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Chiesa dell’Assunzione a Most: come il regime comunista spostò 12.700 tonnellate

Autor: Ladislav Faigl – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=94741526

La chiesa più pesante mai spostata

La Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria a Most è entrata nel Guinness dei primati come l’edificio più pesante (12.700 tonnellate) ad essere stato spostato su ruota.

La Chiesa dell’Assunzione in ceco si chiama Kostel Nanebevzetí Panny Marie ed è una chiesta in stile gotico. Si trova nella città di Most, regione Ústí, nel nord ovest della Repubblica Ceca, precisamente nell’area dei Monti Metalliferi.

La costruzione della chiesta iniziò nel 1517, ma continuò per lungo tempo, fino ad un primo completamento all’inizio del XVII secolo. Durante i secoli la struttura ha subito molte variazioni e solo la cripta della chiesa più antica è sopravvissuta fino ad oggi.

La chiesa è lunga 60 metri e larga 30, ha solo una torre e si conforma allo stile tardo gotico tedesco.

Le pareti interne sono semplici, mentre quelle periferiche sono interrotte da due file di finestre. Le finestre inferiori appartengono alle singole cappelle e quelle superiori alle navate laterali dell’aula. L’interno della chiesa forma un grande atrio, diviso in tre navate da sette coppie di colonne ottaedriche.

Tra i contrafforti si trovano 16 cappelle, due vestiboli laterali, una sacrestia, una scala a doppia vite sul lato orientale e una scala a chiocciola sul lato occidentale. Ognuna delle cappelle ha la sua volta a vela ed è dedicata ai santi patroni dei suoi donatori: le corporazioni, i ricchi cittadini e una a San Bartolomeo.

Negli anni ’70 il regime comunista decise di distruggere completamente il centro storico di Most per far spazio all’espansione delle miniere di carbone, processo che durò fino agli anni 80.

Perché il comunismo salvò una chiesa (e non altre)

Se ci venite a chiedere perché il regime comunista, che se poteva buttar giù del vecchiume lo faceva, abbia deciso di salvare proprio una chiesa, vi diciamo che non lo sappiamo. Vi erano diversi studi però che provavano il valore storico artistico di questa chiesa. Non solo, per salvarla furono presentati ben 11 progetti diversi. Noi ci limitiamo a descrivere quello che alla fine è stato approvato.

Il trasferimento della Chiesa di Most: ingegneria e progetto di Jiří Souček

Tutti gli edifici presenti all’epoca furono rasi al suolo. Unica eccezione è la chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria, che venne spostata nelle vicinanze dell’ospedale barocco con la piccola chiesa gotica del Santo Spirito.

7 anni di preparazione: come salvare la Chiesa di Most dalle miniere di carbone

In vista dello spostamento fu creato un progetto dettagliato che prevedeva anche alcuni cambiamenti alla struttura della chiesa per far sì che non si danneggiasse. Per esempio, i muri esterni ed i pilastri portanti vennero irrobustiti e la torre destra fu demolita. La circonferenza della chiesa fu rinforzata con un anello di cemento e tutta la struttura venne racchiusa da un’intelaiatura di acciaio, sia esternamente, che internamente.

Sensori e computer: la tecnologia che tenne in equilibrio la chiesa

Inoltre, furono demolite tutte le case che si trovavano sul percorso che la chiesa avrebbe seguito durante lo spostamento ed alcune miniere a cielo aperto dovettero essere coperte.

L’intera preparazione durò 7 anni e l’ingegnere meccanico che si occupò della progettazione fu Jiří Souček. Questi sviluppò e produsse alcuni speciali sensori di posizione, con l’aiuto di un computer della Hewlett-Packard. Il compito generale era quello di garantire che la chiesa fosse in posizione orizzontale durante l’intero trasferimento, in modo che lo scostamento dal piano di trasporto non superasse mai il millimetro.

Non fu un compito facile. Il percorso lungo il quale la chiesa doveva essere spostata non solo era curvato ad arco, ma aveva anche una pendenza longitudinale.

Souček realizzò il primo prototipo del sensore a casa nel suo garage.

La chiesa poco prima del trasferimento
Autor: Martin Myšička – soukromá sbírka, Volné dílo, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6348522

Lo spostamento della chiesa era controllato dal computer che eseguiva il codice del complesso software che Souček ed il suo team avevano sviluppato per caricare, muovere e conservare la chiesa.

Il software registrava i dati dai sensori in un ciclo di circa mezzo minuto. Sulla base di questi dati eseguiva calcoli complessi per controllare lo spostamento e ridurre al minimo gli urti e le possibili deformazioni della struttura.

La base di trasporto della chiesa era sostenuta da 53 camion Škoda, che si muovevano su rotaie venendo spinti da dietro e frenati frontalmente da cilindri idraulici. Ogni camion aveva il proprio sensore e il software poteva alzarlo o abbassarlo utilizzando pistoni azionati idraulicamente.

Circa ogni dieci secondi il computer risolveva oltre 50 equazioni differenziali per determinare la posizione dei carri. Quando la chiesa superava un certo tracciato, gli operai smontavano i binari retrostanti e li riposizionavano davanti alla chiesa, perché la lunghezza totale dei binari appositamente realizzati era di soli 160 metri.

Finalmente, tra il 30 settembre ed il 27 ottobre del 1975 la chiesa fece il suo viaggio per un totale di 841.1 metri con una velocità media di 2.16 centimetri al minuto. Questo l’ha fatta entrare nel Guinness dei primati.

La Chiesa dell’Assunzione oggi: dalla miniera al centro di Most

Nella nuova sede furono poi poste nuove fondamenta a due piani in cemento armato. Tuttavia, a causa della curvatura dei binari, l’altare ha cambiato orientamento da est a sud, cosa che ha a lungo turbato la Chiesa1 ed alcuni cittadini di Most.

La chiesa fu riaperta il 4 novembre 1988. I lavori di restauro degli interni proseguirono però per altri anni per completare un altare barocco alto 17 metri. E solamente il 19 e 20 giugno 1993 avvenne la consacrazione solenne, per parte di monsignor Josef Koukl.

La Chiesa dell’Assunzione è il monumento più antico conservato di Most. Con il suo edificio gotico eccezionalmente ben conservato e stilisticamente pulito è classificata tra i monumenti più importanti della Boemia. Attualmente viene utilizzata per cerimonie religiose e come esposizione di arte gotica e rinascimentale del nord ovest della Boemia.

Note

Per chi non lo sapesse le chiese hanno, di norma, orientamento est-ovest. Questo perché (tra le varie) in questo modo a un funerale il morto viene portato fuori in direzione del tramonto.

La chiesa oggi
Autor: CTHOE – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15481546

I nostri articoli sulle città ceche


Tasse Repubblica Ceca 2021: novità su immobili, ammortamenti e capitali

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Tasse Repubblica Ceca 2021: novità fiscali su immobili, ammortamenti e capitali

Tassazione immobili Repubblica Ceca 2021: scadenze e detrazioni

Posticipo del termine per la presentazione della patrimoniale

Il 7 gennaio il MFČR ha comunicato di avere decretato una diversa scadenza per la presentazione delle dichiarazioni fiscali per tali imposte, che è posticipato per tutti i soggetti passivi. La decisione mira a limitare le visite personali negli uffici tributari e ai servizi postali in considerazione del perdurare dell’impatto della diffusione della pandemia Covid-19. La data di scadenza della presentazione della dichiarazione per l’imposta sugli immobili (daň z nemovitých věcí) è prorogata fino al 1 giugno, che resta anche il termine per il pagamento dell’imposta dovuta.

La posposizione vale anche per l’imposta stradale (silniční daň). Il termine per la presentazione slitta dal 1 febbraio al 1 aprile 2021, senza sanzioni per il ritardo. Anche l’obbligo di pagamento è rinviato al 1 aprile 2021 senza sanzioni.

Cancellazione dell’imposta indiretta sul trasferimento di beni immobili

Cancellazione imposta trasferimento immobili: rimborsi retroattivi

È entrata in vigore nel settembre 2020 la legge che abolisce l’imposta sul trasferimento di beni immobili (pagata dall’acquirente con un’aliquota del 4%) con effetto retroattivo. A seguito dell’abolizione, l’imposta non è applicabile agli immobili il cui trasferimento è stato registrato nel registro catastale ceco a partire dal 1/12/2019, per il quale il termine per la presentazione di una dichiarazione dei redditi sul trasferimento di proprietà sarebbe stato il 31/3/2020 o successivamente. Se i contribuenti hanno pagato l’imposta di trasferimento su tali proprietà perché non a conoscenza della retroattività, possono presentare una domanda per il rimborso dell’imposta pagata.

Applicazione dell’IVA all’affitto di immobili

L’attuale legge sull’imposta sul valore aggiunto consente a un contribuente IVA di decidere se applicare l’imposta sul valore aggiunto alla locazione di qualsiasi bene immobile in relazione alla locazione di altri contribuenti dell’imposta sul valore aggiunto per svolgere le loro attività economiche. Dal 1 ° gennaio 2021, questa opzione è limitata solo ad alcune tipologie di immobili, tra cui i locali destinati ad abitazioni permanenti.

Estensione possesso per esenzione plusvalenze

Periodo di possesso prolungato per l’esenzione dalla tassazione delle plusvalenze sulla cessione di immobili.

Plusvalenze immobili Repubblica Ceca 2021: periodo di possesso esteso a 10 anni

Dal nuovo anno il periodo di possesso che esenta la tassazione delle plusvalenze da cessione di beni immobili verrà esteso da 5 a 10 anni. La nuova norma sarà efficace per gli immobili acquisiti dopo il 1 gennaio 2021. Resta fermo il limite per la cessione delle proprie abitazioni, fissato a 2 anni.

Detrazioni mutui immobiliari Repubblica Ceca 2021: limite 150.000 CZK

Oltre a ciò, i contribuenti (tutti) continueranno a poter richiedere le detrazioni degli interessi pagati sui mutui immobiliari come detrazione d’imposta anche nel 2021, sebbene il massimale sia stato ridotto dal 1 gennaio 2021 da 300.000 CZK originali a 150.000 CZK. Il limite di 300.000 CZK continuerà ad applicarsi unità immobiliari acquisite prima di questa data, compreso il rifinanziamento successivo.

Modifiche alle norme per i metodi di stima degli immobili

Nuovi metodi e coefficienti per la valutazione immobiliare

I comuni avranno maggiore discrezionalità e potranno applicare un coefficiente di adeguamento dell’imposta sugli immobili in modo differente tra diverse zone del comune, per rispondere in modo più accurato alle singole specificità delle singole aree.

Oltre a questo, c’è il nuovo regolamento sui metodi di valutazione specifica le regole per la determinazione del prezzo abituale di immobili e servizi. Questo regolamento ora consente, in alcuni casi, la valutazione degli immobili tramite il valore di mercato. Contestualmente, per i periti che valutano gli immobili, viene introdotto l’obbligo di comparazione con il prezzo usuale e con il valore di mercato per determinare la stima definitiva.

Ammortamenti immobilizzazioni Repubblica Ceca 2021: regole e aliquote

Il pacchetto fiscale 2021 introduce le modifiche alle impostazioni sulle immobilizzazioni (nehmotný majetek). Nella legge sull’imposta sul reddito è stata cancellata la categoria delle attività immateriali e i contribuenti potranno fiscalizzare i costi relativi alle attività immateriali a lungo termine, così come vengono applicate nella contabilità. Per i beni materiali, invece, il limite per l’integrale ammortamento fiscale viene aumentato dagli attuali 40.000 CZK a 80.000 CZK. I beni operativi durevoli di prezzo entro gli 80 mila CZK possono quindi essere detratti come spesa una tantum in esercizio.

Ammortamento accelerato straordinario 2021

Sono reintrodotti gli ammortamenti anticipati straordinari, già in vigore come misura di sostegno per la crisi del 2009 e 2010. Questi potranno essere applicati alle immobilizzazioni materiali acquisite nel 2020 e nel 2021. Si tratta di immobilizzazioni materiali comprese nel primo e nel secondo gruppo di ammortamento.

  • Le attività nel primo gruppo di ammortamento (Macchine e computer per ufficio, strumenti) possono essere ammortizzate in 12 mesi, invece degli attuali 3 anni.
  • Le attività nel secondo gruppo di ammortamento (Motori, autoveicoli, macchine, apparecchiature audiovisive) in 24 mesi, invece che negli attuali 5 anni.

Nei primi 12 mesi il contribuente potrà ammortizzare i beni materiali fino al 60% del prezzo di acquisto.

Riporto delle perdite fiscali – Tax loss carry back

Dal luglio 2020 è stata introdotta un’opzione per riportare le perdite fiscali fino a due anni prima del periodo fiscale in cui è stata realizzata la perdita fiscale, fino all’importo totale di 30 milioni di CZK per entrambi i periodi. Lo scopo è quello di aiutare le aziende in crisi di liquidità causa COVID, ma non è previsto un termine. Attualmente, la perdita fiscale riportata a nuovo resta al livello di cinque periodi d’imposta successivi. Ad esempio, una perdita fiscale ottenuta nel 2020 può essere utilizzata in qualsiasi periodo fiscale fino al 2025 e nel 2018 e 2019 presentando dichiarazioni fiscali aggiuntive. Il pagamento delle tasse in eccesso viene rimborsato.

Verifiche fiscali 2021: periodi aperti e scadenze

In generale, l’imposta non può essere accertata tre anni dopo la data in cui è sorto l’obbligo fiscale o l’obbligo di presentare una dichiarazione dei redditi. Il periodo di prescrizione è prorogato di altri cinque anni se il contribuente ha una perdita fiscale, indipendentemente dal fatto che sia utilizzata o meno. Se si utilizza il meccanismo del riporto delle perdite, il periodo di prescrizione aumenta di altri cinque anni. Se il contribuente decide di non utilizzare retroattivamente la perdita fiscale, il periodo di prescrizione rimane uguale (ovvero tre anni).

Con il 2020 si introduce la facoltà di rinunciare al diritto di utilizzare la perdita fiscale per il futuro. In questo modo si evita l’estensione da tre ad otto anni del periodo di accertamento e verifica.Savino & partners

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Tassazione Repubblica Ceca 2021: le novità fiscali del pacchetto riforma

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Tassazione Repubblica Ceca 2021: le riforme fiscali principali

Abolizione superhrubá mzda: tassazione progressiva al 15% e 23%

La principale delle novità fiscali per il 2021 è ovviamente l’abolizione della superhrubá mzda, utilizzata finora come base imponibile per l’imposta dei dipendenti. Dal 2021 per il calcolo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche verrà utilizzato solo lo stipendio lordo del dipendente, senza considerare l’assicurazione sanitaria e sociale a carico del datore di lavoro. Questa modifica avrà effetto solamente sull’importo dell’imposta sul reddito, non sull’importo dei contributi dell’assicurazione sociale e sanitaria.

È stato inoltre approvato un modello d’imposta progressiva (più hai, più paghi), con due aliquote del 15% e del 23%, che sostituiscono la sovrattassa fiscale di solidarietà (zvýšený solidární daň, del 7%). Chi era soggetto a questa tassa doveva presentare una dichiarazione dei redditi speciale, cosa che quest’anno invece non serve.

La nuova aliquota del 23% verrà applicata allo scaglione di base imponibile che supera le 141.764 Kč al mese. Si applicherà anche ai contribuenti che hanno redditi da affitto o da capitale. L’aliquota del 15% si applica, ovviamente, a chi guadagna meno.

La detrazione d’imposta forfettaria annuale per contribuente è stata aumentata da 24.840 a 27.840 Kč nel 2021 e sarà ulteriormente elevata a 30.840 Kč nel 2022. Questo vale per tutti.

Bonus fiscale figli 2021 Repubblica Ceca: senza limite massimo

Il bonus fiscale nasce quando si applica uno sconto fiscale per i figli per un importo superiore all’imposta calcolata. Fino ad ora, le famiglie con più figli hanno potuto richiedere un bonus fiscale fino ad un massimo di 60.330 CZK all’anno. Questo limite è stato abolito come parte del pacchetto fiscale approvato. Resta comunque valido il fatto che solo un contribuente che ha avuto almeno sei volte il salario minimo da lavoro dipendente o da reddito d’impresa durante il periodo d’imposta ha diritto al bonus fiscale.

Pacchetto mensa 2021: indennità in contanti e vantaggi fiscali

Viene introdotto un nuovo “pacchetto mensa” con vantaggi fiscali, come alternativa semplice ed economica alle stravenky. I datori di lavoro potranno ora fornire un’indennità di mensa in contanti. Secondo la nuova formulazione della legge, il contributo in denaro fornito dal datore di lavoro ai dipendenti per i pasti è considerato come reddito esente fino al 70% del limite massimo dell’indennità di mensa, che può essere corrisposto ai dipendenti per un viaggio di lavoro della durata da 5 a 12 ore. Per il 2021 l’importo è di 75,60 CZK al giorno.

Accise gasolio 2021 Repubblica Ceca: riduzione 1 CZK al litro

Un altro cambiamento del pacchetto fiscale è la riduzione delle accise sul gasolio. L’accisa sul diesel è attualmente di 10,95 CZK al litro. I deputati hanno approvato una riduzione dell’accisa di 1 CZK al litro.Savino & partners

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PES Repubblica Ceca: i 5 livelli e cosa cambia per libertà di movimento

Nuovo PES turismo medico
Army Spc. Angel Laureano holds a vial of the COVID-19 vaccine, Walter Reed National Military Medical Center, Bethesda, Md., Dec. 14, 2020. (DoD photo by Lisa Ferdinando)

Nuovo PES in Repubblica Ceca: come funziona il sistema a 5 livelli

Criteri PES: ricoveri ospedalieri e posti in terapia intensiva

Come già detto, il nuovo PES dovrebbe tener conto non solo della percentuale di positivi per test fatti, ma anche del carico del covid sul sistema sanitario, in termini di persone ricoverate e in terapia intensiva (JIP – jednotka intenzivní péče).

Secondo il materiale pubblicato da TN.cz e recuperato da Novinky (a cui ci rifacciamo noi), sembra che staremo in quinta fascia del nuovo PES ancora a lungo, ma probabilmente avremo qualche libertà in più rispetto ad ora.

Livello 5 PES viola: oltre 4.000 ricoverati, sport e concerti senza pubblico

Corrisponde a più di 4.000 ricoverati e 400 in terapia intensiva. Tenendo conto che ad oggi ci sono 6.608 ricoverati e 1.095 in condizioni gravi diciamo che non ci va benissimo. Al quinto livello però dovrebbe essere possibile fare sport, anche al chiuso, tuttavia solo in 2, quindi tennis, squash e golf più o meno. Saranno consentiti anche gli spettacoli culturali come i concerti, ma senza spettatori (ovvero in streaming).

Livello 4 PES rosso: 3.000 ricoveri, riaprono piscine e cinema

Corrisponde a 3.000 ricoveri e/o e 300 JIP. Ammessa attività sportiva, alle attività sportive al chiuso partecipano fino a sei persone. Sono ammessi spettacoli davanti al pubblico, ma il pubblico per poter partecipare è obbligato ad avere il test negativo non più vecchio di 48 ore. Cinema e teatri possono ospitare fino a 300 persone, ma comunque mai oltre il 20% dell’effettiva capacità. In questa fase del nuovo PES dovrebbero riaprire pure le piscine, fermo restando che potrà entrare una persona ogni 15 mdi superficie.

Livello 3 PES arancio: ristoranti al 50%, locali pubblici riaperti

Corrisponde a 2.000 ricoveri e/o e 200 JIP. In questa fase saranno riaperti i ristoranti, con orario di chiusura obbligatorio dalle 23:00 alle 6:00 e obbligo di poter avere il locale pieno solo al 50% della capacità effettiva. Sono riaperti tutti i luoghi con capienza entro le 1000 persone, ma anche questi possono operare al 50% della capacità effettiva. Oltre a ciò, devono fornire una mascherina FFFP2 ad ogni partecipante. Cioè, io la capisco così, poi magari te la vendono assieme al biglietto. Se invece tutti i partecipanti hanno test negativo, allora si può riempire i locali al 75% o completamente.

Livello 2 PES giallo: sotto 1.000 ricoveri, eventi per settori

Corrisponde a 1.000 ricoveri e/o e 100 JIP. In questa fase il numero di partecipanti agli eventi dovrebbe essere limitato a settori – cosa significhi questa frase temo lo scopriremo solo venerdì.

Livello 1 PES verde: libertà totale, eliminato stato di emergenza

Corrisponde a meno di 1.000 ricoveri e/o e meno di 100 JIP. Probabilmente dovremmo poter fare ciascuno quello che vuole. In questa fase dovrebbe essere, tra l’altro, eliminato lo stato di emergenza. Tanto prima di arrivarci…

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Ordine delle parole in ceco: come funziona davvero grazie alle declinazioni

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Il ceco è una lingua SVO

Il ceco, proprio come l’italiano, è una lingua SVO, ovvero una lingua in cui l’ordine delle parole in una frase è principalmente Soggetto-Verbo-Oggetto.

Perché il ceco ha ordine libero: il ruolo cruciale delle declinazioni

Come il ceco consegue libertà d’ordine: declinazioni vs articoli

Il ceco però è una lingua sintetica (cioè ha le declinazioni). E, da brava lingua sintetica,  ha la facoltà di rendere molto più libero l’ordine delle parole. La possibilità di poter definire la funzione grammaticale di un nome cambiandone la desinenza permette di riconoscerne la funzione indipendentemente dalla posizione nella frase. Quindi, all’inizio i parlanti di lingue analitiche (che hanno sviluppato gli articoli ed eliminato le declinazioni, come l’italiano) hanno l’idea che le parole possano essere messe un po’ a biga di coppo.

Facciamo un esempio:
  • Itálie porazila Ukrajinu 3-0 na MS 2006 (frase fatta con struttura SVO)
  • Ukrajinu porazila Itálie 3-0 na MS 2006 (frase fatta con struttura OVS)

In ceco entrambe le frasi vanno bene perché la U di Ukrajinu indica che l’Ucraina è l’oggetto della frase mentre Itálie il soggetto, l’ordine invertito non ci impedisce di capire che ha vinto l’Italia. Se quella partita l’avessimo persa, la frase sarebbe “Ukrajina porazila Itálii” o anche “Itáliporazila Ukrajina“, con le parole declinate di conseguenza. La possibilità di fare questo hogofogo fa del ceco una “lingua SVO a sistema libero“.

In Italiano si sono sviluppati gli articoli perdendo le declinazioni (lingua analitica), quindi questa cosa non si può fare. Se vogliamo mettere l’Ucraina all’inizio della frase come minimo dobbiamo trasformarla in soggetto con un bel verbo al passivo (“è stata battuta” invece di “ha battuto”).

Eccezioni all’ordine libero: i neutri in -o e la struttura SVO

Certo, mi farete notare che questa cosa non funzionerebbe se la partita fosse Česko-Německo, dato che i neutri in -o hanno nominativo e accusativo uguali. Infatti in quel caso fa fede la struttura SVO, il primo è soggetto e il secondo oggetto.

Ora, il fatto che voi vogliate mettere una parola prima di un’altra ha un senso, ovvero di dare importanza a una cosa rispetto ad un’altra. Anche in italiano lo facciamo, ma mancandoci le declinazioni dobbiamo aiutarci con i già menzionati clitici o particelle che dir si voglia.

Enfasi e ordine libero in ceco: come funziona nella pratica

Supponiamo che devo dare un mazzo di chiavi a Patrik (perché mi ero rotto le scatole di scomodare Petr per un esempio). A seconda di come impiatto le parole, il risultato sarà ben diverso.

  • Dám klíče Patrikovi – Do le chiavi a Patrik
  • Klíče dám Patrikovi – ‘ste cazzo di le chiavi le do a Patrik
  • Patrikovi dám klíče – A Patrik le do, le chiavi (mona!)

Supponiamo anche che devo andare a casa in metro. Anche qui, a seconda di come impiatto le parole, il risultato sarà diverso.

  • jedu doma metrem – vado a casa in metro
  • jedu metrem doma – vado in metro a casa
  • domů jedu metrem – in metro ci vado a casa (che culo! non è ancora mezzanotte)
  • metrem jedu domů – a casa ci vado in metro (non voglio prendere il tram)

Confronto linguistico: latino, tedesco e l’italiano analitico

A chi mai interessasse, il latino era una lingua SOV, ovvero metteva i verbi prima del punto. Il tedesco ha un sistema misto di SVO e SOV, ovvero dipende da che tipo di frase stai dicendo.

Panoramica completa della lingua ceca: il volume introduttivo

Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


Jan Palach: il patriota che si immolò a Praga contro l’occupazione sovietica

Jan Palach, patriota, eroe, e simbolo

Il messaggio eterno di Jan Palach

Ricordiamo Jan Palach, perché, crediamo, il suo messaggio non sia morto con la caduta del muro né con l’occidentalizzazione della ČR.

I turisti passeggiano per Piazza San Venceslao, mentre si smontano le luminarie natalizie, ed i vari negozi e bar illuminano la piazza con le loro insegne. Fa freddo, ma il clima è rilassato; qualcuno chiede una foto, qualcun altro si accende una sigaretta e osserva la piazza, altri ancora controllano cartine, mappe e smartphone. La statua di San Venceslao a cavallo torreggia, con il suo sguardo severo a scrutare la piazza, testimone degli accadimenti della storia, mentre la figura imponente del Národní Muzeum, il Museo Nazionale di Praga domina il quadro. Un gelido giorno di gennaio come molti altri, si potrebbe pensare.

Ma portando indietro l’orologio al 16 gennaio 1969, si vedrebbe un giovane studente dell’Università Carlo posare una borsa contenente alcuni scritti, e dopo essersi cosparso di benzina, darsi fuoco con un accendino.

Proprio li, in Piazza San Venceslao, a pochi passi dalla statua del santo. Il giovane in questione era Jan Palach, nato a Všetaty nel 1948, studente di economia, e patriota cecoslovacco. Il motivo del suo disperato gesto trova la sua origine nell’agosto del 1968.

La Primavera di Praga e l’occupazione del Patto di Varsavia

Il partito comunista cecoslovacco (Komunistická Strana Československa, o semplicemente KSČ) capeggiato da Dubček aveva dato inizio in maniera lenta e costante a misure di liberalizzazione politica a partire dal gennaio del 1968, dando origine alla Primavera di Praga e al così definito “Socialismo dal volto umano”. Questo periodo di apertura venne tuttavia bruscamente interrotto dall’entrata di mezzo milione di uomini del Patto di Varsavia controllate da Mosca.

Leggi anche 21 agosto: L’occupazione sovietica del 1968

I soldati sovietici si impossessarono delle vie principali, degli snodi stradali e ferroviari, nonché della capitale. Non vi furono gli scontri di Budapest ’56, ma di certo non fu nemmeno un intervento del tutto pacifico.

Dubček e il braccio di ferro con Mosca: come la PCUS riportò il controllo

Iniziò dunque il braccio di ferro tra Alexander Dubček ed il Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS), con Dubček che partiva in terribile svantaggio. Ciò lo portò ad accettare i dettami del PCUS.

Il popolo cecoslovacco, nel vedere i carri armati (che solo due decadi prima li avevano liberati) occupare il paese, iniziò ad arrendersi all’evidenza. Dopo mesi di occupazione sovietica, ed il reinsediamento del “vecchio” socialismo, il popolo sembrò perdere la speranza.

Palach dichiarò che a seguito del suo gesto ne sarebbero seguiti altri, poiché si era costituita, secondo quanto lui dichiarato, una rete di patrioti pronti ad immolarsi. E’ vero che seguirono altre immolazioni, ma le prove dell’esistenza di una tale rete non sono mai state dimostrate. Quello che qui interessa è dare alcune spiegazioni a quello che è accaduto.

Auto immolazione e protesta politica

Il significato dell’auto immolazione: oltre la protesta contro l’invasione sovietica.

Si può dire che il gesto di Palach sia stato di protesta contro l’invasione, ma ciò significherebbe semplificare e snaturare un’azione di protesta tanto dura. Infatti l’auto immolazione del giovane Jan Palach ha diversi motivi, e diversi significati.

In primis, il desiderio di vedere i suoi concittadini tornare a lottare per i loro diritti e non piegarsi all’acciaio sovietico. In secondo luogo, fu un atto di protesta per l’arrendevolezza di Dubček davanti alle richieste del PCUS. Infine, Palach decise di sacrificare sé stesso per lanciare un messaggio a tutti i suoi compatrioti. Il popolo cecoslovacco non si era arreso dopo lo smembramento del paese nel 1938, non si era arreso durante l’occupazione, e nemmeno durante il periodo stalinista. Il popolo cecoslovacco non si sarebbe arreso nemmeno ora, davanti ai carri T-62 sferraglianti per le vie di Praga.

Il giovane morì pochi giorni dopo, il 19 gennaio, in seguito alle tremende ustioni. I funerali di Jan Palach si tennero a Praga. La salma venne rimossa dalle autorità nel 1973 a causa dell’impatto che ebbe la sua morte sull’opinione pubblica. Il corpo, successivamente cremato, tornò al cimitero di Olšany (Olšanský hřbitov), a Praga solo nel 1990, ed è li che ancor oggi le ceneri di Jan Palach, riposano.

Il monumento principale a lui dedicato (la croce in piazza Venceslao) è il punto in cui si diede fuoco, davanti al Narodní Muzeum, ricordato da una croce sul terreno. Nello stesso punto si diede fuoco un altro giovane, poco più di un mese dopo. Era Jan Zajíc, ed anche ad egli è dedicato questo monumento.

Il messaggio di Palach, tuttavia, non muore con la caduta del muro, e tanto meno con l’occidentalizzazione del paese. Testi, brani e movimenti culturali dedicati a Palach ed alla Primavera di Praga continuano oggi a esistere, ricordando lo spirito di sacrificio con cui Palach, Zajíc ed altri giovani hanno deciso di protestare. Ragazzi che hanno dato la vita pur di vedere restituite le libertà ai loro concittadini, e affinché la speranza non abbandonasse del tutto il popolo cecoslovacco, piegandolo definitivamente alle imposizioni del governo sovietico. La memoria di questi giovani non deve, dunque, andare perduta.

Leggi anche il nostro articolo sul memoriale di Jan Palach e Josef Toufar


Riaperture 19 gennaio: Praga resta fascia viola, cartolerie e bimbi riaprono

Jan Blatný - riaperture
Ministro della Salute Jan Blatný - copyright Úřad vlády ČR - https://www.facebook.com/uradvlady/photos/10158761918845390

Riaperture 19 gennaio: le novità

Cartolerie e abbigliamento bimbi riaprono, con esclusione degli adulti.

Questa cosa significa, almeno da quanto ci riferisce Seznamzprávy, che possono riaprire bene o male tutti i negozi di abbigliamento e/o di scarpe (tipo, Baťa dovrebbe riaprire). Possono però vendere solo dětská móda. In soldoni potete andare da H&M e comprare delle mutande a vostro figlio. Per le vostre mutande, invece, dovete ancora arrangiarvi con aghi, fili e toppe (tranquilli, le mercerie sono aperte). Queste sono le riaperture e pare che per un po’ non ce ne saranno altre. Anche le scuole restano chiuse.

Restrizioni ancora attive: coprifuoco e divieti

Rimane valido il divieto di uscire la sera dopo le 21:00 e di bere alcolici in pubblico. Insomma, rimaniamo in fascia viola (livello 5) sebbene ormai 12 regioni ceche su 14 siano nella fascia rossa (livello 4) del sistema PES. E le ultime due (Praga e Zlín), sono arancioni (livello 3).

La situazione di ieri

Sistema PES: come funzionano i nuovi criteri con ricoveri e terapie intensive

Questo è dovuto ai nuovi criteri di calcolo di coefficiente del sistema PES, che noi vi avevamo anticipato, ma non sono stati definiti (dovrebbero esserlo mercoledì). Questi nuovi criteri infatti terranno conto della pressione del Covid sul sistema sanitario, ovvero del numero di ricoveri e terapie intensive.

Covid Repubblica Ceca: 6.666 ricoveri, variante britannica in diffusione

Secondo il ministro della Salute Jan Blatný, la Repubblica Ceca potrebbe passare al livello 4 (con annesse riaperture) solo quando i ricoveri complessivi saranno scesi a “2.000 o 3.000”. Attualmente negli ospedali cechi i pazienti con il Covid sono purtroppo più del doppio, e ad oggi hanno raggiunto la mistica cifra di 6.666 – dato verificabile ogni giorno su seznam.cz.

A margine, Blatný ha anche affermato che la variante britannica del Coronavirus è presente nella Repubblica Ceca e si sta diffondendo molto rapidamente.

Perché Praga rimane fascia viola (livello 5) mentre 12 regioni passano al rosso


Programma IIC Praga gennaio 2021: Fellini, cinema sardo e Memoria

Aprile 2022 IIC gennaio 2021 novembre 2021 Febbraio 2021 marzo 2021

Eventi IIC Praga: gennaio 2021

Si trasmette il programma di eventi per gennaio 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

20 − 27/1 “Felliniana, omaggio a Fellini” – Teatro online

Lo spettacolo della compagnia Artemis Danza di Parma, diretto da Monica Casadei, è stato registrato a fine dicembre nel Teatro Galli di Rimini quale evento conclusivo delle celebrazioni felliniane. Realizzato con il sostegno del Comune di Rimini, con il contributo del MIBACT e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro Comunale di Bologna e gli Istituti Italiani di Cultura di Chicago, Hong Kong, Jakarta, Lima, Praga, Toronto, Tunisi, Zurigo, è stato patrocinato dal Comitato Fellini 100 – Celebrazioni per il Centenario di Federico Fellini. La première dello spettacolo in versione streaming si terrà il giorno 20 gennaio 2021 a partire dalle ore 21 sulla piattaforma di Ater teatrinellarete.it

Come accedere e dove guardare gli eventi IIC Praga: piattaforme e modalità

Lo spettacolo sarà poi disponibile gratuitamente sullo stesso canale per 7 giorni, dal 20 al 27 gennaio 2021 compresi.

teatrinellarete.it

Sardegna: destinazione Repubblica Ceca 2021

Sardegna. L’isola delle meraviglie.

Il progetto multidisciplinare “Sardegna. L’isola delle meraviglie”, finalizzato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico della Sardegna, sarà realizzato su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga nel corso di tutto il 2021 e si articolerà in numerosi eventi (concerti, spettacoli, mostre, proiezioni, seminari, dibattiti, degustazioni) volti a valorizzare le eccellenze dell’isola in ambito artistico, cinematografico, letterario, etnografico, archeologico, musicale, enogastronomico.

Sguardi d’autore sulla Sardegna

Gennaio – marzo 2021.

Prima iniziativa in ordine di tempo nell’ambito di questo ampio progetto è la rassegna dedicata al cinema sardo contemporaneo “Sguardi d’autore sulla Sardegna”, curata dal giornalista e regista Sergio Naitza. La serie cinematografica comprenderà 7 film diretti da altrettanti registi sardi che negli ultimi anni si sono distinti anche in ambito internazionale. Le proiezioni, in lingua originale con sottotitoli in inglese e in ceco, saranno disponibili in streaming sulla piattaforma MYmovies.

26/1, 18:00 – 22:00 L’uomo che comprò la luna

Trama – Nell’isola di Sardegna, una terra fuori dal tempo, c’è un uomo che rivendica d’essere proprietario della luna. Due agenti segreti italiani, indagano per conto degli Stati Uniti, irritati perché la luna sarebbe un affare loro. Per risolvere il caso viene reclutato un soldato che ha ripudiato le sue radici sarde e, con l’aiuto di un “formatore culturale”, dovrà riappropriarsi attraverso prove e test etnici della sua identità isolana e scoprire chi ha comprato la luna.

regia: Paolo Zucca
cast: Jacopo Cullin, Stefano Fresi, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Lazar Ristovski, Angela Molina
anno: 2018
durata: 103′

premi:
Italian Film Festival USA 2020: Audience Award
Festival del Cinema Italiano di Ajaccio 2018: Prix des Etudiants, Prix du Public
Les rencontres du cinéma italien à Toulouse 2018: Prix du Jury
Ravno Selo Film Festival 2019: Premio del Pubblico
Flaiano Film Festival 2019: Premio del Pubblico
Ischia Film Festival 2019: Premio del Pubblico
Nastri d’Argento 2019: Migliore Attore Commedia (Stefano Fresi)

Piattaforma: MYmovies
Lingua: originale
Sottotitoli: CZ / ENG

27 gennaio: Giorno della Memoria all’IIC Praga

Il Giorno della Memoria è la ricorrenza internazionale istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 1º novembre 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite (legge 20 luglio 2000 n. 211) con lo scopo di ricordare le vittime della Shoah e delle leggi razziali e tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Presentazione documentario su Terezín

27/1 18:00 – Il grande inganno

Omaggio a Doris Grozdanovičová

Introdurrà la regista Mary Mirka Milo. Andreas Pieralli, presidente della sezione ceca della onlus Gariwo, Darina Sedláčková, rappresentante dell’associazione Živá paměť e Vojtěch Blodig, vicedirettore del Memoriale di Terezín interverranno con un ricordo della signora Doris Grozdanovičová.

Alle ore 18 sulla piattaforma zoom in italiano, con traduzione simultanea in lingua ceca.

regia di: Mary Mirka Milo
anno: 2020
durata: 52′
piattaforma: Vimeo (il film sarà visualizzabile dalle ore 18.30 del 27 gennaio inserendo la password: “Memoria”)
lingua: originale
sottotitoli: CZ

Nel documentario, presentato dall’Istituto Italiano di Cultura di Praga in anteprima mondiale per gentile concessione del produttore Light History, in occasione del Giorno della Memoria 2021, la regista Mary Mirka Milo, attraverso filmati di repertorio, testimonianze e interviste ricostruisce la storia del campo di concentramento e dell’ignobile inganno ordito ai danni di migliaia di deportati ebrei. Fra le testimonianze principali quella di Doris Grozdanovičová (Jihlava 1926 – Praga 2019), sopravvissuta alla deportazione e alla prigionia a Terezín, cui l’evento di commemorazione è dedicato.

Tutti gli eventi


Čertovy hlavy: le teste del diavolo di Václav Levý fuori Praga

Čertový hlavy - il copyright di questa foto ci appartiene
Čertový hlavy - il copyright di questa foto ci appartiene

Čertovy hlavy: le teste del diavolo e la scultura di Václav Levý

Le Čertovy hlavy si trovano nel paese di Želízy, ad una decina di chilometri dalla cittadina di Mělník, nella regione della Bohemia centrale. Le sculture sono state create dall’artista Václav Levý negli gli anni 1841-1846 e rappresentano, per l’appunto, due teste giganti del diavolo. Levý è uno degli scultori cechi più importanti del diciannovesimo secolo ed altre sue opere si trovano a Praga nella chiesa di San Cirillo e Metodio ed in quella di San Vito.

Come raggiungere Čertovy hlavy da Praga: treno, bus e auto

Le teste sono facili da raggiungere anche se non si dispone di una macchina: si prende uno dei tanti treni da Praga fino a Mělník e poi con il bus 691 si raggiunge la destinazione. Il viaggio con i mezzi pubblici dura approssimativamente 2 ore, con la macchina più o meno 1 ora.

Questo rende la località perfetta per una giornata fuori porta.

L’accesso è completamente gratuito, le teste sono ben visibili già dalla strada sottostante, nel villaggio di Želízy e si raggiungono seguendo il percorso turistico blu (qui lo trovate segnato sulla mappa).

Ci si può arrampicare sopra le teste e da lì avere un ampio panorama della campagna circostante e di Mělník, con il suo castello sulla collina e la centrale elettrica. Se il cielo è terso si riesce a vedere anche la famosa collina Říp.

Foresta di Kokořín: trekking e rocce arenarie dalla destinazione

Oltre le teste parte la magnifica foresta di Kokořín (parte dell’area protetta Kokořínsko–Máchův), con un numero infinito di percorsi per camminate e biciclettate ed una moltitudine di rocce arenarie.

Grotta Klácelka: storia ed escursioni

Rilievi di personaggi cechi storici e proseguimento escursionistico.

Per continuare la camminata nella foresta, seguendo il percorso blu verso sud si può raggiungere la grotta Klácelka, dove si possono osservare altri rilievi sulla roccia di personaggi cechi noti. Troviamo, per esempio Jan Žižka (leader militare hussita, da cui deriva il nome del quartiere Žižkov a Praga) e Prokop Holý (detto Prokop il Grande, altro generale hussita). Ma ci sono anche simboli della fantasia dalle caratteristiche umane o in forme animali della favola Lišák Ferina (la volpe Ferina) di František Matouš Klácel (da cui prende il nome la grotta).

Dall’altro lato della vallata, sempre seguendo il percorso blu, o tagliando via il percorso giallo, si raggiungono altri rilievi interessanti: Had, un serpente, una sfinge ed Harfenice, una donna con l’arpa.

Altri articoli su escursioni nella Repubblica Ceca


Abitanti della Repubblica Ceca 2021: 10,52 milioni e dinamiche demografiche

Censimento 2021 Repubblica Ceca: qualche dato e statistica sulla vostra nuova casa

Abitanti della Repubblica Ceca 2021: 10,52 milioni e dinamiche demografiche

Molti di voi già vivono qui a Praga e in Repubblica Ceca; molti di voi si stanno per trasferire in questa nuova e affascinante nazione. Grazie al censimento 2021, svoltosi la scorsa primavera, possiamo darvi qualche dato in più sul vostro (e nostro) nuovo paese.

È sempre bene non farsi trovare impreparati durante una conversazione al pub.

Con questo flash-post potrete memorizzare qualche statistica in più sulla Repubblica Ceca.

Popolazione 10.52 milioni di abitanti
Tasso di crescita 0,17%
Età media 42,7 anni (+1,7 anni)
Maschi 49,3%
Femmine 50,7%
Aspettativa di vita 78,31 anni
Tasso di mortalità 10,29 morti ogni 1000 abitanti
Tasso di mortalità infantile 2,36 morti ogni 1000 nascite
Secondo i dati, continua la concentrazione attorno le tre città principali: il 48,2 per cento della popolazione vive in quattro regioni, Praga, Boemia Centrale, Moravia meridionale (Brno) e Moravia-Slesia (Ostrava). Poco più di un quarto della popolazione si trova a Praga e nella regione della Boemia centrale. La Boemia centrale è la regione che ha registrato il maggior incremento di abitanti in questi dieci anni. Al contrario, la popolazione è diminuita nel nord-est e, di fatto, nella regione di Zlín.
Dato problematico, gli over 65 hanno toccato i 2,1 milioni, quindi il 20% della nazione è in età pensionabile. La fascia di età meno rappresentata sono invece gli under 25. A livello di età, i ventunenni sono meno di tutti (ma nel 99′ non erano tutti a cercar de fare un figlio che nascesse il 1 gennaio 2000?)
A livello di istruzione, 1,55 milioni di cechi hanno un diploma universitario (+400 mila rispetto al 2011). La maggior parte degli studenti è di sesso femminile (10 anni fa era il contrario).
Gli stranieri costituiscono il 4,7 per cento della popolazione e sono 490.400. Il gruppo più numeroso risultano gli ucraini, circa 150.200. Gli ucraini superano così gli slovacchi, che sono circa 95.600. Rimane però il fatto che anche in Slovacchia hanno fatto il censimento e molti slovacchi hanno tendenzialmente preferito compilare il censimento del loro paese (sebbene fossero tenuti a fare entrambi). Le altre minoranze più cospicue sono vietnamiti (54.200) e russi (35.300). Sugli italiani il censimento 2021 non fornisce dati, ma quelli dell’ambasciata dicono che siamo circa 7.400.
Altre info su www.scitani.cz

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