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Praga nella top 10 mondiale Airbnb estate 2017: la classifica

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Praga è la nona città più visitata al mondo

Estate, almeno in Italia significa spiagge sole e sdraio, giusto? Secondo Airbnb però, la situazione è diversa. Il popolare sito per alloggi economici durante i viaggi ha pubblicato il suo rapporto circa le tendenze estive per il 2017 che comprende una top 10 delle destinazioni più gettonate.

La classifica Airbnb completa: Praga al 9° posto

E Praga figura ai primi posti tra le mete urbane più ambite al mondo. Tranquilli, anche l’Italia è presente. A sorpresa, invece, rimane fuori Berlino (Venezia invece è un caso particolare)

  • Londra
  • Parigi
  • Barcellona
  • Roma
  • Tokyo
  • Madrid
  • Osaka
  • Lisbona
  • Praga
  • Amsterdam

Quanti alloggi Airbnb a Praga nel 2017: numeri e trend del mercato

Ci sono più di 8.000 unità a noleggio attualmente disponibili in Repubblica Ceca su Airbnb.
Per l’elenco delle destinazioni più trend su Airbnb, vedere qui.


Show Park Praga chiude: il rinnovamento della Pražská tržnice

Praga rivitalizza il mercato di Holešovice (e chiude lo Showpark)

La Pražská tržnice, nel quartiere di Holešovice (Praga 7) è relativamente poco conosciuta a livello turistico (quello ‘standard’ almeno). È stata costruita alla fine del 1800 in stile liberty con l’intento di diventare il principale mercato cittadino. Col tempo è  divenuta un patrimonio culturale ceco (non Unesco), pur rimanendo sempre attiva. A partire dagli anni ’80 è occupata soprattutto da rivenditori della comunità vietnamita, sicché ha perso un po’ del suo fascino originale.

In questo senso si inserisce il progetto di rivitalizzazione dell’area proposta dal comune di Praga, volto a riportare tutti gli edifici della tržnice al loro stato originale e quindi in funzione. I lavori cominceranno l’anno prossimo. Il progetto prevede l’investimento di diverse centinaia di milioni di corone e, stando a quanto riporta e15, porterà delle novità profonde. La prima è l’intenzione di far sparire le bancarelle tra i padiglioni (quando tutte le strutture saranno agibili, la merce si sposterà all’interno). Quindi nessun problema, i vietnamiti possono restare.

Perché lo Show Park Praga chiude per il rinnovamento

Sarà invece costretto a chiudere o a spostarsi in altra area, invece, lo Showpark, uno dei locali notturni (possiamo dire casa chiusa, bordello, serraglio o come preferite) più famosi della capitale praghese. Come notato dal vicesindaco Petra Kolínská infatti, all’amministrazione non piace che un’attività simile sorga sul suolo demaniale.

Cosa rimane nella Pražská tržnice: vietnamiti e altre attività

La Pražská tržnice, nel quartiere di Holešovice (Praga 7) è relativamente poco conosciuta a livello turistico (quello ‘standard’ almeno). È stata costruita alla fine del 1800 in stile liberty con l’intento di diventare il principale mercato cittadino. Col tempo è divenuta un patrimonio culturale ceco (non Unesco), pur rimanendo sempre attiva. A partire dagli anni ’80 è occupata soprattutto da rivenditori della comunità vietnamita, sicché ha perso un po’ del suo fascino originale. In questo contesto, il progetto di rivitalizzazione dell’area colpisce duramente il famoso **Show Park Praga**, il bordello più noto della capitale.

Sito: https://www.prazska-trznice.cz/


Offerte di lavoro in Repubblica Ceca per italiani (agosto 2017)

Lavoro a Praga

Offerte di lavoro in Repubblica Ceca per italiani

Se stai cercando lavoro all’estero, la Repubblica Ceca potrebbe riservare grandi opportunità lavorative per italiani in cerca di fortuna.

Opportunità di lavoro in Repubblica Ceca: ruoli per madrelingua italiani

Moltissime aziende ceche richiedono infatti la conoscenza della lingua italiana per svolgere mansioni lavorative a contatto con il cliente.
La padronanza dell’italiano, specialmente in settori come quello del customer care, vendite, commerciale e acquisti, è fondamentale.

Come ogni settimana vi proponiamo le ultime opportunità di lavoro pubblicate dalle più importanti agenzie di recruitment ceche.

Requisito base: conoscenza dell’inglese

Come sempre ricordiamo, è fondamentale e data per scontata la conoscenza della lingua inglese.

Posizioni aperte a Praga con requisito lingua italiana: dettagli stipendi

Questa settimana sono molte le posizioni lavorative aperte che hanno come requisito fondamentale la conoscenza dell’italiano.

Headhunter Italian Market a Praga: stipendio e dettagli

Headhunter – Italian Market | Luogo di lavoro: Praga
stipendio fino a 50.000 corone mensili
Dettagli dell’offerta

Junior Accounts Payable e Customer Service: posizioni in italiano

Junior Accounts Payable Associate with Italian | Luogo di lavoro: Praga
Dettagli dell’offerta

Customer Service Representative with Italian | Luogo di lavoro: Praga
Dettagli dell’offerta

Operations Executive with Italian language | Luogo di lavoro: Praga
Dettagli dell’offerta

AR Accountant with Italian language | Luogo di lavoro: Praga
Dettagli dell’offerta

Tutte le altre offerte di lavoro in italiano sono reperibili sul sito della Grafton. Qui invece gli altri nostri articoli contenenti offerte di lavoro, mentre nell’altra sezione spieghiamo il funzionamento del mercato del lavoro in Repubblica Ceca.


Povertà in Repubblica Ceca: il 14% della popolazione a rischio esclusione sociale

La Casa Danzante si vestirà di verde nel giorno di San Patrizio

Il 14% della popolazione ceca è a rischio povertà ed esclusione sociale

Cosa misura Eurostat: definizione di povertà e esclusione sociale

Secondo una recente statistica di Eurostat, il 14% della popolazione è a rischio povertà ed esclusione sociale in Repubblica Ceca: dati al di sotto della media europea che è pari al 23,7%.

Solo gli islandesi fanno meglio dei cechi, almeno secondo le statistiche di Eurostat con il 13%.

Purtroppo l’Italia registra un dato molto al di sopra della media europea con il 28,7% della popolazione a rischio esclusione sociale e povertà.

Povertà in Repubblica Ceca: 1,5 milioni a rischio

Oltre 1,5 milioni di persone nel paese vivono in condizioni di povertà reale, un dato che supera le statistiche ufficiali e richiede attenzione.

La realtà è ben diversa dagli aridi dati diffusi da Eurostat, secondo l’economista Ilona Svihlikova. Circa 1,5 milioni di cechi si trova in condizioni di povertà e altri 100.000 vivono in condizioni precarie e sono addirittura senza fissa dimora.

Un netto miglioramento delle condizioni economiche dei cechi è stato registrato nel 2015, quando “solo” 590.000 persone si trovavano in condizione di povertà, ben 100.000 in meno rispetto all’anno precedente. Queste persone sono classificate come indigenti in quanto non hanno a disposizione almeno quattro dei nove beni essenziali considerati nella statistica, come TV, auto, telefono o lavatrice.

Chi rischia la povertà in Repubblica Ceca

Donne, minorenni, disoccupati e famiglie monoreddito sono tra le categorie più esposte al rischio povertà nel paese.

Le categorie più vulnerabili sono i minorenni, i disoccupati, famiglie con bambini e le madri single. Le donne sono più a rischio degli uomini in generale.
Inoltre, i single hanno condizioni di vita peggiori rispetto a coloro che vivono in coppia. Vivere a Praga diventa sempre più difficile visto il crescente costo degli affitti.

L’effetto dell’adesione Ue: riduzione della povertà dal 2004

La Repubblica Ceca è riuscita a invertire la rotta grazie all’adesione all’Unione Europea nel 2004. La legge sul minimo salario e nuove politiche di welfare hanno aiutato nettamente a ridurre la percentuale di poveri, che nonostante le incoraggianti statistiche ancora persiste.

Fonte jobspin.cz


Paneláky: i casermoni socialisti di Praga spiegati da un insider

Vita Praghese: curiosità sui sídliště e paneláky

Sídliště e paneláky: i casermoni “socialisti” di Praga

Visto che ne abbiamo parlato due giorni fa, visto anche che sono estremamente diffusi, abbiamo deciso di aprire un piccolo approfondimento in pillole su sídliště e paneláky.

Il termine panelák (o meglio “panelový dům”) è dovuto dal fatto che gli edifici sono costituiti da enormi pannelli prefabbricati e assemblati (nei paneláky alla fermata metro di Chodov questo elemento è molto visibile). In italiano esistono svariati termini informali per definire questa tipologia costruttiva, come ad esempio”palazzoni” o “casermoni” socialisti, ma il termine più corretto è “case a blocco”.

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Cosa sono i paneláky: sídliště e quartieri socialisti a Praga

Sídliště è un luogo in cui si sídlí (risiede) ed è un quartiere di paneláky. In Italia una volta c’erano i quartieri IACP. Anzi ci sono ancora (a Udine almeno due, figuriamoci in città più grandi). La differenza tra i sídliště e i quartieri IACP sta negli abitanti. I nostri infatti accolgono gli stati inferiori della popolazione. Quelli locali sono aperti a tutte le classi sociali (nella foto, Sídliště Modřany).blank

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Jižní Město: il più grande sídliště di Praga con 50mila abitanti

Numeri e statistiche: quanti vivono nei sídliště praghesi

A Praga mezzo milione di persone vive nei sídliště, i sídliště stessi offrono 200 mila appartamenti. Il più grande Sídliště di Praga è Jižní Město (lo trovate alla fine della metro rossa – Háje) e ci vivono circa 50.000 persone*. Jižní město è la foto di copertina.

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Il più grande sídliště fuori dall’URSS: Petržalka a Bratislava

Il più grande sídliště al di fuori dell’ex Unione sovietica, invece, non è a Praga, Varsavia, Berlino o Budapest. È a Bratislava, si chiama Petržalka e ospita 117 mila abitanti dei 512 mila della capitale slovacca. Per chi se la ricorda, l’Artmedya era la squadra di Petržalka.

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La crisi edilizia degli anni ’80

L’economia socialista crolla: costruzioni approssimative e scarsi materiali

Più un quartiere è brutto, più è nuovo. In linea di massima. Può sembrare strano, ma è così. Fino alla primavera di Praga, bene o male, i sídlíště erano costruiti con cognizione di causa ed erano fatti davvero per offrire una vita comoda a tutti. La normalizzazione ha cambiato lo spirito, negli anni ’80 l’economia socialista è crollata. Mancavano soldi e si costruiva un po’ così, come i cucchiai di Pelišky. (Nella foto Ďáblice)

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Record: il panelak più alto di Praga e le costruzioni estreme

Il più alto panelák di Praga misura 81 metri ed è a JM, il più lungo ne misura 300 ed è a Bohnice (nella foto, appunto, il quartiere di Bohnice).

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Dove nascono i paneláky: le origini dei primi blocchi in Repubblica Ceca

I primi paneláky non sono comparsi a Praga, ma a Zlín, 10 anni prima l’avvento del socialismo. I primi paneláky socialisti, invece, sono stati costruiti negli anni 50, con intenti opposti a quelli dell’urbanistica attuale, ovvero “creare delle isole di cemento in mezzo al verde”, e in effetti, secondo un mini-sondaggio del dnes, i cechi apprezzano due cose dei sídliště: la prima è che ci si vive in modo pratico, comodo ed economico; la seconda (e può sembrar strano) è che c’è tanto verde (qui sotto un tratto di strada tra due sídliště a Hoštivář).blank

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Altro nella sezione Vita Praghese


Praga vieta alcolici dopo le 22: il piano della giunta contro il rumore notturno

Praga: giunta pensa di proibire la vendita di alcolici dopo le 22

Se nel centro di Praga, a qualsiasi ora della notte, volete bere dell’alcool, vi basta entrare in uno dei molti minimarket e souvenir shop e comprare più o meno qualsiasi cosa stia tra il gingerino e l’assenzio a 90°. Almeno per ora, perché la giunta di Praga, come riporta iHned, ha avviato una discussione che potrebbe portare un decreto volto a vietare la vendita di alcolici in aree problematiche della capitale dopo le 22.

Perché Praga vieta la vendita di alcolici dopo le 22: rumore notturno nel centro

Il motivo è infatti il rumore prodotto durante la notte da persone in stato di ebbrezza (turisti e non), che causa frequenti lamente degli abitanti del centro della capitale ceca – che evidentemente non seguono l’esempio veneziano di abbandonare una zona ormai invivibile.

Quali siano le “aree problematiche”, ad ogni modo, non è dato saperlo al momento, nonostante diversi membri della giunta si dichiarino favorevoli. Quello che è certo, ad ora, è che il divieto riguarderà i minimarket e non i bar. Quindi difficilmente a Praga 1 ci saranno miglioramenti. A Žižkov invece sarebbe come lamentarsi dei cinghiali e andare a caccia di orsi. I bar sono talmente tanti che gli unici a usufruire dei minimarket sono quelli che han voglia di bere rum e cola in casa mentre ascoltano i Dream Theater con il coinquilino.


Offerte di lavoro in Repubblica Ceca per italiani questa settimana

italiano Repubblica Ceca: un paradiso per chi cerca lavoro

Offerte di lavoro in Repubblica Ceca per italiani

Se stai cercando lavoro all’estero, la Repubblica Ceca potrebbe riservare grandi opportunità lavorative per italiani in cerca di fortuna.

Opportunità di lavoro in Repubblica Ceca: settori in cui serve l’italiano

Moltissime aziende ceche richiedono infatti la conoscenza della lingua italiana per svolgere mansioni lavorative a contatto con il cliente.
La padronanza dell’italiano, specialmente in settori come quello del customer care, vendite, commerciale e acquisti, è fondamentale.

Come ogni settimana vi proponiamo le ultime opportunità di lavoro pubblicate dalle più importanti agenzie di recruitment ceche.

Requisito base: conoscenza dell’inglese

Come sempre ricordiamo, è fondamentale e data per scontata la conoscenza della lingua inglese.

Posizioni aperte questa settimana: offerte con requisito italiano a Praga

Questa settimana sono molte le posizioni lavorative aperte che hanno come requisito fondamentale la conoscenza dell’italiano.

Transportation specialist: offerta Praga

Transportation spacialist | Luogo di lavoro: Praga | pubblicato 2 ore fa
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Customer care e logistica: opportunità settimanali

International corporate specialist | Luogo di lavoro: Praga | pubblicato ieri
Dettagli dell’offerta

Customer care specialist | Luogo di lavoro: Praga | pubblicato un’ora fa
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Logistic Planner PART-TIME | Luogo di lavoro: Praga | pubblicato un’ora fa
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Customer service specialist | Luogo di lavoro: Zlín| pubblicato ieri
Dettagli dell’offerta

Dove trovare altre offerte di lavoro in italiano: risorse e agenzie

Tutte le altre offerte di lavoro in italiano sono reperibili sul sito della Grafton. Qui invece gli altri nostri articoli contenenti offerte di lavoro, mentre nell’altra sezione spieghiamo il funzionamento del mercato del lavoro in Repubblica Ceca.


Bořivojova a Žižkov: il tour dei bar che non finirete mai

Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

È una via con una conformazione strana, Bořivojova (pronuncia: Bořivòjova), quasi un chilometro di lunghezza e uno sviluppo ad angolo retto. Due bracci uniti da una piccola curva.

Io non t’ho visto… ti ho vissuto

O. Březina, Alba a occidente (Svítání na západě)

Aggiornamento post legge antifumo

E ti ho vissuto in senso letterale, o meglio, in via Bořivojova, sita a Žižkov vičino alla fermata di Lipanská (tram n. 5, 9, 26), ci ho abitato un paio d’anni.

I due bracci di Bořivojova... che ci crediate o no, a ogni punto rosso corrisponde un bar
I due bracci di Bořivojova… che ci crediate o no, a ogni punto rosso corrisponde un bar.

Salendo da Lipanská sbucherete proprio in questa curva, innanzi all’hotel Teatrino – gettonatissimo presso le scolaresche. Orbene, alla sinistra vedrete una via normale, il braccio lungo. Alla destra vi attende uno sproposito improbabile di bar (il braccio della morte).

Žižkov capitale dei bar: perché Bořivojova è la via da non perdere

Potete prendere una sola birra in ciascun locale e vi ci vorranno comunque almeno tre sere per finire la strada. Anche per questo, proviamo a darvi un quadro di quello che troverete sulla (vostra via), girando a destra e superando l’hotel Teatrino.

Nota: tra parentesi trovate i numeri civici dei bar

1 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai
Questo e’ tutto quello che potete trovare dentro il Pivo a Parek.

Pivo a párek (58)

All’angolo della piazza della chiesetta, aperto di recente – tanto che su Street view c’è ancora il vecchio locale (U Kostela).

Il Pivo a párek si caratterizza per una particolarità agroalimentare molto specifica: potete bere sei tipi di pivo (birra) e mangiare altrettanti tipi di párek (salsicce, wurstel, luganeghe, ecc.). E null’altro, qui si servono solo birra e salsiccie. L’ideale per cominciare il tour.

2 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Bohužel Bar (61)

Uno dei luoghi più marci che siano mai comparsi in Europa, il Bohužel bar (letteralmente “bar Purtroppo”) è un ritrovo di punk antifascisti. Quindi se non rispondete a una delle due categorie, in particolare alla seconda, stateci lontano. Se siete solo antifascisti invece potete entrare comunque, ma non levate il pugno sinistro, perché essere antifascisti in ČR non significa necessariamente essere di sinistra. Non so se parlino inglese, ma probabilmente sì. Era consentito fumare (di tutto). Adesso c’è la “fumeria” una stanzetta in cui si può ancora fumare di tutto, ma dovete chiedere le chiavi al gestore – ma se non avete dimestichezza è meglio uscire in strada.

3 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Dadaistische Seminar + Žižkovžižka (68 e 67)

Perché questi due locali sono imperdibili

Anche questi di recente apertura e non verificabili tramite street view. Si tratta di due locali, uno di fronte all’altro, che lavorano in cooperazione. Sono dei circoli artistici alternativi, ci trovate mostre, concerti, jam session e simili. Non sono sempre aperti, ma di solito sono aperti in contemporanea. È consentito fumare. Gestiti rispettivamente da un inglese e da un irlandese. Il Žižkovžižka si è spostato in Koněvova e non sappiamo cosa lo sostituirà.

4 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Herba Café (70)

Cosa abbia in comune l’Herba con una caffetteria non l’ho mai capito. In realtà è un bar minuscolo di conclamata marcitudine, con schermo per seguire eventi sportivi. Sempre strapieno. Inglese forse, fumo (attivo e creativo) assicurato, ma ora bisogna andare in strada.

5 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

WOODOo (69)

Sembra il bar più normale della via (l’unico), come ne trovate dovunque a Praga, ma è sempre strapieno. È tuttavia particolarmente dotato di calcetti e bersagli per le freccette.

6 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

U Pupkounů (65)

Questo bar è assolutamente anonimo, bisogna ammetterlo. In realtà torna utile solo se volete vedervi una partita e non trovate dove sedervi in altri posti, essendo sempre vuoto. Inglese poco. Ma se rimane aperto nonostante la concorrenza un motivo ci sarà.

7 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Nad Viktorkou (79)

Non un bar, ma una leggenda a cui andrebbe dedicato un articolo a sé. Etichettata come čtyřka (fascia 4, la peggiore) già sotto i comunisti, Nad Viktorku era un covo di dissidenti ed è ancora ritrovo di intellettuali bohemienne. Ora come ora è anche un covo di tifosi dello Slavia, come indica la foto di Pepi Bican all’ingresso. E come io e l’agente Burlamax avemmo modo di scoprire tifando Sparta in ottavo di finale di Europa league contro il Chelsea. Caratteristica fondamentale è anche qui la marcitudine, ma non fatevi intimorire, il Nad Viktorku è gettonatissimo anche presso gli expats.

8 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Bukowski (84)

Di fronte al Nad Viktorkou sorge il bar più hipster-posh di Bořivojova. A me non  piace particolarmente perché è sempre strapieno e ha un’atmosfera dark (nel senso che l’illuminazione è scarsa). Anch’esso gettonatissimo presso gli expats dato che è noto come zona di abbordaggio (per tutti i gusti) e rinomato per la pesca a strascico della russa. Aperto 19:00-4:00. Peraltro, l’agente Federer notò che si tratta di uno dei pochi bar in cui si trova il Pastìs.

9 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Bowbar (83)

È un bowling, no? Che altro devo dire? Forse che ho stracciato l’agente Varga a Hokej da tavolo dopo che si era vantato per due ore della sua imbattibilità?

10 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Ristorante Morava (96)

Si contrappone al Nad Viktorkou per essere un covo di tifosi dello Sparta. Per il resto è un tuffo nel passato, il classico ristorantaccio ceco affumicato e frequentato da proletari in là con gli anni. Insomma, se volete respirare la vera aria di Praga è un gran posto. Prezzi bassi, porzioni considerevoli, personale a modo suo simpatico (cioé rozzo e strafottente).

11 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Žižkov café (98) (ex Clubar)

Anche qui non siamo mai stati, ma sembra piuttosto simile all’Herba café, solo che le possibilità fumogene potrebbero essere parzialmente ridotte.

12 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Malkovich (100)

Il secondo bar hipster-posh della via, bar gemello del Bukowski (e probabilmente i due bar sono affiliati). Molto più vivibile del Bukowski, è un bar normale, meno indicato per l’abbordaggio. Aperto 19:00-4:00. E sta in Bořivojova 100, mica seghe. Bukowski e Malkovich sono sicuramente i posti migliori per i turisti in questa via.

13 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Il ristorante italiano all’angolo con Ježková

Qui più che altro non ci sentiamo di fornire indicazioni. Negli ultimi cinque anni si sono alternati troppi ristoranti, tutti però improntati al cibo italiano. Sarebbe importante però scoprire i motivi di questa strana alternanza.

14 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Boulder Bar (104)

Altra hit di Bořivojova, il Boulder nasce come club di arrampicata. Infatti vi è una parete all’interno dedicata agli appassionati di alpinismo. Ad ogni modo è, secondo me, il miglior bar di Bořivojova assieme al Nad Viktorkou. Simil hippie alternativo, si può mangiare (alla bisogna toast e quesadillas), bere e fumare narghilé (e trovate anche il resto).

15 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

La casa di un premio Nobel (106)

Ebbene sì, la strada a più alta concentrazione di bar a Praga è anche la strada in cui ha avuto i natali uno dei due premi Nobel cechi: Jaroslav Seifert, poeta a sua volta innamorato di Praga. Già che ci siamo, in italiano trovate la raccolta “Vestita di luce” e il Bořivoj a cui la via deve il nome è stato uno dei primi duchi di Boemia a convertirsi al cristianesimo.

16 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

U Houdků (110)

Gran bel giardino se ci passate d’estate, questo ristorante ha dei valori smisurati alla voce porzioni. Se invece andate nel ristorante vero e proprio, e il titolare si accorgerà che siete stranieri, pretenderà una mancia del 10%. Poco importa se vi ha fatto attendere 30 minuti per una misera becherovka. Siamo favorevoli a lasciare la mancia ma abbiamo già detto che va proporzionata anche alla qualità del servizio. Non esiste lasciare il 10% sulla base (presunta) che non sapete come vanno le cose. Evitate

17 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Plzeňská restaurace Kopyto (116)

Altro ristorante (tattica la scelta di metterli alla fine della maratona birraia), aspetto pulito e non vecchio, è specializzato nella cucina (e nella birra) della regione di Plzeň.

Ed ecco un tour virtuale di questa mitica via di Praga grazie a Google Street View.

Restaurace U Kostela: oggi Pivo a Párek

Ribadiamo che il restaurace U Kostela è attualmente il Pivo a Párek.

Paneláky di Praga: il trend della rivitalizzazione e la «debrežnevizzazione» dei sídliště

Praga: i paneláky continuano a colorarsi

Ci vive un praghese su due. Li chiamano anche “králíkárny” (conigliere). Dicono che sono brutti e grigi, anche se non è esattamente così e anche se il trend di “debrežnevizzazione” è destinato a continuare. Parliamo ovviamente dei paneláky, i tipici casermoni socialisti in pannelli prefabbricati che trovate in tutta la Repubblica Ceca, per lo più in quartieri definiti sídliště.

Si è detto “debrežnevizzazione”, ma andiamo con ordine. Molti sídliště, soprattutto i primi, erano stati costruiti con ampie aree verdi e – soprattutto – i paneláky avrebbero dovuto esistere solo per 50 anni ed essere successivamente sostituiti da altri tipi di abitazioni.

I 50 anni sono passati, il regime che ha edificato non c’è più e quello che ne ha preso il posto ha lasciato gli edifici come li ha trovati. O quasi. Da diversi anni in effetti molti sídliště stanno vivendo un periodo di “rivitalizzazione”. Molti paneláky sono stati rimessi a nuovo, ma soprattutto colorati. Esempi? Basta fare un giro a Petřiny, Chodov-Opatov e Nové Butovice.

Il piano IPR per Černý Most: 300 milioni di corone per trasformare il sídliště

Il prossimo quartiere che subirà un processo simile sarà Černy Most. Alla base dell’iniziativa, un piano dell’Istituto per lo sviluppo urbanistico di Praga (Institut plánování a rozvoje hlavního města – IPR) che il comune della capitale ceca dovrebbe approvare entro l’estate. Il piano di IPR include 42 misure diverse per migliorare la zona, soprattutto, le aree verdi non dovrebbero più fungere solo da “giardino del sídliště” ma da vero e proprio luogo di incontri e attività comuni.

In totale, la rivitalizzazione dovrebbe costare 300 milioni di corone, la maggior parte dei soldi, 180 milioni di corone, sarà destinata alla ricostruzione del manto stradale, in particolare alla costruzione di nuovi parcheggi. Secondo le stime preliminari, i lavori dovrebbero essere terminati entro il 2020.

Jižný Město: il prossimo grande progetto di rivitalizzazione dei paneláky

La rivitalizzazione di Černý Most, secondo IPR, dovrebbe essere un banco di prova per effettuare valutazioni in vista delle possibili rivitalizzazioni di quartieri più estesi. Su tutti ovviamente Jižný Město.

Fonte impulz.cz – KatMar


Perché la Repubblica Ceca rimanda l’euro (e quando potrebbe adottarlo)

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Sono oramai due mesi che il tema dell’euro, nella stampa ceca, tiene banco.

Vuoi per alcune uscite (e relative reazioni) del premier ceco uscente Bohuslav Sobotka. Vuoi per la fine degli interventi di svalutazione della corona – dopo che essi sono terminati la moneta locale è passata da un cambio di 27:1 a quello di 25,8:1 in pochissimi mesi nei confronti della valuta unionale. E anche un po’ perché, nonostante l’economia in piena forma e l’aumento dei prezzi, la ČR è ancora distante dagli standard di vita dei paesi della zona euro (o, se preferite, tedeschi).

Repubblica Ceca verso l’euro: confronto post-sovietico

La Repubblica Ceca è pronta per l’euro? Confronto con altri paesi ex-sovietici

Il paese però, sotto molti aspetti, sarebbe pronto per entrare nella zona euro: di tutti i paesi ex socialisti è quello con gli standard di vita migliori, Slovenia esclusa. Ciò nonostante, Praga continua a rinviare un passo che, all’entrata nell’UE, era previsto come possibile nel 2011.

Le statistiche – UE o ČR che siano – indicano che il buon momento di crescita economica indica il paese sarebbe in grado di far fronte a problemi imprevisti durante il periodo di transizione. I costi dell’introduzione dell’euro avrebbero un costo pari a 54 miliardi di corone.

Secondo i dati presentati dal vicepresidente della CE per l’euro Vladis Dombrovskis, la ČR dovrebbe versare un contributo al meccanismo europeo di stabilità (Mes), pari a 34 miliardi di corone (1,26 miliardi di euro). Il contraccolpo economico avuto dal cambio di valuta sull’economia ceca comporterebbe un’ulteriore perdita pari a circa mezzo punto percentuale del Pil, vale a dire 20 miliardi di corone (0,74 miliardi di euro). Ma andrebbe tenuto conto che dal 2014 al 2020 Bruxelles verserà nelle casse ceche oltre 600 miliardi di corone tramite i fondi strutturali.

Oltre a questo, il periodo di crisi economica globale è alle spalle (per molti paesi) e l’Ue è meglio preparata nella gestione di eventuali crisi locali, come quelle accadute in Grecia. Inoltre la Slovacchia, uno dei due paesi post comunisti ad aver adottato l’euro, sta attraversando un periodo di crescita ancora maggiore di quello ceco.

Tempi e scadenze per l’adozione dell’euro

Tuttavia, sebbene molti politici ed economi riconoscano il fatto che la ČR ha le carte in regola per l’adozione dell’euro, il governo, o meglio, i governi, tentennano. Secondo esperti e politici sarà possibile adottare l’euro al più presto nel 2020.

I motivi sono molti. In primis, le elezioni di quest’anno, laddove le proiezioni indicano che il partito che vincerà sarà, molto probabilment,e Ano, dell’attuale ministro delle Finanze Andrej Babiš. Babiš, pur non essendo un euroscettico in senso stretto, si attesta comunque su posizioni critiche nei confronti di Bruxelles (e sull’euro).

La sensibilità dei cittadini cechi verso l’euro: il problema della comunicazione

Non si può ignorare il fatto che non è mai stato avviato un dialogo volto a sensibilizzare la popolazione sull’adozione della moneta unica. Ai cittadini cechi non sono fornite informazioni positive sull’euro.

L’introduzione dell’euro, secondo molti analisti, abbatterebbe le barriere nel commercio con l’Ue e porterebbe incertezza per esportatori e importatori. L’arrivo dell’euro sarebbe però importante per aumentare il senso di appartenenza ceca all’Unione europea, attualmente piuttosto scarso.

Ed è scarso appunto a causa della pubblicità negativa fatta all’euro dai governi cechi (ma questo è un trend europeo, purtroppo). A partire dal 2009, durante la crisi greca, sono state fornite fin troppe informazioni negative sulla moneta unica e sui meccanismi di stabilità europea.

Non è mai stata fornita, invece, una descrizione delle immani differenze tra il sistema economico ceco e quello greco. Da allora la politica ceca, in effetti, tende a puntare il dito contro Bruxelles, additandola come causa di ogni male. Si tratta del cosiddetto sistema di pensiero “forse non siamo buoni politici, ma quelli europei sono molto peggio”. Ma ripetiamo che questo è un trend europeo.

E questo è il punto. Come accaduto per la Slovenia e la Slovacchia, anche la Repubblica Ceca potrebbe ottenere immani vantaggi economici dall’arrivo dell’euro: confina due paesi che hanno sia l’euro che prezzi molto più alti, e la differenza non sarà appianata in 2 giorni (il costo della vita sloveno è ancora molto più basso di quelli austriaco e italiano).

Ma a causa delle critiche mosse alla moneta unica negli ultimi 8 anni, nessun partito si sognerebbe di inserire l’euro nel suo programma elettorale. Sarebbe un suicidio. Le procedure di informazione di cui sopra dovrebbero essere introdotte da un governo appena eletto. Difficilmente il nuovo governo ceco, però, lo farà. E si rimanderà ancora.

CzExit: come l’euroscetticismo frena l’adozione dell’euro in Repubblica Ceca


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