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Mostre d’arte a Praga nel 2020: Rembrandt, Banksy e brutalismo

Galleria Nazionale, Arte a Praga
Galleria Nazionale, la sede di Veletržní Palác

Mostre d’arte a Praga: il 2020 come svolta

Dopo un paio di anni non esattamente fortunati, il 2020 potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’Arte a Praga a livello di mostre. Qui ne vediamo alcune ma il programma è assai ricco.

Rembrandt: maestri olandesi al Palazzo Kinský

Rembrandt – Dal 17 aprile
Il prossimo anno ricorre il 350° anniversario della morte di Rembrandt van Rijn, uno dei maestri della scuola olandese. La mostra, che sarà ospitata nel Palazzo Kinský, offrirà opere provenienti da gallerie di fama mondiale come il MET di New York e l’Albertina a Vienna. Speriamo bene.

Banksy a Praga: street art internazionale

Banksy: dal 1 settembre
Per la prima volta in assoluto, l’opera dell’artista di strada (anonimo e di fama mondiale allo stesso tempo) Banksy sarà esposta nella capitale ceca. La location della mostra non è stata ancora resa nota.

Frida Kahlo fotografica al Dům U Kamenného zvonu

Frida Kahlo: dal 2 dicembre (solo foto)
La pittrice messicana è rinomata come autrice surrealista, le sue fotografie sono invece meno conosciute e saranno presentate al Dům U Kamenného zvonu. Le 241 immagini che saranno esposte fino a poco tempo fa erano completamente sconosciute al pubblico.

Brutalismo praghese: architettura oltre la propaganda

Brutalismo a Praga – dal 6 marzo
Un’altra mostra fotografica: i progetti brutalisti di Praga dagli anni ’60 agli anni ’80, principalmente nel campo dell’architettura, saranno presentati al Veletržní a marzo. L’obiettivo è quello di apprezzare questi edifici eccezionali, che di solito sono stati etichettati spregiativamente come “architettura comunista”.

ArtEast 2000+: arte dell’Europa orientale al Veletržní

Collezioni Gallerie moderne e musei di arte contemporanea Metelkova a Lubiana – dal 16 ottobre
La collezione ArtEast 2000+, creata negli anni ’90 come prima raccolta istituzionale incentrata sull’arte dell’Europa orientale, diventerà il fulcro della prossima mostra temporanea di Veletržní palác (Galleria nazionale. Mostrerà come l’arte locale sia stata influenzata da regimi politici e allo stesso tempo da infrastrutture insufficienti.

Calendario completo e risorse per le mostre Praga 2020

Altro nella sezione vita Praghese


Turismo medico in Repubblica Ceca: quinto posto in Europa

Nuovo PES turismo medico
Army Spc. Angel Laureano holds a vial of the COVID-19 vaccine, Walter Reed National Military Medical Center, Bethesda, Md., Dec. 14, 2020. (DoD photo by Lisa Ferdinando)

Perché i pazienti scelgono medici cechi

Turismo medico Repubblica Ceca: i motivi che spingono i pazienti stranieri a rivolgersi ai professionisti della sanità ceca.

Repubblica Ceca quinta in Europa per turismo medico: i numeri

Negli ultimi anni infatti la Repubblica Ceca è diventata una destinazione molto ambita per il turismo medico. Solo l’anno scorso, quasi 20.000 stranieri si sono affidati a strutture ceche per cure mediche, un aumento sostanziale rispetto all’anno precedente.

Solo i medici in Spagna, Germania, Portogallo e Belgio hanno ricevuto un numero maggiore di pazienti stranieri.

Procedure più richieste dai pazienti internazionali

Chirurgia plastica, odontoiatria, oculistica: ecco le principali richieste.

La maggior parte dei pazienti stranieri che hanno usufruito di cure mediche ceche l’anno scorso hanno pagato per il trattamento di tasca propria, visitando principalmente cliniche private in particolare per le chirurgie oculistica e plastica, oltre a inseminazione artificiale, trattamento dell’obesità o odontoiatria.

Flussi inversi: destinazioni estere dei pazienti cechi

Sono molti meno, circa 3.000, i pazienti cechi che invece viaggiano all’estero per sottoporsi mediche: solo circa 3.000 persone all’anno, la maggior parte delle quali va in Germania. La ricerca è stata compilata utilizzando i dati dell’ufficio di assicurazione sanitaria.

Altro nella sezione notizie


Mostra di Tiziano Marasco a Praga: vedute urbane e paesaggi di invenzione all’IIC

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La mostra di Tiziano Marasco: cosmogonie inedite al Palazzo di Praga

In mostra da oggi fino al 6 marzo nella galleria del 1° piano dell’Istituto italiano di cultura di Praga (IIC), una selezione di opere dal titolo “Di cieli e città”.

Chi è Tiziano Marasco: l’artista italiano a Praga dal 2010

Nato a Udine ma residente a Praga dal 2010, dove alla produzione artistica unisce le attività di giornalista e traduttore, Marasco focalizza la propria attenzione sulle componenti metafisiche del paesaggio urbano attraverso la pittura acrilica e con i pastelli ad olio e con un approccio libero e sperimentale volto alla ricerca di un proprio stile, al di fuori di mode o tendenze.

Nel corso degli anni l’attenzione dell’artista si è spostata dalle vedute classiche dei centri storici ai paesaggi di periferia, in particolare le vecchie aree della classe operaia, costruite
principalmente durante la prima Repubblica cecoslovacca e nel lungo intermezzo della
Cecoslovacchia socialista. Tra i quartieri di Praga, Žižkov è indubbiamente il più rappresentato, per il suo contrasto tra elementi antichi e moderni.

I paesaggi di invenzione di Marasco: realtà e fantasy cosmico

La mostra, inaugurata dalla Direttrice dell’IIC di Praga Alberta Lai, raccoglie anche alcuni paesaggi di invenzione, dietro di cui si cela l’idea di sollecitare nello spettatore un libero processo associativo favorito dalla combinazione di elementi reali, quali strade, torri, edifici, piazze appartenenti a specifiche espressioni territoriali, con contaminazioni creative di derivazione fantasy, sospese tra spazi cosmici e geografie fiabesche.

Primo piano dell’Istituto Italiano di Cultura
Šporkova 14, Praha 1

Orari di apertura
Lu-Gi 8:30-13:30 – 14:00-18:00
Ve 8:30-14:30

tizianomarasco.com

IIC Praga

Tutti i comunicati dalle istituzioni


Parcheggi per residenti a Praga 9: zone viola, blu e come ottenere la licenza

Praga 9 parcheggi a pagamento
Parcheggio a Vysočany. Fotocredit: By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30718296

Parcheggi residenti in aumento a Praga

I parcheggi riservati ai residenti continuano ad aumentare in tutta Praga. Lunedì 6 gennaio sono arrivati per la prima volta anche a Praga 9. Quest’anno dovrebbero arrivare anche a Praga 10.

Zone viola a Praga 9 (fialové zóny): differenze rispetto alle zone blu

Praga 9, non trovandosi esattamente in centro, ha visto anche l’istituzione di una piccola novità, le zone viola (fialové zóny). Esse sono sì riservate ai residenti, come le zone blu, ma possono essere usate anche da chi non ha una licenza di parcheggio ma per un massimo di 24 ore.

Passando ai parcheggi a pagamento, il municipio di Vysočany (sempre Praga 9), prevede di aumentare il prezzo del parcheggio nelle vicinanze dell’O2 Arena durante concerti e altri eventi.

Come richiedere la licenza di parcheggio a Praga 9: tariffe e procedure

A novembre, Praga 9 ha aperto un centro per l’emissione delle licenze di parcheggio (che sono regolamentati dal municipio distrettuale e non da quello della città, cui comunque vanno i proventi) nell’edificio del vecchio municipio in via Sokolovská.

Bisogna, come ovunque, presentare la richiesta di persona e solo le persone con residenza permanente a Praga 9, i proprietari di proprietà o gli imprenditori che hanno la sede legale qui possono richiedere un permesso.

A Praga 9 i residenti pagheranno 1.200 CZK all’anno per un’auto, i residenti di età superiore ai 65 anni o un titolare di carta ZTP e ZTP-P ne pagano 360. Chi ha sede legale nel distretto paga 7.000 corone all’anno per un veicolo.

Entrate dai parcheggi a Praga: quanti soldi genera il distretto Vysočany

Le aree di parcheggio per residenti hanno prodotto, nel 2019 entrate per circa 650,5 milioni di  corone provenienti dall’acquisto di licenze di parcheggio, vale a dire, circa 130 milioni in più rispetto al 2018.

L’anno scorso il Municipio di Praga ha ricevuto la maggior parte dei ricavi per le licenze rilasciate (ma va?) a Praga 1: 170,7 milioni di corone, circa 60 milioni in più rispetto al 2018.

Le modré zony (come chiamate in ceco) furono introdotte per la prima volta nel 1996 in una parte di Praga 1. Successivamente, furono ampliati a tutta Praga 1 e in una parte di Praga 8 (Karlín). Ora le zony sono presenti anche a Praga 2, 3, 4, 5 e 6.

Trovare parcheggi a Praga: app e servizi per visitatori

Fonte – Aktuálně

Fotocredit: By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30718296


Alternative ai parcheggi residenti: parcheggi visitatori e park & ride

Bombardamento di Praga 1945: come gli alleati sbagliarono il bersaglio

DETTAGLI ALLEGATO 14-aprile-1945-il-bombardamento-di-praga
Fonte IPR

Bombardamento di Praga 14 febbraio 1945: l’errore dei B-17 americani

Praga fu bombardata per un errore di navigazione, uno squadrone dell’esercito statunitense (già, non furono i russi) confuse infatti la capitale ceca con Dresda (che pure pochi giorni prima ne aveva prese abbastanza). Durante il bombardamento di Praga furono sganciate oltre 150 tonnellate di bombe.

L’errore, va detto, non fu così madornale come può sembrare. A causa del maltempo e dei radar mal funzionanti, gli aerei americani (40 B17) si persero. Quando lo stormo statunitense si trovò su una città attraversata da un gran fiume, i piloti pensarono di essere giunti a Dresda (dove in effetti passa l’Elba).Dresda si trova 120 km a nord-ovest di Praga.

Un navigatore si accorse dell’errore, ma gli fu semplicemente ordinato di non rompere nuovamente il silenzio radio (avrebbe potuto rilevare la posizione degli aerei). Dopo il raid, anche altri navigatori si resero conto di aver colpito il bersaglio sbagliato. Uno dei piloti, il tenente Andrew Andrako, era di origine ceca.

Monumenti di Praga distrutti nel bombardamento: Emmaus, sinagoghe e chiese

Le bombe dei B-17 colpirono Karlovo náměstí, Vyšehrad, Nusle, Vinohrady, Vršovice, Pankrác e Zlíchov. Ciò ha causato 701 morti e 1.184 feriti, tutti civili e diversi edifici distrutti, che possiamo riconoscere ancora oggi.

Tra questi il Monastero di Emmuas (Emauzy), la Sinagoga di Vinohrady (Vinohradská synagoga), l’ex Collegio dei Gesuiti a Karlovo náměstí e un muro della Casa di (Faustův dům).

Monastero di Emmaus / Emauzy
Monastero di Emmaus dalla Vltava – foto By VitVit – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73650089

Cosa rimane del bombardamento di Praga: restauri e tracce visibili oggi

Il monastero di Emmuas fu riparato con le caratteristiche e riconoscibilissime guglie negli anni ’60, mentre le mura della Casa di Faust e del Collegio dei Gesuiti furono restaurati senza interventi “futuristi”. La chiesa di Sant’Ignazio (Kostel sv. Ignáce) su Karlovo náměstí, adiacente al collegio, non fu danneggiata.

Le rovine dell’enorme sinagoga di Vinohrady, invece, furono demolite nel 1951 per far posto a una scuola. Per ricordare l’evento fu lasciata una semplice targa. La sinagoga, inaugurata nel 1896, era una delle più grandi sinagoghe del mondo, e poteva contenere 2.000 persone.

Anche la famosa Casa danzante (tančící dům), fu costruita (anche se molto più tardi) al posto di edifici che sono stati distrutti durante il bombardamento di Praga.

Sebbene quello di San Valentino sia stato il raid più grave, non è stato l’unico. Il 5 ottobre 1941 e il 14 novembre 1944 ci furono due incursioni della RAF, che tuttavia non causarono danni significativi.

Gli altri 12 raid americani su Praga durante la guerra: fabbriche e aeroporti

Gli statunitensi organizzarono in tutto 12 raid su Praga, partendo tra l’altro da una base, Obiettivi furono la fabbrica ČKD, che produceva veicoli per le forze tedesche, e gli aeroporti militari di Kbely, Letňany e Čakovice. Tra le vittime vi furono 235 morti e 417 feriti, con 90 edifici distrutti e 1.360 gravemente danneggiati.

Altri danni furono causati durante l’insurrezione di Praga (Pražské povstání) nel maggio del 1945, che distrusse parte del vecchio municipio.

Fonte – Expats

A questo indirizzo (in ceco) è possibile consultare una mappa interattiva con le zone di Praga colpite dai bombardamenti. La zona colpita dal bombardamento di san Valentino è in rosso.

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Sondaggio Lítačka Praga: il nuovo nome della tessera PID

Lítačka: abbonamento trasporto a Praga | Quanto costa e cosa cambia

Sondaggio Lítačka Praga: come partecipare alla rinomina della tessera PID

Allo stesso tempo, ha anche introdotto una scheda di design in edizione limitata del progetto benefico Maappi. Praga emetterà 20.000 tessere Lítačka con un design speciale realizzato da Matěj Hošek, che soffre di una grave forma della sindrome di Asperger (quella di Greta Thunberg e di Lisbeth Salander, per capirci). Saranno disponibili dal 3 febbraio al Palazzo Škoda (dove ci si registra per l’abbonamento). I passeggeri potranno scegliere tra verde, bianco e rosso.

Perché Hřib vuole rinominare Lítačka: i vantaggi della nuova tessera

Nel complesso, il sindaco elogia il funzionamento della carta, in particolare il fatto che la carta verrà automaticamente rinnovata e le persone non dovranno cambiarla sarà particolarmente positivo.

Come partecipare al sondaggio Lítačka: tessere edizione limitata Maappi

Tuttavia, Hřib non è soddisfatto del nome della carta. “Stiamo preparando un sondaggio per rinominare l’applicazione mobile PID Lítačka”, ha dichiarato Hřib e ha immediatamente invitato il pubblico a partecipare.

Lítačka – tutti gli articoli

Fonte Echo24


Repubblica Ceca: l’economia più innovativa del V4 supera la Polonia

La Repubblica Ceca ha l’economia più innovativa del V4

La Repubblica Ceca sorpassa la Polonia e diventa l’economia più innovativa del V4: è quanto che emerge dal 2020 Bloomberg Innovation Index.

Come si calcola l’indice di innovazione Bloomberg

Se consideriamo i paesi convenzionalmente parte dell’Europa Centrale la Repubblica Ceca è quinta, dietro alle solite Germania, Svizzera, Austria e Slovenia, tutte avanti di diversi punti.

Bloomberg Innovation Index 2020: Repubblica Ceca 24° nel mondo

Nel 2020 invece la Cechia la spunta sulla Polonia di soli 0,02 punti (70,00 contro 69,98). Più marcato il distacco da Ungheria e Slovacchia.

La Repubblica Ceca guadagna infatti una posizione rispetto all’anno scorso e, anche grazie alla perdita di ben tre posizioni della Polonia, si piazza al 24esimo posto su scala globale.

Altri studi avevano già confermato il primato ceco rispetto agli altri paesi dell’Europa centro-orientale

Notevole il balzo dell’Ungheria, male la Slovacchia

Seppure indietro rispetto alla Repubblica Ceca, l’Ungheria scala ben 4 posizioni e si pone davanti a paesi del calibro di Nuova Zelanda, Lussemburgo ed Estonia.

Brutto risultato invece per i cugini slovacchi che si piazzano al 41esimo posto su scala globale e perdono due posizioni.

La Slovacchia diventa così una delle meno innovative economie dell’intera Unione Europea, facendo meglio solo di Bulgaria, Croazia, Malta e Cipro.

E l’Italia?

L’Italia guadagna due posizioni rispetto all’anno precedente e si piazza al 19esimo posto, subito davanti all’Australia.

Lo studio completo di Bloomberg può essere consultato a questo link.

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Innovation Desk ICE a Praga: la porta per le imprese italiane in Repubblica Ceca

ICE: aperta nuova sede a Praga Ambasciata Italia

Innovation Desk ICE a Praga

Italian Trade Agency (ICE) dai primi di febbraio 2020 ha dato avvio all’attività di un Innovation Desk, collocato presso l’ambasciata italiana a Praga.

La Repubblica Ceca è una delle economie più industrializzate in Europa, con un’industria manifatturiera di lunga tradizione, che contribuisce con oltre il 35% al prodotto interno lordo del paese. Con un tasso di crescita annua che si attesta intorno al 3%, la Repubblica Ceca registra il più basso livello di disoccupazione dell’Unione Europea ed è ai primi posti nella graduatoria dei paesi più sicuri del mondo.

L’Italia, patria del maggior numero di siti culturali riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, è anche il 2° paese manifatturiero in Europa. Negli ultimi anni, i settori tradizionali del Made in Italy, come il tessile e l’arredamento, hanno prosperato in quanto convertiti in segmenti ad alto valore aggiunto, mentre i settori specializzati come i macchinari meccanici, i prodotti farmaceutici e l’alta tecnologia sono cresciuti fino a diventare importanti industrie nazionali, sempre all’avanguardia nell’innovazione.

Perché l’Innovation Desk a Praga: opportunità industriali Italia-Cechia

Le visite istituzionali e le missioni imprenditoriali che hanno avuto luogo a Praga e a Milano nel 2019 e che hanno fatto seguito all’incontro tra i due Premier nel 2018, hanno confermato il reciproco interesse di Italia e Repubblica Ceca a sviluppare ulteriormente la collaborazione fra i rispettivi sistemi industriali, in particolare nei comparti innovativi e ad alta valenza tecnologica.

È per questo che l’ITA – Italian Trade Agency (ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), con il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia a Praga, dai primi di febbraio 2020 ha dato avvio all’attività di un Innovation Desk, collocato presso la rappresentanza diplomatica, nella centralissima Nerudova 20.

Compito dell’Innovation Desk è quello di identificare le opportunità di collaborazione e supportare imprese, istituzioni, centri di ricerca italiani nell’individuazione di interlocutori cechi, così come assistere imprese, istituzioni, centri di ricerca cechi interessati ad approfondire le proprie conoscenze sulle soluzioni tecnologiche offerte dalla produzione Made in Italy.

Come contattare l’Innovation Desk: servizi e informazioni

Per ogni assistenza o informazione è possibile rivolgersi a www.ice.it

Comunicati ufficiali dalle istituzioni


IVA sulla birra in Repubblica Ceca: come cambia dal 1° maggio

Repubblica Ceca: cala il consumo di birra settimanale iva sulla birra

Cambiamenti IVA sulla birra in Repubblica Ceca

L’IVA sulla birra nella Repubblica Ceca cambierà dal 1° maggio o, meglio, triplicherà a modo suo: per alcuni sarà al 10%, per altri al 15% per altri ancora si arriverà al 21%.

Ciò che farà variare l’IVA sulla birra sarà il luogo di consumo. Questo gran volteggiare di percentuali ha già causato una tempesta sui social: già è stato pubblicato un grafico su Facebook che mostra il cambiare dell’IVA a seconda di 9 distinte situazioni. Il ministero delle Finanze afferma che i cambiamenti sono in realtà molto semplici. Vediamoli allora.

  • L’IVA ridotta al 10% verrà applicata alla birra alla spina consumata in un ristorante.
  • L’IVA standard al 21% continuerà ad essere applicata alla birra in bottiglia e lattina e alla birra alla spina consumata “non-nei-ristoranti”.
  • IVA al 15%: birra analcolica e birra da asporto (la scappatoia ceca)

  • Le bevande analcoliche, compresa la birra analcolica, hanno l’IVA al 15%. Ma anche se vai con una brocca (džbán) al ristorante e te la fai riempire di birra per portartela via paghi il 15%.

Ora due domande sorgono spontanee:

La dzban al ristorante: scappatoia all’IVA o tradizione ceca?

Non ci è mai capitato di vederlo, ma fuori Praga questa cosa la si fa. Anche perché, senza nulla togliere all’ottusità del ministro Schillerová, se la legge è modificata così (alzando l’IVA in un certo numero di casi) vuol dire che lo Stato alla fine incassa.

Comunque, già i cechi hanno pensato di andare in un ristorante, ordinare dieci birre alla spina e versarle in una brocca da 5 litri per risparmiare il 5 per cento di IVA. Che poi: se l’oste spina un litro in una brocca, chi lo costringe a registrarlo in questa forma invece di segnare di 2 půllitry? Se registra 2 půllitry sempre un litro di birra ha venduto ma paga il 5% di IVA in meno!

Insomma, non oso pensare cosa sarebbe successo se questa idea fosse venuta a Di Maio.

Cos’è uno spazio “non ristorante”?

Che cos’è che qualifica uno spazio come “non ristorante”?

Perché nella normativa ceca si parla di “restaurace”; quindi se nel tuo locale non sfami gli avventori, a rigor di logica, l’IVA ti sale al 21%. Se così fosse, tenendo conto del gran numero di pivnice (posti in cui si beve e basta), la nuova normativa, per le casse statali, avrebbe del gran tatticismo.

Il criterio vero: servizio al tavolo vs consegna merci (come cambia l’IVA)

Qui a far chiarezza è intervenuto direttamente il ministero:

La distinzione tra un ristorante e un “non ristorante” è da riferirsi alla fornitura di un servizio o la semplice consegna di merci. 

Quindi no, la parola “restaurace” non è ben chiaro perché sia lì (ma qui ci tengo a sottolineare che la Schillerová non è un fulmine).

In soldoni se il cameriere ti porta la birra al tavolo in cui sei seduto, questa birra ha l’IVA al 10% e poco importa che nel locale si possa mangiare al massimo un pacchetto di bagigi del 1984 (stando così le cose LA ŠPELUNKA È SALVA!).

Se invece tu vai dallo spinante, gli chiedi la birra e gliela paghi a pronta mano per poi portartela al tavolo (tipo a un festival, o ai concerti, o ai vecchi Riegrovy sady), l‘IVA sulla birra salta su al 21%. Insomma, anche se non gli devi lasciare la mancia, devi comunque perderci più soldi.

Riepilogo: le regole sull’IVA della birra spiegate chiaro

(aggiornamento: per ora l’ha risolta il covid)


Sídliště fighetti a Praga: dove e perché i prezzi crescono più velocemente

sídliště fighetti
Sídliště a Stodůlky

Prezzi sídliště fighetti a Praga: metro e business park oltre l’architettura

I prezzi a Praga in effetti stanno crescendo in maniera molto varia. Anzi, in alcune zone sono addirittura in calo, mentre le maggiori accelerazioni si registrano in quelli che potremmo definire “Sídliště fighetti”.

Non è che esista un trend unico per stabilire cosa renda fighetto un sídliště, ovvero uno dei caratteristici quartieri di casermoni socialisti. A livello strutturale ed architettonico, i più vecchi sono quelli costruiti meglio (quelli costruiti prima degli anni 80, ovvero prima che al governo socialista finissero i soldi).

Un’analisi pubblicata dal sito Aktuálně il mese scorso mostra però che una discriminante fondamentale è la presenza della metro.

Leggi anche: Vita Praghese: curiosità su sídliště e paneláky

Questa tabella mostra il prezzo di un appartamento al metro quadro in corrispondenza di tutte le fermate della metro e la relativa crescita in percentuale rispetto a maggio 2018.La prima cosa che balza all’occhio è il calo percentuale dei prezzi in alcune aree insospettabili: su tutte Malostranská e Staroměstská (probabilmente perché nessuno vuole vivere in mezzo ai turisti). I prezzi calano anche a Křižíková e Flora e qui effettivamente è difficile capire perché.

Venendo alle varie linee, invece, sulla linea verde i prezzi sono cresciuti vertiginosamente sulle fermate di Strašnice e Dejvická, probabilmente perché sono le più vicine al centro rimaste, mentre in altre (Bořislavka, Petřiny) i prezzi sono già cresciuti quando vi è arrivata la metro.

Sulla linea rossa i prezzi crescono nella striscia continua Budějovická-Kačerov-Roztyly-Chodov-Opatov, zona di sídliště, ma non di sídliště fighetti in senso architettonico. Queste fermate infatti si trovano in mezzo a due dei principali business park di Praga. Insomma, se vuoi arrivare al lavoro in fretta, devi sganciare. I prezzi crescono anche all’altro lato (Ladví e Letňany), questo probabilmente perché da quelle parti si è iniziato a costruire qualcosa.

Sulla linea gialla (la più “economica”, da un lato, i prezzi crescono tanto a Jinonice (zona di business park) ma non a Nové  Butovice o Stodůlky, dove di sídliště fighetti ce ne sarebbe davvero. Dall’altro crescono a Kolbenova Hloubětín e Rajská Zahrada. A Kolbenova, tanto per chiudere, va detto che il sídliště è capitalista, ovvero è stato costruito pochi anni fa ed è ancora in espansione. In cosa si differenzia un sídliště capitalista? Ha edifici più piccoli e colorati, è anche più triste dei suoi antenati ed essendo nuovo può essere venduto a prezzi maggiori.

Linea verde: Strašnice e Dejvická, i sídliště fighetti con crescita più forte

Fonte – Aktuálně

Fotocredit – By Karelj – Own work, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8933613


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