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Elezioni ceche 2017: Babiš vince ma il puzzle della coalizione resta incompleto

Elezioni ceche 2017: puzzle senza soluzione

Perché il puzzle resta incompleto: 9 partiti, nessuna chiara coalizione.

9 partiti in parlamento, populisti, euroscettici vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori. No, in realtà ora come ora nessuno è in grado di capire cosa è successo alle elezioni di sabato, né di prevedere quello che succederà. Il voto ci ha dato parecchie informazioni, ma queste, più che un quadro chiaro, sembrano essere i pezzi di un puzzle da comporre. E più di noi il puzzle dovrà comporlo Andrej Babiš, perché, a quanto pare, c’è modo e modo di stravincere. Noi, che non siamo in grado di comporre il puzzle, ci limitiamo a indicare i pezzi.

Destra e sinistra non esistono più

Se mai c’era bisogno di ribadirlo, le elezioni ceche lo hanno ribadito. La divisione politica dx – sx è morta. La divisione nuova è tra partiti anti establishment (Ano – Spd – Pirati) e partiti classici (gli altri 6), con il voto che, Ods a parte, ha premiato le formazioni nuove. Ed è affascinante notare che i detrattori cechi etichettano Ano sulla base del loro schieramento. I destristi dicono che Ano è di sinistra (mascherata), i sinistrati dicono il contrario. Ad ogni modo è inutile frignare sul latte versato e sulla deriva populista della politica. O i partiti standard iniziano a parlare la nuova lingua, o faranno la fine dei monarchici.

Accuse relative

Le accuse a Babiš: più sterili che pericolose

Farà specie, ma le accuse a Babiš si sono rivelate anche più sterili del previsto. Anche perché a ben guardare non sono così gravi e si potrebbe trovare di meglio. Accusare una persona di aver collaborato con il regime 30 anni dopo la fine del regime stesso è un po’ fumoso. E poi, davvero stiamo accusando un uomo che ha proprietà pari a 3 miliardi di essersi intascato due milioni? Davvero non siamo riusciti a trovare nulla di più grave? I partiti anti-establishment hanno puntato il dito su pecche dell’establishment. Che bene o male esistono tra l’altro. I partiti tradizionali hanno puntato il dito contro i candidati degli altri partiti. Quale di questi comportamenti è più meschino, a ben guardare?

Il potere logora chi lo ha

ANO è diventato l’establishment: il paradosso Babiš

Ano si è presentato con un programma che, come hanno scritto su Die Zeit, “sta alla politica come Amazon sta alla vendita”, ovvero offre tutto l’offribile al maggior numero di persone possibili. Ciò detto, era al governo negli ultimi quattro anni e ora lo sarà per un altro po’. Ovvero Ano ormai È l’establishment. E questo finirà per indebolirlo, a meno che l’apparato di marketing Babišiano non disponga altrimenti.

Coalizione con chi?

18 combinazioni di coalizione: il rischio del pentapartito italiano

Ano ha stravinto, lasciando agli altri le briciole. E questo fa si che molto probabilmente Ano avrà bisogno di altri 2 partiti per fare una coalizione, pur avendo 78 seggi su 200, un numero impressionevole. Partendo dal fatto che una coalizione Ano-Kdu-Cssd (quella degli ultimi 4 anni) a ruoli invertiti è possibile, Ano ha bisogno di almeno altri 23 seggi per avere la maggioranza. Glieli può dare solo Ods (che per ora rifiuta, ma vedremo per quanto). Oltre a ciò, ci sono 18 combinazioni di coalizione possibili. Tutti i partiti tranne Spd hanno detto di non voler andare in coalizione con Babiš (Ksčm ha già formalmente rifiutato perché “noi con un partito di destra non andiamo”), ma qualcuno dovrà sporcarsi le mani. Sapremo nei prossimi giorni chi. Se Ods non la smette di fare il pretino offeso, qualcuno salterà fuori. E noi potremmo gioire dell’esportazione di uno dei più rinomati prodotti del Made in Italy – il pentapartito.

Europa sì, Europa no

Europa sì, Europa no: solo SPD anti-UE

La stampa straniera può disperarsi quanto vuole, ma i programmi sono chiari. Di 9 partiti, solo Spd è anti-UE. Tutti gli altri, sebbene muovano delle critiche più o meno sensate, sono sostanzialmente a favore dell’Ue, né mai penserebbero di andarsene. L’unico problema sta nella legge (costituzionale) sui referendum, che diversi partiti vogliono cambiare introducendo la possibilità di fare referendum consultivi. Questo permetterebbe di indire un referendum sulla permanenza nell’Ue. Ma decisamente è troppo presto per parlarne e per fasciarsi la testa. Al contrario, il sopracitato apparato di marketing di Ano adesso dovrà anche ridare ai cechi un po di fiducia nell’Unione, anche perché nei prossimi 4 anni potrebbe presentarsi il difficile compito di adottare l’euro. In questo senso però, dobbiamo citare i Pirati, che in Italia sarebbero un normale partito di sinistra petalosa. Sono sbucati praticamente dal nulla (in 4 anni sono passati dall’1,5 all’11 per cento) e, da programma, si dichiarano marcatamente filo europei e favorevoli a immigrazione e integrazione. Alla faccia del V4 chiuso.

Praga è una nazione, la Repubblica Ceca è un’altra

Ed è una cosa tipicamente austro-ungarica. In Polonia, Austria, Ungheria, e anche qui, le grandi città votano in un modo, le campagne in un altro. Questo giro la cosa è stata lampante. Ano è il primo partito che vince le elezioni in 14 regioni su 14. In tutte le regioni ha vinto con percentuali tra il 31 e il 39%, seguito dalla Spd con percentuali tra il 10 e il 13%. A Praga invece Ano ha preso il 20%, seguito dai Pirati al 17% e da Ods al 16%. Spd ha preso solo il 5 per cento. Tradotto: Praga ha tolto 4 cadreghe a Babiš e 5 a Okamura (altrimenti avrebbero potuto governare assieme). Pirati e Ods ne hanno guadagnate 3 a testa. E se non bastasse, Praga ha mandato da sola in parlamento il nono partito (Top09) incasinando ulteriormente un casino parecchio incasinato. Tolto questo ultimo elemento, però, Praga ha salvato la ČR un’altra volta.

Migrazione di voti

Rispetto al 2013, Top09 ha perso il 6% dei voti, i Comunisti l’8%, i Soc-dem il 12%. Dove sono andati questi voti? Quelli di Top09 in larga parte sono tornati da dove erano venuti (l’Ods), altri probabilmente sono passati ai Pirati. I voti dei comunisti sono andati a Spd, partito che non promette libertà al proletariato oppresso ma protezione da un nemico inesistente (diktat di Bruxelles che non esistono e migranti arabi che qui non si trasferirebbero mai). È la faccia triste del populismo e possiamo solo augurarci che Okamura faccia la fine di David Rath (8 anni di carcere per corruzione). Quelli di Čssd sono andati dovunque, soprattutto ai Pirati. Ed è solo colpa della Čssd, che ha condotto una campagna fallimentare, improntata sulla difesa di un wellfare. Questa cosa, nel 2017, non suona astratta, ma sicuramente suona vecchia e finta. Che vada al governo o no, Čssd molto probabilmente attraverserà una fase di purga dei quadri, come ha sempre fatto. Ma se non cambia lingua (ovvero se non trova un Renzi o qualcosa di simile) camperà poco come il resto dei partiti socialdemocratici europei.

Dispiace, ma la storia va avanti, non indietro.

WiFi nella metro di Praga: stato della copertura e timeline di espansione

Riaperta la metro di Jinonice dopo 8 mesi

Copertura WiFi metro Praga: quali linee e stazioni hanno internet

La copertura internet di tutta la metropolitana di Praga, compresi i tunnel più profondi, potrebbe entrare in funzione entro la fine del prossimo anno. Ma solo a condizione di raggiungere un accordo tra la società dei trasporti pubblici (MHD) e il nostro operatore telefonico. Lo ha detto per “ČTK” Martina Kemrová, portavoce di T-Mobile, che dovrebbe gestire la rete internet della metro. Finora il segnale è attivo solo nelle gallerie tra Bořislavka e Motol sulla linea A.

Quando arriva il WiFi in metro a Praga: negoziati T-Mobile e MHD

Gli operatori, secondo la Kemrová, hanno un enorme interesse a coprire la metropolitana di Praga a proprie spese. I negoziati del consorzio degli operatori con la compagnia di trasporto vanno avanti da tre anni. “La tecnologia è pronta, manca il contratto con il vettore. Sono già presenti diverse bozze del contratto, ma si è ancora lontani da una soluzione.

Prossima fase: espansione WiFi linea C metro Praga (Muzeum-Roztyly)

Secondo le informazioni di ČTK, la prima tratta ad essere coperta dal segnale internet, sarà quella tra Muzeum e Roztyly (linea C). Attualmente, oltre alla tratta già citata, il segnale internet è disponibile in tutte le 58 stazioni metro.

Elezioni parlamentari ceche: panoramica pragmatica e ironica

Repubblica Ceca: presidente Zeman comunica data elezioni parlamentari
Elezioni Repubblica Ceca 2017: presidente Zeman comunica data elezioni parlamentari

Lo scorso anno, quando in Italia c’era il referendum, nel nostro gruppo era tutto un fiorire di inni a Grillo e insulti a Renzi, tanto che i treni per la Siberia partivano a cadenza tetragiornaliera. Ora che mancano 9 giorni alle elezioni ceche c’è un clima di pace e tranquillità che manco un convento di frati trappisti dopo che hanno assaggiato la birra nuova. Ritenendo sia più importante seguire la politica del paese in cui vivi (ovvero quella che effettivamente tende a fregarti) e non quella del paese in cui sei nato (che non può far molto una volta che emigri), ritengo opportuno fornire una panoramica di queste elezioni parlamentari ceche.

Cosa votano i cechi:

I cechi voteranno solo la camera dei deputati. Il senato si vota a parte e in altro modo – a rotazione, un terzo dei  senatori ogni due anni. Si vota il venerdì e il sabato della prossima settimana.

Che partiti voteranno i cechi:

Sulla base delle ultime proiezioni, i cechi dovrebbero votare questi partiti e in questo modo:

ANO: il partito di Babiš favorito alle elezioni ceche (27%)

Ano – 27%. Partito che ha fatto parte dell’ultima coalizione e probabilmente vincerà a mani basse. Guidato da Andrej Babiš, che nell’ultimo governo è stato ministro delle Finanze. Figura talmente discussa da essere abbastanza conosciuta anche in Italia. Babiš infatti controlla una delle più grandi holding private del paese, oltre la metà dei giornali ed è al centro di alcune indagini per corruzione. Da ministro ha prodotto la legge che ha fatto più discutere negli ultimi 4 anni. Che non è quella sul fumo ma quella per la creazione di un Registro informatico delle transazioni commerciali (detto Eet). Valutata da un italiano, dovrebbe essere una semplice misura volta a contrastare l’evasione fiscale ceca (ma tanto Babiš è slovacco). Le polemiche però ci sono state prima, durante e dopo l’entrata in vigore, infatti ci sono ancora e terranno banco almeno per tutto il primo anno della prossima legislatura. Oltre a questo, le casse dello Stato si sono parecchio rimpinguate (figuratevi quelle di Babiš) e l’economia ceca (e probabilmente anche qualche finanziamento europeo) va dove vuole lui – in salita e sempre meglio. E ciò nonostante, Ano non pensa di andare al governo.

ČSSD e KSČM: socialdemocratici e comunisti cechi in calo

Čssd – 13%. Partito socialdemocratico. Partito di governo uscente, negli ultimi 4 anni ha perso moltissime preferenze in favore di Ano, sebbene scandali e dibattiti riguardino quasi solo Ano. Oltre a questo, Čssd è riuscita ad aumentare sensibilmente gli stipendi cechi (ma tanto qui a Praga non ce ne siamo accorti perché case e affitti sono cresciuti molto più in fretta). Assieme ad Ano, Čssd ha sfruttato relativamente bene il momento congiunturale di crescita economica. Čssd è tra i partiti meno euroscettici di tutto il V4 e ultimamente pare vogliano l’euro (ma non è solo per questo che perdon punti). Son dei bravi bimbi, anche se un po’ grigi.

Ksčm – 12%. Tecnicamente partito comunista, in realtà partito di destra conservatrice. Io non ho altro modo di definire un partito così: sono 30 anni che storia e popolazione gli hanno fatto ampiamente capi di aver sbagliato tutto lo sbagliabile; ma loro, invece di cercare nuove vie al socialismo, continuano a dire che sarebbe meglio riportare tutto com’era prima, tra l’altro con un piglio puritano-indignato tipo la nostra DC. Se non è destra questa… Comunque continueranno ad arrivare in parlamento fino alla completa estinzione di chi non ha smesso di votarli dopo il 1989.

SPD: populismo e destra alla ceca

Spd – 9%. Partito della democrazia diretta. Laddove “democrazia diretta” credo significhi “linciare rom, negri e immigrati come meglio ci pare”. È un partito di destra populista (che è una cosa diversa dalla destra estrema) che si oppone a immigrazione, euro, Ue e più o meno a qualsiasi cosa che sta sulle balle alla gente. Tanto qua l’obiettivo è arrivare in parlamento, mica fare cose. Basta aggiungere che la Spd è guidata da uno che si chiama Tomio Okamura, è per metà giapponese e nel 2011 si è candidato presidente all’insegna di 2 priorità: integrazione degli stranieri e adozione dell’euro. Robe che “Pierferdi levati proprio”, ma i cechi lo votano lo stesso.

Ods e Top09 – 7%. Sono lo stesso partito ma non lo sanno. Una è sulla scena dagli anni ’90, l’altra dal 2009. Sono di destra e quindi vogliono “meno tasse per tutti”. Sono stati al governo insieme dal 2010 al 2013, poi hanno avuto un rovescio di fortuna perché 3/4 di quel governo è finito al centro di qualche scandalo e successivamente al gabbio per corruzione (nel 2012-13 c’era un arresto alla settimana e i motivi erano sempre diversi, mica posso raccontarveli tutti). Il partito che ha registrato il maggior numero di arresti non esiste quasi più, Ods e Top09 cercano di andare avanti. Ora come ora sono dei bravi bimbi pure questi, almeno in teoria.

Pirati – 7%. Partito stile M5S degli inizi, ma con più anni di attività e meno spina dorsale (quindi riescono a non risultare particolarmente odiosi). Partito che vuole una politica pulita e senza personaggi “oscuri”. Poi quando Babiš la settimana scorsa ha detto “forse coi Pirati il governo lo farei, ma quelli vogliono stare all’opposizione”, i Pirati hanno teso timidamente la manina.

Kdu-čsl – 6%. Sigla che sta per “Unione Cristiana e Democratica – Partito Popolare Cecoslovacco”. E niente, fa già ridere così.

Gli altri non dovrebbero superare lo sbarramento del 5% e la Slovacchia insegna che già 8 partiti in una sola camera sono decisamente troppi.

Previsioni

Non ne faccio, o meglio, le faccio a caso. Verrà fuori un governo di coalizione come quello appena finito, solo che i ruoli tra Ano e Čssd saranno invertiti. Primo ministro, con un astuta mossa padronale, non sarà nominato Babiš ma Martin Stropnický (ora ministro della Difesa), che i sondaggi danno per parecchio apprezzato. E a noi torna bene perché Stropnický ha lavorato a Roma e parla italiano.

Karel Zlín: la Commedia dell’arte incontra l’Italia alla Cappella dell’IIC Praga

La mostra di Karel Zlín all’IIC Praga: Commedia dell’arte e influenze italiane

Resterà aperta fino al 27 ottobre, nella Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura di
Praga, la personale del pittore, scultore, illustratore e poeta Karel Zlín dedicata all’Italia.

Dalle influenze di Caravaggio a De Chirico: il canone italiano di Zlín

Il percorso espositivo ruota intorno alla Commedia dell’arte, declinandone i contenuti tradizionali, barocchi, onirici e archetipici secondo la reinterpretazione soggettiva dell’artista, in un canone espressivo maturato dal confronto con i grandi maestri della tradizione italiana da Caravaggio a Giorgione, da Giacometti a Modigliani, fino a Giorgio de Chirico, considerato come la più alta espressione dell’arte novecentesca.

Ma l’Italia, meta ideale dell’artista nel corso delle peregrinazioni successive alla fuga
avvenuta nel 1976 dalla Cecoslovacchia “normalizzata” dopo l’intervento sovietico
dell’agosto 1968, ha influenzato la formazione di Karel Zlin anche attraverso la poesia di
Leopardi e di Foscolo, da lui tradotti in lingua ceca a completamento di un pantheon ideale di poeti e pensatori composto da Nerval, Baudelaire, Rimbaud, Hölderlin, Novalis, Rilke, Trakl, Kafka e Benn.

“L’Italia per me è una seconda patria mancata a causa delle vicissitudini della vita”, ha
dichiarato Zlin, cittadino francese dal 1981, nel presentare la mostra.

L’esposizione rientra tra gli eventi organizzati dall’Istituto di Cultura di Praga nel quadro
della “Settimana della lingua italiana nel mondo” (16 – 22 ottobre), che anche quest’anno si tiene sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La personale di Karel Zlin sarà anche l’iniziativa di punta per la Repubblica Ceca della “Giornata del Contemporaneo”, la manifestazione internazionale organizzata dall’Amaci – Associazione dei musei d’arte
contemporanea italiani, in collaborazione con la Farnesina, per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico

Consolato italiano a Brno inaugura: Pavel Zezula nuovo console onorario

Patrimoni Unesco cechi #9: Brno (non solo villa Tugendhat)

Inaugurata oggi a Brno, alla presenza dell’Ambasciatore Aldo Amati, del presidente della Regione Moravia Bohumil Simek e del Sindaco della città morava Petr Vokral, la sede del Consolato onorario italiano.

Pavel Zezula: profilo del console onorario italiano a Brno

A fare gli onori di casa il console Pavel Zezula, presidente di Nova Mosilana a.s., azienda tessile del gruppo Marzotto. Laureato in Tecnologia meccanica e management industriale al Politecnico di Brno, membro della locale Camera di commercio e con una lunga esperienza nei rapporti con l’Italia, dove ha vissuto per diversi anni, Zezula ha il compito di coadiuvare l’Ambasciata italiana nell’assistenza ai connazionali e di favorire la proiezione esterna del “Sistema Italia” nelle regioni meridionali ed orientali della Repubblica Ceca.

“Spero che questo luogo diventi il punto di riferimento per gli abitanti di Brno che vogliono conoscere meglio l’Italia e che avranno bisogno dei servizi consolari – ha dichiarato l’Ambasciatore Amati – Sono molto orgoglioso di avere Paver Zezula come Console, una persona di cui mi fido e che saprà comunicare una splendida immagine del nostro Paese.

Il suo carattere, la sua esperienza e le sue conoscenze daranno un sicuro valore aggiunto alle attività che realizzeremo qui in Moravia. Del resto sono già diversi mesi – ha concluso il diplomatico italiano –  che su questo territorio  abbiamo lanciato numerosi eventi che testimoniano l’interesse mio, dell’Ambasciata, dell’Istituto Italiano di Cultura e della Camera di Commercio italo-ceca di avere un rapporto continuo con la Moravia, con le sue istituzioni e con la realtà economica locale”.

Cerimonia inaugurale: concerto dei Czech Virtuosi e Tbilisi Opera

Le celebrazioni si concluderanno questa sera con il concerto dei Czech Virtuosi e il coro del Tbilisi State Opera and Ballet Theatre diretti dal M° Walter Attanasi.

Quando lo sport italiano incontra quello ceco: storie dall’Ambasciata di Praga

Incontro sportivo italo-ceco a Praga

Nella serata di lunedì si è tenuto, presso i saloni dell’Ambasciata d’Italia a Praga, un incontro tra sportivi di primo piano italiani e cechi, che nel corso dell’evento hanno voluto sottolineare la vicinanza tra i due paesi dal punto di vista sportivo.

Alcuni sono nomi legati allo sport di oggi, come l’allenatore dello Sparta Praga Stramaccioni, o ancora Paolo Bossini, head coach della nazionale ceca di nuoto; altri sono nomi legati alla storia dello sport, come Nicola Pietrangeli e Jan Kodes.

La serata si è aperta, dopo l’introduzione da parte dell’ambasciatore Aldo Amati, con l’intervista all’allenatore Stramaccioni, il quale ha parlato della sua esperienza come primo allenatore straniero in terra ceca, e parte della “rivoluzione” che lo Sparta sta portando nel calcio ceco, ovvero l’arrivo di molti stranieri e di schemi di gioco più innovativi.

Il coach ha espresso il suo orgoglio nell’allenare la squadra con più titoli nel Paese, e non nasconde la profonda affezione che lo lega oggi ad essa nonostante le iniziali differenze culturali, linguistiche, e di protocollo, nonché alcune prestazioni al di sotto delle aspettative.

In particolare, Strama ha notato che, se in Italia vigono regole ferree riguardo l’assunzione di alcool nel post match, in Repubblica Ceca la birra al giocatore non si toglie mai. Una tradizione difficile da comprendere per lo sportivo italiano, ma che comunque , ha affermato, rispetta, pur limitandosi “ad una Coca Cola”.

Paolo Bossini e il nuoto ceco: cosa insegna il confronto culturale

A seguito del suo intervento è Paolo Bossini a parlare. Head coach della nazionale della Repubblica Ceca di nuoto, Bossini, come Stramaccioni, si è trovato di fronte differenze culturali che  contano.

In effetti, Bossini ha notato che “inizialmente risulta difficile entrare in confidenza con i cechi,” per poi elogiarne il buon cuore, la sincerità, e la competenza. La lingua si è dimostrata una barriera superabile, e per questo ringrazia Carlo Capalbo, che lo ha aiutato inizialmente come traduttore per il suo lavoro. Sarò appunto Capalbo il terzo personaggio a prendere la parola nel corso della serata.

Carlo Capalbo e la Maratona di Praga nata da una birra

Carlo Capalbo è il fondatore della Maratona di Praga. Capalbo, che vive in Repubblica Ceca da oltre vent’anni, racconta di come sia nata quest’idea, e della figura chiave di Emil Zátopek, maratoneta cecoslovacco che “su di una tovaglietta di carta” gli ha esposto il suo piano per la maratona nella capitale ceca. Piano che con pazienza e caparbietà, Capalbo ha trasformato in realtà. Il tutto nato da una birra in una hospoda. O più di una, ma comunque…

Pietrangeli e Kodes: quando il tennis univa Italia e Cecoslovacchia

Dopo Capalbo, è Nicola Pietrangeli, nome legato alla storia del tennis italiano, a prendere il microfono. Pietrangeli racconta di come conobbe Praga nel 1958, per gli Internazionali di Cecoslovacchia, torneo che vinse, e di come la città sia enormemente cambiata da allora. Parla anche del suo collega/rivale Jan Kodes, al quale poco dopo passa la parola.

Kodes, vincitore di Wimbledon nell’edizione del 1973, ricorda la sua giovanile rivalità con Pietrangeli e dedica meravigliose parole all’Italia, paese in cui, dice, ha sempre trovato un pubblico che sa amare il tennis.

Neumannová e Kubík: le voci dello sport ceco contemporaneo

Interviene poi Kateřina Neumannová, sciatrice olimpica ceca, oro olimpico a Torino 2006 per la categoria fondo 30 Km.  La sciatrice elogia i colleghi italiani per lo spirito di condivisione a tavola: racconta infatti di come sia entrata facilmente in confidenza con gli sportivi italiani proprio per la loro cucina, che condividono sempre con piacere prima delle gare anche con altre squadre. Confessa poi di nutrire un profondo amore per il Barolo.

Infine èLuboš Kubík a prendere la parola. Ex giocatore della Fiorentina, racconta di come sia entrato nel calcio professionale italiano nel 1989, migrando dalla cortina di ferro che all’epoca si stava sfaldando. Chiude richiamando l’attenzione di Stramaccioni, confessandogli il suo amore per il calcio ceco, ma di come sia sempre stato in realtà un tifoso dello Slavia. Il coach sorride.

Gli astanti applaudono, e si conclude così una serata all’insegna dello sport, o meglio, di storie di sport, boccali di birra, match, e bottiglie di vino che legano i due paesi.

Gentiloni a Praga: l’Italia è il quinto partner commerciale della Repubblica Ceca

Italia e Repubblica Ceca: relazioni e commercio

I rapporti tra Italia e Repubblica Ceca sono a un ottimo livello, l’Italia è il quinto partner commerciale della Repubblica Ceca: l’incontro del premier Paolo Gentiloni con l’omologo ceco Bohuslav Sobotka ne è stata una conferma e ha fornito un’occasione per discutere sia i rapporti tra i due paesi che l’integrazione della Repubblica Ceca nell’Ue.

Crisi migratoria e Brexit al centro del vertice

Gentiloni si trovava a Praga ieri pomeriggio, nella mattinata aveva visitato Lubiana. In conferenza stampa Sobotka e Gentiloni hanno dichiarato di aver discusso soprattutto la crisi migratoria, ma anche la Brexit e la maggiore partecipazione di Praga a livello economico e in particolare della convergenza economica del possibile allargamento della zona euro. Come ha notato Gentiloni, l’idea di un’Europa a due velocità “con una profonda differenza tra stati orientali e occidentali” non è possibile.

L’adozione dell’euro in Repubblica Ceca: il ruolo di osservatore della zona euro

Sobotka ha fatto riferimento al dibattito che ha tenuto banco sulla scena politica ceca negli ultimi mesi, ovvero la possibile (ma ancora remota) adozione della moneta unica da parte di Praga. “La Repubblica Ceca ha chiesto di assumere il ruolo di osservatore esterno per quanto concerne la situazione economica della zona euro”, ha specificato il premier ceco. “Abbiamo un grande interesse a sfruttare le possibilità offerte dal mercato unico e dai fondi europei, nonché di avvicinarci al livello economico dei paesi che ne fanno parte”, ha proseguito Sobotka.

Venendo alla migrazione, Sobotka ha confermato l’atteggiamento critico di Praga circa le quote migratorie. Tuttavia ha confermato l’approccio attivo del suo paese circa la cooperazione con gli altri paesi UE per trovare soluzioni al problema..

Finanziamenti bilaterali per progetti comuni

Due progetti comuni: controllo marino e reintegrazione migranti – un milione di euro per progetto

In particolare i premier hanno presentato due progetti. Il primo è relativo al controllo dello spazio marino tra Italia e Libia ma anche di zone di transito cruciali quali Niger e Chad. I primi ministri hanno dichiarato che Praga e Roma hanno destinato un milione di euro (a testa) al fine di preparare le forze di guardia costiera Libica.

Il secondo progetto presentato da Gentiloni e Sobotka è invece relativo alla reintegrazione in Costa d’Avorio di migranti che sono stati respinti, in particolare per quanto riguarda la fornitura di alloggi e cure mediche ma anche la creazione di basi che permettano al paese di raggiungere una migliore condizione economica. Anche per questo progetto, Italia e Roma si sono impegnate a destinare finanziamenti pari a un milione di euro a testa.

Fonte: agenzianova

Foto: youtube

Depositi DPP Praga: visita guidata metro, tram e bus (16 settembre 2017)

Il significato nascosto dei colori delle stazioni della metro di Praga

DPP apre i depositi: visita guidata metro, tram e bus di Praga

Sabato 16 settembre 2017, l’Agenzia del traporto pubblico di Praga (DPP) apre le porte al pubblico, comprensivo, tra le altre cose, di una visita al deposito tramviario di Pankrác, del garage Kačerov e il vicino deposito metro di Kačerov.

L’evento inizia alle 10.00 e termina alle 16.00, oltre alle tradizionali attrazioni, sarà preparato per i visitatori un ricco programma di accompagnamento con particolare attenzione ai bambini.

Cosa vedere nei tre depositi DPP di Praga

Nel dettaglio, le visite guidate includono?

Deposito metro Kačerov: tram, attrezzature antincendio e sistemi Siemens

Deposito metro Kačerov:
visita ai vari tram
esposizione dei veicoli tecnici della metropolitana di Praga
presentazione di veicoli di trasporto interni
visite guidate del deposito
presentazione della strumentazione antincendio
presentazioni delle attrezzature Siemens preposte alla protezione ambientale
concorsi preparati dallo DPP
programma speciale per bambini

Deposito tram Pankrác: flotta 15T e tram storici del trasporto Praga

Deposito tram Pankrác:
esposizione della flotta (non solo le vetture moderne 15T, ma anche tram storici)
veicoli tecnici e di emergenza
presentazione del sistema di controllo DORIS
concorsi preparati dallo DPP
Programma speciale per bambini

Garage Kačerov: autobus storici e veicoli di manutenzione

Garage Kacerov:
visita a veicoli di manutenzione
presentazione dell’autobus storico Škoda 706 RTO
presentazione di veicoli di trasporto interni
presentazione del sistema di controllo AUDIS
concorsi preparati da DPP
Programma speciale per bambini.

Programmi educativi e creativi per bambini al DPP

Dettaglio dei concorsi e laboratori interattivi

In ogni area di visita per i bambini saranno preparati alcuni interessanti concorsi tematici, ciascuno focalizzato sulla rispettiva area.

Altre informazioni su DPP.CZ

Čau Bambini: imparare italiano giocando su Česká Televize

Si è da poco concluso negli studi di Česká Televize il primo ciclo di riprese di “Čau Bambini – Ciao bambini”, programma televisivo educativo in lingua italiana rivolto ovviamente ai bambini.

La serie, che sarà trasmessa tutti i martedì a partire da oggi alle ore 17.25, consta di 26 puntate di 5 minuti ciascuna, ambientate in varie località della penisola, e ha come
protagonisti un pizzaiolo, impersonato da Emanuele Ridi, chef italiano e personaggio
televisivo molto noto in Repubblica Ceca, e un gruppo di bambini di età compresa tra
i cinque e i dieci anni nei panni dei clienti della pizzeria.

Lo scopo dell’iniziativa è di favorire, in maniera allegra e coinvolgente ma sulla base
di un preciso percorso formativo, un apprendimento progressivo dei fondamenti
della lingua italiana, avvicinando le giovani generazioni al gusto, alle tradizioni e alle
bellezze del nostro Paese.

Non a caso l’Italia, secondo i dati recentemente diffusi dall’Ufficio statistico della Repubblica Ceca, rappresenta la terza meta turistica preferita dai cechi e la seconda come numero di pernottamenti.

L’Istituto Italiano di Cultura ha partecipato attivamente alla realizzazione della trasmissione, fornendo materiale didattico, proposte educative, supporto mediatico e garantendo la collaborazione di due docenti dei propri corsi di lingua.

Matrimonio in Repubblica Ceca: documenti, burocrazia e costi per italiani

Matrimonio Repubblica Ceca
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Guida completa al matrimonio in Repubblica Ceca: il Rozbludník aggiornato

Molti sognano di sposarsi all’estero in una città meravigliosa come Praga. Celebrare il giorno più importante della tua vita in uno stato estero può richiedere un maggiore impegno a livello burocratico.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono i passi da fare e quali sono i documenti necessari per organizzare il matrimonio in Repubblica Ceca.

Agenzie matrimoniali in Repubblica Ceca: quando usarle e rischi reali

Se volete facilitare la vostra vita, esistono delle agenzie che sbrigheranno le pratiche burocratiche per voi – ma potrebbero comunque esserci problemi. Se invece siete abbastanza temerari e determinati, potete organizzare tutte le pratiche da soli.

Tempistiche matrimonio Repubblica Ceca: quanto tempo serve realmente

È sempre bene pianificare con largo anticipo il giorno delle nozze in modo da poter produrre tutti i certificati e i documenti necessari ed evitare brutte sorprese. Questo vale ancora di più per un matrimonio celebrato all’estero. O se vi sposate con un cittadino extra comunitario.

Se vuoi sposarti in una location molto richiesta, in alcuni casi è necessario pianificare il matrimonio con almeno un anno di anticipo.

Preparare tutta la documentazione necessaria può richiedere fino a 6 mesi (anche con le agenzie di cui sopra), anche se il tempo medio è di solito 1 o 2 mesi.

Rito civile o religioso in Repubblica Ceca: documenti e procedure diverse

Sarà importante anche decidere se avere una cerimonia civile o una religiosa, dato che i documenti da fornire saranno differenti.

Matrimonio civile in Repubblica Ceca: matrika, documenti e procedure

In questo caso dovrete presentare i documenti necessari presso l’ufficio denominato matrika (anagrafe) presso il municipio (místní úřad) competente, ovvero quello della zona in cui avverrà il matrimonio (o in cui vivete, se siete qui).

Matrimonio religioso in Repubblica Ceca: cattolico, ebraico e altre fedi

Se decidi di sposarti con un rito religioso, rivolgiti direttamente all’autorità religiosa competente.

Cerimonia cattolica

In questo caso uno dei due contraenti matrimonio deve essere di religione cattolica. Questo significa che dovranno essere presentati il certificato di battesimo, la lettera del parroco dello/a sposo/a e l’oattestato di cmpletamento del corso matrimoniale.

Cerimonia ebraica

In caso di matrimonio ebraico verranno richiesti documenti aggiuntivi che possono essere recupearti presso la sinagoga di competenza.

Documenti matrimonio Repubblica Ceca: checklist completa e autenticazioni

Matrimonio UE-extracomunitario in Repubblica Ceca: documenti specifici

Se il matrimonio è contratto tra un cittadino UE e uno ceco, un cittadino extracomunitario e un cittadino ceco o due persone non cittadine ceche, sarà necessario in tutti i casi presentare il questionario per contrarre per matrimonio, il protocollo per la contrazione del matrimonio  e i documenti elencati di seguito.

I documenti necessari sono:

  • certificato di nascita
  • documento di identità, come ad esempio il passaporto
  • Certificato di capacità matrimoniale: cos’è e come ottenerlo

  • certificato di capacità matrimoniale, ovvero un documento che dimostra l’assenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio
  • nel caso uno dei due sia vedovo/a, deve essere fornito il certificato di morte del coniuge deceduto
  • documenti religiosi
  • se poi risiedete nella Repubblica Ceca, infine, ci sono le pratiche relative al cambio dei cognomi

Autenticazione e legalizzazione documenti stranieri in Repubblica Ceca

Tutti i documenti di cui sopra rilasciati dalla propria nazione devono essere autenticati per comprovare il loro utilizzo in Repubblica Ceca.

Costi matrimonio Repubblica Ceca: quanto costa sposarsi nel 2024

I costi da affrontare per la presentazione di tutte le pratiche sono i seguenti

    Traduzioni e interpreti: quale scegliere e costi

  • 400/500 Kč a pagina per la traduzione dei documenti
  • 2000 Kč se il matrimonio è tra un cittadino ceco e uno straniero
  • 3000 Kč se il matrimonio è tra due stranieri (non cittadini cechi)
  • interprete

Al momento della registrazione all’ufficio matrika verrà determinato se il vostro livello di lingua è sufficiente o meno per una cerimonia in ceco. In caso contrario, sarà vostra responsabilità procurarvi un interprete il cui costo può variare tra le 2000 Kč e le 5000 Kč (trasporti e alloggio non incluso)

Dopo il matrimonio in Repubblica Ceca: documenti post-nozze e cambio cognome

Pochi giorni dopo la cerimonia ricevere il certificato di matrimonio. Gli stranieri devono registrare il cambio del proprio stato civile presso la propria ambasciata nazionale in Repubblica Ceca. E non avete congedo.

questo link trovate tutti gli articoli sul matrimonio in Repubblica Ceca

Qui invece trovate il Rozbludník madre

Rozbludník: l’articolo in cui rispondiamo alle vostre domande su Praga


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