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Rivoluzione di Velluto: 17 novembre 1989 e la caduta del comunismo cecoslovacco

Festività ceche: 17 novembre, la Rivoluzione di Velluto

17 novembre 1989: una data da ricordare

La storia della Repubblica Ceca è densa di avvenimenti legati a invasioni e liberazioni, ma la giornata del 17 novembre è da ritenere una delle più importanti da ricordare: proprio quel giorno, nel 1989, ebbe inizio la Rivoluzione di Velluto, una serie di rivolte popolari non violente che portarono alla caduta del regime comunista nell’allora Cecoslovacchia.

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17 novembre: scintilla della Rivoluzione di Velluto

La Giornata Internazionale degli Studenti ha acceso la Rivoluzione di Velluto.

In un paese dove qualsiasi diritto di protesta era soffocato dal regime la popolazione trovò nella Giornata Internazionale degli Studenti, che si festeggiava proprio in quella data, un motivo per scendere in piazza. Quella che doveva essere una manifestazione lontana da finalità politiche cambiò radicalmente i propri intenti quando una parte dei manifestanti iniziò a intonare cori anti-comunisti, innescando una reazione da parte della polizia, che finì per caricare i partecipanti al corteo.

Disinformazione e fake news nel 1989

La fake news che accelerò la Rivoluzione di Velluto: il ruolo della disinformazione nel 1989

La notizia (poi dimostratasi essere falsa) che un giovane era stato ucciso nei disordini accese la miccia che aumentò le dimensioni della protesta, e quello che iniziò come un corteo aumentò le proprie proporzioni, dando anche la possibilità ad alcuni movimenti popolari di venire in superficie, tra i quali il Charta 77, il cui manifesto fu scritto tra gli altri da Václav Havel, che giocò successivamente un ruolo di rilievo nel graduale trasferimento del potere dal partito comunista alle istituzioni democratiche.

Le proteste continuarono fino all’elezione di Václav Havel

Il malcontento popolare nei confronti dei bassi standard di vita e della limitazione delle libertà, alimentato anche da una forte voglia di cambiamento, era ormai troppo forte per non emergere in superficie: nonostante il divieto di opposizione politica al regime, la popolazione non si fermò, protestando in piazza per giorni, manifestazioni che culminarono, il 29 dicembre, con l’elezione di Václav Havel come presidente della Cecoslovacchia. La caduta del muro di Berlino, avvenuta solo pochi giorni prima (9 novembre 1989), fu la tessera del domino che, innescando un’inarrestabile reazione a catena, cambiò la Storia dell’Europa per sempre.

Albertov 1989: celebrazioni e scontri

Il 17 novembre ad Albertov: celebrazioni, scontri politici e memoria della Rivoluzione di Velluto.

Ogni anno, il 17 novembre, viene organizzata una celebrazione ad Albertov, quartiere universitario che durante la Rivoluzione di Velluto del 1989 ebbe un ruolo cruciale per il corso degli eventi. Nel 2015 il presidente in carica Miloš Zeman venne fortemente contestato durante la manifestazione: sull’onda degli avvenimenti di Parigi di alcuni giorni prima, Zeman tenne un discorso legato alla crisi migratoria e allo Stato Islamico di fronte ad un gruppo di suoi sostenitori. Il Presidente negò l’accesso ai manifestanti, forse memore dei disordini dell’anno precedente proprio in occasione del 17 novembre, quando venne contestato dalla popolazione, munita anche di uova, per le sue posizioni filorusse e la volgarità del linguaggio che utilizzava anche durante gli eventi ufficiali, ma non fu immune a diverse polemiche e contestazioni da parte della popolazione e dei media.

Altre festività ceche da conoscere


Mostra Guido Guidi a Praga: presentazione 17 novembre 2016 con Laura Leonelli

Comunicato IIC: presentazione e mostra di Guido Guidi

Presentazione sulla poetica di Guido Guidi

In occasione dell’inaugurazione della mostra Guido Guidi. Guardando ad Est siamo lieti di invitarvi ad una presentazione da parte della scrittrice e giornalista Laura Leonelli su “La poetica di Guido Guidi: oggetti esclusi dallo sguardo e non luoghi”.

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Quando e dove: IIC Praga, 17 novembre 2016, ore 17.00

Giovedì 17 novembre 2016, ore 17.00, Cappella Barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, Vlašská 34, Praga 1.

In occasione della mostra “Guido Guidi. Guardando ad Est” (11 novembre – 4 dicembre 2016), si svolgerà la presentazione da parte della scrittrice e giornalista Laura Leonelli, su “La poetica di Guido Guidi: oggetti esclusi dallo sguardo e non luoghi”.

Relatori e ospiti: Laura Leonelli, Franco Iacop e ospiti della mostra

Interverranno anche Franco Iacop, Presidente del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia, Antonio Di Bisceglie, Sindaco di San Vito al Tagliamento, Walter Liva, coordinatore CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia), Spilimbergo.

Cappella Barocca, Istituto Italiano di Cultura, Vlašská 34, 118 00 Praga, Giovedì 17 novembre, ore 17.00

Degustazione Friuli-Venezia Giulia dopo la presentazione

A seguire, una degustazione di prodotti agroalimentari del Friuli-Venezia Giulia.

Come contattare l’IIC Praga per la mostra

Šporkova 14
118 00 Praga 1 (Rep.Ceca)
Email: [email protected]
https: www.iicpraga.esteri.it

Cognomi femminili cechi: quando non finiscono in -ová (e perché)

Ceco in pillole #4: imparare gli aggettivi tramite i cognomi

I cognomi delle donne in Repubblica Ceca non finiscono sempre in –ová?

Questa fu la domanda del Granduca quando gli dissi che i cognomi delle ragazze e delle signore ceche finiscono al 90% per cento dei casi in -ová.

In questi casi dell’ová, lo ricordiamo, l’accento può cadere dovunque TRANNE CHE su quella -ová. Il granduca dunque mi chiese di spiegare il restante 10%.

“Beh, puoi chiedere di fartelo togliere dal notaio…” – risposi, ci pensai ancora un attimo e aggiunsi – “…a meno che il tuo cognome non sia un genitivo plurale o un aggettivo”.

Il suffisso -ová nei cognomi femminili cechi: dal possessivo al přechylování

Spieghiamo un attimo: l’ová dei cognomi femminili è una desinenza che trasforma il cognome in un aggettivo possessivo. Dunque Nedvědová (accento sulla “ě”) significa “di Nedvěd”, Nováková (il cognome più diffuso qui, accento sulla prima “á”) “di Novák”.

Questa regola di adattare i cognomi femminili è detta přechylování.

Il přechylování: perché i cognomi femminili cechi cambiano forma

Non è che il ceco e lo slovacco siano le uniche due lingue al mondo a seguire questa regola. Il fenomeno è rimasto parzialmente anche in russo (Sharapov->Sharapova, per dire) o in polacco (Morawiecki->Morawiecka) ma non mi dilungo perché non sono per nulla a fondo nella questione.

Ceco e slovacco sono però le uniche due lingue ad avere ancora il přechylování sistematico (ovvero che se non lo vuoi devi adire a vie legali).

Questa regola vale, di norma, anche nel caso in cui una ragazza sposa uno straniero.

Nel corso di lingua ceca per stranieri che frequentavo, per dire, c’era la professoressa Confortiová, era alta circa un metro e mezzo e non sapeva una parola che una di italiano. Una ex vicepresidente del parlamento slovacco si chiama Lucia Nicholsonová.

E il přechylování si applica anche a personaggi di rilievo esteri, da Sofia Lorenová a Angela Merkelová. Anche la Hermione di Harry Potter è Grangerová, mentre Daenerys, a sorpresa, rimane Targaryen (forse per l’adattamento di ASOIAF era bastato Jon Sníh).

Ora, si è detto che puoi chiedere di farti togliere il suffisso. Puoi decidere di prendere il cognome del marito senza -ova (è il caso di un’altra ex politica, stavolta ceca: Karolina Peake). Puoi decidere di tenerti il tuo. Ma può anche essere che sia il marito a prendere il cognome della moglie – ovviamente senza přechylování. È il caso di un mio ex collega che da Chromý (zoppo) divenne Svoboda (libertà).

Eccezioni: cognomi cechi femminili senza -ová (genitivi e aggettivi)

Cognomi femminili cechi invariabili: genitivi plurali e aggettivi

Sicché i due modi per non farsi mettere il suffisso -ová sono questi:

  • il cognome è un genitivo plurale, quindi non è possibile aggiungerci un’altra desinenza. Ne ho trovati due: Petrů (dei Pietri) e Martinů (dei Martini);
  • il cognome è un aggettivo, o termina come tale, quindi viene cambiato come se fosse un aggettivo: Černý (nero) diventa Černá, Bílý (bianco) diventa Bilá. Sostanzialmente qualsiasi cognome che termina in “ý” segue questo modello, anche se non significa nulla o è straniero. Novotný (il secondo cognome più diffuso qui) si trasforma in Novotná, Jankulovský (che non è un cognome di origine ceca) in Jankulovská.

Cognomi cechi aggettivi: elenco completo maschile/femminile

Cognomi del secondo tipo sono relativamente diffusi, e nella maggior parte dei casi corrispondono ad aggettivi piuttosto comuni.

Sicché abbiamo deciso di fare una lista di questi cognomi con i relativi significati. Li trovate qua sotto e nelle successive pagine, in gruppi tematici. Non sono tutti (ma sulla Wikipedia ceca li trovate), ma sono quelli più utili o divertenti.

Li abbiamo suddivisi in:

  • aggettivi semplici
  • aspetti caratteriali
  • aspetto fisico
  • stati sociali
  • atti o azioni
  • colori
  • materiali

*N.B. In grassetto i cognomi di cui negli ultimi 15 anni ho attestato l’effettiva esistenza.

Cognomi cechi aggettivi semplici: significati e forma femminile

  • Celý, intero
  • Dlouhý, lungo
  • Drobný, piccolo, minuscolo
  • Hladký, morbido
  • Holý, spoglio, brullo
  • Horký, caldo
  • Hořký, amaro
  • Hotový, pronto (detto di un piatto da mangiare)
  • Hrdý, orgoglioso
  • Hrubý, grezzo
  • Hrobský, tombale
  • Hustý, denso, oppure figo
  • Chladný, freddo
  • Jasný, chiaro (a livello di spiegazione)
  • Jediný, unico
  • Krátký, breve, corto
  • Křehký, fragile
  • Křivý, storto
  • Kulatý, tondo
  • Kyselý, acido
  • Levý, sinistro (nome ebraico)
  • Mokrý e Suchý, bagnato e asciutto (o secco)
  • Mrňavý, piccolo, quasi insignificante
  • Náhlý e Prudký, entrambi improvviso
  • Nebázlivý e Statečný, impavido e coraggioso
  • Nízký, basso, inferiore (geograficamente)
  • Nový, nuovo
  • Ostrý, tagliente, o anche piccante
  • Pečený, infornato (ottimo per i menù)
  • Plný e Prazdný, pieno e voto
  • Plochý, piatto
  • Rychlý, veloce. Sembra non esista il cognome Pomalý, lento.
  • Severský, nordico
  • Silný e Slabý, forte e debole
  • Sladký e Slaný, dolce e salato
  • Spálený, bruciato
  • Stejný, uguale
  • Stracený, disperso
  • Studený, gelido
  • Soudný, giudizioso
  • Sporný, che causa liti
  • Surový, crudo (suroviny = materie prime)
  • Široký, largo
  • Špatný, cattivo
  • Teplý, caldo (nel ceco moderno significa anche gay)
  • Těžký, pesante
  • Tvrdý, duro
  • Tučný, pingue (cfr Tučňák, pinguino)
  • Volný, libero
  • Vysoký, alto
  • Výborný, ottimo
  • Vzácný, prezioso
  • Zlámaný, rotto
  • Zmrzlý, ghiacciato (tipo che lo hanno chiuso fuori casa a dicembre)
  • Zralý, commestibile

COGNOMI PER ASPETTI CARATTERIALI >>>

Cognomi cechi da tratti caratteriali: forma femminile dei cognomi aggettivali

  • Bystrý, acuto (di mente)
  • Časný, puntuale
  • Dětský, infantile, bambinesco
  • Hloupý e Tupý, stupido
  • Hodný, carino (di carattere)
  • Hostinský, ospitale
  • Hrozný, terribile (cfr. Ivan Hrozný, russo Ivan Groznij, Ivan il terribile)
  • Krutý, crudo, crudele
  • Lakomý, avaro
  • Milý, carino
  • Možný, possibile
  • Moudrý, saggio
  • Nechutný, disgustoso
  • Pevný e Nepevný, saldo e malfermo
  • Škodný e Neškodný, dannoso e inoffensivo (il cognome Škoda, tra l’altro, significa danno)
  • Opatrný e Patrný, cauto
  • Panský, signorile
  • Plachý, tranquillissimo, timido
  • Pokorný, umile
  • Prostý, semplice
  • Protivný, antipatico
  • Pišný, superbo
  • Rovný, dritto o retto
  • Rozkošný e Roztomilý, carino, gradevole
  • Schopný, abile
  • Smutný e Veselý, triste e allegro
  • Smělý e Směšný, Sorridente e ridicolo
  • Spěšný, frettoloso (spěchat, andare di fretta)
  • Srdečný, caloroso (Srdce, cuore)
  • Štědrý, munifico (stědrý den è la vigilia di natale, quando si fa il megacenone)
  • Šťastný, fortunato (cfr. in polacco Szczęsny, come il portiere della Roma)
  • Tichý, silenzioso
  • Trefný, preciso, azzeccato
  • Truchlý, lugubre
  • Vážný, serio, grave
  • Velebný, venerabile
  • Věrný, fedele
  • Udatný, generoso, che si sacrifica per gli altri
  • Zbilý, avanzato (nel senso che è avanzato qualcosa di una cena), o anche malmenato
  • Zdvořilý, cortese
  • Zlý, cattivo, maligno
  • Zoufalý, disperato (zoufalý případ, caso disperato)

COGNOMI PER ASPETTO FISICO>>>

Cognomi cechi per l’aspetto fisico (altezza, corporatura, caratteristiche)

  • Čistý, pulito
  • Hlavatý, testone (da hlava, testa)
  • Hezký ed Hezoučký, bello e belloccio
  • Holohlavý e Holovlaský, Calvo (praticamente testaspoglia)
  • Hrbatý, gobbo
  • Hubatý, che ha una gran bocca e la usa male (drž hubu = chiudi il becco)
  • Hubený, magro
  • Chlupatý, peloso (chlup)
  • Chromý, zoppo
  • Kroktavý, balbuziente
  • Kolenatý, ginocchiuto (koleno, ottimo per i menù)
  • Kostlivý, ossuto (Kost)
  • Kožený, di pelle (kůže)
  • Krásný, bello
  • Krásnoselský, bello di campagna
  • Malátný, vabé
  • Malý e Velký, piccolo e grande
  • Mladý e Starý, giovane e vecchio
  • Mrtvý, morto
  • Nádherný, spettacolare
  • Okatý, occhiuto (oko)
  • Pěkný, molto bello
  • Šramatý, graffiato (šrám – grasso)
  • Tlustý, grasso (cfr. in russo Tolstoj)
  • Vlasatý, capellone (vlasy – capelli)
  • Zubatý, dentato (zub)

COGNOMI PER STATI SOCIALI>>>

Cognomi cechi da professioni e stato sociale: varianti femminili

  • Brzobohatý, ricco (bohatý) in fretta
  • Chrápavý, che russa
  • Chudý, povero
  • Kostelný, di chiesa (Kostel)
  • Koupený, comprato
  • Neznámý, ignoto
  • Slušný, servile, ma anche figo nel ceco moderno
  • Svatý, santo
  • Svobodný, libero (o non ammogliato)
  • Ženatý, ammogliato

Cognomi cechi da azioni: forma femminile dei cognomi verbali

  • Běhavý, che corre
  • Bosý, (che cammina) scalzo
  • Dobrovolný, volontario
  • Chybný, che sbaglia
  • Jebavý, che chiava (il poeta decadente Václav Jebavý usò per tutta la vita, non a caso, il più neutrale pseudonimo Otokař Březina)
  • Skuhravý, che si lagna, e Skuhravý lo ricordiamo in molti

COGNOMI PER COLORI E MATERIALI>>>

Cognomi cechi da colori: come si declinano al femminile (Černá, Bílá)

  • Bilý, bianco
  • Černý, nero
  • Červený e Rudý, rosso
  • Modrý, blu
  • Ryšavý e Zrzavý, rosso di capelli (risp. in slovacco e ceco)
  • Růžový, rosa
  • Světlý, chiaro
  • Šedivý e Šedý, grigio
  • Zelený, verde

Cognomi cechi da materiali: trasformazione femminile dei cognomi aggettivali

  • Hedvábný, di seta (hedvabí)
  • Železný, ferreo (železo)
  • Zlatý, dorato (zlato)
  • Stříbrný, argenteo (stříbro)

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Qua potete trovare tutti i numeri della nostra rubrica ceco in pillole

Qui trovate invece il volume che dà una panoramica della lingua ceca

Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


Film Latin Lover di Cristina Comencini all’Istituto Italiano di Cultura Praga

Comunicato IIC: proiezione film Latin Lover

Proiezione di “Latin lover” a Praga

L’Istituto italiano di cultura a Praga segnala la proiezione del film di Cristina Comencini.

MittelCinemaFest: un tributo al cinema italiano

Un omaggio al cinema d’autore italiano e ai suoi interpreti in attesa dell’edizione 2016 del MittelCinemaFest. Organizza l’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà – Filmitalia.

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Come arrivare: data, orario, indirizzo e contatti IIC Praga

In italiano con sottotitoli in inglese
Ingresso libero

Mercoledì 16 novembre 2016, ore 18.00
Sala proiezioni dell’Istituto.

Istituto Italiano di Cultura
Šporkova 14 118 00 Praga 1 (Rep.Ceca)
Email: [email protected]
https: www.iicpraga.esteri.it

Concerto Duo Brikcius a Praga: Dal Barocco ad oggi, 15 novembre 2016

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"

Concerto di maestri italiani ed europei a Praga

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di invitare al concerto “Dal Barocco ad oggi: Maestri italiani ed europei”, in programma martedì 15 novembre 2016, alle ore 19.00, nella Cappella barocca.

Programma concerto: Vivaldi, Bach e Gabrielli con i violoncellisti Brikcius

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In programma anche la Suite n.5 in do minore per violoncello solo di J.S. Bach, il Duo del compositore Gideon Klein e la prima esecuzione del Funambolo per due violoncelli (2016) della compositrice e organista ceca Irena Kosíková.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’IIC di Praga, rientra nel programma del Festival Brikcius, un ciclo di concerti di musica da camera giunto alla V edizione, patrocinato dal Sindaco di Praga 1, Oldřich Lomecký, nell’ambito dei Daniel Pearl World Music Days. Ingresso libero.

https://Festval.Brikcius.com
Web page: www.iicpraga.esteri.it
email: [email protected]
Tel: +420 257 090 681
Indirizzo: Šporkova 14, 118 00 Praha 1, CZ

Affitto in Repubblica Ceca: regole, costi e come muoverti da straniero

Affitto in Repubblica Ceca: alcune regole di base

Come affittare un appartamento in Repubblica Ceca: guida pratica

Questo articolo può essere visto come un’integrazione ai due articoli sulle zone di Praga in cui abitare e sui siti dove cercare affitti in CR. Qui vi offriamo alcune dritte sulle regole generali dell’affitto in Repubblica Ceca.

Regole affitto e subaffitto in Repubblica Ceca: cosa devi sapere

La prima cosa da dire è che l’affitto in Repubblica Ceca può variare molto sulla base degli accordi che si prendono con il proprietario. Proprio sulla base di questo, e tenendo conto del fatto che siamo stranieri, la soluzione migliore è quella di cercare un subaffitto.

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  • Bollette, luce e gas: costi e responsabilità dell’affitto

Chi paga le bollette: titolare dell’affitto o subaffittuario

Essere titolari di un affitto infatti significa avere una serie di responsabilità in più. Molto spesso infatti, il proprietario vorrà che i contratti per elettricità e gas siano intestati al titolare dell’affitto. Molto più raramente il proprietario rimarrà intestatario di tali contratti.

Nel primo caso, dunque, dovrete fare diversi giri per uffici, il primo anno, poi, pagherete un importo forfettario per luce e gas che verrà ricalcolato alla fine dei dodici mesi, con possibili supplementi di pagamento o (molto improbabili) rimborsi. Un po’ più rara è l’evenienza che l’importo forfettario mensile a fine anno subisca un aumento, ma è comunque possibile.

Se scegliete un subaffitto, invece, tali spese sono calcolate già nel prezzo dell’offrta, il che comunque non esclude un pagamento extra a fine anno. Luce e gas, di norma vengono tra le 1500 e le 3000 corone al mese in tutto.

  • Internet e connettività: costi UPC e alternative in Repubblica Ceca

A questo di solito si aggiungono le spese per l’internet, che è diviso tra coinquilini – alle volte anche tra più appartamenti. Il contratto più diffuso è della compagnia UPC e costa tra le 400 e le 800 corone al mese, a seconda della potenza richiesta. Il prezzo di internet, se volete affittare come titolari, non è mai calcolato. In subaffitto è normalmente calcolato o specificato a parte nell’annuncio. Altrimenti chiedete il costo quando andate a visitare la casa.

  • Caparra, contratto e anticipi: come proteggere il tuo affitto

Normalmente dovete versare una mensilità in anticipo, molto più rari i casi in cui la caparra non viene chiesta o vengono richieste più mensilità anticipate (solitamente 2, quasi sempre indicano che il proprietario ha avuto brutte esperienze). La regola aurea è quella di non pagare nulla in anticipo, perché comunque il proprietario non vi presenterà un contratto prima che abbiate messo piede in casa. Di solito la prassi è quella di firmare e pagare due mensilità il giorno del trasloco. Se invece siete in subaffitto, cercate di fare pressione per avere un contratto. In ogni caso, se non lo avrete, non sarà un grossissimo problema.

Leggi anche i nostri 10 consigli da seguire prima di firmare un contratto di affitto a Praga

  • Acessori dell’appartamento

Un appartamento può essere ammobiliato, parzialmente ammobiliato, oppure vuoto. Nel caso di un subaffitto significa doversi arredare la stanza, cosa fattibile con 3/4000 corone all’Ikea più passaparola con gli amici o offertoni sui gruppi di vendita Buy/sell su facebook. Al contrario, se affittate un nuovo appartamento come titolari la cucina deve esserci. E con essa una lavatrice e un frigo. In caso contrario, rivolgetevi altrove.

Per altre domande sulla vita a Praga, controllate anche il nostro Rozbludník

Rozbludník: l’articolo in cui rispondiamo alle vostre domande su Praga

Altro nella sezione Appena arrivati


Offerte di lavoro in Repubblica Ceca per italiani: 14-20 novembre 2016

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Offerte lavoro in Repubblica Ceca per italiani

Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.

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Technical Support with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Ottima conoscenza della lingua italiana e inglese
Maggiori informazioni


Payroll Specialist with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Laurea in economia e/o finanza, conoscenza fluente della lingua italiana e inglese
Maggiori informazioni


LOGISTICS – Junior Planner with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese; esperienza in logistica, trasporti e customer care rappresenta un vantaggio.
Maggiori informazioni


Credit Analyst with ITALIAN

Luogo: Praga
Requisiti: Laurea in economia o finanza. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
Maggiori informazioni


Inside Sales with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Esperienza nel vendite e customer care. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
Maggiori informazioni


Come si riconoscono gli abitanti di Praga: 30 cose che i praghesi non fanno

Praghesi imbruttiti: 30 cose che gli abitanti della capitale ceca non fanno

30 cose che i praghesi non fanno: la guida insider

“Dei praghesi è arcinoto che non conoscono la loro città e che hanno un’idea molto vaga di cosa ci sia a due strade da casa loro“, scrive Miloš Urban, autore molto popolare.

Ma come si fa a riconoscere un abitante di Praga dagli altri cechi?

Un articolo di cilichili (in ceco) nota che i praghesi sono riconoscibili non tanto tramite le cose che fanno, ma tramite quelle che NON fanno.

Chissà se vale anche per gli stranieri? Vi riconoscete?

    Le 30 abitudini che svelano un vero abitante di Praga

  • non ha tempo
  • non va a dormire presto
  • non parla il “ceco standard“
  • non da appuntamento alla statua di San Venceslao
  • non chiama il Ponte Carlo (Praga 1) “Karlák”, perché Karlák è lo slang per Karlovo Náměsti (Piazza Carlo, Praga 2)
  • non si fa ritrarre dagli artisti di strada
  • non si sveglia prima delle sette per andare al lavoro, a meno che non sia costretto
  • non prende Klobásy e Trdelníky in piazza Venceslao
  • non limona sulla collina di Petřin
  • non si trattiene con i vicini, a meno che non siano stati derubati
  • non chiede la strada perché pensa di raggiungere da solo qualsiasi angolo del mondo
  • non va in giro a piedi nudi (o con sandali e calzino)
  • non lascia che gli passino davanti in coda
  • non prende il caffé piccolo e non usa i Segway (che per fortuna hanno proibito)
  • non cammina mai lentamente
  • alle quattro del pomeriggio non è mai a casa
  • non considera Uhřiněves una parte di Praga (Uhřiněves è l’ultima delle 22 Praghe)
  • non fa il bagno nella Vltava perché ci piscia la gente
  • non ha magliette di Franz Kafka
  • non si guarda intorno quando cammina per paura di pestare le cacche di cane (utile soprattutto a Žižkov)
  • non va nel Vicolo d’oro e non guarda l’Orologio astronomico se ci passa davanti
  • non si regge quando è in tram
  • non ha paura a pestare i piedi se vuole veramente qualcosa
  • non sa mungere una mucca
  • non beve rum ceco (il tuzemák), e se lo fa non lo dice
  • non va a Brno se non è costretto
  • non si sorprende di nulla perché ha già visto tutto
  • non va a lavorare con gli stivali di gomma (cosa evidentemente tipica della gente di campagna)
  • non rompe l’anima dicendo che è di Praga, tanto non interessa a nessuno
  • non smadonna contro altri praghesi

Tutti i numeri di Praghesi Imbruttiti


10 curiosità di Praga: le rarità che non trovi in nessun’altra città

Architettura moderna a Praga: 9 costruzioni da non perdere

10 attrazioni esclusive di Praga

Ogni città ha le sue peculiarità e Praga non è da meno. Noi abbiamo individuato 10 cose che trovate solo nella capitale ceca.

12Petřín: la collina verde nel cuore storico

Chi non è mai stato a Praga probabilmente non lo sa, ma a fianco della collina su cui sorge il celebre castello c’è un’altra collina, quella di Petřin appunto. Pur essendo nel cuore storico della città (all’interno delle mura costruite da Carlo IV nel 1300), è rimasta completamente verde. Vi sorgono pochissimi edifici, un bar, una casa, una stazione della funicolare e una copia della torre eiffel (che è l’unica struttura ad emergere dal fitto degli alberi). Tale collina fu costruita negli anni ’20 del secolo scorso in segno di amicizia tra i surrealisti cechi e quelli francesi – tanto che all’inaugurazone vennero Apollinaire, Éluard e Breton. La collina è anche il principale punto di ritrovo del 1° maggio, ed è teatro di gran sbronze e limoni duri.

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Sobotka a CAMIC: il commercio Italia-Repubblica Ceca supera i 10 miliardi di euro

CAMIC: premier ceco Sobotka incontra i soci „Italia si conferma tra i principali partner“.
Da sinistra a destra: Danilo Manghi, Alessandro Pasquale, Aldo Amati, Bohuslav Sobotka, Vladimír Bärtl, Gianfranco Pinciroli, foto scattata in occasione della visita del premier ceco Bohuslav Sobotka alla Camic

Relazioni bilaterali Italia-Repubblica Ceca: crescita commerciale del 20%

Martedì 8 novembre si è tenuto presso la sede della Camera di Commercio italo-ceca (CAMIC) l’incontro con il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka (Partito socialdemocratico – ČSSD). Tra i principali argomenti di discussione con i membri della Camera il primo ministro non ha mancato di apprezzare le relazioni tra la Repubblica Ceca (ČR) e l’Italia, analizzando il futuro dell’economia ceca, l’integrazione europea e la crisi dei rifugiati.

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L’incontro è stato aperto dal saluto dell’Ambasciatore italiano a Praga Aldo Amati, che ha ricordato la lunga tradizione delle relazioni italo-ceche. “Il governo Bohuslav Sobotka sarà ricordato come un periodo di forte crescita economica e naturalmente per il rispetto dei valori filo-europei in politica estera”, ha detto l’ambasciatore Amati. Il governo ha infatti mantenuto un alto profilo politico e non è caduto in episodi di populismo, come a volte è accaduto in altri paesi d’Europa.

Il presidente CAMIC Gianfranco Pinciroli ha menzionato nel suo discorso diverse questioni economiche che sono di attualità per le aziende italiane attive nel paese, notando che “negli ultimi due anni, il fatturato del commercio estero tra i due paesi è aumentato del 20%, soprattutto nei settori industriali. L’economia ceca ha un grande potenziale di crescita e sarebbe un peccato non usarlo solo per la ragione che il paese non è abbastanza personale”.

Il primo ministro ceco ha confermato l’alto livello delle relazioni tra la Repubblica Ceca e l’Italia, rilevando che “il commercio estero con l’Italia l’anno scorso per la prima volta superato il valore di dieci miliardi di euro, sempre più spesso i principali partner commerciali di aziende ceche sono aziende italiane”, ha detto il primo ministro ceco. Le relazioni economiche tra i due paesi sono ottime, come viene anche mostrato dalla crescita a due cifre nel commercio estero. Il governo ceco sta monitorando da vicino il comportamento dell’Italia a livello politico ed entrambi i paesi stanno lavorando insieme su molti progetti. “L’Italia e la ČR hanno firmato congiuntamente una lettera relativa al TTIP“, ha detto Sobotka ricordando l’interesse di entrambi i paesi al libera commercio estero.

Innovazione industriale e crisi di manodopera: le sfide dell’economia ceca

Molte aziende italiane hanno scommesso sull’economia ceca, che negli ultimi anni si è dimostrata forte, dinamica e in crescita: “la nostra economia ha conservato il suo carattere industriale, e anche grazie agli investimenti stranieri”, ha detto Sobotka. Secondo il primo ministro il futuro successo dell’economia ceca dipende dalla capacità di innovazione dell’industria ceca, e del settore automobilistico in primo luogo. “Per questo motivo, il governo ha rafforzato il sostegno alla ricerca, i cui risultati sono visibili nella produzione industriale”, ha detto il primo ministro. La crescita dell’economia ceca potrebbe essere limitata dalla carenza di manodopera qualificata nel mercato del lavoro. Anche per questo abbiamo lavorato per ottenere un regime di liberalizzazione dei visti per i cittadini di alcuni paesi terzi, come l’Ucraina. Il governo ha introdotto un programma speciale, che, a quanto pare, porta i primi frutti. “Ora vogliamo aumentare la quota di lavoratori stranieri”, ha aggiunto.

Istruzione e mercato del lavoro: le priorità di Sobotka per l’economia ceca

Un altro tema importante nel campo dello sviluppo delle risorse umane è il rapporto tra la formazione scolastica e le esigenze delle aziende. Il governo vuole rafforzare soprattutto la parte dell’istruzione secondaria, stabilendo prospettive specifiche per il mercato del lavoro. “Le scuole regionali saranno finanziate dei campi di specializzazione e non solo in base al numero di studenti”, ha sottolineato Sobotka.

Il premier ha trattato anche alcune importanti questioni politiche, ad esempio la crisi dei rifugiati, che ha creato molte controversie con i paesi dell’Europa mediterranea. Il primo ministro ceco ha difeso il comportamento del Gruppo di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria – V4), ribadendo nuovamente che “se il problema della migrazione non è risolto nei paesi in cui ha origine, può diventare una fonte di instabilità per tutta l’Unione europea“, ha detto il primo ministro ceco. Sobotka ha spiegato che secondo il V4 la soluzione alla crisi risiede negli accordi con i paesi limitrofi alle frontiere esterne dello spazio Schengen. “L’Europa deve preparare strumenti a lungo termine, che saranno in grado di regolare la migrazione. Credo che una parte di questi strumenti siano i forti investimenti e la creazione di zone franche di controllo e accoglienza con i paesi stabili in Nord Africa. Questi paesi dovrebbero quindi trovere un accordo con l’Europa sul rimpatrio dei rifugiati, come abbiamo già fatto con la Turchia”.

Durante l’incontro il primo ministro ceco ha anche voluto rendere omaggio alla CAMIC, che festeggia il suo 15mo anniversario. “La Camera ha contribuito alle opportunità di sviluppo della cooperazione economica tra la Repubblica Ceca e l’Italia”, ha detto Sobotka concludendo il suo discorso.

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