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Consumo di birra in Repubblica Ceca nel 2016: i dati CVVM

Repubblica Ceca: cala il consumo di birra settimanale iva sulla birra

Il consumo di birra in Repubblica Ceca quest’anno è diminuito.

CVVM 2016: i cechi bevono meno birra rispetto al 2015

Calo settimanale: 7,7 půllitry per uomini, 2,2 per donne

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Consumo pro capite: Repubblica Ceca ancora leader mondiale con 143 litri annui

Dati storici: consumo settimanale 2012–2016

I cechi rimangono comunque ampiamente in testa per quanto riguarda il consumo di birra pro capite annuo, con 143 litri (286 birre grandi) a testa. Qui sotto i dati degli ultimi anni (in půllitry settimanali).

2016
Uomini – 7,7
Donne – 2.2

2015
Uomini – 8.3
Donne – 2,5

2014
Uomini – 7,8
Donne – 2,3

2013
Uomini – 7,6
Donne – 2,3

2012
Uomini – 7,7
Donne – 2.2

MittelCinemaFest: il festival del cinema italiano in Repubblica Ceca

Comunicato IIC MittelCinemaFest, rassegna mitteleuropea del cinema italiano contemporaneo

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare la quarta edizione del MittelCinemaFest, Festival centro-europeo del cinema italiano. Oltre alle cinque giornate di proiezioni al Cinema Lucerna di Praga, in calendario dall’1 al 5 dicembre, il festival amplia il proprio circuito tornando per il secondo anno consecutivo a Brno (12 e 13 dicembre, Cinema Art) e facendo tappa a České Budějovice (13 e 14 dicembre, Cinema Kotva). Saranno presentati dieci titoli che hanno suscitato l’attenzione del pubblico e della critica internazionale.

10 film sulla società italiana: il programma MittelCinemaFest

Le storie narrate regalano una panoramica sulla società italiana contemporanea, senza però tralasciare le tematiche di maggiore attualità. I biglietti possono essere acquistati online o alla
cassa dei cinema. Organizzano l’Ambasciata d’Italia, l’IIC di Praga, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’Istituto Luce Cinecittà, il Cinema Lucerna, il Cinema Art e il Cinema Kotva, in collaborazione con numerosi mpartner. Qui potete consultare il programma.

Praha 1. – 5. 12. 2016
Kino Lucerna, Vodičkova 36, Praha 1
Prodej vstupenek v pokladně kina denně 12.00-21.00 a online
www.kinolucerna.cz/ [email protected]
Brno 12. – 13. 12. 2016
Kino Art, Cihlářská 19, Brno
www.kinoart.cz/[email protected]
České Budějovice 13. – 14. 12. 2016
Kino Kotva, Lidická 2110, České Budějovice
www.kinokotva.cz
Pokladna otevřena 1 hodinu před začátkem představení.
https://www.kinolucerna.cz/
www.iicpraga.esteri.it

Concerto Classic & Jazz a Praga: musiche dai grandi film al Cinema Lucerna

Concerto Classic & Jazz – Musiche | martedì 6 dicembre 2016 presso cinema Lucerna

Concerto Classic & Jazz al MittelCinemaFest

L’istituto italiano di cultura di Praga è lieto di annunciare il concerto Classic & Jazz – Musiche dai grandi film che si terrà in occasione della conclusione della quarta edizione praghese del MittelCinemaFest – Festival centroeuropeo del cinema italiano contemporaneo.

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Concerto Alessandro Quarta Quintet e Czech Virtuosi

Diretti dal Maestro Walter Attanasi. Come arrivare e biglietti: 6 dicembre ore 19:30

Martedì 6 dicembre, ore 19.30
Cinema Lucerna
Vodičkova 36
Praga 1

 

Prevendita dei biglietti: Ticetpro e presso la cassa del Cinema Lucerna
www.ticketmaster.cz
www.kinolucerna.cz

5 offerte di lavoro per italiani a Praga | 28 novembre – 4 dicembre

guide-italia-praga-one-way

Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.

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QA Tester

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza della lingua italiana e inglese; livello base di SQL e XML.
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JAVA Developer

Luogo: Praga
Requisiti: Almeno tre anni di esperienza con Java e due con databases; conoscenze di HTML, CSS, JavaScript e JQuery.
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Senior Content Developer

Luogo: Praga
Requisiti: Esperienza in BI technology e VBA; ottima conoscenza della lingua inglese e italiana.
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Data Analyst – lingua inglese + italiano

Luogo: Praga
Requisiti: laurea in economia; basi di contabilita’; orientamento al cliente e capacita’ di lavorare in team.
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Coordinator –  English + Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Ottima conoscenza di inglese e italiano (altre lingue rappresentano un vantaggio); buone capacita’ di utilizzo della suite MS Office.
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Altre offerte di lavoro in Repubblica Ceca

Consulta la nostra pagina dedicata a tutte le posizioni aperte per italiani.

TUTTE LE OFFERTE DI LAVORO PER ITALIANI

Fair play in 1. Liga ceca: quando il difensore ammette l’autogol

Il gesto di fair play di Rosa

Fair play in 1. Liga ceca: il gesto di Rosa che sorprende gli arbitri

Zlín vs Jihlava: scontro di classifica

La partita, giocatasi venerdì, è quella tra Zlín (rivelazione, attualmente secondo, a due punti dal Viktoria Plzeň che oggi affronta la Roma), e lo Jihlava (attualmente secondo dal basso, vale a dire che verrebbe retrocesso se il campionato finisse oggi).

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Il gesto di Antonín Rosa: come un difensore convince l’arbitro

Il minuto è il 50esimo (minuto 1:50 nel video), il punteggio di 1-1. Hnaníček effettua un tiro non irresistibile, che però si insacca a causa di una deviazione. L’arbitro annulla ritenendo (non si sa come, questo è vero) la deviazione opera di Diop, attaccante dello Zlín. E qui il colpo di scena. Antonín Rosa, difensore dello Jihlava, ammette di essere stato lui a deviare la palla e convince l’arbitro della regolarità del goal. Goal che comunque verrà assegnato a Hnaníček in quanto la deviazione verrà giudicata non influente. Lo Zlín vincerà 3-1.

Quando il fair play vince sulla disputa: il video e i dettagli

Bel gesto di fair play, al di la della perplessità suscitata più o meno in tutti.

fonte iDnes,

Vysočina Jihlava – Fastav Zlín 1:3 (1:1)
Goal: 16. Dvořák – 27. Vukadinovič, 50. Hnaníček, 90.+3 Jordan.
Arbitro: Ardeleánu
Jihlava: Hanuš, Tlustý, Krejčí, Rosa, Mišůn, Zoubele (86. Šamánek), Štěpánek, Dvořák (74. Ikaunieks), Urblík (68. Hronek), Batioja, Rabušic. All.: Bílek.
Zlín: Dostál, Kopečný, Bačo, Hájek, Matejov, Vukadinovič (83. Jordan), Hnaníček, Traoré, Štípek (68. Fantiš), Harba, Diop (90.+4 Hubáček). All: Páník.

Cosa pensano i cechi degli italiani: la visione di Andreas Pieralli

Italiani a Praga: Andreas Pieralli, Genetically Modified Italian

Andreas Pieralli: identità italiana e ceca

Chi è il Genetically Modified Italian fra identità italiana e ceca

Identità ibrida del GMI

Italiano o ceco? L’identità ibrida del GMI.

Iniziamo con una domanda necessaria, anche se l’avrai sentita 2000 volte. Tu sei mezzo italiano e mezzo ceco per parte di madre. A quale delle due metà dai la precedenza? Ti senti italiano, ceco o entrambi?

Questa domanda è un evergreen, e un evergreen è ormai diventata anche la mia risposta: la mia mente frulla in ceco, ma il cuore batte in italiano, tralasciando quel po’ di sangue bulgaro che scorre nelle mie vene e sul quale gli esperti non si sono ancora espressi. Sì, insomma, per farla breve: nelle cose professionali e organizzative mi sento più ceco, e mi comporto come tale. Ma nelle questioni private, come i rapporti umani, la famiglia, gli amici, l’amore mi sento decisamente italiano, e me ve vanto pure. In poche parole, mi ritengo un GMI, ovvero un Genetically Modified Italian.

Cosa non capisce di cechi e italiani: l’analisi critica di Pieralli

Quali sono gli aspetti dei cechi e degli italiani che capisci di meno?

Anche questo è un domandone che meriterebbe tutt’un libro, che tra l’altro un giorno o l’altro scriverò pure! Cosa capisco meno dei cechi? Perché un paese con le capacità che ha si rifiuta di diventare il cuore giovane e pulsante della nuova Europa, avendone tutte le potenzialità, e preferisce rimanere l’eterno petulante che non propone mai niente di costruttivo, si preoccupa solo dell’acqua che arriva al suo mulino e critica ovunque può un sistema di cui, invece, beneficia ampiamente? Dell’Italia, tra i tanti misteri, mi stupisce che un paese come il nostro possa funzionare, se pur male. Se per magia trasferissimo il nostro sistema ai popoli virtuosi, o presunti tali, collasserebbero nel giro di due ore, mentre noi resistiamo. Com’è possibile che il paese più bello del mondo abbia la classe politica peggiore del mondo libero? Enigma. Zoomando, invece, direi che dei cechi non capisco questa loro eterna diffidenza verso tutto e tutti, rispetto a loro pure Leopardi era un inguaribile ottimista! E poi non sopporto quando imputano tutti i loro difetti al comunismo, e mica ce l’hanno avuto solo loro (anzi, quasi tutti gli altri paesi lo hanno avuto in forme peggiori)! Diciamocela tutta, loro sono stati tra i pochi a votarlo democraticamente! E poi questa loro stoica indifferenza verso le loro donne mi pare un crimine che grida vendetta al cielo! Degli italiani mi stupisce l’indefessa costanza nel continuare a votare le stesse facce impresentabili che da anni li stanno spingendo verso il baratro, oltre che la loro abilità di lamentarsi del traffico per poi parcheggiare in 4° fila e prendere la macchina anche per andare a comprare il forno sotto casa, o di lamentarsi della fila alla posta salvo poi fermarsi a chiacchierare allo sportello della macchina nuova di zecca comprata dall’amico disoccupato del cugino della cognata dello zio…

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La comunità italiana a Praga: evoluzione dal 1990 ai giorni nostri

Come valuti la comunità italiana a Praga? Io, ad esempio, noto che si sta formando una spaccatura tra chi è arrivato negli anni 90 e noi, arrivati solo pochi anni fa.

È una comunità cresciuta molto negli ultimi anni, sia in termini demografici che anagrafici. Negli anni ’90 arrivarono gli avventurieri, i furfanti, i masnadieri e chi scappava dalla legge, ma anche imprenditori seri che ci hanno visto giusto e hanno fiutato le grandi opportunità che questo paese offriva. Molti di loro oggi sono professionisti stimati e affermati. Dopo il 2000, hanno iniziato ad arrivare le aziende che senza un quadro normativo più stabile e affidabile non spostano i loro soldi, tendenza poi esplosa dopo il 2004 con l’adesione del paese all’UE. Io ho preso questo treno, essendo approdato qui nel 2005, così come molti dei miei amici arrivati tutti più o meno in quegli anni. Dopo la crisi è cresciuto il numero di ragazzi anche molto giovani, neolaureati freschi di aula magna o anche ragazzi con solo la maturità in valigia che, e lo vedo dai CV che mi mandano (no, non fatelo, vi prego, non vi posso offrire un lavoro e tanto vi rimando tutti alla Camera di Commercio Italo-Ceca), non provano neanche più cercare un lavoro in Italia, finiscono gli studi e fanno fagotto.

Come giudichi gli stranieri che vivono qui da 5 anni e non parlano ceco?

Non voglio giudicare nessuno… anzi, lo faccio, eccome! Mi fanno un po’ tristezza sinceramente, e mi danno pure un po’ di fastidio perché credo che sia una discreta mancanza di rispetto nei confronti di un paese che, con tutti i pro e i contro, ha offerto a tutti noi che siamo qui un’opportunità di costruirci una vita e, per molti, di farci anche una famiglia. Capisco che detto da me possa sembrare un po’ ipocrita, dato che il ceco lo parlo da quando ero piccolo e non ho mai dovuto avventurarmi nella giungla insidiosa di declinazioni e acrobazie linguistiche (nel senso proprio della lingua sul palato) per pronunciare correttamente 4 o anche 5 consonanti di seguito, però davvero non riesco ad immaginarmi di vivere stabilmente in un paese e non capirne la lingua. Ricordo ancora, anni addietro, un mio capo (di cui non farò né nome né cognome) che, pur parlando un pochino di ceco, si rifiutava categoricamente di farlo, a meno che non fosse costretto dalle circostanze, ovvero quando non aveva intorno nessun galoppino (leggi me) a fargli da interprete. Credo che per molti l’incurabile allergia al ceco sia piuttosto una reazione psicologica dettata dalla delusione di non poter vivere, per un motivo o l’altro, nel proprio paese. A volte mi sembra quasi una sorta di ripicca contro il paese che non è come loro vorrebbero che fosse. Certo, il ceco non è un idioma facile, ma è anche una lingua bellissima, molto più ricca dell’italiano, e se c’è gente che ha imparato il mandarino… Trovo un peccato nascondere le proprie insoddisfazioni dietro la scusa della lingua troppo difficile. Vivere in una specie di continua guerra invisibile con gli autoctoni deve essere frustrante oltre che snervante, ma tant’è.

Venendo alle tue professioni, tu sei un traduttore. Ci sono ancora possibilità per chi tenta di entrare in questo mercato oggi?

No, siamo già in troppi! Lasciate perdere! Vabbe’, dai, che vuoi che Ti dica? Venite tutti a farmi concorrenza? Ad ogni modo, boutade a parte, quello delle traduzioni è un mercato spietato: per aprire una nuova agenzia di traduzioni è sufficiente un telefono e un web accattivante, ormai non serve nemmeno più l’ufficio, e infatti ne spuntano sempre di nuove. Oggi le aziende cercano di risparmiare in tutti i modi, e così, prima di assegnare un lavoro, chiedono preventivi da ogni parte. Questo aumenta la pressione sul prezzo. Se poi aggiungiamo che, anche grazie alle tecnologie moderne, molti si buttano all’arrembaggio improvvisandosi da un giorno all’altro traduttori/traduttrici come secondo o terzo lavoro per guadagnare anche solo qualcosina in più, capirete che il mercato è abbastanza affollato.

Parlaci ora della tua attività di giornalista e della tua collaborazione con ČT24

Scrivere è sempre stata la mia passione, tanto che non ho ancora abbandonato la malsana idea di fare lo scrittore da “grande”, o dovrei dire meglio da “grandissimo” visto che grande già lo sono da un pezzo. Parimenti mi sono sempre interessato di politica e società. La miccia che ha dato fuoco a questa miscela esplosiva a lungo assopita è stata il mio lavoro come caporedattore dell’allora Camic Magazine, il bimestrale della Camera di Commercio Italo-Ceca. Jakub Nettl, che lavorava e lavora tutt’ora per la redazione estera di CT24, un giorno mi chiese un parere su Berlusconi. Evidentemente devo essergli stato simpatico perché mi ha chiamato altre volte per commentare l’attualità italiana, in particolar modo gli scandali di Ruby e di B.. Oggi scrivo saltuariamente per alcune testate e, quando mi chiamano, commento anche in TV.

Che consigli daresti a chi vuole trasferirsi in Repubblica Ceca?

Di lasciare a casa la mentalità italiana, o almeno quella italiota per usare un termine oggi sempre più in voga, purtroppo. Ho visto tanti, troppi italiani arrivare qui convinti di trovare un paese arretrato cui insegnare come vivere e cosa comprare, per poi fallire e tornare a casa con la coda tra le gambe convinti che i cechi non capiscono niente. Paese che vai, usanze che trovi. Io spesso sono ironico e prendo in giro i miei compaesani cechi, però li rispetto e mi adeguo al loro modo di vivere là dove le necessità di convivenza lo impongono. Insomma, adattatevi Santiddio, non siete più a casa vostra (grazie al medesimo!): arrivate puntuali, non parlate a voce alta se siete gli unici a farlo nel raggio di chilometri, rispettate le code, niente occhialoni da sole tipo Bono Vox in The Fly o copricapi ridicoli solo perché fuori ci sono 10° sopra lo zero… in poche parole non fate gli italioti! Non ci vuole tanto, e poi deitaliotizzarvi vi tornerà comodo per visitare anche altre parti del mondo civile. Con le donne invece siate galanti, gentili, insomma rimanete pure italiani.

Tra le città ceche, quali, oltre a Praga, offrono delle possibilità per degli stranieri

Oltre a Praga? Be‘, direi sicuramente… Praga! Scherzi a parte, una città molto interessante per gli stranieri è la mia città „natale“ ceca, o meglio morava: Brno. La qualità della vita è molto buona, è in crescita ed ospita già una nutrita comunità di expat che è sempre d’aiuto per superare il culture shock del calzino bianco con i sandali. Aumentano le ditte straniere che la scelgono per i suoi costi ancora contenuti rispetto a Praga (e questo vale anche per gli affitti), oltre che per la sua posizione strategica tra Praga, Vienna, Bratislava, Ostrava e il distretto di Katowice. La gente stranamente sorride molto di più rispetto a Praga e tutti sembrano più rilassati, tranquilli, meno stressati. Non dico ci si senta come in Italia, ma nell’aria si sente un’atmosfera più umana. La città è piccola abbastanza per essere a misura d’uomo ma sufficientemente grande da offrire tutto quello che serve. I dintorni sono bellissimi, è quasi interamente circondata da splendidi boschi, a nord c’è il Carso moravo, a sud la zona del vino (lasciate perdere il rosso, ma non sottovalutate il bianco) e le ragazze morave sono a mio avviso anche più carine e simpatiche delle boeme. E ora apriti cielo! Vivat Brno!

Contatti:
Sito – andreaspieralli.eu
Pagina facebook

Italia confermata tra i 6 principali partner commerciali della Repubblica Ceca

Forum economico italo-ceco: Italia si conferma tra i principali partner di Praga

Ringraziamo Agenzia Nova per la collaborazione

Relazioni commerciali Italia-Repubblica Ceca: i numeri del forum di Praga

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Al forum erano presenti, oltre a imprenditori e delegati di circa 70 aziende ceche e italiane, il presidente dell’Associazione delle piccole e medie imprese (AMSP) Karel Havlíček, il sottosegretario per gli Esteri Martin Tlapa, il ministro delle Finanze Andrej Babiš, il ministro dell’Industria e del Commercio Jan Mládek per la Repubblica Ceca. Per l’Italia era presente il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova.

Parlando dei rapporti economici generali tra Italia e Repubblica Ceca, Havlíček ha notato come sia evidente che l’interscambio tra i due paesi sia sempre maggiore, e che l’Italia sia uno tra i sei più importanti partner commerciali della Repubblica Ceca. Secondo Havlíček “per le Pmi ceche è rilevante il fatto che l’Italia sia tra i più importanti partner commerciali in termini di esportazioni ed importazioni”. Dal punto di vista dell’impatto sul Pil, il commercio con l’Italia dà un rilevante contributo con un export totale nell’ultimo anno solare per un valore di 147 miliardi di corone ceche (5,4 miliardi di euro), e importazioni totali del valore di 141 miliardi di corone (5,2 miliardi di euro). “I legami tra Repubblica Ceca e Italia si fondano su basi solide e a lungo termine, ed è nell’interesse di Praga di rafforzare la cooperazione economica con la penisola”, ha aggiunto Tlapa durante la discussione sull’intercambio e i legami imprenditoriali tra i due.

Tlapa ha affermato che i legami tra Italia e Repubblica Ceca sono forti sotto diversi punti di vista e in diversi settori, in particolare turistico e diplomatico. Dal punto di vista turistico, il sottosegretario ha affermato che molti cittadini cechi visitano annualmente la penisola. Per quanto riguarda i legami diplomatici, Tlapa ha fatto riferimento ai forti legami tra le ambasciate e consolati dei due paesi, e tra i ministeri degli Esteri. Per quanto riguarda i legami tra imprese ceche e italiane, Tlapa ha riconosciuto i rapporti tra i due paesi sono sempre più intensi, e la stessa diplomazia ceca dovrebbe esercitare un ruolo chiave per far sì che queste relazioni diventino ancora più strette: “ad esempio”, ha aggiunto, “la diplomazia ceca dovrebbe promuovere la Repubblica Ceca all’estero e far in modo che si presenti al meglio fuori dal paese”. Inoltre, secondo Tlapa, Praga, dovrebbe fare il possibile per aiutare gli imprenditori ed investitori all’estero, nel caso specifico in Italia.

Settori di collaborazione bilaterale

Meccatronica, biotecnologie e nanotecnologie tra Italia e Repubblica Ceca.

Durante il forum le varie imprese italiane e ceche hanno ribadito l’interesse per la cooperazione nei settori delle biotecnologie , della meccatronica , delle nanotecnologie e nel settore farmaceutico. La meccatronica italiana si presenta, infatti, come il settore con le maggiori prospettive di collaborazioni industriali in Repubblica Ceca.

Oltre a questo, è stato firmato il memorandum di intesa tra la società italiana Enea e la società ceca Ujv Rez. L’ente pubblico di ricerca italiano Enea è la seconda società in Italia nel campo di sviluppo ed innovazione. Opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile. L’istituto nazionale di Ricerca Ceca Ujv Rez si fonda sulla la ricerca nei campi della fisica nucleare, radiochimica ed energia nucleare, nella produzione di radioisotopi e nella la formazione degli scienziati. La società è attiva anche nei settori non nucleari, ad esempio nell’energia convenzionale, nell’industria chimica e nella protezione ambientale.

Settimana della cucina italiana nel mondo: Praga apre con 1300 eventi dalla Farnesina

Comunicato IIC: Si apre a Praga la prima “Settimana della cucina italiana nel mondo”

La prima Settimana della cucina italiana nel mondoentra subito nel vivo anche in Repubblica Ceca, con un ricevimento che su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura apre questa sera la lunga serie di oltre 1300 appuntamenti coordinati dalla rete estera della Farnesina.

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Sino al 27 novembre saranno interessate 295 sedi diplomatiche, consolari e degli istituti italiani di cultura pres enti in 105 Paesi, con un calendario complessivo di oltre 1300 eventi che promuoveranno la cucina italiana a tutto tondo, sottolineando al contempo il valore della genuinità delle materie prime, della sicurezza alimentare e della raffinatezza del gusto. La cucina, infatti, è a pieno titolo una delle componenti essenziali dell’identità e della cultura italiana, anche nelle espressioni di quel delicato e complesso rapporto che si instaura tra nutrizione, salute, scoperta dei sapori e piacere di socializzare.

All’evento inaugurale di Praga interverranno, su invito dell’Ambasciatore Aldo Amati, circa cento ospiti selezionati, tra cui il Presidente della Camera dei Deputati ceca, Jan Hamáček, e numerosi esponenti del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale. Nella kermesse, nata dalle azioni previste dal Food Act presentato dal Governo italiano in occasione di Expo 2015 e destinata a diventare un appuntamento annuale incentrato sulla tradizione culinaria italiana all’estero, saranno impegnati tre Chef dell’associazione Euro-Toques – Unione europea dei cuochi: il suo presidente internazionale ed italiano Enrico Derflingher, il membro del consiglio di Euro-Toques, Ciro D’Amico e la stella Michelin Gianni Tarabini.

La cena inaugurale nella Cappella barocca dell’IIC

Protagonisti della cena anche tre chef italiani residenti a Praga e molto noti in Repubblica Ceca: Matteo Decarli, Riccardo Lucque ed Emanuele Ridi. Nella cornice storica della Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, saranno proposti dei piatti pensati per valorizzare la tradizione, l’artigianalità e l’innovazione culinaria, elementi attraverso cui gli chef diventano veri e propri ambasciatori del gusto, del territorio italiano e delle sue migliori espressioni in termini di produzioni tipiche e di offerta turistica.

Menu eccellenza: risotto Regina Vittoria e guancetta valtellinese

Ne sono esempi le creazioni di Enrico Derflingher, che proporrà il suo Risotto Regina Vittoria, pensato e cucinato per la Casa reale britannica, e di Gianni Tarabini con la Guancetta di vitellone allo sfurzat con crema di topinambur e meringa salata, realizzata a partire dai prodotti della filiera corta di qualità del territorio valtellinese.

L’evento è organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’associazione Euro-Toques e con il sostegno di UniCredit Bank, del Gruppo Generali e di altri sponsor.

Offerte di lavoro per italiani in Repubblica Ceca | Novembre 2016

Lavoro a Praga

Posizioni aperte a Praga per italiani: settimana 21-27 novembre

Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.

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Event coordinator with english and italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza della lingua italiana e inglese, diploma di istruzione superiore secondaria, esperienza in amministrazione.
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HR admin/specialist with German or Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza della lingua inglese e italiano (o tedesco). Esperienza di 1-3 anni in customer service o HR rappresenta un vantaggio.
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Customer Service Agent with italian

Luogo: Praga
Requisiti: Esperienza in customer service rappresenta un vantaggio.
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Sales Desk Researcher – English + Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese. Non necessaria la conoscenza del ceco.
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Java Developer | Relocation to Prague | 1500 – 3000 Euro/month

Luogo: Praga
Requisiti:Oltre tre anni di esperienza con Java e databases. Benefits oltre la media.
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Concerto di musica italiana a Mariánské Lázně: Severini dirige l’Orchestra Sinfonica Boemia

Mariánské Lázně : Concerto di musica italiana, Stefano Severini dirige Orchestra Sinfonica Boemia Occidentale

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di annunciare il Concerto di musica italiana in programma venerdì 25 novembre 2016, alle ore 19.00, nella Sala dei Marmi della Casa Municipale Casino di Mariánské Lázně.

L’Orchestra Sinfonica della Boemia dell’Ovest (Západočeský symfonický orchestr Mariánské Lázně) sarà  diretta dal M° Stefano Severini. Programma: Luigi Cherubini (Sinfonia in Remaggiore) e Felix Mendelssohn-Bartholdy (Sinfonia N. 4 in La maggiore “Italiana”, Op. 90).

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Il maestro Stefano Severini: carriera e formazione musicale

Stefano Severini si è laureato in pianoforte al Conservatorio G. Rossini di Pesaro. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi musicali e dopo una consolidata esperienza come pianista, nel 2012 ha iniziato lo studio della direzione d’orchestra.

Negli anni 2015 e 2016 ha frequentato la Masterclass internazionale per direttori all’Accademia musicale “Pietro il Grande” di San Pietroburgo. Dal 2011 vive a Zurigo ed è attivo come insegnante di pianoforte al Conservatorio cittadino. Il concerto si tiene in collaborazione con l’Istituto.

Web page: www.iicpraga.esteri.it
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