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Viadotto Negrelli: il ponte ferroviario che sfidò l’Ottocento

Viadotto Negrelli: storia e costruzione

Ponte ferroviario tra Praga e Germania (1846-1850).

La costruzione del viadotto Negrelli iniziò nel 1846 e durò quattro anni. Il primo ad essere incaricato per la sua progettazione fu Jan Pernier, che godeva di una certa notorietà nel territorio ceco per aver realizzato la linea ferroviaria che collega Praga e Olomouc. Ma nel 1985 Pernier morì in un incidente e allora si decise di affidare l’importante progetto all’architetto di origine trentina Alois Negrelli (il quale successivamente entrerà nella storia per aver progettato il canale di Suez).

Negrelli e l’ingegneria del vapore: pietra vs legno nel XIX secolo

Quello di Negrelli fu un lavoro d’ingegneria impressionante dato che per la prima volta si utilizzarono dei macchinari a vapore durante la costruzione.

Per quanto riguarda i materiali si usarono delle pietre. Una scelta notevole se si considera che ai tempi, per la maggior parte dei ponti di questo tipo, si impiegava il legno.

Il 1° giugno del 1950 ci fu la cerimonia d’inaugurazione: il viadotto era finalmente stato messo in funzione e guadagnò il titolo di ponte più lungo d’Europa. Con i suoi 87 archi che si estendono per 1.100 metri, questo record rimase imbattuto fino al 1910.

Nonostante i numerosi elogi, fu anche oggetto di alcune critiche: si temeva che diventasse un ostacolo per lo sviluppo della città, in particolare per quanto riguardava la costruzione di nuovi edifici.

Contrariamente a queste preoccupazioni, la struttura finì per diventare un simbolo d’innovazione a tutti gli effetti. Non era all’avanguardia solamente dal punto di vista ingegneristico, ma anche economico e sociale.

All’inizio del XX secolo, gli archi del ponte iniziarono ad essere utilizzarli per vari scopi. Ad esempio, la società Velox aveva deciso di usarli per ospitare le officine del suo Grand Garage, il più esclusivo di tutta l’Austria-Ungheria. Al suo interno si potevano parcheggiare fino a 50 automobili e 100 motocicli.

Viadotto Negrelli dopo il restauro 2017-2020: gli archi diventano negozi

Nel 2017 si è dato inizio ai lavori di ricostruzione, terminati il 29 maggio 2020. Le operazioni di restauro si sono concentrate proprio sullo spazio sotto le arcate del viadotto, in modo da poter ospitare negozi, boutique, uffici e altre attività.

Si sono apportate delle modifiche anche alla struttura ferroviaria, consentendo di passare da una velocità di 40km/h a 60km/h. Inoltre sono state implementate delle misure anti-rumore e anti-vibrazione.

Futuro del Viadotto Negrelli: il possibile collegamento verso l’aeroporto

Il ponte oggi non è più parte della tratta Praga-Dresda, ma solo della più prosaica Praga-Kladno (quindi difficilmente uno straniero ci passa sopra). Questo perché il centro nevralgico ferroviario della capitale è stato trasferito da Masarykovo (da cui il ponte parte) a Hlavní Nádraží). Il viadukt potrebbe però recuperare parte della sua importanza se la Praga-Kladno fosse deviata per creare il collegamento ferroviario tra il centro della capitale e l’aeroporto.

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Abbonamento annuale mezzi Praga: aumento del 50% da 3.650 a 5.500 CZK

Orari del Tram Praga Disinfezione Coprifuoco
E voi l'avete mai visto un 21?

Possibile aumento fino al 50% dell’abbonamento annuale ai mezzi pubblici

I fruitori dei mezzi pubblici praghesi molto probabilmente vedranno aumentare l’abbonamento annuale del 50%. Il prezzo passerebbe da 3.650 CZK a 5.500 CZK.

Sarebbe la fine della simbolica tariffa media giornaliera di 10 CZK al giorno per tutti i possessori di un abbonamento annuale.

Hana Marvanová, consigliere comunale di Praga, ha riferito che la proposta di aumento del 50% delle tariffe è stata presentata questa settimana. Il costo dell’abbonamento annuale diventerebbe quindi maggiore del prezzo che aveva prima del taglio effettuato nel 2015.

Sono in corso trattative con i responsabili della DPP.

Calo ricavi DPP: perché l’aumento diventa inevitabile

La riduzione del costo dell’abbonamento annuale effettuata nel 2015 fu una dei più grandi e apprezzati risultati della precedente amministrazione guidata da Adriana Krnáčová (ANO).

Il prezzo scese dalle 4,750CZK annue alle attuali (ancora per poco) 3650CZK e fu possibile grazie ad un maggiore contrasto all’evasione da parte portoghesi dei mezzi pubblici e di investimenti che incentivarono l’utilizzo di bus, metro e tram.

Pandemia e turismo: il buco da 4,5 miliardi di corone

Gli introiti di DPP furono di 4.5 miliardi di corone nel 2019, ma quest’anno a causa della pandemia di coronavirus e quindi alla drastica riduzione dell’utilizzo dei mezzi pubblici da parte di turisti e residenti stessi, molti dei quali lavorano ancora in home office, si prevede un netto crollo dei ricavati.

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Orari estivi DPP 2024: tagli a metro, tram e autobus a Praga

Praga: come cambieranno le linee dei tram da agosto

Trasporti estivi: tagli aerei e modifiche

I tagli ai trasporti estivi hanno colpito soprattutto i collegamenti con l’aeroporto, ma sono state apportate delle modifiche a tutte le linee.

L’Ente per i trasporti di Praga (Dopravní podnik hl. m. Prahy, DPP), ha reso noti gli orari delle nuove corse estive. Per via della diminuzione dei turisti, alcune linee sono interessate a riduzioni maggiori rispetto alle altre estati.  Riguardo il regime de trasporti estivi DPP risparmierà particolarmente sugli autobus che collegano la città all’aeroporto. Se nel 2019 si era raddoppiato il numero delle corse per via del continuo flusso di turisti, quest’anno le linee 100 e 119 sono quelle che hanno subito più tagli.

Questi autobus continueranno ad operare in regimi limitati, anche se potrebbero esserci dei cambiamenti se dovesse crescere il numero di turisti.

Metro Praga estate: intervalli estivi e orari ridotti

Nei giorni feriali, gli intervalli di tempo tra i passaggi delle metro aumenteranno di 10-45 secondi (quindi se prima passavano, nel migliore dei casi, ogni minuto e mezzo, ora l’intervallo minimo è di un minuto e 40). Nei festivi l’intervallo tra le corse sarà di 7,5 minuti e di 10 minuti dopo le ore 21:00.

Queste misure valgono per tutte le linee della metropolitana.

Tram estate: linee sospese (13, 21, 23) e nuove frequenze

Le linee 13, 21 e 23 non saranno più in funzione per via della carenza di turisti. Ma la mancanza della linea 13 verrà compensata con la reintroduzione della linea 4, che normalmente non è attiva durante i mesi estivi.

I tram della linea 16 saranno operativi per tutta la settimana, ma solamente sulla tratta Lehovec – Kotlářka.

Per la maggior parte delle corse, durante le ore di punta del mattino e del pomeriggio ci saranno tram ogni 10 minuti (prima erano ogni 8). A mezzogiorno saranno ogni 12 minuti invece che 10. Dopo le ore 21:00 i tram passeranno ogni 20 minuti, mentre prima ogni 15.

I tram delle tre linee cardine (9, 17 e 22) durante l’ora di punta del mattino e del pomeriggio passeranno ogni 5 minuti invece che 4, e all’ora di pranzo ogni 6 minuti. In queste linee le corse dopo le 21:00 saranno ogni 10 minuti come al solito.

Le linee 2 e 15, riprendono a circolare dopo le 22:30, il 15 torna a circolare anche in formato a due vagoni.

Durante le vacanze, il traffico notturno non sarà più rafforzato nei fine settimana e nei giorni festivi; quindi tutti i tram notturni passeranno sempre a intervalli di 30 minuti.

Continueranno ad essere chiuse le tratte tra Smíchovské nádraží e  Barrandov e a Strašnice.

Autobus estivi DPP: linee chiuse e orari modificati

Gli orari dei trasporti estivi per gli autobus non hanno subito grandi modifiche rispetto alla stagione estiva dell’anno scorso (escluse le sopracitate riduzioni a 100 e 119). Nelle ore di punta mattutine e pomeridiane dei giorni feriali molte corse saranno ogni 10 minuti, verso mezzogiorno ci saranno intervalli più lunghi.

Nel fine settimana la maggior parte dei bus passerà ogni 20 minuti.

Le cosiddette “corse scolastiche” rimarranno chiuse per tutta la durata delle vacanze estive (come la linea 177 nella parte Volha – Chodov), così come 122 e 182.

Sono state sospese le seguenti linee: 251, 252, 256, 259, 260, 261, 262, 265, 266, 267, 269, 271, 272 e 275 .

La linea 143 non sarà operativa nei fine settimana e nei festivi. Per i collegamenti fra Nové Butovice e l’Ospedale Na Homolce, è stata sospesa la linea 168. La linea 196 sarà operativa per tutta la settimana, ma solamente sulla tratta Smíchovské nádraží – Kačerov.

Dopo le 21:00 alcune linee avranno intervalli fra le corse di 20 o 40 minuti.
La maggior parte dei bus seguiranno gli orari serali dopo le 22:00, ad eccezione delle linee: 100, 101, 130, 158, 160, 230, 247.

Per tutta la stagione estiva le corse notturne passeranno ogni 30 minuti, non saranno dunque più frequenti nel week end.

Treni Linky-S: orari estivi e lavori in corso

Non ci saranno cambiamenti per quanto riguarda i trasporti estivi via treno. Continueranno ad esserci delle restrizioni al traffico dovute ai lavori presso la linea ferroviaria tra Vršovice e Hostivař (con i treni da Hostivař dirottati su Libeň e Masarykovo nádraží) e quella tra Radotín e Dobřichovice.

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Flixbus Praga-Italia: Venezia, Milano e le nuove linee estive 2024

Flixbus

Flixbus riapre i collegamenti con l’Italia

In particolare, la compagnia ripristinerà il collegamento tra Praga e Venezia.

Flixbus su questa linea  linea ferma a České Budějovice, Český Krumlov, Linz, Salisburgo, Villaco e Udine. I viaggi non sono ancora giornalieri, ma quattro volte a settimana: da giovedì a domenica alle 9.00 da Florenc, con arrivo a Venezia è previsto per le 20.25. Dall’Italia gli autobus partiranno ogni settimana dal venerdì al lunedì alle 10.00 da Venezia, arrivando a Praga alle 22.15.

Brno-Milano Flixbus: collegamento giornaliero diretto

Ringraziando la pertinacia dei nostri lettori e la pazienza che ci ha permesso di farci strada su un sito come quello di Flixbus che non fornisce la minima indicazione sulle corse, abbiamo scoperto che domani apre anche un collegamento Brno-Milano. Partenza ogni giorno da Brno alle 22.45 e da Milano alle 16.25. Fermate in Italia sono (sicuramente) Udine, Venezia, Padova e Milano.

Flixbus estivo: Zurigo, Lituania, Lettonia ed Estonia

Il 9 luglio, informa Deník, inizino anche i collegamenti con Zurigo (Svizzera). Le partenze in offerta sono dal mercoledì alla domenica alle 9.00 con arrivo alla fermata a Zurigo alle 20.30. Fermate intermedie Ratisbona, Ulm o Stoccarda e Tubinga.

Zlín-Monaco: la linea UNESCO Flixbus con fermate ceche patrimonio

Sul fronte a breve raggio, dovrebbe essere riaperta la tratta Zlín-Monaco (fermate: Kroměříž, Brno, Třebíč, Telč, Jindřichův Hradec, Třeboň, České Budějovice, Český Krumlov, Linz). La linea è stata soprannominata la linea UNESCO, poiché sono previste fermate sul percorso in cinque città ceche dell’elenco Unesco.

Venendo infine a nazioni in cui l’estate è una stagione vivibile (non solo quest’anno) il vettore ha anche annunciato l’apertura, dal 16 luglio, di collegamenti giornalieri con Lituania, Lettonia ed Estonia.

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Nuselský most: 485 metri di brutalismo socialista e il lato oscuro di Praga

Ponte di Nusle
By Adam Zivner - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9510236

Ponte di Nusle: collegamento e tragedia

Dagli anni ’70 collega Pankrác e IP Pavlova. Il ponte di Nusle (Nuselský most o Nuselák) è fondamentale per il trasporto a Praga, ma è anche un luogo dove si sono verificati più di 200 suicidi.

La struttura del Nuselský most: 485 metri di brutalisma

Lungo 485 metri, largo 26 e alto 40, il Nuselský most non è solo un ponte, ma un vero e proprio punto di riferimento all’interno dell’intricata giungla urbana di Praga. Il ponte di Nusle connette Pankrác alla Città Nuova tramite un’autostrada a sei corsie e la linea metropolitana C.

Perché il Nuselský most è diventato il ponte dei suicidi di Praga

Ma oltre ad essere una struttura fondamentale per i trasporti, negli anni è diventato tristemente famoso per essere stato lo scenario di svariate tragedie: si stima che almeno 200 persone si siano tolte la vita gettandosi dal Nuselák, che si è guadagnato così il secondo soprannome di “Ponte dei suicidi”. Sì, quelle alte ringhiere che vedete passando non servono a bloccare le auto e impedire che caschino in caso di incidente; servono solo ad impedire alla gente di buttarsi sotto.

La storia del Nuselský most: dal 1893 al regime comunista

A dispetto dell’estetica brutalista e del suo inserimento nella Magistrála, l’arteria stradale fortemente voluta dal regime socialista per tagliare in due la città e velocizzare il traffico, quella del Nuselák non è un’idea socialista.

Questo perché, nonostante sia stato inaugurato all’inizio degli anni ’70, la capitale boema stava pensando a un ponte sopra Nusle da più di cento anni. Già nel 1893 si era iniziato a pensare a come costruire un’infrastruttura che attraversasse la valle del Botič passando sopra al quartiere.

Dagli inizi del Novecento fino allo scoppio della seconda guerra mondiale vennero indetti anche dei concorsi rivolti agli architetti della nazione. A uno di essi partecipò anche Jan Kotěra, architetto famoso da queste parti soprattutto per aver costruito la villa dei Baťa a Zlín, la facoltà di diritto di Praga e la casa al numero 12 di piazza Venceslao. Ma nessuna delle proposte avanzate in quegli anni ebbe successo.

La vera svolta arrivò negli anni ’60, periodo in cui Praga ricominciò ad espandersi a vista d’occhio, inglobando i comuni limitrofi.

L’altopiano di Pankrác iniziò a riempirsi di nuovi paneláky e l’idea di costruire un ponte sulla valle del Botič divenne una necessità reale. Si organizzò un altro concorso, vinto da un trio di architetti composto da Vojtěch Michálek, Stanislav Hubička e Svatopluk Kobr. I lavori iniziarono nel 1967.

Nel ’68, in concomitanza con la Primavera di Praga, si fece strada l’idea di includere una linea metropolitana nel progetto. L’idea originale infatti prevedeva che sotto al ponte ci passasse il tram. Il ponte, così com’era, non sarebbe mai riuscito a reggere la metro e per questo si effettuarono dei lavori aggiuntivi per rinforzarne la struttura. In ciascuno dei piloni furono inserite delle barre d’acciaio da 700 tonnellate.

Il 22 febbraio del 1973 il ponte viene inaugurato in concomitanza con le celebrazioni per il 25esimo anniversario del Febbraio vittorioso (Vítězný únor, la presa di potere dei comunisti, ne dovremo parlare).

Da ponte Gottwald a Nuselský most: il ribattesimo del 1990

Inizialmente il ponte era stato chiamato “Klement Gottwald” in onore dell’ex presidente cecoslovacco e leader del partito comunista. Fu solo nel 1990 che venne ribattezzato “Nuselský”, togliendo così ogni sfumatura politica dal nome.

Durante l’erasmus del 2006 diversi cechi che incontrarono il vojvoda gli dissero che il Nuselák sarebbe crollato entro il 2012 a causa di problemi strutturali. In realtà è ancora lì.

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Integrazione stranieri in Repubblica Ceca: il 72% dei cechi chiede adattamento culturale

Patrimoni Unesco cechi #9: Brno (non solo villa Tugendhat)

Atlas Čechů: il 72% dei cechi chiede adattamento culturale degli stranieri

Quella dell’integrazione degli expat in Repubblica Ceca è una questione particolarmente sentita e recenti ricerche non fanno che confermarlo. Sette cittadini cechi su dieci sono convinti che gli stranieri in ČR debbano sforzarsi il più possibile di adattarsi alla cultura del luogo. Sono questi i dati presentati nell’Atlante dei Cechi (Atlas Čechů, AČ), un progetto di ricerca sociale curato dall’agenzia di marketing Behavio. Il progetto è il risultato di una raccolta dati durata anni e consiste in uno strumento utile per capire meglio la popolazione ceca.

Il 72% dei partecipanti allo studio sostiene che chi si è trasferito qui debba fare di tutto per integrarsi, mentre per il 24% basterebbe adattarsi anche solo in parte ai costumi locali e solo il 3% ha affermato che gli stranieri dovrebbero sentirsi liberi di vivere come credono.

Chi sostiene la libertà culturale: il 3% progressista

E se a primo impatto si potrebbe pensare che questo 3% sia composto esclusivamente da moderni e progressisti cittadini praghesi, basta leggere di più sullo studio effettuato per cambiare idea.

Infatti, la struttura dell’Atlante permette di elaborare informazioni su coloro che hanno risposto ai questionari: ad esempio vengono raccolti dati sull’età, sesso, ceto economico e livello d’istruzione. Così ci si può fare un’idea del tipo di persone che rispondono in un certo modo alle varie domande.

Il gruppo dei tolleranti: dati demografici sorprendenti

Tra gli intervistati convinti che i cittadini stranieri possano vivere per come meglio credono si è notata una maggiore presenza di donne, persone con livelli d’istruzione più bassi e situazioni economiche più disagiate, provenienti prevalentemente dal sud della Moravia. Nello specifico, gran parte di loro sono giovani, senza figli e abitano in città, senza assicurazione e con uno stipendio appena sufficiente ad arrivare a fine mese [se ci pensate, questo è più o meno il profilo di un elettore dell’SPD n.d.IP1W]. All’interno di questo gruppo, il 28% crede nell’esistenza di Dio (mentre nel resto degli intervistati questa percentuale si aggira sul 14%) e il 42% non vota (contro una media del 30% negli altri gruppi).

Fonte – Expats

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PIL ceco crolla al -7,8%: la Commissione europea rivede le stime 2020

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Pil ceco: stime Ue peggiorano al -7,8%

La Commissione europea ha rivisto le proprie stime riguardo la decrescita economica della Repubblica Ceca quest’anno. Se nelle proiezioni di maggio Bruxelles stimava un calo del Pil del 6,2%, ora il dato è arrivato al 7,8%.

Secondo le nuove proiezioni, l’economia ceca dovrebbe subire un rallentamento del 7,8% a causa delle spese associate al Coronavirus, più alte di quanto previsto inizialmente dalla Commissione europea. Due mesi fa infatti, si credeva che il calo del Pil non avrebbe superato il 6,2%.

Secondo trimestre 2020: trasporti e turismo devastati dal calo economico

La CE vede come un momento particolarmente critico il secondo trimestre, appena completato, in cui il calo del Pil ha raggiunto circa l’11% a causa delle restrizioni con le quali svariati settori economici hanno dovuto scontrarsi per quasi due mesi. Dovrebbero esserci dei miglioramenti dal terzo trimestre ma, in ambiti come quello dei trasporti e del turismo, la recessione potrebbe avere effetti a lungo termine.

Ripresa 2021: PIL ceco +4,5%, ma rimane il rischio di crollo

Il prossimo anno invece, il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare del 4,5%, mezzo punto in meno rispetto alla stima effettuata in primavera.

Esportazioni e industria automobilistica: i rischi per l’economia ceca

Le analisi della Commissione europea suggeriscono che l’economia ceca, orientata all’esportazione, sarà influenzata significativamente dalla diminuzione della produzione industriale e anche dal calo di domanda in altri paesi europei. In particolare, si sentiranno le conseguenze del ristagno dell’industria automobilistica.

Repubblica Ceca tra i paesi più colpiti secondo l’OCSE

Per quanto riguarda la ripresa del 2021, diversi analisti rimangono pessimisti e ritengono che compenserebbe solo la metà delle perdite di quest’anno. In questo senso la previsioni rilasciate tre settimane fa dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sembrano sempre più realistiche: l’organizzazione afferma che la Repubblica Ceca sarà il quinto paese (fra quelli sviluppati) più colpito dal punto di vista finanziario.

La crescita dell’economia si baserà principalmente sui consumi delle famiglie, che saranno stimolati da un graduale aumento dei salari e delle pensioni.

Inoltre nel 2021 dovrebbero ricominciare a crescere gli investimenti finanziari, contribuendo alla ripresa. La CE stima inoltre che quest’anno l’inflazione raggiungerà il 2,8% nella Repubblica ceca, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, un rialzo ben al di sopra della media dell’UE.

Fonte – ČTKCE

Se volete sapere com’è messa l’Italia, potete scoprirlo su Agenzia Nova

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DPP sceglie LTE sulla metro di Praga: addio al WiFi instabile

Riaperta la metro di Jinonice dopo 8 mesi

Praga sceglie LTE, non WiFi per i trasporti

La compagnia di trasporti di Praga (Dopravní podnik Prahy – DPP) ha deciso di non investire sul Wifi per concentrarsi maggiormente sulla tecnologia LTE.

A partire da febbraio di quest’anno, la DPP ha iniziato a togliere il Wifi dalle fermate di tram e intende eliminarlo anche da sei stazioni della metropolitana. DPP ha dichiarato che la priorità ora è coprire l’intera metropolitana con la rete mobile LTE (cioè accesso coi dati).

Perché il WiFi dei trasporti è stato rimosso

Secondo quanto riferito dal Dnes, l’accesso gratuito dovrebbe essere rimosso entro un massimo di pochi mesi. Il vice sindaco di Praga Adam Scheinherr ha spiegato che l’accesso gratuito a internet era “molto costoso e poco utilizzato” perché “la maggior parte delle persone oramai dispone di dati illimitati [beh, noi no! n.d.IP1W]”.

Per questo si preferisce meglio estendere il segnale nella metropolitana e quindi migliorare i servizi per tutti i passeggeri. Il segnale LTE infatti consentirà non solo di utilizzare i servizi dati, ma anche di effettuare chiamate telefoniche, cosa che prima non era possibile tra le stazioni della metro.

Copertura LTE metro Praga: la timeline fino al 2022

La metro dovrebbe essere coperta entro la fine del 2022. Attualmente sono coperte 25 fermate (circa un terzo della metro). Questa estate l’LTE dovrebbe essere installato nel tratto Staroměstská-Dejvická.

Tram senza WiFi: la rete LTE sostituisce i ripetitori ForCity 15T

Allo stesso tempo, a cavallo tra gennaio e febbraio di quest’anno, la compagnia di trasporti ha tolto i ripetitori internet da circa un centinaio di tram ForCity 15T (altresì detti “quelli neri“), in circolazione dal 2015.

Il motivo è che la connessione era instabile, inoltre, l’intera Praga è coperta da una rete LTE ad alta velocità, che offre ai clienti un velocità di molte volte superiore per quanto riguarda servizi mobili e dati.

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Agricoltura biologica a Praga: il comune affida 398 ettari agli agricoltori bio

Agricoltura bio

Progetto per agricoltura bio a prezzi contenuti

Il nuovo progetto prevede l’affitto di terreni a prezzi contenuti e assistenza nella vendita dei prodotti con l’obiettivo di promuovere l’agricoltura bio.

Tramite quest’iniziativa, Praga spera che altre città decidano di seguire l’esempio e avviino altri progetti correlati all’agricoltura bio. Il comune ha messo a disposizione 398 ettari di terreno da affittare a coloro che vorranno impiegarli per coltivazioni eco-sostenibili.

Praga e l’agricoltura biologica

Perché la città investe in sostenibilità, acqua e biodiversità.

La motivazione si basa sul fatto che l’agricoltura bio riesce a produrre cibo di qualità nel rispetto della biodiversità e dei sistemi di coltivazione naturali. È anche uno dei modi per combattere la siccità e i cambiamenti climatici. Inoltre evitare di rilasciare pesticidi chimici, aiuterà a preservare le fonti d’acqua.

Anche se l’alimentazione biologica sta diventando sempre più popolare, l’agricoltura di questo tipo è ancora poco diffusa, principalmente per via dei numerosi standard a cui adattarsi e per i margini di profitto più bassi. Il motivo per cui i prodotti bio sono più costosi è proprio legato al fatto che richiedono molto più lavoro e non consente l’utilizzo di prodotti chimici.

Agevolazioni per agricoltori biologici: nessun costo minimo e supporto vendite

Gli organizzatori del progetto hanno sviluppato delle misure particolari per coloro che affitteranno i terreni in questione. Ad esempio, non è stata stabilita nessuna cifra per il costo minimo degli affitti e gli agricoltori riceveranno assistenza per quanto riguarda la vendita dei prodotti.

Questo nuovo modo di approcciarsi all’agricoltura urbana potrà anche dare un contributo significativo al paesaggio che circonda Praga: i terreni sono collegati alla parte superiore della città e potrebbero trasformarsi in una nuova meta d’attrazione.

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Come ottenere la licenza di pesca in Repubblica Ceca: procedura completa e costi

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Articolo di Marco Morza

La pesca è uno degli hobby preferiti dai cechi ed è comprensibile visto che la Repubblica Ceca è piena di laghi, stagni e bei fiumi.

Licenza pesca in Repubblica Ceca: burocrazia

Perché la licenza di pesca in Repubblica Ceca è burocratica: test ceco e documentazione

Purtroppo l’attività non è delle più semplici a livello legale, per poter pescare in Repubblica Ceca serve la licenza. E il procedimento per ottenerla non è facilissimo, è abbastanza lungo e burocratico, soprattutto se non si parla il ceco.

Procedura step-by-step per ottenere il rybářský lístek in Repubblica Ceca

    Iscrizione al rybářský svaz

    Procedura per iscriversi al rybářský svaz, l’associazione pescatori locale.

  • Per prima cosa è necessario iscriversi ad un rybářský svaz (associazione dei pescatori) locale; ce ne sono diversi in ogni comune e ogni zona di Praga
    Bisogna fare richiesta di adesione rybářský svaz e quindi superare un test (in ceco ovviamente!) sulla conoscenza della biologia dei pesci e degli ecosistemi acquatici e sulla legislazione che regolamenta la pesca in Repubblica Ceca. Una volta passato il test si ottiene il certificato con cui potete andare a richiedere il rybářský lístek.
  • Richiedi la licenza di pesca al comune

    3. Richiedi il rybářský lístek al comune: costi totali della licenza di pesca

  • Per ottenere il rybářský lístek bisogna rivolgersi al proprio comune di residenza. Si può richiedere per un periodo di 1 anno (costo 100 Kč), 3 anni (costo 200 Kč) dieci anni (costo 500 Kč) oppure a tempo indeterminato (costo 1.000 Kč). Per poter richiedere il rybářský lístek è necessario avere almeno la residenza temporanea (přechodný pobyt) in Repubblica Ceca. Altrimenti è possible richiedere il rybářský lístek “turistico” per 30 giorni (costo 200 Kč). Maggiori info qui.
  • Iscrizione formale e quota associativa

    4. Iscriviti formalmente e paga la quota associativa per membri adulti e junior.

  • Con il rybářský lístek tornate nella sede della vostra associazione locale dove avete passato il test e pagate la quota associativa annuale per poter ottenere la “členská legitimace”. I costi sono i seguenti:
    (i) Adulti: 500 Kč; (ii) Ragazzi dai 16 ai 18 anni: 200 Kč; (iii) Bambini dai 15 anni: 100 Kč.
  • 5. Acquista il permesso annuale

    Acquista il Povolenka k lovu (permesso annuale) per la caccia.

  • Una volta diventati membri, potete acquistare il permesso di pesca vero e proprio (Povolenka k lovu) valido per un anno solare. Ci sono varie tipologie di permesso (e costi differenti). E‘ possibile ottenere il permesso a seconda delle differenti acque in cui vorrete pescare (acque da trota e acque non da trota, pstruhový revíry oppure mimopstuhový revíry rispettivamente) e a seconda delle regioni in cui volete pescare, troverete le varie tipologie e relativi prezzi qui
  • Regole e controlli sulla pesca: sanzioni e sequestro dell’attrezzatura

  • Con il permesso, vi rilasceranno un libretto con tutta la regolamentazione sulla pesca e tutte le zone in cui la pesca è consentita. È necessario STUDIARE BENE questo libretto e seguire le regole e le procedure (numero massimo di canne consentite, periodo in cui è possible catturare determinati pesci, orari consentiti di pesca, catture massime consentite e tante altre) perché i controlli sono molto fiscali e in tal caso potrebbe esservi ritirato il permesso e sequestrata l’attrezzatura, a seconda dei casi. Se volete avere info più dettagliate tutto è qui.

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