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Il monumento Jan Palach a Praga: la street art illegale che sfidò il regime comunista

Memoriale
Memoriale Toufar and Palach - copyright ČTK/Libor Sojka https://www.denik.cz/ekonomika/muzeum-nesvobody-nebo-hotel-praha-chce-koupit-dum-kde-zemreli-palach-a-toufar-20190105.html

Monumento Jan Palach: il memoriale street art di Palach e Toufar a Via Legerova

In occasione del 45º anniversario della morte di Palach, il 19 gennaio del 2014 l’artista Otakar Dušek ha creato un memoriale sulla facciata dell’ex clinica Borůvka. La composizione artistica ha lo scopo di ricordare il luogo in cui Josef Toufar e Jan Palach morirono, visto anche che la stragrande maggioranza delle persone non lo sa(peva).
Il parroco Josef Toufar morì il 25 febbraio 1950. Lo studente Jan Palach morì il 19 gennaio 1969.

Come nacque il monumento: Otakar Dušek e i 15 minuti di street art illegale

Dušek era infastidito dal fatto che l’edificio dell’ex sanatorio fosse fatiscente ed in condizioni terribili e che nessun monumento o targa commemorativa per Toufar e Palach fosse mai apparso su di esso.
Nel corso degli anni Dušek aveva cercato molte volte di ottenere l’autorizzazione delle autorità per creare un memoriale, ma sembra che sia sempre stato respinto dai funzionari della capitale. Quindi si attrezzò per far sì che l’affissione illegale dei suoi posters avvenisse velocemente, prima che qualcuno potesse avvertire la polizia. Ed in effetti si svolse tutto nell’arco di 15 minuti.

L’opera doveva originariamente essere un graffito, ma mettersi a dipingere con gli spray in quella zona in pieno giorno avrebbe attirato troppe attenzioni. Perciò Dušek creò pannelli di plastica adesivi, che vennero inchiodati alla facciata dell’edificio.
La polizia non ha mai convocato Dušek ed il memoriale permane fino ad oggi. Spesso si vedono fiori e candele come atto di riverenza.
 

Chi era Josef Toufar: il parroco che sfidò il regime

Il pastore Josef Toufar nacque il 14 luglio 1902 ad Arnolec, in Vysočina. Nel 1940 venne assegnato alla parrocchia di Zahrádka, un piccolo paese di circa 1000 abitanti, vicino a Třebíč. Toufar si stabilì rapidamente nella comunitá e si sentì bene. Secondo la testimonianza dei parrocchiani, fu un predicatore buono e impavido, che interagiva con le persone direttamente e che spesso aiutava i bisognosi anche in maniera influente.

Josef Toufar ebbe dapprima problemi con i nazisti, quando andarono a confiscare le campane della chiesa e quando iniziarono a prelevare persone per portarle nei campi di sterminio. Successivamente, una volta finita la guerra, ebbe conflitti con i comunisti locali. Così, nell’aprile del 1948 fu forzatamente trasferito a Číhošť, un paesino sperduto di appena 400 anime.

Il miracolo di Číhošť e la sfida di Toufar

Il ‘miracolo della croce’ di Číhošť: fede e resistenza politica, quando Josef Toufar sfidò il regime

Durante una delle messe, la croce sul tabernacolo si mosse più volte fino a fermarsi in una posizione leggermente inclinata in avanti. Toufar non si accorse di nulla, visto che la croce era alle sue spalle, ma alcuni parrocchiani riportarono l’evento e la voce si sparse. Gente da ogni parte del paese iniziò a visitare la chiesa e a chiedere dell’accaduto e presto si iniziò a vociferare che l’evento era una premonizione della fine del comunismo. Tutto ciò arrivò alle orecchie della Stb, la polizia segreta di stato cecoslovacca (Státní Bezpečnost), che, dopo ripetute analisi alla croce ed interrogatori, decise di arrestare Toufar. Era il 30 gennaio 1950 e l’accusa era di aver inscenato un miracolo a fini politici e sovversivi.

L’arresto e la tortura: Toufar e la Stb

La polizia rinchiuse Toufar nel carcere di Valtice, dove trascorse le successive quattro settimane, spesso in isolamento. Durante questo periodo il parroco sperimentò enormi disagi fisici, come maltrattamenti, insonnia, fame e sete, e l’esaurimento mentale. Tutto questo perché si rifiutava di firmare una dichiarazione in cui confermava di aver macchinato tutto e si ostinava a dire che lui non aveva visto l’accaduto con i propri occhi.
La svolta negli interrogatori avvenne lunedì 20 febbraio 1950, quando Toufar venne costretto a firmare un documento in cui rivelava di essere omosessuale e di aver avuto contatti pedofili con undici ragazzi.

Indagini dell’ÚDV sulle accuse degli anni 90

Le indagini condotte negli anni 90 dall’ÚDV (Úřad dokumentace a vyšetřování zločinů komunismu), l’ufficio di documentazione ed indagine sui crimini del comunismo, hanno escluso la veridicità di queste accuse.

Gli esperti di lingua hanno concluso che Josef Toufar non era affatto l’autore della confessione e aveva solo firmato un testo scritto da qualcun altro; in quello stato mentale e fisico avrebbe potuto firmare anche solo carta bianca. Inoltre, leggendo il testo, si capisce chiaramente che la persona che lo ha redatto non aveva molta familiarità con la terminologia che ha usato. Il testo è scritto in lunghe frasi, che molto probabilmente una persona torturata non sarebbe in grado di fare, e lo stile delle presunte confessioni non corrispondeva affatto alla normale espressione verbale di Toufar.

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, alcuni membri della Stb trasportarono Toufar da Valdice a Číhošt, con l’intento di ricreare la scena del miracolo. La messa in scena sarebbe dovuta essere ripresa, per creare un documentario di propaganda comunista al fine di screditare la chiesa. Toufar non era fisicamente in grado di recitare un’omelia e le sue condizioni si stavano deteriorando rapidamente, quindi fu riportato a Valtice.

Il 25 febbraio del 1950 Josef Toufar fu trasferito al sanatorio Borůvka in condizioni critiche, pensando che i medici sarebbero stati in grado di salvargli la vita. Fu immediatamente operato, ma nell’addome venne trovata una notevole quantità di liquido verdastro e maleodorante e, nonostante tutti gli sforzi dei medici, Toufar morì in poche ore.
Il certificato di morte includeva solo un’ulcera allo stomaco rotta e si omise qualsiasi traccia di tortura.

Chi era Jan Palach: lo studente che sfidò il comunismo

Lo studente Jan Palach nacque l’11 agosto 1948 a Praga. Era uno studente presso la Facoltà di Lettere dell’Università Carlo, quando si diede fuoco in Piazza Venceslao. Il suo atto rappresentava un segno di protesta contro la soppressione delle libertà e l’atteggiamento passivo dell’opinione pubblica dopo l’inizio dell’occupazione della Cecoslovacchia da parte degli eserciti del Patto di Varsavia. Fu trasportato nella clinica Borůvka, dove i medici cercarono invano di salvarlo per tre giorni. Jan Palach morì a causa delle ustioni troppo estese.

Jan Palach: l’immolazione che fermò Praga


Praga tra le migliori città per donne che viaggiano da sole: la sicurezza oltre i numeri

Photo by Martin Vorel

Praga è sicura per le viaggiatrici?

La capitale ceca compare al 16esimo posto nella lista delle migliori destinazioni per le viaggiatrici donne, superando Parigi, Roma e New York. Ma in Boemia è davvero tutto rose e fiori?

L’agenzia di viaggi Tourlane ha pubblicato un report con le destinazioni migliori per le donne che viaggiano da sole. Praga si è aggiudicata il 16esimo posto, superando metropoli come Amsterdam (25esimo posto), Parigi (26esimo), Roma (27esimo) e Berlino (33esimo).

Le città in top five invece sono state Lubiana, Vilnius, Talinn, Singapore e Sydney.

La classifica si basa su otto criteri, quattro dei quali includono dati dall’Indice della Pace e Sicurezza delle Donne prodotto da Georgetown, che si occupa di valutare il livello d’inclusione delle donne in 170 paesi al mondo.

Alcuni parametri di valutazione sono: la quantità di donne che hanno più di 25 anni che lavorano;
il livelllo di discriminazione di genere in una società e la presenza di leggi mirate a tutelare le donne.

Viene dato un voto anche alla sicurezza, analizzando la percentuale di donne sopra i 15 anni che si sentono sicure nel camminare da sole la sera.

Sicurezza per donne a Praga: i dati reali nascosti dalla statistica

Personalmente, sono arrivata a Praga appena dopo aver compiuto vent’anni, e mi portavo dietro tutti i timori che può avere una ragazza che fino a qualche mese prima viveva in un paesino di appena tremila persone.

Mi sono subito resa conto che la Repubblica Ceca aveva qualcosa di diverso rispetto alle città che avevo visitato prima: vedevo molte più donne prendere i mezzi da sole la sera tardi e le mie amiche non si facevano problemi a tornare a casa da sole dopo una nottata in discoteca.

Ma non esistono luoghi sicuri al 100%. Almeno un terzo della popolazione femminile a Praga ha subito molestiee tentativi di violenza sessuale sui mezzi pubblici. Se vivete qui da abbastanza tempo, probabilmente conoscete già qualcuno a cui è successo o lo avete vissuto voi in prima persona.

La verità è che Praga, pur essendo più sicura di metropoli più grandi quali Roma o Londra, rimane una citt con 1,3 milioni di abitanti e una vita notturna che non si ferma (quasi) mai.
Il fatto che in Repubblica Ceca sia più facile per una donna fare carriera non le impedisce di essere importunata sui mezzi quando torna a casa dal lavoro.

E le leggi per la tutela femminile non faranno cambiare idea al maniaco ubriaco fradicio che ha appena deciso di aggredire la ragazza sola che sta camminando di fronte a lui.

Altri articoli di Fredda statistica


Programma IIC Praga gennaio 2022: Pasolini, Iacurci e teatro

gennaio 2022 febbraio 2022 ottobre 2021 luglio 2021 IIC: concerto "I poeti della canzone italiana"

Eventi gennaio 2022: IIC Praga

Si trasmette il programma di eventi per gennaio 2022 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Come evento principale per gennaio 2022 segnaliamo una retrospettiva su Pier Paolo Pasolini, con la proiezione di 4 film nel corso del mese.

Fontana Hortus di Iacurci da Prato a Praga

Dal 17 gennaio al 4 febbraio, la fontana Hortus di Agostino Iacurci viene esposta da Prato a Praga.

La fontana Hortus di Agostino Iacurci da Prato a Praga

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga ospiterà la scultura Hortus dell’artista Agostino Iacurci, in prestito temporaneo dal Centro Per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, cui l’opera, selezionata nell’ambito del progetto Cantica21 (sezione under 35), è stata destinata.

Cantica21 è un’iniziativa di committenza pubblica lanciata congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura finalizzata alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana, attraverso il sostegno alla produzione di opere di artisti emergenti o già affermati, da esporre presso gli Istituti Italiani di Cultura, le Ambasciate e i Consolati. Una grande mostra d’arte diffusa, con una sezione speciale dedicata ai 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, poeta e visionario, che attraverso la poesia ha saputo rivoluzionare la lingua e l’arte del suo tempo.

Composta da una fontana da interno in terracotta di Impruneta smaltata, inclusa in una struttura di sette anelli in acciaio e neon (sette come i cieli danteschi), Hortus è una scultura che trae ispirazione, nella sua forma, dalla fontana che appare al centro della miniatura medievale “Il Giardino dell’Amore o Hortus con fontana della giovinezza” nel codice De Sphaera. Essa si configura come un oggetto simile all’antenna di un ripetitore, o una sorta di obelisco alieno che alimenta una riflessione sul grande mito del Paradiso e sul suo significato in un mondo con una popolazione umana in crescita esponenziale, in cui la natura è soggetta ad un saccheggio costante.

Chi è Agostino Iacurci: l’artista della mostra Hortus

Nato a Foggia nel 1986, Agostino Iacurci vive e lavora fra Roma e Berlino. Ha esposto in Europa, Australia, Giappone, Corea, Taiwan, Russia e Stati Uniti. Nel 2019 ha vinto il Premio New York e ha esposto le sue opere presso l’International Studio & Curatorial Program (ISCP) a Brooklyn.

Mostra barocca all’Istituto Italiano

17 gennaio – 4 febbraio, Cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura, Vlašská 34, Malá Strana

Retrospettiva Pasolini al Ponrepo

A gennaio 2022, in occasione del centenario della nascita, il cinema Ponrepo ospita una retrospettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini.

In occasione del centenario della nascita del poeta, sceneggiatore, drammaturgo, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Ostia, 2 novembre 1975), il cinema Ponrepo, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Praga, propone una ricca retrospettiva della sua opera cinematografica.

La rassegna, che prevede 18 film diretti o sceneggiati da Pasolini, si aprirà il 18 gennaio 2022 alle ore 19:30 con la proiezione di Accattone e proseguirà anche nei mesi di febbraio e marzo.

Film Pasolini gennaio 2022: date, orari e biglietti

Sempre nel mese di gennaio seguiranno:

  • 24/01/2022 ore 19:30 Mamma Roma
  • 28/01/2022 ore 19:30 RoGoPag
  • 31/01/2022 ore 19:30 Il Vangelo secondo Matteo

Per maggiori informazioni e biglietti Pasolini – forza del Passato – Národní filmový archiv (nfa.cz)

L’Augellin belverde di Carlo Gozzi

22. 1. / 20:00 – Rappresentazione teatrale dell’opera fiabesca.

Dopo il successo de L’amore delle tre melarance, la compagnia Geisslers Hofcomoedianten torna in scena con un nuovo libero adattamento di un’opera di Carlo Gozzi, l’Augellin belverde. Lo spettacolo sottolinea il legame tra le due commedie, attingendo i personaggi anche da L’amore delle tre melarance e, pur restando indipendente nella trama, ne diventa al tempo stesso quasi una continuazione.

Geisslers Hofcomoedianten: teatro barocco contemporaneo

La compagnia Geissler Hofcomoedianten si ispira alla cultura barocca senza però mirare a una ricostruzione fedele delle commedie dell’epoca. Dà alle opere una dimensione contemporanea, riscoprendo storie dimenticate, temi ancora attuali e paralleli tra passato e presente.

In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.

Per maggiori informazioni e biglietti – Zelenavý ptáček – VILA Štvanice (vilastvanice.cz)

Voci in fuga: scritture italiane nel mondo

24.1 / 18:00 – Un incontro dedicato alle scritture italiane nel mondo.

Presentazione dell’antologia di scrittrici e scrittori italiani all’estero: “Voci in fuga. Scritture italiane nel mondo”, (Prospero editore, 2021)

Dieci racconti fiction di italiani che vivono all’estero hanno dato vita a “Voci in fuga. Scritture italiane nel mondo”, il progetto letterario che vuole portare all’attenzione del pubblico la realtà degli autori italiani che vivono fuori dai confini nazionali. Un fenomeno interessante sia dal punto di vista letterario, sia da quello sociologico. Una vera e propria nuova categoria letteraria che aspetta di essere scoperta.

Presentano Alberta Lai (Direttrice IIC Praga) e Mauro Ruggiero (Curatore dell’antologia). Saranno presenti in videoconferenza anche gli autori dei racconti e l’editore. L’evento gode del patrocinio di AIM (Associazione per l’Italia nel mondo)

L’evento si terrà in presenza presso la Sala conferenze dell’Istituto Italiano di cultura di Praga

Il giorno 24 gennaio 2022 alle ore 18:00 L’evento si terrà in italiano. Ingresso libero e nel rispetto delle normative vigenti (mascherina, distanziamento, green pass).

Per partecipare è necessario registrarsi tramite Eventbrite –> Voci in fuga. Scritture italiane nel mondo Biglietti, Lun, 24 gen 2022 alle 18:00 | Eventbrite

L’evento può essere seguito anche via Zoom, previa registrazione.

Giorno della memoria: “Canone inverso”

27 gennaio, ore 18:00-22:00, film di Ricky Tognazzi.

In occasione del Giorno della Memoria, l’Istituto Italiano di Cultura presenta il pluripremiato film di Ricky Tognazzi “Canone inverso”, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig. Un antico violino fa da filo conduttore alle storie di Jeno Varga, del suo fratellastro David Blau, della pianista Sophie Levi, che si sviluppano in un ampio arco di tempo che va dall’avvento del nazismo, include il periodo della Primavera di Praga e si conclude alla fine del ‘900. La splendida colonna sonora è di Ennio Morricone.

Il Giorno della Memoria è la ricorrenza internazionale istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 1º novembre 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite (legge 20 luglio 2000 n. 211) con lo scopo di ricordare le vittime della Shoah e delle leggi razziali e tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Il film sarà visualizzabile dalle ore 18 alle 22 del 27 gennaio
Canone inverso (2000) – Istituto Italiano di Cultura di Praga (mymovies.it)

Da febbraio: Club del Libro all’IIC Praga

Nasce il Club del libro, un gruppo di lettura dedicato alla letteratura italiana in traduzione ceca!

Il gruppo è aperto a chiunque abbia voglia di partecipare e di scambiare impressioni e opinioni legate a letture di autori italiani.

Sceglieremo ogni volta un libro diverso di cui discutere insieme, classici o novità, senza preferenze di genere. Agli appuntamenti interverrà un traduttore, un redattore, un esperto o un appassionato di letteratura italiana che avrà il compito di stimolare e moderare la discussione. Non si tratterà dunque di una conferenza, ma di un dialogo a tema.

Per il primo incontro del 21 febbraio alle ore 18:00 abbiamo scelto Lacci, di Domenico Starnone, tradotto in ceco da Alice Flemrová, traduttrice e italianista, e pubblicato dalla casa editrice Kniha Zlín. A moderare l’evento sarà Alice Flemrová.

Gli appuntamenti sono indipendenti e si svolgono su zoom in lingua ceca.

Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura.

Per partecipare è neccessario registrarsi tramite la piattaforma Eventbrite – dopo la registrazione otterete il link per il zoom meeting.

ITALSKÝ KNIŽNÍ KLUB – ONLINE DISKUZE Biglietti, Lun, 21 feb 2022 alle 18:00 | Eventbrite

Tutti gli eventi


Doppia imposizione per società in Repubblica Ceca: trattati bilaterali e metodi di esclusione

doppia imposizione tasse

Obblighi fiscali per società in Repubblica Ceca

Le società che sul territorio della Repubblica Ceca hanno la sede o il luogo direzionale, hanno l’obbligo di dichiarare l’imposta sui redditi maturati nel paese. Queste società devono dichiarare i redditi maturati all’estero, fatte salve le disposizioni dei trattati contro la doppia imposizione.

Al fine di limitare la doppia imposizione del contribuente in Repubblica Ceca e all’estero, infatti, si applicano i cosiddetti trattati bilaterali se in essere. Normalmente tutti i paesi dell’UE hanno trattati bilaterali di questo tipo. Italia e Repubblica Ceca non fanno differenza. Il protocollo, lo trovate qua.

In conformità a determinati trattati bilaterali, pertanto, i redditi maturati all’estero da residenti cechi sono esenti da imposta in Repubblica Ceca e soggetti alla tassazione nel paese straniero in cui sono maturati. In tal caso, i costi relativi ai suddetti redditi non sono deducibili.

L’imposta che viene versata all’estero va dimostrata attraverso una certificazione dell’Ente fiscale straniero. In alcuni casi è possibile dimostrare il versamento dell’imposta avvenuto all’estero con una certificazione del sostituto di imposta o del depositario della ritenuta di imposta.

Si escludono dall’imponibile soggetto a tassazione in Repubblica Ceca i redditi già tassati alla fonte nell’altro Stato. Per esempio, si tratta di utili derivanti da un’attività di lavoro dipendente, sempre che tale fattispecie rientri nel trattato bilaterale di limitazione della doppia imposizione.  I contratti bilaterali stabiliscono anche i metodi di esclusione da applicare.

Consulenza per dichiarazioni societarie

Secondo noi di Italia Praga one way l’idea migliore per le dichiarazioni dei redditi delle società è quella di consultare uno studio di commercialisti come Savino & partners, che ci ha fornito il materiale da cui è sviluppato questo articolo.

Savino & partners

Metodo applicabile dal contratto bilaterale

Nel caso in cui sia più vantaggioso per il contribuente, si applicano le disposizioni secondo le quali è possibile esercitare solo il metodo riportato nel contratto bilaterale con il paese in oggetto. I metodi sono i seguenti:

  • compensazione completa – l’obbligo fiscale viene ridotto dell’imposta sui redditi pagata all’estero, anche se è superiore all’imposta calcolata in Repubblica Ceca sui redditi maturati all’estero;
  • compensazione semplice – In questo caso l’obbligo fiscale viene ridotto dell’imposta sui redditi pagata all’estero, ma solo fino all’ammontare dell’importo dell’imposta calcolata ai sensi della legge ceca sull’imposta sui redditi;
  • piena esclusione con riserva di progressione. Questo metodo consente di detrarre i redditi tassati all’estero dalla base imponibile, ma sugli altri redditi si calcola l’imposta applicando l’aliquota percentuale di imposta;
  • piena esclusione dalla base imponibile (perdite fiscali) che si applica detraendo dalla tassazione i redditi che maturano all’estero.

Con l’Italia, la Repubblica Ceca ha stipulato il contratto contro la doppia imposizione che prevede l’applicazione del Metodo di esclusione con riserva di progressione (Raccolta leggi n. 17/1985 del 26.6.1984).

Tutti gli articoli sulla sezione Lavoro


Il Muro di Berlino a Praga: il frammento che racconta la caduta del comunismo

Muro di Berlino a Praga
Muro di Berlino a Praga - copyright Pavel Michovský

Dove si trova il Muro di Berlino a Praga: storia dell’ostello A&O

Il proprietario del’ostello A&O, Oliver Winter, ha comprato un pezzo del Muro di Berlino qualche anno fa ed ha chiesto ad alcuni artisti di dipingerlo.

Il significato del Muro di Berlino a Praga: Quando non eravamo liberi

Hans-Dietrich Genscher: il ministro che ha fermato il comunismo a Praga

Su un lato del muro sono raffigurati alcuni monumenti famosi di Berlino, come la torre della TV di Alexanderplatz e la torre con l’orologio del Rotes Rathaus, il palazzo rosso del municipio. Dall’altro lato c’è un ritratto in bianco e nero dell’ex ministro degli esteri della BRD (Germania dell’ovest) Hans-Dietrich Genscher, con il corpo coperto dalla bandiera ceca.

La fuga dalla DDR: come Praga accelerò la caduta del Muro nel 1989

Genscher ha avuto un ruolo molto importante durante la caduta del comunismo in Europa centrale. Nel settembre del 1989 Genscher si affacciò dal balcone dell’ambasciata della BRD a Praga ed annunciò che i rifugiati della DDR (Germania orientale) avrebbero potuto finalmente viaggiare verso ovest.

La fuga di migliaia di persone dalla DDR contribuì alla caduta del muro di Berlino nel novembre dello stesso anno. Gescher prese anche parte ai negoziati sull’unificazione tedesca del 1990.

Leggi anche Cortina di ferro: un elenco di luoghi e monumenti da visitare


Ponte ciclopedonale Karlín-Holešovice: i lavori iniziano a gennaio 2022

Ponte pedonale
L'isola di Štvanice By Yair Haklai - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=103810347

Ponte pedonale Holešovice-Karlín: iniziata la costruzione

I lavori di costruzione del ponte per pedoni e ciclisti tra Holešovice e Karlín sono iniziati l’11 gennaio 2022.

Costi e tempistiche: 14 mesi, 298 milioni di corone

Il ponte pedonale si sviluppa in due parti. La prima, lunga 38 metri, collega Karlín e l’isola di Štvanice. La parte tra Štvanice e Holešovice, invece, sarà di 147 metri. Secondo Čtk i lavori dureranno 14 mesi, per un costo di 298 milioni di corone. Sulla riva di Holešovice il ponte partirà da Bubenské nábřeží di fronte all’ingresso della Pražská tržnice. A Karlín il ponte terminerà in Rohanské nábřeží.

Secondo l’assessore Adam Scheinherr, il ponte dovrebbe inserirsi in un più ampio corridoio pedonale/ciclabile che unirà Holešovice, Karlín e Žižkov (via tunnel)

Riqualificazione dell’isola di Štvanice e lungofiume di Holešovice

La città prevede di investire altri 200-500 milioni di corone per fare altri lavori sull’isola di Štvanice. Qui verrà creato un nuovo parco e sarà riportato alla luce un ramo interrato della Vltava, ricreando il Rohanský Ostrov (a me da Tolkeniano, chiamarla isola di Rohan fa un po’ schifo). 

A Holešovice, inoltre, il lungofiume sarà modificato e ricostruito, ci sarà un ampio marciapiede e fermate del tram senza barriere.

Struttura del ponte: due tratti Karlín-Štvanice-Holešovice


Dinosauria Museum Prague: scheletri del Mesozoico e avventura virtuale 5D

Foto di Pixabay https://pixabay.com/photos/dinosaur-museum-t-rex-skeleton-2368475/

Dinosauria Museum Prague: fossili, T-rex e diplodoco da 24 metri

Le porte del Dinosauria museum si sono aperte il 4 ottobre 2021. Oltre a poter osservare scheletri di t-rex e pterodattili lunghi fino a 24 metri, è presente anche un’esperienza di realtà virtuale per immergersi a pieno nell’era dei dinosauri.

Geosvět: 6000 minerali da 20 paesi del mondo

Parte integrante del museo è anche Geosvět: una collezione unica di oltre 6.000 reperti di minerali. Questi provengono da 20 diversi paesi del mondo.

Il Dinosauria ha aperto il 4 ottobre di quest’anno, si trova nei pressi del Premium Outlet Prague di Tuchoměřice e ricopre una superficie di 4000 metri. Tra gli “ospiti” più popolari ci sono un diplodoco di ben 24 metri, una coppia di mosasauri (“dinosauri marini” che potevano raggiungere i 18 metri) e un triceratopo che è stato battezzato Trick.

“Trick, è uno degli esemplari meglio conservati della sua specie. Grazie alle ferite guarite che sono riconoscibili sulla sua testa, supponiamo che sia sopravvissuto all’attacco del predatore più temuto: il T-rex”, spiega il paleontologo a capo del museo, Štěpán Pícha.

Per questo motivo, lo scheletro di Trick è esposto insieme a quello di un T-rex, ricreando la scena del duello che è anche possibile osservare tramite un sistema di realtà virtuale.

Il museo offre anche un’area gioco educativa per i bambini, completa di labirinto e mondo interattivo. Si può visitare il museo indipendentemente o scegliere le visite guidate. Queste saranno dirette dal capo paleontologo del museo Štěpán Pícha e dal resto team del Dinousaria.

L’avventura virtuale nel mesolitico

L’esperienza di realtà virtuale offerta dal Dinosauria permette a gruppi fino a quattro persone di giocare insieme in un’ambiente in 5D capace di far sentire chiunque dentro Jurassic Park.

Nella realtà lo spazio in cui si ci muoverà durante il gioco corrisponde a circa 200 metri quadrati, ma l’avventura nel gioco va ben oltre.

Si attraversa la foresta mesolitica popolata da anchilosauri, triceratopi o pteranodonti, per poi volare sopra il paesaggio affiancando i vulcani che sputano lava.

La tecnologia 5D permette infatti di aggiungere effetti percettivi all’esperienza di gioco, permettendo a chi ne usufruisce di sentire ad esempio il le sferzate di vento o il calore emanato dai vulcani.

Altro nella sezione Vita Praghese


Dichiarazione dei redditi delle società in Repubblica Ceca: guida completa

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Come le persone comuni, anche le società attive in Repubblica Ceca devono pagare le tasse. Nel caso della dichiarazione dei redditi delle società, l’aliquota in vigore è del 19%.

La dichiarazione dei redditi delle società riguarda i redditi determinati secondo le regole fiscali, tenendo conto dei costi non deducibili e dei redditi non tassabili. I costi sono considerati deducibili quando inerenti alla produzione dei redditi: deve esserci quindi una correlazione costo-ricavo.

Bilanci di chiusura

Nell’ambito dei bilanci di chiusura, va segnalato che le dichiarazione dei redditi delle società vanno compilate e depositate presso gli Uffici delle Imposte di competenza entro 3 mesi dalla fine del periodo fiscale (vedi sotto), che può essere l’anno fiscale (marzo) o solare. I contribuenti rappresentati da un consulente fiscale registrato possono depositarle entro 6 mesi dalla fine del periodo fiscale. Lo stesso termine si applica ai contribuenti soggetti a revisione legale dei conti.

Deposito del bilancio

Deposito del bilancio presso il Tribunale: differenze con l’Italia

Differentemente da quanto accade in Italia, in cui l’operazione “ufficiale” di comunicazione al Fisco (Ufficio Finanziario) dei propri redditi corrisponde al deposito del bilancio, in Repubblica ceca tale operazione avviene con l’invio della dichiarazione dei redditi. Il deposito del bilancio presso il Tribunale è comunque necessario, ma può essere effettuato successivamente.

Aliquote fiscali e residenza: come vengono tassate le società in Repubblica Ceca

L’imposta sul reddito delle società viene riscossa ad un’aliquota generale che, come abbiamo già detto, è del 19%. Esiste anche un’aliquota del 5%, questa però si applica ai fondi di investimento di base. I fondi pensione sono soggetti ad un’aliquota fiscale dello 0%.

Le società sono soggette alle imposte in qualsiasi caso. Quello che cambia è se sono considerate residenti in Repubblica Ceca o meno. Una società è considerata residente se ha la sua sede legale o il suo luogo di gestione effettiva nel paese.

Le società residenti sono tassabili sul loro reddito mondiale. Il reddito imponibile è calcolato sulla base degli utili contabili secondo le normative contabili ceche ed è rettificato ai fini fiscali. Le società non residenti sono tassate solo dal reddito di origine ceco.

Doppia imposizione: cosa devi sapere sulla tassazione mondiale

Su questo argomento torneremo a breve quando ci occuperemo della doppia imposizione.

Consulenza fiscale: Savino & partners

Secondo noi di Italia Praga one way l’idea migliore per le dichiarazioni dei redditi delle società è quella di consultare uno studio di commercialisti come Savino & partners, che ci ha fornito il materiale da cui è sviluppato questo articolo.

Savino & partners

Anticipo d’imposta

Dopo aver inviato la prima dichiarazione dei redditi, la società è tenuta a versare durante gli anni successivi degli anticipi di imposta:

  • quando il risultato d’esercizio riporta una perdita fiscale, la società non paga imposte e pertanto non pagherà anticipo d’imposta,
  • quando il risultato d’esercizio riporta un utile fiscale, la società dovrà saldare l’imposta relativa a tale esercizio e dovrà iniziare a versare degli anticipi,
  • se l’ultimo debito fiscale è compreso tra 30.000 e 150.000 Kč (circa 1.135 – 5.670 EUR), gli anticipi devono essere pagati semestralmente, e saranno pari al 40% del peso fiscale,
  • se l’ultimo onere fiscale è superiore a 150.000 Kč (circa 5.670 EUR), l’anticipo è pari a 1/4 del precedente carico fiscale e viene pagato trimestralmente.

Perdite fiscali: riporto quinquennale e loss carry-back (da luglio 2020)

Le perdite fiscali derivanti dopo il 1993 possono essere riportate per 5 anni d’imposta.

A partire da luglio 2020, le perdite fiscali possono essere trasportate indietro (c.d. Loss carry-back) per 2 anni fiscali. L’importo massimo che può essere richiesto è di 30 milioni di Kč (circa 1.134.500 EUR).

Esenzione fiscale: dividendi e plusvalenze su partecipazioni

I seguenti tipi di reddito sono esenti da imposte:

  • Dividendi versati da una controllata (CZ o da un altro Stato membro dell’UE residente) alla sua società madre (CZ o un altro Stato membro dell’UE residente).
  • Proventi derivanti dalla vendita di partecipazioni in una controllata (CZ o un altro residente in un altro Stato membro dell’UE).
  • Dividendi e proventi derivanti dalla vendita di partecipazioni in una controllata se la controllata è una residente extra-UE di un paese con “doppio trattato fiscale” ed è soggetta all’imposta sul reddito delle società che non è inferiore al 12%.

Ci sono diverse condizioni che devono essere soddisfatte per poter richiedere le esenzioni ai punti. La condizione fondamentale è che la società madre detenga almeno il 10% della controllata per almeno 12 mesi ininterrotti.

Costi deducibili e detrazioni fiscali in Repubblica Ceca

Analisi della correlazione costo-ricavo per ottimizzare la dichiarazione dei redditi.

Di norma, le spese sostenute per ottenere, garantire e mantenere il reddito imponibile sono interamente deducibili dalle imposte, a meno che non siano elencate come voci non deducibili o che sono deducibili solo fino a un limite fissato dalla legge.

Detrazioni su ricerca e sviluppo

Le spese per progetti di ricerca e sviluppo possono essere detratte dalla base imponibile fino al 100%, il 110% della spesa. In effetti, i costi di ricerca e sviluppo sono richiesti due volte, perché il costo del progetto di ricerca e sviluppo rimane nel calcolo della base imponibile. La detrazione può essere effettuata per un massimo di 3 anni.

Detrazione fiscale sull’istruzione

Le società possono ottenere detrazioni fiscali in due forme. Una detrazione per i beni acquisiti per la formazione professionale, può essere effettuata due volte – in primo luogo con l’ammortamento del bene che diminuisce la base imponibile, in secondo luogo con la detrazione fino al 110% del valore del bene nell’anno di acquisizione. Le imprese che forniscono formazione professionale possono detrarre 200 CZK (circa 8 EUR) all’ora di attività educativa, che è la seconda forma di detrazione.

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Le sculture di Zdeněk Němeček a Libeň: arte olimpica tra realismo socialista e futurismo

I ciclisti di Zdeněk Němeček
I ciclisti di Zdeněk Němeček - copyright Czumalova nástěnka https://czumalo.wordpress.com/2013/03/03/sochar-zdenek-nemecek/

Passeggiando alla scoperta del quartiere di Libeň ci si imbatte nell’atelier e nelle statue di Zdeněk Němeček.

Inoltrandosi nei “Docks di Praga”, nel quartiere di Libeň, ci si trova a passare inaspettatamente davanti al modesto atelier di Zdeněk Němeček, con annesso giardino scultoreo.

Lo studio in stile funzionalista venne costruito nel 1930 dell’architetto Otakar Novotný ed ospitò inizialmente lo scultore Jan Lauda, che vi lavorò per tutta la vita. Quando Lauda morì nel 1959, la moglie ed il figlio ereditarono lo studio.

Perché l’atelier è sopravvissuto: il fallimento delle Olimpiadi di Praga 1980

Con la decisione della città di Praga di candidarsi per i Giochi Olimpici dell’80, si decretò che nell’area di Libeň sarebbe stato costruito il villaggio olimpico. Quindi, tutti gli edifici presenti dovevano essere demoliti. La famiglia Lauda offrì lo studio ad un ex allievo del’architetto, Zdeněk Němeček, con la condizione che avrebbe dovuto demolirlo due anni dopo l’acquisto.
Gli edifici circostanti furono demoliti, ma l’atelier rimase li dov’è fino ad arrivare ai giorni nostri, come conseguenza dell’abbandono all’organizzazione dei Giochi Olimpici.
Nota: l‘unico edificio del villaggio olimpico ad essere costruito fu l’Hotel Olympik a Karlín nel 1971, che aveva lo scopo di ospitare gli atleti.

L’atelier e le sculture

La struttura dell’edificio è un semplice cubo in mattoni. L’ingresso è ad ovest. La facciata principale è rivolta a nord ed è caratterizzata da un’ampia vetrata sostenuta da un’intelaiatura in ferro. Lo spazio interno si divide tra lo studio, il ​​laboratorio e la sala. Intorno allo stabile si distende un giardino, senza recinzioni, che ospita alcune sculture di Němeček dedicate allo sport. L’atelier fa parte dei monumenti culturali protetti dal 1991.

Le sculture nel giardino: Tiglio Olimpico, Tuffatore e le altre opere sportive

Le sculture presenti nella parte anteriore del giardino sono: il Tiglio Olimpico, il Mago del dribbling, una Ginnasta, un gruppo di ciclisti ed una statua intitolata “Vincerò“. Nella zona restrostante l’atelier sono presenti altre due statue: la Corsa ed un Tuffatore (che aveva i colori della bandiera Cecoslovacca dipinti lateralmente).

È di solito possibile avvicinarsi alle sculture e fotografarle, ma si deve sempre ricordare che si tratta di suolo privato, quindi siate rispettosi (ed evitate di toccare o arrampicarvi).

Zdeněk Němeček: il biografo scultore cecoslovacco tra Monaco, Milano e Mosca

Němeček nacque il 16 novembre 1931 a Luže, nella regione di Pardubice, e studiò all’Accademia delle Belle Arti di Praga.

Scultore di temi principalmente sportivi, Němeček ebbe l’opportunità di rappresentare l’arte cecoslovacca nel mondo. Creò decorazioni scultoree per gli stadi sportivi di tante grandi città, come Monaco, Milano, Mosca, Città del Messico e Tallinn.

Le sue sculture monumentali sono modellate al confine tra realismo socialista e futurismo.
Altre sue statue famose a Praga sono l’Hokejsta, davanti allo Stadio di hockey di Výstaviště Holešovice e Poselství (Messaggio) nel parcheggio del Grande Stadio Strahov. Zdeněk Němeček si suicidò dopo la Rivoluzione di velluto del 1989.

Oggi lo studio appartiene al figlio di Zdeněk Němeček, l’artista Jan Němeček ed accoglie designer ed architetti.

Leggi anche Quartieri di Praga: quanti e quali sono


I 112 quartieri di Praga: anatomia della divisione amministrativa spiegata

Quartieri di Praga
Copyright Italia Praga One Way

Quartieri di Praga: guida completa

Praga 1, Praga 22, Letná, Bubeneč. Quali sono i quartieri di Praga e quanti sono? E soprattutto, cosa c’è da vedere in questi quartieri?

La divisione di Praga è molto complessa ed è cambiata frequentemente nella storia, sicché ci sono zone, come Letná, Anděl e Palmovka, che molti ritengono essere quartieri ma in realtà non sono nulla. Di contro, di alcuni quartieri di Praga non si conosce manco il nome benché siano centralissimi. Uno di questi è appunto Bubenč, di cui Letná fa parte.

Fino alla metà del XX secolo, i confini storici dei villaggi originali si sono sostanzialmente mantenuti invariati, anche dopo l’inglobamento nella capitale. È stato con l’avvento del comunismo che le cose sono cambiate. Questo perché i quartieri, essendo stati in precedenza villaggi autonomi, avevano tutti un loro carattere specifico. Il regime comunista decise dunque di dividerli tra parti della città di cui facevano parte altre frazioni di quartiere per uniformarli.

In particolare, negli anni ’60 si passò a una divisione prima in 16 e poi 10 distretti (obvody) che non tenevano conto dei confini tra quartieri preesistenti.

La divisione peggiorata dopo il 1989

Questa divisione “fantasiosa”, tuttavia, non è stata rimossa dopo il 1989 come accaduto ad altre novità introdotte dai comunisti. Anzi, è pure peggiorata.

Dai 10 obvody sono state creati 57 frazioni urbane (městské části), ciascuna con un proprio sindaco, e 22 distretti (le Praga da 1 a 22) che tuttavia per certi aspetti fanno ancora riferimento alla divisione a 10 obvody.

Spieghiamo un attimo. I CAP, per fare un esempio, fanno riferimento alla divisione da 1 a 10. 11000 è il CAP di Praga 1, 12000 il CAP di Praga 2, 10100 il CAP di Praga 10 e di tutte le Praghe che ricadono sotto Praga 10 (ad es. Praga 22).

Oltre a questo, le Praghe da 1 a 10 hanno un loro sindaco. Per le Praghe da 11 a 22 dipende, ma sicuramente i sindaci da 1 a 10 non hanno potere decisionale su di esse. Prendiamo Praga 22. Questa non ha un sindaco, vi è invece un primo cittadino per ciascuno dei centri abitati che ne fanno parte. Quindi Uhříněves ha un sindaco e Kolovraty un altro.

I 112 Katastrální území: i quartieri originali di Praga spiegati

Anche i 112 quartieri di Praga originali esistono ancora, vedi appunto Uhříněves e Kolovraty, anche se definirli “Praga” è un po’ un abominio. La maggior parte di loro sono però soltanto delle aree catastali, dette in ceco Katastrální území. Essi dunque non hanno né hanno uffici, né sindaci, né autorità ma, a differenza delle 10 o 22 Praghe, hanno una loro anima. E adesso Italia Praga One Way ve li farà conoscere, almeno di nome.

Ovviamente potete schiacciare sui quartieri evidenziati per leggere l’articolo a loro dedicato, mentre noi, nei prossimi 3 o 400 anni, dovremmo riuscire a farli tutti.

Gerarchia amministrativa: come dipendono tra loro i quartieri di Praga

    Praha 11-22: i quartieri periferici e la loro dipendenza amministrativa

  • Le Praghe 11 e 12 fanno parte di Praga 4
  • Praga 13 e 16 e ricadono sotto a Praga 5
  • Le Praghe 14, 18, 19, 20 e 21 ricadono sotto Praga 9
  • Le Praghe 15 e 22 ricade sotto Praga 10
  • Praga 17 ricade sotto Praga 6

Se vi interessa sapere il significato dei nomi di alcuni quartieri (quelli più improbabili) guardate a questo link

I 22 distretti di Praga (Praha 1-22): elenco completo e quartieri principali

Praha 1: il quartiere centrale di Praga (Staré Město, Hradčany, Malá Strana)

La solita roba nota a tutti:

Praha 2

Praha 3

Praha 4

  • Braník, il quartiere della birra più economica di Praga. Gli abbiamo dedicato questo articolo
  • Hodkovičky
  • Krč
  • Kunratice
  • Lhotka
  • Libuš
  • Michle
  • Podolí
  • Záběhlice (spartito con Praga 9)

Praha 5

  • Barrandov
  • Hlubočepy
  • Holyně
  • Košíře
  • Lahovice
  • Malá Chuchle
  • Motol
  • Radlice
  • Slivenec
  • Smíchov
  • Sobín
  • Zadní Kopanina

Praha 6

Praha 7

  • Bubeneč (a metà con Praga 1), di cui vi abbiamo parlato nell’articolo sulla stazione dei treni Praha-Bubny e anche per il Tunnel di Rodolfo che passa sotto Letná.
  • Holešovice
  • Troja

Praha 8

Praha 9

Praha 10

  • Královice
  • Křeslice
  • Lipany
  • Malešice (a metà con Praga 9)
  • Strašnice
  • Vršovice

Praha 11 (4)

  • Háje
  • Chodov
  • Křeslice
  • Šeberov
  • Újezd

Praha 12 (4)

  • Cholupice
  • Kamýk
  • Komořany
  • Modřany
  • Točná

Praha 13 (5)

  • Jinonice
  • Řeporyje
  • Stodůlky
  • Třebonice
  • Zličín

Praha 14 (9)

  • Černý Most
  • Hloubětín
  • Dolní Počernice
  • Hostavice
  • Kyje in cui trovate la torre panoramica Doubravka

Praha 15 (10)

  • Sia Dolní che Horní Měcholupy
  • Dubeč
  • Hostivař
  • Petrovice
  • Štěrboholy

Praha 16 (5)

  • Lochkov
  • Lipence
  • Radotín
  • Velká Chuchle
  • Zbraslav

Praha 17 (6)

  • Ne fa parte solo Řepy, quello di Sídliště Řepy

Praha 18 (9)

  • Čakovice
  • Letňany (principale)
  • Miškovice
  • Třeboradice

Praha 19 (9)

  • Kbely (principale)
  • Satalice
  • Vinoř

Praha 20 (9)

  • Solo Horní Počernice

Praha 21 (9)

  • Běchovice
  • Klánovice
  • Koloděje
  • Újezd nad Lesy (principale)

Praha 22 (10)

  • Benice
  • Hájek
  • Kolovraty
  • Nedvězí
  • Pitkovice
  • Uhříněves (Principale)

Fonte – Praha Neznáma


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