Paneláky: i casermoni socialisti di Praga spiegati da un insider

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Sídliště e paneláky: i casermoni “socialisti” di Praga

Visto che ne abbiamo parlato due giorni fa, visto anche che sono estremamente diffusi, abbiamo deciso di aprire un piccolo approfondimento in pillole su sídliště e paneláky.

Il termine panelák (o meglio “panelový dům”) è dovuto dal fatto che gli edifici sono costituiti da enormi pannelli prefabbricati e assemblati (nei paneláky alla fermata metro di Chodov questo elemento è molto visibile). In italiano esistono svariati termini informali per definire questa tipologia costruttiva, come ad esempio”palazzoni” o “casermoni” socialisti, ma il termine più corretto è “case a blocco”.

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Cosa sono i paneláky: sídliště e quartieri socialisti a Praga

Sídliště è un luogo in cui si sídlí (risiede) ed è un quartiere di paneláky. In Italia una volta c’erano i quartieri IACP. Anzi ci sono ancora (a Udine almeno due, figuriamoci in città più grandi). La differenza tra i sídliště e i quartieri IACP sta negli abitanti. I nostri infatti accolgono gli stati inferiori della popolazione. Quelli locali sono aperti a tutte le classi sociali (nella foto, Sídliště Modřany).

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Jižní Město: il più grande sídliště di Praga con 50mila abitanti

Numeri e statistiche: quanti vivono nei sídliště praghesi

A Praga mezzo milione di persone vive nei sídliště, i sídliště stessi offrono 200 mila appartamenti. Il più grande Sídliště di Praga è Jižní Město (lo trovate alla fine della metro rossa – Háje) e ci vivono circa 50.000 persone*. Jižní město è la foto di copertina.

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Il più grande sídliště fuori dall’URSS: Petržalka a Bratislava

Il più grande sídliště al di fuori dell’ex Unione sovietica, invece, non è a Praga, Varsavia, Berlino o Budapest. È a Bratislava, si chiama Petržalka e ospita 117 mila abitanti dei 512 mila della capitale slovacca. Per chi se la ricorda, l’Artmedya era la squadra di Petržalka.

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La crisi edilizia degli anni ’80

L’economia socialista crolla: costruzioni approssimative e scarsi materiali

Più un quartiere è brutto, più è nuovo. In linea di massima. Può sembrare strano, ma è così. Fino alla primavera di Praga, bene o male, i sídlíště erano costruiti con cognizione di causa ed erano fatti davvero per offrire una vita comoda a tutti. La normalizzazione ha cambiato lo spirito, negli anni ’80 l’economia socialista è crollata. Mancavano soldi e si costruiva un po’ così, come i cucchiai di Pelišky. (Nella foto Ďáblice)

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Record: il panelak più alto di Praga e le costruzioni estreme

Il più alto panelák di Praga misura 81 metri ed è a JM, il più lungo ne misura 300 ed è a Bohnice (nella foto, appunto, il quartiere di Bohnice).

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Dove nascono i paneláky: le origini dei primi blocchi in Repubblica Ceca

I primi paneláky non sono comparsi a Praga, ma a Zlín, 10 anni prima l’avvento del socialismo. I primi paneláky socialisti, invece, sono stati costruiti negli anni 50, con intenti opposti a quelli dell’urbanistica attuale, ovvero “creare delle isole di cemento in mezzo al verde”, e in effetti, secondo un mini-sondaggio del dnes, i cechi apprezzano due cose dei sídliště: la prima è che ci si vive in modo pratico, comodo ed economico; la seconda (e può sembrar strano) è che c’è tanto verde (qui sotto un tratto di strada tra due sídliště a Hoštivář).blank

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Tiziano Marasco
Tiziano Marascohttps://www.tizianomarasco.com
Il Vojvoda | Friulano di nascita, parla 9 lingue e scrive in 4 alfabeti. Ha studiato metallistica all'università di Hedlund e seguito le lezioni del professor Krull. Alimenta la fiamma di Trockij, si è stabilito a Praga nel 2011. All'epoca stava fuggedo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Riparato a Vienna ha provato a convincere gli austriaci a riprendere le loro terre, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Fallito anche questo tentativo, si è stabilito a Praga dove lo aveva invitato il suo amico Egon Bondy. Potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. Per italia praga one way fa il favellatore di lingua ceca e riceve mezzo chilo di halušky al mese (con la bryndza e la slanina, mica quelli coi crauti).

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