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Cechi tra i popoli meno empatici: cosa rivela lo studio dell’Università del Michigan

Non ce ne eravamo accorti: i cechi tra i popoli meno empatici del mondo

Secondo il sito Wikipedia, l’empatia è “la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona, con nessuna o scarsa partecipazione emotiva.”

Ed è per studiare i livelli di empatia nelle diverse parti del mondo che un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan, guidati dal professor William Chopik, ha lanciato uno studio, i cui risultati sono stati poi pubblicati sulla rivista scientifica “Journal of Psychology Cross-Cultural”, che ha esaminato tramite una serie di domande mirate i livelli di empatia di più di 100 mila persone in 63 Paesi del mondo.

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Europa orientale: ultimi in classifica

I risultati di questo studio rendono poco onore alle nazioni dell’est europeo, la maggior parte delle quali hanno occupato le ultime posizioni della classifica.

Metodologia dello studio: come è stata misurata l’empatia

La ricerca è stata effettuata sulla base di alcune affermazioni, come “mi preoccupo per le persone meno fortunate di me” oppure “spesso cerco di capire i miei amici immaginando come possano essere percepite le cose dal loro punto di vista” a cui gli intervistati hanno dovuto dare un punteggio in una scala da 1 a 5.

Repubblica Ceca 55esima nel ranking mondiale per empatia

In generale, ben sette Paesi dell’Est Europeo fanno parte delle 10 Nazioni meno empatiche tra quelle prese come oggetto di studio. Maglia nera è la Lituania (63esima e ultima posizione).

Cosa correla con l’empatia: benessere, collettività e autostima

La Nazione più “empatica” del mondo pare essere l’Ecuador, seguito da Arabia Saudita, Perù, Danimarca, Emirati Arabi e Corea del Sud.

Curioso è il fatto che ai primi posti si siano classificati due tra i pochi Paesi a regime non dittatoriale che non hanno ancora abolito la pena di morte, ovvero Arabia Saudita e Stati Uniti (al settimo posto). Ancora più singolare è anche la presenza, nella fascia che rappresenta i Paesi con maggiore capacità di empatia, di Nazioni che hanno sofferto guerre e invasioni, come il Kuwait (al decimo posto).

L’Italia si è piazzata al ventesimo posto: siamo tra i più empatici d’Europa, preceduti solo da Serbia, Lussemburgo e Grecia.

Chef italiana a Praga: come Daniela Pariota è diventata executive chef al Vincanto

Italiane a Praga: Daniela Pariota, chef professionista a Praga

Italia Praga One Way incontra oggi Daniela Pariota, residente in Repubblica Ceca da diversi anni e cuoca professionista.

Come sono arrivata in Repubblica Ceca?

Nel lontano 2012 ho accidentalmente incontrato il mio attuale fidanzato, di origine ceca, ed ha insistito a tal punto che mi sono decisa a trasferirmi a Praga in quanto la situazione in italia stava diventando insostenibile sul piano lavorativo.

Da quanto tempo lavori nel settore ristorativo?

Ormai non distinguo più la differenza tra la cucina del ristorante e la cucina di casa mia. E’ una passione che coltivo sin da piccola, i miei genitori avevano un albergo con ristorante dove ho sempre lavorato. Grazie alla mia follia e testardaggine sono riuscita a farmi spazio in questo mondo pieno di cuochi stellati e ristoranti rinomati. Oggi finalmente sono in grado di poter gestire la cucina di un ristorante di un certo livello come il Vincanto, dove lavoro.

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Ci sono dei vantaggi nel fare il tuo mestiere in Repubblica Ceca piuttosto che in Italia?

La domanda che mi pongo spesso è: sarei mai arrivata a questo livello restando in Italia? Non credo proprio. Sicuramente, come per tutti quelli che si trovano a lavorare all’estero, l’ambiente internazionale e la varietà di culture che si incontrano  rende ogni aspetto della vita quotidiana più interessante. Inoltre la cucina in Repubblica Ceca, pur apprezzandone molti aspetti, non ha sicuramente lo stesso appeal che invece ha quella del nostro paese e per me e’ motivo di orgoglio proporla e farla apprezzare nel mondo, in questo caso a Praga al Vincanto.

Quali sono invece gli svantaggi?

L’orario di lavoro continuativo che qui e’ adottato praticamente ovunque e’ un po pesante alle lunghe. Purtroppo molti italiani a Praga sono da evitare e minano un po la reputazione che hanno i cechi di noi italiani. Per il resto non mi esprimo perché potrei risultare volgare.

Come procede il tuo adattamento a Praga?

Beh le parolacce in ceco le conosco pressoché tutte, quindi credo di essere a buon punto. Per il resto ho conosciuto tante persone e in un certo senso trovato una nuova famiglia all’interno del Vincanto.

Offerte di lavoro a Praga per italofoni: 5 posizioni Grafton novembre 2024

Lavoro a Praga: offerte Grafton, settimana 7-14 novembre

5 posizioni aperte a Praga per italofoni: Sales, Data e Customer Care

Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.


SALES SPECIALIST/ Inside sales with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: laurea e conoscenza min. livello B2 della lingua italiana e inglese
Richiesta esperienza in vendite e customer care
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AUTOMOTIVE DATA RESEARCHER with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: ottime capacità analitiche e buona conoscenza dei sofware Microsoft Office
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Customer Service with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese; capacità di utilizzare SAP e Excel a livello medio-alto rappresenta un vantaggio.
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FINANCIAL ACCOUNTANT WITH ITALIAN

Luogo: Praga
Requisiti: Laurea triennale in accounting e finanza. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
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COLLECTIONS SPECIALIST

Luogo: Praga
Requisiti: Due anni di esperienza nel settore crediti. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
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L’elenco completo delle offerte lo potete trovare sul sito della Grafton (in inglese), con la descrizione specifica delle posizioni e i contatti per gli interessati.

Czizincii: documentario sull’immigrazione nella Repubblica Ceca — proiezione a Praga 9 novembre

Proiezione film “Czizincii” a Praga il 9 Novembre

Proiezione del film “Czizincii” sull’immigrazione

Siamo lieti di segnalare la proiezione del film dei registi Emanuele Ruggiero ed António Pedro Nobre sull’immigrazione nella Repubblica Ceca.

Si tratta di un documentario di 88 minuti sugli stranieri che vivono in Repubblica Ceca, così come gli immigrati cechi che hanno vissuto o vivono ancora all’estero. Attraverso un ritratto di immigrazione nella Repubblica Ceca fin dai primi giorni dopo l’invasione sovietica, fino alla recente crisi migratoria.

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Intervista con Emanuele Ruggiero

Qui la nostra intervista con Emanuele Ruggiero
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Mercoledì 9 novembre 2016, ore 19.00
Institut Français de Prague
Sala Cinema
(Štěpánská 35, Praga 1)

Tutte le notizie su Praga e Repubblica Ceca


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I 103 quartieri di Praga: i significati strani (e divertenti) dei loro nomi cechi

Quartieri di Praga: le zone con i nomi più strani
Jižní město

Guida ironica ai 103 quartieri di Praga

Perché i distretti cechi hanno nomi così strani? Scopri la storia curiosa dietro ogni toponimo.

Il che porta ad imbarcarsi in tentativi di traduzione più o meno riusciti. Non siamo i primi a fare una cosa simile. Anzi al termine dell’articolo riportiamo la mappa con i quartieri tradotti (letteralmente) in inglese e con le stazioni metro tradotte (letteralmente) in inglese. Noi però siamo i primi a farlo in italiano.

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Březiněves – villaggio (ves) delle betulle (březy) o degli animali in calore

Bubeneč – quartiere dei tamburi (bubny) ma non credo sia doviuto al fatto che vi sorge lo stadio dello Sparta.

Čimice – chiaro esempio di falso amico: in realtà non c’entra niente con le cimici, che in ČR non esistono essendo la coltura di soja molto scarsa (tra l’altro Čimice si legge Cìmizze). La cimice che noi italiani conosciamo (per non dir di peggio) è infatti un parassita della soja.

Chodov – Luogo da cui si entra o si cammina (Chod)

Ďáblice – Quartiere del diavolo (Ďábel)

Háje – Boschetti. La conoscete come capolinea della metro rossa. Tuttavia, come abbiamo spiegato nell’articolo sui modi di dire cechi, “jdi do háje” significa “vai a quel paese”. Háje, tra l’altro, è il quartiere riportato come immagine di copertina a questo articolo.

Hrdlořezy – Luogo dove si taglia (řezy) la gola (hrdlo).

Kobylisy – Luogo dove si tengono le cavallette (Kobilky)

Koloděje – luogo dove si fanno (děj) ruote (kola)

Kolovraty – arcolai

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Metro di Praga con le fermate tradotte in inglese

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Krč – Non è che abbia un significato specifico, ma riporta alla mente le parole krček (collare) e krčma (antico ceco, osteria)

Křeslice – un posto dove si fanno poltrone

Malá e Velká Chuchle – piccolo e grande ippodromo (ci sono)

Mokropsy – luogo pieno di cani (psi) bagnati (mokrý)

Měcholupy (horní e dolní) – borseggiamenti, furti di borsellini

Nebušice – letteramente un luogo pieno di cose inesplose (ma esiste dal 1200).

Nedvězí – il paese dei Nedvěd (Pavel però è nato da tutt’altra parte, precisamente a Cheb). In realtà il riferimento è a Medvěd, cioè l’animale che sa (věd) dov’è il miele (med), ovvero l’orso. Il cognome Nedvěd (diffusissimo) è una sorta di negazione di un animale che in tempi andati incuteva paura, significa più o meno “nessun orso”.

Prosek – qui il problema sta nel fatto che in italiano abbiamo il prosecco, ovviamente

Přední e Zadní Kopanina – Scavo anteriore e posteriore. In realtà nomi simili non sono del tutto strani a Praga o in Repubblica Ceca a livello generale. Attorno a Praga infatti vi erano molte cave.

Smíchov – luogo dove si ride (smích). Dalla stazione di Smíchov (Smíchovské nádraží) transitano i treni diretti a Plzeň o a Monaco.

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Mappa di Praga coi quartieri tradotti

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Stodůlky – piccole stodoly (pagliai). Oppure, se scritto “sto důlky”, luogo delle 100 (sto) minierette (důl = miniera)

Strašnice – luogo spaventoso (strašní), anche qui l’origine del nome è molto più profonda. Anche qui, l’origine risale al medio evo, attorno al 1200. Origine è il nome proprio Strašen (una cosa tipo “Spaventio”). Nel mondo slavo antico infatti era costume dare nomi simili per spaventare o tenere lontani i demoni.

Střešovice – luogo pieno di tetti (střechy)

Suchdol – valle (dol) secca (suchý). Stranamente, la Vltava ci passa in mezzo.

Troja – non vuol dire nulla, almeno in ceco, al di là del nome della antica Ilio.

Uhřiněves – villaggio di magiari (ungheresi)

Újezd nad Lesy – uscita sui boschi… che se lo senti pensi a un luogo di lupi mannari

Vinohrady – sì, anche il centralissimo Vinohrady (náměstí míru) ha un nome curioso: castello (hrad) del vino -> Vinohrady = vigne. Vinohrady infatti un tempo era un filare di vigne di proprietà dei monaci di Olšany, paese fuori Praga successivamente inglobato nel quartiere di Žižkov.

Záběhlice – luogo in cui bisogna correre (běhat). 

XVI edizione Settimana della lingua italiana: gli eventi in Repubblica Ceca e Praga 2024

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"
Con il conferimento del Premio letterario internazionale Franz Kafka allo scrittore Claudio Magris, avvenuta il 27 ottobre scorso presso il municipio della Città vecchia di Praga, si è chiuso il ciclo di eventi organizzato in Repubblica Ceca dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ambasciata d’Italia in occasione della XVI edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo”, che si è tenuta anche quest’anno sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Particolarmente fitto il calendario degli eventi realizzati.
Martedì 11 ottobre, il Dipartimento di italianistica della Facoltà di Filosofia dell’Università Karlová ha ospitato una lezione del linguista e filosofo del linguaggio Raffaele Simone, professore emerito dell’Università Roma Tre e ordinario di Linguistica generale.
Il 12 ottobre si sono svolte nella Cappella dell’Istituto Italiano di Cultura la conferenza e l’inaugurazione della mostra dedicate a Italo Balbo, cui hanno preso parte, tra gli altri, il project manager del ministero della Difesa ceco e alcuni rappresentanti dell’Ufficio storico dell’Aeronautica Militare italiana. La conferenza è stata incentrata sulla figura di Balbo, gerarca di primo piano del regime ma con un’autonomia di giudizio che lo spinse a schierarsi contro la promulgazione delle leggi razziali, contro l’invasione tedesca della Cecoslovacchia e contro l’entrata in guerra dell’Italia a fianco di Hitler. Di Balbo sono state ricordate le imprese aeree e in particolare la trasvolata atlantica compiuta nel 1933. La mostra ha presentato una serie di immagini e documenti dall’archivio storico dell’Aeronautica, numerose fotografie scattate dallo stesso Balbo e la ricostruzione multimediale dell’idroscalo di Orbetello distrutto dai tedeschi nel ’44 e a lui dedicato. Alla realizzazione dell’evento hanno collaborato l’Ambasciata d’Italia, l’Associazione Amici dell’Italia e la Camera di Commercio italo-ceca.
Il 19 ottobre la Redmont Consulting ha presentato nella Sala conferenze dell’Istituto il magazine “CiaoPraga”, una rivista online di arte, cultura e lifestyle in lingua italiana che si sta affermando come una forma di aggregazione e comunicazione della comunità italiana locale.
Giovedì 20, col concerto di Michele Fenati e della sua band, è stata la volta della poesia in musica con l’esecuzione di grandi successi dei cantautori italiani. La serata è stata organizzata dall’Istituto, dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Praga e dall’Associazione Culturale Beatrice, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.
Sabato 22 e domenica 23 ottobre con i concerti del Fabrizio Bosso Quartet, il grande jazz italiano ha conquistato la scena del Reduta Jazz Club e della Sala grande della Biblioteca civica di Praga, con notevoli riscontri di pubblico e di critica. Tra gli appassionati presenti allaserata di apertura, il Presidente emerito della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus.
Il 24 ottobre il Circolo Linguistico di Praga, nel quadro delle attività previste per il convegno internazionale “L’esperienza e l’avvenire dello strutturalismo”, ha presentato nel corso di una seduta solenne nella Cappella dell’Istituto lo stato di avanzamento dell’”Atlante dello strutturalismo europeo”, un progetto web dedicato alla mappatura delle diverse declinazioni nazionali del modello strutturalista. Durante la “Settimana della lingua”, la campionessa delle Olimpiadi di italiano 2016 – Sezione senior degli Istituti professionali, Gaia Vettori, e il professor Simone Bucciantini dell’Istituto professionale Luigi Einaudi di Pistoia, sono stati in visita a Praga, ospiti del Liceo bilingue ceco-italiano Ústavní e dell’Istituto Italiano di Cultura.

Perché si chiama Cechia e non Repubblica Ceca: il nuovo nome che non decolla

Don't call me Czechia: il nuovo nome della Repubblica Ceca non viene utilizzato

È inutile negarlo. Lo abbiamo pensato un po’ tutti, chi in silenzio e chi no, ma ormai è palese: il nome Czechia (Cechia) non piace. È quanto emerge da un articolo diffuso da The Guardian. L’iniziativa, decisa dal governo del paese dopo oltre 20 anni di dibattito e presentata ufficialmente all’ONU nello scorso aprile, sosteneva che “Czech Republic” fosse un nome troppo lungo e ingombrante. Proponeva, dunque, di aggiungere il nome breve “Czechia” (Cechia), almeno per quel che riguardava le situazioni informali, come per esempio, le telecronache sportive. Un po’ come il nome “Italia” sta a “Repubblica Italiana”, ma con meno successo rispetto.

La crisi d’identità ceca: il precedente della divisione dalla Cecoslovacchia

Non è la prima volta che la Repubblica Ceca soffre di crisi d’identità: già nel 1992, quando si trattò di dividere la Cecoslovacchia in due paesi distinti, la scelta non fu così semplice come per la Slovacchia. Il nome Boemia (che in ceco si chiama appunto “Čechy”) fu scartato perché escludeva esplicitamente la Moravia (e la spesso dimenticata Slesia Ceca).

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Boemia, Moravia e Slesia: perché il nome unico è complicato

Di fatto, sebbene Boemia, Moravia e Slesia siano regioni storiche e non amministrative, e malgrado tutti gli abitanti della Repubblica Ceca parlino una stessa lingua e abbiano usanze tutto sommato comuni, non esiste alcun termine (in ceco) che possa raggruppare tutti gli abitanti del paese in modo univoco.

Per lo stesso motivo, anche quello che divenne poi il nome ufficiale rischiò di essere rifiutato, poiché “ceche” erano le tribù che si insediarono in Boemia nel VI secolo. In quella circostanza, il nome Czechia era stato proposto da 55 esperti come nome ufficiale del paese.

Il termine Czechia, si è detto, non costituisce una ridenominazione di Repubblica Ceca come Stato ma si tratta piuttosto di un termine complementare. Il ministero degli Esteri, nel presentare la richiesta di aggiunta del nome, aveva fornito diverse motivazioni:

    Perché il governo ceco ha scelto Czechia: le motivazioni ufficiali del ministero

  • Czechia è la traduzione del nome breve Česko, già ampiamente usato nel Paese;
  • Czechia è simile al precedente Czechoslovakia (Cecoslovacchia);
  • Czechia è attestato in documenti in latino risalenti al 1602;
  • Nomi equivalenti a Czechia si trovano in diverse lingue, ad esempio Tschechien in tedesco, Tsjekkia in norvegese, Čechija in russo.

Il nome Czechia, tuttavia, ha scatenato numerose polemiche sia tra la popolazione ceca che tra politici, quali l’ex ministro degli Esteri, Karel Schwarzenberg, le maggiori obiezioni sono giunte ovviamente dal Partito Moravo, per le ragioni già spiegate.

Čechomorava e Czechland: le alternative scartate al nuovo nome

Al momento di valutare un termine sostitutivo, alcuni avevano suggerito il termine Čechomorava, che sarebbe in linea con Cecoslovacchia, la proposta tuttavia non ha avuto mai un seguito. È stata proposta anche la variante Czechland/Czechlands, respinta dal ministero degli Esteri poiché si tratta di un neologismo formato appositamente

L’unica certezza, oggi, sta nel fatto che Czechia, a oltre tre mesi dalla sua ufficializzazione, non riesce a entrare nel cuore della gente. Un po’ per abitudine forse, perché i cambiamenti effettuati per legge necessitano tempo per diventare parte del vivere comune. Forse invece perché ritenuto “brutto”. Insomma, per il momento, oltre che sulla carta, la Repubblica Ceca continua a rimanere tale anche sulla bocca e nel cuore della gente.

E voi cosa ne pensate del nuovo nome?
Rispondete al sondaggio e fateci sapere cosa ne pensate!

Ti piace il nome Czechia (Cechia)?

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Erasmus a Brno: perché un’italiana ha scelto questa città (intervista a Mery)

Italiani in Repubblica Ceca: Mery G. Montalbano e il suo Erasmus all'università di Brno

Continua il nostro viaggio tra gli italiani in Repubblica Ceca: questa volta ci spostiamo a Brno, dove ha studiato Mery G. Montalbano, che ci rilasciato un’intervista sulla sua bella esperienza.
Ciao Mery, grazie per l’intervista e benvenuta su italia praga one way. La prima domanda che ci viene in mente è sulla tua scelta di venire a studiare in Repubblica Ceca. Perché hai scelto Brno come meta del tuo Erasmus e non qualche altra città europea?

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Costo della vita e trasporti pubblici: perché Brno è conveniente

I motivi principali sono stati due e molto semplici: a Brno avrei potuto studiare e seguire le lezioni in inglese, cosa che sarebbe stato impossibile fare in Spagna o Germania, dato che lì l’università offre per gli Erasmus corsi nella lingua del proprio Paese; poi l’ho scelta per il costo della vita non elevato, nella norma o a volte molto al di sotto della media, soprattutto per gli affitti e i costi dei mezzi pubblici, che sono tra l’altro efficientissimi.

Eri già stata in Repubblica Ceca? Come è stato l’impatto con la cultura ceca?

Il temperamento ceco: cosa sorprende un’italiana

No, è stata la mia prima volta in Repubblica Ceca. L’inizio del mio Erasmus è stato anche quello della mia prima esplorazione all’estero in assoluto.
Non sapevo bene cosa aspettarmi, a parte il freddo! L’impatto iniziale è stato positivo, se pure è vero che “accoglienza calorosa” è qualcosa difficile da trovare. E’ un paese dal temperamento mite, ma che tra una birra (per iniziare), tanto sport e lavoro sa farsi valere.Mery G. Montalbano studentessa italiana a brno in repubblica ceca

Quali sono le cose che più ti hanno colpito in positivo e in negativo?

Cosa apprezzi della città: trasporti, lavoro e attività gratuite

Dettagli che sorprendono: silenzi, regole e puntualità ceca

Delle persone ceche tanti sono i dettagli che colpiscono, soprattutto agli occhi di un italiano: innanzitutto il non essere così “rumorosi” durante una conversazione, sul tram, nei locali pubblici; il rispetto delle regole, che siano stradali o civili; la puntualità di professori, tecnici aggiusta-tutto eccetera; l’amore per la natura e per lo sport. La città è molto organizzata, con uno dei migliori sistemi di trasporto pubblico in Europa, offre molte opportunità di lavoro e tante occasioni di svago… anche gratuite (ma per davvero? SÌ!).
Un esempio sono le passeggiate organizzate nei boschi limitrofi alla città, raggiungibili grazie al tram, in cui è possibile incontrare ogni domenica persone nuove provenienti da tutto il mondo. Tantissimi pub (chiamati anche Klub da alcuni) in cui scegliere tra tanti, diversi tipi di birra e molti parchi in cui a volte ci sono pic-nic internazionali.
Spesso vengono organizzate manifestazioni, sagre e concerti nella piazza principale e, data la posizione centrale di Brno, d’estate è possibile partecipare a festival sia in Repubblica Ceca, che in Ungheria o Austria.
Le noti dolenti invece riguardano il cibo, di qualità un po’ di bassa, il caffè molto caro e l’ignoranza di questa sconosciuta chiamata “caffettiera”. Infine la pulizia non ottima di alcune persone che sul tram dà i suoi frutti.Mery G. Montalbano studentessa italiana a brno in repubblica ceca

Da ex studentessa a Brno: quali consigli vorresti dare ai futuri studenti Erasmus per ambientarsi bene?

Gestire le finanze e divertirsi: il segreto per un buon Erasmus

Pentimento dopo l’Erasmus

La risposta alla domanda: ti sei pentita della scelta?

Chi viaggia deve adattarsi, nel bene e nel male. Alla città, alla gente, al nuovo metodo di studio, da non sottovalutare. Quello che alla fine consiglio è di gestire bene le vostre finanze e di divertirvi più che potete in una città medio-grande che offre tanto.

Ti sei pentita della scelta? A posteriori ne avresti fatta una diversa?

Assolutamente no.

Quindi ti piacerebbe tornare in Repubblica Ceca? Come studentessa o per opportunità lavorative?

Si, mi piacerebbe tornare per lavorare e vivere pienamente la città. E dopo, chi lo sa, forse iniziare un master interessante!

Ci sono esperienze che consiglieresti assolutamente di fare a chi si trova in Repubblica Ceca?

Attrazioni da non perdere: lago, Spilberk e oltre Praga

A Brno consiglio di andare al lago appena fuori la città, che è raggiungibile in tram. Prendere un caffè e gustare uno strudel al Cafè che si trova dentro il Castello dello Spilberk. Visitare la Cattedrale di San Pietro e Paolo ed anche altre città o paesini molto carini della Repubblica Ceca, dopo aver visto Praga, ovviamente.

Cosa spinge una siciliana ad innamorarsi così della Repubblica Ceca?

Molto dipende dalla storia di questo Paese che martoriato dal regime sovietico per tanto, troppo tempo, mostra i suoi segni sia attraverso i suoi edifici che attraverso la calma attitudine delle persone. D’altro canto, dopo la svolta degli anni ’90, la Repubblica Ceca è rinata ed innovata. Ormai sempre più competitiva dal punto di vista delle infrastrutture, dei servizi, e della produzione. Dall’altro lato, forse mi sono “innamorata” (a parte per il verde dei parchi) perché in fondo il mio carattere combacia perfettamente con l’atmosfera che si respira lì. E chi è stato almeno a Praga può capire.

Come rinnovare l’abbonamento Lítačka dei mezzi di Praga: guida operativa

abbonamento ai mezzi pubblici di Praga
abbonamento ai mezzi pubblici di Praga

Abbiamo dedicato molti articoli alla defunta Opencard, alla nuova Lítačka e al passaggio tra la prima e la seconda.

Per chiudere il cerchio abbiamo deciso di illustravi la procedura online per rinnovare l’abbonamento della tessera dei trasporti pubblici di Praga.

Rinnovare l’abbonamento dei mezzi pubblici

Ecco le istruzioni passo passo per rinnovare l’abbonamento dei mezzi pubblici di Praga:

    Passo 1: accesso al negozio online e selezione pagamento Lítačka

  1. con la vostra Lítačka a portata di mano (o Opencard visto che saranno valide fino alla loro naturale scadenza) collegatevi al negozio elettronico della società dei trasporti di Praga.
  2. alla fine della pagina vedrete la seguente frase “Nakup můžete zahájit zde“; cliccate su “zde” e verrete portati su un’altra pagina
  3. selezionate l’opzione Platební karta e quindi su Pokračovat
  4. nel campo ID průkaz inserite le 16 cifre che identificano la vostra tessera dei trasporti e e selezionate dal menù a tendina čipová karta; accettate le condizioni selezionando la casella sottostante e cliccate nuovamente su Pokračovat
  5. selezionate la data di inizio validità dell’abbonamento che state per acquistare e proseguite cliccando su Pokračovat
  6. Passo 2: scelta abbonamento (1/3/5 mesi, 1 anno) e zona geografica

  7. selezionate la tipologia di abbonamento che volete acquistare (5 mesi, 1 mese, 1 anno, 3 mesi) e quindi cliccate ancora su Pokračovat
  8. selezionate l’area geografica di interesse
  9. Passo 3: verifica carrello e dati di contatto

  10. verificate i dettagli delle vostre selezioni e se tutto è corretto potete aggiungere tutto al carrello cliccando su Vložit do košíku; se invece dovete modificare qualcosa cliccate su zpět per tornare alla schermata precedente
  11. adesso vi trovate sulla pagina riepilogo di ciò che avete nel carrello e potete proseguire cliccando come sempre su Pokračovat oppure su další Nákup per continuare con gli acquisti
  12. proseguendo, dovrete inserire un indirizzo email di contatto dove riceverete la ricevuta di acquisto
  13. adesso inserite il codice di verifica (robot text) e cliccate su Potrvzuji
  14. Passo 4: pagamento con carta di credito e validazione finale

  15. adesso visualizzerete numero di ordine del vostro acquisto e potete cliccare su Zaplatit per procedere al pagamento
  16. scegliete il tipo di carta di credito cliccando su “Vyberte typ karty”
  17. cliccate su “Platební Brána”
  18. inserite il numero di carta di credito, la data di scadenza e il codice di sicurezza se richiesto dalla vostra banca e infine cliccate su Zaplatit
  19. riceverete a breve una email che conferma il vostro acquisto e sul monitor vedrete la scritta “Zpět na úvodní stránku” che significa “Torna alla pagina principale”.
  20. l’ultimo passo è validare l’abbonamento appena comprato in una delle macchinette che trovate all’interno delle stazioni della metro; inserite la vostra tessera per alcuni secondi e una volta che apparirà la scritta “Muzete Odebrat” potete estrarre la carta.

Siamo sicuri che questo articolo sarà utile a tutti coloro che non parlano ceco e che si sono appena trasferiti a Praga.

Restauro Cappella italiana a Praga: lo stato avanzamento dei lavori della Vlašská kaple

Italia-Repubblica Ceca: relazione su lavori di restauro Cappella italiana a Praga
Fotografoval: Libor Svacek, Kaplicka 447, Cesky Krumlov, 381 01 CZ

Restauro della Cappella Italiana a Praga

Si è svolta oggi, presso la sede dell’ambasciata italiana a Praga, la presentazione dei lavori di restauro della Cappella italiana (Vlašská kaple nanebevzetí panny Marie). La cappella, parte del Klementinum, si trova in via Karlova nella Città vecchia, esattamente di fronte alla porta del ponte Carlo.

Restauro dell’ambasciata: aggiornamento lavori

L’ambasciatore Aldo Amati, assieme a Kamila Hálová, interprete ufficiale dell’ambasciata, hanno presentato il punto a cui sono giunti i lavori di restauro dell’edificio, che a causa delle sue condizioni precarie, era diventato un pericolo per i turisti che attraversano via Karlova.

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Quando riaprirà la Cappella italiana: timeline e tempistiche

Ora i lavori di restauro degli esterni sono stati terminati, rimangono da recuperare gli affreschi che decorano il soffitto della cappella e l’imponente organo. L’ambasciatore Amati, in tal senso, ha notato che questi lavori “dovrebbero essere terminati tra 8-10 mesi, e che la cappella dovrebbe essere agibile a giugno”.

Storia della Cappella italiana: dalla costruzione (1590-1597) al restauro 2024

La cappella, un edificio di forma ovale manierista con cupola, fu costruita tra il 1590-1597, disegnata da D. Bossi secondo il progetto di O. Mascarina per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Di fatto la cappella, chiusa da 20 anni a causa della precaria condizione strutturale, è proprietà della Repubblica Italiana, elemento che ha complicato molto il processo di restauro, per motivi sia burocratici di coordinamento tra Italia e ČR, che logistici, dovuti alla distanza.

Budget e finanziamenti: 900mila euro, partner aziendali italiani e cechi

Il primo progetto di recupero era stato presentato nel 2005 dall’allora ambasciatore Radicati, solo con Amati tuttavia i lavori hanno avuto inizio. I costi delle operazioni sono ancora da definire, le stime parlano di 900 mila euro. Alle operazioni contribuiscono (SIAD, Ahrcos, PSN, Univerzální stavební, Generali e Brembo).

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