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Dove cambiare euro a Praga nel 2026: ATM onesti, Wise, Revolut e le truffe da evitare

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Pubblicato: 18/03/2016 Ultimo aggiornamento: 11/03/2026

Che moneta usano a Praga? Conviene cambiare in ufficio o prelevare? In questa guida aggiornata al 2026 scopriamo come gestire i tuoi soldi a Praga, dove trovare i tassi migliori e quali sono le trappole (soprattutto quelle della tua banca italiana) da evitare assolutamente.

La Corona Ceca nel 2026: perché Praga non ha ancora l’euro

La Repubblica Ceca è un membro storico dell’Unione Europea, ma nel 2026 la situazione non è cambiata: non siamo ancora nella zona Euro. Questo perché la Repubblica Ceca non ha ancora aderito agli accordi AEC II. La valuta ufficiale resta la Corona Ceca (CZK). Se stai pianificando un viaggio nella Capitale Magica, una delle prime domande che ti farai è: “A Praga come si paga?”.

L’Euro ha semplificato i viaggi in gran parte del continente, ma qui bisogna ancora fare i conti con il cambio valuta. Anche se nel 2026 i pagamenti digitali sono ovunque, avere qualche corona in tasca è sempre una buona idea per i mercatini o i piccoli locali storici.


Corona Ceca 2026: tasso di cambio, prezzi reali e come pagare a Praga

Al momento, il tasso di cambio non è fisso perché la Repubblica Ceca continua a non aderire agli accordi AEC II. Questo significa che il valore della moneta oscilla.

Quanto vale 1 euro in corone oggi: prezzi pratici per orientarsi

Nel 2026, il cambio si è stabilizzato attorno alla soglia di 1:25 (ovvero 1 Euro = 25 Corone circa). Per darti un’idea del costo della vita oggi:

  • Un caffè: circa 50-60 CZK (poco più di 2€).
  • Una birra media (0,5l): dalle 65 alle 90 CZK (circa 2,50€ – 3,50€).
  • Un pranzo veloce: circa 250-300 CZK (10-12€).

Per sapere esattamente quanto vale 1 Euro in corone oggi, ti consigliamo di usare app come Xe Currency o semplicemente digitare su Google “100 CZK in EUR”.


Revolut e Wise a Praga: come evitare commissioni e usare il tasso reale

Ecco la verità scomoda: se usi la tua normale carta del bancomat o prepagata italiana a Praga, la tua banca applicherà una maggiorazione sul tasso di cambio (spesso tra il 2% e il 3%) per ogni singola birra o biglietto del tram che paghi. In un weekend, finisci per regalare decine di euro in commissioni invisibili.

Nel 2026, l’unico modo per non farsi rapinare legalmente è usare una carta multivaluta gratuita che applica il tasso di cambio reale di mercato.

Revolut a Praga: tasso reale e zero commissioni per il weekend

È l’app definitiva per chi viaggia. Ti permette di cambiare i tuoi Euro in Corone Ceche in tempo reale, garantendoti il tasso della Banca Centrale nei giorni feriali.

  • Zero commissioni bancarie sui pagamenti.
  • Carta virtuale immediata (Apple/Google Pay).
  • Prelievi gratis agli ATM (fino a 200€/mese).

Apri un conto Revolut Gratis

Wise a Praga: la scelta migliore per soggiorni lunghi e cifre alte

Se devi muovere cifre più alte, pagare un affitto a Praga o fermarti per più tempo, Wise è imbattibile. Usa il vero tasso medio di mercato 24/7, anche nel fine settimana.

  • Nessuna maggiorazione nascosta nel weekend.
  • Mantieni Euro e Corone nello stesso conto.
  • Commissioni di conversione bassissime e chiare.

Richiedi la carta Wise

La Dritta IP1W: Apri l’app gratuitamente prima di partire. Una volta a Praga, usa la carta per pagare direttamente nei locali o per prelevare agli sportelli bancari onesti ricordandoti sempre di selezionare l’opzione “Senza Conversione” sullo schermo del bancomat.


Come pagare a Praga nel 2026: carta, contanti, bancomat e smartphone

Il nostro consiglio: paga il più possibile con carta (meglio se Revolut/Wise) o smartphone.

Pagare con carta a Praga: dove funziona (e dove conviene lo stesso il contante)

A Praga nel 2026 puoi pagare con carta (Visa, Mastercard, American Express) praticamente ovunque: dai ristoranti ai chioschi dei trdelník, fino ai mezzi pubblici (dove basta appoggiare la carta sul validatore arancione).

Prelevare a Praga senza commissioni: quali bancomat usare e quali evitare

Se preferisci il contante, preleva direttamente agli sportelli bancomat (ATM). Ma attenzione a quale scegli:

  • Usa bancomat di banche vere: (Česká spořitelna, Komerční banka, ČSOB, AirBank). Hanno tassi onesti.
  • EVITA i bancomat Euronet (quelli blu e gialli): Sono sparsi ovunque nel centro turistico e applicano commissioni altissime e tassi di cambio pessimi.

TRUCCO FONDAMENTALE: Quando prelevi, il bancomat ti chiederà se vuoi accettare la conversione della tua banca o quella dell’ATM. Scegli sempre “Senza Conversione” (Without Conversion). In questo modo sarà la tua carta a gestire il cambio, facendoti risparmiare un bel po’ di soldi.

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Abbiamo usato una foto fatta a un bancomat polacco (usando carte ceche questi messaggi non ci compaiono)

Uffici cambio a Praga: le truffe più comuni e come non cascarci

Le banconote in vigore sono da 100, 200, 500, 1.000, 2.000 e 5.000 corone. Le monete sono da 1, 2, 5, 10, 20 e 50 CZK. Se hai bisogno di scambiare Euro cartacei, tieni a mente queste regole:

Cambio per strada a Praga: la truffa più vecchia che esiste ancora nel 2026

Questa è la regola d’oro. Ancora oggi, nel 2026, ci sono truffatori che avvicinano i turisti offrendo un “cambio vantaggioso” e consegnando in realtà banconote fuori corso o soldi falsi. Non accettare mai scambi da sconosciuti.

Cambio in aeroporto e stazioni a Praga: comodo, ma con i tassi peggiori

Sono i luoghi più comodi, ma con i tassi peggiori della città. Se proprio hai bisogno di contanti appena atterrato, cambia solo 10-20 Euro. Non ti serviranno per comprare il biglietto dei mezzi pubblici e per il taxi, visto che puoi pagare tranquillamente con carta o applicazioni.

Commissioni 0% a Praga: cosa nasconde davvero quel cartello

Molti uffici cambio espongono cartelli “0% Commission”. Spesso è un trucco: non paghi la commissione, ma il tasso di cambio applicato è pessimo. Controlla sempre il tasso finale (“We Sell/We Buy”).


Dove cambiare soldi a Praga: uffici cambio onesti, tassi migliori e indirizzi

Non hai fatto in tempo a farti una carta multivaluta e hai portato contanti? Ecco gli indirizzi storici e affidabili segnalati dai nostri lettori e aggiornati al 2026:

  1. Exchange.cz (Kaprova 14): Vicino alla Piazza della Città Vecchia. È da anni il punto di riferimento assoluto per onestà e tassi.
  2. Broadway Change (Na Příkopě 31): Ottimo ufficio in una delle vie dello shopping.
  3. Alfa Prague (nella galleria del Palazzo Alfa): Tassi molto competitivi.
  4. Ufficio in Pasáž Světozor: Vicino a Piazza Venceslao, ideale se sei in zona centrale.

Praga ti aspetta, goditi il viaggio senza pensieri (e senza truffe)!


Premio Bianca d’Aponte 2026: il tour parte da Praga con concerto all’Istituto Italiano di Cultura

Anche quest’anno il Premio Bianca d’Aponte, la manifestazione che da oltre venti anni dà spazio alle cantautrici italiane emergenti e alla musica d’autore, porta alcune delle vincitrici e finaliste delle precedenti edizioni ad esibirsi in serate in Italia e all’estero.

Il concerto di apertura del Tour 2026 a Praga: 5 marzo all’IIC

Il concerto di apertura del Tour 2026 si è tenuto il 5 marzo nella Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC), partner dell’iniziativa per il secondo anno consecutivo. Davanti ad una sala al completo che ha accolto le esibizioni con lunghi applausi, si sono alternate sul palco Lumen (finalista 2025), Gabriella Martinelli (finalista 2016), Giulia Pratelli (Premio miglior testo 2018) e Micaela Tempesta (vincitrice dell’edizione 2025 e Premio della Critica ex aequo con Nove). Alcuni momenti del concerto sono stati accompagnati dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti, direttore artistico del Premio; in chiusura, il quartetto di voci ha salutato il pubblico con un emozionante e applauditissimo tributo a Bianca d’Aponte, interpretando una delle sue canzoni. La Direttrice dell’IIC, Marialuisa Pappalardo, non ha mancato di sottolineare il proprio apprezzamento per l’elevato valore culturale dell’iniziativa, che da anni offre un palcoscenico al talento delle cantautrici italiane, creando momenti di confronto con discografici, artisti, stampa specializzata e amanti della musica.

L’evento praghese rilancia le iscrizioni – come sempre gratuite e senza preclusioni di genere musicale, dal rock alternativo all’urban, dal jazz alla world music – alla 22esima edizione del contest del Premio, promosso dall’Associazione Musicale ONLUS Bianca d’Aponte. La scadenza è fissata al 30 marzo 2026. La scheda di iscrizione e il bando di concorso si possono consultare su https://www.premiobiancadaponte.it/home.asp. Le finali si svolgeranno al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre.

Come pagare a Praga nel 2026: la guida insider a Revolut, Wise e trappole DCC

Viaggiatrice a Praga rifiuta la conversione dinamica (DCC) con carte Revolut e Wise presso un bancomat bancario non Euronet, per ottenere il tasso reale.

Vivere o visitare la Repubblica Ceca nel 2026 significa accettare una verità scomoda: Praga è ormai quasi 100% cashless. Se provi a pagare un caffè con una banconota da 2000 corone (CZK), ricevi lo stesso sguardo che si riserva a chi chiede l’ananas sulla pizza. Tuttavia, finché non entreremo nell’Eurozona, ogni transazione è un potenziale banchetto per la tua banca tradizionale italiana, che adora nutrirsi con tassi di cambio gonfiati e commissioni nascoste.

Per non farti rapinare legalmente, ti serve una carta senza commissioni all’estero. Ma quale scegliere per non sembrare l’ennesimo turista sperduto nel “circo dei trdelník”?

Tassi CNB: il vero cambio valuta per pagare a Praga

Come leggere il listino CNB per non pagare di più

Prima di parlare di carte di pagamento, parliamo di numeri. L’autorità suprema è la Banca Centrale Ceca (CNB). I suoi tassi sono il punto di riferimento dell’onestà: se la CNB dice che 1 Euro vale circa 24,30 corone e il tuo ufficio di cambio te ne offre 22, ti stanno rubando il prezzo di tre birre. La migliore carta di credito per Praga deve avvicinarsi il più possibile a questo tasso reale, senza “spread” creativi.

Revolut vs Wise: quale carta scegliere per pagare a Praga senza commissioni

Il confronto tra Revolut e Wise è diretto. Entrambe sono vitali perché la Repubblica Ceca non usa l’Euro, rendendo il cambio valuta un costo fisso per chi usa le banche tradizionali.

Revolut: L’app multi-valuta per tutti i giorni

Revolut è la scelta standard per chi vive a Praga o ci passa un weekend.

  • Costi: Il piano Basic è gratuito.
  • Cambio Valuta: Hai tassi praticamente identici a quelli della banca centrale. Con il piano Standard, puoi cambiare fino a 1.000 EUR al mese senza commissioni aggiuntive nei giorni feriali.
  • Il trucco del weekend: Attenzione, nei fine settimana (quando i mercati sono chiusi), Revolut applica una commissione dell’1%. Cambia le tue corone il venerdì se prevedi una serata impegnativa.
  • Prelievi: Gratis fino a 200€ (o 5 prelievi) al mese, poi scatta il 2%.
La dritta IP1W: Se non vuoi farti svuotare le tasche sistematicamente, usa questo link per farti un account gratuito:

👉 Scarica l’app Revolut

Wise per pagare l’affitto a Praga

Tassi di mercato 24/7 e commissioni trasparenti per pagare l’affitto a Praga con Wise.

Mentre Revolut è ottima per la birra quotidiana, Wise è imbattibile per chi deve inviare grandi somme (ad esempio, per pagare l’affitto di un appartamento a Žižkov).

  • Tasso medio di mercato: Wise usa il tasso reale medio di mercato 24/7 senza alcuna maggiorazione nascosta, nemmeno nel weekend.
  • Commissioni chiare: Vedi in anticipo quanto paghi e il destinatario riceve l’importo esatto in corone.
  • Multivaluta: Puoi tenere corone ed euro nello stesso conto e convertirli in pochi secondi.
La dritta IP1W: Se devi muovere capitali o pagare l’affitto a Praga, non fare beneficenza alle banche.

👉 Registrati qui su Wise

Dynamic Currency Conversion: evitare truffe a Praga

Come pagare con bancomat a Praga senza essere truffato

Qui entriamo nel campo del cinismo puro. Se vedi un bancomat blu e giallo con la scritta Euronet, sappi che è stato progettato per massimizzare i profitti a tue spese. Il meccanismo si chiama Dynamic Currency Conversion (DCC).

L’ATM ti chiederà con un messaggio amichevole sullo schermo: “Vuoi pagare nel valore della tua carta (Euro)?”.

    Al bancomat: rifiuta la conversione dinamica (DCC)

  • RISPOSTA CORRETTA: NO. Scegli sempre “Senza Conversione” (Decline Conversion) o l’addebito nella valuta locale (CZK).
  • PERCHÉ: Se accetti la conversione dell’ATM, permetti a una società privata di applicare tassi fuori mercato. È stato documentato che per prelevare 1.000€, alcuni bancomat hanno addebitato cifre assurde tra commissioni e tassi truccati.

Lascia che sia la tua Revolut o Wise a gestire il cambio; loro usano tassi onesti, il bancomat no.

Come aprire Revolut o Wise a Praga: guida rapida per pagare senza commissioni

  • Scarica l’app: Registrati e scegli il piano gratuito.
  • Carta virtuale o fisica per pagare a Praga: quale scegliere

  • Carta Virtuale: È pronta da subito per gli acquisti online o per Apple/Google Pay.
  • Carta Fisica: Ha un piccolo costo di spedizione (circa 6€), ma è fondamentale per i bancomat “old school” in provincia.
  • Ricarica: Puoi usare un’altra carta o un comodo bonifico SEPA.

💡 La Dritta Definitiva IP1W

A Praga il contante è quasi morto, ma se vai a Brno, Ostrava o in qualche hospoda di campagna, il “Cash is King”. Non prelevare mai grosse somme nei primi bancomat che trovi in aeroporto o vicino all’Orologio Astronomico. Cerca i bancomat delle banche vere (KB, ČSOB, Česká spořitelna) e usa sempre la tua carta Revolut o Wise rifiutando la conversione suggerita. È la differenza tra pagarti un’altra pivo o regalarla a un fondo d’investimento estero.

Divorzio in Repubblica Ceca: manuale tecnico per italiani oltre i confini

Uomo italiano di mezza età allontanato di casa da moglie ceca a Praga, con scatole di cartone contrassegnate "Rozvod" e "Občanský zákoník" in una tipica strada ceca.

Vivere in Repubblica Ceca, che sia tra le guglie di Praga, i distretti industriali di Ostrava o i vigneti della Moravia Meridionale, offre una prospettiva di vita “senza fronzoli”, pragmatica e spesso efficiente. Tuttavia, quando il progetto di vita comune giunge al termine, la complessità burocratica di una separazione internazionale può spiazzare chi non conosce i meccanismi legali che regolano lo scioglimento del vincolo matrimoniale in questo lembo di Europa Centrale.

Per un cittadino italiano, divorziare in Repubblica Ceca non è un evento che si esaurisce dentro i confini dei tribunali distrettuali cechi; è un processo che deve dialogare costantemente con l’ordinamento italiano e con i regolamenti dell’Unione Europea per garantire che la propria libertà di stato sia riconosciuta anche in patria.

Divorzio in Repubblica Ceca: quale tribunale?

Giurisdizione del divorzio secondo il regolamento Bruxelles II-ter.

Competenza del tribunale ceco: normativa UE

Regolamento UE 2019/1111 Bruxelles II-ter: quando il tribunale ceco ha competenza.

Competenza territoriale e residenza abituale

La prima questione da affrontare non è “come” divorziare, ma “dove”. Secondo il Regolamento (UE) 2019/1111 (noto come Bruxelles II-ter), la competenza spetta alle autorità dello Stato membro in cui i coniugi hanno la residenza abituale. Se una coppia di italiani vive e lavora a Brno o a Plzeň, il tribunale ceco è pienamente competente a decidere sul loro divorzio.

Nello specifico, la competenza generale si radica nel territorio in cui si trova la residenza abituale dei coniugi o l’ultima residenza se uno di essi vi risiede ancora. La Repubblica Ceca applica queste norme in modo asciutto: se siete residenti qui, la partita legale si gioca secondo le regole del Codice Civile ceco (Občanský zákoník).

Divorzio consensuale vs. conteso in Repubblica Ceca

Tempi, procedure e costi a confronto per scegliere la soluzione migliore.

Il diritto ceco definisce il matrimonio come un’unione permanente tra un uomo e una donna, il cui scopo principale è fondare una famiglia e crescere i figli. Quando questo scopo viene meno, la legge prevede due percorsi distinti:

  • Il Divorzio Consensuale (nesporný rozvod): È la strada più rapida e meno onerosa. Per accedervi, il matrimonio deve essere durato almeno un anno e i coniugi non devono più vivere insieme (inteso come comunione di vita) da almeno sei mesi. In questo caso, il tribunale non indaga sulle cause del fallimento del matrimonio (rozvrat), a patto che i coniugi presentino accordi scritti, con firme autenticate, riguardanti la gestione dei figli minori per il periodo post-divorzio e la divisione del patrimonio comune.
  • Il Divorzio Conteso: Se non vi è accordo, il giudice deve accertare che il legame sia “profondamente, permanentemente e irreparabilmente compromesso”. In questa fattispecie, il tribunale ha il dovere di indagare le cause della rottura, a meno che i coniugi non vivano separati da almeno tre anni, caso in cui la protezione del coniuge “debole” che si oppone al divorzio decade.

Comunione legale dei beni in Repubblica Ceca

SJM (Společné jmění manželů): comunione legale e divisione dei beni.

Uno dei punti di maggiore attrito per gli italiani in Repubblica Ceca è la gestione della comunione legale dei beni, definita come Společné jmění manželů (SJM). In assenza di accordi prematrimoniali stipulati tramite atto pubblico (notaio), tutto ciò che viene acquisito da uno o entrambi i coniugi durante il matrimonio entra a far parte della SJM.

Accordi prematrimoniali e casi particolari di esclusione dalla SJM

Fanno eccezione solo i beni per uso personale, quelli ricevuti in eredità o donazione (salvo diversa volontà del donante) e i risarcimenti per danni ai diritti naturali. Un dettaglio fondamentale per chi possiede quote societarie o attività professionali: se queste sono state acquisite durante il matrimonio, rientrano nella SJM, a meno che non siano state finanziate esclusivamente con beni “esclusivi” del singolo coniuge.

Liquidazione SJM: prescrizione e presunzione

Dopo tre anni scatta la presunzione di vypořádání, con termine prescrizionale triennale.

In fase di liquidazione, la legge ceca presume che le quote dei coniugi siano uguali. Se entro tre anni dalla sentenza definitiva di divorzio non si raggiunge un accordo sulla divisione e non viene presentato un ricorso al tribunale, scatta una presunzione legale di vypořádání: i beni mobili restano a chi li sta effettivamente utilizzando per le proprie necessità o per quelle della famiglia, mentre gli immobili e i debiti passano in comproprietà pro-quota (metà ciascuno).

Affidamento figli nel divorzio ceco: normativa, custodia e diritti genitoriali

In Repubblica Ceca, il divorzio e l’affidamento dei figli sono procedimenti strettamente collegati ma distinti. Il tribunale non può divorziare una coppia finché non è stata emessa una decisione definitiva sull’educazione e il mantenimento dei figli minori per il periodo successivo al divorzio.

Il giudice decide l’affidamento (affidamento a un genitore, alternato o comune) basandosi esclusivamente sull’interesse superiore del minore. Nel valutare le capacità genitoriali, il tribunale tiene conto della stabilità dell’ambiente educativo, dei legami emotivi e della disponibilità di ciascun genitore a permettere il contatto del figlio con l’altro genitore.

Per quanto riguarda il mantenimento (výživné), vige il principio secondo cui il tenore di vita del figlio deve essere tendenzialmente uguale a quello dei genitori. Se un genitore non dimostra adeguatamente i propri redditi durante il processo, la legge ceca applica una sanzione pragmatica: si presume che il suo reddito mensile sia pari a 25 volte il minimo vitale stabilito per legge. Le rate del mantenimento sono esigibili mensilmente in anticipo.

Trascrizione sentenza divorzio ceco in Italia

Procedura UE 2019/1111 e riconoscimento per la trascrizione della sentenza di divorzio ceca in Italia.

Per lo Stato italiano, un divorzio pronunciato a Praga, Ostrava o in qualsiasi altra città ceca è efficace in base alla Legge 218/1995, ma non è opponibile finché non viene trascritto nei registri dello stato civile del Comune di iscrizione AIRE o di nascita.

Grazie al Regolamento UE 2019/1111, la procedura è stata semplificata per evitare le vecchie e costose “Apostille”. I tribunali cechi, su richiesta di parte, rilasciano dei certificati standard:

  • Certificato Allegato II: Per le sentenze di divorzio o separazione.
  • Certificato Allegato VIII: Per i divorzi conclusi tramite accordi registrati o atti pubblici.

Questi moduli, una volta compilati dall’autorità ceca e tradotti in italiano da un traduttore giurato, permettono la trascrizione diretta in Italia senza ulteriori legalizzazioni. La richiesta può essere presentata direttamente al Comune italiano o tramite il Consolato italiano competente per territorio.

Scioglimento unioni registrate in Repubblica Ceca: diritti e procedure

È interessante notare come l’ordinamento ceco gestisca situazioni specifiche che possono interessare la comunità expat. Ad esempio, il matrimonio o l’unione registrata (registrované partnerství) cessano automaticamente in caso di intervento chirurgico per il cambio di sesso di uno dei partner. Per quanto riguarda le unioni registrate tra persone dello stesso sesso, le norme procedurali per lo scioglimento seguono, per quanto applicabili, quelle del divorzio matrimoniale.

💡 La dritta IP1W

Se state avviando le pratiche di divorzio in Repubblica Ceca, chiedete al vostro avvocato di inserire nella domanda iniziale la richiesta esplicita per il rilascio del Certificato secondo l’Articolo 36 del Regolamento (UE) 2019/1111 (Allegato II). Molti tribunali fuori dai circuiti internazionali non lo emettono d’ufficio insieme alla sentenza. Ottenerlo in un secondo momento potrebbe richiedere mesi a causa della rotazione dei giudici o di ritardi d’archivio. Questo modulo è la vostra “chiave universale” per far sì che il vostro divorzio ceco sia riconosciuto dal vostro Comune in Italia senza dover affrontare il calvario burocratico della legalizzazione ministeriale ceca (Apostille).

In conclusione, divorziare in Repubblica Ceca richiede una mentalità orientata allo “Slow Travel” burocratico: non serve correre, serve compilare i moduli giusti. Che siate a Olomouc o a Karlovy Vary, la legge è una, ma la vostra capacità di gestirla tra due Stati farà la differenza per il vostro futuro fiscale e legale.

Convertire la patente italiana in ceca: guida pragmatica 2026

Una fotografia realistica all'interno di un affollato ufficio del Magistrato dei trasporti di Praga mostra un giovane italiano esasperato che si tiene la testa al banco 'Prepážka 4'. Tiene la patente e i documenti mentre un'impiegata ceca di mezza età con un'espressione severa gli indica scortesemente l'uscita da dietro una barriera di vetro. Cartelli in ceco e persone in attesa riempiono lo sfondo.

Iniziamo con un mito da sfatare, uno di quelli che l’appuntato Gargiuolek di turno proverà a rifilarvi durante un controllo casuale lungo la Vltava: non siete obbligati a convertire la vostra patente italiana in una ceca. Se la vostra tessera rosa è valida e riporta il simbolo dell’UE, ha lo stesso valore legale in tutti i 27 Paesi membri.

Tuttavia, vivere a Praga senza una patente locale è come camminare su un lastrone di ghiaccio sottile: finché tutto va bene, ignorate il pericolo. Ma nel momento in cui perdete il portafoglio o la patente scade, vi ritroverete risucchiati in un buco nero burocratico tra consolati e motorizzazioni italiane che vi farà rimpiangere di non aver speso venti minuti in un ufficio a Vyšehrad.

Ecco la guida aggiornata al 2026 per ottenere la vostra licenza di guida boema senza perdere la salute mentale.

Il concetto cardine: l’Obvyklé bydliště

Per lo Stato ceco, non conta solo chi siete, ma quanto tempo passate a consumare birra e pagnotte sul suolo nazionale. Il requisito fondamentale per la conversione è avere la cosiddetta obvyklé bydliště (residenza abituale) nella Repubblica Ceca.

Cosa significa? Dovete dimostrare di soggiornare nel Paese per almeno 185 giorni all’anno (Rif. Normativo: § 2 písm. hh del Zákon č. 361/2000 Sb.) per motivi personali o professionali. Se siete qui da meno di sei mesi, potete tranquillamente continuare a usare la vostra patente italiana; se siete qui da più tempo, siete pronti per il grande salto.

Dove convertire la patente ceca: uffici a Praga e provincia

A Praga, il tempio della motorizzazione si trova a: Business Centrum Vyšehrad, Na Pankráci 1685/17, Praha 4.

Se invece la vostra obvyklé bydliště (residenza abituale) non è nella capitale ma, per dire, a Brno, Ostrava o in un paesino sperduto della Selva Boema, dovete fare un piccolo sforzo e cercare l’ufficio comunale competente per la vostra zona (obecní úřad obce s rozšířenou působností). Il modo più rapido per trovarlo è cercare su Google Maps termini come “dopravní inspektorát” o “registr řidičů” seguiti dal nome della vostra città. Non presentatevi a Praga se vivete altrove: vi rimbalzeranno con un sorriso beffardo e perderete solo tempo.

💡 LA DRITTA IP1W

Come prenotarsi online per evitare le code agli uffici

Non fate gli eroi. Anche se gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì con orari variabili (il venerdì chiudono alle 11:00 per ovvie ragioni di sopravvivenza alcolica), prenotatevi online. Chi si prenota salta la fila e sbriga tutto in cinque minuti; chi si presenta “allo sbaraglio” potrebbe trovarsi davanti 40 persone e dover testare la propria resistenza zen per mezz’ora.

Documenti per convertire la patente: residenza permanente e temporanea

Se avete la residenza permanente (Trvalý pobyt), la procedura è quasi imbarazzante per quanto è semplice: lo Stato sa già tutto di voi e non dovete provare nulla.

Documenti per residenza temporanea (Přechodný pobyt)

Se invece fate parte della tribù della residenza temporanea (Přechodný pobyt), preparatevi a produrre le prove del vostro passaggio terreno in Boemia. Oltre al passaporto o carta d’identità e alla vostra attuale patente italiana (che fotocopieranno e vi restituiranno subito), dovete portare almeno uno di questi documenti:

  • Conferma del soggiorno temporaneo rilasciata dal Ministero dell’Interno.
  • Contratto di affitto regolarmente registrato.
  • Estratto dal catasto (Katastr nemovitostí) se siete proprietari di casa.
  • Contratto di lavoro o conferma del datore di lavoro.
  • Estratto dal registro delle imprese se siete OSVČ.

Ricordate: i moduli di domanda non stampateli a casa. Li trovate originali allo sportello, li compilate lì e li firmate davanti all’impiegata.

Foto e documenti richiesti per la patente ceca 2026

Una delle poche gioie degli ultimi anni è che la tecnologia è arrivata anche negli uffici di Na Pankráci. Non serve più portare la foto cartacea. Se siete nel sistema (perché avete già fatto il passaporto o la carta d’identità ceca), prenderanno la foto dall’archivio digitale. Se non ci siete o se la vostra foto del 2002 vi fa sembrare il mozzo di un sommergibile sovietico, vi scatteranno la foto direttamente allo sportello.

Costi e tempi di conversione della patente ceca 2026

Lo Stato ceco è onesto: se non hai fretta, paghi poco. Se hai fretta, finanzi il sistema.

  • Emissione Standard (20 giorni): 200 CZK.
  • Emissione Express (5 giorni lavorativi): 700 CZK.

Nota bene: Quando fate la richiesta, vi diranno già la data esatta per il ritiro. Per ritirarla, di norma, non potete prenotarvi online, quindi armatevi di pazienza o mandate qualcuno con una delega autenticata.

Il Rinnovo: “Orbi e Tassati”

Quando la vostra nuova fiammante patente ceca starà per scadere (potete chiederlo dai 3 mesi ai 20 giorni prima), tornate nello stesso ufficio. Se non ci sono cambiamenti (stesso indirizzo, stessa vista da falco), il rinnovo è gratis.

Se invece nel frattempo avete iniziato a portare gli occhiali, dovrete dichiararlo. In quel caso, pagherete 200 CZK per la variazione. Come diciamo noi: #Orbi&tassatiIsTheNewCornuti&mazziati. Non servono test della vista ministeriali se non ci sono variazioni patologiche dichiarate.

Come affrontare lo sportello: strategie anti-burocrazia ceca

Un’ultima avvertenza per chi si avventura negli uffici di Na Pankráci. Nonostante la digitalizzazione, potreste imbattervi nel classico sportellista che dichiara “Bohužel systém nefunguje” (purtroppo il sistema non funziona). Spesso è solo un modo per dirvi che la giornata è stata lunga.

Non fatevi intimidire. In Repubblica Ceca, la burocrazia è come una stufa a legna: va scaldata con la giusta dose di fermezza e qualche parola di ceco, anche se imperfetto. Se avete la prenotazione online, avete il coltello dalla parte del manico: mostrate il codice e restate calmi.

💡 LA DRITTA IP1W

La lingua ufficiale negli uffici è il ceco. Se il vostro vocabolario si ferma a “pivo” e “ahoj”, portatevi un amico che parla la lingua o preparatevi a usare Google Translate con molta umiltà. Le scritte “We speak English” spesso sono solo un abbellimento estetico per coprire le crepe nei muri.

Portali Ufficiali di Riferimento

Per informazioni aggiornate e per la prenotazione online, fate riferimento esclusivamente ai canali ufficiali:

Guidate con prudenza, evitate i tram e godetevi la vostra nuova identità boema. Na zdraví!

De Chirico a Praga 2026: la mostra metafisica all’Istituto Italiano di Cultura

GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica. Inaugurazione della mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Primo evento pubblico della Fondazione Aledya

Il 3 marzo, presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC), si è inaugurata la mostra “GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica”, dedicata al grande maestro della Metafisica, Giorgio de Chirico.

A cura di Lorenzo Canova, professore di Storia dell’arte contemporanea dell’Università del Molise e membro del Consiglio scientifico della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, l’esposizione è promossa dalla Fondazione Aledya e organizzata insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Praga, in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo di San Miniato (Pisa) e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga.

All’inaugurazione erano presenti Alessandro Gaudiano, Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca, Marialuisa Pappalardo, Direttrice dell’IIC, Francesco Nava e Roberto Milani, rispettivamente Presidente e Direttore artistico della Fondazione Aledya e il curatore Lorenzo Canova. La serata ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo culturale e artistico e una presenza straordinaria di visitatori: un’affluenza significativa che testimonia il rilievo internazionale dell’evento e il grande interesse suscitato dall’opera del Maestro.

“È un grande piacere inaugurare a Praga una mostra così prestigiosa dedicata a Giorgio de Chirico, figura centrale del Novecento non solo per l’Italia ma per l’arte internazionale – ha commentato l’Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca, Alessandro Gaudiano – Le sue opere esprimono un profondo richiamo alla cultura italiana e allo stesso tempo uno sguardo aperto ed europeo che, come i suoi lavori, va al di là del tempo. Ringrazio gli organizzatori, sono convinto che iniziative come questa contribuiscono a rafforzare ancora di più il dialogo culturale tra Italia e Repubblica Ceca”.

De Chirico: 70 opere in mostra

Piazze d’Italia, architetture metafisiche e nature morte nella retrospettiva.

La mostra presenta oltre 70 opere, provenienti da importanti collezioni private italiane ed europee, realizzate dagli anni Trenta fino alle ultime stagioni creative dell’artista, e ripercorre in modo ampio e articolato il suo percorso artistico: dalle celebri Piazze d’Italia alle architetture metafisiche, dai cavalli e cavalieri della fase barocca alle nature morte, da lui definite “vite silenti”, fino alla produzione grafica con disegni, litografie e incisioni. Pensata appositamente per i suggestivi spazi storici dell’Istituto, l’esposizione offre al pubblico un’occasione unica per approfondire la poetica e l’universo creativo di uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento.

GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica. Inaugurazione della mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Primo evento pubblico della Fondazione Aledya

“Con un efficace lavoro di squadra abbiamo riportato a Praga, e significativamente negli spazi del nostro Istituto, luogo della cultura italiana, le opere di de Chirico dopo 90 anni, da quel 1935 in cui il Maestro espose nella capitale ceca – ha concluso la Direttrice Marialuisa Pappalardo – Ringrazio la Fondazione Aledya per la straordinaria collaborazione. Siamo molto felici di essere al loro fianco nella realizzazione del loro primo progetto pubblico ed è bello pensare che oggi, anche grazie a questa mostra e al pubblico che verrà a visitarla, si continui a tessere quel filo mai interrotto tra Praga e uno dei più grandi Maestri internazionali del Novecento”.

Mostra De Chirico 2026 a Praga: date, orari, biglietti e informazioni pratiche

La mostra sarà visitabile fino al 26 aprile 2026, ad ingresso gratuito. Il catalogo dell’esposizione, in versione trilingue italiano-ceco-inglese, sarà presentato all’IIC dagli organizzatori e dal professor Canova in occasione del finissage.

DATI MOSTRA
GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica
Istituto Italiano di Cultura di Praga
4 marzo – 26 aprile 2026

A cura di: Lorenzo Canova
Organizzazione: Fondazione Aledya e Istituto Italiano di Cultura di Praga
In collaborazione con: Casa d’Arte San Lorenzo – Italia
Con il patrocinio dell’: Ambasciata d’Italia a Praga

📍 Indirizzo: Vlašská 34, Malá Strana – Praga
🕒 Orari: Martedì – Sabato: 11.00 – 19.00
📧 Email: [email protected]

Per maggiori informazioni:
🌐 foundationaledya.com
🌐 iicpraga.esteri.it

Vivere a Praga da Pensionato: Come Ottenere la Pensione Lorda ed Evitare l’IRPEF

Pensionato italiano sorridente con birra a Písek, Repubblica Ceca, cartello ironico "No non è quello che pensate", guida defiscalizzazione.

Sei un pensionato INPS stanco di vedere il tuo assegno strizzato come una spugna dall’erario prima ancora di toccare il conto corrente? Se hai sentito dire che in Repubblica Ceca la birra costa meno dell’acqua e che la sanità non ha liste d’attesa degne di un’era geologica, ti hanno detto bene.

Ecco come smettere di fare beneficenza forzata all’Agenzia delle Entrate e iniziare a vivere, non come un re, ma almeno come un conte tra i portici di Telč, le colline di Písek o in un dignitosissimo bilocale a Bruntál.

Pensione Lorda e Convenzione Fiscale Ceca

La Convenzione Anti-Doppie Imposizioni per pensionati INPS regola il trattamento fiscale della pensione lorda in Repubblica Ceca.

In Italia, la tua pensione subisce il prelievo IRPEF alla fonte. In Repubblica Ceca, grazie alla Convenzione contro le doppie imposizioni (firmata a Praga nel 1981 e ancora validissima), se sei un pensionato del settore privato e sposti la tua residenza fiscale qui, l’Italia deve darti la pensione LORDA.

Secondo l’Articolo 18 della Convenzione, le pensioni pagate a un residente di uno Stato contraente in relazione a un cessato impiego privato sono imponibili soltanto in quello Stato (in questo caso, la Repubblica Ceca).

Il vantaggio reale? In Repubblica Ceca, la pensione è esente da imposte fino a una soglia altissima: 36 volte il salario minimo mensile vigente al 1° gennaio dell’anno fiscale. Per il 2026, basandosi sulle proiezioni del salario minimo ceco (minimální mzda), questa soglia di esenzione copre ampiamente la maggior parte degli assegni INPS, rendendo la tua pensione di fatto esentasse.

Attenzione al “fai da te”: Per sbloccare questo tesoretto, non basta fare le valigie. Devi iscriverti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Se non risulti residente fuori dall’Italia per almeno 183 giorni l’anno, il fisco italiano ti considererà ancora “dei suoi”, reclamando la sua fetta di torta con gli interessi.

Nota editoriale
La soglia di esenzione ceca è variabile; se la tua pensione lorda annua supera le 600.000-700.000 CZK (circa 24.000-28.000€), la parte eccedente potrebbe essere tassata al 15%, ma rimaniamo comunque su un altro pianeta rispetto alle aliquote italiane.

Pensionati Pubblici: L’Articolo 19 e la Via della Cittadinanza Ceca

Qui arriva la doccia fredda per qualcuno. Se eri un dipendente pubblico (scuola, ministeri, forze dell’ordine), lo Stato italiano non ti molla facilmente. L’Articolo 19 della Convenzione stabilisce che le pensioni corrisposte da uno Stato per servizi resi a quello Stato sono tassate soltanto alla fonte (in Italia).

L’unica via d’uscita per un ex-pubblico dipendente è ottenere la cittadinanza ceca. Solo se sei residente e cittadino ceco, la tua pensione pubblica verrebbe tassata esclusivamente in Repubblica Ceca. Spiace, ma su questo punto la legge è “spartana” e non ammette scorciatoie creative.

Sanità: Addio Liste d’Attesa Infinite

Non serve essere milionari per curarsi bene. Come pensionato italiano residente in Repubblica Ceca, hai diritto alla copertura sanitaria completa grazie al Regolamento UE 883/2004.

Come Richiedere il Modulo S1 all’INPS

La procedura è semplice (burocrazia ceca permettendo):

  1. Richiedi il Modulo S1 (ex E121) all’INPS in Italia.
  2. Lo porti alla VZP (Všeobecná zdravotní pojišťovna) o a un’altra cassa mutua ceca.
  3. Ricevi la “tessera blu” ceca.

Il risultato? Ti curi nelle cliniche d’eccellenza di České Budějovice o Liberec esattamente come un locale. L’Italia paga il conto dietro le quinte e tu eviti di invecchiare ulteriormente in una sala d’attesa italiana. E sì, qui il dentista non richiede l’accensione di un mutuo.

Vita da Expat d’Annata: Oltre la Capitale

Inflazione e Costi Reali: Non è Come nel 2010

Un piccolo bagno di realtà: negli ultimi anni l’inflazione ha morso anche qui e i prezzi al supermercato o nelle bollette si sono avvicinati a quelli italiani. La birra resta un affare, ma per tutto il resto non aspettarti i prezzi del 2010. Il vero risparmio oggi si fa sulla casa (fuori Praga) e sulla tassazione zero, più che sullo scontrino del pane.

Se vuoi che la tua pensione duri davvero, evita il centro di Praga (ormai una succursale di Disneyland per turisti a prezzi parigini). La vera qualità della vita si trova altrove:

  • Brno: Meno frenetica di Praga, ma con buoni servizi.
  • Plzeň (Pilsen): Per chi apprezza la miglior birra del mondo in una città a misura d’uomo.
  • Moravia Meridionale: Se preferisci il vino, il sole e ritmi che ricordano la Toscana, ma senza i prezzi della Toscana.

Essere un espatriato qui significa gestire tutto (tasse, medico, bollette) in modo moderno, spesso tramite l’identità digitale. La fibra ottica arriva anche nell’hospoda più sperduta della Moravia, quindi niente file alle poste o scartoffie medievali.


💡 LA DRITTA IP1W

Non aspettare di essere a Praga per richiedere il Modulo S1. Muoviti con mesi d’anticipo con la tua sede INPS di riferimento. Una volta arrivato in Repubblica Ceca, ricorda che Praga è quasi 100% cashless, ma se decidi di ritirarti in una splendida chalupa (casa di campagna) tra le montagne dei Sudeti o nelle valli della Slesia, tieni sempre dei contanti (corone, non euro!) nel portafoglio: il POS in provincia è ancora considerato un optional esotico.

Turismo religioso a Praga: la guida completa ai siti spirituali e mistici

Interno della Cattedrale di San Vito a Praga con prospettiva sulla navata gotica e luce zenitale dalle vetrate.
Photo: © Velvyslanectví ČR při Svatém stolci / Ambasciata della Rep. Ceca presso la Santa Sede

Praga Spirituale: il portale ufficiale del turismo religioso a Praga

Prague City Tourism ha inaugurato “Praga Spirituale”, un portale online che offre una panoramica sistematica della storia religiosa e mistiche della città. L’iniziativa mira a presentare un volto della capitale che emerge gradualmente, attraverso i simboli del selciato, le trenta sculture del Ponte Carlo e le torri delle cattedrali che dominano lo skyline.

Chi dovrebbe visitare Praga Spirituale: guida pratica al portale

Secondo Jana Adamcová, vicepresidente di Prague City Tourism, l’obiettivo è fornire una risorsa completa per chi cerca un’esperienza più profonda, portando i visitatori a scoprire siti di valore storico e spirituale spesso situati al di fuori dei percorsi turistici convenzionali.

Itinerari di pellegrinaggio a Praga: percorsi e tessere del pellegrino

Il progetto consolida la collaborazione con l’associazione Santa Ludmilla, definendo una serie di percorsi di pellegrinaggio che attraversano la città e i suoi dintorni. Per supportare questa forma di turismo lento e riflessivo, i pellegrini possono ora acquistare le tessere ufficiali e ottenere i timbri di passaggio presso gli InfoPoint del Municipio della Città Vecchia e del Castello di Praga.

Messe in italiano a Praga: chiese e orari per visitatori italiani

Per i fedeli e i visitatori internazionali, il portale aggrega informazioni pratiche sulle Sante Messe celebrate in lingua straniera. Nello specifico, la comunità italiana può fare riferimento a due luoghi di culto principali nel centro della città:

Comunità ebraica di Praga: sinagoghe storiche e cimiteri

Una sezione specifica è inoltre dedicata alla Praga ebraica, definita come una comunità viva presente dal X secolo. Tra i siti di maggiore rilievo figurano la Sinagoga Vecchia-Nuova — legata alla leggenda del Golem — e il Vecchio Cimitero Ebraico.

La geografia del misticismo: dall’energia di Vyšehrad a Panenský Týnec

Oltre alla dimensione confessionale, il portale esplora il misticismo laico e le leggende praghesi. Gli esperti segnalano forti centri energetici lungo l’asse che collega il Castello di Praga a Vyšehrad, quest’ultimo celebre anche per la misteriosa “Colonna del Diavolo”.

L’interesse per il benessere psicofisico si estende oltre i confini urbani fino a Panenský Týnec, nella Boemia Centrale. Qui sorge una chiesa abbaziale incompiuta, meta di numerosi visitatori per via della sua carica energetica che, secondo la tradizione locale, avrebbe effetti benefici nel contrastare stati depressivi e migliorare l’umore.

LA DRITTA IP1W

Statua di Bruncvík: il focale esoterico del Ponte Carlo

Se cercate un punto di osservazione che sia anche un simbolo esoterico, soffermatevi sulla statua di Bruncvík alla base del Ponte Carlo. Sebbene meno visibile rispetto alle sculture monumentali sul parapetto, è indicata dai ricercatori di fenomeni psitronici come il “focale cosmico” di Praga. È un luogo di grande silenzio, ideale per chi desidera allontanarsi per un istante dal flusso dei visitatori e riflettere sul significato storico della città come “soglia” tra diverse dimensioni.

Villa Tugendhat a Brno: il capolavoro funzionalista UNESCO di Mies van der Rohe

Villa Tugendhat
Villa Tugendhat - copyright David Židlický idnes.cz

Villa Tugendhat a Brno: capolavoro funzionalista e patrimonio UNESCO

Dalla committenza alla costruzione: la villa dei coniugi Tugendhat

Villa Tugendhat fu costruita tra il 1929 e il 1930 e fu la prima casa privata in Cecoslovacchia ad utilizzare una struttura portante in acciaio.

Mies van der Rohe e il progetto di Villa Tugendhat

Nel 1928, Greta e Fritz Tugendhat decisero di costruire la propria casa di famiglia. Greta aveva ricevuto un terreno di 2.000 m2 come regalo di nozze da suo padre, un importante produttore tessile di origine ebraica, Alfred Löw-Beer. La coppia si rivolse all’architetto Ludwig Mies van der Rohe, uno dei pionieri dell’architettura modernista, che presentò il progetto di quella che sarebbe stata Villa Tugendhat alla fine dello stesso anno.

Il progetto dell’architetto Mies si basava sul concetto di un padiglione espositivo tedesco progettato per l’esposizione internazionale di Barcellona, adattato alle idee ed esigenze dei Tugendhat.

Villa Tugendhat durante la guerra e l’occupazione comunista

Purtroppo, i proprietari dovettero abbandonare la villa dopo soli sette anni, per sfuggire alla minaccia nazista. I Tugendhat fuggirono in Svizzera nel 1938 e i nazisti sequestrarono la villa, essendo proprietà ebraica. Durante l’occupazione comunista l’esercito sovietico si stabilì per un breve periodo nella villa, devastandola.

Restauro e riconoscimento UNESCO di Villa Tugendhat

Nel 1950 Villa Tugendhat tornò in mano allo stato, fu restaurata grazie ai lavori promossi dall’architetto di Brno František Kalivoda e nel 1963 la si incluse nel patrimonio dei monumenti culturali nazionali protetti.

L’accordo per separare la Cecoslovacchia si decise qui l’8 giugno 1992 dal primo ministro della Repubblica Ceca, Václav Klaus, e dal primo ministro della Repubblica Slovacca, Vladimír Mečiar.

Dal 1994 il Museo della Città di Brno gestisce la villa. Successivamente, nel 2001 è stata iscritta nella Lista dei patrimoni mondiali Unesco. E, nell’estate del 2010, dopo molti ritardi, è iniziato un accurato restauro, che ha riportato la villa alla forma originale degli anni 30.

Architettura modernista di Villa Tugendhat: il design di Mies van der Rohe

La villa si estende su tre piani, si trova su un pendio ed è orientata a sud-ovest sul giardino sottostante. Sul lato della strada si nota solo un piano (che effettivamente è il secondo), in cui da un lato appare il portone d’ingresso alla villa e dall’altro l’entrata del garage, annesso all’appartamento dell’autista di famiglia. Un tetto comune collega le due unità su questo terrazzo d’ingresso, dando forma ad una cornice. Dall’ingresso si accede alle camere da letto dei Tugendhat, dei loro figli e della governante.

Una scala a chiocciola conduce al piano sottostante (il primo piano), dominato dallo spazio libero del salone principale, caratterizzato da grandi finestre scorrevoli, con vista oltre il giardino.

Le singole zone funzionali all’interno del salone si ricavano usando sottili pareti divisorie o tende. La zona pranzo è separata dal resto da un divisorio arrotondato in ebano Makassar ed una parete di onice del nord del Marocco, che al tramonto tinge la stanza di rosso, divide lo studio dall’area salotto.

I designers Lilly Reich, Hermann John Hagemann e Sergio Ruegenberg collaborarono al resto degli interni, insieme a Mies. In particolare, si menzionano i mobili in tubolare curvato (la sedia Brno, le poltrone Tugendhat e Barcelona) e i mobili da incasso, in pregiati legni duri, prodotti dalla ditta locale di interior design “Standard” di Jan Vaněk.

I locali di servizio sono accessibili dalla strada, attraverso un ingresso separato, e sono composti da cucina e vani per il personale domestico. Nel piano interrato sono presenti ampi locali tecnici.

I punti di forza dell’intero spazio abitativo riguardano la dotazione tecnica. Troviamo un ingegnoso sistema di climatizzazione che pulisce l’aria e la rinfresca con il sale marino e le grandi finestre a comando elettrico in telai metallici, che possono essere spinte all’interno del pavimento.

La zona pranzo consente l’accesso diretto sia alla terrazza, tramite una scala, che al giardino, progettato da Mies insieme all’architetto di giardini Markéta Roderová-Müllerová, di Brno.

Il principio di Mies si riassume nel “less is more” (meno è di più) e l’enfasi sui servizi funzionali ha creato una visione nuova e rivoluzionaria nell’architettura del primo 900. Mies ha utilizzato un’innovativa struttura, che gli ha permesso di fare a meno delle pareti portanti e di disporre dell’interno per ottenere ordine, equilibrio e libertà in uno spazio aperto al flusso, senza ostacoli. Proprio per questo, Villa Tugendhat rappresenta un perfetto esempio di prima architettura funzionalista.

Curiosità: All’interno della villa sono state usate mattonelle replica delle originali, entrambe prodotte dalla RAKO (già menzionata nell’articolo sul Dům Radost di Praga). Come parte dell’ultima ricostruzione di Villa Tugendhat, gli architetti, i restauratori ed il produttore di piastrelle volevano avvicinarsi il più possibile all’aspetto autentico. Quindi hanno collezionato campioni dalle piastrelle rimosse, il cui colore bianco era così tipico e apprezzato nella Cecoslovacchia dell’epoca, e su quella base la RAKO ha prodotto repliche delle piastrelle originali, seguendo tecniche e materiali innovativi.

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Come visitare Villa Tugendhat Brno: biglietti, orari e prenotazioni

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Lettura consigliata: Mies van der Rohe: Villa Tugendhat. Preparati alla visita con il libro ufficiale.

* Se prenoti tramite questi link, supporti Italia Praga One Way con una piccola commissione per la birra. A te non costa nulla di più.

Se il noleggio auto non fa per te e preferisci l’ebbrezza dei mezzi pubblici cechi (che funzionano meglio della D1), ecco i dettagli tecnici per arrivare a destinazione:

Come raggiungere Villa Tugendhat: trasporti da Praga e Brno

La villa si trova qui. Con i mezzi pubblici si hanno varie opzioni:

  • Autobus 46 fino alla fermata Erbenova oppure autobus 67 fino a Schodová
  • Tram 7 o 9 fino alla fermata Tomanova oppure tram 3, 5 o 9 fino alla fermata Dětská nemocnice.

La villa è aperta dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 17, con ultima ammissione alle 16.30.

I tour sono offerti in ceco, inglese e tedesco e sono di 3 tipi:

  • Tour di base di un’ora,
  • Tour completo di un’ora e mezza
  • Solo esterni, ovvero solo il giardino e i vani tecnici, senza guida.

Si possono comprare i biglietti online e bisogna tener conto che i tour in inglese sono limitati e spesso sono esauriti settimane, se non mesi prima.

Sul sito ufficiale si trovano tutte le informazioni riguardo la storia di Villa Tugendhat, l’architettura, le visite e gli eventi.

Leggi anche: Patrimoni Unesco cechi #9: Brno


Giordano Bruno Guerri a Praga: Et Cetera Dialoghi all’Istituto Italiano di Cultura

Praga, 3 marzo 2026. Nel quadro della rassegna Et Cetera | Dialoghi, il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Eleutheria per stimolare una riflessione sul mondo contemporaneo insieme ad alcuni tra i più illustri intellettuali e studiosi italiani, la Cappella Barocca dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) ha ospitato venerdì 27 febbraio il confronto con lo storico e saggista Giordano Bruno Guerri. In dialogo con il presidente della Fondazione, Francesco Augusto Razetto, e di fronte ad una sala al completo, Guerri – che è anche presidente e direttore generale della Fondazione Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera, e neopresidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi – ha proposto una riflessione sulle vicende storiche e culturali dell’Italia tra le due Guerre, con richiami alla contemporaneità.

L’incontro, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Praga e organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, è stato introdotto dai saluti dell’Ambasciatore Alessandro Gaudiano e della Direttrice dell’IIC, Marialuisa Pappalardo.

Ospiti 2026 IIC Praga: nomi e date

Prossimi ospiti 2026 IIC Praga: Crepet, Galimberti, Ayala, Caracciolo, Mieli, Barbero

Gli appuntamenti proseguiranno nel corso dell’anno in vari luoghi di Praga, con ospiti quali lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, il filosofo Umberto Galimberti, il giudice Giuseppe Ayala, il giornalista ed esperto di geopolitica Lucio Caracciolo, il giornalista e saggista Paolo Mieli, lo storico e scrittore Alessandro Barbero.

Qui di seguito il video integrale dell’evento

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