Prague Drum ’n’ Bass Festival, sabato 19 agosto 2017
La drum ’n’ bass, genere musicale di origini inglesi nato negli anni ’90 che scuote anime e corpi a colpi di vibrazioni chitarra- basso a 180 BPM, approda quest’anno a Praga in pompa magna con un festival che si svolgerà sabato 19 agosto e durerà fino alle prime ore del giorno successivo.
Il Prague Drum ‘n’ Bass Festival avrà inizio sabato pomeriggio alle ore 13.00 sull’isola Štvanice, dove si ballerà fino alle 22.00, ma la festa continuerà simultaneamente e proseguirà fino al mattino seguente al Cross Club (dalle 17.00) e al Face to Face (dalle 22.00)
Gli artisti del Prague Drum ’n’ Bass Festival 2017
Diversi artisti della scena musicale ceca tra i quali DJ Rido, che ha da poco presentato il suo album di debutto dopo nove anni d’esperienza in dj-set, Philip T.B.C., che ha aperto il concerto dei The Prodigy al festival Pohoda Music Festival in Slovacchia nel 2015, e Brooklyn, popolare sulla scena dai tempi dell’album d’esordio “Spa Boy” del 2003.
Anche alcune band come i Collective Tones si alterneranno a suonare durante l’evento, mentre da ancora più a Est è atteso sul palco NickBee, giovane artista e produttore ucraino attivo sulla scena dall’età di 15 anni. La band Joe Pilgrim & The Ligerians porterà le loro sonorità reggae dalla Francia, ma il grande ospite straniero del festival sarà Spikey Tee, pioniere dell’hip-hop nel Regno Unito e leggenda britannica famosa da oltre 20 anni nel drum ’n’ bass.
Chi è Architektura 489: come funziona il progetto di salvataggio
Un gruppo di giovani attivisti chiamato Architektura 489 da tempo si sta impegnando per portare l’attenzione sui “tesori dimenticati” dell’architettura socialista cecoslovacca. L’obiettivo chiaro di riconoscere i meriti dell’architettura socialista è connesso anche alla costruzione della linea metropolitana D, i cui lavori dovrebbero iniziare nei prossimi anni, tuttavia l’attività del gruppo riguarda tutta la Repubblica Ceca.
Le 204 strutture socialiste di Architektura 489: da Praga alla provincia
Architektura socialista fuori Praga: tesori della provincia ceca
Niente paneláky però, almeno per ora. Architektura 489 ha aperto un sito web (in continuo aggiornamento) nel quale sono elencate 204 strutture costruite tra gli anni 1948-1989, con tanto di mappa interattiva che localizza le strutture nella Repubblica Ceca. La maggior parte ovviamente si trova a Praga. Fuori dalla capitale, figurano invece, ad esempio, la latteria di Strakonice, il teatro di Most, il centro commerciale Uran a Česká Lipa e il Padiglione fieristico di Brno.
Capolavori socialisti di Praga
Kotva, Jalta, Můstek e il sottopassaggio di Venceslao.
Venendo a Praga, i luoghi più interessanti sono il sottopassaggio pedonale in Piazza Venceslao, che collega via Jindřišská e Vodičkova e funge anche da ingresso alla stazione della metropolitana Můstek (tra l’altro, tutta la metro praghese è stata costruita durante il socialismo). Si aggiungono poi il Kotva e l’hotel Jalta, l’hotel Continental e il Dům českého a moravského svazu výrobních družstev družba, sul cui tetto sorge il Duplex.
L’attività di Architektura 489 è dare risalto al valore architettonico degli edifici, di rivitalizzare alcune zone (come il sottopasso di Jindřišská) e salvarne altre dalla demolizione prevista, ad esempio, in ragione della nuova costruzione della metro D.
Previsti cambiamenti della legge antifumo (ma solo dopo le elezioni)
La Repubblica Ceca sta pensando di modificare la nuova legge antifumo entrata in vigore meno di tre mesi fa. Secondo molti politici infatti la legge è piena di falle e la volontà sarebbe quella di indebolirla e risolvere alcune falle.
Critiche e proposte di riforma
Chi chiede la modifica della legge antifumo: analisi delle critiche politiche e delle proposte avanzate.
Il primo a farsi sentire è stato il ministro per i Diritti Umani Jan Chvojka (ČSSD), che ha verificato di persona alcuni incovenienti e fraintendimenti causati dalla applicazione della legge che vieta il fumo nei locali. Ad esempio, un locale ha vietato il fumo nel giardino esterno in quanto vi era una copertura considerabile “costruzione solida”, ovvero uno spazio dove il fumo è bandito secondo il testo di legge entrato in vigore il 31 maggio 2017.
Quando arriveranno i cambiamenti: timeline politica
È comunque molto improbabile che i cambiamenti verranno effettuati prima delle elezioni di ottobre. Chvojka, già deputato della Repubblica, si candiderà nuovamente al Parlamento per il partito socialdemocratico nella regione di Pardubice e le possibilità di venire rieletto sono altissime.
Anche Martin Plíšek (TOP 09), ex vice ministro della sanità, sostiene che la legge debba essere cambiata al più presto: “Ci sono cose nella legge antifumo che dovranno essere aggiustate in futuro”.
Proposte di inasprimento: fumo in auto con bambini
Alcuni politici però gradirebbero addirittura un ulteriore inasprimento della legge contro il fumo nei luoghi pubblici. Ad esempio, Rom Kostřica (TOP 09) vorrebbe rendere illegale fumare in un’auto con bambini all’interno.
Problemi della legge antifumo ceca: criticità e effetti collaterali
Effetti collaterali: quiete notturna e convivenza urbana
La legge antifumo ha portato benefici, ma anche problemi collaterali, come ad esempio il disturbo della quiete notturna in molte aree della città, dato che molte persone stazionano davanti alla porta di ingresso dei pub causando disagi agli abitanti dei palazzi circostanti.
Vedremo cosa deciderà il Parlamento, ma siamo sicuri che la legge antifumo come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi presto cesserà di esistere.
Se stai cercando lavoro all’estero, la Repubblica Ceca potrebbe riservare grandi opportunità lavorative per madrelingua italiani.
Opportunità di lavoro in Repubblica Ceca per italofoni: settori e requisiti
Settori con maggiore domanda di italofoni
Moltissime aziende ceche richiedono infatti la conoscenza della lingua italiana per svolgere mansioni lavorative a contatto con il cliente, come ad esempio project management, customer service e service desk.
La padronanza dell’italiano è fondamentale in settori come quello del customer care, vendite, commerciale e acquisti.
Come ogni settimana vi proponiamo le ultime opportunità di lavoro pubblicate dalle più importanti agenzie di recruitment ceche.
Requisiti linguistici e contrattuali per l’assunzione
Come sempre ricordiamo, è fondamentale e data per scontata la conoscenza della lingua inglese.
Posizioni aperte questa settimana: ruoli con italiano a Praga e Brno
Elenco delle offerte attive con dettagli su aziende e sedi
Questa settimana sono molte le posizioni lavorative aperte che hanno come requisito fondamentale la conoscenza dell’italiano.
Network Enablement Lead (English+ Italian) | Luogo di lavoro: Praga Azienda SAP Dettagli dell’offerta
CZ GCSC – Network Operations Specialist | Luogo di lavoro: Brno Azienda AT&T Dettagli dell’offerta
Implementation Project Manager with Italian | Luogo di lavoro: Praga Azienda Concur Dettagli dell’offerta
Credit Collection Analyst | Luogo di lavoro: Praga Azienda Guerbet Dettagli dell’offerta
Modalità di candidatura: agenzie e portali consigliati
Tutte le altre offerte di lavoro in italiano sono reperibili sul sito della Grafton. Qui invece gli altri nostri articoli contenenti offerte di lavoro, mentre nell’altra sezione spieghiamo il funzionamento del mercato del lavoro in Repubblica Ceca.
Ogni grande città che si rispetti d’estate è invivibile. Almeno agli occhi dei suoi abitanti. Ecco alcune delle costanti delle estati praghesi da quando fare il bagno nella Vltava è diventato improbabile.
Note a piè pagina!
Chata, grigliate e fughe dal temporale: la cultura estiva praghese
Il venerdì in coda in autostrada per andare alla chata (1)
Il sabato a sistemare il giardino della chata
La domenica in code anche peggiori per tornare a Praga dalla chata
Andare a funghi per mettere foto su Instagram
I sabati di sbronze con griglia dall’amico che vive a Praga 5, tipo a Stodůlky o a Zličín, o fuori Praga, ma mai oltre Hostivice (2)
Le domeniche sulla Velká Amerika (che tanto non è agibile)
Le perquise agli zaini prima di entrare a Riegrovy Sady, manco stessimo andando a vedere Sparta-Baník
I cinema all’aperto e i “Kinobus”
Le fughe dal caratteristico temporalone delle 7 di sera
Parchi, piscine e spazi all’aperto: dove si concentra Praga a luglio
Un parco, uno qualsiasi, a prendere il sole o,
in alternativa, allo zoo con la famiglia o con vari oggetti di provolazioni e broccolaggi
Náplavky, Podolí e Žlutý lázně: l’affollamento estivo lungo la Vltava
Affollamento sulle Náplavky che si trasformano magicamente in un mercatino di Saigon
La fiera delle essenze su tram e autobus
“Ma il posto dove stiamo andando ha la zahrádka?” (3)
“Meno male che fa caldo e si può fumare in strada” (top 2017)
Pedalò sulla Vltava: la Praga estiva secondo i turisti
I giri sulla Vltava con lo šlapadlo (pedalò) (4)
Ferie a Bibione o Pola: le mete estive dei praghesi
La settimana in ferie a Bibione o a Pola
Lo sconcerto quando scopri che preferisce Bibione perché “Pola era Jugoslavia e mi ricorda il comunismo”.
(1) casa di campagna (2) Rendiamo noto a Marek Bačkoracký che stiamo ancora attendendo l’invito (3) zahrádka vorrebbe dire giardino ma non si tratta di un giardino, bastano 2 tavolini buttati sul marciapiede e ce l’hai (4) sto ancora cercando qualcuno disposto a venire con me a rubarne uno e andare fino ad Amburgo
Estate, almeno in Italia significa spiagge sole e sdraio, giusto? Secondo Airbnb però, la situazione è diversa. Il popolare sito per alloggi economici durante i viaggi ha pubblicato il suo rapporto circa le tendenze estive per il 2017 che comprende una top 10 delle destinazioni più gettonate.
La classifica Airbnb completa: Praga al 9° posto
E Praga figura ai primi posti tra le mete urbane più ambite al mondo. Tranquilli, anche l’Italia è presente. A sorpresa, invece, rimane fuori Berlino (Venezia invece è un caso particolare)
Londra
Parigi
Barcellona
Roma
Tokyo
Madrid
Osaka
Lisbona
Praga
Amsterdam
Quanti alloggi Airbnb a Praga nel 2017: numeri e trend del mercato
Ci sono più di 8.000 unità a noleggio attualmente disponibili in Repubblica Ceca su Airbnb. Per l’elenco delle destinazioni più trend su Airbnb, vedere qui.
La Pražská tržnice, nel quartiere di Holešovice (Praga 7) è relativamente poco conosciuta a livello turistico (quello ‘standard’ almeno). È stata costruita alla fine del 1800 in stile liberty con l’intento di diventare il principale mercato cittadino. Col tempo è divenuta un patrimonio culturale ceco (non Unesco), pur rimanendo sempre attiva. A partire dagli anni ’80 è occupata soprattutto da rivenditori della comunità vietnamita, sicché ha perso un po’ del suo fascino originale.
In questo senso si inserisce il progetto di rivitalizzazione dell’area proposta dal comune di Praga, volto a riportare tutti gli edifici della tržnice al loro stato originale e quindi in funzione. I lavori cominceranno l’anno prossimo. Il progetto prevede l’investimento di diverse centinaia di milioni di corone e, stando a quanto riporta e15, porterà delle novità profonde. La prima è l’intenzione di far sparire le bancarelle tra i padiglioni (quando tutte le strutture saranno agibili, la merce si sposterà all’interno). Quindi nessun problema, i vietnamiti possono restare.
Perché lo Show Park Praga chiude per il rinnovamento
Sarà invece costretto a chiudere o a spostarsi in altra area, invece, lo Showpark, uno dei locali notturni (possiamo dire casa chiusa, bordello, serraglio o come preferite) più famosi della capitale praghese. Come notato dal vicesindaco Petra Kolínská infatti, all’amministrazione non piace che un’attività simile sorga sul suolo demaniale.
Cosa rimane nella Pražská tržnice: vietnamiti e altre attività
La Pražská tržnice, nel quartiere di Holešovice (Praga 7) è relativamente poco conosciuta a livello turistico (quello ‘standard’ almeno). È stata costruita alla fine del 1800 in stile liberty con l’intento di diventare il principale mercato cittadino. Col tempo è divenuta un patrimonio culturale ceco (non Unesco), pur rimanendo sempre attiva. A partire dagli anni ’80 è occupata soprattutto da rivenditori della comunità vietnamita, sicché ha perso un po’ del suo fascino originale. In questo contesto, il progetto di rivitalizzazione dell’area colpisce duramente il famoso **Show Park Praga**, il bordello più noto della capitale.
Se stai cercando lavoro all’estero, la Repubblica Ceca potrebbe riservare grandi opportunità lavorative per italiani in cerca di fortuna.
Opportunità di lavoro in Repubblica Ceca: ruoli per madrelingua italiani
Moltissime aziende ceche richiedono infatti la conoscenza della lingua italiana per svolgere mansioni lavorative a contatto con il cliente. La padronanza dell’italiano, specialmente in settori come quello del customer care, vendite, commerciale e acquisti, è fondamentale.
Come ogni settimana vi proponiamo le ultime opportunità di lavoro pubblicate dalle più importanti agenzie di recruitment ceche.
Requisito base: conoscenza dell’inglese
Come sempre ricordiamo, è fondamentale e data per scontata la conoscenza della lingua inglese.
Posizioni aperte a Praga con requisito lingua italiana: dettagli stipendi
Questa settimana sono molte le posizioni lavorative aperte che hanno come requisito fondamentale la conoscenza dell’italiano.
Headhunter Italian Market a Praga: stipendio e dettagli
Headhunter – Italian Market | Luogo di lavoro: Praga stipendio fino a 50.000 corone mensili Dettagli dell’offerta
Junior Accounts Payable e Customer Service: posizioni in italiano
Junior Accounts Payable Associate with Italian | Luogo di lavoro: Praga Dettagli dell’offerta
Customer Service Representative with Italian | Luogo di lavoro: Praga Dettagli dell’offerta
Operations Executive with Italian language | Luogo di lavoro: Praga Dettagli dell’offerta
AR Accountant with Italian language | Luogo di lavoro: Praga Dettagli dell’offerta
Tutte le altre offerte di lavoro in italiano sono reperibili sul sito della Grafton. Qui invece gli altri nostri articoli contenenti offerte di lavoro, mentre nell’altra sezione spieghiamo il funzionamento del mercato del lavoro in Repubblica Ceca.
Il 14% della popolazione ceca è a rischio povertà ed esclusione sociale
Cosa misura Eurostat: definizione di povertà e esclusione sociale
Secondo una recente statistica di Eurostat, il 14% della popolazione è a rischio povertà ed esclusione sociale in Repubblica Ceca: dati al di sotto della media europea che è pari al 23,7%.
Solo gli islandesi fanno meglio dei cechi, almeno secondo le statistiche di Eurostat con il 13%.
Purtroppo l’Italia registra un dato molto al di sopra della media europea con il 28,7% della popolazione a rischio esclusione sociale e povertà.
Povertà in Repubblica Ceca: 1,5 milioni a rischio
Oltre 1,5 milioni di persone nel paese vivono in condizioni di povertà reale, un dato che supera le statistiche ufficiali e richiede attenzione.
La realtà è ben diversa dagli aridi dati diffusi da Eurostat, secondo l’economista Ilona Svihlikova. Circa 1,5 milioni di cechi si trova in condizioni di povertà e altri 100.000 vivono in condizioni precarie e sono addirittura senza fissa dimora.
Un netto miglioramento delle condizioni economiche dei cechi è stato registrato nel 2015, quando “solo” 590.000 persone si trovavano in condizione di povertà, ben 100.000 in meno rispetto all’anno precedente. Queste persone sono classificate come indigenti in quanto non hanno a disposizione almeno quattro dei nove beni essenziali considerati nella statistica, come TV, auto, telefono o lavatrice.
Chi rischia la povertà in Repubblica Ceca
Donne, minorenni, disoccupati e famiglie monoreddito sono tra le categorie più esposte al rischio povertà nel paese.
Le categorie più vulnerabili sono i minorenni, i disoccupati, famiglie con bambini e le madri single. Le donne sono più a rischio degli uomini in generale. Inoltre, i single hanno condizioni di vita peggiori rispetto a coloro che vivono in coppia. Vivere a Praga diventa sempre più difficile visto il crescente costo degli affitti.
L’effetto dell’adesione Ue: riduzione della povertà dal 2004
La Repubblica Ceca è riuscita a invertire la rotta grazie all’adesione all’Unione Europea nel 2004. La legge sul minimo salario e nuove politiche di welfare hanno aiutato nettamente a ridurre la percentuale di poveri, che nonostante le incoraggianti statistiche ancora persiste.
Sídliště e paneláky: i casermoni “socialisti” di Praga
Visto che ne abbiamo parlato due giorni fa, visto anche che sono estremamente diffusi, abbiamo deciso di aprire un piccolo approfondimento in pillole su sídliště e paneláky.
Il termine panelák (o meglio “panelový dům”) è dovuto dal fatto che gli edifici sono costituiti da enormi pannelli prefabbricati e assemblati (nei paneláky alla fermata metro di Chodov questo elemento è molto visibile). In italiano esistono svariati termini informali per definire questa tipologia costruttiva, come ad esempio”palazzoni” o “casermoni” socialisti, ma il termine più corretto è “case a blocco”.
Cosa sono i paneláky: sídliště e quartieri socialisti a Praga
Sídliště è un luogo in cui si sídlí (risiede) ed è un quartiere di paneláky. In Italia una volta c’erano i quartieri IACP. Anzi ci sono ancora (a Udine almeno due, figuriamoci in città più grandi). La differenza tra i sídliště e i quartieri IACP sta negli abitanti. I nostri infatti accolgono gli stati inferiori della popolazione. Quelli locali sono aperti a tutte le classi sociali (nella foto, Sídliště Modřany).
Jižní Město: il più grande sídliště di Praga con 50mila abitanti
Numeri e statistiche: quanti vivono nei sídliště praghesi
A Praga mezzo milione di persone vive nei sídliště, i sídliště stessi offrono 200 mila appartamenti. Il più grande Sídliště di Praga è Jižní Město (lo trovate alla fine della metro rossa – Háje) e ci vivono circa 50.000 persone*. Jižní město è la foto di copertina.
Il più grande sídliště fuori dall’URSS: Petržalka a Bratislava
Il più grande sídliště al di fuori dell’ex Unione sovietica, invece, non è a Praga, Varsavia, Berlino o Budapest. È a Bratislava, si chiama Petržalka e ospita 117 mila abitanti dei 512 mila della capitale slovacca. Per chi se la ricorda, l’Artmedya era la squadra di Petržalka.
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La crisi edilizia degli anni ’80
L’economia socialista crolla: costruzioni approssimative e scarsi materiali
Più un quartiere è brutto, più è nuovo. In linea di massima. Può sembrare strano, ma è così. Fino alla primavera di Praga, bene o male, i sídlíště erano costruiti con cognizione di causa ed erano fatti davvero per offrire una vita comoda a tutti. La normalizzazione ha cambiato lo spirito, negli anni ’80 l’economia socialista è crollata. Mancavano soldi e si costruiva un po’ così, come i cucchiai di Pelišky. (Nella foto Ďáblice)
Dove nascono i paneláky: le origini dei primi blocchi in Repubblica Ceca
I primi paneláky non sono comparsi a Praga, ma a Zlín, 10 anni prima l’avvento del socialismo. I primi paneláky socialisti, invece, sono stati costruiti negli anni 50, con intenti opposti a quelli dell’urbanistica attuale, ovvero “creare delle isole di cemento in mezzo al verde”, e in effetti, secondo un mini-sondaggio del dnes, i cechi apprezzano due cose dei sídliště: la prima è che ci si vive in modo pratico, comodo ed economico; la seconda (e può sembrar strano) è che c’è tanto verde (qui sotto un tratto di strada tra due sídliště a Hoštivář).