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Ambasciata italiana a Praga: eventi e collaborazioni 2020 secondo Nisio

Ambasciata Coronavirus principali eventi in programma per il 2020 viaggi con l'Italia
Fotocredit - Francesco Bologna

Eventi 2020 presentati a Praga

L’ambasciatore Francesco Saverio Nisio ha illustrato il programma principale per l’anno.

Eventi del primo semestre 2020

Referendum, collaborazione spaziale e festa della Repubblica italiana sono stati i temi principali del periodo.

Partiamo subito forte, come tutti sapete, con il referendum di marzo per il taglio dei parlamentari. Se avete cambiato casa fatelo sapere all’ambasciata che deve ricevere le schede entro il 27 marzo.

Sempre a fine marzo sarà lanciato in orbita dall’America latina (Caienna) un razzo dell’Avio che porterà in orbita dei minisatelliti (prodotti da diversi paesi) che saranno seguiti tramite un sistema di monitoraggio prodotto dalla ČR. Si tratta di una delle prime collaborazioni tra i nostri paesi nel settore aerospaziale e potrebbe essere l’inizio di una sinergia di lungo periodo.

Il 2 giugno si terrà come di consueto la celebrazione della festa della Repubblica. In tale occasione verrà consegnata al governo ceco una statua che simboleggia l’amicizia tra i due paesi. La Statua avrebbe dovuto essere consegnata alcune settimane fa, ma qual giorno si verificò il ben noto incidente della sparatoria nell’ospedale di Ostrava e l’evento fu giustamente cancellato dal premier ceco Andrej Babiš. Nisio ha dunque spiegato che la statua sarà consegnata in occasione di una festa nazionale italiana (Babiš peraltro ha partecipato alle celebrazioni già lo scorso anno).

A giugno ricorre anche il trentennale dell’associazione sull’amicizia italo-ceca e ci sarà il consueto appuntamento con l’iniziativa benefica “Nave Italia“, sostenuta da Unicredit.

Seconda metà dell’anno

Venendo all’autunno, l’evento principale sembra essere la visita di Miloš Zeman in Italia, a Roma. Attualmente l’evento è in fase di definizione sia in termini di date che di programma. La visita avviene su invito italiano e Zeman dovrebbe guidare un gruppo imprenditoriale ceco. Le trattative su possibili visite di nostri politici (si parlava del ministro degli Esteri) si sono ovviamente bloccate a causa della situazione interna italiana.

Ancora in autunno si svolgerà, come da tradizione, la fiera meccanica di Brno, dove l’Italia avrà, su richiesta della fiera e del ministero degli Esteri ceco, un padiglione dedicato, che potrebbe aumentare il volume di interscambio. Ciò in collaborazione tra ICE, ENIT, CAMIC e Ambasciata. Nisio ha spiegato che in quest’occasione è “non solo parlare di meccanica ma anche di presentare il sistema paese”.

Eventi di dicembre: cucina e Fellini

Programma del mese: settimana della cucina italiana e retrospettiva per i 100 anni di Fellini

A fine anno ci saranno come da tradizione, la settimana della cucina e quella del cinema, che avrà un programma particolare poiché nel 2020 ricorrono i 100 anni dalla nascita di Federico Fellini.

In chiusura ha notato che l’interscambio con la Repubblica Ceca rimane superiore ai 13 miliardi ed ha sottolineato che è in leggera crescita “in un momento in cui è in calo per tutti”.

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Inverni più brevi e meno neve: cosa dicono gli esperti cechi sul cambiamento climatico

Sněžka_Krkonoše_Cambiamento climatico
Fotocredit - By Praguegirl15 - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=85630509

Inverni più caldi e meno neve

Le previsioni degli esperti cechi sul cambiamento climatico.

La Repubblica Ceca (e l’Europa) sta attualmente assistendo a uno degli inverni più miti mai registrati, con temperature che già a inizio febbraio hanno superato i dieci gradi Celsius. Le stazioni sciistiche della Repubblica Ceca stanno terminando una delle peggiori stagioni mai registrate: mentre lo scorso gennaio sulle montagne c’erano più di due metri di neve naturale, nel 2020 la copertura nevosa ha raggiunto solo un metro. Sono tutti risultati del cambiamento climatico.

L’ultimo inverno veramente freddo nella Repubblica Ceca è stato registrato nel 2006, un altro rimarchevole è stato registrato nel 2012. Per il resto le stagioni invernali sono state insolitamente calde. In particolare lo furono gli inverni del 2014, 2015 e 2016, ma questo del 2020 è anche peggiore.

Impatti del cambiamento climatico: meno giorni di neve a Praga e in montagna

Secondo gli esperti, tali inverni miti non sono solo una questione di fluttuazione della temperatura. La graduale diminuzione della neve è una tendenza a lungo termine che continuerà nel futuro.

Pavel Zahradníček dell’Accademia delle scienze ceca afferma che la presente stagione invernale riflette al meglio gli impatti del cambiamento climatico globale: “Gli inverni stanno diventando più brevi. Cambia anche il carattere delle precipitazioni. Man mano che l’atmosfera diventa più calda, in inverno ci sono meno nevicate e più pioggia”.

Al momento le Krkonoše, le montagne più alte della Repubblica Ceca, rimangono coperte da almeno 10 centimetri di neve per una media di 120 giorni l’anno. Nel corso dei prossimi due decenni, tale periodo dovrebbe ridursi di 25 giorni. In pianura si passerà da un periodo di copertura di 24 giorni a uno di sette o otto giorni.

Secondo Zahradníček, comunque, “vi saranno ancora anni freddi e anni con molta neve, ma saranno molto meno comuni”.

Fonte – Český Rozhlas

Foto – Commons By Praguegirl15 – Own work, CC BY-SA 4.0


Ambasciatore Nisio spiega il coronavirus a Praga: numeri reali e rapporti Italia-Repubblica Ceca

Ambasciata Coronavirus principali eventi in programma per il 2020 viaggi con l'Italia
Fotocredit - Francesco Bologna

Italia-Cechia: ambasciatore aggiorna su Covid e rapporti

L’ambasciatore italiano a Praga Francesco Saverio Nisio ha informato i giornalisti nella capitale ceca circa la situazione attuale sul coronavirus e sui rapporti tra il nostro paese e la Repubblica Ceca.

Nisio ha ricordato che “sulla base di informazioni non corrette si è creata un po’ di agitazione” ed ha presentato i numeri per quelli che sono, ovvero dati per nulla allarmanti.

I numeri parlano di 528 infetti (il 4% delle persone controllate), di cui 14 deceduti e 37 guariti. Rispetto a ieri il contagio è aumentato del 29%, i guariti del 97%. Le aree in quarantena sono le stesse da sabato e coprono lo 0,05% del territorio italiano.

L’ambasciatore ha notato che il panico in altri paesi si è diffuso in maniera molto più blanda rispetto all’Italia e ha aggiunto che le misure intraprese dal governo italiano sono apprezzate all’estero.

Il ruolo dell’ambasciata e le misure all’aeroporto

Nisio ha notato che il compito dell’ambasciata è di informare il ministero degli Esteri ceco della situazione, informare gli italiani all’estero tramite sito e twitter. Terzo compito è infine, eventualmente, quello di rispondere a domande che possono essere fatte via telefono al consolato. Per il coronavirus non c’è un numero verde. “La preoccupazione principale comunque verte sui viaggi da e verso l’Italia”, ha notato l’ambasciatore.

Nisio ha confermato le misure speciali all’aeroporto di Praga, ovvero passeggeri e bagagli provenienti dal nostro paese che hanno una corsia separata e controlli della febbre.

Nisio ha notato che il ministro degli Esteri Tomáš Petříček e quello della Salute Adam Vojtěch si sono spesi per mitigare le paure dei cittadini cechi che hanno in programma viaggi in Italia. I ministri hanno pubblicamente detto che le località sciistiche italiane sono sicure. A questo proposito, Nisio ha evidenziato come il principale problema legato al coronavirus sia il suo impatto sul turismo, dato che in molti stanno appunto cancellando i viaggi in Italia.

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Aeroporto Václav Havel: controlli speciali e gate dedicati per voli dall’Italia

Foto Di Jklamo - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33115544

Gate speciali all’aeroporto di Praga

In relazione al problema del coronavirus, l’aeroporto di Praga Václav Havel ha istituito dei gate speciali per i voli in arrivo dall’Italia.

Questi gate sono soggetti a maggiore controlli e screening mirati, per cui il personale dovrebbe prendere nota dei passeggeri con segni di malattie respiratorie e indicarli al servizio medico.

Il Václav Havel è il primo aeroporto al mondo ad aumentare le misure di sicurezza sul COVID-19 anche in relazione all’Italia.

Quale rotte Italia sono interessate dai controlli

I controlli sono validi dalla mezzanotte di oggi – l’aeroporto di Praga ha otto collegamenti con l’Italia, tra cui figurano anche Milano, Venezia e Bergamo. I controlli riguardano tutti i voli.

I passeggeri in arrivo dall’Italia atterrano come di consueto al terminal 2, ma vengono semplicemente incanalati verso una specifica uscita del terminal. “Ciò limiterà in modo significativo il movimento dei passeggeri nell’aeroporto”, ha affermato Roman Pacvoň, portavoce del Václav Havel.

Controlli e disinfezione: le misure straordinarie dell’aeroporto

Oltre a misure sanitarie più rigorose come una disinfezione più frequente dei cancelli e uno screening mirato, il personale dell’aeroporto distribuirà anche volantini ai passeggeri su come notare i sintomi della malattia. Le porte saranno inoltre dotate di pannelli informativi. Anche gli autobus che porteranno i passeggeri dall’Italia alle porte saranno disinfettati.

L’Italia è stata a lungo una delle destinazioni più visitate, lo scorso anno oltre 1,46 milioni di passeggeri sono volati verso il nostro paese da Praga secondo le statistiche dell’aeroporto di Praga. L’Italia è stata il secondo paese più visitato dopo il Regno Unito.

Anche l’aeroporto di Brno ha collegamenti con l’Italia ma al momento non ha introdotto misure straordinarie, anche perché i collegamenti non sono giornalieri e oggi non vi sono arrivi. Secondo il suo portavoce Jakub Splavec, comunque, “il personale dell’aeroporto è addestrato per una situazione in cui arriva un passeggero che mostra sintomi di coronavirus”.

Fonte Dnes

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Pražská tržnice riapre progressivamente: il piano di Praga per il 125° anniversario

Pražská tržnice - Showpark
La Pražská tržnice - Autor: VitVit – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=84933151

Nuova vita per la Pražská tržnice

Gli edifici che compongono la Pražská tržnice (il mercato di Holešovice) si animeranno di nuova vita quest’anno.

Dopo aver preso il controllo dell’intero complesso l’anno scorso, Praga intende trasformarlo in un luogo vivace con una vasta gamma di negozi, servizi e attività culturali per tutte le generazioni. La Pražská tržnice quest’anno celebra il suo 125° anniversario e offrirà un variegato programma culturale.

La celebrazione dell’anniversario della fondazione del complesso è iniziata già a febbraio, culminerà a luglio, quando il mercato era stato aperto 125 anni fa, e durerà fino all’autunno.

Balcani: eventi 2024 alla Pražská tržnice

Gastronomia, arte e musica dei Balcani: gli eventi della Pražská tržnice nel 2024.

Come parte delle celebrazioni, la zona con le specialità gastronomiche sarà inaugurata a fine marzo. Allo stesso tempo, alcuni locali offriranno una mostra di sculture nello spazio pubblico in collaborazione con la galleria Trafo.

L’area del mercato è aperta anche per affitti a breve termine ed eventi una tantum: a marzo si terrà un festival di cibo e musica dei Balcani.

Le celebrazioni di quest’anno apriranno i locali al pubblico e offriranno un assaggio dell’atmosfera il comune intende ricreare. Le singole sale saranno progressivamente ristrutturate o date in affitto.

Fonte Deník

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Mostre d’arte a Praga nel 2020: Rembrandt, Banksy e brutalismo

Galleria Nazionale, Arte a Praga
Galleria Nazionale, la sede di Veletržní Palác

Mostre d’arte a Praga: il 2020 come svolta

Dopo un paio di anni non esattamente fortunati, il 2020 potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’Arte a Praga a livello di mostre. Qui ne vediamo alcune ma il programma è assai ricco.

Rembrandt: maestri olandesi al Palazzo Kinský

Rembrandt – Dal 17 aprile
Il prossimo anno ricorre il 350° anniversario della morte di Rembrandt van Rijn, uno dei maestri della scuola olandese. La mostra, che sarà ospitata nel Palazzo Kinský, offrirà opere provenienti da gallerie di fama mondiale come il MET di New York e l’Albertina a Vienna. Speriamo bene.

Banksy a Praga: street art internazionale

Banksy: dal 1 settembre
Per la prima volta in assoluto, l’opera dell’artista di strada (anonimo e di fama mondiale allo stesso tempo) Banksy sarà esposta nella capitale ceca. La location della mostra non è stata ancora resa nota.

Frida Kahlo fotografica al Dům U Kamenného zvonu

Frida Kahlo: dal 2 dicembre (solo foto)
La pittrice messicana è rinomata come autrice surrealista, le sue fotografie sono invece meno conosciute e saranno presentate al Dům U Kamenného zvonu. Le 241 immagini che saranno esposte fino a poco tempo fa erano completamente sconosciute al pubblico.

Brutalismo praghese: architettura oltre la propaganda

Brutalismo a Praga – dal 6 marzo
Un’altra mostra fotografica: i progetti brutalisti di Praga dagli anni ’60 agli anni ’80, principalmente nel campo dell’architettura, saranno presentati al Veletržní a marzo. L’obiettivo è quello di apprezzare questi edifici eccezionali, che di solito sono stati etichettati spregiativamente come “architettura comunista”.

ArtEast 2000+: arte dell’Europa orientale al Veletržní

Collezioni Gallerie moderne e musei di arte contemporanea Metelkova a Lubiana – dal 16 ottobre
La collezione ArtEast 2000+, creata negli anni ’90 come prima raccolta istituzionale incentrata sull’arte dell’Europa orientale, diventerà il fulcro della prossima mostra temporanea di Veletržní palác (Galleria nazionale. Mostrerà come l’arte locale sia stata influenzata da regimi politici e allo stesso tempo da infrastrutture insufficienti.

Calendario completo e risorse per le mostre Praga 2020

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Turismo medico in Repubblica Ceca: quinto posto in Europa

Nuovo PES turismo medico
Army Spc. Angel Laureano holds a vial of the COVID-19 vaccine, Walter Reed National Military Medical Center, Bethesda, Md., Dec. 14, 2020. (DoD photo by Lisa Ferdinando)

Perché i pazienti scelgono medici cechi

Turismo medico Repubblica Ceca: i motivi che spingono i pazienti stranieri a rivolgersi ai professionisti della sanità ceca.

Repubblica Ceca quinta in Europa per turismo medico: i numeri

Negli ultimi anni infatti la Repubblica Ceca è diventata una destinazione molto ambita per il turismo medico. Solo l’anno scorso, quasi 20.000 stranieri si sono affidati a strutture ceche per cure mediche, un aumento sostanziale rispetto all’anno precedente.

Solo i medici in Spagna, Germania, Portogallo e Belgio hanno ricevuto un numero maggiore di pazienti stranieri.

Procedure più richieste dai pazienti internazionali

Chirurgia plastica, odontoiatria, oculistica: ecco le principali richieste.

La maggior parte dei pazienti stranieri che hanno usufruito di cure mediche ceche l’anno scorso hanno pagato per il trattamento di tasca propria, visitando principalmente cliniche private in particolare per le chirurgie oculistica e plastica, oltre a inseminazione artificiale, trattamento dell’obesità o odontoiatria.

Flussi inversi: destinazioni estere dei pazienti cechi

Sono molti meno, circa 3.000, i pazienti cechi che invece viaggiano all’estero per sottoporsi mediche: solo circa 3.000 persone all’anno, la maggior parte delle quali va in Germania. La ricerca è stata compilata utilizzando i dati dell’ufficio di assicurazione sanitaria.

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Mostra di Tiziano Marasco a Praga: vedute urbane e paesaggi di invenzione all’IIC

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La mostra di Tiziano Marasco: cosmogonie inedite al Palazzo di Praga

In mostra da oggi fino al 6 marzo nella galleria del 1° piano dell’Istituto italiano di cultura di Praga (IIC), una selezione di opere dal titolo “Di cieli e città”.

Chi è Tiziano Marasco: l’artista italiano a Praga dal 2010

Nato a Udine ma residente a Praga dal 2010, dove alla produzione artistica unisce le attività di giornalista e traduttore, Marasco focalizza la propria attenzione sulle componenti metafisiche del paesaggio urbano attraverso la pittura acrilica e con i pastelli ad olio e con un approccio libero e sperimentale volto alla ricerca di un proprio stile, al di fuori di mode o tendenze.

Nel corso degli anni l’attenzione dell’artista si è spostata dalle vedute classiche dei centri storici ai paesaggi di periferia, in particolare le vecchie aree della classe operaia, costruite
principalmente durante la prima Repubblica cecoslovacca e nel lungo intermezzo della
Cecoslovacchia socialista. Tra i quartieri di Praga, Žižkov è indubbiamente il più rappresentato, per il suo contrasto tra elementi antichi e moderni.

I paesaggi di invenzione di Marasco: realtà e fantasy cosmico

La mostra, inaugurata dalla Direttrice dell’IIC di Praga Alberta Lai, raccoglie anche alcuni paesaggi di invenzione, dietro di cui si cela l’idea di sollecitare nello spettatore un libero processo associativo favorito dalla combinazione di elementi reali, quali strade, torri, edifici, piazze appartenenti a specifiche espressioni territoriali, con contaminazioni creative di derivazione fantasy, sospese tra spazi cosmici e geografie fiabesche.

Primo piano dell’Istituto Italiano di Cultura
Šporkova 14, Praha 1

Orari di apertura
Lu-Gi 8:30-13:30 – 14:00-18:00
Ve 8:30-14:30

tizianomarasco.com

IIC Praga

Tutti i comunicati dalle istituzioni


Parcheggi per residenti a Praga 9: zone viola, blu e come ottenere la licenza

Praga 9 parcheggi a pagamento
Parcheggio a Vysočany. Fotocredit: By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30718296

Parcheggi residenti in aumento a Praga

I parcheggi riservati ai residenti continuano ad aumentare in tutta Praga. Lunedì 6 gennaio sono arrivati per la prima volta anche a Praga 9. Quest’anno dovrebbero arrivare anche a Praga 10.

Zone viola a Praga 9 (fialové zóny): differenze rispetto alle zone blu

Praga 9, non trovandosi esattamente in centro, ha visto anche l’istituzione di una piccola novità, le zone viola (fialové zóny). Esse sono sì riservate ai residenti, come le zone blu, ma possono essere usate anche da chi non ha una licenza di parcheggio ma per un massimo di 24 ore.

Passando ai parcheggi a pagamento, il municipio di Vysočany (sempre Praga 9), prevede di aumentare il prezzo del parcheggio nelle vicinanze dell’O2 Arena durante concerti e altri eventi.

Come richiedere la licenza di parcheggio a Praga 9: tariffe e procedure

A novembre, Praga 9 ha aperto un centro per l’emissione delle licenze di parcheggio (che sono regolamentati dal municipio distrettuale e non da quello della città, cui comunque vanno i proventi) nell’edificio del vecchio municipio in via Sokolovská.

Bisogna, come ovunque, presentare la richiesta di persona e solo le persone con residenza permanente a Praga 9, i proprietari di proprietà o gli imprenditori che hanno la sede legale qui possono richiedere un permesso.

A Praga 9 i residenti pagheranno 1.200 CZK all’anno per un’auto, i residenti di età superiore ai 65 anni o un titolare di carta ZTP e ZTP-P ne pagano 360. Chi ha sede legale nel distretto paga 7.000 corone all’anno per un veicolo.

Entrate dai parcheggi a Praga: quanti soldi genera il distretto Vysočany

Le aree di parcheggio per residenti hanno prodotto, nel 2019 entrate per circa 650,5 milioni di  corone provenienti dall’acquisto di licenze di parcheggio, vale a dire, circa 130 milioni in più rispetto al 2018.

L’anno scorso il Municipio di Praga ha ricevuto la maggior parte dei ricavi per le licenze rilasciate (ma va?) a Praga 1: 170,7 milioni di corone, circa 60 milioni in più rispetto al 2018.

Le modré zony (come chiamate in ceco) furono introdotte per la prima volta nel 1996 in una parte di Praga 1. Successivamente, furono ampliati a tutta Praga 1 e in una parte di Praga 8 (Karlín). Ora le zony sono presenti anche a Praga 2, 3, 4, 5 e 6.

Trovare parcheggi a Praga: app e servizi per visitatori

Fonte – Aktuálně

Fotocredit: By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30718296


Alternative ai parcheggi residenti: parcheggi visitatori e park & ride

Bombardamento di Praga 1945: come gli alleati sbagliarono il bersaglio

DETTAGLI ALLEGATO 14-aprile-1945-il-bombardamento-di-praga
Fonte IPR

Bombardamento di Praga 14 febbraio 1945: l’errore dei B-17 americani

Praga fu bombardata per un errore di navigazione, uno squadrone dell’esercito statunitense (già, non furono i russi) confuse infatti la capitale ceca con Dresda (che pure pochi giorni prima ne aveva prese abbastanza). Durante il bombardamento di Praga furono sganciate oltre 150 tonnellate di bombe.

L’errore, va detto, non fu così madornale come può sembrare. A causa del maltempo e dei radar mal funzionanti, gli aerei americani (40 B17) si persero. Quando lo stormo statunitense si trovò su una città attraversata da un gran fiume, i piloti pensarono di essere giunti a Dresda (dove in effetti passa l’Elba).Dresda si trova 120 km a nord-ovest di Praga.

Un navigatore si accorse dell’errore, ma gli fu semplicemente ordinato di non rompere nuovamente il silenzio radio (avrebbe potuto rilevare la posizione degli aerei). Dopo il raid, anche altri navigatori si resero conto di aver colpito il bersaglio sbagliato. Uno dei piloti, il tenente Andrew Andrako, era di origine ceca.

Monumenti di Praga distrutti nel bombardamento: Emmaus, sinagoghe e chiese

Le bombe dei B-17 colpirono Karlovo náměstí, Vyšehrad, Nusle, Vinohrady, Vršovice, Pankrác e Zlíchov. Ciò ha causato 701 morti e 1.184 feriti, tutti civili e diversi edifici distrutti, che possiamo riconoscere ancora oggi.

Tra questi il Monastero di Emmuas (Emauzy), la Sinagoga di Vinohrady (Vinohradská synagoga), l’ex Collegio dei Gesuiti a Karlovo náměstí e un muro della Casa di (Faustův dům).

Monastero di Emmaus / Emauzy
Monastero di Emmaus dalla Vltava – foto By VitVit – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73650089

Cosa rimane del bombardamento di Praga: restauri e tracce visibili oggi

Il monastero di Emmuas fu riparato con le caratteristiche e riconoscibilissime guglie negli anni ’60, mentre le mura della Casa di Faust e del Collegio dei Gesuiti furono restaurati senza interventi “futuristi”. La chiesa di Sant’Ignazio (Kostel sv. Ignáce) su Karlovo náměstí, adiacente al collegio, non fu danneggiata.

Le rovine dell’enorme sinagoga di Vinohrady, invece, furono demolite nel 1951 per far posto a una scuola. Per ricordare l’evento fu lasciata una semplice targa. La sinagoga, inaugurata nel 1896, era una delle più grandi sinagoghe del mondo, e poteva contenere 2.000 persone.

Anche la famosa Casa danzante (tančící dům), fu costruita (anche se molto più tardi) al posto di edifici che sono stati distrutti durante il bombardamento di Praga.

Sebbene quello di San Valentino sia stato il raid più grave, non è stato l’unico. Il 5 ottobre 1941 e il 14 novembre 1944 ci furono due incursioni della RAF, che tuttavia non causarono danni significativi.

Gli altri 12 raid americani su Praga durante la guerra: fabbriche e aeroporti

Gli statunitensi organizzarono in tutto 12 raid su Praga, partendo tra l’altro da una base, Obiettivi furono la fabbrica ČKD, che produceva veicoli per le forze tedesche, e gli aeroporti militari di Kbely, Letňany e Čakovice. Tra le vittime vi furono 235 morti e 417 feriti, con 90 edifici distrutti e 1.360 gravemente danneggiati.

Altri danni furono causati durante l’insurrezione di Praga (Pražské povstání) nel maggio del 1945, che distrusse parte del vecchio municipio.

Fonte – Expats

A questo indirizzo (in ceco) è possibile consultare una mappa interattiva con le zone di Praga colpite dai bombardamenti. La zona colpita dal bombardamento di san Valentino è in rosso.

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