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IIC Praga luglio 2021: Italian Design Day, Dante ipermoderno e altri eventi

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"

Si trasmette il programma di eventi per luglio 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Durante luglio 2021 si segnala l’Italian design day.

1° luglio: Italian Design Day a Praga con l’architetto Silvana Annicchiarico

La Giornata del Design Italiano, rassegna tematica annuale lanciata nel 2017 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale finalizzata alla valorizzazione delle eccellenze e delle peculiarità del design italiano, costituisce un’importante vetrina delle nuove tendenze del design italiano.

Quest’anno l’Italian Design Day (IDD) si celebra nella prima settimana di luglio. Ogni anno cento “testimonial” del design italiano – architetti, designer, accademici, imprenditori – vengono designati a rappresentare in cento città nei 5 continenti la capacità creativa e lo spiccato senso estetico del design italiano e del Made in Italy.

Mostra EcoDesign alla Cappella barocca IIC fino al 2 luglio

Praga è una delle 100 città internazionali del design e per l’edizione 2021 dell’IDD testimonial del design italiano a Praga è l’Architetto Silvana Annicchiarico, curatrice della mostra 3EcoDesign: Ridurre, Riciclare, Riutilizzare, attualmente allestita nella Cappella barocca dell’IIC e visitabile fino al 2 luglio.

Nel video, dopo il saluto dell’Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca Francesco Saverio Nisio, l’Arch. Silvana Annicchiarico, in conversazione con la Presidente di DesignBlok Jana Zielinski, illustra la genesi della mostra, le prospettive del design sostenibile in Italia e i tratti più peculiari del design italiano.

Video accessibile dal primo luglio sul canale YouTube dell’IIC

Mostra 16. 7. – 20. 8. DANTE IPERMODERNO – Illustrazioni dantesche nel mondo 1983 – 2021

In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, l’Ambasciata e l’IIC presentano la mostra Dante ipermoderno.

Illustrazioni dantesche nel mondo 1983-2021, in collaborazione con la CAMIC e l’ENIT e con il patrocinio del Comitato di Praga della Società Dante Alighieri.

Ideata dalla Società Dantesca e dall’Associazione degli Italianisti e curata dal prof. Giorgio Bacci, con la collaborazione di Marcello Ciccuto e Alberto Casadei, la mostra è stata realizzata da Art Media Studio di Firenze grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Dante ipermoderno: il viaggio visivo della Divina Commedia contemporanea

La mostra Dante ipermoderno propone un percorso rappresentativo delle fasi più recenti della lunga storia delle illustrazioni della Divina Commedia, attraverso le opere diversi artisti contemporanei, mettendo in dialogo esperienze, tecniche e metodologie differenti. Un vero e proprio viaggio nella cultura visiva contemporanea, molteplice e sfaccettata, ricca di suggestioni formali, in grado di suggerire nuovi sentieri interpretativi.

Orari di visita e prenotazioni mostra Dante presso IIC

Mostre IIC Praga: orari di visita e prenotazioni

Allestita presso la Cappella barocca dell’IIC, la mostra sarà visitabile, previa prenotazione, dal lunedì al giovedì, dalle 12.00 alle 18.00; il venerdì dalle 10 alle 14.

Trailer della mostra

Ceramica 16. 7. – 14. 8. Simposio internazionale di ceramica a Bechyně

Cosa nasce fuori dal tornio? È questa la domanda alla quale risponderà la XXIX edizione del Simposio internazionale di ceramica di Bechyně, incentrato sul tema “la ceramica come materiale dell’arte contemporanea”.

Uno dei simposi più antichi del mondo si pone quest’anno l’obiettivo di studiare le contiguità tra i mezzi espressivi e di uscire dai confini settoriali senza perdere il rispetto per la specificità del materiale. Parteciperanno al simposio sei artisti che si confrontano con la ceramica secondo differenti prospettive.

Artisti italiani al Simposio ceramica: Salvatore Arancio e Marco Chiandetti

Tra questi anche due artisti italiani: Salvatore Arancio e Marco Chiandetti. Arancio, che si interessa di psichedelia, scienza, mitologia e vari altri processi naturali e geologici, ha partecipato alla Biennale di Venezia del 2017 e oltre che con la ceramica, lavora con la fotografia, il video e il collage, mentre Chiandetti opera con l’argilla da oltre dieci anni, ponendola come cardine del suo processo creativo anche quando l’opera finale viene prodotta utilizzando un diverso materiale.

Il mese di creazione collettiva presso il Liceo artistico di Bechyně avrà inizio il 16 luglio 2021 e si concluderà il 14 agosto 2021 con la presentazione delle opere realizzate in questo contesto.

In collaborazione con l’IIC.

Maggiori informazioni qui

Musica 22. 7. / 19:30 La fonte musica: „La strada del cielo“

Nell’ambito della XXII edizione del Festival Estivo di Musica Antica (Letní slavnosti staré hudby) che si svolgerà a Praga dal 20 luglio al 5 agosto, l’ensemble italiano La fonte musica eseguirà un concerto dal titolo “La strada del cielo”.

Il raffinato programma condurrà il pubblico in viaggio nella musica antica composta per le piccole e grandi corti rinascimentali italiane sulle orme del compositore Johannes Ciconia che in Italia trascorse gran parte della sua vita.

22 luglio, Chiesa di S. Martino nel muro, ore 19:30

In collaborazione con l’IIC

Maggiori informazioni qui

Performance Crossings Festival 22 luglio a Praga

Performance Crossings, il festival internazionale di performance art di Praga, giunge quest’anno alla sua quinta edizione. La prima parte della rassegna, dedicata agli artisti cechi, si è già svolta a maggio mentre la seconda si terrà a luglio e vedrà invece la partecipazione di ospiti internazionali, tra cui Lucia Bricco, artista italiana residente in Grecia.

Il lavoro di Lucia Bricco è incentrato sullo spazio, con uno sguardo insieme privato e collettivo. La sua ricerca artistica studia la relazione specifica tra corpo e spazio ed esplora le possibilità di innescare uno scambio tra questi due elementi.

22 luglio, Studio Alta, Sokolovská 136/24, Karlín, Praga

In collaborazione con l’IIC

Maggiori informazioni qui

Musica / Hudba 26. 7. / 20:30 BOHEMIA JAZZ FEST – Paolo Fresu Trio “Tempo di Chet”

Dopo Enrico Rava (2018) e Stefano Bollani (2019), il Bohemia Jazz Fest ospiterà quest’anno un altro big del jazz italiano: Paolo Fresu, unanimemente considerato uno dei maggiori musicisti della scena jazz contemporanea. L’artista sardo (tromba, flicorno) si esibirà in trio con Dino Rubino (piano, flicorno) e con Marco Bardoscia (contrabbasso). Fondatore e direttore del festival internazionale Time in Jazz che dal 1988 si svolge annualmente a Berchidda (Sardegna) nel mese di agosto, Paolo Fresu nella sua lunga carriera ha contributo ad avvicinare alla musica jazz un pubblico sempre più numeroso di appassionati.

Il concerto, organizzato dal Bohemia Jazz Fest, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, fa parte del progetto “Sardegna. L’isola delle meraviglie”, patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

26 luglio, ore 20.30, Dominikánské náměstí, Brno

Maggiori informazioni sul sito di Bohemiajazz

Tutti gli eventi IIC luglio 2021


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Palazzo Thun-Hohenstein: la storia dell’Ambasciata d’Italia a Praga

L’Ambasciata d’Italia a Praga: un volume ripercorre la storia di “una perla architettonica” incastonata nel cuore di Malá strana

Nei suggestivi spazi dell’Ambasciata d’Italia a Praga – ritornati all’antico splendore dopo due anni di lavori di restauro che hanno riportato lustro a molte parti del Palazzo, a partire dal cortile interno, passando dalle scuderie, fino ai saloni di rappresentanza, al piano nobile, agli scaloni e alla Residenza privata – si è tenuta il 24 giugno la presentazione del volume “L’AMBASCIATA D’ITALIA a Praga”.

Il volume è realizzato dalla Fondazione Eleutheria in collaborazione con l’Ambasciata e il sostegno della società Assicurazioni Generali – Generali Česká pojišťovna, a.s. / Generali CEE Holding B.V.

Nel suo intervento di saluto, l’Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca Francesco Saverio Nisio ha sottolineato come Palazzo Thun-Hohenstein eserciti il fascino di un’opera d’arte che i suoi visitatori percepiscono come finita e permanente, al pari di un quadro o di una scultura.

“Negli ultimi 100 anni questo Palazzo ha ospitato l’Ambasciata d’Italia a Praga, rendendo la Rappresentanza in Boemia una delle più belle dell’intera rete diplomatica italiana. In queste stanze generazioni di legati italiani hanno assistito al protettorato nazista, all’instaurazione del regime comunista, all’invasione del Patto di Varsavia, alla fine della Guerra fredda, alla scissione della Cecoslovacchia e al ritorno di Praga in Europa. Ognuno di loro – ha concluso il diplomatico italiano – ha avuto la responsabilità di conservare questa perla architettonica, ancora oggi proprietà del Demanio della Repubblica italiana al pari del cinquecentesco Palazzo Slavata, del magnifico Istituto Italiano di Cultura, già Sede della Congregazione Italiana, e della Cappella dell’Assunzione della Vergine, meglio nota come Cappella degli italiani”.

L’eredità architettonica italiana a Praga

Per il Presidente della Fondazione Eleutheria, Francesco Augusto Razetto, “la presenza italiana nelle terre di Boemia è secolare e lo testimoniano le centinaia di chiese e palazzi costruiti da architetti e artisti italiani. Palazzo Thun è un esempio indiscutibile della qualità del lavoro di quei nostri compatrioti del passato, una memoria e una testimonianza di quanto lo stile italiano sia da sempre sinonimo di bellezza e di eleganza”.

Generali e la presenza economica italiana in Repubblica Ceca

Il CEO di Generali CEE Holding B.V., Luciano Cirinà, ha rimarcato come l’Ambasciata d’Italia sia testimone e partecipe del crescente ruolo avuto dal Gruppo Generali a supporto dell’economia locale, simbolo della presenza italiana sul territorio: “Dopo la dissoluzione della Cecoslovacchia, i rapporti tra l’Italia e la Repubblica Ceca beneficiano di una nuova e straordinaria stagione. L’Italia – ha aggiunto Cirinà – ha oggi in questo Paese una grande visibilità, di cui l’Ambasciata è un essenziale punto di riferimento. Così come il Gruppo Generali, una delle prime aziende tornate ad investire nel Paese dopo il 1993”.

Il volume: monografia bilingue sulla storia dell’Ambasciata

Stampato in doppia lingua, italiano e ceco, in un’edizione limitata di 1.200 esemplari numerati, il volume contiene un ricco apparato iconografico di oltre ottanta immagini a colori realizzate appositamente per questa pubblicazione, oltre ad una serie di documenti inediti e agli interventi di cultori della materia quali il vice Presidente della Fondazione Eleutheria e storico dell’architettura Ottaviano Maria Razetto, lo storico dell’architettura Guido Carrai, il docente all’Università di Bologna Michele Danieli e il responsabile della Biblioteca e centro documentale dell’IIC, Flavio R.G. Mela. Lungo le 180 pagine dell’opera si dipana un viaggio ricco e affascinante che rileva anche aspetti inediti della lunga storia del complesso architettonico nato con la famiglia Slavata alla metà del XVI secolo e continuato fino all’acquisto da parte dello Stato italiano nel 1924. La monografia è patrocinata dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC) e ha potuto contare sulla partecipazione di numerosi enti tra cui l’Archivio della Città di Praga, la Collezione Lobkowicz di Praga, i Musei del Castello Sforzesco di Milano, la Biblioteca Nazionale austriaca di Vienna, il Castello di Jindřichův Hradec, il Castello di Rychnov nad Kněžnou e l’Archivio Regionale di Stato a Litoměřice.

Presentazione del volume e patrocinio CAMIC


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Hranická propast: il record mondiale dell’abisso carsico più profondo

Hranická propast
Autor: Jiří Komárek – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49238414

Hranická propast: il record mondiale dell’abisso carsico più profondo

La profondità misteriosa: perché nessuno conosce il fondo reale

La Hranická propast in effetti vanta il primato della dolina sommersa più profonda al mondo.

Che potrebbe sembrare una cavolata detta così, ma le cose cambiano aggiungendo che non si sa quanto sia profonda. Finora tutti i tentativi di misurazione sono falliti. L’ultima cifra verificata (2016) è di 404 metri, ma gli esperti stimano che possa arrivare fino a 800 metri. Altro fun fact interessante, il record precedente era detenuto dal Pozzo del Merro, una dolina a nord di Roma, con una profondità misurata di 392 metri.

La leggenda di Re Mojmír II e il salto nella dolina

La Hranická propast, che fa parte del Carso di Hranice, si trova presso la riva destra del fiume Bečva e vicino alle grotte di aragonite Zbrašov, anche queste accessibili al pubblico. Secondo la leggenda, il re moravo Mojmír II vi saltò per nascondersi da un gruppo di nobili ribelli.

Per chi non lo sapesse, Dolina è una delle pochissime parole di origine slava (in questo caso, slovena) ad essere usata in italiano. In ceco invece dolina si dice závrt.

Il Carso di Hranice: formazione carsica unica creata da sorgenti termali

Il Carso di Hranice rappresenta un’area unica: a differenza della maggior parte delle formazioni carsiche, non è stato creato dall’erosione dell’acqua di superficie, ma da forti deflussi di sorgenti termali sotterranee. La parte sommersa della dolina si presenta come una grotta carsica, in cui sono presenti anche stalattiti vulcaniche e altri resti di attività vulcanica.

Cosa vedere nella zona: grotte Zbrašov e castello di Svrčov

Riserva Naturale Nazionale di Hůrka: flora e vista sui Beskydy

Dato che in sé la dolina pare una semplice pozzanghera coperta di vegetazione, va detto che c’è parecchio da vedere nella zona. Oltre alle grotte di cui sopra, trovate anche le rovine del castello di Svrčov. Dalla dolina c’è anche una bellissima vista sulla zona circostante e i monti Beskydy. L’intera area fa parte della Riserva Naturale Nazionale di Hůrka.

Come raggiungere la Hranická propast: accessi e percorsi

Ci sono diverse vie di accesso alla Hranická propast (comunque visibile solo dall’alto e da una certa distanza). Il più breve parte dalla stazione ferroviaria di Teplice nad Bečvou.

La Hranická propast su mapy

Fonte – kudyznudy 

Altre escursioni nella Repubblica Ceca


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Riapertura confini Repubblica Ceca dal 21 giugno: regole tampone, vaccino e green pass

Riapertura dei confini Sondaggio Qualità vita Repubblica Ceca

Il ministro della Salute Adam Vojtěch ha annunciato oggi la data di riapertura completa dei confini tra Repubblica Ceca e Stati Membri dell’Unione europea

“Dal 21 giugno, i cittadini provenienti da tutta l’Unione Europea e dalla Serbia potranno entrare nella Repubblica Ceca senza restrizioni se soddisfano le regole”, ha dichiarato il ministro in riferimento al fatto che, per entrare nel paese, sarà comunque necessario un tampone, un certificato vaccinale (prima dose fatta almeno 22 giorni prima) o un documento che confermi di aver avuto il covid-19 negli ultimi sei mesi. La riapertura completa dei confini quindi va intesa con il fatto che sarà nuovamente possibile entrare nella Repubblica Ceca a scopi turistici.

“Prevediamo che dal 1 luglio verranno riconosciuti solo i certificati dell’Unione europea, i cosiddetti green pass”, ha affermato Vojtěch.

Altre restrizioni rimosse: piscine, cinema, eventi e didattica

  • Da martedì 8 giugno, tutti i tipi di test sul coronavirus (PCR, antigenní, etc.).
  • Da giugno, cambia anche il numero di test antigenici o PCR coperti da assicurazione sanitaria passando da uno ogni 3 giorni a uno a settimana.
  • Un altro modo per dimostrare il proprio stato di salute è confermare che la malattia si è verificata negli ultimi sei mesi o che sono passati 22 giorni dalla prima dose del vaccino.
  • Capienza eventi e riaperture strutture

    Piscine, cinema e eventi: le nuove capienze

  • Da martedì 8 giugno il numero degli spettatori agli eventi culturali può aumentare a 1.000 al chiuso e 2.000 all’aperto. In cinema e teatri sarà poi nuovamente possibile consumare snack e bevande. Dal 14 giugno non ci saranno limiti per gli eventi all’aperto esclusa la densità – 1 spettatore al metro quadro. Rimane l’obbligo di mascherina o esibire un documento di quelli sopra.
  • Piscine e centri benessere riaprono al 50% della capienza (attualmente la condizione è una persona ogni 15 m2).
  • Torna la didattica senza mascherine e si può stare in ufficio senza mascherine, eccezion fatta per le regioni di Liberec, Zlín e České Budějovice.

Situazione coronavirus in Repubblica Ceca


Risorse ufficiali: Ministero Salute e Ambasciata Italia per informazioni aggiornate

WORLDOMETER – andamento della situazione nella Repubblica Ceca

Aggiornamenti su riapertura

Comunicazioni ufficiali: Ministero Salute e Ambasciata Italia

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

Mappe e dati aggiornati: situazione contagio Repubblica Ceca


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Piazza Jiřího z Poděbrad: ristrutturazione 2022, cosa cambia con il progetto MCA

Jiřího z poděbrad
Autor: Lukáš Vrána – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48373254

Piazza Jiřího z Poděbrad: il progetto MCA 2022 e le novità attese

Piazza Jiřího z Poděbrad, una delle più importanti di Praga, è in attesa di essere sistemata dal 2000. Il progetto di messa a nuovo è attualmente in fase di completamento.

La proposta di rivitalizzazione cerca di rispondere a tutte le attuali esigenze della piazza, rendendola adatta a organizzare eventi e ospitare i mercati, che si svolgono tre volte la settimana. L’obiettivo è anche quello di dare all’aspetto della piazza un carattere unitario, rimuovere varie barriere architettoniche (soprattutto per la metro) e creare un’area pavimentata sufficientemente ampia per eventi sociali o davanti alla scuola. In particolare, nella parte di fronte alla chiesa si prevede di creare aumentare lo spazio per le panchine. Insomma, più cemento.

Come il progetto divide la piazza: zona eventi e parco (+ chiesa)

Il progetto divide piazza Jiřího z Poděbrad in due parti, ovvero davanti e dietro alla chiesa. Niente di nuovo, fin qui. Nella metà “tranquilla” (dietro la chiesa) verrà completata l’area del parco. Sull’altro lato, ovviamente verrà aumentata la pavimentazione in modo che qui possano svolgersi vari eventi pubblici.

Dettagli tecnici: ascensore metro, fontanelle e 154 nuovi alberi

Mercati agricoli e parco giochi: nuova disposizione degli spazi

Dovrebbero inoltre essere aggiunte fontanelle, aiuole e dovrebbe essere migliorato lo stato del manto erboso.

Sulla base di queste novità, si prevede di spostare i farmářské trhy (mercati agricoli) in modo che siano davanti ai caffè e non alla scuola. Davanti alla scuola dovrebbe inoltre sorgere un parco giochi, oltre che l’ascensore per la stazione della metropolitana.

Sostenibilità: raccolta acqua piovana e nuova vegetazione

È prevista la realizzazione di una vasca di raccolta dell’acqua piovana dal tetto della chiesa per irrigare le aree erbose della piazza, oltre a questo, verranno piantati altri 154. Anche gli attraversamenti pedonali di Vinohradská e Slavíkova dovrebbe essere migliorati. Tutte le superfici “non verdi” dovrebbero essere coperte con un lastricato in pietra.

Aerazione metro: come DPP e Praga 3 modernizzano gli scarichi

Il Distretto di Praga 3 collaborerà con la Compagnia di Trasporti (DPP) per la modifica dei tubi di scarico dell’aria della metropolitana. Il sistema attuale infatti (le grandi strutture agli angoli della piazza) danneggia la vegetazione. Le odierne tecnologie, inoltre, consentono il posizionamento di strutture notevolmente più piccole.

Storia della rivitalizzazione: 22 anni di attesa dalla gara d’architettura al 2022

Nel 2000, il quartiere della città ha indetto un concorso di architettura per progettare la rivitalizzazione dello spazio, vinto dallo studio MCA di Pavla Melková e Miroslav Cikán. La licenza edilizia è stata rilasciata per la prima volta nel 2002, tuttavia i lavori sono stati sospesi ancora durante la fase preparatoria a causa dell’alluvione (i fondi sono stati ovviamente dirottati altrove). Negli anni successivi, la questione “Piazza Jiřího Poděbrady” è stata riportata alla luce più volte senza avere però risultati concreti.

Solo nel 2014 si è arrivati alla firma un Memorandum di Cooperazione tra il quartiere di Praga 3 e la regione Praga capitale per la rivitalizzazione della piazza come spazio pubblico cittadino. Nel 2019 infine si è passati a condurre un sondaggio tra la popolazione per avere “informazioni dirette” su quali fossero le richieste di rinnovamento della piazza.

Il nuovo aspetto della chiesa, infine potrebbe sbloccare la richiesta, attualmente in stato di impasse, di inserire la chiesa tra i patrimoni mondiale dell’UNESCO.

Fonte – Campuj

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IIC Praga: programma giugno 2021 tra cinema, conferenze e concorsi

giugno 2021

Si trasmette il programma di eventi per giugno 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Durante giugno 2021 si segnalano le Giornate del cinema europeo 2021.

Concorso online IIC: “WOW, CHE MERAVIGLIA!” entro l’11 giugno

“WOW, CHE MERAVIGLIA!”

Uno straordinario libro ha varcato le soglie della Biblioteca dell’IIC di Praga: MILLE MERAVIGLIE. VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELL’ITALIA, edito nel 2020 da Piemme in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un libro raro della serie legata al topo Geronimo Stilton, persino fuori commercio! Oggi è possibile ottenere una copia del volume partecipando a un concorso online: “WOW, CHE MERAVIGLIA!”. COME PARTECIPARE? Ogni partecipante, a seconda dell’età, dovrà inviare entro e non oltre venerdì 11 giugno un elaborato multimediale avente come argomento una delle regioni d’Italia. Si può partecipare scegliendo una categoria tra “C’era una volta”, “Giarda che luna, guarda che mare”, “Gnam, gnam” e “Peter Pan”. C’è tempo fino all’11 giugno!

Scoprite le categorie e altri dettagli sulla pagina Facebook della Biblioteca o scrivete all’indirizzo email [email protected].

Conferenza 14 giugno: Re-Enchantment of Central-Eastern Europe con Alessandro Testa

Un progetto internazionale a guida italiana presso la Facoltà di Scienze sociali di Praga

Avviato da diversi mesi presso la Facoltà di Scienze sociali di Praga, il progetto “The Re-Enchantment of Central-Eastern Europe” sta sviluppando una complessa indagine multidisciplinare di carattere storico, etnologico e sociologico sulle nuove o rinnovate forme di religiosità e irreligiosità emerse nei paesi dell’Europa centro-orientale in seguito alla caduta dei regimi comunisti.

Dettagli sulla conferenza del 14 giugno con Alessandro Testa

La conferenza presenterà il progetto e il gruppo di ricerca guidato dal ricercatore italiano Alessandro Testa, approfondirà la tipologia di finanziamento ERC CZ e illustrerà le attività dell’Istituto di Studi Sociologi dell’Università Carlo IV.

Con Alessandro Testa dialogheranno lo scienziato Luca Vannucci, presidente della Società di Immunologia Ceca, e il professore del Dipartimento di Sociologia dell’Università Carolina, Dino Numerato.

Alessandro Testa è Senior Researcher e Assistant Professor presso la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università Carolina; formatosi in Storia e in Antropologia, ha studiato, insegnato e condotto ricerche etnografiche per lunghi periodi in numerosi Paesi europei. I suoi campi di ricerca spaziano dalle religioni antiche e recenti ai patrimoni culturali, dalla cultura popolare alle configurazioni sociali nel tempo, dalle identità collettive all’idea di Europa, dalle teorie e metodologie della ricerca sociale e storica all’epistemologia. È autori di diversi libri e numerosi articoli scientifici. I lavori si terranno in lingua italiana.

14 giugno alle 18.00. Terrazza dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Šporkova 14

Cinema online
14. – 20. 6.
“Fare Cinema: Reboot – Il cinema italiano riparte”

Rassegna tematica dedicata alla promozione del cinema e dell’industria cinematografica italiana

La quarta edizione di “Fare Cinema” si terrà dal 14 al 20 giugno 2021 e avrà per tema “Reboot – Il cinema italiano riparte”, con l’obiettivo di porre in evidenza la capacità di reazione dimostrata dal settore cinematografico italiano di fronte alla crisi indotta dalla pandemia. Come per le precedenti edizioni, anche nel 2021 Fare Cinema rivolgerà una particolare attenzione ai “mestieri del cinema”, al fine di dare visibilità e risalto alle professionalità che animano l’industria cinematografica italiana. Lanciata nel 2018, l’iniziativa prevede l’organizzazione di eventi dedicati al cinema italiano da parte della rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura, con il duplice obiettivo di valorizzare il nostro cinema e le professionalità italiane del settore. In concomitanza con l’edizione 2021 sarà celebrata la Giornata mondiale del cinema italiano, prevista per il 19 giugno.

La rassegna è organizzata dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, in collaborazione con il Ministero della Cultura, ANICA, ICE e Istituto Luce – Cinecittà.

Il programma con l’elenco dei film e dei documentari disponibili sarà prossimamente consultabile sul sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Cinema / Film
16. – 23. 6.
Giornate del cinema europeo 2021

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga collabora anche quest’anno alle Giornate del cinema europeo, il festival ceco interamente incentrato sulla produzione cinematografica dell’Europa contemporanea, sostenendo la partecipazione dei film:

“Notturno” di Gianfranco Rosi e “Fortuna” di Nicolangelo Gelormini

Il festival si terrà dal 16 al 23 giugno a Praga, Brno, Ostrava e in altri centri della Repubblica Ceca, e vedrà la partecipazione di 40 film provenienti da quasi 30 Paesi.

Con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Maggiori informazioni sul programma e sui cinema coinvolti sono disponibili sul sito del Festival:

Sito del festival

Concerto / Koncert
21. 6. / 19:00
Concerto del Solstizio d’estate.

In occasione della Festa della Musica, evento internazionale che si tiene annualmente il 21 giugno per celebrare l’inizio dell’estate, l’Istituto ospiterà nel suo chiostro barocco un concerto delle musiche di T. Albinoni, G. Fauré, E. Morricone, A. Piazzolla

Direttore: Maestro Walter Attanasi

Solisti:

  • Theodora Miteva – Violoncello
  • Nello Salza – Tromba
  • con l’orchestra Praga Arte Fest

Organizza l’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con Italia Arte Fest, con il patrocinio del Comune di Praga 1 e con il sostegno di Assicurazioni Generali.

Ingresso libero e nel rispetto delle normative vigenti previa registrazione tramite EVENTBRITE.

Cinema / Film
22. – 27. 6.
ANIFILM 2021 Festival internazionale del cinema di animazione

Anifilm presenta ogni anno le tendenze, i metodi, le tecnologie e le tecniche di animazione nel loro sviluppo, supportando anche i lavori in fase di realizzazione e i nuovi progetti di animazione. I professionisti del cinema di tutto il mondo, ma anche studenti, educatori, teorici del cinema e appassionati di produzione animata, possono utilizzare Anifilm come piattaforma di confronto propositivo e come luogo di incontro.

L’edizione 2021 del festival, vedrà la partecipazione del film italo-francese “Sogni al campo” (regia di Magda Guidi e Mara Cerri) nella sezione in concorso dedicata ai cortometraggi. Nella competizione internazionale delle animazioni astratte non narrative l´Italia sarà rappresentata da Donato Sansone con l´opera “Concatenation”. Nell’ambito del programma di accompagnamento verranno proiettati “Big bang” di Bruno Bozzetto e “The age of rust” di Alessandro Mattei e Francesco Aber.

Organizza la Občanské sdružení pro podporu animovaného filmu z.s.) / OSPAF, col sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Maggiori informazioni sul programma e sui cinema coinvolti sono disponibili sul sito del Festival:

Sito del festival

Mostra online “Torneranno le sere”: poesia italiana fino al 15 giugno

Fino al 15 giugno è stata prorogata la mostra virtuale “Torneranno le sere…La voce della poesia italiana” a cura di Giovanna Iorio, artista, poetessa e docente di letteratura italiana a Londra.

Il titolo scelto per la mostra si ispira all’omonima poesia di Alfonso Gatto, che con il suo incipit “Torneranno le sere a intiepidire / nell’azzurro le piazze” infonde speranza in un futuro che è ritorno al passato più caro e allo stesso tempo introduce una splendida sinestesia, chiave di lettura della mostra stessa.

L’allestimento virtuale è composto dai ritratti della voce, spettrogrammi creati da Giovanna Iorio, di diciassette grandi poeti e poetesse italiani del Novecento: Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, Amelia Rosselli, Edoardo Sanguineti, Alfonso Gatto, Giorgio Caproni, Franco Fortini, Sandro Penna, Alda Merini, ma anche poeti contemporanei quali Antonella Anedda, Chandra Livia Candiani, Carlo Bordini, Mariangela Gualtieri, Valerio Magrelli, Claudio Damiani e Mariapia Quintavalla.

Accanto ad ogni ritratto il visitatore potrà ascoltare la voce originale dell’autore/autrice da cui il ritratto è stato generato. Le voci sono accompagnate dal testo originale in italiano e dalla traduzione in ceco dei testi poetici, un’occasione unica dunque per vivere intensamente attraverso immagine, voce e traduzione l’esperienza della più coinvolgente poesia italiana.

Traduzione in lingua ceca dei testi poetici: Jiří Pelán e Alice Flemrová

Introduzione: Beppe Sebaste

Si ringrazia Giovanna Iorio per aver selezionato i testi poetici e i ritratti delle voci e per aver dischiuso le porte della Poetry Sound Library.

ENTRA NELLA SALA VIRTUALE

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Statua dell’amicizia italo-ceca: consegna ufficiale a Praga

inaugurazione Statua dell'amicizia italo-ceca
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Si trasmette a seguire il comunicato stampa dell’Ambasciata d’Italia a Praga sulla consegna della Statua dell’amicizia italo-ceca

Nel giorno della festa della Repubblica italiana è stata svelata oggi, nel palazzo del Governo della Repubblica Ceca, la “Statua dell’amicizia italo-ceca”.

Il concorso dell’Accademia delle Belle Arti e il vincitore Adam Fejfar

Ideata nel 2019 per celebrare i 100 anni dell’Ambasciata italiana a Praga, e realizzata grazie alla generosità di Generali Česká Pojišťovna, la scultura è il risultato di un concorso lanciato all’interno dell’Accademia delle Belle Arti (Avu) di Praga.

Significato e simbolismo: la lupa romana e il leone boemo

Il vincitore, Adam Fejfar, ha proposto come soggetto i due animali simbolo delle rispettive tradizioni popolari: la lupa romana e il leone boemo dalla coda biforcuta.

Posizionamento nei giardini del Governo e rinnovamento del parco

Da oggi, la scultura – installata nei giardini del Governo – rappresenterà l’antica amicizia dei due Paesi, proiettati a rafforzare sempre più il loro legame nel contesto dell’Unione Europea. La cerimonia si è tenuta alla presenza del primo ministro ceco, Andrej Babis, e dell’Ambasciatore d’Italia Francesco Saverio Nisio.

La statua dell’amicizia italo-ceca è l’unica struttura che celebra i rapporti bilaterali tra Repubblica Ceca e un’altra nazione presente all’interno del giardino. Rappresenta inoltre un primo passo nel rinnovamento del parco esterno al palazzo del governo. Il rinnovamento mira a rendere il luogo più attraente per il pubblico “laico”, tanto che, una volta ultimati i lavori, si mira a rendere il giardino al pubblico almeno in maniera parziale e tramite l’organizzazione di eventi.

I lavori dovrebbero concludersi entro l’inizio della presidenza di turno del consiglio dell’Unione Europea della Repubblica Ceca, fissata per il secondo semestre 2022.

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Sentiero naturalistico della Sázava: 10 km da Petrov tra roccia e flora protetta

Sentiero naturale della Sázava
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Sentiero naturalistico della Sázava: percorso da Petrov u Prahy a Medník

Come raggiungere il sentiero da Praga: difficoltà e lunghezza

Il punto di partenza ideale per il sentiero naturalistico della Sázava (Posázavská naučná cesta) è la stazione ferroviaria di Petrov u Prahy, a cui ci si arriva in treno sulla tratta Praga – Braník – Čerčany (vedi Posázavský pacifik). Da qui si scende sul fiume Sázava e il sentiero continua attraverso la bellissima natura intorno al fiume. Lungo la strada si raggiunge la collina Medník, nota per il fatto che vi crescono molte specie di piante protette e che più o meno si trovano solo in questa zona.

Cosa vedere: Klimentova vyhlídka, viadotto di Kocourkovská e traghetto estivo

Perché il sentiero richiede 12 anni: la roccia scavata e le difficoltà tecniche

Il sentiero è un saliscendi (non è una trekkata difficile, ma nemmeno semplicissima) ed in alcuni punti è scavato nella roccia – ci sono voluti 12 anni per realizzarlo, ed è lungo 10 km. Oltre a questo, offre anche diversi panorami suggestivi. Uno dei più famosi è Klimentova vyhlídka, da cui si gode una splendida vista sul fiume (vedi foto di copertina).

In corrispondenza di Žampach, al di là del fiume, è facile vedere il viadotto ferroviario sopra il burrone di Kocourkovská. Nella stagione estiva c’è un traghetto (dall’altra parte del fiume c’è una stazione ferroviaria), in primavera e in autunno è invece necessario raggiungere a piedi Kamenný Přívoz (e fare tutto il percorso).

In canoa: alternativa per i più sportivi

Se siete veramente sportivi (e a differenza mia sapete nuotare), potete fare la stessa tratta in canoa, partendo da Kamenný Přívoz o addirittura da Čerčany, che poi è il capolinea ultimo della linea ferroviaria che percorre questo tratto della Sázava.

Il fiume Sázava: 225 km e il quinto più lungo della Repubblica Ceca

La Sázava, coi suoi 225 km, è il quinto fiume più lungo della Repubblica Ceca, dopo Elba, Vltava, Morava e Ohře1. Di lei abbiamo già parlato nell’articolo sulle sculture di Lipnice.

I cechi la chiamano “zlatá řeka” (fiume d’oro). Contrariamente a quanto si può pensare, nel fiume in realtà non c’è però mai stato oro. Il nome gli viene dai suoi fondali argillosi e poco profondi che danno alle acque un caratteristico colore giallastro.

Non che i cechi siano gli unici nella storia ad aver cercato di dare un nome altisonante a un fiume color pantano chiaro. Lo hanno fatto anche gli hobbit col fiume che limita i confini orientali della loro Contea. Il fiume lo hanno conosciuto all’inizio col nome elfico di Baranduin (fiume marrone dorato) ma, non capendoci un cazzo, lo hanno storpiato in Brandywine (in italiano Brandivino) ovvero un fiume col colore di brandy e vino2.

Note

I cechi contano solo i fiumi che hanno una parte importante del corso sul loro territorio, quindi la classifica non tiene conto di Oder e Dýje (Thaia). Strano? Beh, neanche troppo, perché anche in Italia abbiamo lo stesso metodo. Se così non fosse, il fiume più lungo d’Italia non sarebbe il Po, ma la Drava.

2 (nel caso ci fossero linguisti e Tolkienomani alla lettura) Tolkien era un linguista con delle palle di molibdeno e pure assai grandi, quindi risparmio alla plebe i salti di traduzione-prestito-storpiatura-adattamento del nome Baranduin dal sindarin alla lingua hobbit all’ovestron all’inglese. Comunque sappiate che c’è un fiume Brandywine anche negli Stati Uniti ed è color Sázava pure quello.

Fonte – kudyznudy 

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Consumo di birra in Repubblica Ceca nel 2020: il calo e l’impatto sui produttori locali

Photo by Svijani (from Pixabay)

Anche se la Repubblica Ceca è da tempo leader mondiale nel consumo di birra pro capite, l’ultimo anno ha portato ad un calo anche in questo settore economico.

Il consumo annuale di birra nel 2020 nella Repubblica Ceca ha raggiunto i 135 litri pro capite, il livello più basso dagli anni ’60. Si tratta di ben sette litri in meno rispetto al 2019, quando il consumo pro capite era di 142 litri. E anche se sette litri in meno a testa non vanno a intaccare il record dei cechi, questo calo rappresenta un grande problema per i produttori locali.

Pub chiusi e restrizioni: le cause del crollo del consumo di birra nel 2020

Dati 2020: 135 litri pro capite, il livello più basso degli ultimi 60 anni

La produzione è diminuita lo scorso anno del 6,9% arrivando a 20,1 milioni di ettolitri, un ribasso non indifferente se si considera il record di 21,6 milioni di ettolitri del 2019. Secondo la ČSPS (Associazione ceca dei birrifici e delle malterie), citata da expats la colpa è delle restrizioni sull’apertura di pub e ristoranti.

I pub e i ristoranti di solito rappresentano un terzo delle vendite di birra totali, diminuendo a un quarto nel 2020. Le vendite di birra nei supermercati non sono state in grado di compensare le mancate vendite di pub e ristoranti.

Secondo la ČSPS altri fattori che hanno contribuito negativamente alle vendite sono stati gli orari di apertura ridotti, il divieto di consumo di alcol in pubblico e la cancellazione di eventi sportivi e culturali Anche la restrizioni sulle festività a dicembre hanno avuto un grande impatto.

Circa 500 pub hanno chiuso nel 2020, con centinaia di altri previsti quest’anno, ha aggiunto ČSPS.

Com’è cambiato il mercato della birra nell’ultimo anno

Le vendite di birra in bottiglia di vetro sono aumentate di 6 punti percentuali, arrivando al 46%. La quantità di fusti di birra venduti è però diminuita di 8 punti, scendendo al 25%.
Sono rimaste invariate le vendite di birra in bottiglie di plastica, all’11%. Le vendite di prodotto in lattina sono aumentate di 3 punti percentuali raggiungendo il 15%.
A subire la botta peggiore sono state le vendite di birra v tanku: queste sono diminuite di oltre la metà e ora rappresentano solo il 2% del totale.

Per quanto riguarda la popolarità dei tipi di birra, il consumo di birre a bassa fermentazione (desítky e dvanáctky) ha registrato una crescita graduale, ma costante, con aumenti di oltre il 16% negli ultimi 10 anni.

Rispetto agli anni precedenti, anche la popolarità delle birre analcoliche e delle bevande miste a base di birra è aumentata in modo significativo. La produzione totale di questi è aumentata del 12%.

Esportazioni di birra ceca in calo: primo anno negativo in 9 anni

Le perdite di questo mercato sono state evidenti anche nelle esportazioni. Nel 2019, l’aumento della produzione totale di birra è stato portato avanti dalla grande domanda estera; invece l’anno scorso, per la prima volta in nove anni, le esportazioni sono diminuite.
Infatti nel 2020 sono stati esportati 5 milioni di ettolitri di birra, 381.000 ettolitri in meno rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda le importazioni, l’anno scorso c’è stato un incremento di 56.000 ettolitri, ovvero del 12,8% (in un totale di 492.000 ettolitri). La maggior parte della birra in questione, proviene dai paesi dell’UE e rappresenta circa il 3% del consumo interno.

Microbirrifici in crisi: l’impatto asimmetrico della pandemia

Ad essere colpiti di più da questa crisi sono stati i piccoli birrifici. L’anno scorso, la produzione totale è diminuita circa dell’8%, ma la produzione nei microbirrifici (che consiste quasi totalmente di birra per bar e ristoranti) è diminuita del 30%.

Per di più, reindirizzare la produzione sulla birra in bottiglie e lattine risulta costoso e complesso per i microbirrifici. Di contro i grandi produttori hanno potuto godere di un maggiore interesse per la birra in bottiglia. Budweiser Budvar ha aumentato la produzione di 51.000 ettolitri lo scorso anno, raggiungendo il record di 1,73 milioni di ettolitri.

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Jiřího z Poděbrad (Jiřák): la piazza più grande di Praga 3

Jiřiho z poděbrad Chiesa
Autor: VitVit – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=57260292

Náměstí Jiřího z Poděbrad (Jiřák): storia della piazza più grande di Praga 3

È anche una sorta di spartiacque tra Žižkov e Vinohrady. Metà è nostra, l’altra dovrebbe essere in mano ai fighetti mollicci. Per molto tempo è stata chiamata Piazza Re Giorgio (náměstí Krále Jiřího) mentre il nome attuale è stato dato solo nel 1948. Náměstí Jiřího z Poděbrad è nota per i mercati contadini, la scuola elementare, la seconda stazione più profonda della metropolitana A e, soprattutto, la chiesa del Sacro Cuore del Signore (kostel Nejsvětějšího Srdce Páně) dell’architetto sloveno Jože Plečnik.

Architettura e storia: i condomini storici di Jiřího z Poděbrad

Il suo perimetro è circondato di condomini costruiti circa un secolo fa e, tra questi, meritano un’occhiata la casa all’angolo di via Mánesova, dove troverete il busto dello stesso Jiří (Giorgio di Boemia in italiano).

La chiesa del Sacro Cuore: il capolavoro di Plečnik a Jiřího z Poděbrad

I primi progetti sulla costruzione di una chiesa in questa zona risalgono al 1884. Fu però negli anni ’20, con il piano urbanistico per il distretto di Královské Vinohrady (appena inglobato nella capitale), che si decise di passare all’azione. A quel tempo di chiesa ce n’era una sola a Vinohrady, (dedicata a Sv. Lidmila) e la popolazione cresceva troppo in fretta.

Per i lavori di costruzione fu scelto Jože Plečnik da Lubiana, probabilmente in virtù del fatto che al tempo era già a Praga con la carica di architetto capo del Castello. Plečnik progettò un tempio monumentale in mattoni grigi e cemento armato, con una forma insolita, che si ispirava all’arca di Noè e al simbolismo. Ma anche un enorme orologio con un diametro di 7,5 metri, ancora oggi il più grande della Repubblica Ceca.

Riconoscimenti e patrimonio: chiesa monumento nazionale e candidatura Unesco

La chiesa è stata dichiarata monumento nazionale nel 2012 e nel 2014 è stata proposta per l’inclusione nella Lista dei patrimoni mondiale dell’Unesco (peraltro con azione combinata dei ministeri della Cultura ceco e sloveno).

Stazione metro Jiřího z Poděbrad: la seconda più profonda di Praga

L’altra parte fondamentale di piazza Jiřího z Poděbrad è l’omonima stazione della metropolitana. Si tratta della seconda stazione più profonda di Praga dopo la vicina Náměstí Míru. L’autrice del progetto è l’architetto Anna Hübschmannová. Nel sottopasso si trova un caratteristico medaglione in rilievo in pietra con un ritratto di Jiří di Poděbrady degli scultori Jiří Dušek e Anna Hübschmannová, e sulle pareti rilievi in ​​ceramica dello scultore Lubomír Šilar. (Per il resto dell’arte in metro, cominciate da qui).

Fonte – Campuj

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