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Come funzionano i cognomi cechi dopo il matrimonio: le 3 opzioni legali

Ceco in pillole #4: imparare gli aggettivi tramite i cognomi

Come funzionano i cognomi cechi dopo il matrimonio: guida alle 3 opzioni legali

La legge ceca consente molta libertà nella scelta dei cognomi. A differenza dell’Italia, dove il matrimonio non cambia il cognome della sposa (e men che meno del marito), in Rep. Ceca invece il cognome di uno degli sposi può cambiare.

Per semplificare facciamo un esempio con nomi di fantasia: facciamo che la Sig.ra Paola Orsi si sposa col Sig. Sidonio De Terre1.

Le 3 opzioni legali: dettaglio delle scelte possibili

  1. Ognuno si tiene il suo cognome. Dopo il matrimonio la sposa continuerà a chiamarsi Orsi e lo sposto continuerà a chiamarsi De Terre. Nulla cambia.
  2. Uno dei due sposti prende il cognome dell’altro. Quindi dopo il matrimonio la sposa potrà abbandonare il suo cognome e chiamarsi Paola De Terre oppure lo sposo prenderà il cognome della sposa e si chiamerà Sidonio Orsi. Sì, anche lo sposo può prendere il cognome della sposa, conosciamo personalmente un caso di questo tipo.
  3. si sceglie un cognome comune e uno dei due sposi tiene il cognome originario dopo il suo cognome.

Quindi se gli sposi decidono di usare come cognome comune Orsi la sposa si chiamerà Paola Orsi mentre lo sposo Sidonio Orsi De Terre. Oppure se usano il cognome comune De Terre la sposa si chiamerà Paola De Terre Orsi e lo sposo Sidonio De Terre. In tal caso il cognome dei bambini diventa solo il cognome comune. Se si decide di prendere il cognome comune della sposa i bambini riceveranno solo il cognome della sposa.

Importante: cognomi cechi solo se almeno uno sposo è cittadino ceco

tutto ciò ha efficacia solo se siete cechi (o voi o il vostro futuro marito/moglie). Ovviamente la scelta dei cognomi non ha alcun effetto su un cittadino straniero per il semplice fatto che se voi siete cittadini canadesi sarà il governo canadese a darvi un passaporto e quindi a decidere quale cognome scriverci sopra. La matrika (anagrafe) ceca può dire quello che vuole ma il governo canadese può tranquillamente sbattersene le balle e darvi il cognome secondo la legge canadese.

Nel mio caso infatti la mia dolce metà ha ricevuto un nuovo cognome secondo le regole del suo Stato che se frega della legge ceca.

Cognomi cechi per i figli: effetto della cittadinanza

Se però il vostro futuro marito/moglie è ceco i figli saranno pure cittadini cechi, il loro cognome sarà dettato dalla legge ceca. Quindi state attenti ai cognomi dei figli.

In particolare alla declinazione femminile del cognome per le bimbe (přechylování, torniamo sempre qua).

Se il cognome è straniero, nella fase storica attuale, di solito lo lasceranno inalterato al femminile. Se è un cognome che si presta ad essere declinato la matrikářka di solito ve lo declina al femminile. Ciò nonostante capitano i casi in cui mettono il cognome in -ová per le figlie anche a cognomi stranieri (conosco personalmente un caso in cui a un italiano nel certificato di matrimonio la matrika aveva deciso per i cazzi suoi di declinare il cognome italiano in  -ová per le figlie). A quel punto se non volete che la figlia si chiami “Bohuslava De Terreová” fate presente che il cognome è straniero e quindi potete fare in modo che la figlia si chiami “Bohuslava De Terre” anche se sarà cittadina ceca. Se la matrikářka dice che sta male ditele di farsi i cazzi suoi.

Ah, per la cronaca, la scelta dei cognomi è reversibile dopo il matrimonio facendo richiesta al ministero dell’interno, ma è un casino. Quindi rifletteteci bene e fate le scelte giuste prima del matrimonio.

Declinazione femminile dei cognomi cechi e regole per cognomi stranieri

In ceco questi nomi sarebbero Pavla Nedvědová e Zdeněk Zeman.

Tutti gli articoli sulla burocrazia matrimoniale in Repubblica Ceca

Link al riassuntone


IIC Praga marzo 2021: programma mostre, film e conferenze

Aprile 2022 IIC gennaio 2021 novembre 2021 Febbraio 2021 marzo 2021
Si trasmette il programma di eventi per marzo 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga

NEWSLETTER MARZO 2021

Mostra fotografica – Piazze (In)Visibili

25 febbraio – 25 marzo. Esposizione dedicata alle piazze raccontate attraverso lo sguardo della fotografia.

La mostra “Le Piazze [in]visibili” propone un suggestivo viaggio fotografico nella bellezza delle piazze italiane, stimolando riflessioni su un momento storico di “sospensione” e su tutti quei valori identitari che nel corso della storia d’Italia si sono sviluppati intorno al concetto di “piazza”.

Il racconto delle Piazze passa attraverso le immagini di numerosi fotografi e gli scritti di celebri autori contemporanei, tra cui Edoardo Albinati, Liliana Cavani, Marcello Fois, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Maurizio Maggiani, Valerio Magrelli, Elisabetta Rasy, Giorgio van Straten e Sandro Veronesi. Un dialogo tra immagine e parola, tra autori affermati ed emergenti, tra piazze meno note e icone conosciute in tutto il mondo, tra le architetture riscoperte e una nuova socialità da ripensare.

Il progetto è ideato e curato da Marco Delogu ed è promosso dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Organizza l’Istituto Italiano di Cultura di Praga, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca e l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo.

Galleria Lucerna

Vodičkova, 110 00, Praga 1

2 marzo | Film OVUNQUE PROTEGGIMI – Wherever You Are

  • Titolo internazionale: WHEREVER YOU ARE
  • regia: Bonifacio Angius
  • cast: Alessandro Gazale, Francesca Niedda, Antonio Angius, Anna Ferruzzo, Gavino Ruda, Mario Olivieri
  • anno: 2018
  • durata: 94′
  • lingua: originale
  • sottotitoli: CZ / ENG

Il cinquantenne Alessandro è un cantante senza occupazione fissa, trascorre il suo tempo a bere alcool e a giocare ai video poker. Una sera devasta la casa della madre che gli rifiuta una somma di denaro e subisce un ricovero coatto nel reparto ospedaliero di psichiatria. Lì si innamora di Francesca, anche lei sottoposta a ricovero forzato, alla quale è stato sottratto il figlioletto: i due decidono di cercare il bambino, andando incontro ad un finale di sacrificio e speranza.

MYmovies

Film: Su Re / O Král

9. 3. / 18:00 − 22:00 – proiezione del film

  • Titolo internazionale: THE KING
  • regia: Giovanni Columbu
  • cast: Fiorenzo Mattu, Pietrina Menneas, Gavino Ledda, Giovanni Frau, Maurizio Melis, Tonino Murgia, Mario Pira
  • anno: 2012
  • durata: 87′
  • lingua: originale
  • sottotitoli: CZ / ENG

Le ultime dodici ore di Gesù, dall’ultima cena alla crocifissione, seguendo e incrociando i vangeli sinottici per raccontare la storia delle storie ma con uno sguardo originale e non omologato. Un Gesù fuori dalla classica iconografia, l’uso della lingua sarda, di attori non professionisti, tutto calato nello scenario naturale di una Sardegna aspra, pietrosa e ruvida. “Una narrazione ellittica che travalica l’aspetto religioso per arrivare a intercettare un sentimento dell’umanità”.

Mymovies

Longevità e Identità in Sardegna

Conferenza online – L’identificazione della “Zona Blu” dei centenari in Ogliastra. 11. 3. / 18.00

La Sardegna è nota in tutto il mondo per la lunga vita dei suoi abitanti. Nella zona centro-orientale montuosa dell’isola, chiamata Ogliastra, è stata accertata la presenza di un cospicuo numero di ultracentenari la cui fama ha ormai da tempo varcato i confini del mondo scientifico ed è attualmente oggetto di attenzione anche da parte dei mezzi di comunicazione di massa.

Il professor Gianni Pes, docente di Scienza della nutrizione all’Università di Sassari, da anni impegnato in ricerche sulla longevità umana, spiegherà le ragioni di questa peculiarità rilevata nella popolazione dell’Ogliastra e si soffermerà sul concetto di “Zona Blu” attribuita alle aree geografiche del pianeta con caratteristiche simili a quelle identificate in Ogliastra.

L’evento è parte del progetto “Sardegna. L’isola delle meraviglie”, patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC), ENIT, Progetto Repubblica Ceca, La Pagina, Sardegna Travel e Ichnusa Botega Bistro.

In italiano con traduzione simultanea in ceco.

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

Impatto del Covid sull’uguaglianza di genere

15. 3. / 18:00 Tavola rotonda – THE IMPACT OF PANDEMIC ON GENDER EQUALITY IN EUROPE #1

Se la pandemia ha provocato danni sociali in tutto il mondo, ci sono categorie più colpite di altre. Le donne, in particolare, si sono ritrovate esposte su molteplici fronti, come quello economico, familiare e sanitario. La pandemia ha inoltre amplificato le disparità di genere esistenti, portando indietro i progressi fatti negli ultimi anni.

Ad approfondire queste riflessioni e a confrontarsi sul tema saranno: Kateřina Haring, Presidente dell’Associazione Ceco-Morava delle Imprenditrici e Manager (ČMAPM); Sandra Laugier, filosofa e docente di Filosofia all’Università di Parigi 1 Panthéon-Sorbonne; Massimiliano Mascherini, Direttore ad interim del Dipartimento di Social Policies di Eurofound (European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions). Modererà il dibattito Alžběta Králová, fondatrice e direttrice dell’Accademia Ženský byznys di Praga. L’evento fa parte del progetto Ideas Yard, patrocinato dal Cluster EUNIC di Praga e finanziato da EUNIC Global. Organizza l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Institut Fraçais e i Centri Cechi di Praga.

In inglese con traduzione simultanea in ceco.

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

Convivio e cucina nella Firenze di Dante

Conferenza con lezione di cucina: quotidianità e convivialità a Firenze nell’epoca di Dante. Appuntamento alle 18.00 del 3 marzo.

Daniele Macuglia, storico della scienza e research fellow del Neubauer Collegium della University of Chicago, ripercorrendo la biografia di Dante Alighieri, presenterà alcuni aspetti della vita quotidiana a Firenze nel Duecento e nel Trecento, con riferimento sia alla sfera pubblica che a quella privata. Nella seconda parte del seminario, Francesco Bellissimo, chef italiano di fama internazionale, illustrerà una selezione di piatti medievali fiorentini, tratti da ricettari dell’epoca, con consigli pratici di preparazione con ingredienti facilmente reperibili. L’evento si inserisce nel programma delle celebrazioni dell’Anno Dantesco, in occasione del 700° anniversario della morte del Poeta. Organizza l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con ENIT e con il Comitato di Praga della Società Dante Alighieri.

In italiano con traduzione simultanea in ceco.

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

Dante: Poeta, Pensatore, Visionario

Conferenza online: 23 marzo, ore 18:00. Un approfondimento sul genio di Dante Alighieri.

In Repubblica Ceca molti conoscono Dante solo come un grande poeta, autore della Divina Commedia. Si sa che in essa il poeta compie un viaggio nel regno dei morti accompagnato da Virgilio e che scrive le sue cantiche in terzine.

Tuttavia queste informazioni non sono sufficienti per comprenderne appieno la vera grandezza e genialità dell’autore, l’assoluta modernità rispetto alla sua epoca, le possibilità che la sua opera dischiude per la letteratura.

Nella sua lezione il professor Jiří Špička si concentrerà sulla Divina commedia, che ancora oggi affascina i lettori di tutto il mondo, spiegandone i principi compositivi e alcuni dei significati più rilevanti.

Jiří Špička è professore di letteratura italiana presso la cattedra di romanistica della Facoltà di filosofia dell’Università Palacký di Olomouc. Si è occupato principalmente di Francesco Petrarca, ma tra i suoi interessi rientrano anche Giovanni Boccaccio, la letteratura italiana del XX secolo e la ricezione della letteratura italiana nelle terre ceche. Organizza l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Comitato di Praga della Società Dante Alighieri.

In ceco con traduzione simultanea in italiano.

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

25 marzo: recital streaming su Dante – Dalla Selva Oscura al Paradiso

In occasione del Dantedì, giornata dedicata a Dante Alighieri istituita nel 2020 nella data individuata dagli studiosi come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia (25 marzo), l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con CAMIC ed ENIT e con il patrocinio della Società Dante Alighieri – Comitato di Praga, è lieto di presentare il recital poetico “Dalla selva oscura al Paradiso” registrato a porte chiuse nella Cappella Barocca dell’Istituto. Gli attori Jiří Madl + Hana Vagnerová, insieme a Vladimír Strnad (voce narrante e accompagnamento musicale) leggono passi scelti tratti dalle tre cantiche della Divina Commedia, nella traduzione in lingua ceca di Vladimír Mikeš.

Le riprese, la regia e il montaggio sono di Marco Chiodi.

Il video sarà disponibile sul canale YouTube dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga a partire dal 25 marzo.

Il testo recitato si basa sull’audiolibro “Dalla selva oscura al Paradiso” realizzato, su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da Emons Record e disponibile in 33 lingue.

Per gentile concessione dello Studio Art Media di Firenze, nel video sono presenti immagini di opere comprese nella Mostra “Dante Ipermoderno” promossa dal Ministero per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il patrocinio del Comitato Nazionale delle Celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, che propone un percorso rappresentativo delle fasi più recenti della grande storia delle illustrazioni dantesche, con opere originali di Tom Phillips, Monika Beisner, Mimmo Paladino, Emiliano Ponzi e Paolo Barbieri, e che sarà allestita nella Cappella Barocca dell’Istituto nel periodo luglio-agosto 2021.

Tutti gli eventi


FFP2 obbligatorie in Repubblica Ceca: le regole dal 25 febbraio

ffp2 sistema pes Ritorno delle mascherine
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Nuovo obbligo mascherine FFP2 da mezzanotte

A partire dalla mezzanotte tra mercoledì e giovedì sarà obbligatorio indossare FFP2 (o superiori), nanoroušky o due mascherine chirurgiche una sopra l’altra.

L’obbligo vale nei negozi, nei luoghi in cui sono offerti servizi, alle fermate dei mezzi pubblici, sui mezzi pubblici, negli aeroporti, nelle strutture sanitarie con cure ambulatoriali e nelle strutture che offrono servizi sociali. La misura è valida anche se si viaggia in auto con membri di più nuclei familiari. Per maggiori informazioni sulla ffp2 potete leggere qui in italiano, la nanorouška invece dovrebbe essere questa qua.

Chi è esente dall’obbligo FFP2 in Repubblica Ceca

I bambini di età compresa tra 2 e 15 anni devono portare almeno una mascherina chirurgica. Fanno eccezione all’obbligo di indossare ffp2 o simili i conducenti di mezzi pubblici, partecipanti a procedimenti giudiziari, coniugi alle cerimonie nuziali, attori, ballerini, docenti e alcuni atleti.

Quarantena e vaccinazione: come cambiano le regole dal 1° marzo

A partire dal 1° marzo, chi ha ricevuto entrambi le dosi del vaccino da almeno due settimane non sarà soggetto alla quarantena obbligatoria in caso di contatto con persone positive al Covid.

Governo ceco: riapertura scuole e discussioni su lockdown duro a marzo

Il governo ceco dovrebbe discutere il ritorno parziale dei bambini a scuola il 1° marzo. L’esecutivo dovrebbe inoltre tornare sulla legge pandemica, per cui il senato ha chiesto delle modifiche. Il governo dovrebbe inoltre valutare le ultime disposizioni della corte costituzionale. Il tribunale ha infatti annullato il decreto di chiusura obbligatoria per negozi come quelli di abbigliamento ed elettronica.

Secondo quanto riferito, inoltre, il governo dovrebbe discutere l’obbligo per le aziende di sottoporre a test rapido tutti i dipendenti (ovviamente chi è in home-office fa eccezione).

Lockdown duro 3 settimane: ipotesi di confinamento in discussione

Il governo sta discutendo di un lockdown duro di 3 settimane, ovvero sarebbe possibile uscire di casa solo per motivi di primaria necessità.
Non è ben chiaro come potrà essere applicato e ci sono varie soluzioni in discussione. Si parla di un confinamento entro un raggio di 20Km da casa oppure di poter uscire di casa per andare a lavoro e nella natura solo con un test negativo, come fatto a Nitra (SK).
Si considera anche il divieto di spostamento tra regioni. Il ministro della Salute Jan Blatný ha avvertito che in due o tre settimane la situazione in tutto il paese potrebbe essere grave come nei distretti chiusi di Cheb, Sokolov (reg. Karlovy Vary) e Trutnov (reg. Hradec Králové).
“Da ovest a est, la malattia si sta diffondendo sempre di più. Se non impediamo un’ulteriore trasmissione insieme, entro due o tre settimane la situazione sarà la stessa in tutto il paese “, ha detto Blatný.

Ospedali cechi: terapia intensiva al limite della capacità massima

Secondo il vice ministro della Salute Vladimír Černý, la capacità dei letti di terapia intensiva negli ospedali è prossima a raggiungere la sua capacità massima. Il motivo è anche la mancanza di personale qualificato. Lo ha detto nella conferenza stampa di oggi.
Secondo i dati pubblicati lunedì 22 febbraio, più di 6.500 persone sono ospedalizzate, di cui oltre 1.300 hanno avuto bisogno di cure intensive e 660 di ventilazione polmonare artificiale.

Programma antivirus esteso ad aprile: finanziamenti e requisiti per aziende

Il programma antivirus viene esteso fino alla fine di aprile. Secondo il programma, lo stato paga parte di stipendi o compensi a persone che lavorano in stabilimenti chiusi o soggetti a quarantena, ma anche alle aziende danneggiate dalla pandemia in termini produzione.

Aumentano però i requisiti necessari per ottenere i fondi. In particolare, il sostegno può essere chiesto solo per posizioni lavorative esistenti e coperte da almeno tre mesi (cioè dal primo dicembre).

Il ministero del Lavoro ha informato che hanno beneficiato del programma antivirus 69.043 aziende. In totale sono stati erogati 29 miliardi di corone con cui sono stati pagati 959.500 dipendenti.

Secondo le disposizioni governative, le sovvenzioni per imprenditori e liberi professionisti vengono aumentate da 500 a 1.000 Kč al giorno. È però necessario dimostrare un calo di almeno il 50% nelle entrate.

Altro nella sezione Notizie


Le declinazioni ceche: i 7 casi e perché non sono una tortura

declinazioni palatalizzazione alfabeto ceco e la pronuncia delle lettere "Ú" e "Ů"

Le declinazioni: primo ostacolo nel ceco

In effetti delle declinazioni avremmo dovuto parlarne prima, anche perché è il primo, evidentissimo punto ostico nell’apprendimento del ceco.

In realtà, avendo fatto latino allo scientifico, do per scontato che chiunque mi legge  sappia come minimo la declinazione di res, ovvero do per scontato che tutti sappiano a cosa servano queste declinazioni. Eppure non è che su questo tema fossi un gran razzolatore.

Anzi, al biennio in latino, quando le declinazioni serviva saperle, facevo pure un po’ schifino. Poi, quando abbiamo iniziato a tradurre gli autori, la cosa è nettamente migliorata perché, di fatto, le declinazioni non servivano più. Dai oh, leggi la frase e capisci che succede.

Ad esempio, in un passo di Cesare sulla battaglia di Alesia, è ovvio che i Romani erigono un accampamento intorno alla città e non è la città che erige i Romani attorno all’accampamento. Non c’è bisogno di distinguere se le parole finiscono in -ibus, o in -es, in -arum o in -is. La frase si capisce.

Ecco, sulla base di questo, potete capire che anche in ceco potete esprimervi senza bisogno di declinazioni, in linea di massima la gente dovrebbe capirvi. Però è bene capire perché esistano e a cosa servano, perché comunque aiuta.

Origine delle declinazioni: perché il ceco le ha e l’italiano no

La domanda seria non è perché il ceco le abbia ma perché l’italiano no.

Le lingue indoeuropee hanno un sistema basato su desinenze che specificano la funzione grammaticale di una parola. Così come i verbi vengono coniugati, i nomi in origine (latino) avevano un sistema di desinenze basato su un principio logico.

Così se per “dico” e “dite” sentiamo la differenza di significati tra i due verbi, in ceco esiste una precisa differenza di significato tra auto e autem.

Vediamo un po’ di spiegare a che servono le declinazioni prendendo dei rimasugli rimasti in lingue più semplici.

L’italiano mantiene il sistema declinatorio solo per fare il plurale. Mela e mele, per dire.

L’italiano poi mantiene dei resti di declinazione nei pronomi. I pronomi infatti cambiano (parecchio) forma a seconda del ruolo che hanno nella frase. Prendiamo quindi quello che cambia di meno: lei. I pronomi hanno conservato tre desinenze, tre casi. Abbiamo:

    Nominativo, dativo e accusativo: i tre casi che ritrovi anche in italiano

  • lei – si usa quando lei è soggetto della frase. Si chiama caso nominativo.
  • le – si usa per il complemento di termine (a lei, le dico qualcosa). Si chiama caso dativo. Insomma, se volete fare una frase dove ci sta la preposizione “a” nel senso di “a qualcuno”, in ceco dovete affidarvi a questo caso.
  • la – si usa per il complemento oggetto (la trovo). Si chiama caso accusativo.

In mezzo a tutte ‘ste parole che finiscono in -ivo, magari vi viene in mente il genitivo sassone, un altro avanzo di declinazione, presente stavolta nell’inglese. Il caso genitivo indica possesso: Mario’s book significa il libro di Mario. Insomma, se volete fare una frase dove ci sta il “di” possessivo, in ceco dovete affidarvi a questo caso.

In effetti poi l’italiano ha una cosa che funziona in modo simile alle declinazioni. Sono le preposizioni articolate. Nel, Sul, Al (dativo), Col, Del (genitivo), eccetera. Alla fine le declinazioni del ceco funzionano su un principio logico uguale. Solo che invece di attaccare una preposizione ad un articolo invariabile cambiano la desinenza delle parole.

Ora vediamo come.

I 7 casi del ceco: funzioni grammaticali e come riconoscerli

Il ceco, come forse saprete, ha sette casi (pády). Sono i quattro che abbiamo visto più altri tre. Tenendo conto che valgono anche per il plurale, possiamo dire che sono 14 desinenze a parola. Ci va maluccio, anche perché ci sono tanti modelli di declinazione e tante eccezioni1.

Genitivo, vocativo, strumentale, locativo: gli altri 4 casi cechi

Passiamo dunque a vedere gli ultimi tre casi del ceco.

  • vocativo, serve solo quando chiami una persona per nome (questo veramente è poca cosa, praticamente si usa solo per i nomi di persona o gli insulti tipo “vole”).
  • strumentale (col), esprime il complemento di mezzo. Ad esempio “vado con la metro” diventa “jedu metrem“.  Insomma, se volete fare una frase dove ci sta il “con”, in ceco dovete affidarvi a questo caso.
  • locativo (nel), serve per esprimere lo stato in luogo (sono in Italia) o il complemento di argomento (dialogo sui massimi sistemi del mondo).

Quindi la declinazione di una parola ceca funziona così. Prendiamo il nome Klára:

nome del caso Parola e desinenza traduzione
nominativo Klára Klára (è di Liberec) – soggetto della frase
genitivo Kláry (il libro) di Klára
dativo Kláře (do un libro) a Klára
accusativo Kláru (Chiamo) Klára – oggetto della frase
vocativo Kláro! Ehi! (nord) / Ahò! (centro) / Wé! (sud)
locativo Kláře (parliamo) di Klára
strumentale Klárou (parlo) con Klára

Quello che sta tra parentesi l’ho messo per aiutarvi a capire il senso

I cechi normali comunque non chiamano i casi col loro nome, anzi, manco lo sanno. Si orientano con la declinazione di Kdo e co. Per far orientare meglio voi, invece, nella traduzione ci metto le preposizioni articolate di cui sopra facendo finta che fossero declinazioni.

nome del caso come lo chiamano loro traduzione e prep. art.
nominativo kdo/co chi/cosa – il
genitivo koho/čeho di chi/di cosa – del/dal
dativo komu/čemu a chi/a cosa – al
accusativo koho/co chi/cosa – il
vocativo non saprei Ehi! (nord) / Ahò! (centro) / Wé! (sud)
locativo kom/čem su chi/su cosa – sul/nel
strumentale kým/čím con chi/con cosa -col

Ora qualche dritta per sentirsi meno sperduti.

Modelli di declinazione ceca: come cambiano le desinenze

Chi ha studiato latino ricorderà che le declinazioni sono 5. Chi greco antico 3. In ceco invece le declinazioni sono un fottio (qui le trovate quasi tutte).

Per non farvi prendere paura ve le elenchiamo qui sotto. Le declinazioni tagliate sono sostanzialmente identiche ad altre e differiscono da esse al più in uno o due casi. Allons-y.

Maschili

  • che terminano in consonante dura e animati – es. Kamarád
  • che terminano in consonante dura e inanimati (vedi precedente ma genitivo e accusativo sono uguali) – es. Sešit
  • che terminano in consonante molle e animati – es. Muž
  • che terminano in consonante molle e inanimati (vedi precedente ma genitivo e accusativo sono uguali) – es. Pokoj
  • che terminano in A (misto di femminili che terminano in A più animati duri)  –
    es. Starosta
  • che terminano in E (misto di femminili che terminano in E più animati molli)
    es. Průvodce

Femminili

  • che terminano in A – es. Žena
  • che terminano in E – es. Ulice
  • che terminano in OST – es. Místnost
  • che terminano in consonante molle (identica a maschili inanimati molli) es. Skříň

Neutri

  • che terminano in O – es. Město
  • che terminano in E (abbastanza simile a femminili che terminano in E) – es. Moře
  • che terminano in E e sono imparisillabi – es. Kuře (gen. kuřata)
  • che terminano in I – es. Nádraží

Aiuti pratici: come imparare le declinazioni senza impazzire

  • Dativo e Locativo al singolare sono sempre uguali. Al plurale li riconosciamo perché finiscono sempre in -M il primo e in -CH il secondo.
  • Di fatto la declinazione del plurale è, salvo pochi casi, una sola e uguale per tutti. Di base cambia solo la vocale tematica (es. del dativo: nádražím, mužům, ženám, dveřím, ulicím, městům ecc.).
  • Se togliamo i maschili animati e le parole femminili che finiscono in -A ed -E, nominativo ed accusativo sono uguali sempre.
  • Le parole che finiscono in -í al singolare non si declinano (modello latino “neutro della quarta declinazione”). È sempre nádraží (a parte allo strumentale che è nádražím).
  • Nel ceco parlato la desinenza dello strumentale plurale fa -ama -ema -ima per tutte le parole  (nádražíma, ulicema, ženama, mužema, klukama, městama, mořema, a orecchio ce la si fa).

Nota

Con 14 casi in effetti ci va male. Ma potrebbe andare pure peggio. Lettone e lituano hanno nove casi, quindi 18 desinenze a parola. Lo sloveno poi ha sette casi, ma ha pure il duale. Il duale è il plurale quando gli elementi in questione sono due. Quindi pensate che due alberi e tre alberi in sloveno si dicono in modi diversi. Il tutto ovviamente per sette casi. Quindi ogni parola ha 21 desinenze. E ogni verbo nove persone anziché sei (io, tu, egli, noi 2, voi 2, loro 2, noi, voi, essi). Il ceco del duale ha conservato solo dei resti, ma lo vediamo un’altra volta.

Qua potete trovare tutti i numeri della nostra rubrica ceco in pillole

Qui trovate invece il volume che dà una panoramica della lingua ceca

Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


Documenti matrimonio Repubblica Ceca: burocrazia prematrimoniale per italiani e stranieri

Burocrazia matrimoniale
Fotocredti - Di Harald Groven - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7562538

Documenti matrimonio Repubblica Ceca: la burocrazia prematrimoniale spiegata

La volta scorsa vi abbiamo raccontato come prenotare il vostro matrimonio in comune. Ora viene la parte pesante della burocrazia prematrimoniale.

Prima di mettervi a stampare le partecipazioni infatti dovete iniziare a raccogliere i documenti. E qui inizia la maratona burocratica. I documenti da procurarsi sono diversi a seconda della cittadinanza vostra e della vostra metà.

Documenti matrimonio per cittadini cechi: cosa serve alla matrika

Per voi è tutto molto semplice: alla matrika (anagrafe) dovete portare solo la carta d’identità e il certificato di nascita (rodný list) in originale. Fanno le fotocopie e vi ridanno i documenti. E per voi è tutto lì. A meno che non siate divorziati non vi serve presentare altro.

Certificato di capacità matrimoniale: il documento essenziale per stranieri

Anche voi dovrete presentare un documento d’identità e il certificato di nascita. Ma in aggiunta dovrete anche avere un magico certificato, il doklad o právní způsobilosti k uzavření manželství ossia il certificato di capacità matrimoniale.

Che cosa sarebbe questo certificato?

Fondamentalmente è un pezzo di carta in cui si certifica che, secondo la legge del vostro paese, potete sposarvi. Vi chiederete: ma come, se sulla carta d’identità c’è scritto che sono celibe/nubile allora significa che posso sposarmi, no?

Il mito del riscaldamento tradizionale

Ehm, no. Non proprio.

Perché ci possono essere altri motivi ostativi. Ad esempio, se siete italiani non potete sposare vostro zio (perché per la legge italiana potete accoppiarvi con chiunque ormai senza dare scandalo ma andare a letto con lo zio è ancora tabù). Oppure non potete sposarvi proprio se siete interdetti mentalmente. Ci sono altri paesi dove invece bisogna avere almeno 21 anni per sposarsi, altrimenti serve il consenso dei genitori.

Ogni paese ha delle regole diverse per stabilire se una persona può sposarsi o meno, e la matrika ceca non può saperle tutte né giudicare sui singoli casi.

Ad esempio, in Rep. Ceca potete sposarvi se avete 18 anni, ma se siete cittadini di uno stato che richiede 21 anni o il consenso dei genitori la matrika ceca non può saperlo. Quindi vi chiede di portare un certificato di capacità matrimoniale rilasciato dal vostro Stato dove c’è scritto che secondo la legge del vostro Stato potete sposarvi. A questo punto voi o la vostra dolce metà, se siete stranieri, dovete rivolgervi al vostro Stato e chiedere questo documento. Alle volte si chiama “certificato di capacità matrimoniale” delle volte “nulla osta al matrimonio”, dipende se lo Stato in questione è membro della convenzione di Monaco. Ma la sostanza è sempre quella: alla matrika dovete portare un pezzo di carta rilasciato dal vostro Stato dove dicono che secondo le leggi del vostro paese potete sposarvi.

Qui tutto dipende dal vostro paese.

Se la vostra futura moglie è Colombiana dovrà andare all’ambasciata colombiana e chiedere questo certificato, se voi siete cittadini ucraini dovete chiedere all’ambasciata ucraina, e così via.

Per gli italiani residenti in Italia si chiede il certificato di capacità matrimoniale in comune oppure al consolato se si è iscritti all’AIRE.

I documenti necessari variano da Stato a Stato. Se per esempio il vostro marito è cittadino statunitense gli basterà andare in ambasciata, fare una dichiarazione giurata e gli danno questo benedetto certificato, mentre cittadini di altri Stati devono portare documenti vari, fare pubblicazioni, cazzi e mazzi.

Quindi seguite le indicazioni dell’ambasciata del vostro paese.

Apostille e traduzione certificati: legalizzazione documenti matrimonio

Ovviamente tutti i documenti devono essere legalizzati (quindi ci vuole una bella apostille sui certificati) e tradotti in ceco da un traduttore giurato. Va un po’ meglio coi certificati dell’UE perché esistono i certificati multilingue armonizzati. Sono cioè normali certificati a cui viene aggiunta la traduzione del certificato in un’altra lingua dell’UE (non è che gli impiegati traducono il certificato da soli perché sono poliglotti, hanno dei moduli in automatico per farlo).

Va un po’ peggio per i paesi che non forniscono l’apostille perché non fanno parte della convenzione de L’Aia. E lì sono cazzi, dovete vedere il caso specifico. Io inizio a farvi i miei auguri.

In generale però posso dirvi che la matrika accetta ogni pezzo di carta rilasciato dall’ambasciata del vostro paese, basta che ci sia scritto quello che vogliono sentirsi dire. Quindi se convincete la vostra ambasciata a scrivere che potete sposarvi su carta intestata siete a posto.

In ogni caso, difficilmente sarete il primo cittadino del vostro Stato che si sposa in ČR, quindi di solito la vostra ambasciata sa già come muoversi.

Dimenticavo, il certificato di capacità matrimoniale non deve essere più vecchio di 180 giorni. Quindi fate bene i conti con il calendario.

Certificati aggiuntivi da portare

Il certificato di capacità matrimoniale però non è l’unico certificato. Dovete anche portare:

  • prova della vostra cittadinanza (e qui basta il passaporto)
  • evidenza del vostro stato civile: se avete scritto celibe/nubile sui documenti dovrebbe bastare, altrimenti dovete andare alla vostra ambasciata e chiedere un certificato in cui si dichiara che siete celibi o nubili (spesso dopo aver rilasciato una dichiarazione giurata)
  • evidenza del vostro indirizzo permanente: se avete la residenza permanente in ČR portate il librettino verde del trvalý pobyt, oppure portate altri documenti dove c’è la vostra residenza permanente. Anche in questo caso, se non c’è scritto sui vostri documenti ve lo fate certificare dalla vostra ambasciata.

Spesso le ambasciate, tra l’altro, certificano le tre cose insieme (capacità matrimoniale, stato civile e indirizzo) in un unico documento.

Alcune ambasciate richiedono inoltre una conferma della data delle nozze prenotata alla matrika per poter procedere con le pubblicazioni e darvi poi i certificato di capacità matrimoniale. Alcune simpatiche addette alla matrika vi diranno che finché non portate tutti i documenti non vi confermano la data. Il che vi mette in un loop infinito: se la matrika non vi dà la data non potete avere il certificato di capacità matrimoniale dall’ambasciata. ma se non avete questo certificato non potete avere la data.

Dopo aver sbattuto la testa contro il muro uscite dal loop infinito facendo così: dite alla matrika che possono darvi una conferma con la data del matrimonio anche se ancora non avete tutti i certificati. Lo possono fare (lo hanno fatto per me), che lo facciano e non rompano il cazzo.

Cittadini extracomunitari: come ottenere il nulla osta dall’ambasciata

Non solo dovrete preparare tutti i documenti come spiegato qui sopra (e pagare un fottio di soldi per le traduzioni giurate) ma dovrete portare un ulteriore certificato.

Già, perché dovrete anche dimostrare che vivete legalmente in Rep. Ceca per potervi sposare.

A differenza dell’Italia, dove ci si può sposare anche da clandestini, in ČR se sei un cittadino extracomunitario devi dimostrare che vivi legalmente nel paese. E voi direte: presento il permesso di soggiorno che mi ha dato a suo tempo il Ministero dell’Interno e sono a posto, no?

No.

Dovete andare alla cizinecká policie e farvi fare un certificato in cui dicono che vivete qui legalmente.

Attenzione:

  • questo certificato deve essere non più vecchio di 7 giorni alla data del matrimonio. Quindi significa che puoi farlo l’ultima settimana prima di sposarti, e visto che ora la cizinecká policie è aperta due giorni a settimana significa che hai solo due mezze giornate per fare questo certificato. Se qualcosa va storto il matrimonio non si può fare.
  • la cizinecká policie non è dove hai fatto la registrazione come straniero residente in Rep. Ceca (benché la gente chiami così quel posto). Quello è il dipartimento per le politiche migratorie e d’asilo del ministero dell’Interno (ministerstvo vnitra – odbor azylové a migrační politiky). La cizinecká policie è un’altra cosa: è l’ufficio che, per Praga, sta a Olšanská 2176/2, Praha 3 (per capirci, lo stesso ufficio dove si fanno le lettere di invito per gli extracomunitari). Quindi dovete andare lì. E fare quanto segue.

Troverete degli agenti a cui dovrete spiegare molto bene che il certificato di residenza legale in Repubblica Ceca (potvrzení o oprávněnosti pobytu na území České republiky) vi serve per il matrimonio. Perché se non capiscono che è per il matrimonio vi dicono di andare al ministero dell’Interno. Mentre invece lo fanno lì. Quindi se vi dicono di andare da un’altra parte insistete e fate presente che serve per il matrimonio.

C’è anche un cartello all’ingresso dove c’è scritto che in quel posto fanno il certificato di residenza legale in ČR per il matrimonio. Se l’agente di turno non conosce la parola oprávněnost provate a usare la parola legálnost e, forse, capisce. Ma dato che il ceco è una lingua slava, probabilmente l’agente conosce la parola di origine slava e non quella latina.

Per questo certificato dovrete portare una marca da bollo (kolková známka o semplicemente kolek) da 50 corone. La si compra all’ufficio postale (se andate alla cizinecká policie di Praga ce n’è uno a pochi metri di distanza).

Una volta che avete questo certificato lo portate alla matrika.

Ovviamente tutti gli altri certificati li portate prima. Questo, per forza di cose, dovete portarlo l’ultima settimana, ma gli altri vanno portati prima per dare tempo agli impiegati di esaminarli.

Costo matrimonio Repubblica Ceca: quanto costa il pagamento alla matrika

Una volta che avete portato tutti i certificati alla matrika dovrete pagare un contributo per il matrimonio:

  • se nessuno dei due nubendi ha la residenza permanente sono 3.000 corone,
  • se invece solo uno ha la residenza permanente sono 2000 corone.

Una volta che avete pagato non ve li restituiscono più, quindi se cambiate idea all’ultimo minuto perché scoprite la vostra futura moglie mentre giace con il testimone, avete perso i soldi (ma suppongo che nel caso sarebbe l’ultima delle preoccupazioni).

Modulo matrimonio Repubblica Ceca: formulario e compilazione

Quando vi presenterete alla matrika per scegliere il giorno delle nozze vi faranno compilare anche un formulario (dotazník k uzavření manželství).

Il formulario contiene le solite cose banali: nome, cognome, data di nascita, cognome alla nascita… ma poi contiene una sezione importante, la scelta dei cognomi. E qui dovrete fare molta attenzione, come vedremo nel volume #3.

Tutti gli articoli sul matrimonio in Repubblica Ceca

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Stato di emergenza Repubblica Ceca: il prolungamento contro il voto della Camera

Prolungamento dello Stato di emergenza
Foto: úřad vlády, Facebook - https://www.facebook.com/uradvlady/photos/10158844561145390

Repubblica Ceca: prolungato stato d’emergenza

Il governo della Repubblica Ceca ha deciso di prolungare il nouzový stav nonostante il voto contrario della Camera.

Stato di emergenza: la richiesta dei hejtmani

I governatori delle regioni ceche chiedono il prolungamento dello stato di emergenza per far fronte alla situazione attuale.

Ovviamente questo prolungamento dello Stato di emergenza non è dovuto al fatto che oggi il premier Andrej Babiš si è svegliato e ha detto “io so’ io…”: la richiesta di prolungamento è giunta dai presidenti delle 14 regioni ceche (“presidente della regione” in ceco si dice hejtman) e approvata. Va anche detto che di questi 14, solo quattro hejtmani sono dei partiti di governo, mentre nove sono di opposizione e uno (quello di Karlovy Vary) rappresenta un partito locale.

Ma non è che sia andato tutto proprio liscio. Gli hejtmani hanno discusso piuttosto a lungo se chiedere al governo il prolungamento. Alcuni non volevano e così hanno raggiunto un’intesa secondo cui, oltre alla richiesta congiunta per il prolungamento dello Stato di emergenza, impone a Babiš & co. una serie di condizioni da rispettare entro marzo.

Il che ci lascia tutti con tante belle domande e il rammarico di non poter andare in hospoda domani**.

Nouzový stav: conflitto governo-Camera

Conflitto tra governo e Camera dei deputati della Repubblica Ceca sullo stato di emergenza (nouzový stav).

La camera dei deputati ceca ha respinto il prolungamento dello Stato di emergenza giovedì. Oggi il governo lo ha prolungato su richiesta degli hejtmani. I presidenti della regione sono più importanti della camera? A occhio no, anche perché la ČR non è uno Stato federale e non ha nemmeno regioni a statuto speciale. Diversi parlamentari dunque dichiarano che la misura è anticostituzionale. Ma sono tutti di opposizione.

Prolungamento nouzový stav: cosa cambia

Riaperture e nuove regole in Repubblica Ceca.

Sì ma non molto. Da domani, nell’ordine:

  • tutti gli uffici pubblici (tipo la posta) saranno aperti secondo l’orario standard (richiesta degli hejtmani);
  • anche le biblioteche funzionano con okénko;
  • è ora possibile sostenere esami di riparazione presso scuole secondarie e conservatori;
  • è possibile indire liberamente riunioni aziendali (prima vi era un limite di persone).

Condizioni ceche per lo stato di emergenza

Le 4 condizioni degli hejtmani cechi per il prolungamento dello stato di emergenza.

Si è detto che gli hejtmani hanno posto una serie di paletti al governo.

Essi sono (fonte SeznamZprávy, secondo indiscrezioni rilasciate dallo hejtman di Pardubice, Martin Netolický, che è uno dei quattro ad appartenere a un partito di maggioranza):

  1. il governo deve discutere e approvare la “legge pandemica” (proposta dai Pirati) entro il 1° marzo. In questa legge dovrebbe essere spiegato chiaramente cosa fare in caso di pandemia e come comportarsi a seconda della gravità della situazione. Va da sé che se questa legge viene approvata basta seguirla e il nouzový stav non serve più.
  2. riapertura delle scuole il 1° marzo. Cosa che, per come è stata messa giù dagli hejtmani, significa “il governo ha 2 settimane per far vaccinare tutto il personale pedagogico”.
  3. un piano di allentamento progressivo delle restrizioni (con ovvie contromisure per far fronte alla pandemia), nonché di riapertura di tutti i settori di vendita al dettaglio.
  4. procedure di test rapido obbligatorie in tutte le aziende di grandi dimensioni

Scadenze marzo 2021: vaccini e riaperture

14 giorni per vaccinazioni, riaperture e legge pandemica ceca.

Tutto questo, ripetiamo, in 14 giorni.

Note

* Di fatto senza il nouzový stav il governo non può ordinare che una intera categoria di attività resti chiusa.  Senza il nouzový stav solo l’ispettorato dell’igiene può sbarrare un luogo. Uno alla volta però, non tutti assieme. Quindi tecnicamente le hospody avrebbero potuto aprire con buona pace del PES.
** La ČR ha anche il senato ma è un paese a bicameralismo imperfetto. Vale a dire che per la roba seria si esprime solo la camera bassa, mentre quella alta non viene interpellata.

Altro nella sezione Notizie


Matrimonio in Repubblica Ceca: la guida insider alla maratona burocratica (vol. 1)

Panoramica della burocrazia per il matrimonio in Repubblica Ceca

Come districarsi nella burocrazia per celebrare un matrimonio in Repubblica Ceca (vol. 1).

Se tutto va bene, gli articoli sul matrimonio in repubblica ceca dovrebbero essere 5 (come 5 erano stati quelli sul business) e alla fine dovremmo anche buttar fuori un rozbludník. Scominciamo!

Tempistiche e step principali della maratona burocratica

Ora vi aspettano settimane, se non mesi, in cui impazzirete per preparare i documenti. Ma non spaventatevi, siamo qui per aiutarvi. Sarà una maratona burocratica che vi metterà alla prova: se ne uscirete con tutti i documenti in regola significa che siete sufficientemente determinati a sposarvi.

Innanzitutto una precisazione: ci sono diverse agenzie che propongono pacchetti “tutto incluso” che vi promettono di prendersi carico di tutte le incombenze e preparare i documenti al posto vostro in due o tre giorni. State alla larga da queste agenzie. Se è vero che alcune incombenze possono essere delegate (e le agenzie serie lo fanno), di certo nessuno può promettervi di procurarsi tutti i documenti in due o tre giorni. Per il matrimonio in Repubblica Ceca (come un po’ ovunque) ci sono dei tempi tecnici che non si possono evitare. Fatevene una ragione e portate pazienza, non ci sono scorciatoie.

Contattare la matrika ceca

Primo step matrimonio Repubblica Ceca: contattare la matrika (ufficio anagrafe competente)

La prima cosa da fare è contattare la matrika (detta anche ufficio anagrafe) del comune dove volete sposarvi. Attenzione però, in Rep. Ceca ci sono tantissimi comuni che non hanno la matrika. Si tratta di comuni piccolissimi, con duecento abitanti o poco più, che hanno sindaco, consiglio comunale e tutto il resto, ma non hanno la matrika perché non avrebbe senso avere un’anagrafe per così poche persone. In quel caso dovete rivolgervi alla matrika del comune più grande nella zona che fornisce i servizi per il comune senza matrika. Per capire il comune di riferimento vale la legge del “se sei di Ligosullo vai a Paularo”, ovvero o sapete qual è questo comune o chiedete in giro.

Se decidete di sposarvi a Praga invece basta rivolgersi alla matrika distrettuale (Praga 1, Praga 2, Praga 3, ecc). Non andate al comune “centrale” (il Magistrát di Jungmannova) perché Praga da quel punto di vista è una regione e non un comune, quindi non ha un anagrafe.

Scegliere data e luogo per il matrimonio in Repubblica Ceca

Alla matrika dovete innanzitutto scegliere una data per il matrimonio. I comuni hanno degli orari standard ogni settimana per celebrare i matrimoni nelle sale cerimoniali del Comune (che, ad esempio, a Praga potete visualizzare a questo link) o in luoghi di particolare interesse storico e artistico. Va da sé che se volete sposarvi in un luogo fighissimo dovrete prenotare con mesi di anticipo. Ci sono comuni che aprono le prenotazioni per i matrimoni online alla mezzanotte del primo del mese e in pochi minuti vanno via tutte le date disponibili perché tutti vogliono sposarsi lì.

Se invece vi sta bene sposarvi in una normale sala cerimoniale, in poche settimane avrete la data a disposizione. Se poi magari vi sposate d’inverno perché la vostra futura moglie è incinta e non volete dare scandalo alla vecchia zia tradizionalista, un termine per il matrimonio lo trovate subito visto che d’inverno non si sposa nessuno.

C’è da dire che se vi sposate negli orari d’ufficio si paga una quota (ci arriveremo in un articolo futuro) mentre se vi sposate il sabato in un luogo diverso si paga un sovrapprezzo. Ah, dimenticavo, ovviamente vi potete sposare anche in un luogo che decidete voi, come un castello che affittate per l’occasione. Sta agli accordi tra voi e il Comune.

Checklist documenti per cittadini italiani

Prima di mettervi a stampare le partecipazioni però dovete iniziare a raccogliere i documenti. E qui inizia la maratona burocratica. I documenti da procurarsi sono diversi a seconda della cittadinanza vostra e della vostra metà. Ma questo lo vediamo nel secondo volume.

Risorse utili: tutti gli articoli sulla burocrazia matrimoniale in Repubblica Ceca

Link al riassuntone


Abitazioni Abbandonate: l’installazione di Čestmír Suška a Stromovka

Čestmír Suška
Il copyright ci appartiene

Installazione di Čestmír Suška allo Stromovka

In un’area del parco Stromovka, dietro la fiera di Holešovice (Výstaviště Holešovice), è presente un’installazione dello scultore ceco Čestmír Suška.

Abitazioni Abbandonate (Opuštěná Obydlí) di Čestmír Suška è una composizione artistica formata da cinque elementi in acciaio a forma di case o vasi capovolti.

Gli oggetti ricordano edifici esotici, come yurte ed igloo eschimesi, ma, essendo in acciaio, possono sembrare anche tende o bunker militari.

Migrazione e frontiere: il messaggio politico della scultura

Suška dice di aver creato questa installazione per far pensare e riflettere su un argomento importante per la società in questo momento: non il covid ma l’ondata di migrazione che sta interessando tutto il mondo. Sempre più persone lasciano le loro case o vengono espulse dal proprio paese, e questo degenera in un’enorme crisi.

Čestmír Suška: dall’acciaio all’impegno civile

Čestmír Suška ha iniziato a scolpire agli inizi degli anni ’80 usando vari materiali come legno, argilla, vetro. Successivamente, negli anni 2000 durante un soggiorno negli Stati Uniti, è arrivato all’uso del metallo.

Processo creativo e materiali riciclati

Le Abitazioni Abbandonate sono state create nello studio Bubec di Řeporyje usando vecchi barili e serbatoi che nessuno usa più, ridandogli in questo modo una vita.

Il copyright ci appartiene

Non sappiamo fino a quando l’installazione rimarrà nel parco, quindi affrettatevi a vederla! È magnifica sia di giorno, che di notte. La zona esatta è questa.

Informazioni pratiche: ubicazione e orari di visita


Uhelné Safari a Most: il vero safari del carbone in Repubblica Ceca

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Uhelné Safari: un safari in Repubblica Ceca

Sapevate che si può partecipare ad un safari anche in Repubblica Ceca? Italia Praga One way presenta l’Uhelné Safari.

Nell’area intorno a Most si possono esplorare le cave a cielo aperto di carbone, partecipando, per l’appunto, ai safari del carbone (Uhelné safari, in ceco).

Dal 2009 le compagnie Severní energetická e Vršanská uhelná offrono escursioni del e nel carbone, che si estendono in 5 percorsi differenti, a chi è interessato al turismo industriale (e non).

I tour permettono al pubblico di conoscere le tecnologie usate per l’estrazione della lignite e per il ripristino del paesaggio dopo l’estrazione.

Le escursioni avvengono durante la piena attività nelle cave e si ha l’opportunità di assistere al ciclo dell’estrazione del carbone: escavatori con ruote a tazze raschiano le pareti della cava e caricano la terra contenente carbone su camion o su nastri trasportatori, i quali inviano il materiale fino all’impianto di estrazione e preparazione del carbone.

Le escursioni partono dall’edificio della Czech Coal (eh sì, ha il nome in inglese e non in ceco), in via Václava Řezáče 315 a Most, dove si sbrigano le formalità iniziali, si viene introdotti ad un mini corso sulla sicurezza durante l’escursione e si riceve un caschetto.
Se non si dispone di un mezzo proprio si può facilmente raggiungere il luogo via treno, visto che si trova di fronte alla stazione ferroviaria. Ci sono anche bus della Studentagency che percorrono la tratta Praga – Most.

Durata, abbigliamento e cosa portare al safari

I tour durano dalle 2 ore e mezza alle 4 ore e mezza, in base al tragitto che si sceglie ed è quindi importante indossare scarpe chiuse e robuste ed un abbigliamento comodo e non dimenticarsi di portare acqua e cibo per uno spuntino.

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Presentazione dei percorsi dell’Uhelné Safari

Tutte le escursioni si svolgono solo in lingua ceca, quindi, se sapete di non riuscire a comprendere tutto vi raccomandiamo di portarvi dietro un’amica o amico che possano fare una traduzione per voi.

Itinerario 1 – Lom ČSA

Itinerario 1 – Lom ČSA: la cava più grande

Dal punto di partenza del tour si sale su un fuoristrada. La prima fermata è la terrazza panoramica sulla cava ČSA, che è quella più grande, poi si prosegue verso l’escavatore a tazze RK 5000, l’ultimo del suo genere in tutto il mondo.

Successivamente si vedono gli escavatori KU300 per l’estrazione del carbone, il KU800 per l’estrazione del sovraccarico e lo ZP6600, impilatore e ricuperatore del carbone.

Terminata la gita all’interno della cava, il fuoristrada si dirige verso l’ippodromo, l’autodromo di Most e, per finire, si raggiunge la chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria.

L’ippodromo, l’autodromo ed il lago Matylda sono stati costruiti su alcune aree che facevano parte di ex cave e che sono successivamente state bonificate. L’ippodromo fu creato nel 1996 sulla discarica Velebudice della miniera Jan Šverma. L’autodromo fu costruito tra il 1978 ed il 1983 sulla ex cava Vrbenský, insieme al lago Matylda.

Durante l’escursione la guida spiega in dettaglio tutto il processo di estrazione e lavorazione del carbone e sulle macchine minerarie impiegate. Si trattano anche argomenti come la bonifica delle cave una volta che il carbone è esaurito ed i limiti odierni dell’estrazione del carbone.

Itinerario 2 – Lom Vršany

Praticamente è simile all’itinerario 1, con la differenza che la cava che si visita è Vršany e non si vede l’RK 5000.

Itinerario 3 – Itinerario di bonifica

Itinerario 3 – Bonifica: laghi e ippodromo

Questo percorso è destinato a gruppi più numerosi (per esempio esperti o scuole) dotati di mezzi di trasporto propri.

Con una guida si visitano le più importanti zone bonificate intorno a Most: il lago Benedikt, l’ippodromo, la terrazza panoramica della cava di Vršany, il lago Matylda, la Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria ed il lago Most.

Itinerario 4 (nuovo!) – Baby Safari

Itinerario 4 – Baby Safari per famiglie

Percorso per le famiglie con bambini dai 6 anni. Si inizia con una visita al Museo Tecnico Podkrušnohorský, dove i bambini prendono parte ad un tour interattivo, e poi si prosegue per la cava ČSA, in particolare per vedere l’escavatore a tazze RK5000.

Itinerario 5 (nuovo!) – RK 5000

Anche in questo caso la prima fermata è la terrazza panoramica sulla cava ČSA, da cui si parte per esplorare l’escavatore RK 5000.

Si monta sull’escavatore salendo dalla scala principale attorno alla trasmissione arivando prima nella cabina del conducente e poi sul tetto dell’escavatore (altezza equiparabile a circa otto piani).

Si procede attraverso la stanza per l’equipaggio fino al portale da cui le funi controllavano la corsa del filo della benna dell’escavatore. Da qui si scende all’interno dell’escavatore e si ispezionano le leve di comando del convogliatore per il movimento e per la rotazione dell’intera struttura dell’escavatore.

Il tour termina sul ponte di collegamento, da cui si vedono altre parti di questa gigantesca macchina.

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Fauna e biodiversità nelle ex cave: quali animali vedrai

Durante le escursioni dell’Uhelné safari è possibile vedere branchi di mufloni. Ci sono varie teorie su come i mufloni siano arrivati nella zona dei Monti Metalliferi, ma supposizioni a parte, essi sono ora divenuti una presenza permanente. Pascolano nei territori bonificati, alla ricerca di cardi da mangiare, e vivono all’interno delle cave, maggiormente nella ČSA.

Si è stimato che esistano 300 mufloni nell’area e fino ad oggi non sembra esserci mai stata una collisione tra un animale ed un umano o un’attrezzatura mineraria.

Quindi cogliete l’occasione per una gita fuori porta innovativa ed unica.

Maggiori info sul sito dell’Uhelné safari (in ceco)

Turismo industriale in Repubblica Ceca: altre escursioni oltre l’Uhelné Safari


Brněnský orloj: l’orologio astronomico più controverso di Brno

Palickap, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Orologio astronomico di Brno: posizione e design

L’orologio astronomico di Brno (Brněnský orloj) si può trovare a náměstí Svobody (piazza della libertà), dove si lascia ammirare in tutti i suoi sei metri di lucente granito africano.

Il Brněnský orloj stato eretto nel 2010 e da allora è oggetto di continue allusioni, battute e critiche per via della sua forma non convenzionale.

Ogni città ha bisogno di un simbolo. Sentiamo “Parigi” e pensiamo “Torre Eiffel”, ci parlano di Roma e la prima cosa che ci viene in mente (dopo i ritardi dell’ATAC) è il Colosseo. Non c’è quindi da stupirsi se anche a Brno si è voluto erigere un monumento che rappresentasse la capitale della Moravia. Un’idea assolutamente normale. L’esecuzione? Un po’ meno.

L’orologio nasce per ricordare agli abitanti un importante pezzo di storia morava: la fuga degli svedesi nel 1645. Brno era sotto assedio da quattro estenuanti mesi, ma gli scandinavi non erano ancora riusciti a entrare. Un giorno il generale Torstenson decise che, se non avesse sfondato le mura della città entro mezzogiorno, si sarebbe arreso.

Perché gli orologi di Brno suonano alle 11 invece che a mezzogiorno

La gente di Brno venne a sapere del piano del generale e decise di far suonare le campane del mezzodì un’ora prima, con conseguente ritirata in anticipo dell’esercito nemico. Per questo motivo in Moravia gli orologi rintoccano il mezzogiorno alle 11 e non alle 12!

Ed è proprio alle 11 che una pallina di vetro viaggia attraverso i meccanismi interni del Brněnský orloj e viene poi “sputata” fuori da uno dei tre fori presenti in superficie (e sì, se siete tra i fortunati che riescono a prenderla, potete conservarla come souvenir).

Questa particolarità deriva dalla leggenda secondo cui il Tortenson sarebbe potuto morire solo tramite un rituale magico che prevedeva il colpirlo in testa con una sfera (il che conferma la tradizione tutta ceca di risolvere i conflitti bellici con il malocchio, che non risparmiò nemmeno Hitler).

La forma dell’orologio è quella di un proiettile proprio per rappresentare la vittoria sugli svedesi. Anche se nella realtà dei fatti, quando si guarda questo monumento “proiettile” non è sicuramente la prima parola che viene in mente.

Se non fosse alto sei metri, l’orloj sembrerebbe qualcosa che potreste trovare negli scaffali del vostro sexy shop di fiducia. Non c’è quindi da stupirsi di fronte a tutte le battute e controversie di cui è oggetto.

Un orologio che non segna l’ora: il paradosso del Brněnský orloj

Come se non bastasse, oltre che esteticamente… ambiguo, il monumento sembra non soddisfare nemmeno il suo scopo principale: segnare l’ora. Invece di un classico quadrante ci si ritrova davanti a un sistema complicato, fatto di lenti d’ingrandimento, insiemi di linee varie e pezzi che roteano a intervalli precisi.

Basti pensare che persino l’ingegnere che lo ha progettato, Oldřich Rujbr, ha avuto bisogno di controllare il suo orologio da polso in un’intervista dove gli si chiedeva di spiegare come funzionava la sua creazione.

Il verdetto sul monumento di Brno

È bello, utile o simbolico? Il verdetto sul monumento di Brno.


Ma ora traiamo le conclusioni su questa bizzarra struttura.

Nonostante tutto, si può definire il Brněnský orloj un bel monumento? Direi di no.
Almeno lo si può definire utile? Neanche, come ben si nota dal video qui sopra.

Riesce a far parlare di sé, e di conseguenza della città in cui si trova, diventandone il simbolo? Assolutamente sì, che piaccia o meno ai moravi.

Ringraziamo il venerabile vice per averci fornito i contributi video nonché un gustoso bonus:

L’originale e spaventosamente enorme contraccettivo gonfiabile per proteggere l’orloj dai botti di capodanno:

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