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Lavorare in Repubblica Ceca: condizioni reali, stipendi e norme del lavoro ceco

Quali sono le condizioni di lavoro in Repubblica Ceca? Conosciamo meglio il mercato del lavoro ceco.

Lavorare nella Repubblica Ceca: guida

Per chi si appresta a fare il grande salto per cercare un impiego in Repubblica Ceca può essere interessante conoscere le condizioni e le regole del mondo del lavoro ceco.

Evoluzione orari lavoro Repubblica Ceca: da 43.1 a 40.4 ore settimanali dal 1993

Orario di lavoro: 1993 vs 2015

Nel 1993 i cechi lavoravano 43.1 ore alla settimana, contro le 40.4 ore settimanali del 2015. Inoltre, gli straordinari richiesti dal datore di lavoro non possono eccedere le 8 ore settimanali e le 150 annue.

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ALCUNI INTERESSANTI STATISTICHE

    Statistiche lavoro Repubblica Ceca: ore medie, ferie pagate e divari di genere

  • il 96% degli occupati cechi ha un impiego a tempo pieno di 5 giorni alla settimana per 8 ore al giorno
  • se si superano le 40 ore settimanali di lavoro, l’eccedenza viene considerata lavoro straordinario
  • i cechi lavorano in media 40.4 ore alla settimana (dati 2015)
  • Differenze di genere nel mercato del lavoro ceco

  • gli uomini lavorano 41.8 ore alla settimana contro le 38.6 delle donne
  • i cechi lavorano molto di più rispetto alla media europea che è di 37.2 ore/settimana, ma meno di quella statunitense di 46.7 ore settimanali
  • i liberi professionisti lavorano 5 ore in più alla settimana rispetto ai dipendenti
  • i minori di anni 18 non possono lavorare più di 30 ore alla settimana e ciascun turno non può eccedere le 6 ore giornaliere
  • Ferie pagate e giorni festivi: quanti giorni spettano in Repubblica Ceca

  • la legge ceca garantisce almeno 20 giorni di ferie pagate all’anno; per alcuni lavori, a seguito di particolari contratti collettivi, le ferie possono essere di un minimo di 25 giorni pagati annui pagati
  • la Repubblica Ceca ha 12 giorni di festa nazionale

Limiti legali dello straordinario in Repubblica Ceca

Straordinari Repubblica Ceca: limiti legali e come funziona il calcolo su 26 settimane

Secondo il codice del lavoro ceco, il datore di lavoro può richiedere al dipendente di lavorare oltre l’orario di lavoro previsto in caso di necessità.

Gli straordinari non possono eccedere le 8 ore settimanali e le 150 annue

Il datore può richiedere di lavorare oltre tale limite solo con il consenso del dipendente stesso.

Da notare che il limite delle otto ore di straordinario settimanali è calcolato su una media di 26 settimane consecutive. In casi particolari il calcolo può essere effettuato su una media di 52 settimane consecutive.

Ciò significa che, ad esempio, potreste accumulare 52 ore di straordinario in sole cinque settimane, senza poi effettuare nemmeno un’ora di straordinario nei mesi successivi. In tal caso, la media spalmata su 26 settimane sarebbe di solo 2 ore di straordinario a settimana.

Pagamento straordinari Repubblica Ceca: bonus minimo 25% della paga media

Secondo la legge del lavoro ceca, l’imprenditore deve offrire al dipendente un bonus di almeno il 25% della paga media in caso di ore di lavoro straordinarie

Lavoro nei festivi e weekend Repubblica Ceca: diritti e compensi legali

Ciascun dipendente ha diritto a ricevere lo stesso salario più equivalente tempo libero per ciascun ora di lavoro durante un giorno festivo (1 ora di lavoro durante giorno festivo = 1 ora di ferie pagate come benefit); in alternativa e a seconda degli accordi tra le due parti, il dipendente può ricevere come bonus un pagamento extra per lavorare durante un giorno festivo nazionale pari ad almenno il 100% della paga media giornaliera.

Se la festa nazionale cade durante un giorno feriale, il dipendente ha diritto a ricevere un compenso pari alla media del salario perso.

Bonus lavoro notturno e weekend Repubblica Ceca: minimo 10% della paga media

Il bonus corrisposto dall’azienda al dipendente per lavorare durante il fine settimana (sabato e domenica) o per lavoro in orario notturno è minimo del 10% della paga media.

Salario minimo Repubblica Ceca 2024: fascia 9.900-19.800 CZK per tipo di lavoro

Il salario minimo garantito dipende dal tipo di lavoro e varia tra le 9.900 e le 19.800 CZK.

I 6 prodotti tipici della Repubblica Ceca che dominano il mercato mondiale

Repubblica Ceca: alcuni prodotti famosi in tutto il mondo

Ogni paese ha le sue peculiarità e i suoi prodotti tipici, la Repubblica Ceca non è da meno. Alcuni, come la Becherovka, sono famosi ma reperibili quasi solo qui. Altri invece potete trovarli dovunque attorno al globo, magari non sapendo neppure che provengono dalla Repubblica Ceca. Abbiamo raccolto alcuni di questi ultimi e se ne abbiamo scordato qualcuno, potete segnalarlo nei commenti.

Škoda: l’auto ceca che conquista il mondo

Škoda – passo obbligato per cominciare, la Škoda è tra i marchi automobilistici più importanti al mondo. Fondata nel 1923 a Plzeň, oggi ha gli stabilimenti di produzione principali a Mladá Boleslav (o meglio, la città è divenuta progressivamente una enorme fabbrica). Škoda, oltre alle auto, produce anche treni e i nuovi tram che potete vedere in giro per Praga.

Baťa: il prodotto ceco presente in 70 paesi

bata prodotti cechi famosi nel mondo

Baťa – fondata nel 1894 a Zlín, Baťa è una società di calzature con 5000 punti vendita in 70 paesi, fuori dalla Rep. Ceca è nota come Bata. Per una serie di eventi, la Bata non è però una società ceca tout-court, dato che all’inizio della seconda guerra mondiale i proprietari fuggirono in Canada dove fondarono nuove fabbriche. Oggi la sede principale è a Losanna.

Koh-i-noor: matite ceche dalla scuola al professionista

koh-i-noor prodotti cechi famosi nel mondo

Koh-i-noor – pochi conoscono questo nome, ma praticamente chiunque ha fatto uso dei prodotti Koh-I-Noor Hardmuth a scuola. Lo società (che ha uno dei principali stabilimenti vicino allo stadio dello Slavia) produce matite, utensili, materiale da disegno, materiale da ufficio e pastelli. Fondata nel 1790 a Vienna, nel 1848 la compagnia fu trasferita a České Budějovice. Il nome è ispirato ad uno dei diamanti più grandi al mondo.

Moser: il cristallo boemo della Repubblica Ceca

moser cristalli di boemia prodotti cechi famosi nel mondo

Moser – altro nome noto a pochi, Moser è il più importante produttore di cristalli di Boemia in Repubblica Ceca. Sostanzialmente è la versione meno nota ma di qualità considerevolmente maggiore della Swarovski, che per inciso è una società austriaca.

Avast: l’antivirus ceco che protegge il mondo

Avast – probabilmente la sorpresa principale di questo articolo. Uno dei principali antivirus al mondo viene da Praga. La compagnia fu fondata da Pavel Baudiš e Eduard Kučera nel 1991, subito dopo la caduata del socialismo, ma avevano già iniziato a lavorare al progetto nel 1988. Al 2015 contava 230 milioni di utenti in tutto il mondo.

Budweiser Budvar: la birra ceca nel contenzioso globale

Budweiser Budvar prodotti cechi famosi nel mondo
Budweiser Budvar prodotti cechi famosi nel mondo

Budweiser Budvar – la birra è uno dei principali settori di esportazione cechi. Pilsner Urquell e Staropramen si trovano in quasi tutto il mondo. Noi però abbiamo scelto la Budweiser ceca a causa del contenzioso ancora in atto con l’omonima e concorrente canadese. Budweiser in tedesco significa “di Ceske Budějovice”, la Budweiser americana, tuttavia, sembra essere stata registrata ufficialmente prima (probabilmente da emigranti del capoluogo ceco). In Italia, dal 2013 può essere distribuita nuovamente come Budwiser, negli Stati Uniti la si trova come Czechvar.[td_smart_list_end]

Leggi anche – Videogiochi cechi: 8 famosi in tutto il mondo


Divieto fumo Repubblica Ceca: Camera approva, legge antifumo in vigore dal 2017

Divieto di fumo in Repubblica Ceca: sarà presto realtà?

Fumatori (e non) di Praga e di tutta la Repubblica Ceca, il momento di liberare gli abiti e i capelli dall’odore del fumo pare che stia finalmente per arrivare: dal prossimo anno sarà forse proibito fumare in tutti i locali.

Legge antifumo Repubblica Ceca: Camera approva, vigore maggio 2017

Miloslav Ludvík e il sostegno del Governo al divieto di fumo

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Il precedente tentativo fallito: maggio 2016

Non è la prima volta che la Repubblica Ceca tenta il grande passo: il cambio di rotta è nell’aria da molti anni, ma la legge non è mai stata approvata. Già solo nel maggio dell’anno anno scorso fu respinta con solo 80 deputati favorevoli su 172, non abbastanza perché la legge superasse il primo ostacolo per diventare realtà.

L’Italia ha regolamentato il divieto di fumo nei locali con la Legge Sirchia del 2003, entrata ufficialmente in vigore il 10 gennaio 2005.

Sondaggio: il 63% dei cechi favorevole al divieto fumo

Secondo un sondaggio recente, il 63% della popolazione ceca è favorevole al divieto di fumo nei luoghi pubblici.

E voi, cosa ne pensate?

Saresti favorevole all’entrata in vigore della legge antifumo in Repubblica Ceca?

Sì, sarei favorevole
No, sarei contrario
Non so / Non ho un’opinione in merito

Carlo Migliavacca: informatico italiano a Praga, come funziona il lavoro IT in Repubblica Ceca

Italiani a Praga: Carlo Migliavacca e il lavoro nell'informatica ceca

Oggi Italia Praga One Way incontra Carlo Migliavacca, informatico e musicista residente a Praga da oltre 10 anni.

Ciao Carlo, raccontaci, come richiede la procedura, cosa ti ha condotto a Praga e che lavoro fai.

Chi è Carlo Migliavacca: informatico italiano a Praga 11 anni con ADP

Sono arrivato a Praga ben 11 anni fa, e come molti di noi, sono venuto qui seguendo una ragazza, storia comune a molti di noi. A Praga lavoro come Project Specialist per la ADP, una multinazionale che si occupa di risorse umane e payroll.

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Quali possibilità offre la Rep Ceca per il settore informatico?

Mercato IT Repubblica Ceca: specializzazioni richieste e stipendi

Il settore informatico in Rep. Ceca è pieno di opportunità, sia come entry level sia per professionisti già specializzati, secondo l’ultimo rapporto ci sono 1500 posizioni libere in questo momento. Però c’è da dire una cosa: quando si parla di Informatica si pensa ad un calderone unico, invece le richieste sono molto specifiche. Ad esempio, io non sono un programmatore Java, e qui c’è molta richiesta in quel settore, e sono tutte posizioni a cui io non posso applicare in quanto non è nelle mie specialità.

Tra l’altro, la rotazione lavorativa nel settore è altissima e i cechi molto spesso emigrano per lavorare nell’IT tedesco o britannico. Che ne pensi?

Sì, è vero che la rotazione è molto alta, ma è alta appunto perché c’è sempre richiesta, quindi spesso sono le compagnie che cercano e chiamano le persone offrendo di più. I Cechi che vanno nell’IT Tedesco o Britannico lo fanno per avere degli stipendi maggiori, ma spesso tornano dopo poco tempo in quanto anche i costi sono maggiori. Magari si fanno un paio d’anni via, poi tornano con delle specializzazioni e possono ambire a dei posti molto buoni.

Colloquio DHL e multinazionali: consigli per italiani in Repubblica Ceca

Visto che hai lavorato per la DHL, e che la DHL cerca sempre italiani, cosa consigli a chi deve fare un colloquio per loro?

La DHL è cambiata molto negli anni, e soprattutto l’Help Desk (dove erano ricercati i madrelingua italiani), ma in generale per tutte le multinazionali che cercano Italiani il mio consiglio è sempre lo stesso.
A) Andare sempre al colloquio impeccabili con giacca e cravatta, anche se l’ambiente lavorativo poi non avrà un dress-code. Un primo impatto visivo è molto importante.
B) Preparatevi sulle domande tecniche che verranno chieste, di solito c’è un sommario sulle richieste tecniche per la posizione. Bene, studiate.
C) Siate spontanei, e stressate molto sul Team Work. Qui è fondamentale.

Tu sei anche un musicista? Come funziona la tua attività?

Ars Triplex: musicista Black Metal a Praga tra tour europei e lavoro IT

La mia attività di musicista funziona a vari livelli, nel senso che ho un gruppo principale (Ars Triplex) con cui facciamo Black Metal ed è un progetto serio, quindi c’è tutto il lavoro dietro di composizione, prove, incisioni, concerti e pubbliche relazioni. Porta via moltissimo tempo ma i primi risultati stanno cominciando ad arrivare: a Febbraio entriamo in studio per registrare un album a cui poi seguirà un tour abbastanza importante in Europa, per ora non posso anticipare di più. Per fare questo bisogna mettersi in testa di utilizzare molte ferie per la musica e non per andare al mare con la ragazza a divertirsi, sono sacrifici ma io li faccio più che volentieri. Poi oltre a questo progetto esiste un progetto locale di cover chiamato Alcoholics in Wonderland, e quello è proprio un divertimento: non c’è stress, si suona in piccoli locali solo a Praga, e serve per mantenere un po’ il lato “cazzaro” della musica.

La comunità musicale ceca: esecutori bravi, compositori fragili

Come valuti la comunità artistica ceca?

La mia valutazione della comunità artistica ceca (Intendo i musicisti) è semplicemente questa: Ottimi esecutori, poveri compositori. A livello tecnico tutti i cechi con cui ho suonato (in qualsiasi strumento) erano veramente bravi, precisi, metodici, puntuali su tutto, proprio bravi. Il problema comincia quando bisogna sviluppare il lato totalmente artistico, quindi di composizione, e non quello tecnico, lì cominciano i problemi. È una cosa che ho riscontrato spesso qui. Fortunatamente a me la cosa è sempre andata bene perchè a me piace comporre.

In ambito di genere noto che i metallari cechi sono molto più open minded dei nostri. Eppure la scena ceca è ferma al 1995. Che ne pensi, ritieni che siano possibili parallelismi con altri aspetti della cultura, della vita o della mentalità ceca?

Decisamente: i metallari cechi sono più aperti rispetto a quelli nostrani, ma questo anche perché la società ceca non ghettizza i metallari come invece fa quella italiana. La scena è ferma dal 1995 (Come gruppi che sono emersi) secondo me per il discorso che facevo prima, ottimi esecutori, ma in generale poveri compositori. La scena Grind invece è molto viva, con anche un paio di gruppi di punta come i Psychotic Despair ed i Perfect Citizens.

Infine, cosa consigli di fare per integrarsi in questo paese, tralasciando lo sbronzarsi tutte le sere coi colleghi?

Beh sbronzarsi tutte le sere con i colleghi è quello che ho fatto io al tempo 😀 A parte gli scherzi, per integrarsi qui bisogna per prima cosa rendersi conto che non si è più in Italia, quindi bisogna cominciare a vivere come fanno i Cechi per molte cose. Parlare con loro, tentare di capire il loro punto di vista, perché la mentalità Ceca non è sbagliata assolutamente, è solo diversa da quella diffusa in Italia, ma basta poco per capirla. E poi ovviamente tentare di imparare la lingua. Però io devo ammettere che trovo più importante la mentalità della lingua, perché la lingua la impari, ma se non li capisci i cechi non ti troverai mai bene qui.

Come pronunciare il ceco senza vocali: il trucco delle consonanti liquide

15 espressioni in ceco divertentissime (e come e quando usarle)

Le lingue slave e l’enorme uso di consonanti

Le lingue slave in sé hanno un’innato amore per le consonanti. Basta guardare i nomi originali delle località turistiche sulla costa Dalmata (tipo l’isola di Krk) per rendersene conto.

Tra tutte le lingue slave, in ogni caso, il ceco è quella in cui questa passione per scorciare le parole ed eliminare sistematicamente le vocali. Non fatevi ingannare dalle “Z” del polacco, che hanno tutt’altra funzione, come abbiamo già detto.

Il record mondiale: frasi ceche senza vocali fino a 52 consonanti

I cechi tra l’altro si dilettano a creare frasi senza vocali, ed esiste un apposito guinness – ad oggi la frase senza vocali più lunga consta di 52 consonanti, la più famosa è sicuramente strč prst skrz krk (ficcati un dito attraverso la gola = chiudi la fogna).

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Consonanti liquide: il trucco per pronunciare il ceco senza vocali

Il punto è dunque: come pronunciare una roba simile, o anche parole più semplici e comuni come, Trst, plný, čtvrtek o il classico zmrzlina?

C’è una regola o un semi aiuto.
Le consonanti liquide infatti (ovvero L e R) e in misura minore le nasali (M ed N), in ceco possono avere valore di semivocale.
In pratica prima di queste lettere è possibile tirare un po’ il fiato ed emettere un suono simile tra la H e la E.
Immaginate al lamento che emettereste se qualcuno vi forasse le trippe con una lancia o uno spadone e avrete un’idea chiara del vocalizzo da emettere. All’inizio, comunque, si può emettere una normale E, in seguito limare la pronuncia.

Esempi pratici: da zmrzlina a čtvrtek

Sulla base di ciò Trst diviene Terst (thrst), Zmrzlina diventa Zmerzelina (la “z” si pronuncia come la s di rosa, vi ricordiamo), plný diventa pelný (o meglio polný alla slovacca), sedm e osm diventano sedum e osum (questa è peraltro una variante di pronuncia comunemente accettata).

Dopo un mese di esercizio non avrete più problemi.

Tutti gli articoli della rubrica Ceco in pillole

Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


Et Cetera: mostra di street photography italiana a Praga – 16 giovani fotografi

Istituto Italiano di Cultura a Praga: programma eventi per aprile 2016

“Et Cetera: Italian Young Street Photography” è una mostra dedicata a sedici giovanissimi fotografi italiani di cui saranno proposte all’Istituto Italiano di Cultura di Praga quarantotto opere, tre per ogni artista.

La rassegna, curata dalla Fondazione Eleutheria (presidente Francesco Augusto Razetto, vicepresidente Ottaviano Maria Razetto, curatrice Genny Di Bert), col patrocinio di diverse istituzioni tra cui l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura e la Camera di commercio e dell’industria italo-ceca, conclude l’anno che la Fondazione ha dedicato alla fotografia e s’inserisce nell’ambito delle mostre “Et Cetera“, focalizzate sull’arte contemporanea e sulla scoperta di nuovi talenti.

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“Le iniziative realizzate nel quadro del progetto ‘Et Cetera’ – ha dichiarato l’Ambasciatore Aldo Amati – presentano il merito di rafforzare i rapporti tra l’Italia e la Repubblica Ceca sotto il segno della creatività e di promuovere un dialogo che questa volta vede 16 giovani artisti italiani proporre con particolare espressività un caleidoscopio di immagini di grande intensità “.

“I fotografi che esporranno a Praga sono: Eduardo De Matteis, Anna Di Paola, Eliana Casale, Claudia Farrace, Alessandro Inches, Ginevra Lucidi, Maria Viviana Lorelli, Manuel Mejia, Martina Monti Condesnitt, Marika Moretti, Claudia Rolando, Francesca Salvati, Alice Sciotti, Denise Senneca, Davide Spiridione, Martina Valente. Il tema comune dei lavori presentati è la “street photography”, la fotografia di strada, con soggetti ripresi in situazioni reali e spontanee, al fine di raccontare ed evidenziare alcuni aspetti della società contemporanea.

Street photography e arte contemporanea: il racconto della società italiana

La mostra è incentrata sul connubio tra visione e arte, armonizzate per raccogliere in uno sguardo soggettivo la realtà e la vita di tutti i giorni. In questo processo creativo – come ha sottolineato la curatrice Genny Di Bert – si riconosce quasi una valenza “epidemica” del voler osservare, memorizzare, entrare in ciò che si vede, renderlo proprio per poi diffonderlo con la propria conoscenza e sensibilità. Una contaminazione riscontrabile nella diffusione odierna di immagini, tra documentazione e fenomenologia dell’arte.

L’esposizione costituisce una sorta di osservatorio privilegiato dell’Italia contemporanea all’interno dello spazio espositivo: l’Italia nell’Italia.

La mostra verrà inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura giovedì 8 dicembre 2016 alle ore 17.30 e rimarrà aperta fino al 20 gennaio 2017 con i seguenti orari: lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, e venerdì dalle 9 alle 14. Sabato e domenica chiuso. Ingresso gratuito.

Vittorio Storaro a Praga: tre Oscar, lectio sulla cinematografia digitale e mostra Civiltà romana

Vittorio Storaro a Praga: mostre, cinema e lezioni in compagnia del “maestro della luce”

Vittorio Storaro a Praga per eventi artistici

Il maestro Vittorio Storaro è giunto a Praga, su invito della Fondazione Eleutheria, per intervenire ad una serie di iniziative dedicate alla sua produzione artistica, organizzate in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura.

Vittorio Storaro: Lectio Magistralis sul Digitale

Alle ore 14.30 del 1° dicembre, nella sala grande della Biblioteca della Città di Praga, il tre volte premio Oscar per la fotografia ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Vittorio Storaro e la cinematografia digitale”, in cui ha illustrato il nuovo metodo di acquisizione delle immagini in movimento come flusso di dati digitali, un sistema che ha rivoluzionato l’intero mondo della produzione cinematografica.

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Medaglia d’oro FAMU e proiezione di Cafè Society di Woody Allen

Al termine della conferenza, il decano della Film and TV School of the Academy of Performing Arts in Prague (FAMU), professor Zdeněk Holý, ha consegnato la medaglia d’oro AMU a Vittorio Storaro per i suoi alti meriti artistici. A seguire è stato proiettato l’ultimo film di Woody Allen, Cafè society, di cui Storaro ha diretto la fotografia. Un’opera, presentata fuori concorso come film di apertura all’ultimo festival di Cannes, che è stata realizzata con la tecnologia digitale e che sta riscuotendo notevoli consensi da parte della critica internazionale.

Mostra Civiltà romana: il progetto di Storaro

Il progetto fotografico di Vittorio Storaro a Palazzo Clam-Gallas.

Alle ore 18.30 i saloni del palazzo Clam-Gallas hanno accolto il finissage della mostra Civiltà romana, un percorso visivo in grado di portare i visitatori oltre lo spazio della rappresentazione scenica e di aprire l’accesso al personale mondo fotografico del maestro, sempre orientato verso “l’enigma della visione”. Le fotografie della collezione Civiltà romana costituiscono il culmine di un progetto che ha avuto inizio alla fine degli anni ’80, quando Storaro ha viaggiato in Italia, Siria, Turchia, Grecia e in altri paesi che appartenevano all’impero romano per documentarne le rovine e così preservare l’antica magnificenza per le generazioni future. I monumenti sono stati fotografati con la tecnica della doppia esposizione, un compito non facile prima dell’avvento della fotografia digitale.

Vittorio Storaro: tre premi Oscar e una carriera nell’élite del cinema mondiale

Vittorio Storaro ha vinto tre volte il premio Oscar con i film Apocalypse now, Reds e L’ultimo imperatore, un Premio BAFTA e un Gran Prix Tecnico alla fotografia al festival di Cannes. La sua lunga carriera annovera titoli indimenticabili della storia del cinema quali Ultimo tango a Parigi, Novecento, Un sogno lungo un giorno, Dick Tracy, Piccolo Buddha e collaborazioni con grandi registi come Bernardo Bertolucci, Franco Rosi, Carlos Saura, Francis Ford Coppola, Warren Beatty, Woody Allen e Marco Bellocchio.

Patrocinio istituzionale e partner del progetto

Ambasciata italiana, FAMU, Città di Praga e partners cechi.

Il ciclo di eventi è realizzato dalla Fondazione Eleutheria dei fratelli Augusto e Ottaviano Razetto, sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga, dell’Istituto Italiano di Cultura, della Città di Praga, del Municipio di Praga 1, dell’Accademia di Cinematografia, televisione e performing art di Praga (FAMU), della Camera di Commercio e dell’Industria italo-ceca e dell’International Film Festival Karlovy Vary.

50 offerte di lavoro a Praga per italiani | Dicembre

mercatini di natale 50 offerte di lavoro per italiani in Repubblica Ceca | settimana 5-10 dicembre 2016

Come ogni settimana ecco i migliori annunci di lavoro per italiani in Repubblica Ceca.

50 Annunci di Lavoro in Repubblica Ceca

Pensando di fare cosa gradita ed essendo alle porte delle festività natalizie, abbiamo deciso di regalarvi ben 50 annunci di lavoro per italiani in Repubblica Ceca.

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Offerte HR e customer service: le migliori per italiani a Praga

Contract Services Representative (Italian)
Dobrá práce.cz | Brno


HR admin/specialist with German or Italian
JOBSTART, s.r.o. | Prague


HR admin/specialist with German or Italian
JOBSTART, s.r.o. | Prague


Dobrá práce.cz | Prague


People Consulting s.r.o. | Malá Úpa


People Consulting s.r.o. | Prague

Axial Personnel Agency, s.r.o. | Prague

PŘEDVÝBĚR.CZ s.r.o. | Prague

JOBSTART, s.r.o. | Prague

Dobrá práce.cz | Prague


ETS – European Tax Services s.r.o. | Prague


ETS – European Tax Services s.r.o. | Prague


ETS – European Tax Services s.r.o. | Prague


Randstad s.r.o. | Prague


ProfesKontakt, s.r.o. | Prague


Grafton Recruitment s.r.o. | Prague


Grafton Recruitment s.r.o. | (Unspecified city)


Grafton Recruitment s.r.o. | (Unspecified city)


Dobrá práce.cz | Pilsen


Dobrá práce.cz | Brno


Dobrá práce.cz | Valašské Meziříčí


Dobrá práce.cz | Valašské Meziříčí


Grafton Technologies | Prague


Advantage Consulting, s.r.o. | (Unspecified city)


Grafton Technologies | Prague


Grafton Technologies | Prague


Grafton Technologies | Prague


Grafton Technologies | Prague


Grafton Technologies | Prague


Grafton Technologies | Prague


Grafton Technologies | Prague


Grafton Technologies | Prague


Advantage Consulting s.r.o. | (Unspecified city)


GELATO ITALIANO, spol. s r.o. | Prague


GELATO ITALIANO, spol. s r.o. | Prague


GELATO ITALIANO, spol. s r.o. | Prague

Samuele Nubile: come un italiano diventa pragese in 17 anni (senza turismo melense)

Italiani a Praga: Samuele Nubile, "questa città regala emozioni uniche"

Italia Praga One Way incontra oggi Samuele Nubile, italiano emigrato in Repubblica Ceca oramai 17 anni fa, dotato di un grande spirito creativo.

Ciao, domanda di rito per cominciare: da quanto sei qui e perché hai deciso di venire a Praga?

Dal viaggio in bus a Budapest al trasferimento a Praga

Ciao a Voi, questa è sempre una bella domanda e meriterebbe una bella riposta che in effetti avrei, ricca di dettagli ed aneddoti divertenti, ma non siamo qui per annoiare nessuno. In breve, mi trovo a vivere qui a Praga da ormai 17 anni, in realtà ci misi piede per la prima volta quando ero ancora un bambino, durante il comunismo, nei favolosi anni 80. Tornando invece a tempi più recenti, ricordo che un giorno dissi a mio padre di voler partire da solo per fare un viaggio in giro per l’Europa, avevo lavorato tanto e mi ero messo da parte quei pochi soldi sufficienti ad evadere per un po’ (ne avevo davvero bisogno). Così una mattina mi svegliai, andai in stazione centrale a Torino, comprai un biglietto di sola andata per Budapest e da li iniziai a girare l’Europa passando ovviamente anche da Praga che era nel frattempo cambiata tantissimo rispetto a quando la vidi la prima volta. Dopo esser  rientrato in Italia, ho ricominciato a tornare a Praga con assidua frequenza, prima ogni 3 mesi, poi ogni due, poi ogni mese. Alla fine, dunque, mi sono deciso a fare la pazzia, comprai un biglietto del bus con validità di 6 mesi, sapevo che cosi facendo avrei avuto la garanzia di poter rientrare alla base… ebbene, quel biglietto è ancora lì in un cassetto a casa mia, e la base oggi è cambiata perché non è più Torino ma Praga.

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Praga vs Budapest: due città, due temperamenti, una scelta

Già che ci siamo: un gran numero di turisti, non solo italiani, tende a paragonare Praga e Budapest? Le ritieni città simili?

Assolutamente sì, ed io sono totalmente innamorato di entrambe. Credo di essere davvero molto fortunato a poter vivere in almeno una delle due e di poter visitare con assidua frequenza anche la seconda, per me sono davvero le due città più belle del mondo. Praga e Budapest hanno tantissime cose in comune e sono entrambe incredibili per quello che è il loro continuo sorprendere, stupire, emozionare. Forse l’unica cosa che ti fa capire la vera differenza è la gente: cechi e ungheresi sono infatti due popoli simili ma allo stesso tempo molto diversi: la cosa che mi piace di entrambi è che sono orgogliosissimi sia delle loro città che delle loro tradizioni; gli ungheresi poi, secondo me, sono più simili a noi italiani, hanno quel temperamento, quella simpatia e soprattutto quella ospitalità che qui a Praga ogni tanto viene a mancare. Praga, se mi concedi il termine, vuole essere un po’ più “fighetta” (concedo, ndr) rispetto alle altre capitali dell’ex blocco socialista e probabilmente lo è davvero, lo si vede già dalla cura con cui sono mantenute le facciate di moltissimi palazzi, mentre invece Budapest tiene ancora quel fascino di città dal grande potenziale non ancora completamente espresso. Aggiungo inoltre, ma è solo una semplice opinione personale, che la vera movida mondiale si trova proprio nella capitale ungherese dove la concentrazione nei locali è sempre massiccia ed attiva dal lunedì alla domenica, cosa che qui a Praga ormai è diventata talmente dispersiva da non essere più cosi divertente come un tempo… entrambe le città sono in grado di regalarti emozioni uniche.

I lavori strani a Praga: dal Museo del sesso al K5

Tu hai fatto diversi lavori. Ci racconti le tue esperienze al Museo del sesso e al K5?

In effetti ho iniziato lavorando in un negozio di scarpe per poi finire a fare il cameriere in un ristorante, il barista in un internet cafè e tantissimi altri lavori fino a finire nelle multinazionali americane. Il lavoro non mi ha mai spaventato, anzi, per me tutto è esperienza di vita, è cosi fu anche per il Museo del sesso e per il K5. Ero giovane, avevo voglia di divertirmi e di trasgredire un po’ le regole, e tutto sommato andò proprio cosi. So che è incredibile ma ricordo che al Museo del sesso iniziai a lavorare ufficialmente come manager il 31 Dicembre 2002 alle 10 del mattino e andando avanti fino alle 23 di sera… e continuai cosi per tutto il resto dell’anno successivo. Forse ero un pazzo ma mi piaceva, mi divertivo e quindi non mi rendevo nemmeno conto di lavorare, sapevo di dare il meglio. Anche oggi, ho un bellissimo lavoro che mi piace, mi diverte e soprattutto non è di routine, quella mi uccide. Sono un creativo, ho bisogno di fare sempre cose nuove.

Quale è il segreto per diventare un t(r)ombeur de femmes in Rep. Ceca?

Io non ho segreti, chi mi conosce bene sa che faccio tutto alla luce del sole. Ecco, forse la spontaneità è proprio l’arma principale verso il gentil sesso. Le donne bisogna sorprenderle e possibilmente farle ridere SEMPRE ed in ogni situazione, la banalità sicuramente non aiuta mentre l’essere se stessi probabilmente fa la vera differenza in molte occasioni. Non credo di essere come mi definisci, sinceramente conosco uomini che hanno molto più successo di me con le donne ma io almeno le ammiro, le ascolto per davvero, le amo e non ne potrei fare a meno, e loro questo lo percepiscono subito, del resto le donne hanno un sesto senso, facciamoglielo usare altrimenti a che serve.

Chi sono le migliori tra russe, ceche, polacche o baltiche?

Ogni donna ha qualcosa di interessante, bisogna solo avere la capacità di trovare quel “qualcosa” in modo da concentrarsi su quello e farlo diventare sempre più piacevole per noi stessi, questo in generale vale per qualsiasi persona e quindi se si vuole stare bene con qualcuno questa è secondo me la tecnica migliore da adottare. Quindi ritornando alla domanda, a me, piacciono tutte le donne e per star davvero bene ho bisogno di parlare con una qualsiasi di esse per almeno 20 minuti ogni giorno, è davvero importante, e non bisogna mai sottovalutare le loro opinioni.  So che a ‘sto punto la mia risposta non vi avrà soddisfatto del tutto ed allora aggiungo: russe insaziabili amanti, polacche per metter su famiglia, ceche e baltiche come buone amiche ma attenzione ad azzardare oltre perché spesso la diversità di cultura è troppa e con il tempo non ci si ritrova su parecchie cose, anche le più banali. A me comunque piacciono molto le ungheresi e mi stupisco che non rientrino nel vostro elenco (non sono della famiglia baltoslava, né di quella indeuropea, ndr). 12027798_972249446150760_3176588210164713418_n

Raccontaci qualcosa della tua attività artistica-musicale.

Qui tocchi la cosa che mi sta più a cuore, la musica. Dunque… Praga, città della musica? Anche per questo sono qui. Nel mio piccolo sono un musicista polistrumentista, nonché compositore, strimpello chitarre (e le colleziono anche), diteggio sui pianoforti senza grandi pretese, mi arrangio come posso su batteria, basso ed armonica a bocca. Non contento dei precedenti strumenti mi sono cimentato recentemente anche nel sax e nella tromba, per ora con scarsi risultati. A parte gli scherzi, ho registrato qui a Praga nel mio studio personale quasi una 50ina di brani che sono contenuti nei miei 4 CD disponibili in streaming e download nei maggiori negozi virtuali di musica online, come cdbay. Amo il busking e quindi ogni tanto mi imbatto in improvvisazioni live per strada con altri musicisti o semplicemente suonando i tanti pianoforti disponibili all’aperto qui a Praga ed a Budapest. Tutto questo comunque lo trovate su Youtube, dove trovate 2 canali miei, sexyspaghetti e samuelenubile con centinaia di video oppure ho una pagina Facebook dedicata alla mia musica dove posto con una certa regolarità. Adoro ascoltare musica dal vivo e quindi almeno 2 volte alla settimana frequento i locali Jazz/Blues di Praga, tipo Jazz Republic, U Malého Glena, Jazzdock. È probabile quindi che mi incontriate in uno di questi piuttosto che all’hospoda sotto casa. Che altro dire, sono stato per quasi 20 anni un socio SIAE, di recente deluso e passato alla BMI americana dove la burocrazia è decisamente meno intasata rispetto alla nostra e vi è più chiarezza negli utili. Sulla musica avrei ancora tanto da dire ma anche in questo caso rischierei di annoiare qualcuno e quindi bisognerebbe forse dedicare un capitolo a parte la prossima volta.

Ritieni la comunità musicale ceca più aperta verso gli stranieri?

Qui in Repubblica Ceca c’è un’ottima tradizione musicale sia jazz che classica, i conservatori locali sfornano giovani talenti, musicisti pazzeschi che sono davvero molto preparati a livello tecnico, molti di essi infatti vincono poi borse di studio importanti per andare a perfezionarsi in quelle che sono le vere università della musica negli States. Essendo quindi loro i primi ad espatriare ed a confrontarsi con nuove culture, li ritengo molto disponibili ed aperti verso tutti gli altri musicisti stranieri. Hanno tanta voglia di imparare ma spesso sono loro che dovrebbero insegnare. Cosa importantissima, se un busker riesce a regalarvi qualche bella emozione con la musica o qualsiasi altra arte, non dimenticatevi mai di contraccambiare con una mancia, del resto loro sono li anche per quello.

Venendo infine alla comunità italiana, noti delle differenze tra chi è arrivato negli anni’90 e all’inizio del 2000 e chi, come noi, è arrivato più tardi?

Decisamente sì, mi ricordo con piacere il primo Italo-raduno organizzato qui a Praga in un piccolo bar italiano a Vinohrady, credo fosse nell’estate del 2002. Eravamo davvero pochi, soprattutto uomini, le poche donne presenti erano le mogli ceche e le fidanzate di alcuni di noi. Era difficile trovare ragazze italiane in giro, oggi invece sono tantissime e questo già fa la differenza sul tipo di arrivi. La comunità italiana presente in Repubblica Ceca oggi si è quadruplicata e non arrivano più i ricchi imprenditori che ormai sono operativi da anni sul territorio, ma arrivano gli umili lavoratori, ragazzi e ragazze giovani che vogliono crearsi un futuro, cosa che in Italia diventa sempre più difficile. Altra cosa interessante è che prima vi era soprattutto una massiccia presenza di italiani del nord, per lo più imprenditori, appunto, mentre oggi invece arrivano in massa da qualsiasi parte d’Italia, non a caso le comunità di Sardi e Siciliani sono divenute davvero enormi.

Quali sono le prime cose da fare, secondo te, per chi si trasferisce in Rep Ceca oggi?

A livello burocratico iscriversi all’Aire e registrarsi alla polizia degli stranieri A parte gli scherzi, trovare un lavoro è la cosa più importante è per fortuna a Praga non è cosi difficile, le possibilità sono tantissime e se uno è pure creativo ed ha tanta voglia di fare allora anche la strada imprenditoriale offre ancora ottime opportunità. Fatto ciò, un paio di ottime birre ceche aiuteranno a fare tutto il resto. Sicuro è che da ste parti non ci si annoia mai, c’è sempre qualcosa da fare, e poi è bella tutta, mica solo. Praga, basta uscire un po’ dalla capitale per accorgersi che le cose belle sono tante ed in ordine sparso.

Altri contatti:
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NNIT a Praga: 300 assunzioni IT nel 2017 – Posizioni aperte

Lavoro: gruppo NNIT a Praga assume 100 persone questo mese

La società informatica NNIT, dopo l’apertura di un centro logistico operativo a Praga, ha dato il via ad una massiccia serie di assunzioni. Secondo quanto riportato, la compagnia ha assunto 100 nuovi dipendenti tra il 1 settembre e il 31 ottobre e pianifica di assumerne altri 300 nel 2017. Trattandosi di una compagnia informatica, molte posizioni richiedono una certa esperienza del settore.

Dato il gran numero di vacanze, tuttavia, il numero di posizioni libere non riguarda solo l’IT, inoltre alcune posizioni sono aperte anche a beginners.

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Le posizioni più “calde”, al momento, sono queste:

• Service Desk Analyst (qui richiesti danese, svedese e inglese)
• Senior MS SQL Database Consultant
• SAP BI Senior Consultant
• IT Infrastructure Consultant
• .NET Developer in Application Outsourcing Department
• Data Integration Architect
• Microsoft BizTalk op. specialist for Middleware Services
• Experienced Documentum Operations Specialist
• CDS / LIMS technical consultant
• Security Governance Specialist

Come candidarsi a NNIT Praga: CV, contatti e requisiti

Se siete interessati potete inviare CV e Cover letter (in inglese) a [email protected] (mr. Šrámek).

SE I VOSTRI CV SARANNO CONSIDERATI IDONEI SARETE RICONTATTATI

Altre informazioni sul sito della NNIT e sul profilo Facebook

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