Volevano rottamarli. Ma non ce l’hanno fatta. Anzi, torneranno ancora, rimodernati. Stiamo parlando ovviamente dei Tatra T3, i leggendari tram rossi che da quasi 60 anni solcano i binari di Praga e di molte altre città.
Solo nel 2011 sembravano destinati al definitivo smantellamento e alla vendita ad altri paesi. Dovevano essere sostituiti dai fantascientifici Skoda 15T – i nuovi tram neri che iniziano a sbucare sempre più di frequente.
Perché i Tatra T3 di Praga tornano in servizio: il progetto di ristrutturazione DPP
Sembra però che il progetto sia stato accantonato, probabilmente per motivi di prezzo. La vendita di tutti i T3 infatti, che hanno un valore pari a 300 mila corone (11 mila euro), avrebbe consentito l’acquisto di soli 1,5 T15. Pertanto, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Lidové Noviny(LN), dalla settimana prossima entrerà in servizio un nuovo tipo di T3 ristrutturato. Questo sarà caratterizzato da una parte centrale ribassata al fine di garantire un ingresso più facile a passeggini, anziani e portatori di handicap.
Il piano di espansione: 90 ulteriori T3 rimodernati in arrivo a Praga
Secondo LN, dopo un periodo di rodaggio e verifica ma soprattutto in caso di esito positivo, dovrebbero essere rimodernati altri 90 T3.
I Tatra T3: 60 anni di storia dei tram rossi di Praga e dell’Europa dell’Est
Il ciclo di vita infinito dei Tatra T3: da Praga al mondo
I tram T3 sono stati progettati e costruiti negli anni ’60. Sono probabilmente uno dei massimi risultati raggiunti dalla tecnologia socialista per quanto riguarda il trasporto viaggiatori. E senza dubbio sono tra i tram più longevi al mondo. Tuttora i T3 rimangono in servizio, oltre che in Repubblica Ceca, in Romania, in diverse repubbliche ex sovietiche, tra cui la stessa Russia, e in Corea del Nord.
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La scalinata ai piedi della collina di Petřín nei pressi di Újezd, che ricorda le vittime del regime comunista tra il 1948 e il 1989, cambierà presto nome.
Il percorso pedonale lungo 120 metri attualmente non ha un nome ufficiale; i consiglieri comunali di Praga presto approveranno un atto con cui si attribuiranno nomi ufficiali a molti luoghi pubblici e punti di interesse della città.
L’8 maggio in Repubblica Ceca – e in diversi altri paesi europei – si festeggia il Den vítězství, o Den osvobození, ovvero il giorno della liberazione.
È stato infatti l’8 maggio 1945 che venne firmata la fine delle ostilità tra le forze alleate e la Germania nazista. Tant’è che questa data è conosciuta anche (per gli anglofoni soprattutto) come VE-Day, ovvero il giorno della vittoria alleata in Europa (Victory in Europe Day).
Tuttavia, la data dell’8 maggio diviene ricorrenza solo dal 1993: perché? Ebbene, per capire com’è veramente andata, sarebbe opportuno tornare leggermente indietro nel tempo.
VE Day: la firma della resa tedesca dell’8 maggio 1945
Era il 5 maggio 1945, e da lì a pochissimi giorni sarebbe terminata la guerra. Truppe statunitensi provenienti da ovest e l’Armata Rossa da est entravano nella Cecoslovacchia occupata facendo indietreggiare le truppe tedesche.
La morsa stringeva e, mentre in Germania si combatteva la tremenda Battaglia di Berlino, i soldati tedeschi che lottavano contro l’Armata Rossa dovevano passare da Praga e dai suoi ponti per ritirarsi verso le posizioni americane (com’è ben noto, la cattura da parte sovietica sarebbe stata ben peggiore).
La Rivolta di Praga del maggio 1945: l’insurrezione spontanea
Il governo cecoslovacco in esilio a Londra necessitava infatti di un’azione decisa atta a dimostrare che la Resistenza nel paese non era sconfitta (e legittimare dunque un futuro governo indipendente, a guerra finita). Non di meno, l’insurrezione nacque più o meno spontaneamente.
Ciò indusse i tedeschi a fermarsi nella città e, già che c’erano, a perpetrare orribili massacri ai danni della popolazione civile, a Praga e nel resto della Boemia. Così mentre gli americani entravano a Plzeň, l’Armata Rossa non dava tregua ai reparti tedeschi in fuga, e a Praga si combatteva strada per strada.
Il 7 maggio i tedeschi accettarono la resa incondizionata alle truppe alleate a Reims. L’8 maggio la stessa dichiarazione venne firmata a Berlino, ed in tutto il fronte occidentale si smise di combattere. Da qui il VE Day, giorno della formale resa tedesca.
Tuttavia l’8 maggio per il fronte orientale non valse in maniera così netta.
Le truppe dell’Armata Rossa infatti raggiunsero la periferia di Praga solo il 9 maggio, la ritirata tedesca procedeva verso ovest. I combattimenti disperati delle truppe tedesche continuarono ancora per giorni.
Truppe delle Waffen SS fuori Praga tentarono di aprirsi una via per raggiungere le linee americane, venendo però bloccati dalla Resistenza. E mentre il 10 maggio 1945 nel resto d’Europa i fucili tacevano, in Boemia i combattimenti non cessavano di intensità. Infatti le truppe tedesche presenti nella regione godevano ancora di piena autonomia dal punto di vista operativo.
L’offensiva in Boemia ebbe termine solamente il 12 maggio, giorno in cui gli ultimi reparti tedeschi deposero le armi. Nonostante i tentativi, i tedeschi non riuscirono a raggiungere le linee americane e dovettero a consegnarsi ai sovietici che, nel frattempo, avevano liberato Praga. La guerra, per la Cecoslovacchia, finì dunque solamente in quella data.
Dal 9 maggio all’8 maggio: come il Den osvobození cambiò data nel 1989
Perché Mosca celebra il 9 maggio: Berlino, fuso orario e Patto di Varsavia
Questo perché coloro che liberarono definitivamente Praga dall’occupazione tedesca non furono i membri della resistenza, ma le truppe dell’Armata Rossa.
Per Mosca il documento del 7 maggio non aveva alcun valore poiché nessun rappresentante sovietico era presente a Reims. Il documento di Berlino dell’8 maggio invece entrò in vigore quando a Mosca sarebbe stato già il 9.
Da qui la data tutt’oggi celebrata nella Federazione Russa come la vittoria della Grande Guerra Patriottica. E da qui l’obbligo di festeggiare la fine della guerra il 9 maggio esteso a tutto il Patto di Varsavia, Praga compresa.
La data venne immediatamente cambiata nel 1989, a seguito della Rivoluzione di Velluto, e del cambio di regime in Cecoslovacchia.
Oggi l’8 maggio è un giorno festivo nel calendario del paese, la vittoria si celebra attraverso omaggi solenni alle vittime del conflitto, e parate militari in svariate città, Praga ovviamente compresa.
Sezione militare britannica del cimitero di Olšany
Per chi volesse invece omaggiare i caduti in maniera privata, al di fuori delle festività, il consiglio è di andare presso il cimitero di Olšany, dove in diverse sezioni riposano i combattenti caduti in Cecoslovacchia di diverse nazionalità. Esiste una sezione per l’Armata Rossa, ed una dedicata ai combattenti delle Legioni Cecoslovacche che hanno combattuto nella Prima Guerra mondiale.
Sezione del cimitero di Olšany dedicata all’Armata Rossa
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L’Istituto di cultura italiana di Praga è lieto di ricordare la Notte della letteratura. Nel corso della serata degli attori professionisti leggeranno dei brani della letteratura europea contemporanea tradotti in ceco.
L’Italia sarà rappresentata dal romanzo “L’amica geniale” (Geniální přítelkyně) di Elena Ferrante. Organizzano i Centri Cechi, in collaborazione con il cluster EUNIC – European Union National Institutes for Culture della Repubblica Ceca e con l’Istituto. Per maggiori dettagli: www.nocliteratury.cz/cs/2017
Quando e dove: 10 maggio alla Galleria Boemia di Praga
10 maggio dalle ore 18.00 alle 23.00
Galleria praghese del vetro di Boemia (Bartoškova 26, Praga 4 – Nusle)
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CS IIC: mostra “Dolomiti – il cuore di pietra del mondo”
L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare la mostra “Dolomiti – il cuore di pietra del mondo”.
Mostra Dolomiti UNESCO: Collaborazione IIC, Ambasciata e National Geographic
La mostra fotografica nasce dalla collaborazione tra National Geographic Cechia, l’Ambasciata d’Italia a Pragae la Fondazione Dolomiti UNESCO. Un’esposizione per rendere omaggio alle Dolomiti con 50scatti del fotografo Georg Tappeiner che accompagnano il visitatore in un’escursione attraverso luoghi che l’UNESCO ha inserito nel 2009 nella Lista del Patrimonio Mondiale. Collaborazione dell’Istituto.
Orari e informazioni pratiche: Novoměstská radnice, Praga
La mostra si terrà nella Galeria del Municipio della Città Nuova (Novoměstská radnice, Karlovo náměstí 1/23) dal 4 al 28 maggio 2017 con il seguente orario: martedì-domenica, ore 10.00/18.00.
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Il traffico della metro e degli autobus di Praga sarà incrementato nelle ore serali a partire da domani. Da questa notte, inoltre, i mezzi pubblici notturni cambiano numero. La notizia è di Čt24.
Italia Praga One Way presenta la newsletter riassuntiva delle attività del mese di aprile della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic)