Si trasmette in allegato il comunicato stampa dell’Ambasciata d’Italia a Praga sull’evento “The Italian Innovation”.
L’ambasciata d’Italia a Praga è lieta di segnalare che il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e i Presidenti di CNR, INFN, ENEA, ASI, INAF e OGS, presenteranno martedì 16 marzo 2021 alle ore 15.00 –in diretta streaming sul canale YouTube della Farnesina – i nuovi format di promozione integrata destinati a valorizzare e promuovere le eccellenze della scienza e della tecnologia italiana sui mercati esteri.
Settori promossi dal bando
Spazio, astrofisica, agroalimentare e tecnologie innovative.
Si tratta di video in alta definizione, portali interattivi, cataloghi multimediali delle industrie innovative e visite virtuali di laboratori e centri di ricerca per i settori:
spazio,
astrofisica,
agroalimentare,
ambiente ed economia circolare,
tecnologie applicate alla medicina ed ai beni culturali e tecnologie marine.
L’iniziativa si iscrive nell’ambito dell’azione per il rilancio del Sistema Paese che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha sviluppato assieme a l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).
L’obiettivo dell’iniziativa è di dare adeguata visibilità internazionale alle capacità ed alle potenzialità dell’Italia nei settori dell’innovazione promuovendo l’immagine di un Paese altamente competitivo che vuole essere all’avanguardia nel rispondere alle sfide del futuro.
Cos’è la palatalizzazione in ceco: il fenomeno linguistico spiegato
Perché la palatalizzazione è un fenomeno comune nelle lingue indoeuropee
Magari palatalizzazione è una parola che mette paura, ma in realtà è un fenomeno comune a moltissime lingue “euro” della famiglia indoeuropea. In sostanza di norma si tratta di una consonante che si smolla perché dietro ci sta (di solito) una “i” o una “e”.
In sostanza, la palatalizzazione è quel fenomeno per cui amico (amiko) al plurale diventa amici (amiči) e per lo stesso motivo io esco (esko) ma voi uscite (ušite). Oppure, in latino, per esempio, pesce si scriveva piscis ma si pronunciava piskis. Questa cosa vale anche per fysk/fisch/fish nelle lingue germaniche, una volta si diceva fisk.
Già che siamo alle lingue germaniche, nella lingua più bella del mondo, bosco si scrive skog e si pronuncia skug. Al contrario, fonte si scrive källa e si pronuncia šella2, cielo si dice sky e si pronuncia ši. Ma non è sempre stato così.
Ad esempio, gli antenati dei favellatori della lingua più bella del mondo, nel far visita agli inglesi, oltre a compiere varie azioni meritorie (come quella su un’isoletta presso Newcastle nel 793 d.C.), gli lasciarono anche la parola sky. La palatalizzazione però ancora non c’era stata e gli inglesi si tennero il suono della kappa. Un suono che c’è ancora, visto che gli inglesi il cielo ancora lo chiamano sky.
Questa cosa vale anche per Caesar in latino. All’inizio si diceva Kaesar e ora si dice Cesar. Prima che la pronuncia cambiasse, i tedeschi e gli austriaci se si son presi la parola nella loro lingua. E ancora oggi dicono Kaiser.
Lo so non c’entra niente, ma volevo aiutarvi a capire che si tratta di un processo normale. Talmente normale che ha interessato tutte le lingue slave. Come vedremo in seguito, le palatalizzazioni sono state in tre ondate. Dopodiché molte lingue slave hanno perso gran parte di queste palatalizzazioni (quelle della terza ondata praticamente tutte o comunque non è possibile notarle: moře è sempre moře). Per quanto riguarda le prime due ondate, invece, il polacco le ha mantenute tutte. Tolto il polacco, potete tirare a indovinare quale sia la lingua che ne ha conservate di più.
Due tipi di palatalizzazione in ceco: declinatoria e derivativa
Regole di palatalizzazione declinatoria: consonanti che cambiano
In ceco le palatalizzazioni sono di due tipi. La prima è quando la desinenza di una parola è ě (tipica di locativo, dativo e vocativo singolare) oppure i (solitamente per nominativo, locativo e vocativo dei maschili animati plurali).
m -> mě (mít->měl, anche se questa più che una derivazione è un’apofonia)
r -> ř (ad esempio starý -> stařík)
Non credo si possa aggiungere granché. Alla prossima!
Note
1 Riallacciandoci a Wikipedia: In fonetica, si dice palatalizzazione il fenomeno per cui le consonanti velari si trasformano nelle corrispondenti consonanti palatali, cioè in cui il punto di articolazione di un suono si sposta più avanti sul palato rispetto al suono d’origine, o viceversa quello in cui le consonanti alveolari, bilabiali e nasali si trasformano in palatali.
Le mascherine respiratorie (chiamate anche “mascherine antipolvere” o “respiratori”) sono recentemente diventate obbligatorie per tutti coloro che hanno almeno 15 anni. Vanno indossate nei mezzi pubblici, negozi, aeroporti e luoghi di lavoro.
Ma questo tipo di respiratori non sono tutti uguali. Alcuni non soddisfano i parametri europei FFP2 (con tanto di brand scoperti dopo aver falsificato la loro certificazione). E anche se la Repubblica Ceca permette ancora l’utilizzo delle respiratori cinesi con certificazione KN95, molti altri paesi stanno insistendo affinché si usino solamente le FFP2.
È necessario indossare una protezione anche in macchina, se all’interno del veiocolo si trovano persone che non appartengono al proprio nucleo familiare. Utilizzare due semplici mascherine chirurgiche e/o di stoffa non è più considerato un sostituto valido.
Ma come scegliere la mascherina giusta?
FFP2 vs KN95: differenze, efficacia e quale scegliere in Repubblica Ceca
Il ministero della Sanità ceco permette di utilizzare sia le mascherine FFP2 che le KN95. Le KN95 sono entrate nel mercato ceco l’anno scorso, a causa della mancanza di FFP2, e pur non avendo certificazione europea possono essere vendute fino all’esaurimento delle scorte attuali.
La differenza principale tra i due tipi di respiratori consiste nel tipo di protezione. Le mascherine FFP2 sono state realizzate per bloccare sia le particelle microscopiche che le goccioline trasportate dall’aria (o droplet), in seguito a dei test condoti con microparticelle di sale e goccioline di paraffina atte a simulare i fluidi infetti.
Le KN95 invece sono testate per proteggere solamente dalle microparticelle. Inoltre sono meno “stratificate” e, secondo alcuni esperti, hanno una forma diversa dalle FFP2 che non riesce ad aderire al volto con la stessa efficacia.
Certificazioni stampate sui respiratori: come capirne l’autenticità
Sulle FFP2 la certificazione standard si compone dei seguenti elementi:
sigla EN 149: 2001 + A1 2009 (che sarebbe la classe di protezione delle FFP2);
lettera R in caso di mascherine riutilizzabil e NR per le usa-e-getta;
marchio CE con un numero di 4 cifre che identifica il laboratorio d’analisi accreditato che ha rilasciato la certificazione.
Purtroppo, non sempre le certificazioni sono sinonimo di qualità. L’associazione per la protezione dei consumatori ceca ha scoperto di aziende che si erano serviti di certificati fraduolenti per vendere prodotti efficaci solo fino all’86%.
Tenete anche a mente che per legge tutte le etichette dei prodotti venduti in ČR devono essere in ceco, se la mascherina che state per comprare al potraviny sotto casa riporta delle istruzioni in un’altra lingua fatevi due domande.
Test fai-da-te per verificare l’efficacia dei respiratori
Ci sono due trucchetti fai-da-te per verificare l’efficacia delle mascherine di vostra proprietà. Il primo consiste nel “riempire” d’acqua il lato interno della mascherina. Il liquido non dovrebbe trapelare dall’altro lato per almeno qualche minuto.
Un altro test consiste nel soffiare su una candela accesa mentre si indossa il respiratore. Se funziona bene, il flusso d’aria dovrebbe essere bloccato e la candela rimarrà accesa.
Ovviamente, questi due metodi permettono di identificare solo quelle mascherine di qualità estremamente scarsa e non vanno a sostiuire le certificazioni di laboratorio.
Acquisto respiratori FFP2 in Repubblica Ceca
Dove trovare mascherine affidabili: farmacie e shop online.
Le mascherine dovrebbero aderire al viso, senza abbassarsi o lasciare spazi scoperti;
evitare prodotti di cui non è specificata la fabbrica di produzione e che non hanno istruzioni in ceco;
Produttori cechi affidabili: Spurtex, Goodmask e BreaSAFE
acquistare presso venditori affidabili, come farmacie, grandi negozi e servizi online come Košík.cz o Rohlík.cz. Altri produttori cechi sono Spurtex.cz, Goodmask.cz or BreaSAFE;
Prezzi attuali FFP2 e KN95 in Repubblica Ceca: quanto costano e dove trovarli
il prezzo si aggira solitamente tra le 25 e le 30 corone, anche se a volte si possono trovare respiratori a sole 10Kč.
Adempimenti burocratici e trascrizione dopo il matrimonio in Repubblica Ceca
Al termine del #volume 4, cioè dello sposalizio agli occhi del comune, il matrimonio ha valore per lo Stato ceco, ma ovviamente va trascritto anche all’anagrafe del vostro paese, se siete stranieri.
Trascrizione all’anagrafe per italiani
Procedura di trascrizione all’anagrafe e trasmissione del certificato multilingue al consolato.
Andate alla matrika (anagrafe), chiedete un nuovo certificato di matrimonio, questa volta però dicendo che deve essere un certificato multilingue per l’Italia (pagate 100 corone). Dopodiché lo mandate via raccomandata al consolato italiano con questo modulo per richiedere la trascrizione assieme alla fotocopia di un documento d’identità.
Il consolato lo manderà automaticamente al vostro comune italiano.
Legalizzazione e apostille per cittadini UE e non-UE: procedure a Praga
Certificato armonizzato: quando serve e come ottenerlo al Magistrát di Praga
Dipende dal vostro consolato. Se siete di un paese UE probabilmente vi basterà il certificato armonizzato. Altrimenti vi sarà necessario legalizzare il certificato di matrimonio. In tal caso andate alla matrika e vi fate dare un nuovo certificato di matrimonio, se siete a Praga poi dovete farlo legalizzare andando al Magistrát in Jungmannova 35/29. Date il certificato allo sportello n. 40 che si trova al piano terra, sulla sinistra appena entrate. Lì ve lo legalizzano al momento.
Dopodiché dovrete portarlo al ministero degli Esteri al palazzo Toscano (Hradčanské nám. 5) dove vi fanno l’apostille al momento (portate una marca da bollo da 100 corone).
Certificato di nozze per il ministero dell’Interno
Dovete comunicare senza indugio al ministero dell’interno che vi siete sposati. Non aspettate, ché conosco gente che ha rimandato per mesi e si è beccata il multone. Chiedete alla matrika un altro certificato di nozze (evviva!) e lo mandate in originale dove vi siete registrati come stranieri in ČR.
Cambio cognome dopo il matrimonio: certificato di residenza aggiornato
Dopodiché se uno di voi due ha cambiato cognome deve tornare al ministero dell’Interno col nuovo passaporto e il nuovo cognome e farsi fare un nuovo certificato di residenza in ČR con il nuovo cognome collegato al nuovo passaporto.
Matrimonio in chiesa in Repubblica Ceca: effetti civili e differenze procedurali
Perché sì, c’è ancora qualcuno che si sposa in chiesa. Fondamentalmente dovete fare tutto quello che ho descritto sopra con qualche piccola differenza. In Repubblica Ceca il matrimonio in chiesa ha effetti anche civili come in Italia (per capirci, è quello che in italia chiameremmo matrimonio concordatario).
Il prete quindi diventa automaticamente ufficiale di stato civile e vi sposa al posto del sindaco. Tutto il resto dei documenti però è identico.
L’unica differenza è che riempirete il formulario (dotazník k uzavření manželství) con il parroco della parrocchia dove vi sposate (o suo delegato). Dopodiché il parroco mette il timbro della parrocchia sul formulario per confermare che vi sposate davanti a lui e lo portate alla matrika. Dopo il matrimonio il parroco trasmette il verbale alla matrika. Per avere effetto civile però dovrete portare alla matrika tutti i mille mila documenti di cui sopra.
Matrimonio civile o religioso: quale percorso scegliere
In alternativa potete sposarvi civilmente senza fare la spola tra matrika e parrocchia col dotazník timbrato lasciando tutto nelle sole mani della matrika. Poi vi sposate in chiesa facendo solo il matrimonio religioso.
Documenti specifici per il rito cattolico: nulla osta e certificati battesimali
Cresima e corso prematrimoniale: ulteriori requisiti della chiesa ceca
certificato di matrimonio;
certificato di cresima;
attestato che avete fatto il corso prematrimoniale (lo potete fare in qualsiasi parrocchia ceca, poi vi rilasciano un documento che portate al parroco della chiesa dove vi sposate);
certificato del vostro parroco che dice che andate veramente a messa e che non volete sposarvi in chiesa solo perché la vecchia zia tradizionalista di cui prima altrimenti non vi fa il regalo bello.
Congedo matrimoniale in Repubblica Ceca: diritti e normative locali
E poi si parte per il viaggio di nozze, no?
Be’, no. Ora che c’è la pandemia no. Ma anche quando si potrà, tenete presente che in ČR non c’è il diritto al congedo matrimoniale di 15 giorni come in italia (dove fu introdotto nel 1937… ah, la saggezza dei governanti di una volta).
Se vi sposate in un giorno feriale avete solo diritto al giorno libero per sposarvi, pagato. Se volete potete prendere una giornata libera il giorno antecedente le nozze ma non è pagato.
Per il viaggio di nozze dovete prendere le ferie.
Tutti gli articoli sulla serie matrimoni in Repubblica Ceca
Si trasmette in allegato il comunicato stampa dell’Istituto italiano di cultura di Praga.
Da Praga una tavola rotonda online sulla parità di genere in Europa durante la pandemia
Impatto della pandemia sulla parità di genere: donne e crisi economica
Se la pandemia sta provocando danni sociali in tutto il mondo, ci sono categorie più colpite di altre. Le donne, in particolare, sono esposte su molteplici fronti, come quello economico, familiare e sanitario. L’emergenza da Covid sta inoltre amplificando le disparità di genere esistenti, portando indietro i progressi fatti negli ultimi anni.
Relatori internazionali della tavola rotonda su parità di genere
In occasione del mese della donna, non a caso legato alla rinascita primaverile, e su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Institut Français e dei Centri Cechi di Praga, lunedì 15 marzo, alle ore 18.00, interverranno sul web per approfondire queste riflessioni e per confrontarsi sul tema:
Kateřina Haring, presidente dell’Associazione ceco-morava delle imprenditrici e manager (ČMAPM);
Sandra Laugier, filosofa e docente di filosofia all’università di Parigi 1 Panthéon-Sorbonne
Massimiliano Mascherini, direttore ad interim del Dipartimento di Social Policies di Eurofound (European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions).
Il dibattito sarà moderato da Alžběta Králová, fondatrice e direttrice dell’Accademia Ženský byznys di Praga.
Come partecipare: data, orario, registrazione Zoom e lingue
La tavola rotonda, a partecipazione libera previa registrazione sulla piattaforma Zoom e si terrà in inglese con traduzione simultanea in ceco.
L’evento è finanziato da EUNIC Global nel quadro di Ideas Yard, il progetto patrocinato dal cluster degli istituti culturali europei EUNIC di Praga che mira ad approfondire in chiave comunitaria alcuni temi di interesse collettivo quali la sostenibilità, l’innovazione, l’istruzione, la libertà e la democrazia.
I mosaici e le sculture nascoste della linea A della metro di Praga
In virtù della vena artistoide dell’articolo, la panoramica dell’arte in metro si svolge secondo l’itinerario opposto a quello normale. Partiamo dalla fermata di Skalka e non da Motol.
Skalka
In questa fermata troviamo un mosaico realizzato in vetroceramica e pietre dall’artista ceco Jan Grimm nel 1989 ed è intitolato “Motivi Naturali” (Přírodní Motivy, in ceco).
L’opera occupa l’intera parete dell’atrio della stazione e ritrae fiori e farfalle ed è in condizioni eccellenti.
Il mosaico hussita di Želivského: storia e conservazione
Nel vestibolo della stazione è presente un mosaico monumentale in pietra della pittrice, artista grafica ed illustratrice ceca Jiřina Adamcová.
Il mosaico, intitolato “Jan Želivský ed il suo tempo” (“Jan Želivský a jeho doba”, in ceco) venne terminato nel 1980 dopo un intero anno di lavoro.
Jan Želivský era un prete hussita, famoso per aver guidato, nel 1914, la processione degli hussiti attraverso le strade di Praga. La processione terminò con la prima defenestrazione e diede il via alle guerre hussite.
Il mosaico venne creato in un laboratorio artistico nella zona di Letná e, essendo pesante e di grandi dimensioni (misura 3×7 metri), Adamcová si fece aiutare dal figlio e da alcuni assistenti.
La pietra doveva richiamare la purezza, la ruvidità delle idee e la lotta della più grande rivoluzione del Medioevo boemo, i cui simboli dovevano essere gli abitanti di Praga sullo sfondo di un muro gotico stilizzato. Con questa opera, Adamcová voleva esprimere una dedica all’eredità del movimento hussita, come componente principale delle tradizioni rivoluzionarie della Cecoslovacchia e la figura del radicale Jan Želivský era ideale per esprimere queste idee.
Flora
Tutta una parete dell’atrio è ricoperta da pannelli con rilievi in ceramica smaltata. Il colore dominante è il verde, anche se i pannelli sono deteriorati, quindi ad oggi sembrano marroni e neri.
I rilievi, del 1980, sono opera dall’artista Petr Svoboda e sono intitolati “Motivi Naturali” (“Rostlinné motivy”, in ceco), ovvio rimando al nome della stazione.
Jiřího z Poděbrad
Se Jan Želivský ha dato il via alle guerre ussite, l’elezione di Jiří z Poděbrad (Giorgio di Boemia) a re di Boemia le ha concluse. Nella fermata a lui intitolata si nota, come prima cosa, un bassorilievo su pietra bianca del monarca, creato nel 1978 dallo scultore e restauratore Jiří Dušek.
Dirigendosi verso una delle uscite si incontrano i pannelli in ceramica dell’artista Lubomír Šilar, realizzati nel 1980 e che rappresentano la Praga hussita. Purtroppo anche questi pannelli versano in un cattivo stato di conservazione.
Můstek
Nell’atrio in direzione Václavské náměstí si trovano due bassorilievi in ceramica, datati 1978, degli artisti e scultori Ladislav Dýdek e František Bílek.
Le ceramiche portano i colori dell’attuale bandiera ceca, ma non si sa se originariamente fossero presenti anche altri colori. Purtroppo i pannelli sono danneggiati, alcune parti mancano ed in generale non sono in un buono stato di conservazione.
Nello stesso vestibolo ci sono anche tre pannelli in alluminio di Josef Buňka, ognuno marcato con una lettera (A, B, C).
Nel vestibolo dell’uscita di Můstek a sud è da notare il notevole resto archeologico del ponte medievale da cui deriva il nome della fermata (qui l’articolo sul ponte).
Malostranská
Nell’atrio della stazione sono presenti alcune sculture barocche: Mercurio, Venere ed un’allegoria della Speranza (Naděje, in ceco, foto di copertina). Sono tutte copie di statue esistenti nella Galleria delle Virtù a Kuks e nel castello di Valeč.
Nella parte superiore della stazione ci sono cinque cancelli, il più interessante è il cancello vetrato decorato con sbarre metalliche, prodotto dell’artista Jan Smrž.
Hradčanská
In questa stazione si trovano motivi riguardanti la storia più moderna della Repubblica Ceca. Sulle pareti del vestibolo sono presenti bassorilievi giganti creati nel 1978 dagli scultori Slavoj Nejdl e Jiří Prádler.
Su un muro, Slavoj Nejdl ha creato tre rilievi. Possiamo vedere mani umane che simboleggiano la rivoluzione bolscevica, lo stemma boemo e, ultimo ma non meno importante, un’iscrizione che recita “Veškerá moc v ČSSR patří pracujícímu lidu” (Tutto il potere nella Repubblica Socialista Cecoslovacca appartiene ai lavoratori).
Su un altro muro Jiří Prádler ha realizzato un rilievo rappresentante una corona.
La stazione di Hradčanská è una testimonianza del fatto che i danni o, in alcuni casi, la rimozione, di alcune opere all’interno della metro di Praga non sono un tentativo di ridurre l’ideologia comunista, ma piuttosto un modo di commercializzare i vestiboli delle stazioni.
Dejvická
La prima puntata sull’arte in metro termina a Dejvická. La stazione era precedentemente chiamata Leninova, perché nel vestibolo era presente una statua di bronzo di Lenin, oggi coperta da uno dei tanti negozi presenti nella metro. Ma si possono ancora ammirare due stupendi mosaici in pietra del 1978, opera del pittore Martin Sladký: Rivoluzione in fiamme (Plameny revoluce) e Dinamica della rivoluzione (Dynamika revoluce).
I mosaici raffigurano bandiere sventolanti stilizzate e fiamme rosse. Dopo gli anni 90 si decise però che sarebbe stato più appropriato chiamare l’opera solo “Fiamme e Dinamica” ed i battaglioni sovietici si trasformarono in una composizione astratta.
I mosaici sono ancora visibili, nonostante siano stati inglobati all’intero di due negozi: uno è dentro una sala scommesse e l’altro è dietro il bancone di una pekárna.
U raka - Il copyright di questa immagine ci appartiene
Nový Svět Praga: gli edifici storici e le insegne dorate (Street View)
Presenteremo gli edifici principali di Nový svět sulla base del civico e – come vi avevamo spiegato – dato che i civici un tempo erano dati dalle insegne o da elementi che distinguevano le case, ne metteremo anche il nome.
Case barocche e insegne storiche a Nový Svět
Dal civico 1 al civico 7, tra case barocche e insegne storiche nella storia di Nový Svět.
Dal punto di vista storico, la casa più importante nella strada è U Zlatého noha (Al gambo d’oro), ovviamente al civico 1. Nel 1600 era una locanda e vi soggiornò Tycho Brahe, venuto a Praga su invito dell’imperatore Rodolfo II. L’astronomo danese vi soggiornò per un po’ prima di trasferirsi nella casa di Pohořelec.
U zlatého noha By Øyvind Holmstad – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32857183
Al civico 3 troviamo la casa U Zlaté hrušky (Alla pera d’oro – o anche U Abraháma). Durante la Prima Repubblica cecoslovacca era un luogo di dubbia fama, oggi c’è un ristorante.
Angolo con via Kapusčinská
Uno degli edifici più appariscenti dell’intera via Nový Svět è la casa barocca rossa a due piani U Zlatého hroznu (Al grappolo d’oro –numero 5) con bovindo ad angolo. Fu costruita nel 1694 da Abraham Unkoffer, che fece decorare la casa con affreschi, soffitti dipinti e specchi veneziani.
Al numero 7 troviamo la villa barocca U Zlatého žaludu (Alla ghiandad’oro), costruita nel 1707 dal famoso architetto Jan Blažej Santini per il fratello František, stuccatore. Santini lo abbiamo già incontrato in quanto architetto di uno dei patrimoni dell’Unesco della Repubblica Ceca, ovvero il santuario di Žďár.
Dove Street View non arriva: gli edifici nascosti di Nový Svět
U zlatého Beránka – Il copyright di questa immagine ci appartiene
Al numero 13 (U Zlatého stromu – All’albero d’oro) viveva Jindřich Polák, sceneggiatore e regista, mentre la casa al 19 (U Zlatého beránka – All’agnello d’oro) è stata lo studio prima del’attore Milan Knížák e, quando questi si è ‘trasferito’ negli USA, del pittore Miloš Kurovský.
Le due case ai numeri 23 e 25 (U Zlatého pluhu – All’aratro d’oro) erano originariamente collegate, che è una delle caratteristiche degli edifici in Nový Svět. Nella casa viveva il violinista Jan Ondříček.
U Raka e U Zlaté Hvězdy: i due edifici più celebri di Nový Svět
Sul lato opposto si trova invece una delle costruzioni più interessanti di Nový Svět, U zlaté Hvězdy (Alla stella d’oro) con una bellissima insegna. La casa ha una bellissima insegna e delle scale. Mescola barocco e classicismo. Al piano terra di U Zlaté Hvězdy c’è un caffè accogliente con una porta finestra, da cui si può vedere il Jelení příkop, dove scorre il torrente Brusnice. Lo Jelení příkop (fossato dei cervi) è anche il fossato che si trova a nord del Castello di Praga. La Brusnice invece ha la sorgente al convento di Břevnove ad oggi il suo corso è per larga parte interrato. Le dedicheremo un articolo, prima o poi.
U zlaté hvězdy – Il copyright di questa immagine ci appartieneUzlaté hvězdy dall’altro lato – Il copyright di questa immagine ci appartiene
L’incrocio con Černínská: U Raka e la casa gialla più iconica
Via Nový Svět termina all’incrocio, di fatto una piazzetta, con via Černínská. Qui si trovano i due edifici più celebri della via. Il primo è una casa in legno, una vera e propria casa di campagna e unico edificio completamente in legno conservato nel centro storico di Praga. Si chiama U Raka (foto di copertina) ovvero “al granchio”. Deve il suo nome, di nuovo, alla Brusnice, dove un tempo si trovavano molti gamberi di fiume. U Raka è stata acquistata nella seconda metà del secolo scorso da due amici, gli scrittori Arnošt Lustig e Ota Pavel. Tuttavia, viverci non portò molta fortuna a nessuno dei due. Lustig emigrò nel 1968 mentre Ota Pavel soffre morì di infarto nel 1973. Nel 1987 la casa fu acquistata dall’artista e fotografo Alexandr Paul (figlio), che la rimise a nuovo. Oggi U Raka è un hospoduzza con annesse camere da letto.
Dall’altro lato della piazza troviamo forse il gruppo di edifici più iconico di Nový Svět, ovvero la grande casa gialla, U Zlatého slunce (Al sole d’oro, numero 27) e quella più piccola, rosa e con la porta murata. Ovviamente sono collegate. Vi è vissuto il pittore e grafico Jiří Anderle.
Nový Svět Praga: storia e atmosfera della Montmartre bohémien
C’è chi definisce Nový Svět addirittura la Montmartre della Repubblica Ceca, poiché vi abitarono numerosi artisti e scrittori bohémien. Vi abitò anche l’astronomo e astrologo danese Tycho Brahe, che fece di Praga la base per alcune osservazioni astronomiche al servizio di Rodolfo II.
Mappa di Nový Svět: vicoletti, Černínská e i palazzi di Hradčany
Il quartiere è composto da una strada principale chiamata proprio Nový Svět (qui gallery e presentazione degli edifici), nei cui pressi si trova il vicolo Černínská, sormontato dalle mura dei giardini del palazzo Černín (sede del ministero degli Esteri). Lì si trova anche un misterioso quanto inaccessibile convento di frati Cappuccini. A sinistra di Černínská si trova il vicoletto Na Náspu, che devia in direzione delle antiche mura.
Nový Svět finisce all’angolo di Kanovnická, dove un cancello (poi demolito nel 1890) separava il quartiere dal resto di Hradčany.
I due incendi che distrussero e ricostruirono Nový Svět (1420 e 1541)
Nel periodo delle guerre hussite del 1420, molti palazzi vennero distrutti da un incendio. Il quartiere venne ricostruito, per poi bruciare di nuovo nel 1541, a causa di un altro incendio che interessò Malá Strana e Hradčany.
La povertà di Nový Svět nella Prima Repubblica ceca: come vivevano gli abitanti
Durante la Prima Repubblica, la popolazione di Nový Svět consisteva perlopiù in gente povera e caduta in disgrazia. La fame e la disoccupazione erano parte della vita di tutti gli abitanti del quartiere. Famiglie numerose, con otto o più figli, dormivano e vivevano in stanze minuscole e sporche.
Ed è proprio perché le stanze erano minuscole che la maggior parte della vita sociale si svolgeva all’aperto.
L’atmosfera italiana: balconi con panni stesi e film cechi
Inoltre I balconi erano caratterizzati da file di vestiti stesi fuori ad asciugare, dando quasi l’impressione di un paesaggio italiano. Questa sua atmosfera caratteristica ha reso Nový Svět una delle location più ricercate dai registi cechi per le loro riprese. Vien da sé che chi ha la fortuna di trovarsi a Praga, non può rinunciare a una passeggiata in questi vicoli.
Di Navy Medicine from Washington, DC, USA - 200409-N-PH222-1001, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=89491933
Obiettivi vaccinali marzo-aprile 2021: target e scadenze
Lo ha detto venerdì il ministro della Sanità Jan Blatný, citato da expats. Tra i vaccini di marzo, circa 700.000 dosi saranno del Pfizer/BioNTech, per aprile Blatný non ha fornito ulteriori preisazioni.
La prossima settimana dovrebbero arrivare 15.000 dosi dalla Francia e 100.000 dosi da altri paesi UE.
Il ministro ha dichiarato che l’obiettivo è somministrare almeno 35.000 dosi di vaccino al giorno a marzo e 100.000 al giorno ad aprile. Dato che la ČR ha 10 milioni di abitanti e che (fin quando non arriva lo Janssen) tutti i vaccini richiedono due dosi, significa che in 200 giorni siamo a posto, almeno in teoria. Il progresso delle vaccinazioni nel paese sta accelerando in maniera consistente: solo ieri l’altro sono state vaccinate 31.376 persone.
Copertura vaccinale: over 80 e operatori sanitari (dati aggiornati)
Tenendo conto dei dati di giovedì, risulta che il 78% degli over 80 registratisi per i vaccinazioni ha ricevuto la prima dose, mentre il 21% ha ricevuto entrambe le dosi. Per quanto riguarda il settore sanitario, il 78% dei medici e il 59% degli infermieri sono stati vaccinati.
Il primo ministro Andrej Babiš ha dichiarato dopo la riunione di governo di ieri che nella Repubblica Ceca sono già arrivate 1.041.950 dosi di vaccino. Il premier ha inoltre proposto un piano vaccinale accelerato che preveda una maggior somministrazione di vaccini anche durante i fine settimana.
Tipologie di vaccino in uso: Pfizer, AstraZeneca e Moderna
Oltre al Pfizer/BioNTech, la Repubblica Ceca utilizza vaccini di AstraZeneca e Moderna.
Dal 27 dicembre sono state somministrate 771.223 dosi di vaccino e 255.480 persone hanno ricevuto entrambe le dosi necessarie.
Pianificazione somministrazione: fasce d’età e categorie prioritarie
Le persone con più di 80 anni hanno iniziato a registrarsi per la vaccinazione COVID-19 a metà gennaio. Da febbraio possono registrarsi gli operatori sanitari. Lo scorso fine settimana, il sistema di prenotazione è stato aperto agli insegnanti e lunedì agli over 70.
Coronavirus in Repubblica Ceca: scenario generale e aggiornamenti
Restrizioni di viaggio e requisiti d’ingresso
Controllate il facebook dell’ambasciata e, dato che la Germania ha chiuso i confini, magari compratevi uno stradario dell’Europa prima di far domande sciocche sul nostro gruppo.
Articoli correlati: approfondimenti sul COVID-19 in Repubblica Ceca
Link ufficiali: vaccini e COVID-19 Repubblica Ceca
"Le nozze di Cana" di Paolo Veronese, pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=160027
La cerimonia di matrimonio in Repubblica Ceca: come funziona
Documenti e timing: cosa portare il giorno della cerimonia
Avete compilato il formulario dei cognomi, portato tutti i documenti, pagato il contributo… e finalmente arriva il giorno del matrimonio. Vi presentate al luogo dove verrà celebrato il matrimonio con documenti d’identità e due testimoni un quarto d’ora prima della cerimonia.
Interprete ufficiale ceco matrimonio: obbligatorio e costi
Se anche solo uno dei due sposi non parla ceco deve esserci un interprete ufficiale che traduce nella sua lingua. Interprete ufficiale significa che non può tradurre vostro cugino che ha studiato le lingue guardando youtube. Serve un interprete col timbro che ovviamente firmerà tutto.
Nel mio caso ho usato questa signora che mi ha chiesto 2000 corone per il servizio.
Lo dico perché un altro traduttore mi ha chiesto 5000 corone. Quindi sappiate che 2000 corone è un prezzo normale, non andate a spendere 5000 corone per niente [a meno che la lingua della traduzione sia molto rara]
Ovviamente mettete in contatto l’interprete con la matrika qualche giorno prima così daranno all’interprete il testo da tradurre in anticipo.
Requisiti per testimoni stranieri
Testimoni al matrimonio: possono essere stranieri? Documentazione e requisiti necessari.
Sì, nel mio caso un testimone era italiano e uno ceco. Anche i testimoni dovranno presentarsi con documenti d’identità.
Chi celebra il matrimonio in Repubblica Ceca: solo sindaco o consigliere?
No. Il matrimonio può essere celebrato solo dal sindaco, da un assessore o da un consigliere comunale.
Può venire anche il sindaco di un altro comune ceco se uno degli sposi ha la residenza permanente in quel comune. Un cittadino comune invece non può farlo. Quindi rassegnatevi, non è come in italia dove chiunque passa per strada diventa ufficiale di stato civile mettendosi la fascia tricolore con la delega del sindaco.
Qui vi prendete il sindaco o il consigliere comunale che vi tocca e amen.
Formula legale e rito: come funziona la cerimonia ceca
Sposarsi è molto semplice. Il sindaco di solito fa un discorsino banale sulla famiglia e l’amore, poi chiede se si è a conoscenza dello stato di salute reciproco e se si è intenzionati a entrare nel matrimonio liberamente e senza alcuna costrizione. Si risponde di sì, e il sindaco dichiara valido il matrimonio.
Firma e cambio del cognome: dettagli pratici
Si firma il verbale due volte (con la firma da celibe/nubile e con la firma da sposati – se è uguale firmate due volte uguale, se cambia il cognome allenatevi a scrivere la nuova firma), si saluta e si va a inciocarsi festeggiare.
Tutto il resto sta a voi. Se la tradizione nuziale del paese di vostra moglie prevede di leggersi a vicenda promesse matrimoniali, darsi un bacio, scambiarsi gli anelli, o prescrive che il marito consegni 13 monete alla moglie, sono affari vostri. Al sindaco e agli impiegati del comune non gliene frega niente.
Una volta che avete firmato il verbale il sindaco se ne va e voi potete fare quello che volete.
La musica e l’OSA
Di solito i comuni tengono pronta una playlist di canzoni adatte al matrimonio. Se volete portare qualcuno che suona dal vivo potete farlo. Nel caso vi sposiate in una sala cerimoniale del comune non bisogna pagare l’OSA (l’equivalente ceco della SIAE) se vi sposate altrove… boh.
Oddací list: il certificato di matrimonio ceco
Al termine della cerimonia la matrikářka vi restituisce i documenti d’idenità, il certificato di nascita con apostille e traduzione se siete stranieri (non scade, quindi potete usarlo di nuovo per altri scopi in futuro) e vi consegna il certificato di matrimonio (oddací list, in passato kopulační list). Se lo perdete o se ci rovesciate sopra il vino al banchetto nuziale, nessuna paura. Andate alla matrika, pagate 100 corone, e ve ne fanno un altro. Cercate però di conservarlo gelosamente, perché è l’unico documento che testimonia che siete sposati.
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