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Václav Havel 5 ottobre: eventi di commemorazione a Praga e Repubblica Ceca

5 ottobre, Praga e Repubblica Ceca ricordano Václav Havel
Václav Havel

5 ottobre: Václav Havel commemorato a Praga e in Repubblica Ceca

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Eventi 5 ottobre: Praga, Brno e altre città ceche ricordano Havel

Il principale di questi, Milí spoluobčane, si svolgerà a Praga, ovviamente in piazza Venceslao – in virtù di quanto già detto la settimana scorsa – a partire dalle 19:00.  Altri eventi si svolgeranno a Brno, Lipnice nad Sázavou, Plzeň, Zlín, Ostrava e Frýdek Místek.

Chi era Václav Havel: dall’opposizione socialista alla presidenza

Sebbene diversi elementi della sua presidenza siano stati discussi, Václav Havel rimane una figura di riferimento per la storia e la cultura ceca.Oltre che presidente è stato scrittore di opere teatrali e strenuo oppositore del regime socialista – tant’è che fu detenuto per diversi anni.
Ulteriori dettagli in inglese sul sito vh80

Votare il referendum del 4 dicembre 2016 dalla Repubblica Ceca: guida per iscritti AIRE

Referendum costituzionale: come votare in Repubblica Ceca

Votare per il referendum del 4 dicembre 2016 dalla Repubblica Ceca

Il 4 dicembre saremo chiamati al voto referendario per decidere la riforma della costituzione italiana, pertanto Italia Praga One Way ha deciso di preparare un articolo per spiegare al meglio le modalità di voto.

Requisito per votare: iscrizione all’AIRE

Segnalare il cambio di domicilio all’ufficio consolare

Ricordiamo che per votare da qui dovete essere iscritti all’AIRE. In questo caso l’ambasciata invierà all’indirizzo con cui siete registrati all’AIRE tutto il materiale. Questo significa che se dopo l’iscrizione avete traslocato senza segnalare il cambio di domicilio, non riceverete il materiale. A meno che non segnaliate all’ufficio consolare il trasferimento adesso.

Italiani con doppia residenza: certificazione e scadenze entro l’8 ottobre

Se avete residenza sia in Italia che qui, e il 4/12 sarete in Repubblica Ceca, dovete segnalarlo al vostro comune – entro l’8 ottobre.

Chi vota in Italia: modello opzione votanti da inviare

Infine gli iscritti AIRE che il 4/12 si troveranno in Italia devono inviare al proprio ufficio consolare il modello opzione votanti in Italia, sempre entro l’8 ottobre. In caso di richiesta per posta, fa fede la data di spedizione.

Come vota un iscritto all’AIRE

Se si tratta del vostro primo voto all’estero, sappiate che riceverete a casa un plico contenente la scheda di voto, le istruzioni al voto, e una piccola busta già affrancata con l’indirizzo della nostra ambasciata. Fate la vostra brava X su Sì o No, infilate la scheda nella busta di ritorno e inviate il tutto infilando nella prima buca delle lettere utile. Non comprate francobolli, non andate in posta, né fate null’altro, è tutto qui, anche più facile che votare in Italia.

L’informativa completa del MAE è disponibile a questo link.

Qui il sito della nostra ambasciata.


Offerte lavoro Repubblica Ceca – Grafton 29 settembre–5 ottobre

vivere a praga e in repubblica ceca italia praga one way

Italia Praga one way ripristina una delle sue rubriche più importanti, dove indica su base settimanale le posizioni lavorative con l’italiano richieste in Repubblica Ceca, fornisce link e contatti.

Questa settimana vi sono numerose posizioni che offrono oltre i 1300 € mensili di stipendio, che per vivere a Praga sono piu’ che sufficienti.

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Posizioni aperte questa settimana – Offerte Grafton Praga

Sviluppatore Java – Praga (40-80k CZK/mese)

Sviluppatore Java
regione: Praga
Stipendio tra le 40 e le 80 mila corone al mese
Manda il tuo CV a questo Link

Pianificatore logistico – Esperienza o neolaureati

Pianificatore logistico
Regione: Praga
Richiesta esperienza di settore, ma l’azienda cerca anche neolaureati (vedi sotto) – aperte posizioni anche in polacco e tedesco
Manda il tuo CV a questo Link

Pianificatore logistico
regione: Praga
Lavoro per neolaureati, part time (dalle 16:00 alle 20:00, salario di circa 170 corone al mese)
Manda il tuo CV a questo Link

L’elenco completo delle offerte lo potete trovare sul sito della Grafton (in inglese), con la descrizione specifica delle posizioni e i contatti per gli interessati.

San Venceslao, patrono della Repubblica Ceca: storia, leggenda e festa del 28 settembre

Festività ceche: 28 Settembre, San Venceslao (santo patrono della Repubblica Ceca)

Il giorno di San Venceslao, santo patrono della Repubblica Ceca, 28 settembre, è festa nazionale.

E i cechi, da buoni atei, non ricordano particolarmente le feste religiose a meno che non cadano in giorni feriali e siano motivo per saltare il lavoro. A ben guardare effettivamente, i cechi celebrano molto di più le feste laiche (vale a dire il 1 Maggio, l’8 Maggio, il 28 ottobre e il 17 Novembre) di quelle religiose, ma forse è bene lasciare gli elogi per quelle occasioni. Torniamo invece a Svatý Václav, ovvero San Venceslao I duca di Boemia. Per buttarla in termini beceri, il tipo sul cavallo davanti al Museo Nazionale.

Chi era veramente San Venceslao: il duca di Boemia e la dinastia Přemyslide

Di lui si sa poco e niente, non si è nemmeno certi che sia nato nel 907. Si sa che combatté contro il Sacro Romano Impero germanico. Si sa che faceva parte della dinastia Přemyslide, ovvero la prima dinastia di regnanti cechi, una famiglia che al tempo era divisa tra chi come Václav aveva abbracciato il cristianesimo e chi come il fratello Boleslav (Boleslao I) rimaneva fedele agli dei slavi.

La morte di San Venceslao: il fratricidio del 28 settembre 935

Come insegna Lucrezio le diaspore religiose sono sempre pretesto per liti di potere, sicché Boleslao la sera del 28 settembre 935 invitò il fratello a cena nella sua tenuta di Stará Boleslav. L’indomani i fratelli si incontrarono mentre Venceslao si recava alla preghiera mattutina. Questi ringraziò Boleslao per l’ospitalità indimenticabile e quello rispose che effettivamente sarebbe stata indimenticabile. Dopodiché lo pugnalò e Venceslao si lasciò morire per non spargere il sangue del fratello.

Mistero e storia di San Venceslao

Il corpo di Venceslao non si sa esattamente dove sia. È certo però che fu il primo ad edificare un tempio cristiano dove oggi sorge la cattedrale di San Vito. Tra l’altro, fino a 50 anni fa si credeva che San Venceslao fosse stato ucciso il 28 settembre del 929.

Per questo motivo gli stessi lavori alla cattedrale di San Vito furono protratti in modo tale da avere l’inaugurazione nel 1929 per commemorare degnamente i mille anni dalla morte del patrono.Da qui in poi fu soltanto leggenda, San Venceslao fu canonizzato, gli vennero attribuiti miracoli, il suo corpo divenne oggetto di culto e fu traslato nella cappella di San Vito. Della cappella sono rimasti i basamenti, tra le fondamenta della attuale cattedrale di San Vito, appena prima delle tombe di Carlo IV, Rodolfo II e Giorgio di Poděbrady.

Qui trovate le principali festività ceche

Secondo un’altra leggenda però, San Venceslao riposa all’interno della montagna di Blaník. Ne uscirà alla guida di un esercito di cavalieri (Blaníčtí rytíři), nel giorno più buio della nazione ceca. E questo giorno, per quanto angosciante possa sembrare, non è stato né l’8 novembre 1620, né il primo ottobre 1938, né il 21 agosto 1968. Poco importa perché questo ci riporta alla statua di cui sopra e del perché San Venceslao è un cavaliere armato. Quella statua rappresenta l’allegoria, la speranza e l’ultimo baluardo di un popolo. E il popolo ceco si è raccolto ai piedi di quella statua in tutti i momenti cruciali della propria storia.

San Venceslao e la storia ceca: dalla Repubblica al comunismo

Ai suoi piedi i cechi si riunirono quando fu proclamata la Prima Repubblica cecoslovacca nel 1918. Sempre lì si dette fuoco Jan Palach (così ora sapete anche il perché della croce nera e dei fiori vicino alla scalinata del Museo Nazionale). Ai piedi di San Venceslao si riunì per festeggiare la caduta del comunismo. E chissà quante cose devono ancora succedere.

Ricordatevi che abbiamo due articoli in cui potete trovare i nomi dei mesi e i nomi dei giorni


Industria 4.0 italiana in Repubblica Ceca: l’accordo CAMIC con AIdAM

Praga: l'industria 4.0 italiana punta sulla Repubblica Ceca

L’accordo commerciale tra Italia e Repubblica Ceca

Il 23 settembre scorso, alla presenza dell’ambasciatore italiano in Repubblica Ceca Aldo Amati, il presidente dell’AidAM – Associazione Italiana di Automazione Meccatronica, Alessandro Torsoli, e il presidente della Camera di commercio e dell’industria italo-ceca, Gianfranco Pinciroli, hanno siglato un accordo di sviluppo commerciale per le aziende italiane in base al quale la CAMIC rappresenterà l’industria 4.0 italiana in Repubblica Ceca.

“Siamo felici di poter sostenere questo accordo e siamo certi che l’eccellenza italiana saprà trovare i giusti interlocutori in questo Paese – ha dichiarato l’ambasciatore Amati nel suo intervento di apertura – Da parte nostra sarà offerto il massimo sostegno anche per quanto attiene alla veicolazione di questo messaggio verso le istituzioni ceche di riferimento”.

Il principale obiettivo dell’accordo è il rafforzamento della collaborazione industriale tra l’Italia e la Repubblica Ceca nei settori della meccatronica e dell’automazione, due comparti chiave per la trasformazione dei processi produttivi conosciuti come Industria 4.0. “L’accordo prevede un programma di sviluppo in settori strategici come l’automazione, la meccatronica e l’automotive, che già oggi formano circa il 50 percento dell’interscambio tra Italia e Repubblica Ceca”, ha commentato il presidente Pinciroli.

“Anche in Italia stiamo sviluppando progetti tecnologici di Industria 4.0 e di fabbrica intelligente. In Repubblica Ceca vogliamo organizzare eventi che permettano uno scambio di know-how coinvolgendo imprese e centri di ricerca di entrambi i Paesi”, ha dichiarato il presidente Torsoli.

Visite industriali: TPCA Kolin e cluster meccatronico Dobrany

I rappresentanti di AIdAM hanno effettuato anche alcune visite chiave in vista di future collaborazioni allo stabilimento produttivo del consorzio TPCA di Kolin (regione Boemia centrale), che produce automobili Peugeot 108, Citroen C1 e Toyota Aygo (produzione nel 2015 di 219.000 automobili) e al cluster di meccatronica della città di Dobrany (regione di Pilsen).

Zoo di Praga compie 85 anni: storia dal 1931 e celebrazioni 2016

Lo zoo di Praga compie 85 anni

Per lo zoo di Praga il 2016 è un anno di grande gioia: negli ultimi mesi sono infatti nati un elefantino di nome Maximilian, un baby gorilla, due cuccioli di cervo e un oritteropo. E non è finita qui: sempre quest’anno, precisamente il 28 settembre, il giardino zoologico della capitale della Repubblica Ceca celebrerà i suoi primi 85 anni di attività.

Storia dello zoo di Praga: dal 1931 ai giorni nostri

Al quarto posto tra i più belli al mondo, lo zoo fu aperto nel 1931, ma già nel 1881 il conte Sweerts-Spork, in occasione del matrimonio tra Rodolfo d’Austria e Stefania del Belgio, scrisse un appello perché venisse costruito un giardino zoologico a Praga. Fu poi il magnate Alois Svoboda nel 1922 a donare un suo terreno a Troja per costruire la struttura. Il primo animale a varcare la soglia della struttura fu una leonessa chiamata Šárka, donata dal Circo Rebernigg nel 1930, ancora prima dell’apertura ufficiale. La seguirono a ruota, dopo l’inaugurazione dello zoo tra il 1931 e il 1933, una lupa, i cavalli di Przewalski (specie nella cui salvaguardia lo zoo di Praga è tuttora molto attivo), una tigre e cucciolo di elefante, ma fu il 1938 l’anno della prima grande novità, quando un avvoltoio delle Ande fu per la prima volta allevato in maniera artificiale, e lo stesso avvenne nel 1942 per un cucciolo di orso polare.

Un periodo di forte espansione per lo zoo avvenne dopo la caduta del regime comunista, mentre un momento di crisi fu vissuto nel 2002, quando molti animali morirono a causa dell’alluvione che colpì la città di Praga, in seguito della quale una parte di esso venne ricostruita con l’aggiunta di nuovi padiglioni.

Numeri e biodiversità: 4.700 animali e 681 specie

Attualmente lo zoo di Praga copre 58 ettari di superficie, sui quali vivono più di 4.700 animali provenienti da 681 specie, delle quali 144 in via d’estinzione.

Scopri il programma

 

Il programma della giornata

Lo spirito dei magici anni ’30 accompagnerà i festeggiamenti per gli 85 anni dello Zoo di Praga con l’esibizione di auto dell’epoca, lo spettacolo musicale delle Havelka Sisters e la proiezione di un film documentario sulla storia del giardino botanico. Si tornerà poi nuovamente ai tempi moderni con l’esibizione dei Kašpárek v Rohlíku.

Programma 28 settembre: orari, spettacoli e battesimi degli animali

10:30 – Inizio delle celebrazioni

11:30 – Cerimonia d’apertura (di fronte al Ristorante Gulab)

12:15 – Battesimo della baby-giraffa (African house)

12:35 – Battesimo del baby-oritteropo (African house)

13:30 – Presentazione degli oggetti di scena utilizzati durante il film del 1955 “Il viaggio nella preistoria”, il cui titolo originale è “Cesta do pravěku”, di Karel Zeman (Elephant Valley, fuori dall’area in cui sono esposti gli elefanti)

15:00
Inaugurazione della mostra “Neznámá Zoo”, che significa “Zoo Sconosciuto” (Gočárovy Domy)

Alice Raffa a Praga: come trovare lavoro alla European Development Agency

Italiane a Praga: l'esperienza di Alice Raffa alla European development agency

Oggi incontriamo Alice Raffa, stagista presso la European development agency.

Intervista ai neolaureati: confronto tra paesi

Un’intervista che può interessare tutti i neolaureati e un ottimo modo per confrontare le difficoltà di integrazione tra paesi più o meno simili all’Italia.

Cosa ti ha condotto qui a Praga e cosa ti ha portato verso la scelta di restare?

Perché scegliere la Repubblica Ceca per lavorare: opportunità e mercato

Inizialmente quella di Praga non è stata una scelta troppo ponderata: dopo la specialistica ho iniziato a mandare il mio curriculum in giro per l’Europa e la Evropská rozvojová agentura (European development agency) di Praga è stata la prima a reagire positivamente. Ho semplicemente fatto i bagagli e sono partita. Quella di restare invece è stata una decisione, ma come non farlo, in una città così stimolante e dinamica? C’è sempre qualcosa da fare, anche dal punto di vista culturale. Oltre al fatto che il mercato del lavoro è in piena espansione, il che ti dà una certa sicurezza quando sei a caccia di una nuova occupazione.

Secondo te quali sono le prime mosse da fare, come studente, una volta arrivati qui?

Primi passi per neolaureati a Praga

Come iniziare a Praga: abbonamento, banca, lavoro per italiani neolaureati.

Risorse pratiche per italiani a Praga: gruppi Facebook e community expat

Beh decisamente occuparsi delle questioni pratiche, in primis l’abbonamento ai mezzi, un numero di telefono ceco e un conto in banca. E ovviamente iscriversi ai gruppi di FacebookItaliani in Repubblica CecaoAmici della Repubblica Ceca“, ma anche gruppi per expats di lingua inglese: li trovo estremamente utili sia per conoscere gente quando si è nuovi in città, che per risolvere questioni pratiche meno semplici, come la ricerca di un appartamento.

Come valuti la tua esperienza a Praga nel complesso?

Barriera linguistica a Praga: imparare il ceco per lavorare e integrarsi

Più che positivamente. Penso che l’unico neo per me sia la lingua, dato che non ho avuto il tempo di imparare il ceco. Ritengo che per il breve periodo non sia strettamente necessario, ma se si vuole interagire davvero con la gente locale è indispensabile.

Secondo te l’apertura di una Frikárna (cioé un posto dove si fa il frico) a Praga può essere una buona idea?

È un’eccellente idea, come ho potuto non pensarci prima? Innanzitutto va perfettamente incontro ai gusti locali: patate + formaggio + cipolla, ovvero tutto ciò che è tendenzialmente presente nel pasto del ceco medio. E in secondo luogo, non m’importa se i cechi non ci vanno, prometto che ci verrò a mangiare tutte le settimane se ne apri una.

Hai trovato delle difficoltà nell’ambientarti, o ci sono state cose che ti hanno messo a disagio?

Differenze culturali tra italiani e cechi: cosa aspettarsi a Praga

Beh sicuramente quando non parli la lingua locale, l’atteggiamento ceco sulle prime non aiuta a farti sentire ben accolto, forse anche perché noi italiani siamo abituati a un certo calore nel modo di fare. Ma penso che probabilmente conoscendo la lingua le relazioni possano nettamente migliorare.

Praga vs Spagna: confronto per italiani

Quale destinazione è più facile per gli italiani? Adattamento a confronto tra le due mete.

Tu hai vissuto anche in Spagna. Quali sono le principali differenze di adattamento tra i due paesi?

Per un italiano ambientarsi in Spagna è molto più semplice. Quando vivevo a Salamanca la gente locale mi diceva sempre “los italianos y los españoles son hermanos”, cioè siamo due popoli fratelli, estremamente simili, nel bene e nel male. Di conseguenza entrare in sintonia con le persone del luogo è stato immediato, oltre al fatto che per noi imparare lo spagnolo è una barzelletta, mentre con il ceco sono cavoli amari. La differenza è che in Spagna potevo avere una conversazione in posta con l’ottuagenaria di turno, cosa che mi faceva sentire perfettamente integrata, mentre qui non posso farlo.

Secondo te gli italiani del nord hanno meno problemi ad acclimatarsi in ČR rispetto a quelli del sud? (Son cose che sentii in giro, ndžo)

Nord vs Sud Italia: adattamento alla Repubblica Ceca a confronto

È possibile. Da friulana posso dire che il friulano medio è, socialmente parlando, molto più simile ai cechi che a molti italiani del centro e sud Italia, quindi è meno turbato dall’aura di freddezza di cui parlavo prima. Anche a livello culinario siamo avvantaggiati, dato che in comune abbiamo molti ingredienti e la (squisita) pesantezza dei piatti.

Ci sono invece cose della ČR che ti sono piaciute particolarmente?

Premettendo che la mia conoscenza della Repubblica Ceca è limitata in quanto di rado sono uscita da Praga per fare turismo… La capacità di gestione dei mezzi pubblici: puoi arrivare quasi ovunque, all’ora che vuoi, a un prezzo basso e ben poche volte mi è capitato di assistere a guasti. Un’altra cosa è la presenza del verde. Praga, nonostante sia una capitale, non è stressante e caotica, secondo me anche grazie alla presenza di tanti bellissimi parchi in cui puoi andare a passeggiare e rilassarsi se il tempo lo consente.

Ci sono cose che consiglieresti assolutamente di fare a chi resta in ČR per tre mesi?

Esplorare tutti i locali possibili della capitale (sia bar notturni, che ristorazione che caffetteria), ce ne sono di particolarissimi e inimmaginabili. Sfruttare al massimo i bassissimi costi dei mezzi per vedere tutti i dintorni e non solo Praga. E mangiare senza timore dello shock culturale, i cibi sono diversi, ma non per questo meno buoni!

Conferenza sulla sicurezza europea a Praga 2016: il dialogo pan-europeo con Gorbachev

Praga: "European Security after the Cold War", conferenza internazionale sulla sicurezza europea

Si è tenuta a Praga il 16 e il 17 Settembre 2016 la conferenza internazionale “La sicurezza comune europea dopo la Guerra fredda”, promossa dal premio Nobel per la Pace, Mikhail Gorbachev, su invito del Presidente della Repubblica Ceca, Miloš Zeman, dalla Fondazione Italiani, dal New Policy Forum e dalla The Iron Curtain Foundation.

La conferenza si è aperta con l’intervento video dell’ex presidente dell’Unione Sovietica che ha espresso la propria preoccupazione sull’attuale situazione europea. Secondo Gorbachev, l’Europa – lungi dall’essere quel modello di sicurezza, di giustizia e di stabilità che avrebbe dovuto incarnare agli occhi del mondo – si trova ad essere oggi al centro di tensioni provenienti anche da fuori l’UE. Il presidente ritiene che per superare l’attuale congiuntura sia necessario il ripristino di un’agenda globale in grado di fornire risposte condivise alle sfide del XXI secolo attraverso la creazione di un gruppo di lavoro composto da esperti capaci di realizzare nella pratica il progetto di una sicurezza comune pan-europea.
Nel suo intervento l’ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca, Aldo Amati, ha sottolineato l’importanza del dialogo in questo frangente internazionale particolarmente delicato per affrontare concretamente e decisamente problemi comuni come la Difesa e il terrorismo. In merito alla crisi migratoria, il diplomatico italiano ha dichiarato che la stessa “deve essere gestita a livello europeo adottando nei tempi più brevi decisioni operative sulle proposte contenute nel Migration Compact”.
Il Presidente emerito di Inter Press Service (IPS), il giornalista Roberto Savio, ha illustratol’assetto geopolitico attuale, profondamente minacciato dalla mancanza di governabilità e dai nazionalismi. Per il Presidente della Fondazione Italiani, Angelo Schiano, l’obiettivo dell’incontro è quella di consentire agli esperti internazionali provenienti da tutta Europa, compresa Ucraina e Russia, di confrontarsi sul tema sicurezza, al di fuori dei ruoli istituzionali, nonché di analizzare e promuovere delle soluzioni condivise da trasferire sui tavoli decisionali istituzionali.
Le conclusioni sono state affidate ad Andrei Grachev, direttore scientifico del New Policy Forum, l’organizzazione internazionale fondata da Mikhail Gorbachev nell’aprile 2010, che ha sottolineato l’importanza cruciale di mantenere aperto il dialogo con la Russia. Tra gli altri hanno preso parte all’evento, l’ambasciatore Stefano Stefanini, già Consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e Rappresentante permanente d’Italia alla NATO e Lord David Owen, membro della Camera dei Lord inglese.
Foto IIC
Testo IIC

Vyšehrad: il cimitero dove Praga nacque tra leggenda e storia

Quartieri di Praga: Vyšehrad, passeggiata tra storia, arte e cultura
Articolo di Giorgia Necci

Vyšehrad: quando scopri Praga e le sue radici leggendarie per caso

La leggenda di Libuše: come Praga nacque su Vyšehrad

Camminavo per la città con gli occhi già innamorati e il pensiero immerso nella sua storia, quando per caso mi ritrovai a Vyšehrad.

Subito ne rimasi colpita e scoprì che numerose erano le leggende legate a quel posto, tra cui quella della principessa Libuše, considerata la fondatrice di Praga che profetizzò per la sua città un futuro ricco di gloria e magnificenze.

La Cattedrale di San Pietro e Paolo: monumento centrale di Vyšehrad

Vista panoramica di Vyšehrad sulla collina sopra il fiume Moldava a Praga
Vyšehrad, occupa una vasta area che sorge su una collina sopra il fiume Moldava,scenario delle radici del popolo ceco, è infatti secondo la leggenda il luogo dove risiedettero i primi sovrani Boemi; dai principi del casato dei Premislidi al primo Re di Boemia, Vratislao II.

Il cimitero di Vyšehrad: il cimitero nazionale ceco tra sculture e storia

A far da padrona sulla collina è l’imponente cattedrale di San Pietro e Paolo circondata dal cimitero di Vyšehrad .

Il camposanto fu costruito intorno al XIX secolo sull’idea di dare vita ad un cimitero nazionale. E’ una galleria di sculture artistiche uniche.

Dvořák, Mucha e i personaggi famosi sepolti nel cimitero di Vyšehrad

Molti illustri personaggi della cultura Ceca hanno trovato l’ultimo riposo li, come il compositore Antonín Dvořák, il maestro delle poesie romantiche Karel Hynek Mácha, il pittore Alfons Mucha e personalità simbolo dello stato ceco.

Slavín e le statue barocche del Ponte Carlo sotterrate a Vyšehrad

Qui si trova anche una tomba comune chiamata Slavín e nei sotterranei si trovano gli originali di alcune statue barocche del Ponte Carlo.

Improvvisamente mi risvegliai da quella passeggiata tra presente e passato, ripresi a camminare tra i vicoli di quella città che già dal primo viaggio rapì il mio cuore.

Altre esperienze a Praga oltre Vyšehrad


Corsi di ceco a Praga: Language Atelier apre la sessione autunnale

Corsi di lingue: Language Atelier avvia le lezioni autunnali (ceco, tedesco)

La scuola di lingue Language Atelier avvia in questo mese la sessione di lezioni autunnali.

Offerta di lingue per italiani ed expats

Nell’offerta potete trovare ceco per stranieri, tedesco, oltre ovviamente a inglese, francese, spagnolo, russo. La scuola è orientata alle esigenze di italiani ed expats in generale.

L’offerta speciale di questo periodo è però il corso di lingua tedesca, che avrà inizio lunedì entrante e con già due iscritti. Secondo la linea della scuola, dunque, sono liberi tre posti:

Perché Language Atelier: gruppi piccoli e qualifiche ufficiali

La massima capienza dei nostri corsi è 5 persone perché siamo dell’idea che in gruppi più grandi l’apprendimento non sia effettivo

Il corso di tedesco inizierà lunedì 19 settembre e si svolgerà ogni lunedì dalle 17.30 alle 19.00, corso semestrale di 15 lezioni da 90 min.
Oltre a tedesco, un giorno della settimana da stabilire, nell’orario 14.30 – 16.00, é in programma un corso un corso di ceco per stranieri a cui sono già iscritti due partecipanti. Gli insegnanti sono tutti professionisti (non si tratta di un elemento scontato, esistono molte scuole di lingue in Repubblica Ceca, e la maggior parte di queste non assume insegnanti con qualifiche ufficiali). L’insegnante di ceco si chiama Katka, quella di tedesco Eliška.
A breve forniremo un profilo di tutti gli insegnanti di Language Atelier.
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