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Danilo Desidera: da Roma a fotografo professionista a Praga

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Diventare fotografo professionista a Praga: il sogno di Danilo Desidera

Oggi italia praga one way incontra Danilo Desidera, “romano di Roma”, classe 1973. Si è trasferito nel 2005 dove è riuscito a realizzare i suoi sogni, diventando un fotografo professionista a Praga.

Come Danilo Desidera si è trasferito da Roma a Praga nel 2005

Mi sono trasferito stabilmente a Praga nel 2005, ma ero già venuto in perlustrazione alcuni anni prima. Mi sono innamorato subito di questa stupenda città. Scorci mozzafiato, costo della vita abbordabile, sempre piena di eventi, spettacoli e con una vivace vita notturna.

Danilo Desidera, fotografo professionista italiano a Praga

Perché mollare Roma per ricominciare a Praga

Vero, sono innamorato di Roma, una città con cui manterrò sempre un legame speciale, ma avevo voglia di rimettermi in gioco. Contando su dei risparmi che avevo da parte ho deciso di trasferirmi.

I primi passi a Praga: lezioni di italiano e fotografia

Ho deciso di non lavorare in ufficio. Non è un mondo che fa per me. Ho usato i risparmi che avevo per sistemarmi e mantenermi parzialmente nel primo periodo. Considera che all’epoca Praga era molto più economica di adesso e quindi tutto era più facile. Mi sono dedicato a dare lezioni di italiano a stranieri e a coltivare il mio amore per la fotografia, una delle mie più grandi passioni (dopo la A.S. Roma, ndr).

L’occasione che ha lanciato la carriera fotografica

Coincidenze della vita. Il ragazzo di una delle mie studentesse di italiano aveva un piccolo atelier fotografico che utilizzava per la sua attività. Era un laboratorio molto semplice, senza tante attrezzature, ma era un inizio. Finalmente ero in grado di lavorare con strumenti professionali, proprio come avevo sempre voluto fare.

A Roma mi ero dedicato ad alcuni reportage ed era una cosa che mi mancava veramente tanto, ma non avevo mai lavorato con attrezzature professionali.
Appena un anno dopo il mio arrivo a Praga, ero già in pista con l’attività dei miei sogni.

Street photography: lo stile fotografico di Danilo Desidera a Praga

Io adoro rubare l’attimo. Mi piace cogliere particolari situazioni in strada per porre l’accento su cose che spesso le persone ignorano a causa della fretta e dello stress quotidiano. Nel corso degli anni mi sono però specializzato anche in altri scatti e soggetti.

Mi sto dedicando molto a diversi stili come fashion, food, eventi pubblici…

Fashion, food, eventi e family: le specialità del fotografo

Dunque, andiamo in breve, ma nel dettaglio.

FASHION: scatto fotografie professionali a modelle emergenti e non. Sono sempre alla ricerca di arricchire il proprio portfolio e quando arrivi ad un certo livello, ovviamente servono fotografi che abbiano a disposizione sfondi, luci particolari, abbigliamenti e che aiutino la modella a scegliere il giusto stile.

FOOD: un settore che adoro e sui cui sto puntando molto. Scatto foto professional al cibo. Può sembrare una cosa banale, ma c’è una grande opera di composizione, accostamento colori, impiattamento, ecc…

EVENTI: faccio scatti professionali nell’ambito di eventi pubblici, come ad esempio mostre e convegni, ma anche di eventi privati, come i sempreverdi matrimoni e festività familiari.

FAMIGLIE: scatti professionali di particolari momenti familiari, come un fidanzamento, l’arrivo di un figlio, il suo primo giorno di scuola. Tutti eventi che ti appagano molto dal punto di vista umano ed emotivo.

Nascita della passione fotografica a Roma

Ma come è nata questa passione per la fotografia e potresti vivere di un’attività del genere a Roma?

Devo tutto a mio zio. Da piccolo mi regalò una macchina fotografica ed è nato tutto da quel momento. A malincuore devo dire che sarebbe molto difficile mandare avanti un’attività così in Italia. Il primo motivo è a causa del discorso tasse che uccidono imprese e piccole realtà come la mia già dall’inizio; il secondo motivo è la concorrenza sleale e non professionale da parte di tanti. Oggi molti si sentono fotografi e si lanciano sul mercato a prezzi stracciati togliendo lavoro a chi lo sa fare e a chi ha investito tanto in attrezzature e studio. Un problema comune in molti settori che colpisce anche il mondo dei fotografi.

Danilo offre corsi di fotografia a Praga?

Sì, periodicamente organizzo dei workshop incentrati su ritratto, glamour e nudo. Mi piace molto lavorare con altri fotografi ed insegnare loro dei piccoli trucchi del mestiere.

Futuro a Praga o ritorno in Italia?

Per adesso sto bene qua. Al momento non prevedo di tornare in Italia.

I prossimi progetti fotografici di Danilo

Sto lavorando da anni ad un reportage sulle periferie romane. Curo ogni singolo dettaglio, ma chi mi conosce sa che non è una novità. Punto a fare qualcosa di veramente forte ed entrare con una macchina fotografica (e anche senza!) in certi ambienti romani non è una cosa semplice. Anzi…

Portfolio e social di Danilo Desidera

Vi lascio il sito internet del mio atelier e i miei canali social.

Sito internet – danilodesideraphotography.com

Pagina Facebook “Danilo Desidera Photographer”

Instagram: @danilodesideraphotographer

Grazie Danilo per l’intervista e in bocca al lupo!

Grazie a voi e “se’ vedemo pe’ ‘na bira!”

Landscape Festival 2020 a Žižkov: arte negli spazi verdi di Praga

Landscape festival
Logo

Nuove installazioni nascoste fino all’estate

Da qualche settimana sono in mostra nuove figure in angoli nascosti e le installazioni, disposte nella maniera più varia, resteranno in piedi fino alla fine dell’estate.

Storia e sviluppo del Landscape Festival: da Praga alla Repubblica Ceca

Dal 2014 e partendo da Praga, il Landscape Festival è apparso nella ridente Repubblica di Žižkov”, iniziando dalla sua stazione ferroviaria e prendendo poi piede nelle città di Opava, Plzeň e Ostrava per tornare a Praga nel 2018.

La manifestazione mira ad incrementare il dibattito sull’architettura del paesaggio e dare spazio nel quotidiano all’arte, intervenendo sulla città e regalando ai cittadini, residenti del quartiere e visitatori dello stesso, installazioni artistiche e manifestazioni pubbliche.

Il tutto presentato in un circuito mirato, lungo gli spazi verdi già presenti e spesso ignorati, per evidenziare il loro valore e il loro potenziale paesaggistico.

I tre palchi principali e il circuito tra spazi verdi di Žižkov

I tre principali palchi, la collina di Vítkov, Parukářka e Židovské pece, metteranno in luce la pista ciclabile che conduce attraverso gli ex binari ferroviari sotto Vítkov, nella foresta di Krejcárek, nel futuro parco Přemysl Pitter e nel parco di condomini residenziali in Žerotínova.

Architettura sostenibile e design sperimentale nel Landscape Festival

Il cambiamento climatico e gli adattamenti che esso richiede saranno evocati nell’utilizzo di fontane non tradizionali e un modello per la gestione dell’acqua piovana e si darà spazio l’architettura sperimentale in legno, i tetti verdi, con strutture create in collaborazione con alcune università locali e diversi studi di architettura.

Danza e arte pubblica: Tanec Praha e il Landscape Festival 2020

Con il supporto della municipalità di Praga il circuito include anche dei murales e in collaborazione con con il Tanec Praha (Festival di Danza di Praga) e il Plíce Žižkova (progetto artistico-ambientale Polmoni di Žižkov) più di quaranta artisti presenteranno spettacoli di danza che accompagneranno i visitatori in un tour della maggior parte delle installazioni del Festival.

Seguirà un programma autunnale specializzato, che presenterà una serie di dibattiti, una conferenza sui tetti verdi e il seminario al Pražský gordický uzel, che si concentrerà su spazi non sviluppati intorno a Florenc, estendendosi nei distretti di Praga 3 e 8.

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Recessione ceca 2020: PIL potrebbe calare tra il 7,5 e l’8%

Recessione economia ceca

Previsioni sul PIL: calo drastico e rischio seconda ondata

Gli esperti prevedono un calo del PIL tra il 7,5 e l’8% durante la recessione, con il rischio che questo numero raggiunga le due cifre in caso di una seconda ondata del virus.

Ad aprile, il ministero delle Finanze ceco aveva previsto una decrescita finanziaria del 5,6% causata principalmente dalla pandemia (ma vogliamo comunque ricordare che già a fine 2019 si parlava di un rallentamento della crescita per quest’anno). Ultimamente però il ministro delle Finanze Alena Schillerová ha dichiarato che con tutta probabilità la recessione sarà più pesante di quanto previsto.

Questa volta non ha dato dei numeri precisi, ma quando si è affrontato l’argomento delle previsioni fatte dall’OCSE che stimano un crollo economico del 9,6% nel 2020 le ha definite “uno scenario molto buio”.

Anche i consulenti finanziari che hanno affiancato il governo ceco durante la pandemia hanno elaborato delle anticipazioni. Durante un’intervista con l’agenzia di stampa ČTK gli analisti hanno stimato che la decrescita del Pil si aggirerà tra il 7,5% e l’8%. Ma se ci dovesse essere una seconda ondata questo numero potrebbe raggiungere facilmente le due cifre.

Gli esperti hanno spiegato quanto la recessione economica ceca sia strettamente collegata con la situazione mondiale. Inoltre, si sono dimostrati piuttosto scettici davanti alle ipotesi di una ripresa rapida. Anche se bisognerà aspettarsi un rialzo dovuto alla fine della quarantena, l’economia mondiale sarà comunque più debole rispetto a prima del virus.

Alcuni analisti hanno anche messo in discussione le politiche attuate dal governo ceco per sostenere le imprese durante questa crisi poiché la loro realizzazione è stata lenta e rimane tutt’ora in stallo. Infatti, anche se il piano d’azione della ČR si è rivelato migliore rispetto ad altri paesi europei, è stato messo in atto troppo tardi.

Misure sostegno economico: 1.150 miliardi CZK

Pacchetto di aiuti finanziari della Repubblica Ceca, maggio 2020.

Secondo il ministero delle Finanze, a maggio il totale delle risorse impiegate per supportare l’economia equivaleva a 1.150 miliardi di corone, più del 20,4% del Pil. Da allora questa cifra ha continuato ad aumentare gradualmente.

Strategie fiscali post-recessione nella Repubblica Ceca

Debito pubblico e ripresa economica: le strategie adottate dalla Repubblica Ceca per affrontare il periodo successivo alla recessione.

Prima dell’inizio della pandemia, la Repubblica Ceca aveva un debito pubblico basso. Proprio per questo motivo, spiegano gli analisti, il governo è stato in grado di sfruttare una politica di bilancio statale più robusta rispetto ad altri Stati. Adesso sarà però necessario implementare delle buone politiche di investimento e impegnarsi per per preservare tutte quelle imprese che sembrano promettenti per il futuro. In questo modo il debito pubblico acquisito così rapidamente durante la crisi, potrebbe essere estinto nel medio periodo.

Schillerová ha dichiarato che il ministero non rilascerà altre previsioni economiche sul 2020 prima del 10 agosto. Ha anche aggiunto che, se messa a paragone con altre nazioni, la ČR sta gestendo bene la situazione.

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Idraulico italiano a Praga: Eco idraulica system per impianti e interventi domestici

Perché scegliere un idraulico italiano a Praga: Eco idraulica system

Eco idraulica system è un’azienda italiana attiva in diverse parti d’Europa e che da alcuni anni opera anche qui in Repubblica Ceca, preferibilmente a Praga e in Boemia centrale. Il motivo è facile da spiegarsi: il titolare è di madre ceca e dunque parla entrambe le lingue. Il che torna utile perché, nonostante ci battiamo per l’apprendimento del ceco, siamo consci che il linguaggio tecnico rimanga sempre un grosso ostacolo.

L’azienda è specializzati in impianti di atmosfera controllata (celle per la frutta) o comunque sistemi idraulici industriali, ma fa interventi anche a casa.

Vantaggi di un idraulico italiano nella Repubblica Ceca

Scegliere idraulici italiani ha alcuni vantaggi innegabili. Da un lato i cechi tendono a guardare più al prezzo, con il risultato che i lavori spesso potrebbero essere fatti meglio. Inoltre, e questo è un dato oggettivo, in Italia c’è una maggior disponibilità di materiali e di materiali migliori, e ovviamente Eco idraulica system li usa.

I prezzi comunque non sono alti. L’urgenza (intervento in giornata) costa 1.500 Kč, sturare un lavandino senza complicazioni 2.000 Kč e sturare un wc 2500 Kč. Per le operazioni più complesse, tutto dipende dal tipo e dalla qualità di materiale usato.

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Elenco professionisti italiani in Repubblica Ceca

L’elenco completo dei liberi professionisti parlanti italiano nella Repubblica Ceca è disponibile a questo link.


Misure anti-crisi Covid Repubblica Ceca: 1.150 miliardi spesi, le critiche degli esperti

doppia imposizione tasse

1.000 miliardi di corone per l’emergenza Covid

Gli esperti criticano l’operato del governo: le misure anti-crisi sono arrivate troppo tardi.

Per sostenere l’economia durante le fasi salienti dell’emergenza covid, lo Stato ha investito circa 1.150 miliardi di corone, ovvero il 20,8% del PIL ceco. Questi dati sono emersi il 10 giugno, quando il ministro delle Finanze Alena Schillerová ha discusso nel dettaglio tutte le misure anti-crisi adottate dal governo.

Alcuni economisti hanno però criticato l’operato del ministero, che ad aprile aveva stimato un calo del PIL del 5,6% mentre adesso è chiaro che il declino economico sarà superiore.

Ad inizio maggio, secondo il ministero delle Finanze, il totale dei fondi impiegati per il sostegno finanziario ammontava a 1.130 miliardi di corone (pari al 20,4% del Pil).
Recentemente il ministero ha aumentato i finanziamenti per il supporto diretto, arrivando a una cifra di 271,1 miliardi di corone (4,9% del Pil) mentre prima erano 255,2 (4,6% del PIL).

I dati ufficiali: quanto è stato realmente speso fino a giugno 2020

Fino al 22 giugno, sono stati spesi 88,4 miliardi di corone per fornire supporto economico in relazione alla pandemia. Gli aiuti diretti ai cittadini e alle industrie ammontano 56,7 miliardi di corone; ci sono state altre spese coperte con le riserve dei budget governativi per 16,4 miliardi di corone e il volume dei prestiti che sono stati supportati è pari a 15,3 miliardi di corone.

Il ministero delle Finanze si occuperà di aggiornare regolarmente questi dati, pubblicando mensilmente un riepilogo del budget statale.

Confronto internazionale: fondi anti-crisi

Come la Repubblica Ceca si posiziona nei fondi anti-crisi Covid.

Schillerová ha voluto aggiungere che, se messa a paragone con altri paesi, la Repubblica Ceca non sta gestendo male la situazione. Il ministro ritiene che il budget usato per il sostegno diretto sia stato uno dei più alti in relazione al Pil, subito dopo quello impiegato dalla Germania.

Eppure, da alcune analisi è emerso che l’assistenza fornita dalla Repubblica Ceca è la più scarsa in termini di differita delle tasse e remunerazioni tra le nazioni con cui è stata paragonata, e la quarta in classifica per quanto riguarda i regimi di garanzia.

Parlano gli esperti: “troppo poco, troppo tardi”

Secondo gli economisti di Patria Finance (una delle piattaforme di consulenza e trading finanziario più importanti della ČR) usare il 15,4% del PIL sotto forma di garanzia statale per i prestiti è “un’idea che non sta né in cielo né in terra”. “Anche se i programmi COVID III e COVID+ dovessero funzionare, quest’anno non vedremo veramente arrivare prestiti per un totale di 800 miliardi di corone”.

Covid III e Covid+: i numeri reali di utilizzo dei programmi anti-crisi cechi

Secondo la Banca nazionale (ČNB), in data 12 giugno, ad esempio, erano stati impiegati 17 milioni di corone dal programma COVID III. Erano state approvate le richieste per un totale di 143 milioni di corone. Il totale delle richieste ricevute avrebbe richiesto invece una copertura di 11,9 miliardi. Il fondo garanzia del programma COVID III corrisponde a un totale di 500 miliardi di corone.

Le misure anti-crisi sono state criticate anche dagli economisti della Raiffeisenbank per aver agito troppo lentamente. Secondo loro gli aiuti finanziari che sono stati erogati non corrispondono a quanto era stato promesso inizialmente.

“Sicuramente molte cose si sarebbero potute are meglio. Ma sono convinta che le misure prese per aiutare l’economia siano consistenti e rapide” ha dichiarato il ministro Schillerová. A detta sua, gli errori maggiori sarebbero stati commessi durante i programmi COVID I e COVID II.

Misure anti-crisi Covid Repubblica Ceca

Tabella riepilogativa con tutte le misure anti-crisi Covid in Repubblica Ceca (dati giugno 2020).

Tipologia di sostegno Percentuale del PIL impiegata

Investimento in Kč

Sostegno diretto 4,9% del PIL 271,1 miliardi
Misure sul versante delle entrate 151,6 miliardi
Misure legate alla tassazione (bonus per i liberi professionisti e per le PMI, abolizione delle imposte sulle acquisizioni immobiliari, riduzione dell’IVA eCC.) 113,5 miliardi
Misure in pagamenti premium (sgravi fiscali ai liberi professionisti, programma Antivirus C) 36,6 miliardi
Altro 1,5 miliardi
Misure sul versante delle uscite 119,5 miliardi
Sanità (incremento di pagamenti per le assicurazioni statali, salari, equipaggiamento protettivo per il personale, apparecchiature mediche, riduzione dei debiti ospedalieri) 47,1 miliardi
Estensione e aumento dell’indennità di assistenza infermieristica, compresi gli infermieri autonomi 15,4 miliardi
Sostegno diretto delle aziende (programma antivirus, prestito COVID I, prestiti PGRLF, programma COVID – affitto) 41,5 miliardi
Altre spese (aumento dei fondi statali per le infrastrutture, sviluppo rurale, silvicoltura, agricoltura, ecc.) 15,5 miliardi
CORREZIONI SULLE ALIQUOTE MENSILI 0,5% del PIL 26,7 miliardi
Rimborsi da dichiarazione dei redditi 26,7 miliardi
Piani di garanzia 15,4% del PIL 851,5 miliardi
COVID II – capacità di garanzia 20 miliardi
COVID III- capacità di garanzia 500 miliardi
EGAP – aumento della capacità assicurativa a 330 miliardi di CZK 330 miliardi
COVID Praga – capacità di garanzia 1,5 miliardi
TOTALE 20,8% del PIL 1149,3 miliardi

Fonte – ČTK

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OSVČ: la flat tax unificata in Repubblica Ceca dal 2025 (guida operativa)

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Lavoro liberi professionisti business

Repubblica Ceca approva flat tax per liberi professionisti

Il governo ceco ha approvato la modifica alla legge sulle imposte al reddito (legge 586/1992 Sb.). Il prossimo anno sarà dunque introdotta la flat tax unificata (facoltativa) per i liberi professionisti (OSVČ) che fatturano meno di un milione l’anno.

Importi e scadenze pagamento flat tax OSVČ: 5.740 corone/mese nel 2025

Chi può aderire alla flat tax OSVČ e requisiti di fatturato

Nel 2021 sarà possibile pagare questa imposta su base volontaria. Questa “flat tax” dovrebbe comporsi del versamento minimo sull’assicurazione sanitaria (VZP o quello che avete), il versamento minimo sull’assicurazione pensionistica (sociálka) e altre 100 corone tanto per.

Per quest’anno, venendo a problemi più seri e immediati, il pagamento mensile complessivo sarà di 4.896 corone, l’importo deriva dall’aumento della sociálka a 2.544 corone (da pagare entro il 20 del mese), e della VZP a 2.352 corone (da pagare entro l’8).

Sulla base di ciò, il prossimo anno la tassa unificata sarà pari a 5.740. Il pagamento sarà facoltativo ma comunque applicato agli OSVČ che fatturano meno di 800.000 corone l’anno.

Leggi anche come diventare liberi professionisti in Repubblica Ceca

Impatto bilancio: 300 milioni di corone e 140mila OSVČ aderenti previsti

Secondo i calcoli del ministero delle Finanze della Repubblica Ceca, l’introduzione della flat tax sugli OSVČ il bilancio pubblico perderebbe circa 300 milioni di corone. Allo stesso tempo, il ministero prevede che 140.000 OSVČ aderiranno al sistema. Secondo il dicastero, nel paese ci sono circa 500.000 liberi professionisti. Di questi, 422 mila hanno un reddito annuo inferiore a un milione di corone. Il ministero ha sottolineato che gli OSVČ sono la categoria di persone con il sistema pensionistico più svantaggioso (poco paghiamo e poco ci rendono) e per questo la nuova flat tax dovrebbe essere volta a migliorare questa condizione.

Guarda anche l’elenco dei Liberi professionisti parlanti italiano in Repubblica Ceca

“Grazie all’aumento del contributo per la sociálka, questi imprenditori pagheranno più contributi pensionistici senza aumentare il loro onere totale. L’imposta forfettaria rafforzerà quindi il pilastro pay-as-you-go e avrà un impatto positivo sul sistema pensionistico”, ha affermato il ministero delle Finanze della Repubblica Ceca.

NB – Non è esattamente una flat tax perché vale solo per una parte di liberi professionisti

Fonte – SEZNAM ZPRÁVY

Le nostre FAQ sul business in Repubblica Ceca


Mostra “Viaggio in Italia” all’Istituto Italiano di Cultura di Praga: 26 giugno – 30 luglio

Viaggio in Italia IIC
Fonte istituto

Comunicato IIC su “Viaggio in Italia”

Riportiamo il comunicato stampa dell’Istituto italiano di cultura (IIC) sull’iniziativa “Viaggio in Italia”.

Dal 26 giugno al 30 luglio il chiostro dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga ospiterà la mostra “Viaggio in Italia”, concepita da Carlo Romeo, Alessio Liguori, Marco Pescetelli e Stefano Baldi come un percorso attraverso tutte le regioni italiane per mezzo di pannelli fotografici.

IIC
Fonte: istituto

Pannelli sulle regioni italiane

Arte, paesaggi ed eccellenze enogastronomiche in mostra.

Ciascun pannello presenta uno scatto a carattere paesaggistico, l’icona e un pensiero di un personaggio rappresentativo della regione, un’opera d’arte, un prodotto enogastronomico e uno artigianale/industriale tipici del territorio, con l’obiettivo di dare una variegata panoramica dell’offerta turistica e culturale dell’Italia.

L’apertura ufficiale e il significato culturale

Quando e dove visitare la mostra a Praga

Nel corso della cerimonia di apertura, tenutasi ieri alla presenza di un qualificato pubblico ceco e italiano di giornalisti, tour operator, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico e imprenditoriale, l’Ambasciatore Francesco Saverio Nisio e la Direttrice dell’IIC Alberta Lai hanno sottolineato come l’esposizione costituisca un tributo all’Italia e alle sue regioni attraverso un comune paradigma fatto di paesaggi, letteratura, arte, cucina e artigianato declinato secondo differenti modalità territoriali.

“Viaggio in Italia” segna la ripresa, negli spazi aperti del chiostro dell’Istituto Italiano di Cultura, degli appuntamenti pubblici organizzati da Ambasciata e Istituto. La mostra è organizzata nell’ambito del progetto #VivereALL’Italiana, il piano di promozione integrata promosso dal ministero degli Esteri per sostenere nel mondo le eccellenze del “Sistema paese” ed è dedicata alla “voglia di Italia” che nei mesi di emergenza legata alla pandemia è spesso stata oggetto dei sogni del grande pubblico ceco.

Comunicati ufficiali dalle istituzioni


KVIFF 2020: Favolacce e ospiti italiani in diretta dai cinema cechi

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"

KVIFF: cinema al vostro cinema preferito

L’Istituto italiano di cultura di Praga (IIC) segnala che dal 3 all’11 luglio 2020 si terrà la rassegna KVIFF nel vostro cinema preferito.

Come funziona KVIFF: programmazione simultanea e ospiti speciali

Ogni giorno, tranne nella giornata inaugurale e in quella conclusiva, in 96 cinema sparsi in tutta la Repubblica Ceca verranno proiettati due film scelti dagli organizzatori del festival. Per ogni film si terrà solo una proiezione esclusiva e in contemporanea in tutte le 96 sale.

Favolacce dei D’Innocenzo: il film italiano di KVIFF 2020

Le proiezioni verranno organizzate secondo lo spirito del festival, ossia saranno accompagnate da una introduzione e in alcuni casi dalle partecipazioni on-line dei registi o di ospiti speciali. Tra i film in calendario anche una pellicola italiana: “Favolacce” dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, in programma il 7 luglio alle ore 20.00.

Dopo la proiezione di Favolacce, il direttore artistico del festival Karel Och, dal cinema praghese Světozor, intervisterà in video chat i registi Fabio e Damiano D’Innocenzo.

Biglietti KVIFF 2020: dove comprarli e info cinema partecipanti

I biglietti sono in vendita presso i singoli cinema. L’elenco dei cinema partecipanti, il programma e le informazioni dettagliate sui film su:

Dettagli sulla Rassegna KVIFF

Tutti i comunicati dalle istituzioni


Costo vita Repubblica Ceca: quando i prezzi salgono ma gli stipendi restano fermi

Grafico aumento crescita caro prezzi

Caro prezzi alimentari: Italia supera UE

Recenti analisi rivelano che il caro prezzi sugli alimenti sta crescendo a una velocità notevole rispetto al resto dell’Unione Europea.

Un report di ČT24 ha messo alla luce l’aumento del costo dei beni di consumo in Repubblica Ceca rispetto all’ultimo anno. Secondo lo studio, durante l’emergenza coronavirus il caro prezzi ha riguardato in particolare la vendita di klobásy, carne di maiale, verdura, frutta e farina. Già a maggio, i prezzi si erano gonfiati del 2,9% rispetto all’anno precedente.

Il mese scorso le bevande analcoliche e il cibo hanno subito un aumento del 6,3% rispetto al 2019. Secondo ČT24  si è trattato comunque di un rincaro più lento rispetto a quello di aprile, che si è aggirato attorno al 7,8%.

Secondo un’analisi dei prezzi di prodotti simili all’interno della stessa catena di supermercati, sembrerebbe che il costo del cibo in Repubblica Ceca oggi si possa paragonare a quello del Belgio, uno dei paesi più cari dell’Unione Europea.

Lo stipendio medio ceco: il vero problema dietro il caro prezzi

La vera differenza sta nel fatto che lo stipendio medio ceco si aggira sulle 34.000 corone, mentre in Belgio vengono sfiorate le 88.000 corone mensili.

Per i consumatori di alimenti biologici, la questione caro prezzi è particolarmente scomoda. Infatti, secondo un report di Seznam Zpravy, se in nazioni come Austria e Germania i prodotti di questo tipo costano il 30% in più rispetto a quelli non-organici, per chi vive nella ČR il supplemento è ancora più alto.

Biologici in Ceca: sovrapprezzo unico

Prodotti biologici in Repubblica Ceca: il sovrapprezzi che non troverai in Europa


Praga tra le città più scortesi d’Europa: cosa dice il sondaggio CEOWorld

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Praga 6ª città scortese d’Europa: il sondaggio CEOWorld 2019

Praga si è classificata come sesta in una lista delle città più scortesi d’Europa in un sondaggio condotto dalla rivista CEOWorld prima della pandemia del coronavirus.
La rivista ha intervistato 178.500 persone europee in età adulta alla fine del 2019, chiedendo loro di scegliere le cinque città più “scontrose” in Europa da una lista contenente 50 fra le principali città del continente, incluse alcune che si trovano al di fuori dell’Unione Europea come Londra, Kiev e Mosca. Non sono stati specificati dei criteri per ciò che può essere considerato come “maleducazione”.

Cosa significa ‘scortese’ nel sondaggio e le eccezioni

Le città molto conosciute hanno mostrato la tendenza a occupare i primi posti della classifica, mentre quelle più anonime sono rimaste indietro. Parigi, Londra, Budapest, Vienna e Amsterdam hanno guadagnato i primi cinque posti, appena davanti a Praga appunto.

Ma ci sono state alcune eccezioni. Le posizioni dalla settima alla nona sono andate a Birmingham, Lione e Manchester, che non sono esattamente delle metropoli. A chiudere la top ten è stata Berlino.

Parigi è stata scelta come maleducata dal 36% di coloro che hanno risposto al questionario. Praga è stata nominata dal 9,2% degli intervistati.

All’estremo opposto, San Pietroburgo è risultata 50° in classifica, con solamente l’1,2% delle persone a citarla come scortese. Helsinki e Madrid hanno pareggiato per il 49° posto, con l’1,4%.

Scortesia a Praga: mito turistico ceco

Scortesia a Praga: cosa vedono i turisti vs. cosa pensano i cechi

Quello della maleducazione a Praga è da anni un tema scottante, con discussioni su varie piattaforme come Reddit e Tripadvisor. Alcune persone fanno notare che i Cechi fanno comunque dei gesti di cortesia, come dire “Dobrý den” quando entrano nei negozi e salutare sempre i vicini di casa incontrati per le scale.

Coloro che hanno visitato Praga da turisti fanno notare la poca disponibilità degli impiegati dei negozi e dei chioschi, e il servizio mediocre nei ristoranti accompagnato da aspettative non molto discrete su delle mance più alte. Di questo si è parlato recentemente nei notiziari, dato che alcuni ristoranti hanno proposto di rendere standard una mancia del 10%.

Dall’altra parte, è risaputo quanto i Cechi trovino il comportamento degli stranieri molto maleducato, in particolare a tavola o per il fatto di parlare a voce troppo alta, occupare tutto il marciapiede e bloccare le porte di treni e tram.

Chi è CEOWorld e quanto è credibile questo sondaggio?

CEOWorld magazine è un sito rivolto a CEO, CFO, investitori, dirigenti professionisti, business leader e individui facoltosi. È basato a New York ed è stato fondato nel 2008.

Fonte – expats

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