Home Blog Pagina 92

Offerte di lavoro in Repubblica Ceca per italiani: 14-20 novembre 2016

lavoro-a-praga-per-italiani

Offerte lavoro in Repubblica Ceca per italiani

Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<


Technical Support with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Ottima conoscenza della lingua italiana e inglese
Maggiori informazioni


Payroll Specialist with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Laurea in economia e/o finanza, conoscenza fluente della lingua italiana e inglese
Maggiori informazioni


LOGISTICS – Junior Planner with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese; esperienza in logistica, trasporti e customer care rappresenta un vantaggio.
Maggiori informazioni


Credit Analyst with ITALIAN

Luogo: Praga
Requisiti: Laurea in economia o finanza. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
Maggiori informazioni


Inside Sales with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Esperienza nel vendite e customer care. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
Maggiori informazioni


Come si riconoscono gli abitanti di Praga: 30 cose che i praghesi non fanno

Praghesi imbruttiti: 30 cose che gli abitanti della capitale ceca non fanno

30 cose che i praghesi non fanno: la guida insider

Dei praghesi è arcinoto che non conoscono la loro città e che hanno un’idea molto vaga di cosa ci sia a due strade da casa loro“, scrive Miloš Urban, autore molto popolare.

Ma come si fa a riconoscere un abitante di Praga dagli altri cechi?

Un articolo di cilichili (in ceco) nota che i praghesi sono riconoscibili non tanto tramite le cose che fanno, ma tramite quelle che NON fanno.

Chissà se vale anche per gli stranieri? Vi riconoscete?

    Le 30 abitudini che svelano un vero abitante di Praga

  • non ha tempo
  • non va a dormire presto
  • non parla il “ceco standard
  • non da appuntamento alla statua di San Venceslao
  • non chiama il Ponte Carlo (Praga 1) “Karlák”, perché Karlák è lo slang per Karlovo Náměsti (Piazza Carlo, Praga 2)
  • non si fa ritrarre dagli artisti di strada
  • non si sveglia prima delle sette per andare al lavoro, a meno che non sia costretto
  • non prende Klobásy e Trdelníky in piazza Venceslao
  • non limona sulla collina di Petřin
  • non si trattiene con i vicini, a meno che non siano stati derubati
  • non chiede la strada perché pensa di raggiungere da solo qualsiasi angolo del mondo
  • non va in giro a piedi nudi (o con sandali e calzino)
  • non lascia che gli passino davanti in coda
  • non prende il caffé piccolo e non usa i Segway (che per fortuna hanno proibito)
  • non cammina mai lentamente
  • alle quattro del pomeriggio non è mai a casa
  • non considera Uhřiněves una parte di Praga (Uhřiněves è l’ultima delle 22 Praghe)
  • non fa il bagno nella Vltava perché ci piscia la gente
  • non ha magliette di Franz Kafka
  • non si guarda intorno quando cammina per paura di pestare le cacche di cane (utile soprattutto a Žižkov)
  • non va nel Vicolo d’oro e non guarda l’Orologio astronomico se ci passa davanti
  • non si regge quando è in tram
  • non ha paura a pestare i piedi se vuole veramente qualcosa
  • non sa mungere una mucca
  • non beve rum ceco (il tuzemák), e se lo fa non lo dice
  • non va a Brno se non è costretto
  • non si sorprende di nulla perché ha già visto tutto
  • non va a lavorare con gli stivali di gomma (cosa evidentemente tipica della gente di campagna)
  • non rompe l’anima dicendo che è di Praga, tanto non interessa a nessuno
  • non smadonna contro altri praghesi

Tutti i numeri di Praghesi Imbruttiti


10 curiosità di Praga: le rarità che non trovi in nessun’altra città

Architettura moderna a Praga: 9 costruzioni da non perdere

10 attrazioni esclusive di Praga

Ogni città ha le sue peculiarità e Praga non è da meno. Noi abbiamo individuato 10 cose che trovate solo nella capitale ceca.

12Petřín: la collina verde nel cuore storico

Chi non è mai stato a Praga probabilmente non lo sa, ma a fianco della collina su cui sorge il celebre castello c’è un’altra collina, quella di Petřin appunto. Pur essendo nel cuore storico della città (all’interno delle mura costruite da Carlo IV nel 1300), è rimasta completamente verde. Vi sorgono pochissimi edifici, un bar, una casa, una stazione della funicolare e una copia della torre eiffel (che è l’unica struttura ad emergere dal fitto degli alberi). Tale collina fu costruita negli anni ’20 del secolo scorso in segno di amicizia tra i surrealisti cechi e quelli francesi – tanto che all’inaugurazone vennero Apollinaire, Éluard e Breton. La collina è anche il principale punto di ritrovo del 1° maggio, ed è teatro di gran sbronze e limoni duri.

Successivo


Sobotka a CAMIC: il commercio Italia-Repubblica Ceca supera i 10 miliardi di euro

CAMIC: premier ceco Sobotka incontra i soci „Italia si conferma tra i principali partner“.
Da sinistra a destra: Danilo Manghi, Alessandro Pasquale, Aldo Amati, Bohuslav Sobotka, Vladimír Bärtl, Gianfranco Pinciroli, foto scattata in occasione della visita del premier ceco Bohuslav Sobotka alla Camic

Relazioni bilaterali Italia-Repubblica Ceca: crescita commerciale del 20%

Martedì 8 novembre si è tenuto presso la sede della Camera di Commercio italo-ceca (CAMIC) l’incontro con il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka (Partito socialdemocratico – ČSSD). Tra i principali argomenti di discussione con i membri della Camera il primo ministro non ha mancato di apprezzare le relazioni tra la Repubblica Ceca (ČR) e l’Italia, analizzando il futuro dell’economia ceca, l’integrazione europea e la crisi dei rifugiati.

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<

L’incontro è stato aperto dal saluto dell’Ambasciatore italiano a Praga Aldo Amati, che ha ricordato la lunga tradizione delle relazioni italo-ceche. “Il governo Bohuslav Sobotka sarà ricordato come un periodo di forte crescita economica e naturalmente per il rispetto dei valori filo-europei in politica estera”, ha detto l’ambasciatore Amati. Il governo ha infatti mantenuto un alto profilo politico e non è caduto in episodi di populismo, come a volte è accaduto in altri paesi d’Europa.

Il presidente CAMIC Gianfranco Pinciroli ha menzionato nel suo discorso diverse questioni economiche che sono di attualità per le aziende italiane attive nel paese, notando che “negli ultimi due anni, il fatturato del commercio estero tra i due paesi è aumentato del 20%, soprattutto nei settori industriali. L’economia ceca ha un grande potenziale di crescita e sarebbe un peccato non usarlo solo per la ragione che il paese non è abbastanza personale”.

Il primo ministro ceco ha confermato l’alto livello delle relazioni tra la Repubblica Ceca e l’Italia, rilevando che “il commercio estero con l’Italia l’anno scorso per la prima volta superato il valore di dieci miliardi di euro, sempre più spesso i principali partner commerciali di aziende ceche sono aziende italiane”, ha detto il primo ministro ceco. Le relazioni economiche tra i due paesi sono ottime, come viene anche mostrato dalla crescita a due cifre nel commercio estero. Il governo ceco sta monitorando da vicino il comportamento dell’Italia a livello politico ed entrambi i paesi stanno lavorando insieme su molti progetti. “L’Italia e la ČR hanno firmato congiuntamente una lettera relativa al TTIP“, ha detto Sobotka ricordando l’interesse di entrambi i paesi al libera commercio estero.

Innovazione industriale e crisi di manodopera: le sfide dell’economia ceca

Molte aziende italiane hanno scommesso sull’economia ceca, che negli ultimi anni si è dimostrata forte, dinamica e in crescita: “la nostra economia ha conservato il suo carattere industriale, e anche grazie agli investimenti stranieri”, ha detto Sobotka. Secondo il primo ministro il futuro successo dell’economia ceca dipende dalla capacità di innovazione dell’industria ceca, e del settore automobilistico in primo luogo. “Per questo motivo, il governo ha rafforzato il sostegno alla ricerca, i cui risultati sono visibili nella produzione industriale”, ha detto il primo ministro. La crescita dell’economia ceca potrebbe essere limitata dalla carenza di manodopera qualificata nel mercato del lavoro. Anche per questo abbiamo lavorato per ottenere un regime di liberalizzazione dei visti per i cittadini di alcuni paesi terzi, come l’Ucraina. Il governo ha introdotto un programma speciale, che, a quanto pare, porta i primi frutti. “Ora vogliamo aumentare la quota di lavoratori stranieri”, ha aggiunto.

Istruzione e mercato del lavoro: le priorità di Sobotka per l’economia ceca

Un altro tema importante nel campo dello sviluppo delle risorse umane è il rapporto tra la formazione scolastica e le esigenze delle aziende. Il governo vuole rafforzare soprattutto la parte dell’istruzione secondaria, stabilendo prospettive specifiche per il mercato del lavoro. “Le scuole regionali saranno finanziate dei campi di specializzazione e non solo in base al numero di studenti”, ha sottolineato Sobotka.

Il premier ha trattato anche alcune importanti questioni politiche, ad esempio la crisi dei rifugiati, che ha creato molte controversie con i paesi dell’Europa mediterranea. Il primo ministro ceco ha difeso il comportamento del Gruppo di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria – V4), ribadendo nuovamente che “se il problema della migrazione non è risolto nei paesi in cui ha origine, può diventare una fonte di instabilità per tutta l’Unione europea“, ha detto il primo ministro ceco. Sobotka ha spiegato che secondo il V4 la soluzione alla crisi risiede negli accordi con i paesi limitrofi alle frontiere esterne dello spazio Schengen. “L’Europa deve preparare strumenti a lungo termine, che saranno in grado di regolare la migrazione. Credo che una parte di questi strumenti siano i forti investimenti e la creazione di zone franche di controllo e accoglienza con i paesi stabili in Nord Africa. Questi paesi dovrebbero quindi trovere un accordo con l’Europa sul rimpatrio dei rifugiati, come abbiamo già fatto con la Turchia”.

Durante l’incontro il primo ministro ceco ha anche voluto rendere omaggio alla CAMIC, che festeggia il suo 15mo anniversario. “La Camera ha contribuito alle opportunità di sviluppo della cooperazione economica tra la Repubblica Ceca e l’Italia”, ha detto Sobotka concludendo il suo discorso.

Cechi tra i popoli meno empatici: cosa rivela lo studio dell’Università del Michigan

Non ce ne eravamo accorti: i cechi tra i popoli meno empatici del mondo

Secondo il sito Wikipedia, l’empatia è “la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona, con nessuna o scarsa partecipazione emotiva.”

Ed è per studiare i livelli di empatia nelle diverse parti del mondo che un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan, guidati dal professor William Chopik, ha lanciato uno studio, i cui risultati sono stati poi pubblicati sulla rivista scientifica “Journal of Psychology Cross-Cultural”, che ha esaminato tramite una serie di domande mirate i livelli di empatia di più di 100 mila persone in 63 Paesi del mondo.

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<

Europa orientale: ultimi in classifica

I risultati di questo studio rendono poco onore alle nazioni dell’est europeo, la maggior parte delle quali hanno occupato le ultime posizioni della classifica.

Metodologia dello studio: come è stata misurata l’empatia

La ricerca è stata effettuata sulla base di alcune affermazioni, come “mi preoccupo per le persone meno fortunate di me” oppure “spesso cerco di capire i miei amici immaginando come possano essere percepite le cose dal loro punto di vista” a cui gli intervistati hanno dovuto dare un punteggio in una scala da 1 a 5.

Repubblica Ceca 55esima nel ranking mondiale per empatia

In generale, ben sette Paesi dell’Est Europeo fanno parte delle 10 Nazioni meno empatiche tra quelle prese come oggetto di studio. Maglia nera è la Lituania (63esima e ultima posizione).

Cosa correla con l’empatia: benessere, collettività e autostima

La Nazione più “empatica” del mondo pare essere l’Ecuador, seguito da Arabia Saudita, Perù, Danimarca, Emirati Arabi e Corea del Sud.

Curioso è il fatto che ai primi posti si siano classificati due tra i pochi Paesi a regime non dittatoriale che non hanno ancora abolito la pena di morte, ovvero Arabia Saudita e Stati Uniti (al settimo posto). Ancora più singolare è anche la presenza, nella fascia che rappresenta i Paesi con maggiore capacità di empatia, di Nazioni che hanno sofferto guerre e invasioni, come il Kuwait (al decimo posto).

L’Italia si è piazzata al ventesimo posto: siamo tra i più empatici d’Europa, preceduti solo da Serbia, Lussemburgo e Grecia.

Chef italiana a Praga: come Daniela Pariota è diventata executive chef al Vincanto

Italiane a Praga: Daniela Pariota, chef professionista a Praga

Italia Praga One Way incontra oggi Daniela Pariota, residente in Repubblica Ceca da diversi anni e cuoca professionista.

Come sono arrivata in Repubblica Ceca?

Nel lontano 2012 ho accidentalmente incontrato il mio attuale fidanzato, di origine ceca, ed ha insistito a tal punto che mi sono decisa a trasferirmi a Praga in quanto la situazione in italia stava diventando insostenibile sul piano lavorativo.

Da quanto tempo lavori nel settore ristorativo?

Ormai non distinguo più la differenza tra la cucina del ristorante e la cucina di casa mia. E’ una passione che coltivo sin da piccola, i miei genitori avevano un albergo con ristorante dove ho sempre lavorato. Grazie alla mia follia e testardaggine sono riuscita a farmi spazio in questo mondo pieno di cuochi stellati e ristoranti rinomati. Oggi finalmente sono in grado di poter gestire la cucina di un ristorante di un certo livello come il Vincanto, dove lavoro.

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<

Ci sono dei vantaggi nel fare il tuo mestiere in Repubblica Ceca piuttosto che in Italia?

La domanda che mi pongo spesso è: sarei mai arrivata a questo livello restando in Italia? Non credo proprio. Sicuramente, come per tutti quelli che si trovano a lavorare all’estero, l’ambiente internazionale e la varietà di culture che si incontrano  rende ogni aspetto della vita quotidiana più interessante. Inoltre la cucina in Repubblica Ceca, pur apprezzandone molti aspetti, non ha sicuramente lo stesso appeal che invece ha quella del nostro paese e per me e’ motivo di orgoglio proporla e farla apprezzare nel mondo, in questo caso a Praga al Vincanto.

Quali sono invece gli svantaggi?

L’orario di lavoro continuativo che qui e’ adottato praticamente ovunque e’ un po pesante alle lunghe. Purtroppo molti italiani a Praga sono da evitare e minano un po la reputazione che hanno i cechi di noi italiani. Per il resto non mi esprimo perché potrei risultare volgare.

Come procede il tuo adattamento a Praga?

Beh le parolacce in ceco le conosco pressoché tutte, quindi credo di essere a buon punto. Per il resto ho conosciuto tante persone e in un certo senso trovato una nuova famiglia all’interno del Vincanto.

Offerte di lavoro a Praga per italofoni: 5 posizioni Grafton novembre 2024

Lavoro a Praga: offerte Grafton, settimana 7-14 novembre

5 posizioni aperte a Praga per italofoni: Sales, Data e Customer Care

Proponiamo anche questa settimana una serie di offerte di lavoro in Repubblica Ceca che richiedono la conoscenza della lingua italiana.

Ovviamente è necessario anche sapere la lingua inglese ad un livello medio-alto.


SALES SPECIALIST/ Inside sales with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: laurea e conoscenza min. livello B2 della lingua italiana e inglese
Richiesta esperienza in vendite e customer care
Maggiori informazioni


 

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<

AUTOMOTIVE DATA RESEARCHER with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: ottime capacità analitiche e buona conoscenza dei sofware Microsoft Office
Maggiori informazioni


Customer Service with Italian

Luogo: Praga
Requisiti: Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese; capacità di utilizzare SAP e Excel a livello medio-alto rappresenta un vantaggio.
Maggiori informazioni


FINANCIAL ACCOUNTANT WITH ITALIAN

Luogo: Praga
Requisiti: Laurea triennale in accounting e finanza. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
Maggiori informazioni


COLLECTIONS SPECIALIST

Luogo: Praga
Requisiti: Due anni di esperienza nel settore crediti. Conoscenza fluente della lingua italiana e inglese.
Maggiori informazioni


L’elenco completo delle offerte lo potete trovare sul sito della Grafton (in inglese), con la descrizione specifica delle posizioni e i contatti per gli interessati.

Czizincii: documentario sull’immigrazione nella Repubblica Ceca — proiezione a Praga 9 novembre

Proiezione film “Czizincii” a Praga il 9 Novembre

Proiezione del film “Czizincii” sull’immigrazione

Siamo lieti di segnalare la proiezione del film dei registi Emanuele Ruggiero ed António Pedro Nobre sull’immigrazione nella Repubblica Ceca.

Si tratta di un documentario di 88 minuti sugli stranieri che vivono in Repubblica Ceca, così come gli immigrati cechi che hanno vissuto o vivono ancora all’estero. Attraverso un ritratto di immigrazione nella Repubblica Ceca fin dai primi giorni dopo l’invasione sovietica, fino alla recente crisi migratoria.

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<

Intervista con Emanuele Ruggiero

Qui la nostra intervista con Emanuele Ruggiero
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Mercoledì 9 novembre 2016, ore 19.00
Institut Français de Prague
Sala Cinema
(Štěpánská 35, Praga 1)

Tutte le notizie su Praga e Repubblica Ceca


Iscriviti alla newsletter

I 103 quartieri di Praga: i significati strani (e divertenti) dei loro nomi cechi

Quartieri di Praga: le zone con i nomi più strani
Jižní město

Guida ironica ai 103 quartieri di Praga

Perché i distretti cechi hanno nomi così strani? Scopri la storia curiosa dietro ogni toponimo.

Il che porta ad imbarcarsi in tentativi di traduzione più o meno riusciti. Non siamo i primi a fare una cosa simile. Anzi al termine dell’articolo riportiamo la mappa con i quartieri tradotti (letteralmente) in inglese e con le stazioni metro tradotte (letteralmente) in inglese. Noi però siamo i primi a farlo in italiano.

>>ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ITALIANI IN REPUBBLICA CECA<<


Březiněves – villaggio (ves) delle betulle (březy) o degli animali in calore

Bubeneč – quartiere dei tamburi (bubny) ma non credo sia doviuto al fatto che vi sorge lo stadio dello Sparta.

Čimice – chiaro esempio di falso amico: in realtà non c’entra niente con le cimici, che in ČR non esistono essendo la coltura di soja molto scarsa (tra l’altro Čimice si legge Cìmizze). La cimice che noi italiani conosciamo (per non dir di peggio) è infatti un parassita della soja.

Chodov – Luogo da cui si entra o si cammina (Chod)

Ďáblice – Quartiere del diavolo (Ďábel)

Háje – Boschetti. La conoscete come capolinea della metro rossa. Tuttavia, come abbiamo spiegato nell’articolo sui modi di dire cechi, “jdi do háje” significa “vai a quel paese”. Háje, tra l’altro, è il quartiere riportato come immagine di copertina a questo articolo.

Hrdlořezy – Luogo dove si taglia (řezy) la gola (hrdlo).

Kobylisy – Luogo dove si tengono le cavallette (Kobilky)

Koloděje – luogo dove si fanno (děj) ruote (kola)

Kolovraty – arcolai

1897854-10202780939498803-4504551194565607680-n-535fa9bb30406
Metro di Praga con le fermate tradotte in inglese

VAI ALLA PAGINA SUCCESSIVA >>>

Krč – Non è che abbia un significato specifico, ma riporta alla mente le parole krček (collare) e krčma (antico ceco, osteria)

Křeslice – un posto dove si fanno poltrone

Malá e Velká Chuchle – piccolo e grande ippodromo (ci sono)

Mokropsy – luogo pieno di cani (psi) bagnati (mokrý)

Měcholupy (horní e dolní) – borseggiamenti, furti di borsellini

Nebušice – letteramente un luogo pieno di cose inesplose (ma esiste dal 1200).

Nedvězí – il paese dei Nedvěd (Pavel però è nato da tutt’altra parte, precisamente a Cheb). In realtà il riferimento è a Medvěd, cioè l’animale che sa (věd) dov’è il miele (med), ovvero l’orso. Il cognome Nedvěd (diffusissimo) è una sorta di negazione di un animale che in tempi andati incuteva paura, significa più o meno “nessun orso”.

Prosek – qui il problema sta nel fatto che in italiano abbiamo il prosecco, ovviamente

Přední e Zadní Kopanina – Scavo anteriore e posteriore. In realtà nomi simili non sono del tutto strani a Praga o in Repubblica Ceca a livello generale. Attorno a Praga infatti vi erano molte cave.

Smíchov – luogo dove si ride (smích). Dalla stazione di Smíchov (Smíchovské nádraží) transitano i treni diretti a Plzeň o a Monaco.

prazske-ctvrti
Mappa di Praga coi quartieri tradotti

VAI ALLA PAGINA SUCCESSIVA >>>

Stodůlky – piccole stodoly (pagliai). Oppure, se scritto “sto důlky”, luogo delle 100 (sto) minierette (důl = miniera)

Strašnice – luogo spaventoso (strašní), anche qui l’origine del nome è molto più profonda. Anche qui, l’origine risale al medio evo, attorno al 1200. Origine è il nome proprio Strašen (una cosa tipo “Spaventio”). Nel mondo slavo antico infatti era costume dare nomi simili per spaventare o tenere lontani i demoni.

Střešovice – luogo pieno di tetti (střechy)

Suchdol – valle (dol) secca (suchý). Stranamente, la Vltava ci passa in mezzo.

Troja – non vuol dire nulla, almeno in ceco, al di là del nome della antica Ilio.

Uhřiněves – villaggio di magiari (ungheresi)

Újezd nad Lesy – uscita sui boschi… che se lo senti pensi a un luogo di lupi mannari

Vinohrady – sì, anche il centralissimo Vinohrady (náměstí míru) ha un nome curioso: castello (hrad) del vino -> Vinohrady = vigne. Vinohrady infatti un tempo era un filare di vigne di proprietà dei monaci di Olšany, paese fuori Praga successivamente inglobato nel quartiere di Žižkov.

Záběhlice – luogo in cui bisogna correre (běhat). 

XVI edizione Settimana della lingua italiana: gli eventi in Repubblica Ceca e Praga 2024

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"
Con il conferimento del Premio letterario internazionale Franz Kafka allo scrittore Claudio Magris, avvenuta il 27 ottobre scorso presso il municipio della Città vecchia di Praga, si è chiuso il ciclo di eventi organizzato in Repubblica Ceca dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ambasciata d’Italia in occasione della XVI edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo”, che si è tenuta anche quest’anno sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Particolarmente fitto il calendario degli eventi realizzati.
Martedì 11 ottobre, il Dipartimento di italianistica della Facoltà di Filosofia dell’Università Karlová ha ospitato una lezione del linguista e filosofo del linguaggio Raffaele Simone, professore emerito dell’Università Roma Tre e ordinario di Linguistica generale.
Il 12 ottobre si sono svolte nella Cappella dell’Istituto Italiano di Cultura la conferenza e l’inaugurazione della mostra dedicate a Italo Balbo, cui hanno preso parte, tra gli altri, il project manager del ministero della Difesa ceco e alcuni rappresentanti dell’Ufficio storico dell’Aeronautica Militare italiana. La conferenza è stata incentrata sulla figura di Balbo, gerarca di primo piano del regime ma con un’autonomia di giudizio che lo spinse a schierarsi contro la promulgazione delle leggi razziali, contro l’invasione tedesca della Cecoslovacchia e contro l’entrata in guerra dell’Italia a fianco di Hitler. Di Balbo sono state ricordate le imprese aeree e in particolare la trasvolata atlantica compiuta nel 1933. La mostra ha presentato una serie di immagini e documenti dall’archivio storico dell’Aeronautica, numerose fotografie scattate dallo stesso Balbo e la ricostruzione multimediale dell’idroscalo di Orbetello distrutto dai tedeschi nel ’44 e a lui dedicato. Alla realizzazione dell’evento hanno collaborato l’Ambasciata d’Italia, l’Associazione Amici dell’Italia e la Camera di Commercio italo-ceca.
Il 19 ottobre la Redmont Consulting ha presentato nella Sala conferenze dell’Istituto il magazine “CiaoPraga”, una rivista online di arte, cultura e lifestyle in lingua italiana che si sta affermando come una forma di aggregazione e comunicazione della comunità italiana locale.
Giovedì 20, col concerto di Michele Fenati e della sua band, è stata la volta della poesia in musica con l’esecuzione di grandi successi dei cantautori italiani. La serata è stata organizzata dall’Istituto, dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Praga e dall’Associazione Culturale Beatrice, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.
Sabato 22 e domenica 23 ottobre con i concerti del Fabrizio Bosso Quartet, il grande jazz italiano ha conquistato la scena del Reduta Jazz Club e della Sala grande della Biblioteca civica di Praga, con notevoli riscontri di pubblico e di critica. Tra gli appassionati presenti allaserata di apertura, il Presidente emerito della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus.
Il 24 ottobre il Circolo Linguistico di Praga, nel quadro delle attività previste per il convegno internazionale “L’esperienza e l’avvenire dello strutturalismo”, ha presentato nel corso di una seduta solenne nella Cappella dell’Istituto lo stato di avanzamento dell’”Atlante dello strutturalismo europeo”, un progetto web dedicato alla mappatura delle diverse declinazioni nazionali del modello strutturalista. Durante la “Settimana della lingua”, la campionessa delle Olimpiadi di italiano 2016 – Sezione senior degli Istituti professionali, Gaia Vettori, e il professor Simone Bucciantini dell’Istituto professionale Luigi Einaudi di Pistoia, sono stati in visita a Praga, ospiti del Liceo bilingue ceco-italiano Ústavní e dell’Istituto Italiano di Cultura.
- Advertisement -