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Bořivojova a Žižkov: il tour dei bar che non finirete mai

Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

È una via con una conformazione strana, Bořivojova (pronuncia: Bořivòjova), quasi un chilometro di lunghezza e uno sviluppo ad angolo retto. Due bracci uniti da una piccola curva.

Io non t’ho visto… ti ho vissuto

O. Březina, Alba a occidente (Svítání na západě)

Aggiornamento post legge antifumo

E ti ho vissuto in senso letterale, o meglio, in via Bořivojova, sita a Žižkov vičino alla fermata di Lipanská (tram n. 5, 9, 26), ci ho abitato un paio d’anni.

I due bracci di Bořivojova... che ci crediate o no, a ogni punto rosso corrisponde un bar
I due bracci di Bořivojova… che ci crediate o no, a ogni punto rosso corrisponde un bar.

Salendo da Lipanská sbucherete proprio in questa curva, innanzi all’hotel Teatrino – gettonatissimo presso le scolaresche. Orbene, alla sinistra vedrete una via normale, il braccio lungo. Alla destra vi attende uno sproposito improbabile di bar (il braccio della morte).

Žižkov capitale dei bar: perché Bořivojova è la via da non perdere

Potete prendere una sola birra in ciascun locale e vi ci vorranno comunque almeno tre sere per finire la strada. Anche per questo, proviamo a darvi un quadro di quello che troverete sulla (vostra via), girando a destra e superando l’hotel Teatrino.

Nota: tra parentesi trovate i numeri civici dei bar

1 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai
Questo e’ tutto quello che potete trovare dentro il Pivo a Parek.

Pivo a párek (58)

All’angolo della piazza della chiesetta, aperto di recente – tanto che su Street view c’è ancora il vecchio locale (U Kostela).

Il Pivo a párek si caratterizza per una particolarità agroalimentare molto specifica: potete bere sei tipi di pivo (birra) e mangiare altrettanti tipi di párek (salsicce, wurstel, luganeghe, ecc.). E null’altro, qui si servono solo birra e salsiccie. L’ideale per cominciare il tour.

2 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Bohužel Bar (61)

Uno dei luoghi più marci che siano mai comparsi in Europa, il Bohužel bar (letteralmente “bar Purtroppo”) è un ritrovo di punk antifascisti. Quindi se non rispondete a una delle due categorie, in particolare alla seconda, stateci lontano. Se siete solo antifascisti invece potete entrare comunque, ma non levate il pugno sinistro, perché essere antifascisti in ČR non significa necessariamente essere di sinistra. Non so se parlino inglese, ma probabilmente sì. Era consentito fumare (di tutto). Adesso c’è la “fumeria” una stanzetta in cui si può ancora fumare di tutto, ma dovete chiedere le chiavi al gestore – ma se non avete dimestichezza è meglio uscire in strada.

3 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Dadaistische Seminar + Žižkovžižka (68 e 67)

Perché questi due locali sono imperdibili

Anche questi di recente apertura e non verificabili tramite street view. Si tratta di due locali, uno di fronte all’altro, che lavorano in cooperazione. Sono dei circoli artistici alternativi, ci trovate mostre, concerti, jam session e simili. Non sono sempre aperti, ma di solito sono aperti in contemporanea. È consentito fumare. Gestiti rispettivamente da un inglese e da un irlandese. Il Žižkovžižka si è spostato in Koněvova e non sappiamo cosa lo sostituirà.

4 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Herba Café (70)

Cosa abbia in comune l’Herba con una caffetteria non l’ho mai capito. In realtà è un bar minuscolo di conclamata marcitudine, con schermo per seguire eventi sportivi. Sempre strapieno. Inglese forse, fumo (attivo e creativo) assicurato, ma ora bisogna andare in strada.

5 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

WOODOo (69)

Sembra il bar più normale della via (l’unico), come ne trovate dovunque a Praga, ma è sempre strapieno. È tuttavia particolarmente dotato di calcetti e bersagli per le freccette.

6 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

U Pupkounů (65)

Questo bar è assolutamente anonimo, bisogna ammetterlo. In realtà torna utile solo se volete vedervi una partita e non trovate dove sedervi in altri posti, essendo sempre vuoto. Inglese poco. Ma se rimane aperto nonostante la concorrenza un motivo ci sarà.

7 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Nad Viktorkou (79)

Non un bar, ma una leggenda a cui andrebbe dedicato un articolo a sé. Etichettata come čtyřka (fascia 4, la peggiore) già sotto i comunisti, Nad Viktorku era un covo di dissidenti ed è ancora ritrovo di intellettuali bohemienne. Ora come ora è anche un covo di tifosi dello Slavia, come indica la foto di Pepi Bican all’ingresso. E come io e l’agente Burlamax avemmo modo di scoprire tifando Sparta in ottavo di finale di Europa league contro il Chelsea. Caratteristica fondamentale è anche qui la marcitudine, ma non fatevi intimorire, il Nad Viktorku è gettonatissimo anche presso gli expats.

8 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Bukowski (84)

Di fronte al Nad Viktorkou sorge il bar più hipster-posh di Bořivojova. A me non  piace particolarmente perché è sempre strapieno e ha un’atmosfera dark (nel senso che l’illuminazione è scarsa). Anch’esso gettonatissimo presso gli expats dato che è noto come zona di abbordaggio (per tutti i gusti) e rinomato per la pesca a strascico della russa. Aperto 19:00-4:00. Peraltro, l’agente Federer notò che si tratta di uno dei pochi bar in cui si trova il Pastìs.

9 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Bowbar (83)

È un bowling, no? Che altro devo dire? Forse che ho stracciato l’agente Varga a Hokej da tavolo dopo che si era vantato per due ore della sua imbattibilità?

10 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Ristorante Morava (96)

Si contrappone al Nad Viktorkou per essere un covo di tifosi dello Sparta. Per il resto è un tuffo nel passato, il classico ristorantaccio ceco affumicato e frequentato da proletari in là con gli anni. Insomma, se volete respirare la vera aria di Praga è un gran posto. Prezzi bassi, porzioni considerevoli, personale a modo suo simpatico (cioé rozzo e strafottente).

11 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Žižkov café (98) (ex Clubar)

Anche qui non siamo mai stati, ma sembra piuttosto simile all’Herba café, solo che le possibilità fumogene potrebbero essere parzialmente ridotte.

12 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Malkovich (100)

Il secondo bar hipster-posh della via, bar gemello del Bukowski (e probabilmente i due bar sono affiliati). Molto più vivibile del Bukowski, è un bar normale, meno indicato per l’abbordaggio. Aperto 19:00-4:00. E sta in Bořivojova 100, mica seghe. Bukowski e Malkovich sono sicuramente i posti migliori per i turisti in questa via.

13 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Il ristorante italiano all’angolo con Ježková

Qui più che altro non ci sentiamo di fornire indicazioni. Negli ultimi cinque anni si sono alternati troppi ristoranti, tutti però improntati al cibo italiano. Sarebbe importante però scoprire i motivi di questa strana alternanza.

14 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Boulder Bar (104)

Altra hit di Bořivojova, il Boulder nasce come club di arrampicata. Infatti vi è una parete all’interno dedicata agli appassionati di alpinismo. Ad ogni modo è, secondo me, il miglior bar di Bořivojova assieme al Nad Viktorkou. Simil hippie alternativo, si può mangiare (alla bisogna toast e quesadillas), bere e fumare narghilé (e trovate anche il resto).

15 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

La casa di un premio Nobel (106)

Ebbene sì, la strada a più alta concentrazione di bar a Praga è anche la strada in cui ha avuto i natali uno dei due premi Nobel cechi: Jaroslav Seifert, poeta a sua volta innamorato di Praga. Già che ci siamo, in italiano trovate la raccolta “Vestita di luce” e il Bořivoj a cui la via deve il nome è stato uno dei primi duchi di Boemia a convertirsi al cristianesimo.

16 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

U Houdků (110)

Gran bel giardino se ci passate d’estate, questo ristorante ha dei valori smisurati alla voce porzioni. Se invece andate nel ristorante vero e proprio, e il titolare si accorgerà che siete stranieri, pretenderà una mancia del 10%. Poco importa se vi ha fatto attendere 30 minuti per una misera becherovka. Siamo favorevoli a lasciare la mancia ma abbiamo già detto che va proporzionata anche alla qualità del servizio. Non esiste lasciare il 10% sulla base (presunta) che non sapete come vanno le cose. Evitate

17 Via Bořivojova - il tour dei bar di Žižkov che non finirete mai

Plzeňská restaurace Kopyto (116)

Altro ristorante (tattica la scelta di metterli alla fine della maratona birraia), aspetto pulito e non vecchio, è specializzato nella cucina (e nella birra) della regione di Plzeň.

Ed ecco un tour virtuale di questa mitica via di Praga grazie a Google Street View.

Restaurace U Kostela: oggi Pivo a Párek

Ribadiamo che il restaurace U Kostela è attualmente il Pivo a Párek.

Paneláky di Praga: il trend della rivitalizzazione e la «debrežnevizzazione» dei sídliště

Praga: i paneláky continuano a colorarsi

Ci vive un praghese su due. Li chiamano anche “králíkárny” (conigliere). Dicono che sono brutti e grigi, anche se non è esattamente così e anche se il trend di “debrežnevizzazione” è destinato a continuare. Parliamo ovviamente dei paneláky, i tipici casermoni socialisti in pannelli prefabbricati che trovate in tutta la Repubblica Ceca, per lo più in quartieri definiti sídliště.

Si è detto “debrežnevizzazione”, ma andiamo con ordine. Molti sídliště, soprattutto i primi, erano stati costruiti con ampie aree verdi e – soprattutto – i paneláky avrebbero dovuto esistere solo per 50 anni ed essere successivamente sostituiti da altri tipi di abitazioni.

I 50 anni sono passati, il regime che ha edificato non c’è più e quello che ne ha preso il posto ha lasciato gli edifici come li ha trovati. O quasi. Da diversi anni in effetti molti sídliště stanno vivendo un periodo di “rivitalizzazione”. Molti paneláky sono stati rimessi a nuovo, ma soprattutto colorati. Esempi? Basta fare un giro a Petřiny, Chodov-Opatov e Nové Butovice.

Il piano IPR per Černý Most: 300 milioni di corone per trasformare il sídliště

Il prossimo quartiere che subirà un processo simile sarà Černy Most. Alla base dell’iniziativa, un piano dell’Istituto per lo sviluppo urbanistico di Praga (Institut plánování a rozvoje hlavního města – IPR) che il comune della capitale ceca dovrebbe approvare entro l’estate. Il piano di IPR include 42 misure diverse per migliorare la zona, soprattutto, le aree verdi non dovrebbero più fungere solo da “giardino del sídliště” ma da vero e proprio luogo di incontri e attività comuni.

In totale, la rivitalizzazione dovrebbe costare 300 milioni di corone, la maggior parte dei soldi, 180 milioni di corone, sarà destinata alla ricostruzione del manto stradale, in particolare alla costruzione di nuovi parcheggi. Secondo le stime preliminari, i lavori dovrebbero essere terminati entro il 2020.

Jižný Město: il prossimo grande progetto di rivitalizzazione dei paneláky

La rivitalizzazione di Černý Most, secondo IPR, dovrebbe essere un banco di prova per effettuare valutazioni in vista delle possibili rivitalizzazioni di quartieri più estesi. Su tutti ovviamente Jižný Město.

Fonte impulz.cz – KatMar


Perché la Repubblica Ceca rimanda l’euro (e quando potrebbe adottarlo)

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Sono oramai due mesi che il tema dell’euro, nella stampa ceca, tiene banco.

Vuoi per alcune uscite (e relative reazioni) del premier ceco uscente Bohuslav Sobotka. Vuoi per la fine degli interventi di svalutazione della corona – dopo che essi sono terminati la moneta locale è passata da un cambio di 27:1 a quello di 25,8:1 in pochissimi mesi nei confronti della valuta unionale. E anche un po’ perché, nonostante l’economia in piena forma e l’aumento dei prezzi, la ČR è ancora distante dagli standard di vita dei paesi della zona euro (o, se preferite, tedeschi).

Repubblica Ceca verso l’euro: confronto post-sovietico

La Repubblica Ceca è pronta per l’euro? Confronto con altri paesi ex-sovietici

Il paese però, sotto molti aspetti, sarebbe pronto per entrare nella zona euro: di tutti i paesi ex socialisti è quello con gli standard di vita migliori, Slovenia esclusa. Ciò nonostante, Praga continua a rinviare un passo che, all’entrata nell’UE, era previsto come possibile nel 2011.

Le statistiche – UE o ČR che siano – indicano che il buon momento di crescita economica indica il paese sarebbe in grado di far fronte a problemi imprevisti durante il periodo di transizione. I costi dell’introduzione dell’euro avrebbero un costo pari a 54 miliardi di corone.

Secondo i dati presentati dal vicepresidente della CE per l’euro Vladis Dombrovskis, la ČR dovrebbe versare un contributo al meccanismo europeo di stabilità (Mes), pari a 34 miliardi di corone (1,26 miliardi di euro). Il contraccolpo economico avuto dal cambio di valuta sull’economia ceca comporterebbe un’ulteriore perdita pari a circa mezzo punto percentuale del Pil, vale a dire 20 miliardi di corone (0,74 miliardi di euro). Ma andrebbe tenuto conto che dal 2014 al 2020 Bruxelles verserà nelle casse ceche oltre 600 miliardi di corone tramite i fondi strutturali.

Oltre a questo, il periodo di crisi economica globale è alle spalle (per molti paesi) e l’Ue è meglio preparata nella gestione di eventuali crisi locali, come quelle accadute in Grecia. Inoltre la Slovacchia, uno dei due paesi post comunisti ad aver adottato l’euro, sta attraversando un periodo di crescita ancora maggiore di quello ceco.

Tempi e scadenze per l’adozione dell’euro

Tuttavia, sebbene molti politici ed economi riconoscano il fatto che la ČR ha le carte in regola per l’adozione dell’euro, il governo, o meglio, i governi, tentennano. Secondo esperti e politici sarà possibile adottare l’euro al più presto nel 2020.

I motivi sono molti. In primis, le elezioni di quest’anno, laddove le proiezioni indicano che il partito che vincerà sarà, molto probabilment,e Ano, dell’attuale ministro delle Finanze Andrej Babiš. Babiš, pur non essendo un euroscettico in senso stretto, si attesta comunque su posizioni critiche nei confronti di Bruxelles (e sull’euro).

La sensibilità dei cittadini cechi verso l’euro: il problema della comunicazione

Non si può ignorare il fatto che non è mai stato avviato un dialogo volto a sensibilizzare la popolazione sull’adozione della moneta unica. Ai cittadini cechi non sono fornite informazioni positive sull’euro.

L’introduzione dell’euro, secondo molti analisti, abbatterebbe le barriere nel commercio con l’Ue e porterebbe incertezza per esportatori e importatori. L’arrivo dell’euro sarebbe però importante per aumentare il senso di appartenenza ceca all’Unione europea, attualmente piuttosto scarso.

Ed è scarso appunto a causa della pubblicità negativa fatta all’euro dai governi cechi (ma questo è un trend europeo, purtroppo). A partire dal 2009, durante la crisi greca, sono state fornite fin troppe informazioni negative sulla moneta unica e sui meccanismi di stabilità europea.

Non è mai stata fornita, invece, una descrizione delle immani differenze tra il sistema economico ceco e quello greco. Da allora la politica ceca, in effetti, tende a puntare il dito contro Bruxelles, additandola come causa di ogni male. Si tratta del cosiddetto sistema di pensiero “forse non siamo buoni politici, ma quelli europei sono molto peggio”. Ma ripetiamo che questo è un trend europeo.

E questo è il punto. Come accaduto per la Slovenia e la Slovacchia, anche la Repubblica Ceca potrebbe ottenere immani vantaggi economici dall’arrivo dell’euro: confina due paesi che hanno sia l’euro che prezzi molto più alti, e la differenza non sarà appianata in 2 giorni (il costo della vita sloveno è ancora molto più basso di quelli austriaco e italiano).

Ma a causa delle critiche mosse alla moneta unica negli ultimi 8 anni, nessun partito si sognerebbe di inserire l’euro nel suo programma elettorale. Sarebbe un suicidio. Le procedure di informazione di cui sopra dovrebbero essere introdotte da un governo appena eletto. Difficilmente il nuovo governo ceco, però, lo farà. E si rimanderà ancora.

CzExit: come l’euroscetticismo frena l’adozione dell’euro in Repubblica Ceca


L’Epopea Slava di Mucha: 20 dipinti sulla mitologia e storia ceca

Arte ceca: l'Epopea Slava di Mucha

L’Epopea Slava di Mucha: Un Ritorno

Dell’Epopea slava (Slovanská Epopéj) di Mucha avevo parlato già nella vecchia Italia Praga One Way, purtroppo non ero però riuscito a recuperarlo dopo i 2 anni di inattività. Ora rimetto mano al tema.

L’epopea slava è un ciclo di 20 grandi tele dipinte dal pittore ceco Alfons Mucha tra il 1910 e il 1928. Il ciclo raffigura la mitologia e la storia dei cechi e di altri popoli slavi. Nel 1928, dopo aver finito il suo lavoro, Mucha ha ceduto il ciclo alla città di Praga a condizione che la città costruisca un padiglione speciale per esporla. Prima del 2012, l’opera faceva parte della mostra permanente presso il castello di Moravský Krumlov (che tra l’altro vi fa notare che, se un posto ha “český” nel nome, di solito c’è sempre anche la sua variante morava – vedi anche Moravské Budějovice, Moravská Třebová, Moravský Brod, ecc.).

Dove vedere l’Epopea Slava: Veletržní Palác di Praga

Nel 2012 tutte le 20 opere sono state spostate ed esposte a Veletržní Palác (Galleria Nazionale di Praga).  Alfons Mucha ha trascorso molti anni a lavorare sul ciclo, che ha considerato il lavoro più importante della sua vita.

Lo studio di Mucha: dal castello di Zbiroh a Vystavíště

Mucha svolse gran parte dei lavori al castello di Zbiroh. Nel 1919, un primo gruppo di undici tele, ormai completate, fu esposta al Klementinum. Nel 1928 il ciclo completo fu esposto a Vystavíště.

Errori tecnici nell’Epopea Slava: perché i dipinti di Mucha si degradano

Non mi è mai stato chiaro il motivo, tuttavia Mucha ha commesso gravi errori tecnici durante la realizzazione dell’epopea slava (e CG può passare a pontificare, sarei lieto di saperne di più). In particolare, l’artista ha mischiato colori solubili in acqua (tempere) e colori ad olio. Se la pratica non è fatta con un minimo di metodo, la diversa natura chimica dei tipi di colori fa si che quelli più elastici (gli oli) corrodano le tempere.

Sicché lo stato di degrado di diverse tele fu evidente già quando Mucha era ancora vivo, oggi l’Epopea Slava deve essere esposta in luoghi estremamente bui.

I 20 dipinti dell’Epopea Slava: storia e mitologia slava

Ecco i 20 dipinti (con qualche piccola spiegazione).

1. La preistoria Slava

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Celebrazione dell’epoca pagana degli slavi, con le celebrazioni del dio Svantevit nella città di Arkona, sull’isola di Rügen (oggi Germania)blank

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I discepoli di Cirillo e Metodio, dopo la morte dei santi e dei cambiamenti politico-religiosi nella grande Moravia, si trasferirono in Bulgaria presso lo zar Simone II 

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Uno dei più grandi re di Boemia. Il suo regno fu caratterizzato da battaglie contro gli Asburgo e contro i regnanti ungheresi, grazie alle quali il regno di Boemia assunse la sua massima espansione, arrivando a conquistare il Friuli. Il regno di Ottocaro II è infatti ricordato come “il periodo in cui la Boemia aveva uno sbocco sul mare”. Curiosità, l’origine della comunità italiana a Praga, secondo il libro Praga d’oro e nera di Peter Demetz, risale a questo periodo. Ottocaro infatti concesse ospitalità a molti guelfi toscani.

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Uno dei più grandi regnanti della Serbia

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Jan Milíč di Kroměříž può essere considerato una sorta di anticipatore di Jan Hus 

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Festività ceche: 6 luglio, il rogo di Jan Hus
Jan Hus predica nella Cappella di betlemme, Alfons Mucha

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Una dei momenti chiave delle guerre hussite

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12. Petr Chelčický

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1566 – una delle battaglie più epiche contro i turchi, assieme a quella di Lepanto. L’assedio di Szigetvar, come dice il nome, risultò fondamentale per l’indipendenza dell’Ungheria dall’impero ottomano.

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15. Scuola dei fratelli boemi a Ivančiceblank

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Monastero ortodosso in Grecia

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L’Omladina, alla fine del XIX secolo, era un movimento di patrioti cechi, liberali e anticlericali.

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GENERALI CEE Cup 2017 a Praga: il torneo di calcio giovanile under 19 (20-26 luglio)

Praga: GENERALI CEE Cup 2017 a partire da giovedì

Segnaliamo che quest’anno si svolgerà, ancora a Praga, La GENERALI CEE Cup. Si tratta del principale torneo di calcio giovanile della Repubblica Ceca e di uno dei principali tornei di calcio giovanile estivi a livello internazionale.

Date, orari e stadio Strahov della GENERALI CEE Cup 2017

In programma da giovedì 20 a mercoledì 26 luglio allo stadio di Strahov, la GENERALI CEE Cup vede la partecipazione di 12 squadre, nella categoria under 19: oltre a Slavia e Sparta, tra le squadre internazionali figurano, tra le altre, Everton e Leicester, ma soprattutto, per noi giocatori di un certo livello, la Pandev Academy.

Il 26 luglio, giorno della finale, è anche la giornata dei bambini, che avrà un evento a parte, alle 15:00, allo stadio Ďolíček.

Sponsor e programma della Generali CEE Cup 2017

Generali, Unicef e la festa dei bambini sono i protagonisti dell’evento.

Oltre a Generali, tra gli sponsor dell’evento figurano Unicef, Living Solutions, Hattrick, Metro, České Noviny

Le squadre

    Le 12 squadre della GENERALI CEE Cup 2017: Everton, Leicester, Sparta, Slavia

  1. Academia Sport Team – Bucurest, Romania
  2. Altinordu FK – İzmir, Turkey
  3. AC Sparta Praha
  4. FC Academy Pandev – Strumica, Macedonia
  5. FC Burnley – Burnley, UK
  6. Everton FC – Liverpool, UK
  7. Leicester City FC – Leicester, UK
  8. Győri ETO FC – Györ, Ungheria
  9. FC Nitra – Nitra, Slovacchia
  10. Prostars FC – Toronto, Canada
  11. FK Sarajevo – Sarajevo, Bosnia-Herzegovina
  12. SK Slavia Praha

Sito ufficiale a questo link

Evento su facebook 

Concerto Zefiro Torna: Monteverdi al Castello di Ploskovice con Cenacolo Musicale

Comunicato IIC: concerto "Zefiro Torna"

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di segnalare il concerto “Zefiro torna“ a cura dell‘ensemble italiano ”Cenacolo Musicale”, in programma nella serata di gala del ciclo “Giardino Boemo“, organizzato dall’Atelier Franzis Wussin.

Partner dell’evento: IIC Praga, Opera Barocca e Barocco Europeo

Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’associazione italiana Barocco Europeo, il festival praghese Opera Barocca e l’Istituto Italiano di Cultura di Praga, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Ploskovice, della città di Litoměřice, dell’Istituto Nazionale per i Monumenti e della Regione di Ústí nad Labem.

L’evento è in programma venerdì 21 luglio 2017, alle ore 20.00, al Castello di Ploskovice, in
provincia di Litoměřice. Il concerto “Zefiro torna”, omaggio a Claudio Monteverdi a 450 anni dalla sua nascita, è stato ideato da Donatella Busetto, cembalista e fondatrice dell’Associazione Barocco Europeo e dell’ensemble Cenacolo Musicale.

Al termine del concerto la serata proseguirà nelle grotte barocche del Castello con l’offerta di specialità gastronomiche della regione di Litoměřice.

L’evento fa parte del ciclo “Giardino Boemo” organizzato dall’Atelier Franzis Wussin. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il festival praghese
Opera Barocca. I biglietti (prezzi compresi tra le 250 e le 1200 CZK) possono essere acquistati nei punti vendita oppure alla cassa del Castello.

Venerdì 21 luglio 2017, ore 20.00, Castello di Ploskovice

Per informazioni: www.zamek-ploskovice.czwww.barocco-europeo.org

I 22 parchi con griglia a Praga: dove grigliare in estate

Praga: ormai sono più di 20 i parchi dotati di griglie

Grigliate a Praga: parchi con griglia e aree picnic attrezzate in tutta la città

Secondo quanto riporta il Pražský deník, in ogni caso, i parchi con la griglia in dotazione sono in aumento. Le prime aree picnic a Praga sono comparse nel 2009, da quel momento il loro numero è aumentato di anno in anno. Oggi, sono presenti in quasi ogni ogni distretto da Praga 1 a Praga 22 . E ‘ora possibile grigliare, infine anche all’Ecocentre di Kbely.

Ecco l’elenco di alcuni parchi in cui si griglia:

    Parchi con griglia per distretto: da Praga 1 a Praga 22

  1. Vítkov (3 posti)
  2. Parukářka
  3. Obora Hvězda (2 posti)
  4. Stromovka (4 posti)
  5. Petřín (2 posti)
  6. Ecocentre Kbely
  7. Ďáblický háj
  8. Hloubětín
  9. Kunratický les
  10. Hostivař (al laghetto)
  11. Prokopské údolí
  12. Chuchelský háj
  13. Parco Řepy/Motol
  14. Divoká Šárka
  15. Řepský areál zdraví

Totale: 22

Parchi con griglia
Parchi con griglia

Tutti gli articoli sul vivere in Repubblica Ceca


Fondi strutturali dell’UE e economia ceca: quanto finanzia davvero Bruxelles

Repubblica Ceca: la recordmania e l'amore per l'Europa

Repubblica Ceca e UE: capro espiatorio politico

Cerchiamo con il presente di fare un po’ di chiarezza sui rapporti tra Repubblica Ceca e Unione Europea. Le politiche nazionali, in effetti, hanno preso, da un po’ di anni a questa parte (dal 2007 circa), ad utilizzare l’Ue come una sorta di capro espiatorio a cui attribuire origini di problemi e verso cui indirizzare l’acidità dei cittadini. La situazione però non è così semplice.

Di fatto, l’Ue non è solo un’entità politica che ti proibisce di usare il pomazánkové máslo perché fa male, che ti proibisce di chiamare il tuo vino “Tocai” perché la regione di Tokai è in Ungheria, che ti obbliga a prestare soldi alla Grecia anche se la Grecia non se lo merita*.

In effetti, non è neppure quella entità che può obbligare gli Stati a fare cose che non vogliono, soprattutto se gli stati “fighi” decidono di comune accordo di fregarsene delle ragioni e dei principi su cui hanno fondato la loro Unione.

Ma l’Ue, anche e soprattutto per i paesi del cosiddetto “blocco orientale”, è  una grossa fonte di entrate finanziarie. Questo perché quei paesi, avendo economie “meno sviluppate” devono raggiungere il livello di vita dell’Europa occidentale (la convergenza di cui già abbiamo parlato). Sono i cosiddetti fondi strutturali, emessi nei cosiddetti “periodi di programmazione” (2007-13, 2014-20). Tali fondi possono essere comunque usati fino a due anni oltre il termine di scadenza (ovvero il 31 dicembre 2015 per il periodo 2007-13).

Fondi UE 2007-2013: 26 miliardi per la Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca è stata il maggior beneficiario dei fondi europei per la convergenza, ricevendo 26 miliardi di euro nel periodo 2007-2013.

Nel periodo 2007-13, la ČR ha ricevuto da Bruxelles 26 miliardi di euro, vale a dire che Bruxelles per 5 anni di fila ha contribuito a circa il 6% del Pil ceco. È il paese membro che ha ricevuto più soldi per quel periodo.

La svalutazione della corona e l’esplosione dei cantieri nel 2015

Oltre a questo, la svalutazione della corona del novembre 2014 ha prodotto un aumento di denaro. Nel 2013 infatti il cambio era di 23:1, i 26 miliardi di euro erano 598 miliardi di corone. Portando il tasso a 27:1, la somma è aumentata di oltre 100 miliardi di corone. Ovviamente l’amministrazione ceca non aveva previsto la svalutazione, e si è trovata così davanti al problema di smaltire la somma in 13 mesi. Questo, tra le varie cose, ha prodotto l’esplosione di cantieri su strade, autostrade e ferrovie davanti a cui ci siamo trovati nel 2015.

2014-2020: 646 miliardi di corone nel nuovo ciclo di fondi strutturali UE

Per il periodo di programmazione 2014-20, secondo quanto riporta il ministero dello Sviluppo regionale, i fondi strutturali erogati da Bruxelles ammontano a 646 miliardi di corone. Le cifre, dunque, non cambiano molto, e l’Ue continua a contribuire per circa il 5% del Pil nazionale ceco.

*Tra l’altro, la Repubblica Ceca è stata interessata relativamente poco dal meccanismo salva stati in quanto non aderente all’Euro.

LEO Express apre il collegamento Praga centro – Aeroporto Václav Havel

Nuove destinazioni e potenziamento tratte da e per l'aeroporto internazionale di Praga e l'Italia da aprile 2016

LEO Express: minibus Praga-aeroporto dal 17 luglio

Dal 17 luglio il vettore privato LEO Express aprirà una tratta di minibus dal centro di Praga all’aeroporto Václav Havel (e viceversa).

Prezzo LEO Express e caratteristiche (Wi-Fi, aria condizionata, fermate)

I minibus sono dotati di aria condizionata e connessione Wi-Fi, è previsto un viaggio ogni ora l’aeroporto Václav Havel e il centro della città. Inoltre, le fermate sono molteplici e abbracciano tutto il centro di Praga, non solo Praga 1. Prezzo di lancio 59 CZK (2,25 EUR)

Fermate LEO Express nel centro di Praga

Fermate:

  1. Žižkov
  2. Vinohrady
  3. Vršovice
  4. Nové Město
  5. Praga, Hlavní nádraží (stop di via Wilsonova)
  6. Dejvická
  7. Veleslavín
  8. Aeroporto

Maggiori informazioni sul sito di Leo Express

Leggi anche il nostro articolo su come raggiungere il centro con un euro

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Come ogni settimana vi proponiamo le ultime opportunità di lavoro pubblicate dalle più importanti agenzie di recruitment ceche.

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Procurement Operation Specialist with Italian | Luogo di lavoro: Praga
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Accounts Receivable Accountant with Italian | Luogo di lavoro: Praga
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AR Clerk Italian | Luogo di lavoro: Praga
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Invoice to Pay Analyst with Italian | Luogo di lavoro: Praga
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Come candidarsi alle offerte di lavoro Grafton

Tutte le altre offerte di lavoro in italiano sono reperibili sul sito della Grafton. Qui invece gli altri nostri articoli contenenti offerte di lavoro, mentre nell’altra sezione spieghiamo il funzionamento del mercato del lavoro in Repubblica Ceca.


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