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CAMIC Newsletter aprile 2017: affari e novità dalla Camera Italo-Ceca

Camera di commercio Italo Ceca: pubblicata la newsletter del 15 luglio

Italia Praga One Way presenta la newsletter riassuntiva delle attività del mese di aprile della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic)

Pavel Zezula nominato Manager dell’anno 2016 per il settore tessile
Il presidente del consiglio d’amministrazione di Nová Mosilana, socio Camic, ha ricevuto i premio durante la serata di premiazione tenutasi giovedì 20 aprile a Palác Žofín.


Camic ha visitato inPharm Clinic
Venerdì 21 aprile si è tenuta la visita della Camic presso il proprio socio InPharm Clinic, specializzato nella prevenzione di malattie dovute allo stress ossidativo. Durante la visita si è tenuto il seminario “Come sopravvivere allo stress al lavoro e nella vita quotidiana”.


KMV continua la sua campaga di acquisizioni nel centro-est Europa
Karlovarské minerální vody, socio Camic, ha rilevato in Bulgaria il produttore di bevande analcoliche Quadrant Beverage JSC.


Piercristiano Brazzale interverrà a maggio alla conferenza Natur Expo di Brno
Il vicepresidente del CdA di Brazzale Moravia, socio Camic, presenterà il progetto Water footprint dell’azienda casearia.


News burocrazia aziendale e crediti Rep.Ceca

I dipendenti tornano nei consigli di sorveglianza
In gennaio è stato reintrodotto l’obbligo per le aziende, con cinquecento e più dipendenti, di assicurare ai rappresentanti del personale un terzo dei posti nei consigli di amministrazione. Spiega la modifica Ondřej Florián, avvocato senior dello studio legale Havel, Holásek & Partners, socio Camic.


Esigibilità dei crediti: in che stato è la Repubblica Ceca?
Recuperare un credito è una delle attività che le aziende incontrano nel loro percorso imprenditoriale. In quale situazione versa su questo fronte la Rep.Ceca? Lo abbiamo chiesto a uno specialista, l’avv. Daniel Uličný, socio Camic.


Repubblica Ceca nell’Europa centrale: perché sfatare il mito dell’Est

La Repubblica Ceca nell'Europa centrale - più o meno
La Repubblica Ceca nell’Europa centrale – più o meno

Repubblica Ceca: Est o Centro Europa?

Il presente articolo tocca un tema enorme che richiederebbe probabilmente molto più spazio. Su questo portale, purtroppo non lo abbiamo. E non abbiamo la pretesa che la nostra teoria assurga ad assioma di verità definitiva. Piuttosto, l’intenzione è mettere in evidenza alcune crepe nella teoria secondo cui la Repubblica Ceca non fa parte dell’Europa dell’Est ma dell’Europa centrale. E portare alla luce altri elementi che invece avvalorano questa teoria.

Italia, Grecia e Spagna sono paesi mediterranei. Ma la Croazia e l’Albania no. Croazia, Albania e Romania, invece, sono paesi balcanici. Ma la Grecia no, anche se dei Balcani è la punta. Germania e Svezia sono paesi nordici. Ma l’Estonia e la Lituania no. Infine, Repubblica Ceca, Germania e Austria sono Europa centrale. Almeno secondo i cechi (cui ultimamente si sono aggiunti gli ungheresi).

Perché i cechi rifiutano l’etichetta ‘Europa dell’Est’

I cechi in effetti si inalberano parecchio quando la loro nazione è definita Europa orientale. È sempre stata una cosa che mi ha colpito. Senza andare a cercar lontano, questo fenomeno non si riscontra coi loro cugini, polacchi e slovacchi. È vero, i cechi dalla loro possono far notare che Praga è a ovest di Vienna. Ma anche Stettino lo è. E non è questo il punto. Il punto non è neanche il fatto che Onu e Nato stiano ridisegnando le sottoaree in cui l’Europa è ridivisibile.

Il punto è proprio che “Mediterraneo”, “Balcani”, “Nord Europa” non sono termini geografici, ma storici, politici e culturali. È inutile mostrare la locazione di un paese per dimostrare che sta da qualche altra parte. I Balcani, ad esempio, racchiudono una serie di paesi cui l’Impero ottomano ha rotto le balle. La Grecia esisteva prima e da quell’impero non è mai stata chissaché indipendente. L’Ungheria, al contrario, è stata sottomessa per una sola dozzina di anni.

Poche storie, dunque: Europa dell’Est, nella testa di una persona occidentale comune, è un concetto che include tutto quello che sta tra la Germania e la Russia (1) ovvero tutti i paesi del patto di Varsavia. Probabilmente polacchi, slovacchi, ungheresi ci han fatto il callo, anche se sotto il Patto di Varsavia stavano peggio. Gli sloveni, il callo, ce lo han fatto anche di più.

L’eredità comunista: sídliště e konvergence come marcatori dell’Est

Ma uscirne è facile. Basta radere al suolo Jižní Město e qualche centinaio di sídliště disseminati nel paese, per cominciare. Almeno un buon 50% di quest’eredità verrebbe cancellata.

Il 50% di eredità non contenuto nella parola “sídliště” (o panelák) si trova invece in un’altra parola che fa della ČR un paese orientale: konvergence. Si tratta di un processo avviato dall’Unione europea che torna abbastanza frequentemente sulla stampa ceca, in particolare quando si parla di adottare l’euro. Ma non solo.

La Konvergence è il processo per cui, gradualmente, “i paesi dell’ex blocco comunista devono raggiungere, in termini di stipendi e livello di vita, i paesi occidentali”. Non ce lo siamo inventato, è la stampa ceca a dare questa definizione. E in linea di massima, la stampa ceca quando parla di “Europa occidentale” intende Germania – in senso buono (2). O forse addirittura Baviera.

Ecco questi sono i motivi per cui un “occidentale” (che non è un italiano, è proprio uno che fino al 1989 stava dall’altra parte della Cortina di ferro) collega il concetto di Repubblica Ceca all’Europa dell’est.

Cosa significa davvero ‘Europa centrale’: storia, politica e cultura

E questo è anche il momento di spiegare che, sotto vari altri aspetti, la Repubblica Ceca ha diritto ad essere considerata ANCHE Europa centrale. Non quella citata prima, quella che i cechi hanno creato per l’otrávení fatto di 40 anni di dominazione russa. 40 anni che hanno prodotto una curiosa amnesia di 400 anni di dominazione austro-tedesca. 40 anni che hanno indotto i cechi a voler dimenticare tutto e a creare un’Europa centrale di cui Polonia e Slovacchia (caso?) non fanno parte, quasi a voler dire “noi siamo meglio di loro”.

No, Europa centrale è un concetto politico e storico culturale che esiste. Traduciamolo in tedesco: “Mitteleuropa”. Che poi è il termine usato da Žižek nel video qui sopra. Insomma, l’Impero Asburgico. Potrei tralasciare, a questo punto, che, tra le varie cose, Austria in tedesco si dice Österreich. Potrei tralasciare che Öster-reich significa “impero dell’est”. Ma avendo fatto 30, perché non far 31.

Comunque sia, il termine Europa centrale è applicabile, bene o male, a tutte le regioni che hanno fatto parte per un periodo lungo dell’Impero asburgico. Esse sono: Austria, Alto Adige, Boemia, Moravia, Slesia, Galizia (Polonia e Ucraina), Transilvania e Banato (Romania), Ungheria, Slovenia, Venezia Giulia, Furlanija e Lombardo Veneto. Ma tant’è, volendo scremare al massimo questo concetto, potremmo togliere dalla lista i tocchi di Romania, Ucraina e magari Lombardo-Veneto (soprattutto Veneto, data la tradizione Serenissima che ha indotto a mal sopportare l’annessione all’Impero). La Polonia anche può essere esclusa, data la sua storia di spartizioni (ma Cracovia rimane una città profondamente mitteleuropea). Ma Slovacchia, Ungheria e Slovenia ci devono essere. E la Germania, ovviamente, resta fuori.

E, in effetti, quell’impero di segni visibili ancora oggi ne ha lasciati. Gulasch e Knödl. Un certo modo di fare letteratura. Il calcio danubiano. Un certo tipo di musica folkloristica. L’architettura. I municipi di Vienna, Liberec e Trieste sono uguali. E se mostrate una foto di piazza san Giacomo a un ceco, chiedendogli dove sia, molto probabilmente dirà il nome di qualche città ceca come Třebíč o České Budějovice. Mai gli passerà per la testa che si trova a Udine.

Sì, il termine Europa centrale ha un senso. Ma ci vorrà tempo prima che il concetto di Europa centrale come la intendono i cechi diventi una realtà reale. E arrivati fin lì, ce ne vorrà ancora moltissimo prima che gli occidentali lo capiscano.

(1) A voler essere pignoli ai termini cechi “Europa Centrale” ed “Europa Orientale” in italiano corrispondono “Europa dell’Est” ed “Ex repubbliche sovietiche”.
(2) Di solito la stampa ceca quando vuol parlare di Germania in senso negativo scrive “Unione Europea”.


AIdAM a Brno: il ponte tra industria 4.0 italiana e ceca

Patrimoni Unesco cechi #9: Brno (non solo villa Tugendhat)

L’AIdAM – Associazione italiana di automazione meccatronica ha partecipato oggi a Brno al forum Kybernetická revoluce, evento internazionale che vede la presenza di aziende ceche e italiane impegnate in un confronto nei settori della meccatronica e dell’industria 4.0.

L’iniziativa rientra nel quadro dell’accordo siglato tra AIdAM e la Camera di commercio e dell’industria italo-ceca (Camic) il 23 settembre 2016, il cui fine è di rafforzare la collaborazione industriale tra l’Italia e la Repubblica Ceca nei comparti della meccatronica e dell’automazione (settori che costituiscono circa il 50% dell’interscambio tra i due paesi), elementi chiave per la trasformazione dei processi produttivi conosciuti come Industria 4.0.

All’evento di apertura del forum l’intervento di AIdAM, curato dal consigliere Michele Viscardi, è stato accolto con un’attenzione speciale. A Brno, AIdAM si confronta con l’omologa “Associazione ceca delle Imprese innovative” su offerta tecnologica ed elementi dell’industria 4.0 nella prassi aziendale. “I mondi della produzione digitale e reale si incontrano virtuosamente. È l’inizio di un percorso comune italo-ceco”, ha dichiarato l’Ambasciatore italiano Aldo Amati, presente a Brno.

Incontri B2B a Brno: programma e dettagli logistici

Aziende italiane partecipanti agli incontri B2B di automazione

Il forum si concluderà nella giornata di domani con una serie di incontri B2B organizzati dalla Camic presso la sede della Camera di Commercio regionale di Brno (RHK Brno), cui prenderanno parte alcune aziende italiane specializzate nella produzione di macchine, attrezzature, linee di produzione e robot per l´automazione e la robotizzazione industriale quali Camozzi, Cosberg, Euclid Labs, Gav Sistemi e TMP Engineering.


Český Ráj: il trekking boemo a 90 km da Praga (e perché merita 3 giorni)

Trekking in Repubblica Ceca: il Český Ráj (paradiso boemo)
Český Ráj, il paradiso boemo in Repubblica Ceca

Sentieri, piattaforme e torri di osservazione, castelli, formazioni rocciose e tante, ma tante, foreste: questo è Český Ráj, il paradiso boemo, una piccola regione che da Praga dista solo 90 km.

Dove si trova il Český Ráj e come arrivarci da Praga in treno

Non si tratta di una regione amministrativa, anzi, più o meno si trova tra le regioni Boemia Centrale, Regione Hradec Kralove e Liberec. È compreso all’incirca tra queste città: Sobotka, Mnichovo Hradiště, Sychrov, Frýdštejn, Železný Brod, Semily, Lomnice nad Popelkou, Železnice e Jičín. Il cosiddetto “cuore del Český ráj” è la città di Turnov. È uno dei migliori posti della Repubblica Ceca, anche perché è relativamente piatto. Per esperienza personale consiglio un weekend lungo (3 giorni). E la tratta che va da Jičín a Turnov. Si arriva a Jičín (partendo da Masarykovo Nádraží e cambiando a Nymburk o a Poděbrady) e si passa la sera lì. Per il secondo giorno è utile prenotare una qualche baita con pensione nel mezzo del Ráj. Se mai vi perdeste, non disperate, di baite ce n’è molte in giro  nella zona (a noi è successo).

Cosa vedere nel Český Raj?

Castelli, grotte e formazioni rocciose: le top attrazioni del Český Ráj

Oltre alla natura e alle rocce, trovate la grotta di Postjna (molta fantasia gli slavi, le grotte di Postumia slovene hanno lo stesso nome sia in sloveno che in croato). Diversi castelli, tra cui quello di Kost, quello di Wallenstein e  le cosiddette Trosky (due torri in rovina). E anche Jičín è una bella cittadina, dove la birra costa 24 corone.

Maggiori info:


Orloj Praga: ristrutturazione della torre 2017-2018, cronologia lavori

Praga: Orologio Astronomico chiuso 18 mesi per ristrutturazione {aggiornamento} dire l'ora

L’Orologio Astronomico (Orloj) di Praga e la relativa torre subiranno un importante lavoro di ristrutturazione nei prossimi mesi.

Annuncio dei lavori all’Orloj: timeline e prime informazioni

Abbiamo creato il gruppo Facebook “Italiani in Repubblica Ceca”
>>ISCRIVITI CLICCANDO QUI!<<

I dati si sono rivelati inesatti, poiché l’Orloj è ancora lì al suo posto e completamente visitabile, ma non completamente sbagliati. Secondo il sito del municipio della Città Vecchia, infatti (staromestskahradnice.cz), i lavori all’Orloj, che fa parte dell’edificio municipale, sono effettivamente in corso da gennaio, ma non riguardano gli esterni, come previsto dal Deník.

Tutta la torre dell’orlogio, stando a questa nuova fonte, rimarrà ingabbiata tra le impalcature da metà maggio a metà novembre 2017. Da dicembre 2017 ad aprile 2018 sarà invece chiusa la cappella sulla destra. Infine, da gennaio a maggio 2018 verrà ristrutturato l’Orologio astronomico vero e proprio.

Rimane dunque invariata l’idea base del progetto, che prevede di lasciare almeno una delle attrazioni accessibile, a rotazione.

I lavori, costati 48 milioni di corone (1,8 milioni di euro) prevedono anche un nuovo impianto di illuminazione per la torre. Sulle impalcature dovrebbe essere inoltre proiettato un programma di videomapping.

  • Pubblicato 5/1/17
  • Aggiornato 24/4/17

Sconti Lítačka Praga 2024: tutte le promozioni per possessori

abbonamento ai mezzi pubblici di Praga
abbonamento ai mezzi pubblici di Praga

Finalmente arrivano i primi sconti per tutti i possessori della Lítačka, la nuova carta dei trasporti pubblici di Praga che ha sostituito la Open Card e introdotta circa un anno fa.

Migrazione Open Card a Lítačka: verifica validità e cambio gratuito

Lítačka: tessera trasporto e accesso biblioteca comunale Praga

Ma i vantaggi non finiscono qui: recentemente sono state introdotte numerose promozioni per accedere a molte attrazioni e siti della città e molte altre iniziative verranno attivate nei prossimi mesi.

1Cimitero ebraico: sconto ingresso con abbonamento Lítačka

Tutti gli sconti che potete ottenere con la vostra Lítačka

Cimitero ebraico: 50% sconto con abbonamento Lítačka

I possessori di un abbonamento annule di Lítačka otterranno il 50% di sconto sul biglietto di ingresso al cimitero ebraico da usare una volta all’anno.

2Crociera sulla Vltava

Offerte di lavoro in Repubblica Ceca

Crociera Vltava: sconto 50% tour 45 minuti

Sconto del 50% per un tour di 45 minuti sul fiume Vltava, rinominato anche Prague Venice.

3Entrata all’ippodromo

Tutti gli sconti che potete ottenere con la vostra Lítačka

Ippodromo Praga: ingresso gratuito possessori Lítačka

I possessori di Lítačka e di un abbonamento annuale ai mezzi pubblici hanno diritto ad un ingresso gratuito presso l’ippodromo di Praga.

4Charles Bridge Museum: sconto ingresso con Lítačka

Tutti gli sconti che potete ottenere con la vostra Lítačka

Charles Bridge Museum e Lobkowicz Palace: riduzioni con Lítačka

50% di sconto sul biglietto di ingresso per il Charles Bridge Museum.

5Lobkowicz Palace

Tutti gli sconti che potete ottenere con la vostra Lítačka

40% di sconto sul biglietto di ingresso per il Lobkowicz Palace

Per conoscere tutte le altre promozioni e sconti offerte dalla Lítačka potete visitare questo link.


Sicurezza della metropolitana di Praga: l’allarme degli esperti cechi di antiterrorismo

metro di Praga 8 motivi per cui è nuovamente primavera a Praga

A pochi giorni dall’attentato di San Pietroburgo, gli esperti di sicurezza e antiterrorismo cechi dichiarano che la metropolitana di Praga sarebbe ad alto rischio attentati.

Parole che fanno tremare, ma necessarie a svegliare forze dell’ordine e l’intelligence.

Cosa stanno facendo le autorità ceche per ridurre il rischio e quali contromisure sono state messe in campo?

Esperti cechi: la metropolitana di Praga è vulnerabile agli attentati

Secondo Lukáš Dyčka, esperto di sicurezza presso l’Università della Difesa, le forze dell’ordine e di intelligence ceche non stanno facendo nulla. L’attività dell’antiterrorismo dovrebbe essere più proattiva e concreta.

Anche l’ex-generale dell’esercito ceco Jiří Šedivý ritiene il sistema di trasporto pubblico praghese vulnerabile ad eventuali attentati.

Dobbiamo riflettere sul fatto che non stiamo facendo nulla per assicurare la sicurezza della metropolitana di Praga. Ogni metropolitana è un perfetto bersaglio per i terroristi.

Quali misure di sicurezza servono realmente per proteggere la metro di Praga

Videocamere intelligenti e metal detector: le soluzioni concrete

Secondo Dyčka sarebbero importanti anche piccoli cambiamenti per migliorare la sicurezza della metropolitana, come ad esempio un incremento delle forze di sicurezza presenti nelle stazioni e il monitoraggio costante da parte delle videocamere a circuito chiuso.

“Le videocamere moderne potrebbero riconoscere volti sospetti e inoltre sarebbe molto semplice installare dei metal detector in grado di segnalare l’ingresso di esplosivi”

Secondo l’ex generale Šedivý, i politici non hanno finora mostrato alcun interesse per questa tematica, nonostante gli attacchi terroristici si siano pericolosamente avvicinati anche in stati confinanti con la Repubblica Ceca


Legge antifumo ceca: il buco normativo che legalizza l’alcol ai minori

La nuova legge antifumo ceca rende l'alcol legale per i minori

Problemi in Repubblica Ceca per la neo-approvata legge antifumo. Voluta da molti, applaudita da tanti, contestata da pochi lo smoking ban in Repubblica Ceca è diventato realtà lo scorso febbraio dopo la firma del presidente Zeman.

La nuova legge ceca rischia di danneggiare i minori

Secondo il sito ceco TÝDEN, un problema all’interno del testo di legge minaccerebbe esattamente coloro che dovrebbe essere protetti da questa nuova norma: i minori.

Comma omesso e reato per minorenni

Il problema deriva dall’omissione accidentale di un comma che rende reato “l’utilizzo non autorizzato di sostanze stupefacenti e psicotrope da una persona inferiore ai diciotto anni di età”.

Ondřej Krátoška, membro dell’ufficio stampa del ministero degli Interni, ha dichiarato che il problema è avvenuto a causa di un processo legislativo concomitante alla nuova legge antifumo, che diventerà effettiva il prossimo 31 maggio 2017 (o almeno dovrebbe).

Quando entrerà in vigore la legge antifumo ceca corretta

Il parlamento sta ora lavorando ad un emendamento dell’ultimo minuto per correggere questa falla nella nuova legge, per poi approvarlo immediatamente. L’emendamento dovrà essere infatti approvato da entrambe Camera e Senato e firmato nuovamente dal presidente Zeman.


Elezioni Repubblica Ceca 2017: Zeman fissa il 21-22 ottobre

Repubblica Ceca: presidente Zeman comunica data elezioni parlamentari
Elezioni Repubblica Ceca 2017: presidente Zeman comunica data elezioni parlamentari

Il presidente ceco Miloš Zeman ha annunciato la data delle elezioni alla Camera dei deputati, che si svolgeranno, dunque, venerdì 21 e sabato 22 ottobre. Secondo il particolare ordinamento ceco, le elezioni dovrebbero svolgersi nel pomeriggio del 21 e chiudersi nella mattinata del 22.

Calendario e tempistiche della campagna elettorale

I partiti avranno cosi tempo fino al 15 agosto per consegnare le liste dei loro candidati. Con l’annuncio fatto ieri, il presidente ha anticipato di molto i tempi: la costituzione prevede che il termine sia annunciato almeno novanta giorni prima delle elezioni. La Camera resterà in carica per tutta la campagna elettorale: la legislatura termina il 26 novembre.

Secondo i sondaggi di marzo, il partito Ano 2011 del ministro delle Finanze Andrej Babiš rimane largamente in testa con il 28,9% delle preferenze. Seguono i socialdemocratici (Čssd) del premier in carica Bohuslav Sobotka al 17,1%. Terzo il Partito Comunista (Ksčm), stabile al 12%. Segue la ripresa del principale partito della destra tradizionale Ods, al 9,7%, così come prosegue la crescita del partito di destra populista Spd, al 6,8%. Lo sbarramento del 4% verrebbe ad oggi superato anche da Cristiano-democratici (Kdu-čsl, al 6,7%) e da Top09 (5,7%). Secondo i sondaggi, infine, l’affluenza sarebbe attorno al 53%.

Come funziona il sistema elettorale della Camera dei deputati ceca

Queste elezioni, al solito, riguardano solamente la Camera dei deputati, composto di 200 seggi. Il senato, composto da 81, viene eletto su base regionale-ciclica, vale a dire che ogni due anni un terzo delle regioni ceche elegge 27 senatori.

Fonte – Camic


Truffe tassisti Praga: come proteggerti dai prezzi gonfiati

Praga: pugno di ferro del sindaco contro le truffe dei tassisti

Il sindaco di Praga ha dichiarato guerra ai tassisti che truffano i turisti.

Dallo scorso weekend in nove punti del centro di Praga sono stati affissi dei cartelli dove si avvertono i turisti di prestare particolare attenzione ai tassisti disonesti.

“Non mi illudo che questa campagna possa risolvere il problema delle truffe perpetrate da parte dei tassisti a discapito di malcapitati turisti. Vogliamo solo avvertire i visitatori e renderli più consapevoli.”

– Adriana Krnáčová, sindaco di Praga

sindaco-di-praga-contro-le-truffe-dei-tassisti

Il primo poster è stato appeso dal sindaco Krnáčová in via Pařížská situata nel cuore di Praga a due passi dall’Orologio Astronomico.

“Sono convinta che riusciremo a stroncare il comportamento disonesto di alcuni tassisti, che minano alla reputazione della città di Praga e di tutti gli altri lavoratori onesti”

La sindaca spingerà per l’approvazione della norma comunale 111 inerente il trasporto pubblico e vuole inoltre rafforzare la legge già in vigore, introducendo il ritiro della licenza di tassista anche per coloro che sono semplicemente sospettati di aver maggiorato i prezzi delle corse.

Noi vi consigliamo di scaricare l’applicazione Uber da questo link e utilizzarla per muovervi comodamente a Praga qualora non vogliate prendere i mezzi pubblici. Veloce, pratica e nessuna truffa.


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