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Immigrati irregolari in Repubblica Ceca nel 2019: +685 casi rilevati

Immigrati irregolari
Cizinecká polizia - credit: Seba E Spada

5.677 immigrati irregolari rilevati nel 2019 in Repubblica Ceca

Gli immigrati irregolari sono 685 in più rispetto al 2018. Di questi 5.677, 603 sono giunti qui con normale permesso di soggiorno e sono rimasti nel paese dopo che tale documento era scaduto.

Provenienze degli stranieri clandestini: Ucraina, Moldavia e Vietnam dominano

La maggior parte proveniva dai seguenti paesi Ucraina (1.456), Moldavia (825), Vietnam (353), Russia (234) e Uzbekistan (199).

Decisioni di espulsione: 7.067 ordini emessi nel 2019

Il numero di rifugiati che hanno utilizzato la Repubblica ceca come paese di transito è aumentato da 75 a 266.

Secondo i dati della polizia l’anno scorso sono state emesse 7.067 decisioni di espulsione, 1.354 più rispetto al 2017. Nella stragrande maggioranza, la motivazione della scelta è dovuta al fatto che le persone lavoravano a nero nella Repubblica Ceca.

La fredda tabella sull’aumento degli immigrati clandestini nella Repubblica Ceca.

2008: 3.829
2009: 4.457
2010: 2.988
2011: 3.360
2012: 3.595
2013: 4.153
2014: 4.822
2015: 8.563
2016: 5.261
2017: 4.738
2018: 4.992
2019: 5.667

Fonte expats

Fotocredit: Seba E Spada

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13 castelli della Repubblica Ceca: la guida insider ai migliori (aperture da marzo)

Castelli della Repubblica Ceca
By Hanc Tomasz, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=57900777

Forse non lo sapete, ma buona parte dei castelli della Repubblica Ceca apre al pubblico nel mese di marzo.

Su imbeccata di Kudyznudy, quindi abbiamo deciso di offrirvi una carrellata di 12 castelli della Repubblica Ceca che potreste visitare nei mesi a venire.

1Hazmburk: fortezza romanica in Labyrinth Rocks

Autor: Emve76 – Vlastní dílo, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=80573111

Definito “la perla degli altipiani della Boemia centrale” (České středohoří, vicino alla regione di Liberec), Hazmburk è riconoscibile per la sua sagoma a due torri, visibili da decine di chilometri di distanza.

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Raccolta fondi Aiuta Venezia: mostra a Praga per il capoluogo veneto

Ambasciata Coronavirus principali eventi in programma per il 2020 viaggi con l'Italia
Fotocredit - Francesco Bologna

Raccolta fondi “Aiuta Venezia!” a Praga

L’Ambasciata d’Italia a Praga ha promosso ieri il lancio dell’iniziativa in collaborazione con la Camera di commercio e dell‘Industria Italo-Ceca, la Televisione Nazionale Ceca, il Comune di Praga Capitale e la società Jaspen.

“Aiuta Venezia” è stata lanciata a sostegno del capoluogo veneto in seguito alle gravi inondazioni che hanno colpito la Laguna lo scorso mese di novembre. I fondi raccolti saranno destinati ad un progetto di recupero che sarà identificato insieme al Comune di Venezia al termine dell’iniziativa.

Il lancio è avvenuto nella Křížová chodba dell’Università Carolina di Praga, alla presenza dell’Ambasciatore Francesco Saverio Nisio e della Vice Ministra della Cultura Petra Smolíková in rappresentanza del Governo, e del Rettore dell’Univerità carolina Tomáš Zima, in occasione dell’apertura della mostra “Riflessi veneziani”.

Un’esposizione esclusiva nel cuore della capitale ceca interamente dedicata alle opere del pittore Jakub Špaňhel, uno degli esponenti più importanti della scena artistica ceca contemporanea, e ai preziosi specchi veneziani, storici e moderni, prodotti dalla bottega artigianale Ongaro e Fuga di Murano, rinomata per i suoi manufatti artistici, realizzati secondo le tradizioni dei grandi maestri vetrai veneziani. Patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Come donare: IBAN e coordinate bancarie della raccolta fondi

Di seguito i recapiti del conto, che rimarrà aperto fino al 6 luglio 2020:

Aiuta Venezia!
Codice banca: 2700
IBAN: CZ09 2700 0000 0013 1313 1313
Nome banca: UNICREDIT BANK CZECH REPUBLIC AND SLOVAKIA, a.s.

Comunicati ufficiali e follow-up della campagna


Quarantena obbligatoria da Italia in Repubblica Ceca: ordinanza del Ministero della Salute tradotta

coronavirus quarantena obbligatoria

Traduzione ordinanza quarantena Repubblica Ceca

Forniamo la traduzione dell’ordinanza relativa alla quarantena obbligatoria per chi arriva dall’Italia emessa dal ministero della Salute Ceco. Traduzione Ambasciata e Luca Vannucci. Revisione Vojvodata.

Il ministero della Salute ha emesso un provvedimento di emergenza relativo alla quarantena dei cittadini di ritorno dall’Italia (qui il testo originale)

“Il ministero della Salute ha emesso una nuova misura di emergenza oggi, a causa della significativa diffusione di COVID-19 in Italia (circa 4.000 casi) e del fatto che il numero preminente di persone infette nella Repubblica Ceca è stato infettato durante un soggiorno in Italia. Secondo le nostre informazioni ci sono 16,5 mila cechi in Italia.

Chi è obbligato alla quarantena di 14 giorni da Italia

Con effetto immediato, viene ordinato a tutte le persone con residenza permanente (všem osobám s trvalým pobytem) nella Repubblica ceca, che dalla data 7 marzo 2020 rientrano alla loro residenza dopo permanenza in Italia, di riferirlo al proprio medico di famiglia immediatamente dopo il loro ritorno nella Repubblica Ceca, per telefono o altri mezzi remoti (applicazioni mobili, e-mail, skype, ecc.), vale a dire senza contatto personale.

Ordina inoltre ai medici di base di decidere di mettere in un periodo di quarantena di 14 giorni le persone residenti nella Repubblica ceca che sono tornate dalla loro permanenza in territorio italiano nella Repubblica ceca dal 7 marzo 2020.

Con quarantena si intende principalmente la separazione di una persona sana da altre persone al fine di prevenire la trasmissione di una malattia infettiva in un momento in cui la malattia potrebbe diffondersi. È prevista una multa fino a 3 milioni di CZK per la violazione della quarantena ai sensi della legge sulla protezione della salute pubblica. Il medico di base ha il diritto di prolungare la quarantena in caso di malattia COVID-19.

Le persone in quarantena hanno diritto alle prestazioni di malattia. In caso di buona salute dei dipendenti e del loro interesse per il telelavoro, incoraggiamo i datori di lavoro a rispondere a questa emergenza e concordare con i dipendenti di lavorare da casa. A seguito della misura straordinaria adottata e anche a causa di altri impatti causati dalla malattia COVID-19, lo stato è pronto a preparare programmi per la compensazione delle perdite degli imprenditori attraverso la Banca di garanzia e sviluppo ceca-morava (Českomoravská záruční a rozvojová banka – ČMZRB).”

Il sito del quotidiano Dnes riferisce che oggi il ministro della Salute Adam Vojtěch ha aggiunto che dalla quarantena obbligatoria sono esclusi i conducenti di trasporto merci (camionisti), i conducenti di veicoli che operano servizi sanitari e i piloti di aerei di linea.

Controlli aeroporti e trasporti: come rientrate da Italia in Repubblica Ceca

I viaggiatori provenienti dagli altri aeroporti italiani ancora collegati, continuano comunque ad essere indirizzati verso un’uscita dedicata dell’aeroporto d’arrivo, dove è effettuato il controllo visuale della temperatura corporea e solo in caso di rilevamento febbrile, controlli medici più accurati. Per i casi sospetti o accertati, il protocollo sanitario (qui come nel resto del mondo), prevede la quarantena in loco.

Regolari i collegamenti terrestri ad eccezione di RegioJet che ha annunciato di interrompere le linee Italia-Repubblica Ceca a partire dal 9 marzo 2020 fino a nuovo avviso.

Leggi gli altri articoli su Coronavirus in Repubblica Ceca


Quarantena per chi torna dall’Italia: il decreto ceco del 7 marzo 2020

coronavirus quarantena obbligatoria

Il governo ceco nella figura del suo premier Andrej Babiš ha deciso di introdurre la quarantena per tutti coloro che rientreranno dall’Italia dopo la mezzanotte di sabato 7 marzo 2020.

Quarantena 14 giorni dalla Repubblica Ceca: decreto e sanzioni del governo ceco

Questi i punti salienti della decisione del governo della Repubblica Ceca.

    Chi è obbligato alla quarantena: cittadini cechi, residenti permanenti e turisti

  • il provvedimento si applica a chi ritorna dall’Italia da domani, ovvero per tutti coloro che rientrano dopo la mezzanotte del 7 marzo
  • il proprio medico di famiglia deve essere informato e sarà lui a decidere sulla base delle informazioni fornite un periodo di quarantena di 14 giorni
  • il provvedimento vale per i cittadini cechi, per coloro che hanno residenza permanente (direi anche temporanea, ma suppongo che vengano considerati alla stregua dei turisti per quanto gli compete)
  • sono inclusi anche i TURISTI di ritorno in Repubblica Ceca che devono comunque contattare il proprio medico senza recarsi presso l’ambulatorio
  • la misura viene introdotta dalla mezzanotte del 7 marzo 2020 e NON riguarda persone che sono rientrate entro tale termine e nei giorni precedenti; secondo il vice ministro della Salute ceco Roman Prymula infatti coloro che sono rientrati dall’Italia una settimana fa hanno una probabilità di 5 volte inferiore di essere stati contagiati dal virus
  • Sanzioni previste: multa fino a 3 milioni di corone per violazione quarantena

  • in caso di violazione di queste disposizioni è prevista una multa fino a 3 milioni di corone (circa 120,000 euro)

Qui trovate il comunicato ufficiale del ministero della Salute ceco. Qui avete il testo tradotto dell’ordinanza 

Coronavirus in Repubblica Ceca: gli articoli di approfondimento


Referendum sul taglio dei parlamentari posposto: come votare all’estero dalla Repubblica Ceca

referendum sul taglio dei parlamentari

Referendum sul taglio dei parlamentari rinviato

A causa dell’emergenza coronavirus, anche il referendum sul taglio dei parlamentari, previsto per il 29 marzo, è stato posposto.

Lo ha deciso il consiglio dei ministri riunitosi ieri. Ancora non è stata fornita una data sostitutiva. La decisione ovviamente vale anche per il voto all’estero.

Cosa cambia per i parlamentari eletti all’estero

Scopo del referendum è approvare o meno la riforma costituzionale che diminuisce il numero degli eletti da 945 a 600 (riducendo i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200). In questo modo sarebbero ridotti anche i parlamentari eletti all’estero che da 18 diventerebbero 12: otto invece di 12 alla Camera e quattro invece di sei al Senato.

Dato che il voto all’estero si svolge per corrispondenza, alcune sedi avevano già avviato le operazioni e avevano cominciato ad inviare le buste. Come abbiamo già detto, noi avremmo dovuto votare per il referendum sul taglio dei parlamentari entro il 26.

Informazioni sul voto per corrispondenza per i residenti all’estero sono disponibili qui

Il modulo per l’opzione degli elettori residenti all’estero per l’esercizio del diritto di voto in Italia è disponibile qui

Il sito dell’ambasciata ricorda che “i connazionali residenti in Repubblica Ceca che eventuali cambi di residenza vanno segnalati a [email protected]. La disponibilità di recapiti aggiornati è necessaria per assicurare l’invio dei plichi agli indirizzi corretti”.

Comunicati e aggiornamenti: fonti ufficiali per italiani all’estero


Linea D Metro Praga: cronoprogetto 2027 e ultime notizie sui lavori

Praga: ecco come si evolverà la metro da oggi al 2100 linea D

Linea D di Praga: aggiornamenti annuali

Puntuale come le tasse, il primo trimestre di ogni anno ci porta anche notizie sull’avanzamento dei lavori della fantomatica linea D, la quarta linea di metro di Praga.

Secondo quanto riferito da Expats, pare che l’aspetto della linea D stia diventando più. Dovrebbero essere avviati a breve anche alcuni chiaro scavi preliminari.

L’Istituto di pianificazione e sviluppo (IPR) di Praga ha presentato nuove visualizzazioni per alcune stazioni della D, nel dettaglio le stazioni Pankrác, Olbrachtova, Nádraží Krč e Nemocnice Krč.

L’azienda dei trasporti pubblici (Dopravní podnik města Prahy – DPP) ha anche annunciato un contratto di costruzione per Pankrác e Olbrachtova. La costruzione dovrebbe durare sette anni e mezzo e avrà un costo di 10,8 miliardi di CZK.

Apertura 2027: 10 stazioni della Linea D e metro automatico senza conducente

Stazioni della Linea D: mappa del primo tratto sud-orientale

I convogli metro, come precedentemente annunciato, saranno senza conducente. La linea Metro D al suo avvio (previsto per il 2027, avrà 10 stazioni e collegherà le linee Metro A e C alla parte sud orientale della città (tipo Sídliště Modřany o Kunratice).

Oltre alle fermate già citate, il primo tratto includerà anche le fermate di Náměstí Míru e Náměstí Bratří Synků.

Tutti gli articoli sulla metro di Praga (noi abbiamo iniziato lo scorso anno).


Tram T2 a Praga: il ritorno sulla linea 23 dopo 56 anni

Tram T2
Tram T2 a Holešovice - Foto By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=44068030

Tram T2 Praga: date dei test e servizio sulla linea 23

Nelle ultime due settimane, l’Agenzia per il trasporto pubblico di Praga (DPP) ha testato alcuni tram T2 rimessi a nuovo. L’intenzione è quella di usare questi tram sulla linea 23, che da un lato è dedicata ai turisti, ma è anche una linea di rinforzo del 22.

T2 Tatra: storia, restauro e specifiche tecniche dei tram cechi

Prodotti tra il 1955 e il 1962, i T2 sono, dopo i T3 ancora in circolo, i tram più iconici della società ceca Tatra. Per tre decenni, il tram è stato utilizzato per le strade delle città di tutta la Repubblica Ceca e dell’Unione Sovietica.

Questi tram però non sono mai stati particolarmente utilizzati nella capitale ceca. Gli stessi tram che vedremo prossimamente nelle vie di Praga, ad esempio, sono stati acquistati da Liberec, una delle ultime città ceche che ancora li utilizza. I veicoli sono stati sottoposti a estesi restauri per 10,4 milioni di corone.

Il 7 e l’8 marzo i T2 effettueranno le loro corse inaugurali. I due veicoli sono stati persino dotati di terminali di pagamento per acquistare i biglietti a bordo con carta di credito.

La linea 23 segue lo stesso tracciato della 22, solo che è molto più breve (da Malovánka a U zvonarky). Pur essendo una linea pensata per i turisti, le tariffe sono quelle normali.

Guida ai tram di Praga: linee, tariffe e storia del trasporto pubblico

Fonte: Expats

Fotocredit: By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=44068030


Voli sospesi da Milano, Bologna e Venezia verso Praga: restrizioni coronavirus

coronavirus quarantena obbligatoria

Sospensione voli Repubblica Ceca: misure e quarantena

I voli dal nord Italia verso la Repubblica Ceca sono sospesi, con nuove misure aeroportuali e obbligo di quarantena per i viaggiatori.

L’attenzione sul problema del Coronavirus in Repubblica Ceca è alta, dal momento che, anche in questo Paese, iniziano a verificarsi i primi casi di contagio, riferibili a persone provenienti dall’Italia.

Come riferisce l’ambasciata italiana a Praga, “la situazione è continuamente monitorata dal Dipartimento Epidemiologico presso La Stazione di Igiene di Praga, che si riunisce quotidianamente per deliberare i provvedimenti necessari per fronteggiare il problema”.

Misure restrittive aeroporti Praga: Czech Airlines, Ryanair e controlli sanitari

Da stamattina sono stati presi provvedimenti restrittivi nei confronti degli ingressi provenienti da Milano, Venezia e Bologna. Gli altri viaggiatori dall’Italia continuano comunque ad essere indirizzati in aeroporto verso un’uscita dedicata, dove è effettuato il controllo visuale della temperatura corporea e, solo in caso di rilevamento febbrile, controlli medici più accurati.

Il governo ceco ha bloccato temporaneamente i voli da Bergamo, Milano, Venezia, Bologna e anche Seul. Come riferisce l’agenzia ceca “Ctk”, i voli dalla Corea possono essere sospesi senza trattative con la Commissione europea (CE) e la misura potrebbe essere attiva già domani.

Questo non riguarda i voli verso l’Italia. Ad esempio EasyJet ha dichiarato che intende tenere attivi, anche se a regime ridotto, i voli verso l’Italia a fini di eventuali rimpatri.

Per l’Italia sono stati sospesi, tramite decisione interna, solamente i voli della Czech Airlines e di Ryanair. La misura è valida fino al 6 aprile, per ora.

L’interruzione dei voli è comunque piuttosto complessa. L’Italia è infatti membro dell’Unione Europea e quindi Praga, anche se ha approvato il blocco, deve attendere anche la decisione di Bruxelles per poterlo attuare. Il diritto europeo prevede la possibilità di sospendere i voli per due settimane in caso di “circostanze imprevedibili”. Dei Flixbus nessuno fa parola.

Contagi coronavirus Repubblica Ceca e protocollo quarantena: numeri e assistenza

Per i casi sospetti o accertati, il protocollo sanitario (qui come nel resto del mondo), prevede la quarantena in loco. Ad oggi gli infetti sono 18.

Sul sito istituzionale della nostra Ambasciata verranno trasmessi tempestivamente tutti gli aggiornamenti della situazione.

Si consiglia, inoltre, di consultare gli aggiornamenti presenti in lingua italiana ai seguenti indirizzi: https://www.viaggiaresicuri.it/docum…/FOCUS%20CORONAVIRUS.pdfhttps://www.viaggiaresicuri.it/country/CZE

Per coloro che si trovano quie l’Istituto nazionale della Salute della Repubblica Ceca consiglia, in caso di presenza di sintomi sospetti, di rivolgersi per informazioni al seguente numero: +420 733 673 900.

Tutti i comunicati dalle istituzioni


Sondaggio CVVM 2024: quali minacce temono davvero i cechi

Riapertura dei confini Sondaggio Qualità vita Repubblica Ceca

Sondaggio CVVM: cosa temono i cechi — terrorismo, criminalità e rifugiati

Lo rileva un’indagine del Centro ricerche sull’opinione pubblica (CVVM). Quasi la metà dei cechi (48 per cento) considera i movimenti religiosi radicali una grande minaccia alla sicurezza.

Il 28 per cento ha dichiarato di considerare i servizi di intelligence stranieri una seria minaccia per il paese, il 27 per cento ha la stessa sensazione circa i gruppi di estrema destra, il 26 per cento i gruppi di estrema sinistra e il 22 per cento gli stranieri che vivono nella Repubblica Ceca.

Trend 2016-2024: terrorismo e criminalità

Il terrorismo cala, mentre cresce la paura della criminalità organizzata.

Il terrorismo rimane la più grande minaccia per i cechi, ma il numero di coloro che lo considerano la minaccia più grave è diminuito dal 2016, quando l’81 per cento della popolazione era di questo avviso.

Crisi migratoria: percezione dei rifugiati

La percezione dei rifugiati è passata dal 75% (2015) al 54% (2024).

Un numero crescente di persone invece considera il crimine organizzato internazionale una grande minaccia, mentre la parte di coloro che vedono i rifugiati come una minaccia rimane invariata. Nel 2015, anno della crisi migratoria, il dato era però al 75 per cento.

Il paradosso ceco: paura delle minacce, ma il 80% è ottimista sul futuro

Quasi quattro quinti dei cechi ha però una visione ottimistica del proprio futuro e il 62 per cento è ottimista sul futuro del suo paese.

Fonte – Expats

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Foto – Treccani


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