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Modifiche autobus Praga 2024: nuove linee DPP, fermate spostate e rinumerazione

Modifiche alle linee degli autobus: cambio fermate, introduzione e soppressione di alcune tratte aueroporto Václav Havel

DPP.cz ha introdotto radicali cambiamenti alle linee del trasporto pubblico di Praga.

Modifiche linee autobus Praga: frequenza aumentata e rinumerazione notturni DPP

Fermate spostate e nuove parate: modifiche alle tratte diurne DPP

Nuovo piano trasporti pubblici di Praga

Conosciamo meglio i dettagli del nuovo piano dei trasporti pubblici di Praga introdotto da DPP.


Dettaglio frequenza diurna: da 20 a 15 minuti tra le corse

  • la frequenza degli autobus verrà aumentata durante la settimana visto l’aumento delle corse della metro; l’intervallo tra gli autobus passerà da 20 a 15 minuti e da 40 a 30 minuti durante i giorni feriali tra le ore 9am e le 10.30pm
  • Elenco linee con frequenza aumentata: 113, 119, 125, 136, 180, 213, 100

  • aumentata la frequenza degli autobus 113, 119125136 180 e 213
  • più autobus n. 100 durante i weekend; ne passerà uno ogni 15, anziché ogni 30
  • la linea 118 verrà servita da autobus articolati

Fermate spostate e nuove parate: modifiche alle tratte diurne DPP

  • introdotta la fermata di Krematorium Motol sul bus 180, tra le fermate di Hlušičkova and Motol
  • gli autobus 184 che provengono da Velká Ohrada termineranno a Vypich
  • la fermata di Bakovská sulla linea 202 viene spostata da via Toužimská a via Bakovská
  • durante i weekend la linea 203  fermerà anche a Milíčov
  • introdotta la ferma di U Jahodnice sulla linea 208 (precedentemente linea 263) tra Sídliště Jahodnice e U Radiály stops in direzione Depo Hostivař
  • alcuni autobus della linea 213 provenienti da Želivského saranno estesi durante la settimana da Horčičkova attraverso Křeslice, Nové Pitkovice e Nové náměstí fino a Nádraží Uhříněves, seguendo il percorso del 232).

Nuove linee diurne: 226, 227, 228, 229 e linea scolastica 572

    Dettaglio linea 226: nuova tratta Háje-Benice, sostituisce 265 e 267

  • 226 (sostituisce la 265 e la 267) servirà Háje – Uhříněves – Venušina – Kolovraty – Lipany – Benice
  • 227 (sostutisce la 267) servirà la tratta Háje – Uhříněves – Kolovraty – Nedvězí
  • 228 (sostituisce la 265) servirà la tratta Nádraží Uhříněves – Benice
  • 229 (sostituisce la 266) servirà Depo Hostivař – Uhříněves – Hájek – Královice
  • nuova linea scolastica 572 introdotta tra Dolnokřeslická – Nové Pitkovice – Nové náměstí – Uhříněves – Nádraží Uhříněves
  • 908 servirà la tratta Anděl – Malvazinky – Farkáň – Jinonice

Linee cancellate: 232, 265, 266, 267, 513

Le seguente linee di autobus sono state cancellate

  • 232 (sostituita dalla 213)
  • 265 (sostituita dalla 226 e dalla 228)
  • 266 (sostituita dalla 229)
  • 267 (sostituita dalla 226 e dalla 227)
  • 513 (sostituita e integrata dalla 953)

Autobus notturni Praga: nuove numerazioni DPP e estensioni tratte

    Dettaglio rinumerazione notturna: linee 901, 906, 910, 911, 953, 956

  • 901 (ex 501) seguirà la tratta Anděl – Smíchovské nádraží – Novodvorská – IKEM – Kunratice – Šeberov – Opatov – Na Košíku – Strašnická – Skalka (nella tratta Anděl – Jinonice section viene sostituito dal 908)
  • 906 (ex 506) viene esteso da Nové náměstí atraverso Benice e Kolovraty stops fino a Nedvězí (le fermate di Picassova e Nádraží Uhříněves sono state cancellate) e dalla fermata di Strašnická stop attraverso Štěchovickáe V Rybníčkách stops fino a Skalka.
  • introdotta la fermata di Písková stop sulla linea del 910 between tra Platónova ePoliklinika Modřany
  • ferma di Vychovatelna introdotta sulla linea de 911 (direzione Čakovice) tra Rokoska and e Bulovka
  • incrementate le connessioni sulla linea 953 (ex 603)tra Prosek e Výstaviště Letňany
  • la linea 956 (ex 606) tra U Tří svatých e Pramenná section ora include la fermata di Betáň

Mappa delle fermate e dettagli percorsi: dove trovare info

Altri articoli sul trasporto a Praga:


Notte della Letteratura a Praga: Elena Ferrante all’Istituto Italiano di Cultura

CS IIC: Notte della letteratura a Praga
Notte della letteratura a Praga
L’Istituto di cultura italiana di Praga è lieto di ricordare la Notte della letteratura. Nel corso della serata degli attori professionisti leggeranno dei brani della letteratura europea contemporanea tradotti in ceco.
L’Italia sarà rappresentata dal romanzo “L’amica geniale” (Geniální přítelkyně) di Elena Ferrante. Organizzano i Centri Cechi, in collaborazione con il cluster EUNIC – European Union National Institutes for Culture della Repubblica Ceca e con l’Istituto. Per maggiori dettagli: www.nocliteratury.cz/cs/2017

Quando e dove: 10 maggio alla Galleria Boemia di Praga

 10 maggio dalle ore 18.00 alle 23.00

Galleria praghese del vetro di Boemia (Bartoškova 26, Praga 4 – Nusle)


Carso Moravo: 1.600 grotte, canyon e cosa ti sorprenderà davvero

Repubblica Ceca: una galleria di luoghi imperdibili

Il Carso moravo è la più grande zona carsica in Repubblica Ceca ma chi conosce il Carso italiano, sarà piuttosto sorpreso. Il carso ceco, data la latitudine, infatti, non è affatto arido, è invece coperto da una fitta vegetazione ed è in tutto e per tutto assai verdeggiante. Ciò non di meno, ospita pressoché tutti i fenomeni carsici che potete vedere sulle alture a nord di Trieste.

È tuttavia caratterizzato da un numero relativamente basso di doline, sebbene abbiano una profondità di circa 10 a 20 m. Si trova tutto nella regione di Brno e con quasi 200 mila turisti l’anno è tra le principali attrazioni turistiche naturali della ČR.

Si estende per 25 km in lunghezza e dai 3 ai 6 in larghezza, all’incirca tra Brno, Adamov, Blansko e Holštejn.

Struttura geografica: le tre sezioni divise dai fiumi

Si divide in tre parti, delimitate da corsi d’acqua. La Punkva nella parte settentrionale, dove si trova il principale sistema di grotte. Nella parte centrale scorre il torrente Jedovnický Křtinský torrente. Nella parte meridionale scorre il torrente Říčka, qui si trova anche un importante sito archeologico. Nel Carso moravo ci sono oltre 1 600 grotte accessibili, la parte settentrionale è la più visitata.

Le principali grotte del Carso Moravo: mappa e lunghezza

Le principali grotte (in ceco jeskyně) sono:

    Macocha: la grotta più famosa e visitata

  • Macocha – La più famosa
  • Amatérská jeskyně: il sistema carsico più lungo

  • Amatérská jeskyně – la più lunga della ČR – 35,5 km, con fiume sotterraneo.
  • Rudické propadání – Býčí skála – 12,3 km
  • Císařská jeskyně – detta anche “La Lourdes morava”, attualmente chiusa.
  • Michálka – chiusa, e un tempo utilizzata per la produzione di gorgonzola.
  • Ochozská jeskyně – accessibile su richiesta.
  • Kateřinská jeskyně
  • Punkevní jeskyně
  • Jeskyně Balcarka

Canyon e gole del Moravský Kras

Canyon

  • Pustý žleb
  • Suchý žleb
  • Křtinské údolí

Sentieri

  • Jedovnické rybníky – Rudické propadání
  • Josefovské údolí
  • Macocha (la più famosa)
  • Pukva (la più visitata)
  • Valle della Říčka
  • Sloupsko-šošůvské jeskyně
  • Cesta železa Moravským krasem

Parchi naturali e monumenti del Carso Moravo

Parchi naturali

  • Jeskyně Pekárna
  • Rudické propadání

Monumenti

  • Rovine dei castelli di Holštejn, Blansek, Rytířská jeskyně, Hrádek u Babic, Lečenec
  • Villaggi medievali abbandonati e mulini

  • Villaggi medievali abbandonati: Holštejn, Típeček
  • Mulini a vento: Macocha (inagibile), Rudice (museo)
  • Chiese: Chrám Jména Panny Marie ve Křtinách, Kostel Panny Marie Bolestné ve Sloupě
  • Belvedere: Alexandrova rozhledna, Podvrší u Veselice

Come arrivare al Carso Moravo da Brno

Maggiori informazioni: MoravskyKras.net


Mostra Dolomiti UNESCO a Praga: 50 scatti National Geographic (4-28 maggio 2017)

CS IIC: mostra “Dolomiti - il cuore di pietra del mondo”
CS IIC: mostra “Dolomiti – il cuore di pietra del mondo”

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare la mostra “Dolomiti – il cuore di pietra del mondo”.

Mostra Dolomiti UNESCO: Collaborazione IIC, Ambasciata e National Geographic

La mostra fotografica nasce dalla collaborazione tra National Geographic Cechia, l’Ambasciata d’Italia a Praga e la Fondazione Dolomiti UNESCO. Un’esposizione per rendere omaggio alle Dolomiti con 50 scatti del fotografo Georg Tappeiner che accompagnano il visitatore in un’escursione attraverso luoghi che l’UNESCO ha inserito nel 2009 nella Lista del Patrimonio Mondiale. Collaborazione dell’Istituto.

Orari e informazioni pratiche: Novoměstská radnice, Praga

La mostra si terrà nella Galeria del Municipio della Città Nuova (Novoměstská radnice, Karlovo náměstí 1/23) dal 4 al 28 maggio 2017 con il seguente orario: martedì-domenica, ore 10.00/18.00.

Ingresso a pagamento.

Ulteriori informazioni su: www.novomestskaradnice.cz e

https://www.dolomitiunesco.info/attivita/dolomiti-unesco-protagoniste-a-praga-con-national-geographic/


Metro, tram e autobus notturni a Praga: nuovi numeri e frequenze dalle 21 alle 22:30

metro di Praga 8 motivi per cui è nuovamente primavera a Praga

Il traffico della metro e degli autobus di Praga sarà incrementato nelle ore serali a partire da domani. Da questa notte, inoltre, i mezzi pubblici notturni cambiano numero. La notizia è di Čt24.

Aumento frequenza metro e autobus: orari 21-22:30

Questi i cambiamenti:

  • le metro dalle ore 21 alle 22:30 transiteranno ogni 7:30 minuti e non più ogni 10
  • un numero maggiore di metro A e C arriveranno al capolinea
  • gli autobus dalle 21 alle 22:30 transiteranno ogni 15 minuti e non più ogni 20
  • i mezzi notturni saranno tutti rinumerati; inizieranno con il numero 9- invece che con il 5-

Linee tram 51-59 rinumerate in 91-99

Chi fino ad oggi prendeva il 55 o il 58 per tornare a Žižkov, da oggi prenderà il 95 e il 98.

Ecco i nuovi numeri dei tram notturni nel dettaglio:

  • 51 → 91
  • 52 → 92
  • 53 → 93
  • 54 → 94
  • 55 → 95
  • 56 → 96
  • 57 → 97
  • 58 →  98
  • 59 → 99

Il tram storico-turistico, invece, passa da 91 a 41.

Rinumerazione autobus notturni: da 500-650 a 900+

Idem per gli autobus, non saranno più dal 500 al 650 ma dal 900 in su. Se dovete andare in aeroporto da IP Pavlová, invece di prendere il 510 stanotte prenderete il 910.

Elenco completo autobus notturni rinumerati

Nel dettaglio i nuovi numeri degli autobus notturni saranno i seguenti:

501 → 901, 502 → 902, 503 → 903, 504 → 904, 505 → 905,  506 →  906, 507 → 907, 509 → 909, 510 → 910, 511 → 911, 512 → 912, 514 → 914, 515 →  915, 601 → 951, 602 → 952, 603 → 953, 604 → 954, 605 → 955, 606 →  956, 607 → 957, 608 → 958, 609 → 959, 610 → 960

Il motivo della scelta è dovuto all’aumento degli autobus regionali tra Praga e la Boemia orientale (numerati da 300 in su), che ormai sono divenuti troppi e a breve arriveranno al numero 500.

Cambi numerazione autobus diurni: nuova organizzazione

Questi autobus diurni invece cambiano numero:

  • 251 (Nádraží Klánovice – Sídliště Rohožník) diventa 211
  • 253 (Smíchovské nádraží – Na Beránku) diventa 190
  • 260 (Nádraží Klánovice – Netušilská) diventa  210
  • 261 (Černý Most – Klánovice) diventa 220
  • 262 (Nádraží Klánovice – Nepasické nám.) diventa 212
  • 263 (Depo Hostivař – Bezděkovská) diventa 208
  • 269 (OC Čakovice – Nádraží Uhříněves) diventa 209
Anche le seguenti linee di autobus diurne verranno rinominate.

401 → 651, 402 → 652, 403 → 653, 404 → 654, 405 → 655, 406 →   666, 407 → 667, 409 → 659, 410 → 660, 411 → 661, 412 → 662, 413 → 663, 414 →  664, 415 → 665, 416 → 656, 417 → 657, 418 → 658, 419 → 669, 420 → 670

Altri articoli sul trasporto a Praga:


CAMIC Newsletter aprile 2017: affari e novità dalla Camera Italo-Ceca

Camera di commercio Italo Ceca: pubblicata la newsletter del 15 luglio

Italia Praga One Way presenta la newsletter riassuntiva delle attività del mese di aprile della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic)

Pavel Zezula nominato Manager dell’anno 2016 per il settore tessile
Il presidente del consiglio d’amministrazione di Nová Mosilana, socio Camic, ha ricevuto i premio durante la serata di premiazione tenutasi giovedì 20 aprile a Palác Žofín.


Camic ha visitato inPharm Clinic
Venerdì 21 aprile si è tenuta la visita della Camic presso il proprio socio InPharm Clinic, specializzato nella prevenzione di malattie dovute allo stress ossidativo. Durante la visita si è tenuto il seminario “Come sopravvivere allo stress al lavoro e nella vita quotidiana”.


KMV continua la sua campaga di acquisizioni nel centro-est Europa
Karlovarské minerální vody, socio Camic, ha rilevato in Bulgaria il produttore di bevande analcoliche Quadrant Beverage JSC.


Piercristiano Brazzale interverrà a maggio alla conferenza Natur Expo di Brno
Il vicepresidente del CdA di Brazzale Moravia, socio Camic, presenterà il progetto Water footprint dell’azienda casearia.


News burocrazia aziendale e crediti Rep.Ceca

I dipendenti tornano nei consigli di sorveglianza
In gennaio è stato reintrodotto l’obbligo per le aziende, con cinquecento e più dipendenti, di assicurare ai rappresentanti del personale un terzo dei posti nei consigli di amministrazione. Spiega la modifica Ondřej Florián, avvocato senior dello studio legale Havel, Holásek & Partners, socio Camic.


Esigibilità dei crediti: in che stato è la Repubblica Ceca?
Recuperare un credito è una delle attività che le aziende incontrano nel loro percorso imprenditoriale. In quale situazione versa su questo fronte la Rep.Ceca? Lo abbiamo chiesto a uno specialista, l’avv. Daniel Uličný, socio Camic.


Repubblica Ceca nell’Europa centrale: perché sfatare il mito dell’Est

La Repubblica Ceca nell'Europa centrale - più o meno
La Repubblica Ceca nell’Europa centrale – più o meno

Repubblica Ceca: Est o Centro Europa?

Il presente articolo tocca un tema enorme che richiederebbe probabilmente molto più spazio. Su questo portale, purtroppo non lo abbiamo. E non abbiamo la pretesa che la nostra teoria assurga ad assioma di verità definitiva. Piuttosto, l’intenzione è mettere in evidenza alcune crepe nella teoria secondo cui la Repubblica Ceca non fa parte dell’Europa dell’Est ma dell’Europa centrale. E portare alla luce altri elementi che invece avvalorano questa teoria.

Italia, Grecia e Spagna sono paesi mediterranei. Ma la Croazia e l’Albania no. Croazia, Albania e Romania, invece, sono paesi balcanici. Ma la Grecia no, anche se dei Balcani è la punta. Germania e Svezia sono paesi nordici. Ma l’Estonia e la Lituania no. Infine, Repubblica Ceca, Germania e Austria sono Europa centrale. Almeno secondo i cechi (cui ultimamente si sono aggiunti gli ungheresi).

Perché i cechi rifiutano l’etichetta ‘Europa dell’Est’

I cechi in effetti si inalberano parecchio quando la loro nazione è definita Europa orientale. È sempre stata una cosa che mi ha colpito. Senza andare a cercar lontano, questo fenomeno non si riscontra coi loro cugini, polacchi e slovacchi. È vero, i cechi dalla loro possono far notare che Praga è a ovest di Vienna. Ma anche Stettino lo è. E non è questo il punto. Il punto non è neanche il fatto che Onu e Nato stiano ridisegnando le sottoaree in cui l’Europa è ridivisibile.

Il punto è proprio che “Mediterraneo”, “Balcani”, “Nord Europa” non sono termini geografici, ma storici, politici e culturali. È inutile mostrare la locazione di un paese per dimostrare che sta da qualche altra parte. I Balcani, ad esempio, racchiudono una serie di paesi cui l’Impero ottomano ha rotto le balle. La Grecia esisteva prima e da quell’impero non è mai stata chissaché indipendente. L’Ungheria, al contrario, è stata sottomessa per una sola dozzina di anni.

Poche storie, dunque: Europa dell’Est, nella testa di una persona occidentale comune, è un concetto che include tutto quello che sta tra la Germania e la Russia (1) ovvero tutti i paesi del patto di Varsavia. Probabilmente polacchi, slovacchi, ungheresi ci han fatto il callo, anche se sotto il Patto di Varsavia stavano peggio. Gli sloveni, il callo, ce lo han fatto anche di più.

L’eredità comunista: sídliště e konvergence come marcatori dell’Est

Ma uscirne è facile. Basta radere al suolo Jižní Město e qualche centinaio di sídliště disseminati nel paese, per cominciare. Almeno un buon 50% di quest’eredità verrebbe cancellata.

Il 50% di eredità non contenuto nella parola “sídliště” (o panelák) si trova invece in un’altra parola che fa della ČR un paese orientale: konvergence. Si tratta di un processo avviato dall’Unione europea che torna abbastanza frequentemente sulla stampa ceca, in particolare quando si parla di adottare l’euro. Ma non solo.

La Konvergence è il processo per cui, gradualmente, “i paesi dell’ex blocco comunista devono raggiungere, in termini di stipendi e livello di vita, i paesi occidentali”. Non ce lo siamo inventato, è la stampa ceca a dare questa definizione. E in linea di massima, la stampa ceca quando parla di “Europa occidentale” intende Germania – in senso buono (2). O forse addirittura Baviera.

Ecco questi sono i motivi per cui un “occidentale” (che non è un italiano, è proprio uno che fino al 1989 stava dall’altra parte della Cortina di ferro) collega il concetto di Repubblica Ceca all’Europa dell’est.

Cosa significa davvero ‘Europa centrale’: storia, politica e cultura

E questo è anche il momento di spiegare che, sotto vari altri aspetti, la Repubblica Ceca ha diritto ad essere considerata ANCHE Europa centrale. Non quella citata prima, quella che i cechi hanno creato per l’otrávení fatto di 40 anni di dominazione russa. 40 anni che hanno prodotto una curiosa amnesia di 400 anni di dominazione austro-tedesca. 40 anni che hanno indotto i cechi a voler dimenticare tutto e a creare un’Europa centrale di cui Polonia e Slovacchia (caso?) non fanno parte, quasi a voler dire “noi siamo meglio di loro”.

No, Europa centrale è un concetto politico e storico culturale che esiste. Traduciamolo in tedesco: “Mitteleuropa”. Che poi è il termine usato da Žižek nel video qui sopra. Insomma, l’Impero Asburgico. Potrei tralasciare, a questo punto, che, tra le varie cose, Austria in tedesco si dice Österreich. Potrei tralasciare che Öster-reich significa “impero dell’est”. Ma avendo fatto 30, perché non far 31.

Comunque sia, il termine Europa centrale è applicabile, bene o male, a tutte le regioni che hanno fatto parte per un periodo lungo dell’Impero asburgico. Esse sono: Austria, Alto Adige, Boemia, Moravia, Slesia, Galizia (Polonia e Ucraina), Transilvania e Banato (Romania), Ungheria, Slovenia, Venezia Giulia, Furlanija e Lombardo Veneto. Ma tant’è, volendo scremare al massimo questo concetto, potremmo togliere dalla lista i tocchi di Romania, Ucraina e magari Lombardo-Veneto (soprattutto Veneto, data la tradizione Serenissima che ha indotto a mal sopportare l’annessione all’Impero). La Polonia anche può essere esclusa, data la sua storia di spartizioni (ma Cracovia rimane una città profondamente mitteleuropea). Ma Slovacchia, Ungheria e Slovenia ci devono essere. E la Germania, ovviamente, resta fuori.

E, in effetti, quell’impero di segni visibili ancora oggi ne ha lasciati. Gulasch e Knödl. Un certo modo di fare letteratura. Il calcio danubiano. Un certo tipo di musica folkloristica. L’architettura. I municipi di Vienna, Liberec e Trieste sono uguali. E se mostrate una foto di piazza san Giacomo a un ceco, chiedendogli dove sia, molto probabilmente dirà il nome di qualche città ceca come Třebíč o České Budějovice. Mai gli passerà per la testa che si trova a Udine.

Sì, il termine Europa centrale ha un senso. Ma ci vorrà tempo prima che il concetto di Europa centrale come la intendono i cechi diventi una realtà reale. E arrivati fin lì, ce ne vorrà ancora moltissimo prima che gli occidentali lo capiscano.

(1) A voler essere pignoli ai termini cechi “Europa Centrale” ed “Europa Orientale” in italiano corrispondono “Europa dell’Est” ed “Ex repubbliche sovietiche”.
(2) Di solito la stampa ceca quando vuol parlare di Germania in senso negativo scrive “Unione Europea”.


AIdAM a Brno: il ponte tra industria 4.0 italiana e ceca

Patrimoni Unesco cechi #9: Brno (non solo villa Tugendhat)

L’AIdAM – Associazione italiana di automazione meccatronica ha partecipato oggi a Brno al forum Kybernetická revoluce, evento internazionale che vede la presenza di aziende ceche e italiane impegnate in un confronto nei settori della meccatronica e dell’industria 4.0.

L’iniziativa rientra nel quadro dell’accordo siglato tra AIdAM e la Camera di commercio e dell’industria italo-ceca (Camic) il 23 settembre 2016, il cui fine è di rafforzare la collaborazione industriale tra l’Italia e la Repubblica Ceca nei comparti della meccatronica e dell’automazione (settori che costituiscono circa il 50% dell’interscambio tra i due paesi), elementi chiave per la trasformazione dei processi produttivi conosciuti come Industria 4.0.

All’evento di apertura del forum l’intervento di AIdAM, curato dal consigliere Michele Viscardi, è stato accolto con un’attenzione speciale. A Brno, AIdAM si confronta con l’omologa “Associazione ceca delle Imprese innovative” su offerta tecnologica ed elementi dell’industria 4.0 nella prassi aziendale. “I mondi della produzione digitale e reale si incontrano virtuosamente. È l’inizio di un percorso comune italo-ceco”, ha dichiarato l’Ambasciatore italiano Aldo Amati, presente a Brno.

Incontri B2B a Brno: programma e dettagli logistici

Aziende italiane partecipanti agli incontri B2B di automazione

Il forum si concluderà nella giornata di domani con una serie di incontri B2B organizzati dalla Camic presso la sede della Camera di Commercio regionale di Brno (RHK Brno), cui prenderanno parte alcune aziende italiane specializzate nella produzione di macchine, attrezzature, linee di produzione e robot per l´automazione e la robotizzazione industriale quali Camozzi, Cosberg, Euclid Labs, Gav Sistemi e TMP Engineering.


Český Ráj: il trekking boemo a 90 km da Praga (e perché merita 3 giorni)

Trekking in Repubblica Ceca: il Český Ráj (paradiso boemo)
Český Ráj, il paradiso boemo in Repubblica Ceca

Sentieri, piattaforme e torri di osservazione, castelli, formazioni rocciose e tante, ma tante, foreste: questo è Český Ráj, il paradiso boemo, una piccola regione che da Praga dista solo 90 km.

Dove si trova il Český Ráj e come arrivarci da Praga in treno

Non si tratta di una regione amministrativa, anzi, più o meno si trova tra le regioni Boemia Centrale, Regione Hradec Kralove e Liberec. È compreso all’incirca tra queste città: Sobotka, Mnichovo Hradiště, Sychrov, Frýdštejn, Železný Brod, Semily, Lomnice nad Popelkou, Železnice e Jičín. Il cosiddetto “cuore del Český ráj” è la città di Turnov. È uno dei migliori posti della Repubblica Ceca, anche perché è relativamente piatto. Per esperienza personale consiglio un weekend lungo (3 giorni). E la tratta che va da Jičín a Turnov. Si arriva a Jičín (partendo da Masarykovo Nádraží e cambiando a Nymburk o a Poděbrady) e si passa la sera lì. Per il secondo giorno è utile prenotare una qualche baita con pensione nel mezzo del Ráj. Se mai vi perdeste, non disperate, di baite ce n’è molte in giro  nella zona (a noi è successo).

Cosa vedere nel Český Raj?

Castelli, grotte e formazioni rocciose: le top attrazioni del Český Ráj

Oltre alla natura e alle rocce, trovate la grotta di Postjna (molta fantasia gli slavi, le grotte di Postumia slovene hanno lo stesso nome sia in sloveno che in croato). Diversi castelli, tra cui quello di Kost, quello di Wallenstein e  le cosiddette Trosky (due torri in rovina). E anche Jičín è una bella cittadina, dove la birra costa 24 corone.

Maggiori info:


Orloj Praga: ristrutturazione della torre 2017-2018, cronologia lavori

Praga: Orologio Astronomico chiuso 18 mesi per ristrutturazione {aggiornamento} dire l'ora

L’Orologio Astronomico (Orloj) di Praga e la relativa torre subiranno un importante lavoro di ristrutturazione nei prossimi mesi.

Annuncio dei lavori all’Orloj: timeline e prime informazioni

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I dati si sono rivelati inesatti, poiché l’Orloj è ancora lì al suo posto e completamente visitabile, ma non completamente sbagliati. Secondo il sito del municipio della Città Vecchia, infatti (staromestskahradnice.cz), i lavori all’Orloj, che fa parte dell’edificio municipale, sono effettivamente in corso da gennaio, ma non riguardano gli esterni, come previsto dal Deník.

Tutta la torre dell’orlogio, stando a questa nuova fonte, rimarrà ingabbiata tra le impalcature da metà maggio a metà novembre 2017. Da dicembre 2017 ad aprile 2018 sarà invece chiusa la cappella sulla destra. Infine, da gennaio a maggio 2018 verrà ristrutturato l’Orologio astronomico vero e proprio.

Rimane dunque invariata l’idea base del progetto, che prevede di lasciare almeno una delle attrazioni accessibile, a rotazione.

I lavori, costati 48 milioni di corone (1,8 milioni di euro) prevedono anche un nuovo impianto di illuminazione per la torre. Sulle impalcature dovrebbe essere inoltre proiettato un programma di videomapping.

  • Pubblicato 5/1/17
  • Aggiornato 24/4/17

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