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Stato di emergenza Repubblica Ceca: il prolungamento contro il voto della Camera

Prolungamento dello Stato di emergenza
Foto: úřad vlády, Facebook - https://www.facebook.com/uradvlady/photos/10158844561145390

Repubblica Ceca: prolungato stato d’emergenza

Il governo della Repubblica Ceca ha deciso di prolungare il nouzový stav nonostante il voto contrario della Camera.

Stato di emergenza: la richiesta dei hejtmani

I governatori delle regioni ceche chiedono il prolungamento dello stato di emergenza per far fronte alla situazione attuale.

Ovviamente questo prolungamento dello Stato di emergenza non è dovuto al fatto che oggi il premier Andrej Babiš si è svegliato e ha detto “io so’ io…”: la richiesta di prolungamento è giunta dai presidenti delle 14 regioni ceche (“presidente della regione” in ceco si dice hejtman) e approvata. Va anche detto che di questi 14, solo quattro hejtmani sono dei partiti di governo, mentre nove sono di opposizione e uno (quello di Karlovy Vary) rappresenta un partito locale.

Ma non è che sia andato tutto proprio liscio. Gli hejtmani hanno discusso piuttosto a lungo se chiedere al governo il prolungamento. Alcuni non volevano e così hanno raggiunto un’intesa secondo cui, oltre alla richiesta congiunta per il prolungamento dello Stato di emergenza, impone a Babiš & co. una serie di condizioni da rispettare entro marzo.

Il che ci lascia tutti con tante belle domande e il rammarico di non poter andare in hospoda domani**.

Nouzový stav: conflitto governo-Camera

Conflitto tra governo e Camera dei deputati della Repubblica Ceca sullo stato di emergenza (nouzový stav).

La camera dei deputati ceca ha respinto il prolungamento dello Stato di emergenza giovedì. Oggi il governo lo ha prolungato su richiesta degli hejtmani. I presidenti della regione sono più importanti della camera? A occhio no, anche perché la ČR non è uno Stato federale e non ha nemmeno regioni a statuto speciale. Diversi parlamentari dunque dichiarano che la misura è anticostituzionale. Ma sono tutti di opposizione.

Prolungamento nouzový stav: cosa cambia

Riaperture e nuove regole in Repubblica Ceca.

Sì ma non molto. Da domani, nell’ordine:

  • tutti gli uffici pubblici (tipo la posta) saranno aperti secondo l’orario standard (richiesta degli hejtmani);
  • anche le biblioteche funzionano con okénko;
  • è ora possibile sostenere esami di riparazione presso scuole secondarie e conservatori;
  • è possibile indire liberamente riunioni aziendali (prima vi era un limite di persone).

Condizioni ceche per lo stato di emergenza

Le 4 condizioni degli hejtmani cechi per il prolungamento dello stato di emergenza.

Si è detto che gli hejtmani hanno posto una serie di paletti al governo.

Essi sono (fonte SeznamZprávy, secondo indiscrezioni rilasciate dallo hejtman di Pardubice, Martin Netolický, che è uno dei quattro ad appartenere a un partito di maggioranza):

  1. il governo deve discutere e approvare la “legge pandemica” (proposta dai Pirati) entro il 1° marzo. In questa legge dovrebbe essere spiegato chiaramente cosa fare in caso di pandemia e come comportarsi a seconda della gravità della situazione. Va da sé che se questa legge viene approvata basta seguirla e il nouzový stav non serve più.
  2. riapertura delle scuole il 1° marzo. Cosa che, per come è stata messa giù dagli hejtmani, significa “il governo ha 2 settimane per far vaccinare tutto il personale pedagogico”.
  3. un piano di allentamento progressivo delle restrizioni (con ovvie contromisure per far fronte alla pandemia), nonché di riapertura di tutti i settori di vendita al dettaglio.
  4. procedure di test rapido obbligatorie in tutte le aziende di grandi dimensioni

Scadenze marzo 2021: vaccini e riaperture

14 giorni per vaccinazioni, riaperture e legge pandemica ceca.

Tutto questo, ripetiamo, in 14 giorni.

Note

* Di fatto senza il nouzový stav il governo non può ordinare che una intera categoria di attività resti chiusa.  Senza il nouzový stav solo l’ispettorato dell’igiene può sbarrare un luogo. Uno alla volta però, non tutti assieme. Quindi tecnicamente le hospody avrebbero potuto aprire con buona pace del PES.
** La ČR ha anche il senato ma è un paese a bicameralismo imperfetto. Vale a dire che per la roba seria si esprime solo la camera bassa, mentre quella alta non viene interpellata.

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Matrimonio in Repubblica Ceca: la guida insider alla maratona burocratica (vol. 1)

Panoramica della burocrazia per il matrimonio in Repubblica Ceca

Come districarsi nella burocrazia per celebrare un matrimonio in Repubblica Ceca (vol. 1).

Se tutto va bene, gli articoli sul matrimonio in repubblica ceca dovrebbero essere 5 (come 5 erano stati quelli sul business) e alla fine dovremmo anche buttar fuori un rozbludník. Scominciamo!

Tempistiche e step principali della maratona burocratica

Ora vi aspettano settimane, se non mesi, in cui impazzirete per preparare i documenti. Ma non spaventatevi, siamo qui per aiutarvi. Sarà una maratona burocratica che vi metterà alla prova: se ne uscirete con tutti i documenti in regola significa che siete sufficientemente determinati a sposarvi.

Innanzitutto una precisazione: ci sono diverse agenzie che propongono pacchetti “tutto incluso” che vi promettono di prendersi carico di tutte le incombenze e preparare i documenti al posto vostro in due o tre giorni. State alla larga da queste agenzie. Se è vero che alcune incombenze possono essere delegate (e le agenzie serie lo fanno), di certo nessuno può promettervi di procurarsi tutti i documenti in due o tre giorni. Per il matrimonio in Repubblica Ceca (come un po’ ovunque) ci sono dei tempi tecnici che non si possono evitare. Fatevene una ragione e portate pazienza, non ci sono scorciatoie.

Contattare la matrika ceca

Primo step matrimonio Repubblica Ceca: contattare la matrika (ufficio anagrafe competente)

La prima cosa da fare è contattare la matrika (detta anche ufficio anagrafe) del comune dove volete sposarvi. Attenzione però, in Rep. Ceca ci sono tantissimi comuni che non hanno la matrika. Si tratta di comuni piccolissimi, con duecento abitanti o poco più, che hanno sindaco, consiglio comunale e tutto il resto, ma non hanno la matrika perché non avrebbe senso avere un’anagrafe per così poche persone. In quel caso dovete rivolgervi alla matrika del comune più grande nella zona che fornisce i servizi per il comune senza matrika. Per capire il comune di riferimento vale la legge del “se sei di Ligosullo vai a Paularo”, ovvero o sapete qual è questo comune o chiedete in giro.

Se decidete di sposarvi a Praga invece basta rivolgersi alla matrika distrettuale (Praga 1, Praga 2, Praga 3, ecc). Non andate al comune “centrale” (il Magistrát di Jungmannova) perché Praga da quel punto di vista è una regione e non un comune, quindi non ha un anagrafe.

Scegliere data e luogo per il matrimonio in Repubblica Ceca

Alla matrika dovete innanzitutto scegliere una data per il matrimonio. I comuni hanno degli orari standard ogni settimana per celebrare i matrimoni nelle sale cerimoniali del Comune (che, ad esempio, a Praga potete visualizzare a questo link) o in luoghi di particolare interesse storico e artistico. Va da sé che se volete sposarvi in un luogo fighissimo dovrete prenotare con mesi di anticipo. Ci sono comuni che aprono le prenotazioni per i matrimoni online alla mezzanotte del primo del mese e in pochi minuti vanno via tutte le date disponibili perché tutti vogliono sposarsi lì.

Se invece vi sta bene sposarvi in una normale sala cerimoniale, in poche settimane avrete la data a disposizione. Se poi magari vi sposate d’inverno perché la vostra futura moglie è incinta e non volete dare scandalo alla vecchia zia tradizionalista, un termine per il matrimonio lo trovate subito visto che d’inverno non si sposa nessuno.

C’è da dire che se vi sposate negli orari d’ufficio si paga una quota (ci arriveremo in un articolo futuro) mentre se vi sposate il sabato in un luogo diverso si paga un sovrapprezzo. Ah, dimenticavo, ovviamente vi potete sposare anche in un luogo che decidete voi, come un castello che affittate per l’occasione. Sta agli accordi tra voi e il Comune.

Checklist documenti per cittadini italiani

Prima di mettervi a stampare le partecipazioni però dovete iniziare a raccogliere i documenti. E qui inizia la maratona burocratica. I documenti da procurarsi sono diversi a seconda della cittadinanza vostra e della vostra metà. Ma questo lo vediamo nel secondo volume.

Risorse utili: tutti gli articoli sulla burocrazia matrimoniale in Repubblica Ceca

Link al riassuntone


Abitazioni Abbandonate: l’installazione di Čestmír Suška a Stromovka

Čestmír Suška
Il copyright ci appartiene

Installazione di Čestmír Suška allo Stromovka

In un’area del parco Stromovka, dietro la fiera di Holešovice (Výstaviště Holešovice), è presente un’installazione dello scultore ceco Čestmír Suška.

Abitazioni Abbandonate (Opuštěná Obydlí) di Čestmír Suška è una composizione artistica formata da cinque elementi in acciaio a forma di case o vasi capovolti.

Gli oggetti ricordano edifici esotici, come yurte ed igloo eschimesi, ma, essendo in acciaio, possono sembrare anche tende o bunker militari.

Migrazione e frontiere: il messaggio politico della scultura

Suška dice di aver creato questa installazione per far pensare e riflettere su un argomento importante per la società in questo momento: non il covid ma l’ondata di migrazione che sta interessando tutto il mondo. Sempre più persone lasciano le loro case o vengono espulse dal proprio paese, e questo degenera in un’enorme crisi.

Čestmír Suška: dall’acciaio all’impegno civile

Čestmír Suška ha iniziato a scolpire agli inizi degli anni ’80 usando vari materiali come legno, argilla, vetro. Successivamente, negli anni 2000 durante un soggiorno negli Stati Uniti, è arrivato all’uso del metallo.

Processo creativo e materiali riciclati

Le Abitazioni Abbandonate sono state create nello studio Bubec di Řeporyje usando vecchi barili e serbatoi che nessuno usa più, ridandogli in questo modo una vita.

Il copyright ci appartiene

Non sappiamo fino a quando l’installazione rimarrà nel parco, quindi affrettatevi a vederla! È magnifica sia di giorno, che di notte. La zona esatta è questa.

Informazioni pratiche: ubicazione e orari di visita


Uhelné Safari a Most: il vero safari del carbone in Repubblica Ceca

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene

Uhelné Safari: un safari in Repubblica Ceca

Sapevate che si può partecipare ad un safari anche in Repubblica Ceca? Italia Praga One way presenta l’Uhelné Safari.

Nell’area intorno a Most si possono esplorare le cave a cielo aperto di carbone, partecipando, per l’appunto, ai safari del carbone (Uhelné safari, in ceco).

Dal 2009 le compagnie Severní energetická e Vršanská uhelná offrono escursioni del e nel carbone, che si estendono in 5 percorsi differenti, a chi è interessato al turismo industriale (e non).

I tour permettono al pubblico di conoscere le tecnologie usate per l’estrazione della lignite e per il ripristino del paesaggio dopo l’estrazione.

Le escursioni avvengono durante la piena attività nelle cave e si ha l’opportunità di assistere al ciclo dell’estrazione del carbone: escavatori con ruote a tazze raschiano le pareti della cava e caricano la terra contenente carbone su camion o su nastri trasportatori, i quali inviano il materiale fino all’impianto di estrazione e preparazione del carbone.

Le escursioni partono dall’edificio della Czech Coal (eh sì, ha il nome in inglese e non in ceco), in via Václava Řezáče 315 a Most, dove si sbrigano le formalità iniziali, si viene introdotti ad un mini corso sulla sicurezza durante l’escursione e si riceve un caschetto.
Se non si dispone di un mezzo proprio si può facilmente raggiungere il luogo via treno, visto che si trova di fronte alla stazione ferroviaria. Ci sono anche bus della Studentagency che percorrono la tratta Praga – Most.

Durata, abbigliamento e cosa portare al safari

I tour durano dalle 2 ore e mezza alle 4 ore e mezza, in base al tragitto che si sceglie ed è quindi importante indossare scarpe chiuse e robuste ed un abbigliamento comodo e non dimenticarsi di portare acqua e cibo per uno spuntino.

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Presentazione dei percorsi dell’Uhelné Safari

Tutte le escursioni si svolgono solo in lingua ceca, quindi, se sapete di non riuscire a comprendere tutto vi raccomandiamo di portarvi dietro un’amica o amico che possano fare una traduzione per voi.

Itinerario 1 – Lom ČSA

Itinerario 1 – Lom ČSA: la cava più grande

Dal punto di partenza del tour si sale su un fuoristrada. La prima fermata è la terrazza panoramica sulla cava ČSA, che è quella più grande, poi si prosegue verso l’escavatore a tazze RK 5000, l’ultimo del suo genere in tutto il mondo.

Successivamente si vedono gli escavatori KU300 per l’estrazione del carbone, il KU800 per l’estrazione del sovraccarico e lo ZP6600, impilatore e ricuperatore del carbone.

Terminata la gita all’interno della cava, il fuoristrada si dirige verso l’ippodromo, l’autodromo di Most e, per finire, si raggiunge la chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria.

L’ippodromo, l’autodromo ed il lago Matylda sono stati costruiti su alcune aree che facevano parte di ex cave e che sono successivamente state bonificate. L’ippodromo fu creato nel 1996 sulla discarica Velebudice della miniera Jan Šverma. L’autodromo fu costruito tra il 1978 ed il 1983 sulla ex cava Vrbenský, insieme al lago Matylda.

Durante l’escursione la guida spiega in dettaglio tutto il processo di estrazione e lavorazione del carbone e sulle macchine minerarie impiegate. Si trattano anche argomenti come la bonifica delle cave una volta che il carbone è esaurito ed i limiti odierni dell’estrazione del carbone.

Itinerario 2 – Lom Vršany

Praticamente è simile all’itinerario 1, con la differenza che la cava che si visita è Vršany e non si vede l’RK 5000.

Itinerario 3 – Itinerario di bonifica

Itinerario 3 – Bonifica: laghi e ippodromo

Questo percorso è destinato a gruppi più numerosi (per esempio esperti o scuole) dotati di mezzi di trasporto propri.

Con una guida si visitano le più importanti zone bonificate intorno a Most: il lago Benedikt, l’ippodromo, la terrazza panoramica della cava di Vršany, il lago Matylda, la Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria ed il lago Most.

Itinerario 4 (nuovo!) – Baby Safari

Itinerario 4 – Baby Safari per famiglie

Percorso per le famiglie con bambini dai 6 anni. Si inizia con una visita al Museo Tecnico Podkrušnohorský, dove i bambini prendono parte ad un tour interattivo, e poi si prosegue per la cava ČSA, in particolare per vedere l’escavatore a tazze RK5000.

Itinerario 5 (nuovo!) – RK 5000

Anche in questo caso la prima fermata è la terrazza panoramica sulla cava ČSA, da cui si parte per esplorare l’escavatore RK 5000.

Si monta sull’escavatore salendo dalla scala principale attorno alla trasmissione arivando prima nella cabina del conducente e poi sul tetto dell’escavatore (altezza equiparabile a circa otto piani).

Si procede attraverso la stanza per l’equipaggio fino al portale da cui le funi controllavano la corsa del filo della benna dell’escavatore. Da qui si scende all’interno dell’escavatore e si ispezionano le leve di comando del convogliatore per il movimento e per la rotazione dell’intera struttura dell’escavatore.

Il tour termina sul ponte di collegamento, da cui si vedono altre parti di questa gigantesca macchina.

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Fauna e biodiversità nelle ex cave: quali animali vedrai

Durante le escursioni dell’Uhelné safari è possibile vedere branchi di mufloni. Ci sono varie teorie su come i mufloni siano arrivati nella zona dei Monti Metalliferi, ma supposizioni a parte, essi sono ora divenuti una presenza permanente. Pascolano nei territori bonificati, alla ricerca di cardi da mangiare, e vivono all’interno delle cave, maggiormente nella ČSA.

Si è stimato che esistano 300 mufloni nell’area e fino ad oggi non sembra esserci mai stata una collisione tra un animale ed un umano o un’attrezzatura mineraria.

Quindi cogliete l’occasione per una gita fuori porta innovativa ed unica.

Maggiori info sul sito dell’Uhelné safari (in ceco)

Turismo industriale in Repubblica Ceca: altre escursioni oltre l’Uhelné Safari


Brněnský orloj: l’orologio astronomico più controverso di Brno

Palickap, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Orologio astronomico di Brno: posizione e design

L’orologio astronomico di Brno (Brněnský orloj) si può trovare a náměstí Svobody (piazza della libertà), dove si lascia ammirare in tutti i suoi sei metri di lucente granito africano.

Il Brněnský orloj stato eretto nel 2010 e da allora è oggetto di continue allusioni, battute e critiche per via della sua forma non convenzionale.

Ogni città ha bisogno di un simbolo. Sentiamo “Parigi” e pensiamo “Torre Eiffel”, ci parlano di Roma e la prima cosa che ci viene in mente (dopo i ritardi dell’ATAC) è il Colosseo. Non c’è quindi da stupirsi se anche a Brno si è voluto erigere un monumento che rappresentasse la capitale della Moravia. Un’idea assolutamente normale. L’esecuzione? Un po’ meno.

L’orologio nasce per ricordare agli abitanti un importante pezzo di storia morava: la fuga degli svedesi nel 1645. Brno era sotto assedio da quattro estenuanti mesi, ma gli scandinavi non erano ancora riusciti a entrare. Un giorno il generale Torstenson decise che, se non avesse sfondato le mura della città entro mezzogiorno, si sarebbe arreso.

Perché gli orologi di Brno suonano alle 11 invece che a mezzogiorno

La gente di Brno venne a sapere del piano del generale e decise di far suonare le campane del mezzodì un’ora prima, con conseguente ritirata in anticipo dell’esercito nemico. Per questo motivo in Moravia gli orologi rintoccano il mezzogiorno alle 11 e non alle 12!

Ed è proprio alle 11 che una pallina di vetro viaggia attraverso i meccanismi interni del Brněnský orloj e viene poi “sputata” fuori da uno dei tre fori presenti in superficie (e sì, se siete tra i fortunati che riescono a prenderla, potete conservarla come souvenir).

Questa particolarità deriva dalla leggenda secondo cui il Tortenson sarebbe potuto morire solo tramite un rituale magico che prevedeva il colpirlo in testa con una sfera (il che conferma la tradizione tutta ceca di risolvere i conflitti bellici con il malocchio, che non risparmiò nemmeno Hitler).

La forma dell’orologio è quella di un proiettile proprio per rappresentare la vittoria sugli svedesi. Anche se nella realtà dei fatti, quando si guarda questo monumento “proiettile” non è sicuramente la prima parola che viene in mente.

Se non fosse alto sei metri, l’orloj sembrerebbe qualcosa che potreste trovare negli scaffali del vostro sexy shop di fiducia. Non c’è quindi da stupirsi di fronte a tutte le battute e controversie di cui è oggetto.

Un orologio che non segna l’ora: il paradosso del Brněnský orloj

Come se non bastasse, oltre che esteticamente… ambiguo, il monumento sembra non soddisfare nemmeno il suo scopo principale: segnare l’ora. Invece di un classico quadrante ci si ritrova davanti a un sistema complicato, fatto di lenti d’ingrandimento, insiemi di linee varie e pezzi che roteano a intervalli precisi.

Basti pensare che persino l’ingegnere che lo ha progettato, Oldřich Rujbr, ha avuto bisogno di controllare il suo orologio da polso in un’intervista dove gli si chiedeva di spiegare come funzionava la sua creazione.

Il verdetto sul monumento di Brno

È bello, utile o simbolico? Il verdetto sul monumento di Brno.


Ma ora traiamo le conclusioni su questa bizzarra struttura.

Nonostante tutto, si può definire il Brněnský orloj un bel monumento? Direi di no.
Almeno lo si può definire utile? Neanche, come ben si nota dal video qui sopra.

Riesce a far parlare di sé, e di conseguenza della città in cui si trova, diventandone il simbolo? Assolutamente sì, che piaccia o meno ai moravi.

Ringraziamo il venerabile vice per averci fornito i contributi video nonché un gustoso bonus:

L’originale e spaventosamente enorme contraccettivo gonfiabile per proteggere l’orloj dai botti di capodanno:

Quote obbligatorie di alimenti cechi: perché violano il mercato comune

Quote cibo ceco: Camere di Commercio contro

Il disegno di legge n. 6922, che prevede quote obbligatorie di alimenti cechi, è sotto attacco delle Camere di Commercio.

Quali Camere di Commercio straniere più rappresentative in Repubblica Ceca, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, la Camera di Commercio e dell’Industria Tedesco-Ceca e la Camera di Commercio Franco-Ceca esprimono profonda preoccupazione in seguito all’approvazione, da parte della Camera dei Deputati della Repubblica Ceca, del disegno di legge n. 6922 sulle quote obbligatorie di alimenti di origine ceca nei negozi.

Nell’introduzione delle quote obbligatorie non vediamo alcun beneficio, al contrario vi troviamo numerosi effetti negativi.

Quote alimentari ceche contro il diritto UE

Perché le quote obbligatorie di alimenti cechi violano il diritto europeo e il mercato comune

In primo luogo, il sistema di quote è in contrasto con il quadro legislativo europeo e con le regole vigenti nel mercato comune.

Allo stesso tempo, è contro gli interessi degli stessi cittadini cechi, che subirebbero una limitazione generale dell’offerta e dei prezzi, alterati da un mercato non più libero. Tutto ciò lascerebbe inoltre vuoti gli scaffali nei negozi, dato che per molti articoli la produzione nazionale copre appena il 20, il 30 o il 40% della domanda.

Quote obbligatorie: un boomerang per l’export UE

Come le quote obbligatorie indeboliscono l’export ceco e il commercio nell’Unione Europea.

Da tutti i punti di vista, questa legge va contro gli interessi dell’economia ceca e delle sue imprese. Come è noto, il commercio internazionale è uno degli asset del sistema economico ceco e il suo sviluppo rientra tra i potenziali vantaggi competitivi per i prossimi anni.

Il surplus del commercio estero ha raggiunto 149,0 miliardi di corone nel 2019. Più dell’85% dell’import-export è realizzato all’interno dell’UE. La visione, lo scopo e la strategia di questa legge sono difficili da comprendere, se non come strumento per raggiungere obiettivi di politica interna a scapito del mercato comune.

Fiducia europea a rischio

Tale norma potrebbe indebolire la fiducia dei partner europei nel Paese e nei suoi interlocutori.

Come rappresentanti di imprese internazionali con sede in Repubblica Ceca e di aziende ceche che commerciano con Italia, Germania e Francia – tra i primi sei partner della Repubblica Ceca – ci auspichiamo con forza che questa legge, così proposta, venga respinta nel processo legislativo e non venga approvata.

Crediamo che il rispetto delle regole del mercato comune da parte della Repubblica Ceca sia un elemento fondamentale per la futura crescita e per lo sviluppo internazionale delle sue aziende. Siamo certi, infatti, che possano esservi altri strumenti per promuovere e mettere in evidenza i comparti locali.

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MUDr, MDDr, MVDr: guida ai titoli medici cechi e come verificarli

Praga, un servizio sanitario dedicato agli stranieri: il Foreign and Private Patient Department dell’ospedale di Motol

MUDr, MDDr, MVDr: i titoli sanitari cechi spiegati

MUDr: cosa significa il titolo dei medici cechi

Tra i titoli che indicano le professioni sanitarie, è quello più comune. È il titolo che sta davanti al nome dei medici in Rep. Ceca (deriva dal latino medicinae universae doctor). Tutti i laureati in medicina in Rep. Ceca hanno scritto MUDr. davanti al nome.

MDDr: il titolo dei dentisti in Repubblica Ceca

È il titolo dei dentisti (e come avrete intuito sta per medicinae dentium doctor). Se il dentista è sufficientemente stagionato avrà ancora MUDr. davanti al nome perché una volta il dentista era semplicemente un medico specializzato in odontoiatria. Poi hanno creato questo nuovo percorso in odontoiatria e i dentisti più giovani anziché MUDr. hanno MDDr. davanti al nome. Se però aspettate ancora qualche lustro fra un po’ tutti i dentisti avranno il titolo MDDr.

MVDr: il titolo dei veterinari cechi

È il veterinario (medicinae veterinariae doctor) e ci andate solo se il vostro animale domestico sta male. Non è un dottore per i cristiani.

Come controllare se un medico è iscritto all’albo in Repubblica Ceca

Il titolo infatti può essere usato dopo il conseguimento della laurea (o la nostrificazione della laurea straniera), ma per poter operare come medico un professionista deve iscriversi all’albo del medici. Il quale fornisce, sul proprio sito, un comodo motore di ricerca dove si può cercare se il professionista è iscritto all’albo.

Si va su questo sito si mette nome e cognome e se il professionista è scritto all’albo dei medici lo trovate. Come utile esercizio potete cercare il nostro caro sindaco praghese Zdeněk Hřib, regolarmente iscritto all’ordine.

Cliccando sul nome del medico trovate anche tutti i suoi dati, dove si è laureato e quando…

Differenza tra titolo di laurea e iscrizione all’albo professionale

Badate bene, non mancano professionisti laureati in medicina – che quindi possono usare il titolo MUDr. – che non sono iscritti all’albo.

Il titolo MUDr. infatti è un titolo che viene attribuito con la laurea, non con l’iscrizione all’albo.

Conosco personalmente gente laureata in medicina che poi nella vita si dedica ad altro (informatori scientifici, manager…) e che quindi non esercitando la professione medica non hanno bisogno dell’iscrizione all’albo.

L’iscrizione all’albo rimane però una condizione necessaria per esercitare la professione medica sul territorio della Rep. Ceca (art. 3, comma 1 della legge 220/1991). Tempo fa qualcuno provò a contestare l’obbligo di iscrizione all’albo alla corte costituzionale la quale però confermò tale obbligo.

Quindi state attenti, non basta guardare il titolo prima del nome, fate sempre un controllino anche all’albo dei medici.
Per i dentisti il controllo invece lo fate qui, sul sito dell’ordine dei dentisti

Se invece cercate un veterinario potete trovare l’elenco qui.

Fare questo controllo richiede sì e no venti secondi. Stiamo sempre molto attenti a chi affidiamo la salute nostra, dei nostri denti e dei nostri animali.

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Casa della Madonna Nera di Praga: il cubismo ceco che nessuno voleva

VitVit, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Il cubismo ceco: origine e contesto storico

Come la Casa della Madonna Nera applica il cubismo all’architettura praghese.

A differenza dei suoi colleghi, come ad esempio quello francese, il cubismo ceco non si è limitato alle sole arti ma è stato applicato all’architettura. Ancora oggi a Praga troviamo edifici cubisti. Due su tutti sono il Palác Adria e la Casa della Madonna Nera.

Oggi ci occupiamo di quest’ultima, dato che all’inizio non era particolarmente amata. Gli architetti la odiavano perché troppo complessa, i critici non la capivano e le persone comuni la trovavano un po’ ridicola.

Oggi il cubismo della Casa della Madonna Nera è decisamente più apprezzato, rendendola uno degli edifici più importanti del centro di Praga.

Casa della Madonna Nera: Gočár e il cubismo

Josef Gočár progetta la Casa della Madonna Nera, segnando il passaggio dal modernismo al cubismo nel 1912.

La sua storia inizia nel 1912, quando l’imprenditore František Herbst commissionò una “casa multifunzionale” all’architetto Josef Gočár. L’edificio sarebbe stato costruito partendo dalle macerie di un’abitazione barocca.

Inizialmente il design scelto da Gočár era modernista, stile con il quale si riconosceva all’epoca. In seguito però l’architetto si unì a un gruppo di artisti che promuovevano il cubismo, decidendo di cambiare il progetto.

Una delle scelte più decisive di Gočár riguardò sicuramente la facciata, in stile modernista e ormai parecchio rovinata. Il piano originale era quello di ricostruirla da capo dandole una forma tondeggiante, ma si finì per scartare. Rielaborò il design già esistente in chiave cubista.

Museo delle Arti e dei Mestieri: collezioni e mostre temporanee

Entrando si viene immediatamente affascinati da una scala a chiocciola dalla forma particolare. L’edificio originariamente presentava un wine bar nel seminterrato, dei negozi al piano terra e nel secondo piano c’era un salone di moda seguito da appartamenti e uffici. Oggi invece è diventato un Museo delle Arti e dei Mestieri, la cui collezione si concentra proprio sul cubismo ceco.

Grand Café Orient: il cuore cubista dell’edificio

Al primo piano si trovava il Grand Café Orient, curato da Gočár fin nei minimi dettagli. Tutti i mobili presenti sono in stile cubista, includendo anche lampade e lampadari. Le porte del Grand Café sono state riaperte 15 anni fa, grazie a Rudolf Břínek che ha rilevato questo spazio.

I designer cubisti che hanno arredato la Casa della Madonna Nera

Ai piani superiori si trova una mostra con alcuni dipinti di pittori quali Bohumil Kubišta, Emil Filla o i fratelli Čapková. Ci sono anche esempi di design e mobili progettati da designer cubisti, come Gočár o Pavel Janák.

Come il cubismo ceco passò dall’odio al riconoscimento mondiale

L’architettura cubista ebbe vita breve. Il suo arrivo precedette la prima guerra mondiale e, dopo il 1921, venne accantonato. Non aveva riscosso successo né tra i critici né tra la gente comune, che considerava questo stile troppo complesso.

Solamente negli anni ’60 si iniziò a rivalutare il cubismo nell’architettura ceca, che è oggi considerato come uno stile curioso, particolarmente interessante e, una volta tanto, davvero unico al mondo.

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Forum Aerospaziale Italo-Ceco 3 febbraio: 45+ incontri B2B virtuali a Praga

Business forum aerospaziale italo-ceco
Fonte - ambasciata

Business Forum Aerospaziale Italo-Ceco

Si trasmette in allegato il comunicato stampa dell’ambasciata sul Business forum aerospaziale italo-ceco.

L’Ambasciata d’Italia a Praga e il ministero dei Trasporti ceco organizzano il prossimo 3 febbraio, a partire dalle 10, il Czech-Italian Aerospace Business Forum (Business forum aerospaziale italo-ceco).

L’evento, che si svolgerà in VTC, sarà aperto dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e dal viceministro dei Trasporti, Jan Sechter.

Per la Repubblica Ceca seguiranno gli interventi del Presidente di ASI, Giorgio Saccoccia, del presidente della Czech Space Alliance, Petr Bareš, del presidente dell’Association of the Czech AeroSpace Industry, Josef Kašpar, e del vicepresidente di AMSP ČR, Evžen Reitschläger.

Per l’Italia seguiranno gli interventi del Presidente di ASAS e rappresentante del settore industriale italiano, Lorenzo D’Onghia, del presidente di Lombardia Aerospace Cluster,
Angelo Vallerani e del presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese, Giuseppe Acierno.

Il Business forum aerospaziale italo-ceco sarà moderato dal direttore generale del ministero dei Trasporti, Václav Kobera.

Sessione plenaria e 45+ incontri B2B virtuali: programma del forum

Dopo la sessione plenaria, sarà dato ampio spazio agli oltre 45 incontri B2B virtuali.
L’evento consentirà di approfondire le collaborazioni già esistenti e di esplorare nuove
possibilità di partecipazione congiunta a progetti internazionali, in particolare europei, e nei
paesi terzi.

Come partecipare: scadenza iscrizioni 2 febbraio

Le aziende italiane interessate a partecipare possono mandare un’e-mail a [email protected], entro le ore 13.00 di martedì 2 febbraio.

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Restrizioni COVID Repubblica Ceca dal 30 gennaio 2021: cosa cambia

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Restrizioni COVID Repubblica Ceca 30 gennaio: tutte le misure

Il governo della Repubblica Ceca introduce nuovamente misure restrittive per cercare di contenere quanto possibile la diffusione del COVID-19.

Dalla mezzanotte di sabato 30 gennaio 2021 (la notte tra venerdì e sabato per quelli che ancora non lo capiscono) è stata decisa l’introduzione delle seguenti misure restrittive.

Test COVID gratuiti ogni tre giorni: come richiedere in Repubblica Ceca

Da venerdì le persone potranno ricevere un test covid-19 gratuito ogni tre giorni. Il ministero vuole consentire test più frequenti da parte del pubblico, principalmente a causa del verificarsi di nuove mutazioni del coronavirus, che sono più contagiose della variante originale. La mutazione britannica è presente in Repubblica Ceca almeno dall’inizio di dicembre 2020.

Hotel aperti solo per viaggio d’affari: certificato obbligatorio dal datore

I servizi di alloggio saranno disponibili solo per le persone in viaggio d’affari, senza familiari. Chi è interessato a soggiornare dovrà dar prova di sé mediante una conferma scritta del datore di lavoro o del cliente del servizio nel caso di lavoratori autonomi.

I fornitori di servizi di alloggio dovranno conservare il certificato. Fino ad ora la struttura ricettiva poteva servire solo ospiti in viaggio d’affari, ma il governo ha deciso di specificare le misure. Il regolamento entrerà in vigore dalla mezzanotte del venerdì al sabato.

I servizi di alloggio continueranno ad essere aperti alle persone a cui è stato ordinato di lavorare ai sensi della legge sulla crisi, alle persone con isolamento o quarantena ordinati e anche agli stranieri se non hanno un’altra residenza in Repubblica Ceca e risiedono nel paese in conformità con regolamenti.

Strutture ricreative: accesso solo ai familiari conviventi

Le persone potranno recarsi nelle proprie strutture ricreative solo con i membri di una sola famiglia. Tuttavia, la raccomandazione del governo è di restare a casa.

Ospedali Repubblica Ceca: divieto visite (con eccezioni)

Nell’ambito del provvedimento, il gabinetto ha rinnovato il divieto di visitare i pazienti negli ospedali con persone in letti per acuti. Restano alcune eccezioni nelle regole, come la presenza di una terza persona alla nascita, le visite a persone con disabilità limitata o pazienti pediatrici.

Funivie e impianti di risalita: eccezioni per sciatori

Le funivie e gli impianti di risalita non potranno più circolare tranne che per sciatori o escursionisti. Solo i componenti del sistema di salvataggio integrato potranno utilizzarli.

Scuole guida: obbligatorio l’uso di mascherine FFP2

Nelle scuole guida, istruttori e studenti dovranno utilizzare respiratori di classe FFP2 o KN95.

Chiusi i mercati all’aperto

Dalla mezzanotte tra venerdì e sabato si applicherà il divieto di vendita di merci nei mercati e stabilimenti mobili. L’operazione resta consentita solo ai negozi che vendono generi alimentari e alle drogherie nei comuni dove non è possibile acquistare questi beni altrove.

Potete trovare qui tutti i nostri articoli sulla pandemia di coronavirus in Repubblica Ceca.

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