sabbia, che prato, quindi ognuno sceglie dove sistemarsi in base alle proprie preferenze.

Differenze tra Lhota e i laghi di Konětopy

La differenza con Lhota è che qui ci sono pochissimi alberi e l’unica parte di foresta è a sud (gli alberi della foresta sono fuori dalla recinzione, ma riescono comunque a fare ombra).

Leggi anche Máme taky u nás: luoghi che secondo i cechi ne ricordano altri

Come raggiungere i laghi della Repubblica Ceca: auto, bicicletta e mappe

Se volete monitorare la situazione prima di spostarvi, date un occhio alla web cam. Raggiungere questi laghi vicino a Praga è abbastanza facile e veloce se si dispone di una macchina.

E lo stesso si può dire se si vuole fare un giro in bicicletta seguito da un tuffo: partendo dalla fermata metro Letňany si impiega circa 1 ora e mezza o 2 ore ad arrivare e si passa lungo il fiume Elba o nella foresta di Stará Boleslav. Lhota qui e Konětopy qua.

Per chi si muove con i mezzi pubblici lo spostamento potrebbe essere leggermente più problematico, ma non molto. Si può decidere di viaggiare in treno (poco meno di due ore) o in autobus (1 ora). La stazione dei treni più vicina a Lhota è Dřísy, da cui si deve poi camminare per 3 km fino all’ingresso più vicino del lago. Per arrivare a Konětopy è invece meglio scendere alla fermata successiva, Ovčáry, e da li camminare per poco meno di 4 km fino all’ingresso dei laghi.

Se si preferisce l’autobus, c’è una varietà di opzioni, per esempio il 375 da Praga Letňany fino a Brandýs nad Labem/Stará Boleslav e poi un altro autobus da li fino a Lhota o Konětopy. Oppure il 367 da Černý Most fino a Brandýs nad Labem/Stará Boleslav e poi un altro autobus fino a Lhota. Ovviamente c’è IDOS

Leggi anche – Estate a Praga: vademecum per ritrovare il mare perduto

Estate a Praga: vademecum per ritrovare il mare perduto

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Affitti a Praga: la guida insider ai quartieri senza turisti

Guida: dove affittare casa a Praga

Aggiornato 23 lug 2021

Affittare casa a Praga: attenzione alle zone

Praga è una bellissima città, ma ci sono zone più o meno raccomandabili, trattandosi comunque di una grande capitale. Affittare casa a Praga può quindi riservarvi alcune brutte sorprese.

Zone di Praga: splendore e disagi sociali

Alcune zone di massimo splendore, altre che invece raccontano gravi disagi sociali che ancora non si sono appianati nonostante il crollo del muro di Berlino, oppure zone scomode e lontane dalla metro di Praga e dagli altri mezzi pubblici.

In base all’esperienza che abbiamo accumulato vivendo in questa città e in ragione dei prezzi in costante aumento, e basandoci anche sulle esperienze dei nostri amici vorremmo darvi alcuni consigli sulle zone raccomandabili e quelle da evitare se intendete affittare casa a Praga.

Migliori quartieri per affitti a Praga: Vinohrady, Žižkov, Holešovice

  • PRAGA 2 (occhio ai prezzi)
  • PRAGA 3 (vale a dire tutto il quartiere Žižkov che peraltro sta venendo massicciamente bonificato. Il tempo e la crescita degli affitti diranno se ciò sia una cosa buona)
  • PRAGA 5 (soprattutto la zona di Anděl, le zone di Barrandov e Řepy invece, pur essendo tranquille, risultano un po’ scomode a livello di trasporti)
  • PRAGA 7 (divisa tra Letná/Bubeneč, più costosa, e Holešovice, per cui vale il discorso fatto per Praga 3)
  • PRAGA 8 – la zona del quartiere Karlín, dove però i prezzi sono in rapido aumento)
  • PRAGA 10 (Vinohrady, i cui costi sono però ormai molto alti)

Affitti economici a Praga: prezzi bassi con buoni trasporti

  • PRAGA 4 – Si trova sul ramo sud della metro rossa e non è servita da tram. Se non conoscete bene il sistema degli autobus, all’inizio può essere molto complicato. Relativamente meglio per i trasporti è il quartiere di Nusle, anche se alcune parti non sono in ottimo stato.
  • PRAGA 6 – Forse il quartiere migliore a Praga per chi vuole una vita tranquilla, tuttavia molto distante dal centro, a meno che non si abiti vicino a Hradčanská e Dejvická, dove però gli affitti sono piuttosto alti. L’apertura di 4 nuove fermate della metro verde ha migliorato i trasporti in alcune aree di questo sterminato distretto. Tutte queste fermate sono servite dai tram notturni.
  • PRAGA 5 – Le zone di Řepy, Motol e Barrandov sono molto distanti dal centro, pur avendo buoni trasporti. La metro invece arriva nella zona di Lužiny/Stodůlky (e anche qui, meglio sapersi orientare coi bus).
  • PRAGA 8 e 9, zone periferiche – Trovandosi l’una sulla metro gialla e l’altra su quella rossa, sono mal servite di notte, anche se, a differenza di Praga 4, sono raggiunte dai tram.
  • PRAGA 10 – sicuramente la zona di Vršovice ha prezzi ancora contenuti e collegamenti di tram buoni.

Quartieri da evitare per affitti a Praga: Palmovka, Praga 1, tourist trap

Perché evitare Palmovka e Praga 1: prezzi e problemi reali

Attorno al centro della capitale sicuramente il quartiere di Palmovka (Praga 8) è quello che versa in condizioni peggiori.
In ultimo, evitate assolutamente la Città Vecchia e Malá Strana (Praga 1), prezzi troppo alti e trooooppi turisti. Praga 1 sta diventando una sorta di Venezia senz’acqua, dove tutto è a uso e consumo dei visitatori, sicché stanno progressivamente scomparendo i servizi per chi vive (soprattutto in termini di negozi a prezzi onesti, se escludiamo Palladium, Kotva e Tesco di Národní Třída).


Dove cercare annunci di affitto a Praga: siti cechi e internazionali

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Rozbludník: l’articolo in cui rispondiamo alle vostre domande su Praga


Monte Říp: la montagna sacra della Boemia tra storia e leggenda

Monte Říp

Monte Říp: collina sacra nel cuore della Boemia centrale

È situata in una posizione strategica: tra i fiumi Vltava, Elba ed Ohře e la sua forma a campana fa sì che venga notata anche da 10 km di distanza.

Il nome Říp è di derivazione indoeuropea e significa “montagna”. Per questo motivo in ceco viene chiamata “Hora Říp”, anche se in realtà è a tutti gli effetti una collina, essendo più bassa di 600m.

Říp è un centro di insediamento umano da tempo immemorabile.

Diverse culture preistoriche si alternarono sotto la collina, ma nessuna di loro si stabilì effettivamente sulla cima, perché si pensava che appartenesse agli dei.

Rotonda romanica di San Giorgio: il primo santuario ceco (1126)

Il significato sacro della montagna è testimoniato dalla rotonda romanica presente sulla cima, che rappresenta uno dei più antichi santuari cechi. La rotonda di San Giorgio e Sant’Adalberto (Sv. Jiří e Sv. Vojtěch, in ceco) è il monumento romanico più famoso della Boemia.

La prima menzione della rotonda risale al 1126, quando il principe Soběslav I fece riparare ed ampliare la chiesa esistente per commemorare la vittoria contro il re tedesco Lothar III nella battaglia di Chlumec. Successivamente, il nuovo vescovo di Olomouc la consacrò solennemente e da quel momento divenne un popolare luogo di pellegrinaggio nei secoli XVII e XVIII.

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Autor: RomanM82 – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28278588

All’interno della rotonda c’è la statua di un ragazzo con un agnello, che simboleggia l’arrivo degli antenati slavi in Boemia. L’autore di quest’opera è lo scultore Stanislav Hanzík. L’opera della Crocifissione è collocata dallo stesso artista nell’abside del presbiterio della rotonda.

Intorno al 1880 sono state aggiunte due raffigurazioni del duello di San Giorgio con il drago: un rilievo di Bernard Otto Seeling e una statua in pietra policroma di Eduard Veselý.

Durante il comunismo, la rotonda subì alcune alterazioni, divenne monumento della reciprocità slava e venne dichiarato monumento nazionale.

La Chata Říp: dove mangiare e riposare in cima

Nel 1907 fu costruito un cottage turistico sulla cima, vicino alla rotonda, che funge da bar e ristorante. Prima chiamato “Chata Boum”, ora “Chata Říp“, è interamente in legno e richiama motivi dell’Art Nouveau e del folclore ceco.

Su uno dei muri è presente un’iscrizione patriottica:

Il monte Říp: simbolo nazionale ceco

Co Mohamedu Mekka, to Čechu Říp (“Ciò che la Mecca è per Maometto, Říp lo è per Čech”, in ceco)

La scritta si riferisce al mito secondo cui gli antenati dei cechi, guidati appunto dal capostipite Čech (praotec Čech) decisero di stabilirsi in Boemia proprio quando videro la montagna.

Visitare Monte Říp oggi: messe, pellegrinaggi e orari di apertura

Oggi la rotonda è gestita dalla Chiesa Romano Cattolica di Roudnice nad Labem e continua ad essere usata per cerimonie religiose.

La Santa Messa viene tenuta la prima domenica di ogni mese durante la primavera e l’estate.

Le date dei santi Adalberto (Vojtěch) e Giorgio (Jiří), rispettivamente il 23 e 24 Aprile, segnano le date del pellegrinaggio di Říp.

Durante la stagione estiva la rotonda è aperta al pubblico.

Ogni anno, molte sfilate, marce e processioni organizzate si incamminano verso la cima di Říp. E lo potete fare anche voi per una giornata fuori porta.

Salire Monte Říp: percorsi hiking e sfida in bicicletta

Ci sono due percorsi di hiking per salire sulla collina, che partono da due lati opposti.

Potete anche cimentarvi alla scalata in bicicletta (solo per i più impavidi), ricordandovi che ogni autunno il club dei ciclisti di Roudnice nad Labem organizza la biciclettata “Viaggio a Říp” (“Výjezd na Říp”, in ceco”), con l’obiettivo di scalare la collina il più velocemente possibile senza fermarsi.

Come arrivare a Monte Říp da Praga: trasporti e sentieri


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