Le escursioni in canoa, prevalentemente sulla Vltava e sulla Sázava, sono tra le attività estive preferite in Boemia. Italia Praga One Way vi presenta dunque un’escursione sulla Vltava, in programma sabato 3 e domenica 4 giugno, organizzata dall’agenzia Aventouro.
Zlatá Koruna
L’itinerario va da Zátoň a Český Krumlov (15 km) il sabato, da Český Krumlov a Zlatá Koruna (12 km) la domenica. Pernottamento in campeggio. Il numero di partecipanti massimo è 20 persone, il prezzo 1500 corone (60 €) a testa, più 120 kč per una notte in campeggio.
Ritrovo sabato mattina a Zátoň: orari e logistica
Il ritrovo è alle 10 del mattino di sabato a Zátoň. Potete anche arrivare la sera prima, gli organizzatori saranno già nella città.
Cosa portare: attrezzatura canoa e campeggio
Equipaggiamento (potete portarlo voi o contattare l’agenzia) Tenda, sacco a pelo, tappetino, vestiti per canoa, scarpe per canoa. Sono consigliate le vecchie scarpe o sandali. Niente ciabatte!
L’Istituto Italiano di Cultura di Praga segnala la XXII edizione del Festival Internazionale Musicale di 13 città, CONCENTUS MORAVIAE, che si terrà dal 3 al 29 giugno 2017 in diverse località della Moravia meridionale e della Vysočina.
L’edizione di quest’anno, sul tema “La voce”, concepita dal Maestro Václav Luks, vedrà la partecipazione di numerosi artisti italiani.
Patrocinio dell’Ambasciatore d’Italia e collaborazione con l’IIC
I loro concerti sono patrocinati dall’Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca, Aldo Amati, e si svolgono in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Praga.
Come partecipare e informazioni sul Concentus Moraviae
Nella foto il quartiere di Pankrác visto da Vržovice - Vyšehrad
Praga rischia di essere eliminata dall’elenco dei patrimoni Unesco. Non è uno scherzo e non è la prima volta che se ne discute.
Praga e l’esclusione UNESCO: la comunicazione ufficiale del WHC
Anzi, secondo Hospodářské Noviny, il Ministero della Cultura ceco nei giorni scorsi ha già ricevuto comunicazioni a riguardo da parte del Centro del Patrimonio Mondiale (WHC) e del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (ICOMOS).
Perché la V tower minaccia lo skyline di Praga
Il bandolo della matassa sono sempre i grattacieli che sorgono nel quartiere di Pankrác, poco distanti da Vyšehrad (qui il nostro articolo sulla zona). Già nel 2008 si era giunti alla conclusione, a causa di una precedente minaccia di questo tipo, di non costruire altri grattacieli di altezza superiore ai 70 metri – uno già c’è. Il problema dunque sembra essere la costruzione della V tower, che misurerebbe 104 metri.
Praga – intesa come la zona del castello e quella di Vyšehrad sulla sponda opposta – sono state inserite nel patrimonio Unesco anche grazie alla skyline costituita dai monumenti, una delle clausole è dunque che tale skyline sia mantenuta. Per quanto la zona del castello non sia soggetta a minacce di cambiamento della skyline (per ovvi motivi) la zona di Vyšehrad e Pankrác lo è. Anzi, da diverso tempo il comune sta lavorando a un piano per lo sviluppo di quest’area.
Timeline: quando il piano di sviluppo urbano sarà approvato
Appunto nel 2008 era giunta una prima delegazione Unesco per valutare i progetti di sviluppo urbano, inducendo il comune a prendere le contromisure di cui sopra. Da allora il piano non è stato approvato, anzi, non lo sarà fino al 2022. C’è tempo per risolvere la questione.
L’istituto italiano di cultura di Praga è lieto lieti di invitarvi al seminario del dottor Giancarlo Russo, con la partecipazione del dottor Stefano Benemeglio, su “Ipnosi e terapie ipnotiche nel terzo millennio: attualità di una disciplina antica”.
Dettagli del Seminario: Data, Luogo e Contatti dell’IIC Praga
Martedì 30 maggio 2017, ore 18, Sala conferenze dell’Istituto Italiano di Cultura, Šporkova 14, Praga 1.
Ingresso libero
Come Contattare l’Istituto Italiano di Cultura di Praga
Istituto Italiano di Cultura Šporkova 14 118 00 Praga 1 (Rep.Ceca) tel.: +420 257090681 fax: +420 257531284 Email: [email protected] https://www.iicpraga.esteri.it
Offerte di lavoro Praga: 3 posizioni aperte con Grafton
Abbiamo selezionato per voi le migliori offerte di lavoro per italiani a Praga della compagnia Grafton per la settimana 22-29 maggio 2017. Tutte le offerte sono disponibili qui.
Expeditor Praga: offerta di lavoro multilingue
Expeditor with ENGLISH and ITALIAN | Praga
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Invoice Processor a Praga: posizione multilingue
INVOICE PROCESSOR with English and Italian | Praga
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Logistics Planner Analyst Praga: opportunità di lavoro
Siamo felici di intervistare Daniele Fiacco, italiano residente a Praga da circa tre anni. Oggi facciamo una chiacchierata tra arte, sociologia e uccelli in volo.
Ciao Daniele e benvenuto su Italia Praga One Way! Vivi in Repubblica Ceca da circa tre anni, quale esperienza ti ha condotto a Praga?
Chi è Daniele Fiacco: dall’Italia alla Repubblica Ceca
Ho avuto la fortuna di perdere il lavoro a Roma. Ero assistente alla direzione artistica di un’importante galleria d’arte contemporanea, ma ero entrato in conflitto con tutto, con la paga miserabile, le riviste d’arte, gli artisti, i critici e l’Italia intera, per non dire dei mezzi pubblici che subivo ogni giorno: da Latina, dove vivevo, fino al centro della Capitale. Niente di così grave, sentivo solo di non avere una lingua in comune col mio paese. Poi, senza troppa convinzione, mi candidai per un Progetto Europeo a Praga. Vinsi il concorso e venni qui a lavorare, ancora una volta, per una galleria d’arte. Masochismo? Ostinazione? No, mi serviva un termine di paragone per prendere un’altra strada senza troppi piagnistei. Dopo tre mesi il mio fantasma tornò in Italia, ma io ero rimasto a Praga. Così, decisi di tornare da me.
Fotografia di Giuseppe Arrigo
Cosa ti mancava di questa città?
Praga come laboratorio: perché restare dopo tre mesi
Niente mi manca mai, non sono un nostalgico. E poi non sono neanche un bigotto, quindi non credo alle terre promesse. Avevo solo bisogno di un nuovo laboratorio, di una città in cui sarei stato lo stesso di sempre, in cui rischiare la vita, le malattie veneree, gli stupri, in cui andare a ritmo e poi cadere, rialzarmi e stare sul mio asse con quel pizzico di gratitudine che mi devo. Farlo tra i ghirigori bianchi del Barocco e le punte nere del Gotico mi sembrava una buona idea. E poi, qui, la gente non spinge sui mezzi pubblici e urla solo nelle birrerie.
Mon cœur mis à nu; polaroid, 2017
Czechs and the City: il blog che racconta Praga
Ti conosco per il tuo blog, Czechs and the City, per i tuoi disegni e le tue polaroid. Praga e la Repubblica Ceca rappresentano una fonte di ispirazione?
La polaroid come linguaggio: epifanie urbane
Praga è un film che ti si svolge continuamente sotto agli occhi. Le epifanie sono in ogni scorticatura di muro, nei locali fumosi, nei club notturni, nelle camere d’albergo, negli amori di una notte, nella neve che scricchiola sotto agli stivali. Devi solo allenare la mente a vedere, altrimenti rimarrebbe una città compiutamente europea, allineata a tutti gli stereotipi sociali, sessuali e culturali dell’economia globale capitalista, pur con tutti gli scorci che da secoli la rendono bellissima. E poi è come se Kafka, che con grande dispiacere ho scoperto essere poco letto dai cechi, continuasse a scrivere di nascosto. La mia polaroid, Kafka between two windows, racconta proprio questo.
Dead Birds Attack: il dittico nato a Kutná Hora
Presenti in anteprima su Italia Praga One way un dittico intitolato “Dead birds attack”, com’è nato questo lavoro?
Polaroid a Kutná Hora: il limite come forma creativa
Sono due disegni a matita su carta velina, applicati su polaroid non riuscite. Fanno parte di una serie che mi è venuta in mente a Kutná Hora. Volevo fotografare il teschio di un guerriero hussita nell’ossario di Sedlec, ma era vietato usare il flash, e le polaroid, se c’è poca luce, non riescono. Sono affascinanti proprio per i loro limiti, è un po’ come scrivere un sonetto: sai che disponi di due quartine e due terzine di endecasillabi in rima e devi dire tutto con poco più di niente. Sperando nella poca luce proveniente dalla finestra, ho provato a scattare. Il risultato? Una polaroid bianca, nessun guerriero hussita! “Un’immagine negata è a modo suo un’immagine?”, mi sono chiesto. Così mi sono messo a disegnare quello che avevo prefigurato, usando la matita come un bisturi. A volte lo faccio a partire dalle sfocature delle polaroid stesse e come cornici uso le cartucce per le pellicole non ancora impressionate (vuote, ovviamente). Per metterla in termini banalmente concettuali e aulici, questa è una serie di immagini che racconta immagini che non esistono. In termini spiccioli, non volevo buttare via le polaroid abortite e volevo tornare a disegnare dopo aver lasciato l’Italia. I piccioni morti ho cominciato a fotografarli tre anni fa. Mi pareva stessero dormendo o volando ancora. La morte può essere molto ambigua. Si è abituati a immaginare i morti coi morti e i vivi coi vivi, ma quando mai? Le due cose si confondono di continuo. A Žižkov ne ho fotografato uno straordinario, con le ali incrociate, Picasso se ne sarebbe innamorato quanto me. Poi un altro con un’ala simile a una lama di coltello. Dead birds attack è un volo di piccioni che portano via i cuori malconci degli umani. I cuori messi “a nudo” me li ha suggeriti Baudelaire.
Dead birds attack; matina su carta velina applicata su polaroid, 2017
L’arte rappresenta una grande passione, ma non un lavoro. Come me, sei impiegato presso una multinazionale. Hai mai pensato di mollare tutto e dedicarti esclusivamente all’arte?
Io ho sempre lavorato. Non ho mai usato l’arte come paravento per nascondere i genitori che ti mantengono, gli amanti facoltosi e tutti i meschini compromessi dei velleitari. Non è poi questa disgrazia, lavorare, neanche se fai lavori di cui non ti importa nulla! Se sei intelligente sperimenti su te stesso le contrarietà e da lì prendi la forza per andare avanti. Una comodità ce l’ho avuta, però. A differenza di molti, che lasciano il proprio paese per andarsene all’avventura, spesso restando impantanati nelle frustrazioni dalle quali volevano scappare, io ho trovato lavoro in una grande agenzia pubblicitaria prima di trasferirmi, dove lavoro tuttora. Se era per stare sotto ai ponti a farmi il bidè nei fossi, restavo a Latina, le pantegane lì sono adorabili.
Come riesce una personalità devota all’arte come la tua a conciliare un lavoro in una grande azienda? Non ti senti alienato?
Se lavorassi nel mondo dell’arte, magari in una posizione diversa da quella già sperimentata, sarei meno “alienato”? Tutto, quando diventa lavoro, è una rottura di palle. “Alienazione”, poi, è un termine così poco spiritoso! Non ho sogni borghesi né aspirazioni al lusso, mi servono solo un tetto e il cibo, matite, pellicole per la mia polaroid SX 70, la palestra e non più di tre viaggi all’anno (odio viaggiare). Ma l’indipendenza economica, specie quando non è corrotta dalla disonestà, è essenziale affinché possa raccontare l’arte e il mondo con lo stile che voglio. Ma mi piacerebbe essere ricco e famoso per il capriccio di fregarmene, perché continuerei a essere nient’altro che umano, invisibile e di passaggio anche se esposto e con tante “cose” in più a riempirmi la casa.
Kill the bubbles! Yes, Sir; polaroid, 2017
Quale è stata la tua più grande soddisfazione nel campo artistico?
L’unica mia soddisfazione è disegnare come disegno e fotografare come fotografo. Quanto alle soddisfazioni provenienti dal mondo esterno, Aldo Busi ha scritto un commento su due mie fotografie: le Biblioteche immaginarie. Che un commento sia venuto da uno scrittore come lui, piuttosto che da un critico qualsiasi, è stato un onore.
Quale è il tuo rapporto con i cechi?
È esattamente come quello che ho con gli italiani, gli slovacchi, i greci, gli ingusci e tutti gli altri: ci fiutiamo come animaletti curiosi, ci sfreghiamo le mucose, ci regaliamo qualche ricordo o ci dimentichiamo e, soprattutto, ci salutiamo presto. Non ho amori totalizzanti né amici di lunga data, qui, ma in compenso la collina di fronte alle finestre del mio nuovo appartamentino a Košíře, dopo due anni passati a Vinohrady, mi esalta, mi parla e un po’ mi assomiglia. Spero solo che quest’inverno, stanca delle mie pose da dandy pensoso alla finestra, non mi seppellisca sotto a una slavina di neve!
Cosa ti manca dell’Italia? Soprattutto, consideri un ritorno in patria in futuro in caso di opportunità lavorative?
Suonerà banale, ma tant’è: a un italiano, per giunta del Lazio, mancano il mare e la pasta. In compenso, vado matto per lo stinco di porco praghese! Per il resto, prendo un aereo e sono in Italia in due ore e, a meno che non mi offrano molti soldi, un capo sano di mente e un contratto di lavoro regolare, non ci tornerei neanche morto. E non perché non la ami, anzi, ma nessun’amata ha il diritto di fartele di tutti i colori col tuo benestare, non è elegante. E poi, una specie di mare ce l’ho anche dentro e come cuoco non sono male neanche quando metto a tavola la pasta ceca. Sfidami pure, vieni a cena?
Bike Prague 2017: una giornata dedicata agli amanti della bicicletta
Sabato 20 maggio 2017 la città di Praga ospiterà il Bike Prague, un evento dedicato a chi ama pedalare.
Bike Prague 2017: l’evento ciclistico da Praga al Český Kras
La competizione inizierà in città presso il centro Commerciale Galerie Butovice (vedi mappa). E’ possibile visualizzare l’esatto punto di partenza e di arrivo della gara sull’apposita pagina del sito ufficiale.
I partecipanti potranno scegliere quale percorso intraprendere a seconda del loro grado di allenamento. I più temerari avranno la possibilità di percorrere il tratto più lungo, 65 km di discese e salite tecnicamente impegnative con un dislivello di 1200 metri, adatto ai ciclisti più esperti. Per i principianti, o per chi è fuori allenamento ma non per questo vuole rinunciare all’esperienza del Bike Prague, esiste invece un percorso più breve, di “soli” 35 km, senza tratti particolarmente difficili.
Iscrizioni Bike Prague 2017: date, costi e modalità di registrazione
Per chi fosse interessato a partecipare all’evento, le registrazioni possono essere effettuate su questo sito Web oppure sul luogo stesso della competizione venerdì 19 (dalle 12 alle 20) e sabato 20 maggio 2017 (dalle 7 alle 11). I partecipanti potranno ritirare negli stessi giorni il proprio numero insieme al pacco gara all’interno del centro commerciale Galerie Butovice.
Bike Prague Kids Day 2017: distanze per fasce d’età
Anche i bambini potranno partecipare al Bike Prague Kids Day in categorie dedicate a loro a seconda dell’età: il percorso per i più piccoli (fino a 5 anni) sarà di appena 350 metri. La lunghezza andrà ad aumentare a seconda dell’età (700 metri per chi ha 6-7 anni, 2 km per coloro che hanno tra gli 8 e i 9 anni, 3 km per i più grandicelli di età compresa tra i 10 e i 14 anni). Attenzione: le registrazioni per i bambini termineranno sabato 20 maggio 2017 alle 9,30 del mattino.
Lotteria post-gara e ritiro pacco gara
Dopo la competizione consigliamo inoltre ai partecipanti di non buttare il proprio numero di gara: una lotteria è prevista dopo la premiazione e l’estrazione dei premi premierà proprio i possessori dei fortunati numeri di gara.
Karlín, Praga: previsti lavori sul Viadotto Negrelli
Comincerà a breve la ricostruzione del viadotto ferroviario Negrelli (Negrelliho Viadukt), incluso il ponte sulla Vltava che collega i quartieri Karlín e Bubny. La notizia è riportata dal quotidiano Deník, secondo cui si tratta del primo passo nella costruzione del collegamento tra Praga, l’aeroporto internazionale Václav Havel e Kladno.
Costi, tempistiche e consorzio della ricostruzione del viadotto Negrelli
Secondo il progetto presentato dal consorzio formato da Hochtief CZ, Starbag Rail e Avers, i costi ammontano a 1,195 miliardi di corone. Il completamento dei lavori è previsto nei primi mesi del 2020 e rientrano nel piano di rivitalizzazione della stazione di Praha Bubny e della zona attorno al viadotto a Karlín. Questa zona in particolare non ha beneficiato particolarmente dei fondi di ricostruzione stanziati dopo l’alluvione del 2002, grazie ai quali Karlín ha subito un impressionante processo di modernizzazione.
Rivitalizzazione di negozi sotto le arcate
Il nuovo progetto di rilancio degli spazi commerciali situati sotto le arcate.
Il viadotto Negrelli è entrato messo in funzione il 1° giugno 1850, subirà dunque anch’esso un intervento massiccio. Nello specifico, i lavori principali riguardano soprattutto l’utilizzo dello spazio sotto le arcate del viadotto. In questi spazi dovrebbero sorgere negozi, un bistrò, uffici per piccole imprese e spazi per altre attività. Il progetto, in questo caso, è seguito dall’architetto Yveta Vašourková, dal Comune di Praga, dall’Istituto di Pianificazione urbana e dalla Società statale di gestione delle ferrovie (SŽDC).
Sabato 13 maggio 2017 dalle 10 del mattino fino alle 20, presso Havlíčkovy sady a Grébovka, (Praha 2, vedi mappa), si terrà ilFamily Day (Den Rodiny), organizzato dall’associazione Women For Women, fondata nel 2012 da Ivana e Pavel Tykačovi per assistere in particolare le madri single nella crescita dei loro figli.
Cosa c’è al Family Day: castelli gonfiabili, laboratori e spettacoli
I grandi protagonisti della giornata saranno i bambini, per i quali non mancheranno di certo le occasioni per divertirsi: castelli gonfiabili, laboratori creativi, “truccabimbi”, lettura di fiabe, spettacoli di magia e tanta musica faranno da cornice a una giornata di grande svago dedicata proprio ai più piccoli.
Mentre i figli salteranno da un’attrazione all’altra, durante il Family Dayle loro mamme potranno godersi un trattamento di bellezza di make up professionale, durante il quale verranno dati alcuni consigli per la cura della pelle.
L’ingresso all’evento è gratuito.
L’evento si svolgerà quasi in concomitanza con la Giornata Internazionale della Famiglia, che si terrà solo due giorni dopo, il 15 maggio, e che è stata istituita nel 1994 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
L’associazione Women For Women offre in particolare sostegno terapeutico e consulenza sociale e legale alle ragazze madri che vivono la crescita dei propri figli con alcune difficoltà sia di tipo economico che psicologico e prevede inoltre programmi educativi, di formazione e workshop per facilitare il loro ritorno nel mondo del lavoro dopo il periodo della maternità.
Volevano rottamarli. Ma non ce l’hanno fatta. Anzi, torneranno ancora, rimodernati. Stiamo parlando ovviamente dei Tatra T3, i leggendari tram rossi che da quasi 60 anni solcano i binari di Praga e di molte altre città.
Solo nel 2011 sembravano destinati al definitivo smantellamento e alla vendita ad altri paesi. Dovevano essere sostituiti dai fantascientifici Skoda 15T – i nuovi tram neri che iniziano a sbucare sempre più di frequente.
Ristrutturazione dei Tatra T3 a Praga
Perché i Tatra T3 di Praga tornano in servizio: il progetto di ristrutturazione DPP.
Sembra però che il progetto sia stato accantonato, probabilmente per motivi di prezzo. La vendita di tutti i T3 infatti, che hanno un valore pari a 300 mila corone (11 mila euro), avrebbe consentito l’acquisto di soli 1,5 T15. Pertanto, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Lidové Noviny(LN), dalla settimana prossima entrerà in servizio un nuovo tipo di T3 ristrutturato. Questo sarà caratterizzato da una parte centrale ribassata al fine di garantire un ingresso più facile a passeggini, anziani e portatori di handicap.
Il piano di espansione: 90 ulteriori T3 rimodernati in arrivo a Praga
Secondo LN, dopo un periodo di rodaggio e verifica ma soprattutto in caso di esito positivo, dovrebbero essere rimodernati altri 90 T3.
I Tatra T3: 60 anni di storia dei tram rossi di Praga e dell’Europa dell’Est
Il ciclo di vita infinito dei Tatra T3: da Praga al mondo
I tram T3 sono stati progettati e costruiti negli anni ’60. Sono probabilmente uno dei massimi risultati raggiunti dalla tecnologia socialista per quanto riguarda il trasporto viaggiatori. E senza dubbio sono tra i tram più longevi al mondo. Tuttora i T3 rimangono in servizio, oltre che in Repubblica Ceca, in Romania, in diverse repubbliche ex sovietiche, tra cui la stessa Russia, e in Corea del Nord.