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Praga terza in Europa per PIL pro capite: sorpasso impressionante in due anni

Image by Nátan Rusnok from Pixabay

Secondo Eurostat, solo il Lussemburgo e le regioni meridionali dell’Irlanda possono vantare un pil pro capite più alto di quello della capitale ceca.

Stando ad una relazione pubblicato il mese scorso da Eurostat, Praga si classifica nella terza posizione riguardo al pil pro capite convertito in potere d’acquisto. Si può considerare un’ascesa impressionante: due anni fa infatti la città era settima.

Bisogna però precisare che la relazione si basa su dati del 2019 e non prende in considerazione potenziali effetti della pandemia coronavirus.

Al primo posto della classifica troviamo, come anticipato, il Lussemburgo (260% della media UE) e il sud dell’Irlanda (240% della media UE). Praga ha ricevuto un punteggio del 205%, superando l’Irlanda centro-occidentale (202%) e la regione di Amburgo in Germania (195%). Prima dell’uscita dell’Inghilterra dall’UE il primo posto della classifica era sempre stato occupato da Londra.

Il divario di PIL pro capite tra Praga e il resto della Repubblica Ceca

Parte del risultato raggiunto da Praga è dovuto alla ricchezza e alle attività delle numerosi multinazionali presenti, a cui va aggiunto il numero altissimo di pendolari che lavorano in città. Non a caso, il pil della capitale è considerevolmente più alto rispetto alle altre regioni della Repubblica Ceca, dove la percentuale si aggira a un 65% di potere d’acquisto rispetto alla media europea.

I punteggi più bassi di tutta l’Unione appartengono alla regione nord-ovest della Bulgaria e e Mayotte (Dipartimento d’oltremare della Francia), entrambe con il 32%.

PIL pro capite Repubblica Ceca: previsioni FMI al 2035 (sorpasso Giappone e Nuova Zelanda)

Il pil pro capite misura l’attività economica generale di una regione, quindi non è necessariamente collegato al reddito e al potere d’acquisto dei singoli cittadini. Da quest’ultimo punto di vista, il Pil per persona lavoratrice a Praga è molto più vicino alla media europea di €66.800.

Secondo alcune stime del FMI nel 2021, la Repubblica Ceca si classifica 30esima nel mondo per pil pro capite e 12esima nell’Unione Europea. Il Fondo Monetario prevede anche che nei prossimi cinque anni il pil pro capite in Europa aumenterà più velocemente rispetto che in altre zone, con la Repubblica Ceca che dovrebbe sorpassare il Giappone e la Nuova Zelanda entro il 2035.

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Linea B della metro di Praga: i nomi strani delle 24 fermate tradotti

linea b Praga: le 4 migliori stazioni di metro

Fermate linea B metro Praga: traduzione completa dei 24 nomi

Lipnice nad Sázavou: le tre sculture nascoste nelle cave della Vysočina

Lipnice
Il copyright ci appartiene

Oggi facciamo una gita a Lipnice nad Sázavou, nella bellissima regione della Vysočina – anche detta regione di Jihlava, dal nome della città capoluogo.

Fermate della linea A metro Praga: traduzione e significato dei nomi cechi

Il significato nascosto dei colori delle stazioni della metro di Praga

Praga ha la sua bella sessantina di stazioni metro, quindi abbiamo pensato di tradurvene i nomi. Cominciamo dalla linea A.

Bohnice (Praga 8): il quartiere che gli amici cechi evitano di nominare

Quartieri di Praga: Bohnice e la schizofrenia del piano regolatore praghese (Praga 8)

Nel nostro viaggio attraverso i quartieri di Praga, non possiamo evitare Bohnice.

Bohnice infatti (il cui nome deriva da Bohemus), punta estrema di Praga 8 è circondato da una sinistra fama. Spesso ho sentito i miei amici cechi dire “finiremo a Bohnice” in congiunture non particolarmente serene della loro esistenza. Vale a dire spesso prima di un esame universitario.

Una volta (ero giovane) chiesi cosa ci fosse di così brutto a Bohnice, dato che il cimitero è a Olšany. E mi fu risposto che a Bohnice c’è il manicomio (foto di copertina). Non solo, è uno degli ospedali psichiatrici più vecchi del mondo, costruito nel 1909 sotto il chiaro influsso dell’Austria freudiana, ed al tempo era anche il più grande al mondo assieme a quello di Vienna.Bez názvu

L’ospedale psichiatrico di Bohnice

L’ospedale psichiatrico di Bohnice: uno dei più antichi del mondo (1909)

Solo questo a Bohnice? No. Nel quartiere, che si trova subito a nord di Troja, vi sono anche due agglomerati di palazzoni socialisti (che hanno sempre il loro fascino), un sito archeologico e un parco naturale. Il sito archeologico si chiama Zámky, vale a dire castelli. Questo perché qui sono stati trovati i resti di alcuni villaggi neolitici che costituiscono al momento, gli insediamenti umani più antichi nell’attuale area di Praga.

Il parco naturale di Bohnické údolí (valle di Bohnice) invece ci permette di affrontare un curioso aspetto dell’espansione urbana di Praga. Senza bisogno di leggere i romanzi di Ivan Klíma infatti avrete tutti notato come la capitale ceca alterna senza un senso apparente, vaste aree verdi ad altre di fitta urbanizzazione, come se lo sviluppo della città non fosse determinato da un piano regolatore.

Bene, il fatto è che il piano regolatore non c’è mai stato.

O meglio, è stato piuttosto strano. Ed ora vi spieghiamo come sono andate le cose. Già nel 1800 Praga era la terza città dell’impero asburgico, dopo Vienna e Budapest. Dunque al tempo furono discussi diversi piani per elevare la città al rango di metropoli. Questi piani prevedevano l’inglobamento di paesi vicini come Žižkov e Vinohrady.

I piani furono discussi per ottant’anni e alla fine non se ne fece niente fino al periodo di Masaryk, con la Cecoslovacchia indipendente. Il primo gennaio del 1922 fu istituita la grande Praga, coi suoi distretti comunali molto simile a quelli attuali.  Fatto sta che, siccome i piani si erano protratti per molto tempo, erano aumentati anche i borghi che avevano fatto richiesta di conurbazione. Praga si ritrovò  ad occupare un area enorme (al centro storico furono aggiunti i distretti da Praga 6 a Praga 10) con molti paeselli scissi tra loro.

Ci si mise poi anche il regime comunista, con la costruzione dei vari Sídliště, pensati per essere “un’oasi di cemento in un mare verde” (definizione nostra).

Bene, ora sapete che Praga è così varia nei suoi paesaggi perché é proprio costruita a biga i coppo.

Come raggiungere Bohnice: metro, autobus e festival locali

Detto questo e tornando a Bohnice, per concludere si può aggiungere che vi si arriva facilmente con la metro rossa (fermata Kobilisy) e proseguendo in autobus. Le occasioni migliori per visitarla, a parte il trekking o lo sci di fondo nel parco di Bohnické údolí, sono il festival teatrale Mezi Ploty e quello musicale Babí léto.

Il cimitero dell’ospedale psichiatrico di Bohnice: rovina, restauro e 4.000 sepolti

Nel 2021, il comune di Praga ha acquistato il cimitero dell’ospedale psichiatrico. Questo perché l’area si trova in condizioni di degrado, ma, una volta sistemata, riprenderanno le visite guidate.

La gestione verrà affidata all’amministrazione di Praga 8. Precedente proprietario era il ministero della Salute, che lo aveva lasciato in affidamento all’ospedale. Il cimitero fu completato e consacrato il 12 settembre 1909, il primo paziente ad esservi sepolto fu l’undicenne František Janovský. Ogni anno venivano sepolti circa 80 pazienti.
In totale, sono sepolte più di 4.000 persone. Dagli anni ’70 il cimitero cadde gradualmente in rovina. Nel 1984, fu girata una scena del film Amadeus del regista Miloš Forman.

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Il fossato dei cervi di Praga: storia e accesso al Jelení příkop

FOssato dei Cervi
Foto del Granduca, chiedete a lui per il copyright

Cos’è il Jelení příkop: storia e topografia del fossato dei cervi

Lo Jelení příkop è diviso in due parti, superiore e inferiore, la prima delle quali è nuovamente accessibile al pubblico dal 6 aprile 2021. Il fossato copre un’area di oltre 8 ettari ed è attraversato dal torrente Brusnice.

Nel XVI secolo Ferdinando I d’Asburgo, dopo aver fatto edificare il Letohrádek, fece costruire sul fossato il Prašný most (Ponte delle polveri) per collegare Castello e residenza estiva. Lo Jelení příkop originariamente serviva solo come barriera difensiva, durante il regno dell’imperatore Rodolfo II fu poi trasformato in riserva di caccia, da cui il nome attuale. Il fossato divenne inagibile dopo il 1950 e fino alla fine del regime socialista. Poi fu bonificato e saltuariamente usato per ospitare concerti.

Fossato superiore

Come accedere al fossato superiore: percorsi e attrazioni

Si può scendere in questa parte del fossato da via Na Baště, lungo la scala dei Ciclopi, da via U Brusnice o anche direttamente dal Ponte delle Polveri. In fondo al příkop c’è un prato e vicino ad esso la residenza dei guardiani degli orsi del castello, con annesso ovviamente recinto degli orsi. La casa e il recinto furono fatti costruire dal presidente Tomáš Masaryk negli anni ’20 per gli orsi che ricevette in dono dai legionari russi.

Sopra il fossato di fronte al Palazzo Šternberk si trova il belvedere Masaryk, dell’architetto sloveno Jože Plečnik (quello che ha fatto anche la chiesa in piazza Jiřího z Poděbrad).

Fossato dei cervi
Foto del Granduca, chiedete a lui per il copyright

Fossato inferiore

Il fossato inferiore e il torrente Brusnice

La parte bassa è la parte che potete vedere dal tram andando da Malostránská a Chotkovy Sady e viceversa. In questa parte il torrente Brusnice è interrato e scorre sotto le rotaie fino alla Vltava. Lungo lo Jelení příkop in questa parte sono presenti passerelle in legno che percorrono il pendio. Questa parte è chiusa per motivi di sicurezza.

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Praga verde: la 13ª città più verde al mondo secondo l’Urban Green Space Index

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Perché Praga è la 13ª città più verde: l’Urban Green Space Index

E sotto questo aspetto la Repubblica Ceca se la cava piuttosto bene: secondo nuovi studi, Praga è la 13ma città più verde al mondo.

Lo dice l’Urban Green Space Index, un progetto nato con la cooperazione tra Husqvarna (uno dei maggiori rivenditori di equipaggiamento per lavori forestali e di giardinaggio) e l’ESA (European Space Agency).

La fotografia satelittare ha permesso di calcolare la percentuale di spazi verdi presenti nelle varie metropoli.

I dati di Praga nell’Urban Green Space Index: 74/100 e 180 mq per abitante

Al momento la classifica include 155 città di 60 nazioni diverse. Gradualmente ne verranno inserite di nuove (ad esempio Bratislava non è ancora stata presa in esame). Il voto finale viene assegnato in una scala da 0 a 100 e Praga ha ottenuto 74.

Secondo l’indice, più della metà del suolo praghese consiste in spazi verdi. Per ogni residente ci sono circa 180 metri quadri di spazi verdi.

Per la precisione, il 28% del suolo praghese comprende degli alberi, mentre prati ed erbetta ricoprono circa il 27% della città. Anche lo stato di salute della vegetazione è buono. Per calcolarlo, si è misurato il livello di assorbimento della luce e Praga ha ricevuto un voto di 0,74 in una scala da 0 a 1.

Come Praga è diventata più verde: dalla Praga degli anni ’80 ai parchi moderni

Eppure Praga non è stata sempre così. Quando negli anni ’80 le persone si spostavano dalle campagne alla capitale trovavano ad accoglierli edifici prefabbricati circondati da cemento. Col tempo però gli spazi grigi sono andati diminuendo, e oggi è possibile raggiungere dei parchi giochi, prati e giardini nei pressi di ogni abitazione.

Il progetto di riforestazione: 1 milione di alberi a Praga entro 8 anni

La crescita degli spazi verdi a Praga è uno dei punti più importanti portati vanti dalla leadership attuale della città, diretta da Zdeněk Hřib (del Partito Pirata Ceco). Ad esempio due anni fa è stato iniziato un progetto che prevede la piantagione di un milione di alberi entro otto anni, e al momento si è arrivati a quota 300.000.
Inoltre ci sono delle nuove “foreste in costruzione” nelle aree di Satalice, Běchovice e Na Musile.

Secondo il portavoce comunale Vit Hofman, negli ultimi vent’anni le aree verdi della città sono aumentate di più di 300 ettari e altri 35 sono in via di sviluppo. Sono dei risultati unici per una capitale europea.

Ranking mondiale delle città verdi: Charlotte prima, Roma 98ª

Al primo posto nell’indice troviamo Charlotte, in North Carolina. All’ultimo invece troviamo Lima (Perù), che non ha ottenuto nemmeno un punto. L’unica città italiana in classifica è Roma, che si colloca al 98esimo posto.

Vilnius e il podio europeo: chi sono le città più verdi d’Europa

Vilnius leader europeo: quali sono le città più verdi d’Europa

La città più verde in Europa è invece Vilnius, capitale della Lituania.

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eIdentita ceca: guida ai servizi pubblici della pubblica amministrazione

eIdentita

Come usare eIdentita: accedi a tutti i servizi pubblici cechi

Questo secondo articolo su eIdentita è del medesimo ceco acquisito di cui la volta scorsa.



Come funziona l’autenticazione con eIdentita

Con eIdentita posso accedere a quasi tutti i siti della pubblica amministrazione autenticandomi con questo metodo. Ma non preoccupatevi, se vi serve un appuntamento in un ufficio pubblico per rifare il passaporto, per esempio, non siete obbligati a prenotarvi online con l’identità digitale. Non sono così demenziali da imporre un obbligo simile, ci potete andare come al solito presentandovi alla porta dell’ufficio senza prenotazione.

Potete accedere alla vostra datová schránka

In questo caso, anziché digitare la password (che devi continuamente cambiare per sicurezza) potete scegliere di entrare con la vostra identità digitale.

Scegliendo questa opzione menu, il sito della datová schránka vi manda a eidentita.cz dove fate la procedura descritta la volta scorsa: scegliete di autenticarvi usando la carta d’identità, viene lanciata l’applicazione, inserite il codice e siete dentro. In questo caso c’è solo un passaggio in più: eidentita vi chiede quali dati volete condividere con il sito della datová schránka a cui volete accedere con l’identità digitale.

In questo caso il sito della datová schránka chiede a eIdentita nome, cognome, luogo e data di nascita. Altri siti su cui potete registrarvi usando eIdentita chiedono più o meno dati, ma ogni volta potete verificare quali dati eIdentita condivide.

Date l’ok (temporaneo o perenne) e siete dentro la vostra datová schránka.

Con la vostra identità digitale potete registrarvi sul sito del catasto.

Andando sul sito del catasto, se cliccate su “Můj katastr” vi viene proposto di registrarvi usando eIdentita. Seguite la procedura descritta prima e quando tornate al sito con la vostra identità trovate automaticamente tutte le vostre INNUMEREVOLI proprietà immobiliari.

Ricette mediche e sanità: servizi sanitari cechi con eIdentita

Con questo sistema potete controllare tutte le vostre ricette mediche elettroniche e la loro scadenza sul sito delle ricette elettroniche.

Qui ad esempio ho ritrovato una vecchia ricetta per un antibiotico della scorsa estate. Ad ogni passo scoprite quanti dati le agenzie governative possiedono su di voi e come siano facilmente consultabili (un po’ spaventa questa cosa, lo ammetto).

Portale del cittadino: patente, dati personali e documenti con eIdentita

Anche qui, entrate con la vostra carta d’identità elettronica e trovate un sacco di informazioni. Ad esempio posso vedere i punti della mia patente di guida senza dover andare in nessun ufficio.

Fedina penale e tracciamento dati: cosa puoi controllare con eIdentita

Oppure potete richiedere una lista di tutte le pubbliche amministrazioni che hanno avuto accesso ai vostri dati. Sì, perché quando una impiegata di un qualsiasi ministero o ufficio comunale cerca i vostri dati rimane traccia e voi sapete quando, chi, e a che scopo sono andati a cercare i vostri dati nell’archivio dei cittadini.

Ma potete anche vedere la vostra fedina penale e farvi mandare un certificato penale sulla datová schránka. Sempre senza dover andare in nessun ufficio.

CSSZ, tasse e servizi comunali: autenticazione con eIdentita

Tra i vari uffici dove potete registrarvi con la carta d’identità elettronica c’è la CSSZ, l’istituto di previdenza sociale ceco (l’equivalente dell’INPS). Ma anche il sito dell’ufficio delle tasse. Se non ho sbagliato a capire, qui si può anche compilare la dichiarazione dei redditi online (ma lascio la parola ai più esperti perché non ne sono al 100% sicuro).

Quali altri uffici pubblici cechi accettano eIdentita

Ci sono poi diverse città che consentono di autenticarsi con questo sistema e accedere a servizi online.  Se per lavoro avete a che fare con qualche amministrazione pubblica provate a vedere sul loro sito se si può accedere con la carta d’identità elettronica e accedere a servizi online.

Non sempre questo servizio è previsto (sul sito del ministero del lavoro sì, su quello dell’Istruzione) ma quando c’è è molto utile.

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Programma IIC Praga aprile 2021: sardegna, dante e cultura italiana online

febbraio 2022 maggio 2021 aprile 2021 IIC LOGO Enit e l'Italia XX settimana della lingua italiana

Si trasmette il programma di eventi per aprile 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga

Italiano tra le lingue più richieste per lavorare in Repubblica Ceca

italiano Repubblica Ceca: un paradiso per chi cerca lavoro

L’italiano è la terza lingua straniera più richiesta dalle aziende ceche.

È quanto emerge da una ricerca diffusa da Expats circa la richiesta di lingue straniere per posizioni lavorative. Mettiamo due cose in chiaro però.

  1. L’italiano è lingua complementare, quindi oltre a quella dovete saperne almeno un’altra, che quasi sempre è l’inglese, un po’ meno spesso il ceco, ogni tanto da solo e quasi mai qualcos’altro.
  2. Aziende significa multinazionali, non pizzerie e ristoranti.

Inglese domina: domanda di lingue straniere nelle offerte di lavoro ceche

La lingua più richiesta al lavoro è ovviamente l’inglese, che lo scorso anno è stato presentato come requisito nel 55% delle offerte di lavoro contenenti una condizione di conoscenza di una lingua straniera.

Nel complesso, l’inglese è cinque volte più richiesto di tutte le altre lingue straniere messe insieme e 10 volte più della seconda lingua più richiesta, che è il tedesco. Completano la top 5 francese, italiano e olandese. Facciamo un rapido calcolo.

Se l’inglese è richiesto nel 55% dei casi e lo è 10 volte più del tedesco, significa che il tedesco è richiesto come lingua straniera unica (cioè non vi serve l’inglese), nel 5,5% dei casi. Ecco, le posizioni in cui basta sapere solo l’italiano (o italiano e ceco) sono ancora meno.

Lingue romanze in aumento: trend europei nella domanda di lavoro

Le statistiche mettono inoltre in evidenza come la richiesta di lingue euro-ovest, soprattutto quelle romanze per motivi strutturalmente ovvi, stia aumentando. A retrocedere sono invece le lingue euro-est, in primis russo e polacco, che è sceso dal 6° al 10° posto tra le lingue più richieste. Questo probabilmente perché la forza lavoro polacca sta diventando troppo cara.

Cechi e italiani: carenza di lingue straniere in UE (dati Eurostat)

Secondo le più recenti statistiche Eurostat, cechi, francesi, polacchi, rumeni e italiani sono tra i peggiori nell’Unione europea per quanto concerne la conoscenza professionale di lingue straniere (da che la richiesta di personale che sappia quelle lingue).

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