21 agosto 1968: l’invasione sovietica di Praga e la fine della Primavera

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Primavera di Praga 1968: l’inizio

La stagione di modernizzazione e di liberalizzazione cecoslovacca, nota a tutti come Primavera di Praga, iniziò ufficialmente il 5 gennaio 1968.

Alexander Dubček: il volto riformista della Primavera di Praga

La data coincise con la salita al potere di Alexander Dubček, principale autore e regista di quella fase storica, ma purtroppo tutto ciò ebbe vita breve. Il periodo riformista cecoslovacco si interruppe nella notte tra il 20 ed il 21 agosto 1968, quando l’Unione Sovietica, spalleggiata da tutti gli alleati del Patto di Varsavia, ad eccezione della Romania, invase il paese e prese il controllo di Praga.

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I numeri dell’invasione: soldati, carri armati e Patto di Varsavia

Una spropositato numero di soldati sovietici con l’ausilio di migliaia di mezzi militari mise a ferro e fuoco la città. Le stime sono ancora oggi discordanti, ma possiamo valutare che nell’operazione vennero impiegati dai 200mila ai 600mila uomini, che ebbero a disposizione tra i 5000 e i 7000 veicoli corazzati.

Il Patto di Varsavia e la strategia di invasione coordinata

Tutto era stato stabilito e concertato segretamente all’interno degli accordi del Patto di Varsavia infatti le migliori forze dell’esercito cecoslovacco furono appositamente disposte lungo la linea di confine con la Germania Ovest. I motivi? Impedire un intervento delle forze occidentali, sia tipo militare, sia di tipo umanitario e sopratutto favorire l’invasione dell’esercito sovietico.

Le fotografie di Josef Koudelka: testimonianza visiva dell’occupazione

Ricordiamo quei terribili momenti riproponendo le fotografie Josef Koudelka.

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Fabrizio Martini
Fabrizio Martinihttps://www.fabriziomartini.com/
Il Granduca | Discendente di Machiavelli, è costretto a scappare dal Granducato. Additato come un Savonarola, scappa in Boemia nel falansterio della setta degli adepti di Feuerbach. Laureatosi in dottrina della sinistra hegeliana si reca tra i mormoni a professare le sue teorie, venendo rinominato il Bakunin dello Utah. Organizza moti operai negli opifici del Midwest con obiettivo l'impianto di manifattura del tabacco della Virginia, dove vive sotto la copertura di un (com)piacente aggancio filo-capitalista. L'esperienza fallisce e torna alla sua seconda patria. È molto abile nei travestimenti: lo si vede spesso a Praga travestito da Conte Uguccione. Per italia praga one way smanetta come non ci fosse un domani, ricevendo in cambio 2 tlačenky ogni 7 giorni.

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