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Uhelné Safari a Most: il vero safari del carbone in Repubblica Ceca

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Uhelné Safari: un safari in Repubblica Ceca

Sapevate che si può partecipare ad un safari anche in Repubblica Ceca? Italia Praga One way presenta l’Uhelné Safari.

Nell’area intorno a Most si possono esplorare le cave a cielo aperto di carbone, partecipando, per l’appunto, ai safari del carbone (Uhelné safari, in ceco).

Dal 2009 le compagnie Severní energetická e Vršanská uhelná offrono escursioni del e nel carbone, che si estendono in 5 percorsi differenti, a chi è interessato al turismo industriale (e non).

I tour permettono al pubblico di conoscere le tecnologie usate per l’estrazione della lignite e per il ripristino del paesaggio dopo l’estrazione.

Le escursioni avvengono durante la piena attività nelle cave e si ha l’opportunità di assistere al ciclo dell’estrazione del carbone: escavatori con ruote a tazze raschiano le pareti della cava e caricano la terra contenente carbone su camion o su nastri trasportatori, i quali inviano il materiale fino all’impianto di estrazione e preparazione del carbone.

Le escursioni partono dall’edificio della Czech Coal (eh sì, ha il nome in inglese e non in ceco), in via Václava Řezáče 315 a Most, dove si sbrigano le formalità iniziali, si viene introdotti ad un mini corso sulla sicurezza durante l’escursione e si riceve un caschetto.
Se non si dispone di un mezzo proprio si può facilmente raggiungere il luogo via treno, visto che si trova di fronte alla stazione ferroviaria. Ci sono anche bus della Studentagency che percorrono la tratta Praga – Most.

Durata, abbigliamento e cosa portare al safari

I tour durano dalle 2 ore e mezza alle 4 ore e mezza, in base al tragitto che si sceglie ed è quindi importante indossare scarpe chiuse e robuste ed un abbigliamento comodo e non dimenticarsi di portare acqua e cibo per uno spuntino.

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Presentazione dei percorsi dell’Uhelné Safari

Tutte le escursioni si svolgono solo in lingua ceca, quindi, se sapete di non riuscire a comprendere tutto vi raccomandiamo di portarvi dietro un’amica o amico che possano fare una traduzione per voi.

Itinerario 1 – Lom ČSA

Itinerario 1 – Lom ČSA: la cava più grande

Dal punto di partenza del tour si sale su un fuoristrada. La prima fermata è la terrazza panoramica sulla cava ČSA, che è quella più grande, poi si prosegue verso l’escavatore a tazze RK 5000, l’ultimo del suo genere in tutto il mondo.

Successivamente si vedono gli escavatori KU300 per l’estrazione del carbone, il KU800 per l’estrazione del sovraccarico e lo ZP6600, impilatore e ricuperatore del carbone.

Terminata la gita all’interno della cava, il fuoristrada si dirige verso l’ippodromo, l’autodromo di Most e, per finire, si raggiunge la chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria.

L’ippodromo, l’autodromo ed il lago Matylda sono stati costruiti su alcune aree che facevano parte di ex cave e che sono successivamente state bonificate. L’ippodromo fu creato nel 1996 sulla discarica Velebudice della miniera Jan Šverma. L’autodromo fu costruito tra il 1978 ed il 1983 sulla ex cava Vrbenský, insieme al lago Matylda.

Durante l’escursione la guida spiega in dettaglio tutto il processo di estrazione e lavorazione del carbone e sulle macchine minerarie impiegate. Si trattano anche argomenti come la bonifica delle cave una volta che il carbone è esaurito ed i limiti odierni dell’estrazione del carbone.

Itinerario 2 – Lom Vršany

Praticamente è simile all’itinerario 1, con la differenza che la cava che si visita è Vršany e non si vede l’RK 5000.

Itinerario 3 – Itinerario di bonifica

Itinerario 3 – Bonifica: laghi e ippodromo

Questo percorso è destinato a gruppi più numerosi (per esempio esperti o scuole) dotati di mezzi di trasporto propri.

Con una guida si visitano le più importanti zone bonificate intorno a Most: il lago Benedikt, l’ippodromo, la terrazza panoramica della cava di Vršany, il lago Matylda, la Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria ed il lago Most.

Itinerario 4 (nuovo!) – Baby Safari

Itinerario 4 – Baby Safari per famiglie

Percorso per le famiglie con bambini dai 6 anni. Si inizia con una visita al Museo Tecnico Podkrušnohorský, dove i bambini prendono parte ad un tour interattivo, e poi si prosegue per la cava ČSA, in particolare per vedere l’escavatore a tazze RK5000.

Itinerario 5 (nuovo!) – RK 5000

Anche in questo caso la prima fermata è la terrazza panoramica sulla cava ČSA, da cui si parte per esplorare l’escavatore RK 5000.

Si monta sull’escavatore salendo dalla scala principale attorno alla trasmissione arivando prima nella cabina del conducente e poi sul tetto dell’escavatore (altezza equiparabile a circa otto piani).

Si procede attraverso la stanza per l’equipaggio fino al portale da cui le funi controllavano la corsa del filo della benna dell’escavatore. Da qui si scende all’interno dell’escavatore e si ispezionano le leve di comando del convogliatore per il movimento e per la rotazione dell’intera struttura dell’escavatore.

Il tour termina sul ponte di collegamento, da cui si vedono altre parti di questa gigantesca macchina.

Uhelné safari - Il Copyright di questa immagine ci appartiene
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Fauna e biodiversità nelle ex cave: quali animali vedrai

Durante le escursioni dell’Uhelné safari è possibile vedere branchi di mufloni. Ci sono varie teorie su come i mufloni siano arrivati nella zona dei Monti Metalliferi, ma supposizioni a parte, essi sono ora divenuti una presenza permanente. Pascolano nei territori bonificati, alla ricerca di cardi da mangiare, e vivono all’interno delle cave, maggiormente nella ČSA.

Si è stimato che esistano 300 mufloni nell’area e fino ad oggi non sembra esserci mai stata una collisione tra un animale ed un umano o un’attrezzatura mineraria.

Quindi cogliete l’occasione per una gita fuori porta innovativa ed unica.

Maggiori info sul sito dell’Uhelné safari (in ceco)

Turismo industriale in Repubblica Ceca: altre escursioni oltre l’Uhelné Safari


Brněnský orloj: l’orologio astronomico più controverso di Brno

Palickap, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Orologio astronomico di Brno: posizione e design

L’orologio astronomico di Brno (Brněnský orloj) si può trovare a náměstí Svobody (piazza della libertà), dove si lascia ammirare in tutti i suoi sei metri di lucente granito africano.

Il Brněnský orloj stato eretto nel 2010 e da allora è oggetto di continue allusioni, battute e critiche per via della sua forma non convenzionale.

Ogni città ha bisogno di un simbolo. Sentiamo “Parigi” e pensiamo “Torre Eiffel”, ci parlano di Roma e la prima cosa che ci viene in mente (dopo i ritardi dell’ATAC) è il Colosseo. Non c’è quindi da stupirsi se anche a Brno si è voluto erigere un monumento che rappresentasse la capitale della Moravia. Un’idea assolutamente normale. L’esecuzione? Un po’ meno.

L’orologio nasce per ricordare agli abitanti un importante pezzo di storia morava: la fuga degli svedesi nel 1645. Brno era sotto assedio da quattro estenuanti mesi, ma gli scandinavi non erano ancora riusciti a entrare. Un giorno il generale Torstenson decise che, se non avesse sfondato le mura della città entro mezzogiorno, si sarebbe arreso.

Perché gli orologi di Brno suonano alle 11 invece che a mezzogiorno

La gente di Brno venne a sapere del piano del generale e decise di far suonare le campane del mezzodì un’ora prima, con conseguente ritirata in anticipo dell’esercito nemico. Per questo motivo in Moravia gli orologi rintoccano il mezzogiorno alle 11 e non alle 12!

Ed è proprio alle 11 che una pallina di vetro viaggia attraverso i meccanismi interni del Brněnský orloj e viene poi “sputata” fuori da uno dei tre fori presenti in superficie (e sì, se siete tra i fortunati che riescono a prenderla, potete conservarla come souvenir).

Questa particolarità deriva dalla leggenda secondo cui il Tortenson sarebbe potuto morire solo tramite un rituale magico che prevedeva il colpirlo in testa con una sfera (il che conferma la tradizione tutta ceca di risolvere i conflitti bellici con il malocchio, che non risparmiò nemmeno Hitler).

La forma dell’orologio è quella di un proiettile proprio per rappresentare la vittoria sugli svedesi. Anche se nella realtà dei fatti, quando si guarda questo monumento “proiettile” non è sicuramente la prima parola che viene in mente.

Se non fosse alto sei metri, l’orloj sembrerebbe qualcosa che potreste trovare negli scaffali del vostro sexy shop di fiducia. Non c’è quindi da stupirsi di fronte a tutte le battute e controversie di cui è oggetto.

Un orologio che non segna l’ora: il paradosso del Brněnský orloj

Come se non bastasse, oltre che esteticamente… ambiguo, il monumento sembra non soddisfare nemmeno il suo scopo principale: segnare l’ora. Invece di un classico quadrante ci si ritrova davanti a un sistema complicato, fatto di lenti d’ingrandimento, insiemi di linee varie e pezzi che roteano a intervalli precisi.

Basti pensare che persino l’ingegnere che lo ha progettato, Oldřich Rujbr, ha avuto bisogno di controllare il suo orologio da polso in un’intervista dove gli si chiedeva di spiegare come funzionava la sua creazione.

Il verdetto sul monumento di Brno

È bello, utile o simbolico? Il verdetto sul monumento di Brno.


Ma ora traiamo le conclusioni su questa bizzarra struttura.

Nonostante tutto, si può definire il Brněnský orloj un bel monumento? Direi di no.
Almeno lo si può definire utile? Neanche, come ben si nota dal video qui sopra.

Riesce a far parlare di sé, e di conseguenza della città in cui si trova, diventandone il simbolo? Assolutamente sì, che piaccia o meno ai moravi.

Ringraziamo il venerabile vice per averci fornito i contributi video nonché un gustoso bonus:

L’originale e spaventosamente enorme contraccettivo gonfiabile per proteggere l’orloj dai botti di capodanno:

Quote obbligatorie di alimenti cechi: perché violano il mercato comune

Quote cibo ceco: Camere di Commercio contro

Il disegno di legge n. 6922, che prevede quote obbligatorie di alimenti cechi, è sotto attacco delle Camere di Commercio.

Quali Camere di Commercio straniere più rappresentative in Repubblica Ceca, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, la Camera di Commercio e dell’Industria Tedesco-Ceca e la Camera di Commercio Franco-Ceca esprimono profonda preoccupazione in seguito all’approvazione, da parte della Camera dei Deputati della Repubblica Ceca, del disegno di legge n. 6922 sulle quote obbligatorie di alimenti di origine ceca nei negozi.

Nell’introduzione delle quote obbligatorie non vediamo alcun beneficio, al contrario vi troviamo numerosi effetti negativi.

Quote alimentari ceche contro il diritto UE

Perché le quote obbligatorie di alimenti cechi violano il diritto europeo e il mercato comune

In primo luogo, il sistema di quote è in contrasto con il quadro legislativo europeo e con le regole vigenti nel mercato comune.

Allo stesso tempo, è contro gli interessi degli stessi cittadini cechi, che subirebbero una limitazione generale dell’offerta e dei prezzi, alterati da un mercato non più libero. Tutto ciò lascerebbe inoltre vuoti gli scaffali nei negozi, dato che per molti articoli la produzione nazionale copre appena il 20, il 30 o il 40% della domanda.

Quote obbligatorie: un boomerang per l’export UE

Come le quote obbligatorie indeboliscono l’export ceco e il commercio nell’Unione Europea.

Da tutti i punti di vista, questa legge va contro gli interessi dell’economia ceca e delle sue imprese. Come è noto, il commercio internazionale è uno degli asset del sistema economico ceco e il suo sviluppo rientra tra i potenziali vantaggi competitivi per i prossimi anni.

Il surplus del commercio estero ha raggiunto 149,0 miliardi di corone nel 2019. Più dell’85% dell’import-export è realizzato all’interno dell’UE. La visione, lo scopo e la strategia di questa legge sono difficili da comprendere, se non come strumento per raggiungere obiettivi di politica interna a scapito del mercato comune.

Fiducia europea a rischio

Tale norma potrebbe indebolire la fiducia dei partner europei nel Paese e nei suoi interlocutori.

Come rappresentanti di imprese internazionali con sede in Repubblica Ceca e di aziende ceche che commerciano con Italia, Germania e Francia – tra i primi sei partner della Repubblica Ceca – ci auspichiamo con forza che questa legge, così proposta, venga respinta nel processo legislativo e non venga approvata.

Crediamo che il rispetto delle regole del mercato comune da parte della Repubblica Ceca sia un elemento fondamentale per la futura crescita e per lo sviluppo internazionale delle sue aziende. Siamo certi, infatti, che possano esservi altri strumenti per promuovere e mettere in evidenza i comparti locali.

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MUDr, MDDr, MVDr: guida ai titoli medici cechi e come verificarli

Praga, un servizio sanitario dedicato agli stranieri: il Foreign and Private Patient Department dell’ospedale di Motol

MUDr, MDDr, MVDr: i titoli sanitari cechi spiegati

MUDr: cosa significa il titolo dei medici cechi

Tra i titoli che indicano le professioni sanitarie, è quello più comune. È il titolo che sta davanti al nome dei medici in Rep. Ceca (deriva dal latino medicinae universae doctor). Tutti i laureati in medicina in Rep. Ceca hanno scritto MUDr. davanti al nome.

MDDr: il titolo dei dentisti in Repubblica Ceca

È il titolo dei dentisti (e come avrete intuito sta per medicinae dentium doctor). Se il dentista è sufficientemente stagionato avrà ancora MUDr. davanti al nome perché una volta il dentista era semplicemente un medico specializzato in odontoiatria. Poi hanno creato questo nuovo percorso in odontoiatria e i dentisti più giovani anziché MUDr. hanno MDDr. davanti al nome. Se però aspettate ancora qualche lustro fra un po’ tutti i dentisti avranno il titolo MDDr.

MVDr: il titolo dei veterinari cechi

È il veterinario (medicinae veterinariae doctor) e ci andate solo se il vostro animale domestico sta male. Non è un dottore per i cristiani.

Come controllare se un medico è iscritto all’albo in Repubblica Ceca

Il titolo infatti può essere usato dopo il conseguimento della laurea (o la nostrificazione della laurea straniera), ma per poter operare come medico un professionista deve iscriversi all’albo del medici. Il quale fornisce, sul proprio sito, un comodo motore di ricerca dove si può cercare se il professionista è iscritto all’albo.

Si va su questo sito si mette nome e cognome e se il professionista è scritto all’albo dei medici lo trovate. Come utile esercizio potete cercare il nostro caro sindaco praghese Zdeněk Hřib, regolarmente iscritto all’ordine.

Cliccando sul nome del medico trovate anche tutti i suoi dati, dove si è laureato e quando…

Differenza tra titolo di laurea e iscrizione all’albo professionale

Badate bene, non mancano professionisti laureati in medicina – che quindi possono usare il titolo MUDr. – che non sono iscritti all’albo.

Il titolo MUDr. infatti è un titolo che viene attribuito con la laurea, non con l’iscrizione all’albo.

Conosco personalmente gente laureata in medicina che poi nella vita si dedica ad altro (informatori scientifici, manager…) e che quindi non esercitando la professione medica non hanno bisogno dell’iscrizione all’albo.

L’iscrizione all’albo rimane però una condizione necessaria per esercitare la professione medica sul territorio della Rep. Ceca (art. 3, comma 1 della legge 220/1991). Tempo fa qualcuno provò a contestare l’obbligo di iscrizione all’albo alla corte costituzionale la quale però confermò tale obbligo.

Quindi state attenti, non basta guardare il titolo prima del nome, fate sempre un controllino anche all’albo dei medici.
Per i dentisti il controllo invece lo fate qui, sul sito dell’ordine dei dentisti

Se invece cercate un veterinario potete trovare l’elenco qui.

Fare questo controllo richiede sì e no venti secondi. Stiamo sempre molto attenti a chi affidiamo la salute nostra, dei nostri denti e dei nostri animali.

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Casa della Madonna Nera di Praga: il cubismo ceco che nessuno voleva

VitVit, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Il cubismo ceco: origine e contesto storico

Come la Casa della Madonna Nera applica il cubismo all’architettura praghese.

A differenza dei suoi colleghi, come ad esempio quello francese, il cubismo ceco non si è limitato alle sole arti ma è stato applicato all’architettura. Ancora oggi a Praga troviamo edifici cubisti. Due su tutti sono il Palác Adria e la Casa della Madonna Nera.

Oggi ci occupiamo di quest’ultima, dato che all’inizio non era particolarmente amata. Gli architetti la odiavano perché troppo complessa, i critici non la capivano e le persone comuni la trovavano un po’ ridicola.

Oggi il cubismo della Casa della Madonna Nera è decisamente più apprezzato, rendendola uno degli edifici più importanti del centro di Praga.

Casa della Madonna Nera: Gočár e il cubismo

Josef Gočár progetta la Casa della Madonna Nera, segnando il passaggio dal modernismo al cubismo nel 1912.

La sua storia inizia nel 1912, quando l’imprenditore František Herbst commissionò una “casa multifunzionale” all’architetto Josef Gočár. L’edificio sarebbe stato costruito partendo dalle macerie di un’abitazione barocca.

Inizialmente il design scelto da Gočár era modernista, stile con il quale si riconosceva all’epoca. In seguito però l’architetto si unì a un gruppo di artisti che promuovevano il cubismo, decidendo di cambiare il progetto.

Una delle scelte più decisive di Gočár riguardò sicuramente la facciata, in stile modernista e ormai parecchio rovinata. Il piano originale era quello di ricostruirla da capo dandole una forma tondeggiante, ma si finì per scartare. Rielaborò il design già esistente in chiave cubista.

Museo delle Arti e dei Mestieri: collezioni e mostre temporanee

Entrando si viene immediatamente affascinati da una scala a chiocciola dalla forma particolare. L’edificio originariamente presentava un wine bar nel seminterrato, dei negozi al piano terra e nel secondo piano c’era un salone di moda seguito da appartamenti e uffici. Oggi invece è diventato un Museo delle Arti e dei Mestieri, la cui collezione si concentra proprio sul cubismo ceco.

Grand Café Orient: il cuore cubista dell’edificio

Al primo piano si trovava il Grand Café Orient, curato da Gočár fin nei minimi dettagli. Tutti i mobili presenti sono in stile cubista, includendo anche lampade e lampadari. Le porte del Grand Café sono state riaperte 15 anni fa, grazie a Rudolf Břínek che ha rilevato questo spazio.

I designer cubisti che hanno arredato la Casa della Madonna Nera

Ai piani superiori si trova una mostra con alcuni dipinti di pittori quali Bohumil Kubišta, Emil Filla o i fratelli Čapková. Ci sono anche esempi di design e mobili progettati da designer cubisti, come Gočár o Pavel Janák.

Come il cubismo ceco passò dall’odio al riconoscimento mondiale

L’architettura cubista ebbe vita breve. Il suo arrivo precedette la prima guerra mondiale e, dopo il 1921, venne accantonato. Non aveva riscosso successo né tra i critici né tra la gente comune, che considerava questo stile troppo complesso.

Solamente negli anni ’60 si iniziò a rivalutare il cubismo nell’architettura ceca, che è oggi considerato come uno stile curioso, particolarmente interessante e, una volta tanto, davvero unico al mondo.

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Forum Aerospaziale Italo-Ceco 3 febbraio: 45+ incontri B2B virtuali a Praga

Business forum aerospaziale italo-ceco
Fonte - ambasciata

Business Forum Aerospaziale Italo-Ceco

Si trasmette in allegato il comunicato stampa dell’ambasciata sul Business forum aerospaziale italo-ceco.

L’Ambasciata d’Italia a Praga e il ministero dei Trasporti ceco organizzano il prossimo 3 febbraio, a partire dalle 10, il Czech-Italian Aerospace Business Forum (Business forum aerospaziale italo-ceco).

L’evento, che si svolgerà in VTC, sarà aperto dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e dal viceministro dei Trasporti, Jan Sechter.

Per la Repubblica Ceca seguiranno gli interventi del Presidente di ASI, Giorgio Saccoccia, del presidente della Czech Space Alliance, Petr Bareš, del presidente dell’Association of the Czech AeroSpace Industry, Josef Kašpar, e del vicepresidente di AMSP ČR, Evžen Reitschläger.

Per l’Italia seguiranno gli interventi del Presidente di ASAS e rappresentante del settore industriale italiano, Lorenzo D’Onghia, del presidente di Lombardia Aerospace Cluster,
Angelo Vallerani e del presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese, Giuseppe Acierno.

Il Business forum aerospaziale italo-ceco sarà moderato dal direttore generale del ministero dei Trasporti, Václav Kobera.

Sessione plenaria e 45+ incontri B2B virtuali: programma del forum

Dopo la sessione plenaria, sarà dato ampio spazio agli oltre 45 incontri B2B virtuali.
L’evento consentirà di approfondire le collaborazioni già esistenti e di esplorare nuove
possibilità di partecipazione congiunta a progetti internazionali, in particolare europei, e nei
paesi terzi.

Come partecipare: scadenza iscrizioni 2 febbraio

Le aziende italiane interessate a partecipare possono mandare un’e-mail a [email protected], entro le ore 13.00 di martedì 2 febbraio.

Tutti gli eventi


Restrizioni COVID Repubblica Ceca dal 30 gennaio 2021: cosa cambia

misure-restrittive-coronavirus-repubblica-ceca-gennaio-2021

Restrizioni COVID Repubblica Ceca 30 gennaio: tutte le misure

Il governo della Repubblica Ceca introduce nuovamente misure restrittive per cercare di contenere quanto possibile la diffusione del COVID-19.

Dalla mezzanotte di sabato 30 gennaio 2021 (la notte tra venerdì e sabato per quelli che ancora non lo capiscono) è stata decisa l’introduzione delle seguenti misure restrittive.

Test COVID gratuiti ogni tre giorni: come richiedere in Repubblica Ceca

Da venerdì le persone potranno ricevere un test covid-19 gratuito ogni tre giorni. Il ministero vuole consentire test più frequenti da parte del pubblico, principalmente a causa del verificarsi di nuove mutazioni del coronavirus, che sono più contagiose della variante originale. La mutazione britannica è presente in Repubblica Ceca almeno dall’inizio di dicembre 2020.

Hotel aperti solo per viaggio d’affari: certificato obbligatorio dal datore

I servizi di alloggio saranno disponibili solo per le persone in viaggio d’affari, senza familiari. Chi è interessato a soggiornare dovrà dar prova di sé mediante una conferma scritta del datore di lavoro o del cliente del servizio nel caso di lavoratori autonomi.

I fornitori di servizi di alloggio dovranno conservare il certificato. Fino ad ora la struttura ricettiva poteva servire solo ospiti in viaggio d’affari, ma il governo ha deciso di specificare le misure. Il regolamento entrerà in vigore dalla mezzanotte del venerdì al sabato.

I servizi di alloggio continueranno ad essere aperti alle persone a cui è stato ordinato di lavorare ai sensi della legge sulla crisi, alle persone con isolamento o quarantena ordinati e anche agli stranieri se non hanno un’altra residenza in Repubblica Ceca e risiedono nel paese in conformità con regolamenti.

Strutture ricreative: accesso solo ai familiari conviventi

Le persone potranno recarsi nelle proprie strutture ricreative solo con i membri di una sola famiglia. Tuttavia, la raccomandazione del governo è di restare a casa.

Ospedali Repubblica Ceca: divieto visite (con eccezioni)

Nell’ambito del provvedimento, il gabinetto ha rinnovato il divieto di visitare i pazienti negli ospedali con persone in letti per acuti. Restano alcune eccezioni nelle regole, come la presenza di una terza persona alla nascita, le visite a persone con disabilità limitata o pazienti pediatrici.

Funivie e impianti di risalita: eccezioni per sciatori

Le funivie e gli impianti di risalita non potranno più circolare tranne che per sciatori o escursionisti. Solo i componenti del sistema di salvataggio integrato potranno utilizzarli.

Scuole guida: obbligatorio l’uso di mascherine FFP2

Nelle scuole guida, istruttori e studenti dovranno utilizzare respiratori di classe FFP2 o KN95.

Chiusi i mercati all’aperto

Dalla mezzanotte tra venerdì e sabato si applicherà il divieto di vendita di merci nei mercati e stabilimenti mobili. L’operazione resta consentita solo ai negozi che vendono generi alimentari e alle drogherie nei comuni dove non è possibile acquistare questi beni altrove.

Potete trovare qui tutti i nostri articoli sulla pandemia di coronavirus in Repubblica Ceca.

Abitazioni economiche a Praga: il progetto del comune per la classe media

Wistula, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Accordo per abitazioni accessibili a Praga

Il progetto nasce da un accordo tra il comune di Praga e alcune cooperative. Lo scopo è aiutare chi appartiene alla classe media a trovare delle abitazioni a un prezzo accessibile nella capitale.

Chi può accedere alle abitazioni economiche: categorie prioritarie

In particolare ci si riferisce a quelle categorie che hanno un ruolo chiave nella crescita del paese, come insegnanti, paramedici, pompieri e pubblici ufficiali. Gli alloggi delle cooperative (quelle che in ceco vengono chiamate Družstevní práce) non vengono costruiti per scopo di lucro, pertanto chi vi risiede deve pagare solo il prezzo effettivo della costruzione e della gestione delle abitazioni.

Vengono inoltre abbattuti anche i costi dei terreni. Gli spazi su cui costruire verranno forniti dal comune di Praga, dando alle cooperative dei permessi di edificazione validi per i prossimi 99 anni. È previsto che, una volta ripagato il credito edilizio, siano le cooperative stesse a comprare questi terreni dal comune.

Allo stesso modo il comune diventerà parte ufficiale della cooperativa, avendo il diritto a circa un terzo delle abitazioni totali. Questi alloggi probabilmente saranno destinati a coloro che, pur svolgendo professioni relativamente importanti per la città, non possono permettersi di comprare casa.

Risparmio del 30%: quanto costano le case delle cooperative a Praga

Secondo i calcoli, le abitazioni in queste Družstevní práce dovrebbero potrebbero costare fino al 30% in meno rispetto a quelle private.

Analisi economica e ruolo del comune di Praga

Un team diretto dal consigliere comunale Hana Kordová Marvanová si è occupato dell’analisi economica e legale dell’iniziativa. Il team ha coperto tutti gli aspetti del progetto, dalle gare d’appalto per decidere le ditte che si occuperanno della costruzione fino alla chiusura degli accordi da rispettare per quanto riguarda l’edificazione dei terreni.

Secondo Marvanová uno dei vantaggi principali delle Družstevní práce è che “i residenti hanno la certezza legale di non perdere il loro investimento o accumulare debiti perché non devono aprire mutui o ipoteche.”

Un’iniziativa per la classe media

Regole e vincoli: no affitti turistici per preservare l’obiettivo

Chi abiterà in queste case dovrà rispettare alcune regole specifiche, come il non poter affittare stanze a turisti e viaggiatori.

In questo modo si vuole preservare l’obiettivo originale del progetto, ovvero rispondere alla mancanza di alloggi per le persone di ceto medio. Inoltre, costruire più case renderà a sua volta più economiche anche le abitazioni che già esistono.

Quello degli alloggi a portata di tutti è un tema importante per la giunta di Praga, come riportato dal consigliere Jiří Pospíšil: “È una questione di fondamentale importanza. Prendere casa a Praga è diventato insostenibile anche per chi fa parte della classe media. Vorremmo aiutare le famiglie più giovani, in particolare di coloro che, grazie al loro lavoro, contribuiscono alla crescita della città”.

Fonte – expats

Altro nella sezione Notizie


IIC Praga febbraio 2021: film sardi, teatro per bambini e omaggio a Camilleri

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"

Eventi febbraio 2021 dell’IIC Praga

Si trasmette il programma di eventi per febbraio 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Film: La Stoffa dei Sogni (18:00-22:00)

2. 2. / 18:00 – 22:00 – Film – LA STOFFA DEI SOGNI

regia: Gianfranco Cabiddu
cast: Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Gaia Bellugi, Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Luca De Filippo, Jacopo Cullin, Nicola Di Pinto, Anna Paglia
anno: 2015
durata: 101′
sottotitoli: CZ / ENG

Una modesta compagnia di teatranti e alcuni pericolosi camorristi naufragano su un’isola-carcere. Il direttore del penitenziario, che cova un forte odio verso il teatro perché è stato abbandonato dalla moglie attrice, costringe tutti i naufraghi a mettere in scena una commedia: solo così, scoprendo la differenza tra vero e falso, potrà smascherare i camorristi che, nella speranza di sfuggire alla prigione, si confondono con i teatranti.

MYmovies

Film serale: L’Agnello (18:00-22:00)

Proiezione del film L’AGNELLO, in programma dalle 18:00 alle 22:00.

regia: Mario Piredda
cast: Nora Stassi, Luciano Curreli, Michele Atzori, Piero Marcialis
anno: 2019
durata: 95′
lingua: originale
sottotitoli: CZ / ENG

La sedicenne Anita non ha più la madre e il padre, ammalato di leucemia, necessita di un trapianto di midollo osseo. Né lei né il nonno paterno sono donatori compatibili, la ricerca diventa difficile e la situazione peggiora. L’unico donatore possibile è lo zio Gaetano che da anni non parla più col fratello per via di un rancore che sembra insanabile. Un dramma familiare e sullo sfondo la Sardegna vittima delle servitù militari.

MYmovies

Spettacolo online: ON e OFF e la torta scomparsa

13. 2. – Spettacolo online di teatro per bambini / ON e OFF e il mistero della torta scomparsa

Sabato 13 febbraio l’Istituto Italiano di Cultura di Praga festeggia il Carnevale 2021 con uno spettacolo per bambini gratuito e interamente online, curato dalla Fondazione AIDA di Modena. Un modo per celebrare con grandi e piccini uno dei periodi più effervescenti e allegri del calendario, nonostante le distanze sociali dovute all’emergenza sanitaria. La rappresentazione si concentrerà su un fantastico e avvincente racconto di fantasia che avrà come protagonisti due folletti: ON e OFF.

Un’avventura, in lingua italiana, per grandi e piccoli! Il primo spettacolo si terrà alle 15:00 con una replica alle 16:00.

Partecipare è semplice: entro le ore 12.00 dell’08 febbraio, inviare un’e-mail all’indirizzo [email protected], specificando i componenti della famiglia e l’età dei bambini. Indicare, altresì l’orario dello spettacolo a cui si preferirebbe partecipare.

Si ricorda che, per assistere allo spettacolo online, sarà necessario munirsi di un dispositivo (notebook, ad esempio) con accesso alla rete internet. Saranno inviate maggiori istruzioni dopo il termine per registrarsi. Infine, le iscrizioni sono a numero chiuso e si riterranno complete al raggiungimento di n.50 partecipazioni.

Sguardi d’autore sulla Sardegna

16. 2. / 18:00 – 22:00 – Bellas Mariposas

regia: Salvatore Mereu
cast: Micaela Ramazzotti, Sara Podda, Maya Mulas, Davide Todde, Luciano Curreli
anno: 2011
durata: 100′
sottotitoli: CZ / ENG

La calda giornata d’agosto di Cate e Luna, due adolescenti della squallida periferia di Cagliari che vivono in un fatiscente e anonimo casermone in cemento armato tra famiglie disastrate, gioventù sballata, mamme coraggio, uomini arroganti e prepotenti. Impermeabili alla bruttezza del mondo, le due ragazzine volano con leggerezza sopra le storie di ordinaria disperazione, colorando il loro diario privato di sogni e progetti di riscossa.

MYmovies

Narrativa siciliana: Novecento e nuove tendenze

18. 2. / 18:00 – Tavola rotonda con omaggio ad Andrea Camilleri

L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università Carlo IV di Praga, organizza una tavola rotonda sul tema: “Narrativa siciliana del Novecento e nuove tendenze. Omaggio ad Andrea Camilleri”, con interventi del professor Giuseppe Marci, docente di Filologia italiana e Letteratura Sarda presso l’Università di Cagliari, della professoressa Alice Flemrová, docente di Letteratura italiana presso l’Università Carlo IV di Praga, e delle scrittrici Stefania Auci e Nadia Terranova.

L’incontro, in italiano con traduzione simultanea in ceco, si terrà il 18 febbraio alle ore 18 sulla piattaforma Zoom e sarà preceduto da un breve saluto di Magdaléna Feldeková, caporedattrice della casa editrice Metafora che ha pubblicato in ceco il romanzo “I leoni di Sicilia” di Stefania Auci, e di Jindřich Juzll, caporedattore della casa editrice Odeon, presso la quale è uscita la traduzione ceca di “Addio, fantasmi” di Nadia Terranova.

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

Approfondimento: la Sardegna contemporanea

23 febbraio, 18:00–22:00 – L’Accabadora. Un evento dedicato alla cultura e alle tradizioni sarde attraverso gli occhi di autori contemporanei.

regia: Enrico Pau
cast: Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco, Anita Kravos, Piero Marcialis, Camilla Soru, Federico Noli
anno: 2016
durata: 94′
sottotitoli: CZ / ENG

Annetta vive in villaggio della Sardegna rurale agli inizi degli anni Quaranta. È una donna sempre vestita di nero, solitaria e silenziosa, che conserva un terribile segreto: è un’accabadora, colei che secondo la leggenda della Sardegna arcaica dispensa la buona morte. Ma il destino la attende al varco: ecco la guerra, Cagliari devastata dalle bombe, i fantasmi del passato che ricompaiono come l’affetto ritrovato per Tecla la giovane figlia di sua sorella.

regia: Enrico Pau

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Come iscriversi agli eventi IIC Praga: iscrizioni e contatti


Chiesa dell’Assunzione a Most: come il regime comunista spostò 12.700 tonnellate

Autor: Ladislav Faigl – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=94741526

La chiesa più pesante mai spostata

La Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria a Most è entrata nel Guinness dei primati come l’edificio più pesante (12.700 tonnellate) ad essere stato spostato su ruota.

La Chiesa dell’Assunzione in ceco si chiama Kostel Nanebevzetí Panny Marie ed è una chiesta in stile gotico. Si trova nella città di Most, regione Ústí, nel nord ovest della Repubblica Ceca, precisamente nell’area dei Monti Metalliferi.

La costruzione della chiesta iniziò nel 1517, ma continuò per lungo tempo, fino ad un primo completamento all’inizio del XVII secolo. Durante i secoli la struttura ha subito molte variazioni e solo la cripta della chiesa più antica è sopravvissuta fino ad oggi.

La chiesa è lunga 60 metri e larga 30, ha solo una torre e si conforma allo stile tardo gotico tedesco.

Le pareti interne sono semplici, mentre quelle periferiche sono interrotte da due file di finestre. Le finestre inferiori appartengono alle singole cappelle e quelle superiori alle navate laterali dell’aula. L’interno della chiesa forma un grande atrio, diviso in tre navate da sette coppie di colonne ottaedriche.

Tra i contrafforti si trovano 16 cappelle, due vestiboli laterali, una sacrestia, una scala a doppia vite sul lato orientale e una scala a chiocciola sul lato occidentale. Ognuna delle cappelle ha la sua volta a vela ed è dedicata ai santi patroni dei suoi donatori: le corporazioni, i ricchi cittadini e una a San Bartolomeo.

Negli anni ’70 il regime comunista decise di distruggere completamente il centro storico di Most per far spazio all’espansione delle miniere di carbone, processo che durò fino agli anni 80.

Perché il comunismo salvò una chiesa (e non altre)

Se ci venite a chiedere perché il regime comunista, che se poteva buttar giù del vecchiume lo faceva, abbia deciso di salvare proprio una chiesa, vi diciamo che non lo sappiamo. Vi erano diversi studi però che provavano il valore storico artistico di questa chiesa. Non solo, per salvarla furono presentati ben 11 progetti diversi. Noi ci limitiamo a descrivere quello che alla fine è stato approvato.

Il trasferimento della Chiesa di Most: ingegneria e progetto di Jiří Souček

Tutti gli edifici presenti all’epoca furono rasi al suolo. Unica eccezione è la chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria, che venne spostata nelle vicinanze dell’ospedale barocco con la piccola chiesa gotica del Santo Spirito.

7 anni di preparazione: come salvare la Chiesa di Most dalle miniere di carbone

In vista dello spostamento fu creato un progetto dettagliato che prevedeva anche alcuni cambiamenti alla struttura della chiesa per far sì che non si danneggiasse. Per esempio, i muri esterni ed i pilastri portanti vennero irrobustiti e la torre destra fu demolita. La circonferenza della chiesa fu rinforzata con un anello di cemento e tutta la struttura venne racchiusa da un’intelaiatura di acciaio, sia esternamente, che internamente.

Sensori e computer: la tecnologia che tenne in equilibrio la chiesa

Inoltre, furono demolite tutte le case che si trovavano sul percorso che la chiesa avrebbe seguito durante lo spostamento ed alcune miniere a cielo aperto dovettero essere coperte.

L’intera preparazione durò 7 anni e l’ingegnere meccanico che si occupò della progettazione fu Jiří Souček. Questi sviluppò e produsse alcuni speciali sensori di posizione, con l’aiuto di un computer della Hewlett-Packard. Il compito generale era quello di garantire che la chiesa fosse in posizione orizzontale durante l’intero trasferimento, in modo che lo scostamento dal piano di trasporto non superasse mai il millimetro.

Non fu un compito facile. Il percorso lungo il quale la chiesa doveva essere spostata non solo era curvato ad arco, ma aveva anche una pendenza longitudinale.

Souček realizzò il primo prototipo del sensore a casa nel suo garage.

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La chiesa poco prima del trasferimento
Autor: Martin Myšička – soukromá sbírka, Volné dílo, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6348522

Lo spostamento della chiesa era controllato dal computer che eseguiva il codice del complesso software che Souček ed il suo team avevano sviluppato per caricare, muovere e conservare la chiesa.

Il software registrava i dati dai sensori in un ciclo di circa mezzo minuto. Sulla base di questi dati eseguiva calcoli complessi per controllare lo spostamento e ridurre al minimo gli urti e le possibili deformazioni della struttura.

La base di trasporto della chiesa era sostenuta da 53 camion Škoda, che si muovevano su rotaie venendo spinti da dietro e frenati frontalmente da cilindri idraulici. Ogni camion aveva il proprio sensore e il software poteva alzarlo o abbassarlo utilizzando pistoni azionati idraulicamente.

Circa ogni dieci secondi il computer risolveva oltre 50 equazioni differenziali per determinare la posizione dei carri. Quando la chiesa superava un certo tracciato, gli operai smontavano i binari retrostanti e li riposizionavano davanti alla chiesa, perché la lunghezza totale dei binari appositamente realizzati era di soli 160 metri.

Finalmente, tra il 30 settembre ed il 27 ottobre del 1975 la chiesa fece il suo viaggio per un totale di 841.1 metri con una velocità media di 2.16 centimetri al minuto. Questo l’ha fatta entrare nel Guinness dei primati.

La Chiesa dell’Assunzione oggi: dalla miniera al centro di Most

Nella nuova sede furono poi poste nuove fondamenta a due piani in cemento armato. Tuttavia, a causa della curvatura dei binari, l’altare ha cambiato orientamento da est a sud, cosa che ha a lungo turbato la Chiesa1 ed alcuni cittadini di Most.

La chiesa fu riaperta il 4 novembre 1988. I lavori di restauro degli interni proseguirono però per altri anni per completare un altare barocco alto 17 metri. E solamente il 19 e 20 giugno 1993 avvenne la consacrazione solenne, per parte di monsignor Josef Koukl.

La Chiesa dell’Assunzione è il monumento più antico conservato di Most. Con il suo edificio gotico eccezionalmente ben conservato e stilisticamente pulito è classificata tra i monumenti più importanti della Boemia. Attualmente viene utilizzata per cerimonie religiose e come esposizione di arte gotica e rinascimentale del nord ovest della Boemia.

Note

Per chi non lo sapesse le chiese hanno, di norma, orientamento est-ovest. Questo perché (tra le varie) in questo modo a un funerale il morto viene portato fuori in direzione del tramonto.

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La chiesa oggi
Autor: CTHOE – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15481546

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