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Rinnovamento della collina di Vítkov: approvato il piano per il 2022

Matthias Nonnenmacher, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Praga approva il rinnovamento della collina di Vítkov

A inizio anno il consiglio comunale di Praga ha approvato il piano per il rinnovamento della collina di Vítkov, l’inizio dei lavori è previsto per il 2022.

La statua di Jan Žižka è uno dei luoghi più iconici di Žižkov. Non solo perché è una delle sculture equestri più grandi al mondo, ma anche per via della sua posizione. Per trovarla bisogna risalire per la collina di Vítkov, e una volta arrivati in cima vi troverete davanti uno dei panorami più belli che Praga ha da offrire.

All’inizio di quest’anno, il consiglio comunale di Praga ha stanziato un appalto di 3,9 milioni di corone per la prima fase di rinnovamento del parco adiacente alla collina.
Si punta a rivitalizzare il parco preservandone le caratteristiche attuali. I Dipartimento della Cura dell’Ambiente sta preparando la documentazione per i permessi di costruzione, di questo passo i lavori potrebbero cominciare anche all’inzio del 2022.

Accessibilità e sentiero pedonale: il nuovo volto di Vítkov

Si cercherà di dare un carattere più residenziale al sentiero, che al momento è una semplice strada con due marciapiedi. In ogni caso, un’area pedonale larga 14 metri sostituirà il marciapiede. Verrà aggiunto anche una piazza con una fontana e questo spazio potrà essere adibito ad eventi pubblici.

Costi del progetto Vítkov: 100 milioni di corone

In seguito verranno aggiunti un ristorante ed un bistrò con bagni pubblici. Per evitare che collidano con l’aspetto della collina, verranno costruiti degli edifici “affondati sul terreno”. Il costo stimato è in totale di 100 milioni di corone.

Il concetto alla base è quello di preservare la collina di Vítkov nel suo aspetto naturale, senza distrarre dal suo punto di forza principale: il panorama.

Le 4 fasi di rinnovamento: illuminazione, drenaggio, alberi e conclusione 2030

Il piano si dividerà in tre o quattro fasi. Tra i lavori previsti, sono incluse delle modifiche all’illuminazione e miglioramenti del drenaggio stradale e l’aggiunta di fontane d’acqua potabile. Si prevede anche di piantare nuovi alberi, tra cui degli aceri resistenti alla siccità. La conclusione del progetto è prevista per il 2030.

Inizialmente si era discussa anche l’implementazione di un ascensore che portasse i pedoni fino alla cima della collina, per poi scartare l’idea poiché i costi avrebbero sforato le 120 milioni di corone. Un’altra soluzione per migliorare l’accessibilità della collina poteva essere quella di un ponte pedonale, ma anche in questo caso si è deciso di accantonare il piano.

Storia di Vítkov: dalle guerre hussite al monumento nazionale

Quella di Vítkov è una delle colline più importanti di Praga. Ne troviamo menzione storica già in documenti del 1041. Ai tempi era ancora ricoperta da una fitta foresta che negli anni venne sostituita da vigneti.

L’evento storico più importante è ovviamente quello del 14 luglio del 1420, durante le guerre hussite. Quel giorno sulla collina gli hussiti di Jan Žižka sconfissero i soldati cattolici.

Il Monumento Nazionale di Vítkov e la statua di Jan Žižka

Per quanto riguarda il Monumento Nazionale, spesso si associano le sue origini all’epoca del comunismo, ma in realtà la statua venne costruita tra il 1928 e il 1932. A progettarlo fu Jan Zázvorka al fine di onorare la memoria della legione cecoslovacca e della resistenza durante la prima guerra mondiale.

Durante la seconda guerra mondiale, il monumento venne privato di qualsiasi componente di valore e l’occupante tedesco ne adibì gli interni a magazzino. Tra il 1954 e il 1962 la sua funzione fu quella di mausoleo per Klement Gottwald.

Al momento vi sono custoditi i resti di alcuni soldati caduti durante la battaglia di Zborov della prima guerra mondiale e della battaglia del passo di Dukla della seconda. Non si conosce l’identità dei soldati, ma ogni anno si tengono delle cerimonie apposite durante le feste nazionali. Oggi all’interno del monumento è possibile trovare un museo sulla storia ceca moderna.

Vale anche la pena notare che, sebbene sia la parte che più spicca del monumento, la statua di Jan Žižka è stata aggiunta solo in un secondo momento. Della sua realizzazione se ne occupò Bohumil Kafka, ultimandola nel 1950. L’inaugurazione avvenne il 14 luglio, proprio il giorno dell’anniversario della battaglia tra hussiti e cattolici.

Fonte – expats

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Praga terza in Europa per PIL pro capite: sorpasso impressionante in due anni

Image by Nátan Rusnok from Pixabay

Pil pro capite di Praga tra i più alti d’Europa

Secondo Eurostat, solo il Lussemburgo e le regioni meridionali dell’Irlanda possono vantare un pil pro capite più alto di quello della capitale ceca.

Stando ad una relazione pubblicato il mese scorso da Eurostat, Praga si classifica nella terza posizione riguardo al pil pro capite convertito in potere d’acquisto. Si può considerare un’ascesa impressionante: due anni fa infatti la città era settima.

Bisogna però precisare che la relazione si basa su dati del 2019 e non prende in considerazione potenziali effetti della pandemia coronavirus.

Al primo posto della classifica troviamo, come anticipato, il Lussemburgo (260% della media UE) e il sud dell’Irlanda (240% della media UE). Praga ha ricevuto un punteggio del 205%, superando l’Irlanda centro-occidentale (202%) e la regione di Amburgo in Germania (195%). Prima dell’uscita dell’Inghilterra dall’UE il primo posto della classifica era sempre stato occupato da Londra.

Divario interno: Praga contro il resto della Repubblica Ceca

Parte del risultato raggiunto da Praga è dovuto alla ricchezza e alle attività delle numerosi multinazionali presenti, a cui va aggiunto il numero altissimo di pendolari che lavorano in città. Non a caso, il pil della capitale è considerevolmente più alto rispetto alle altre regioni della Repubblica Ceca, dove la percentuale si aggira a un 65% di potere d’acquisto rispetto alla media europea.

I punteggi più bassi di tutta l’Unione appartengono alla regione nord-ovest della Bulgaria e e Mayotte (Dipartimento d’oltremare della Francia), entrambe con il 32%.

Previsioni del PIL pro capite per la Repubblica Ceca

Secondo le stime del FMI, la Repubblica Ceca supererà Giappone e Nuova Zelanda entro il 2035.

Il pil pro capite misura l’attività economica generale di una regione, quindi non è necessariamente collegato al reddito e al potere d’acquisto dei singoli cittadini. Da quest’ultimo punto di vista, il Pil per persona lavoratrice a Praga è molto più vicino alla media europea di €66.800.

Secondo alcune stime del FMI nel 2021, la Repubblica Ceca si classifica 30esima nel mondo per pil pro capite e 12esima nell’Unione Europea. Il Fondo Monetario prevede anche che nei prossimi cinque anni il pil pro capite in Europa aumenterà più velocemente rispetto che in altre zone, con la Repubblica Ceca che dovrebbe sorpassare il Giappone e la Nuova Zelanda entro il 2035.

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Linea B della metro di Praga: i nomi strani delle 24 fermate tradotti

linea b Praga: le 4 migliori stazioni di metro

Fermate linea B metro Praga: traduzione completa dei 24 nomi

La linea B è la più lunga, ma soprattutto ci permette di capire che i cechi in passato davano dei nomi piuttosto strani.

    Da Černý Most a Můstek: fermate nord e centro linea B

  1. Černý Most – ponte nero. Il ponte nero non esiste più ed era quello della linea ferroviaria per Čelákovice, reso nero dal fumo delle vaporiere.
  2. Rajská Zahrada – Giardino del paradiso (Eden)
  3. Hloubětín – quartiere “degli scemi”. Fino al 1907 il quartiere si chiamava Hloupětín, da hloupý, sciocco. Poi gli abitanti fecero una petizione per cambiarlo.
  4. Kolbenova – perché si trova su via Kolbenova (più info su Progetto Repubblica ceca)
  5. Vysočanská – dal quartiere di Vysočany, letteralmente “quartieri in alto (vysoký)
  6. Českomoravská – Ceco-morava. Da notare che prima del 1993 si chiamava sempre Českomoravská e non Československá.
  7. Palmovka – il nome deriva da Palmhof, un edificio che esisteva quando c’erano ancora i tedeschi.
  8. Invalidovna – dai, oh, si capisce, comunque la fermata prende il nome dall’imponente complesso barocco dell’ospedale degli invalidi che sta li vicino.
  9. Křižíkova – Dedicata a František Křižík. Se ce ne fosse bisogno, Kříž è vuol dire croce.
  10. Florenc – pare che in questa zona vivessero dei fiorentini
  11. Náměstí Republiky – piazza della repubblica
  12. Můstek – per via del ponte che vi sorgeva un tempo (vedi qui)
  13. Národní třída – Corso nazionale
  14. Karlovo náměstí – Piazza Carlo
  15. Da Anděl a Zličín: fermate sud della linea B

  16. Anděl – Angelo
  17. Smíchovské nádraží – stazione di un posto in cui si ride. Smích (da cui Smíchov) è appunto la risata e, da quel che si dice, anche Smích era un nome proprio, quindi da quelle parti ci stava uno Smích.
  18. Radlická – perché sta sulla via che attraversa il quartiere di Radlice.
  19. Jinonice  – a orecchio un paese diverso (Jiný) anche se in passato il posto si chiamava Ninonice.
  20. Nové Butovice – Nuovo villaggio di Buta. Buta doveva essere un signorotto locale, ma non si trova granché a livello di etimologia.
  21. Hůrka – montagnola (piccola Hora). A chi interessa, Hůrka è il nome che viene dato a Brea nella versione ceca del Signore degli anelli.
  22. Lužiny – prateria
  23. Luka – prato
  24. Stodůlky – piccoli pagliai
  25. Zličín – che se fosse “zlý čin” vorrebbe dire atto di malvagità (probabilmente riferito alla presenza di Ikea e altri trionfi del capitalismo nell’area). Ma non è che vada molto meglio. In effetti Zličín è il possessivo del nome proprio femminile Zlyka (che potremmo tradurre con Malefica – per i possessivi femminili guardate il vol. sulla metro A). Il nome dovrebbe essere in disuso da diversi secoli.

Qui trovate l’elenco della linea A

Qui trovate l’elenco della linea C

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Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


Lipnice nad Sázavou: le tre sculture nascoste nelle cave della Vysočina

Lipnice
Il copyright ci appartiene

Gita a Lipnice nad Sázavou, Vysočina

Oggi facciamo una gita a Lipnice nad Sázavou, nella bellissima regione della Vysočina – anche detta regione di Jihlava, dal nome della città capoluogo.

Gli Occhi dorati, la Bocca della verità e l’Orecchio di Bretschneidr sono tre sculture scavate all’interno di vecchie cave di granito oggi non più usate.

I tre rilievi fanno parte del Národní památník odposlechu (letteralmente “Monumento nazionale all’intercettazione telefonica”) e sono stati realizzati in memoria dello spionaggio sotto i regimi che si sono alternati nella Repubblica Ceca. Il patrono dell’intera opera è Richard Hašek, nipote dello scrittore Jaroslav Hašek, nato proprio a Lipnice.

L’”Orecchio di Bretschneider” è stata la prima scultura realizzata: fu terminata il 23 giugno del 2005 e prende il nome dal poliziotto segreto del romanzo di Jaroslav Hašek Il buon soldato Švejk. Il rilievo rappresenta un orecchio alto 3m, si trova nella ex-cava Jednička ed è stato creato da un gruppo di artisti guidati dallo scultore Radomír Dvořák. Il rilievo intende simboleggiare lo spionaggio.

Motto:
NIKOLI MAKE, NÝBRŽ REMAKE.
NIKOLI NAME, NÝBRŽ RENAME.

Che significa “Mai fare, ma rifare. Mai nominare, ma rinominare” (proverbio popolare della Vysočina, in questo caso il ceco è mischiato all’inglese).

La Bocca della Verità è stata realizzata il 7 settembre del 2006 e gli artisti si sono ispirati alla Bocca della Verità nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin a Roma.

Gli autori del rilievo sono lo stesso scultore Radomír Dvořák ed alcuni suoi alunni e colleghi. La bocca si trova nella ex-cava Dvojka ed ha un’altezza di poco meno di 3m.

Motto:
IN VINO VERITAS VINCIT.

L’ultimo rilievo della serie è “Gli Occhi Dorati“, inaugurato il 14 settembre 2007 nella ex-cava allagata Hřeben I, situata a circa 1,5 km ad ovest di Lipnice nad Sázavou. L’autore dell’opera è ancora Radomír Dvořák.

Il triangolo in cui sono scolpiti gli occhi misura circa 2,5m di altezza ed i bulbi oculari recano le scritte dorate “Enter” ed “Exit”.

Motto:
OKULÁRNÍ VIZITACE JE RODNOU SESTROU SPEKTAKULÁRNÍ AKCE.

La perquisizione1 oculare è levatrice di un evento spettacolare (proverbio popolare della Vysočina liberamente riadattato)

Potete iniziare l’escursione del Pamatník seguendo il percorso marcato che parte dalla locanda U české koruny di Lipnice nad Sázavou. Dopo circa 1 km la segnaletica si divide indicando le vie verso i tre rilievi – ognuno si trova in una cava diversa. L’intera camminata copre circa 4km e dura più o meno 2 ore (ovviamente molto di più se decidete di ammirare la foresta, fermarvi per fare foto o un pic-nic).

Per gli amanti della bicicletta: prendete un treno fino a Světlá nad Sázavou (ci sono treni da Praga e da Brno ogni ora) e poi pedalate fino alle cave.

Nota

In ceco Vizitace non è una visita, ma proprio il controllo dei metodi di predica, fedeltà alla linea e gestione economica da parte di una parrocchia. Tranquilli, il termine non è legato all’STB cecoslovacca del XX secolo ma a quella vaticana dei secoli precedenti. Altresì detta Santa inquisizione.

I nostri articoli sul Escursioni nella Repubblica Ceca


Fermate della linea A metro Praga: traduzione e significato dei nomi cechi

Il significato nascosto dei colori delle stazioni della metro di Praga

Nomi delle stazioni metro di Praga: linea A

Praga ha la sua bella sessantina di stazioni metro, quindi abbiamo pensato di tradurvene i nomi. Cominciamo dalla linea A.

La linea A è la più vecchia, ma anche la più breve. Dato che attraversa il centro storico, buona parte delle fermate porta i nomi dei quartieri più noti di Praga. Non di meno, pensiamo che una buona parte delle altre fermate abbia nomi curiosi.

    Significato dei nomi delle fermate: da Motol a Hostivář

    Da Nemocnice Motol a Staroměstská: il tratto nord-ovest

  1. Nemocnice Motol – Ospedale di Motol
  2. Petřiny – Da non confondere con la collina di Petřín, anche se il nome del quartiere di Petříny probabilmente è una variazione di quello della collina. Notare che Petřín vuol dire “di Petra” (aggettivo possessivo femminile)1.
  3. Nádraží Veleslavín – Stazione Veleslavín. Il quartiere deve probabilmente il suo nome a quello di un qualche signore che dominava quella zona. Terminando in -ín, anche Veleslavín è un aggettivo possessivo, questa volta del nome Veleslava, che a spanne corrisponde all’italiano “Gloria”.
  4. Bořislavka – stazione che sta all’incrocio tra l’Evropská Třída e l’antistante (ma non troppo) piazza Bořislavka. Non è chiaro perché la piazza si chiami così.
  5. Dejvická – Stazione del quartiere di Dejvice. Per altro “Dej víc” significa “Dai di più”. In origine il quartiere si chiamava Degnice (Dehnice) e il nome potrebbe essere dovuto al fatto che vi si produceva del dehet (bitume) o perché c’era una dehna, uno spirito maligno.
  6. Hradčanská – da Hrad, castello.
  7. Malostranská – Malá (piccolo) Strana (lato)
  8. Staroměstská – Staré (vecchia) město (città)
  9. Centro storico: Můstek, Muzeum e Náměstí Míru

  10. Můstek – ponticello, per questa fermata c’è un articolo dedicato
  11. Muzeum – Museo (nazionale)
  12. Náměstí Míru – Piazza della pace
  13. Jiřího z Poděbrad – (Piazza di) Giorgio di Boemia, cfr. articolo sull’arte in metro per la linea verde
  14. Flora – Sta sotto all’atrium Flora e Flora si capisce.
  15. Želivského – sita all’incrocio tra Vinohradská e Želivského, via intitolata a Jan Želivský, cfr. articolo sull’arte in metro per la linea verde
  16. Strašnická – Da Strach, paura. In origine, Strašnice significava “il villaggio degli Strašen” – nome proprio dato nel medioevo per spaventare gli spiriti maligni.
  17. Skalka – Da Skála. Piccola roccia.
  18. Depo Hostivář – Deposito delle metro, veh!

Grammatica ceca: come funzionano i possessivi nei nomi delle fermate

I possessivi dei nomi propri in ceco si fanno aggiungendo la desinenza -ov per i maschili (come in Čechův, Čechovo o nei cognomi femminili). Ai femminili si aggiunge -in (Petřín al maschile, Petřina al femminile, Petřino al neutro).

Qui trovate l’elenco della linea B

Qui trovate l’elenco della linea C

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Qui trovate invece il volume che dà una panoramica della lingua ceca

Ceco in pillole vol. #0: la lingua ceca, basi e domande


Bohnice (Praga 8): il quartiere che gli amici cechi evitano di nominare

Quartieri di Praga: Bohnice e la schizofrenia del piano regolatore praghese (Praga 8)

Nel nostro viaggio attraverso i quartieri di Praga, non possiamo evitare Bohnice.

Bohnice infatti (il cui nome deriva da Bohemus), punta estrema di Praga 8 è circondato da una sinistra fama. Spesso ho sentito i miei amici cechi dire “finiremo a Bohnice” in congiunture non particolarmente serene della loro esistenza. Vale a dire spesso prima di un esame universitario.

Una volta (ero giovane) chiesi cosa ci fosse di così brutto a Bohnice, dato che il cimitero è a Olšany. E mi fu risposto che a Bohnice c’è il manicomio (foto di copertina). Non solo, è uno degli ospedali psichiatrici più vecchi del mondo, costruito nel 1909 sotto il chiaro influsso dell’Austria freudiana, ed al tempo era anche il più grande al mondo assieme a quello di Vienna.Bez názvu

L’ospedale psichiatrico di Bohnice

L’ospedale psichiatrico di Bohnice: uno dei più antichi del mondo (1909)

Solo questo a Bohnice? No. Nel quartiere, che si trova subito a nord di Troja, vi sono anche due agglomerati di palazzoni socialisti (che hanno sempre il loro fascino), un sito archeologico e un parco naturale. Il sito archeologico si chiama Zámky, vale a dire castelli. Questo perché qui sono stati trovati i resti di alcuni villaggi neolitici che costituiscono al momento, gli insediamenti umani più antichi nell’attuale area di Praga.

Il parco naturale di Bohnické údolí (valle di Bohnice) invece ci permette di affrontare un curioso aspetto dell’espansione urbana di Praga. Senza bisogno di leggere i romanzi di Ivan Klíma infatti avrete tutti notato come la capitale ceca alterna senza un senso apparente, vaste aree verdi ad altre di fitta urbanizzazione, come se lo sviluppo della città non fosse determinato da un piano regolatore.

Bene, il fatto è che il piano regolatore non c’è mai stato.

O meglio, è stato piuttosto strano. Ed ora vi spieghiamo come sono andate le cose. Già nel 1800 Praga era la terza città dell’impero asburgico, dopo Vienna e Budapest. Dunque al tempo furono discussi diversi piani per elevare la città al rango di metropoli. Questi piani prevedevano l’inglobamento di paesi vicini come Žižkov e Vinohrady.

I piani furono discussi per ottant’anni e alla fine non se ne fece niente fino al periodo di Masaryk, con la Cecoslovacchia indipendente. Il primo gennaio del 1922 fu istituita la grande Praga, coi suoi distretti comunali molto simile a quelli attuali.  Fatto sta che, siccome i piani si erano protratti per molto tempo, erano aumentati anche i borghi che avevano fatto richiesta di conurbazione. Praga si ritrovò  ad occupare un area enorme (al centro storico furono aggiunti i distretti da Praga 6 a Praga 10) con molti paeselli scissi tra loro.

Ci si mise poi anche il regime comunista, con la costruzione dei vari Sídliště, pensati per essere “un’oasi di cemento in un mare verde” (definizione nostra).

Bene, ora sapete che Praga è così varia nei suoi paesaggi perché é proprio costruita a biga i coppo.

Come raggiungere Bohnice: metro, autobus e festival locali

Detto questo e tornando a Bohnice, per concludere si può aggiungere che vi si arriva facilmente con la metro rossa (fermata Kobilisy) e proseguendo in autobus. Le occasioni migliori per visitarla, a parte il trekking o lo sci di fondo nel parco di Bohnické údolí, sono il festival teatrale Mezi Ploty e quello musicale Babí léto.

Cimitero di Bohnice: rovina, restauro, 4.000 sepolti

Il cimitero dell’ospedale psichiatrico di Bohnice: rovina, restauro e 4.000 sepolti.

Nel 2021, il comune di Praga ha acquistato il cimitero dell’ospedale psichiatrico. Questo perché l’area si trova in condizioni di degrado, ma, una volta sistemata, riprenderanno le visite guidate.

La gestione verrà affidata all’amministrazione di Praga 8. Precedente proprietario era il ministero della Salute, che lo aveva lasciato in affidamento all’ospedale. Il cimitero fu completato e consacrato il 12 settembre 1909, il primo paziente ad esservi sepolto fu l’undicenne František Janovský. Ogni anno venivano sepolti circa 80 pazienti.
In totale, sono sepolte più di 4.000 persone. Dagli anni ’70 il cimitero cadde gradualmente in rovina. Nel 1984, fu girata una scena del film Amadeus del regista Miloš Forman.

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Il fossato dei cervi di Praga: storia e accesso al Jelení příkop

FOssato dei Cervi
Foto del Granduca, chiedete a lui per il copyright

Cos’è il Jelení příkop: storia e topografia del fossato dei cervi

Lo Jelení příkop è diviso in due parti, superiore e inferiore, la prima delle quali è nuovamente accessibile al pubblico dal 6 aprile 2021. Il fossato copre un’area di oltre 8 ettari ed è attraversato dal torrente Brusnice.

Nel XVI secolo Ferdinando I d’Asburgo, dopo aver fatto edificare il Letohrádek, fece costruire sul fossato il Prašný most (Ponte delle polveri) per collegare Castello e residenza estiva. Lo Jelení příkop originariamente serviva solo come barriera difensiva, durante il regno dell’imperatore Rodolfo II fu poi trasformato in riserva di caccia, da cui il nome attuale. Il fossato divenne inagibile dopo il 1950 e fino alla fine del regime socialista. Poi fu bonificato e saltuariamente usato per ospitare concerti.

Fossato superiore

Percorsi e attrazioni per accedere al fossato superiore

Si può scendere in questa parte del fossato da via Na Baště, lungo la scala dei Ciclopi, da via U Brusnice o anche direttamente dal Ponte delle Polveri. In fondo al příkop c’è un prato e vicino ad esso la residenza dei guardiani degli orsi del castello, con annesso ovviamente recinto degli orsi. La casa e il recinto furono fatti costruire dal presidente Tomáš Masaryk negli anni ’20 per gli orsi che ricevette in dono dai legionari russi.

Sopra il fossato di fronte al Palazzo Šternberk si trova il belvedere Masaryk, dell’architetto sloveno Jože Plečnik (quello che ha fatto anche la chiesa in piazza Jiřího z Poděbrad).

Fossato dei cervi
Foto del Granduca, chiedete a lui per il copyright

Fossato inferiore

Il fossato inferiore e il torrente Brusnice

La parte bassa è la parte che potete vedere dal tram andando da Malostránská a Chotkovy Sady e viceversa. In questa parte il torrente Brusnice è interrato e scorre sotto le rotaie fino alla Vltava. Lungo lo Jelení příkop in questa parte sono presenti passerelle in legno che percorrono il pendio. Questa parte è chiusa per motivi di sicurezza.

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Praga verde: la 13ª città più verde al mondo secondo l’Urban Green Space Index

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L’Urban Green Space Index: perché Praga è la 13ª città più verde

E sotto questo aspetto la Repubblica Ceca se la cava piuttosto bene: secondo nuovi studi, Praga è la 13ma città più verde al mondo.

Lo dice l’Urban Green Space Index, un progetto nato con la cooperazione tra Husqvarna (uno dei maggiori rivenditori di equipaggiamento per lavori forestali e di giardinaggio) e l’ESA (European Space Agency).

La fotografia satelittare ha permesso di calcolare la percentuale di spazi verdi presenti nelle varie metropoli.

I dati di Praga nell’Urban Green Space Index: 74/100 e 180 mq per abitante

Al momento la classifica include 155 città di 60 nazioni diverse. Gradualmente ne verranno inserite di nuove (ad esempio Bratislava non è ancora stata presa in esame). Il voto finale viene assegnato in una scala da 0 a 100 e Praga ha ottenuto 74.

Secondo l’indice, più della metà del suolo praghese consiste in spazi verdi. Per ogni residente ci sono circa 180 metri quadri di spazi verdi.

Per la precisione, il 28% del suolo praghese comprende degli alberi, mentre prati ed erbetta ricoprono circa il 27% della città. Anche lo stato di salute della vegetazione è buono. Per calcolarlo, si è misurato il livello di assorbimento della luce e Praga ha ricevuto un voto di 0,74 in una scala da 0 a 1.

Come Praga è diventata più verde: dalla Praga degli anni ’80 ai parchi moderni

Eppure Praga non è stata sempre così. Quando negli anni ’80 le persone si spostavano dalle campagne alla capitale trovavano ad accoglierli edifici prefabbricati circondati da cemento. Col tempo però gli spazi grigi sono andati diminuendo, e oggi è possibile raggiungere dei parchi giochi, prati e giardini nei pressi di ogni abitazione.

Il progetto di riforestazione: 1 milione di alberi a Praga entro 8 anni

La crescita degli spazi verdi a Praga è uno dei punti più importanti portati vanti dalla leadership attuale della città, diretta da Zdeněk Hřib (del Partito Pirata Ceco). Ad esempio due anni fa è stato iniziato un progetto che prevede la piantagione di un milione di alberi entro otto anni, e al momento si è arrivati a quota 300.000.
Inoltre ci sono delle nuove “foreste in costruzione” nelle aree di Satalice, Běchovice e Na Musile.

Secondo il portavoce comunale Vit Hofman, negli ultimi vent’anni le aree verdi della città sono aumentate di più di 300 ettari e altri 35 sono in via di sviluppo. Sono dei risultati unici per una capitale europea.

Classifica mondiale e confronto europeo: Charlotte prima, Roma 98ª

Al primo posto nell’indice troviamo Charlotte, in North Carolina. All’ultimo invece troviamo Lima (Perù), che non ha ottenuto nemmeno un punto. L’unica città italiana in classifica è Roma, che si colloca al 98esimo posto.

Podio europeo: Vilnius, Oslo e le altre capitali più verdi

La città più verde in Europa è invece Vilnius, capitale della Lituania.

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eIdentita ceca: guida ai servizi pubblici della pubblica amministrazione

eIdentita

Come usare eIdentita: accedi a tutti i servizi pubblici cechi

Questo secondo articolo su eIdentita è del medesimo ceco acquisito di cui la volta scorsa.


Come funziona l’autenticazione con eIdentita

Con eIdentita posso accedere a quasi tutti i siti della pubblica amministrazione autenticandomi con questo metodo. Ma non preoccupatevi, se vi serve un appuntamento in un ufficio pubblico per rifare il passaporto, per esempio, non siete obbligati a prenotarvi online con l’identità digitale. Non sono così demenziali da imporre un obbligo simile, ci potete andare come al solito presentandovi alla porta dell’ufficio senza prenotazione.

Potete accedere alla vostra datová schránka

In questo caso, anziché digitare la password (che devi continuamente cambiare per sicurezza) potete scegliere di entrare con la vostra identità digitale.

Scegliendo questa opzione menu, il sito della datová schránka vi manda a eidentita.cz dove fate la procedura descritta la volta scorsa: scegliete di autenticarvi usando la carta d’identità, viene lanciata l’applicazione, inserite il codice e siete dentro. In questo caso c’è solo un passaggio in più: eidentita vi chiede quali dati volete condividere con il sito della datová schránka a cui volete accedere con l’identità digitale.

In questo caso il sito della datová schránka chiede a eIdentita nome, cognome, luogo e data di nascita. Altri siti su cui potete registrarvi usando eIdentita chiedono più o meno dati, ma ogni volta potete verificare quali dati eIdentita condivide.

Date l’ok (temporaneo o perenne) e siete dentro la vostra datová schránka.

Con la vostra identità digitale potete registrarvi sul sito del catasto.

Andando sul sito del catasto, se cliccate su “Můj katastr” vi viene proposto di registrarvi usando eIdentita. Seguite la procedura descritta prima e quando tornate al sito con la vostra identità trovate automaticamente tutte le vostre INNUMEREVOLI proprietà immobiliari.

Ricette mediche e sanità: servizi sanitari cechi con eIdentita

Con questo sistema potete controllare tutte le vostre ricette mediche elettroniche e la loro scadenza sul sito delle ricette elettroniche.

Qui ad esempio ho ritrovato una vecchia ricetta per un antibiotico della scorsa estate. Ad ogni passo scoprite quanti dati le agenzie governative possiedono su di voi e come siano facilmente consultabili (un po’ spaventa questa cosa, lo ammetto).

Portale del cittadino: patente, dati personali e documenti con eIdentita

Anche qui, entrate con la vostra carta d’identità elettronica e trovate un sacco di informazioni. Ad esempio posso vedere i punti della mia patente di guida senza dover andare in nessun ufficio.

Fedina penale e tracciamento dati: cosa puoi controllare con eIdentita

Oppure potete richiedere una lista di tutte le pubbliche amministrazioni che hanno avuto accesso ai vostri dati. Sì, perché quando una impiegata di un qualsiasi ministero o ufficio comunale cerca i vostri dati rimane traccia e voi sapete quando, chi, e a che scopo sono andati a cercare i vostri dati nell’archivio dei cittadini.

Ma potete anche vedere la vostra fedina penale e farvi mandare un certificato penale sulla datová schránka. Sempre senza dover andare in nessun ufficio.

CSSZ, tasse e servizi comunali: autenticazione con eIdentita

Tra i vari uffici dove potete registrarvi con la carta d’identità elettronica c’è la CSSZ, l’istituto di previdenza sociale ceco (l’equivalente dell’INPS). Ma anche il sito dell’ufficio delle tasse. Se non ho sbagliato a capire, qui si può anche compilare la dichiarazione dei redditi online (ma lascio la parola ai più esperti perché non ne sono al 100% sicuro).

Quali altri uffici pubblici cechi accettano eIdentita

Ci sono poi diverse città che consentono di autenticarsi con questo sistema e accedere a servizi online.  Se per lavoro avete a che fare con qualche amministrazione pubblica provate a vedere sul loro sito se si può accedere con la carta d’identità elettronica e accedere a servizi online.

Non sempre questo servizio è previsto (sul sito del ministero del lavoro sì, su quello dell’Istruzione) ma quando c’è è molto utile.

Altro nella sezione Vivere


Programma IIC Praga aprile 2021: sardegna, dante e cultura italiana online

febbraio 2022 maggio 2021 aprile 2021 IIC LOGO Enit e l'Italia XX settimana della lingua italiana

Programma eventi IIC Praga aprile 2021

Si trasmette il programma di eventi per aprile 2021 dell’Istituto italiano di cultura (IIC) di Praga.

Durante aprile 2021 continuano gli appuntamenti con la cultura sarda. Si aggiungono, tra gli altri, il signal festival e una conferenza su Dante.

Bene Bènnidos! Introduzione alla lingua sarda

7.4. / 18:00 – Conferenza online

Conferenza e lezione pratica a cura del Dott. Dario Piga

Il turista che fa il suo arrivo in un aeroporto della Sardegna viene accolto da un cartellone plurilingue di benvenuto in cui spicca in primo piano la scritta “Bene Bènnidos” e subito si rende conto che, accanto all’italiano, nell’isola si parla anche un’altra lingua, non meno affascinante.

Il dott. Dario Piga, originario di Perfugas (Sardegna settentrionale) e residente da anni in Repubblica Ceca, linguista e musicista, già lettore di lingua sarda presso l’Università Masaryk di Brno, guiderà il pubblico alla scoperta del sardo, lingua indoeuropea del gruppo romanzo, tuttora usata ma destinata a morire se non valorizzata.

Accanto alla storia del sardo e alle sue peculiarità fonetiche e morfologiche, il docente presenterà un repertorio di espressioni, frasi e parole utili a chi si prepara per un viaggio in Sardegna.

L’evento fa parte del progetto “Sardegna. L’isola delle meraviglie”, patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC), ENIT, Progetto Repubblica Ceca, La Pagina, Sardegna Travel e Ichnusa Botega Bistro.

Dettagli pratici: iscrizione e partecipazione

In italiano con traduzione simultanea in ceco

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

12-19 aprile: corso tarantella online con Anna Dego

La Tarantella è una danza tradizionale propria delle regioni dell’Italia del sud. Nonostante le sue origini siano molto antiche, risale infatti ai riti dionisiaci diffusi nell’area del Mediterraneo, continua a lasciare tracce nel nostro presente ed è proprio il filo che lega le antiche ritualità alla nostra società contemporanea a suscitare un forte interesse.

Anna Dego, attrice, danzatrice e coreografa, presenterà gli aspetti e la storia di questa danza travolgente, frenetica, ma anche melanconica e sensuale, e insegnerà i primi passi attraverso una serie di lezioni online:

  • lunedì 12 aprile 2021, ore 18.00: conferenza – iscrizione gratuita su zoom
  • martedì 13 aprile 2021, ore 18.00: prima lezione pratica – iscrizione gratuita su zoom
  • lunedì 19 aprile 2021, ore 18.00: seconda lezione pratica – iscrizione gratuita su zoom

Conferenza: La Sardegna nuragica

20.4. / 18.00 – Conferenza online

Il nuraghe è una monumentale costruzione in pietra che connota la preistoria recente della Sardegna. I nuraghe caratterizzano pressoché interamente il paesaggio dell’isola (se ne contano ancora più di 7000). Per la loro unicità queste mirabili costruzioni danno nome alla civiltà complessa e articolata che, a partire dal II millennio a.C., identifica la Sardegna prima della conquista punica e romana, costituendo ancora oggi immagine simbolica ed evocativa di questa regione. Nel 1997 l’UNESCO ha inserito il complesso nuragico di Barumini nella lista del Patrimonio culturale dell’umanità.

Il professore Carlo Lugliè traccerà una sintesi delle origini e dell’evoluzione, degli aspetti salienti della produzione mobiliare e monumentale più affascinanti della civiltà nuragica, sulla base delle ricerche e delle scoperte archeologiche compiute nell’isola.

Carlo Lugliè è archeologo e docente di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari. Dirige il Laboratorio di Antichità Sarde e Paletnologia, è stato Vicepresidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e dirige il periodico scientifico Rivista di Scienze Preistoriche. Ha curato il progetto espositivo e l’allestimento del Museo dell’Ossidiana di Pau (in Sardegna), di cui è direttore scientifico. Ha partecipato a decine di scavi e ricerche archeologiche in Sardegna e in Tunisia e attualmente coordina diversi progetti di ricerca incentrati principalmente sul sistema di produzione preistorica dell’ossidiana del Monte Arci e sul primo popolamento dell’isola.

L’evento fa parte del progetto “Sardegna. L’isola delle meraviglie”, patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC), ENIT, Progetto Repubblica Ceca, La Pagina, Sardegna Travel e Ichnusa Botega Bistro.

In italiano con traduzione simultanea in ceco.

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

Giornata della Terra: installazione “THE ROOM OF CHANGE”

22. − 28. 4. – L’installazione dello studio Accurat di Milano

The Room of Change è un’installazione creata da Giorgia Lupi e Gabriele Rossi, fondatori della studio Accurat di Milano, per la XXII Triennale di Milano, nel 2019. Composta da una sorta di arazzo tridimensionale di dati, l’installazione illustra il cambiamento dell’ambiente nei suoi diversi aspetti, partendo da tempi molto remoti fino al presente con una proiezione nel futuro. Combinando diverse fonti di dati che descrivono il mondo da una prospettiva globale, ma anche locale e individuale, l’opera racconta storie di persone e l’evoluzione nel tempo della loro relazione con ciò che le circonda.

Il Signal festival, in collaborazione con l’IIC, presenta “The Room of Change” in occasione della Giornata della Terra (22 aprile 2021) dedicata all’impegno per la salvaguardia del Pianeta.

Staroměstské náměstí, Praga 1

Lezione online su Dante

27. 4. / 18:00 – “Dante nella selva oscura” di Jiří Špička

Nel cammino della vita a un certo punto si verifica un errore. Il giovane poeta si ritrova nel mezzo di una selva oscura e selvaggia e quando cerca una via d’uscita incontra una bizzarra compagnia: una lonza, un leone, una lupa e un uomo che sembra non essere in grado di parlare.

Il professore Jiří Špička leggerà il canto introduttivo dell’Inferno e di tutta la Divina Commedia, quello in cui vengono stabilite le regole del gioco per l’intero racconto. Qui risuona il ritmo delle terzine, qui vengono definiti i principi dell’allegoria figurativa e il percorso attraverso il mondo metafisico che il poeta dovrà assolvere per tornare sulla via che non avrebbe mai dovuto abbandonare.

Jiří Špička è professore di letteratura italiana presso la cattedra di romanistica della Facoltà di filosofia dell’Università Palacký di Olomouc. Si è occupato principalmente di Francesco Petrarca, ma tra i suoi interessi rientrano anche Giovanni Boccaccio, la letteratura italiana del XX secolo e la ricezione della letteratura italiana nelle terre ceche. Organizza l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con il Comitato di Praga della Società Dante Alighieri.

In ceco con traduzione simultanea in italiano.

Partecipazione libera, previa registrazione sulla piattaforma Zoom

Roberto Gatto: concerto online “PerfecTrio”

30. 4. − 2. 5. Concerto online “PerfecTrio” di Roberto Gatto

In occasione della Giornata Internazionale del Jazz, l’Istituto Italiano di Cultura di Praga è lieto di presentare il concerto online del “PerfecTrio” composto da Roberto Gatto (batteria, live electronics), uno dei musicisti più rappresentativi del jazz italiano, Alfonso Santimone (pianoforte, Fender Rhodes, live electronics) e Pierpaolo Ranieri (Fender Jazz bass), un ensemble che possiamo definire “perfetto”. Perfetto per collocazione musicale, a cavallo tra sperimentazione, improvvisazione e tradizione; perfetto per esecuzione, squilibrata quanto basta e al tempo stesso equilibrata sotto il profilo tecnico e del controllo strumentale. L’impronta più immediata del “PerfecTrio” è quella dell’improvvisazione totale.

Il concerto gratuito sarà visibile sulla pagina YouTube dell’Istituto dal 30 aprile al 2 maggio.

Calendario completo degli eventi IIC Praga aprile 2021


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