Čertový hlavy - il copyright di questa foto ci appartiene
Čertovy hlavy: le teste del diavolo e la scultura di Václav Levý
Le Čertovy hlavy si trovano nel paese di Želízy, ad una decina di chilometri dalla cittadina di Mělník, nella regione della Bohemia centrale. Le sculture sono state create dall’artista Václav Levý negli gli anni 1841-1846 e rappresentano, per l’appunto, due teste giganti del diavolo. Levý è uno degli scultori cechi più importanti del diciannovesimo secolo ed altre sue opere si trovano a Praga nella chiesa di San Cirillo e Metodio ed in quella di San Vito.
Come raggiungere Čertovy hlavy da Praga: treno, bus e auto
Le teste sono facili da raggiungere anche se non si dispone di una macchina: si prende uno dei tanti treni da Praga fino a Mělník e poi con il bus 691 si raggiunge la destinazione. Il viaggio con i mezzi pubblici dura approssimativamente 2 ore, con la macchina più o meno 1 ora.
Questo rende la località perfetta per una giornata fuori porta.
L’accesso è completamente gratuito, le teste sono ben visibili già dalla strada sottostante, nel villaggio di Želízy e si raggiungono seguendo il percorso turistico blu (qui lo trovate segnato sulla mappa).
Ci si può arrampicare sopra le teste e da lì avere un ampio panorama della campagna circostante e di Mělník, con il suo castello sulla collina e la centrale elettrica. Se il cielo è terso si riesce a vedere anche la famosa collina Říp.
Foresta di Kokořín: trekking e rocce arenarie dalla destinazione
Oltre le teste parte la magnifica foresta di Kokořín (parte dell’area protetta Kokořínsko–Máchův), con un numero infinito di percorsi per camminate e biciclettate ed una moltitudine di rocce arenarie.
Grotta Klácelka: storia ed escursioni
Rilievi di personaggi cechi storici e proseguimento escursionistico.
Per continuare la camminata nella foresta, seguendo il percorso blu verso sud si può raggiungere la grotta Klácelka, dove si possono osservare altri rilievi sulla roccia di personaggi cechi noti. Troviamo, per esempio Jan Žižka (leader militare hussita, da cui deriva il nome del quartiere Žižkov a Praga) e Prokop Holý (detto Prokop il Grande, altro generale hussita). Ma ci sono anche simboli della fantasia dalle caratteristiche umane o in forme animali della favola Lišák Ferina (la volpe Ferina) di František Matouš Klácel (da cui prende il nome la grotta).
Dall’altro lato della vallata, sempre seguendo il percorso blu, o tagliando via il percorso giallo, si raggiungono altri rilievi interessanti: Had, un serpente, una sfinge ed Harfenice, una donna con l’arpa.
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Abitanti della Repubblica Ceca 2021: 10,52 milioni e dinamiche demografiche
Molti di voi già vivono qui a Praga e in Repubblica Ceca; molti di voi si stanno per trasferire in questa nuova e affascinante nazione. Grazie al censimento 2021, svoltosi la scorsa primavera, possiamo darvi qualche dato in più sul vostro (e nostro) nuovo paese.
È sempre bene non farsi trovare impreparati durante una conversazione al pub.
Con questo flash-post potrete memorizzare qualche statistica in più sulla Repubblica Ceca.
Popolazione
10.52 milioni di abitanti
Tasso di crescita
0,17%
Età media
42,7 anni (+1,7 anni)
Maschi
49,3%
Femmine
50,7%
Aspettativa di vita
78,31 anni
Tasso di mortalità
10,29 morti ogni 1000 abitanti
Tasso di mortalità infantile
2,36 morti ogni 1000 nascite
Secondo i dati, continua la concentrazione attorno le tre città principali: il 48,2 per cento della popolazione vive in quattro regioni, Praga, Boemia Centrale, Moravia meridionale (Brno) e Moravia-Slesia (Ostrava). Poco più di un quarto della popolazione si trova a Praga e nella regione della Boemia centrale. La Boemia centrale è la regione che ha registrato il maggior incremento di abitanti in questi dieci anni. Al contrario, la popolazione è diminuita nel nord-est e, di fatto, nella regione di Zlín.
Dato problematico, gli over 65 hanno toccato i 2,1 milioni, quindi il 20% della nazione è in età pensionabile. La fascia di età meno rappresentata sono invece gli under 25. A livello di età, i ventunenni sono meno di tutti (ma nel 99′ non erano tutti a cercar de fare un figlio che nascesse il 1 gennaio 2000?)
A livello di istruzione, 1,55 milioni di cechi hanno un diploma universitario (+400 mila rispetto al 2011). La maggior parte degli studenti è di sesso femminile (10 anni fa era il contrario).
Gli stranieri costituiscono il 4,7 per cento della popolazione e sono 490.400. Il gruppo più numeroso risultano gli ucraini, circa 150.200. Gli ucraini superano così gli slovacchi, che sono circa 95.600. Rimane però il fatto che anche in Slovacchia hanno fatto il censimento e molti slovacchi hanno tendenzialmente preferito compilare il censimento del loro paese (sebbene fossero tenuti a fare entrambi). Le altre minoranze più cospicue sono vietnamiti (54.200) e russi (35.300). Sugli italiani il censimento 2021 non fornisce dati, ma quelli dell’ambasciata dicono che siamo circa 7.400.
Questo sta a Bustěhrad, ma ci sembrava giusto aprire così By ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=70771183
Come funzionano i numeri civici praghesi: storia e sistema a due cifre
Chi è stato in via Nerudova probabilmente sa che un tempo gli indirizzi praghesi erano determinati semplicemente dalle insegne sulle case. “U dvou Slunců” (ai due Soli), oltre che essere il nome dell’hospodazza del caso, era anche l’indirizzo a cui inviare le lettere. E questo perché sull’edificio erano effigiati due Soli. Poi sono arrivati questi maledetti numeri arabi e gli indirizzi a Praga sono diventati una giunga (#cazo).
Žukovského 888/2, Náměstí Jana Palacha 1/2, Náměstí Republiky 1078/1. Quante volte vi siete chiesti perché negli indirizzi praghesi ci sono due numeri? E quante volte, pensando che il civico fosse il primo, siete andati da tutt’altra parte?
In effetti all’inizio la cosa lascia un po’ disorientati. Per qualche motivo infatti, l’indirizzo in tutta la Repubblica Ceca ha due copie di numeri, ovvero
Číslo orientační vs Číslo popisné: quale numero civico usare a Praga
Spieghiamo come funzionano con l’esempio di via Žukovského 888/2, luogo in cui, se avete scelto l’opzione one way, siete già stati (e se non l’avete fatto, sarebbe bello provvedere):
2 è il číslo orientační (numero orientativo), il banale civico. Il numero a cui dovete fare riferimento per trovare l’edificio nella strada. Solitamente il ČO è contrassegnato da una targa blu o rossa1.
888 è il číslo popisné (numero descrittivo), che se vai in giro non ti serve a una beneamata, però qua viene dato. A Praga e in buona parte del paese, è un numero importante a fini di catasto, perché è il numero che identifica un edificio in maniera univoca, praticamente il numero di serie. In soldoni: se abiti in una casa col civico 3 e tra casa tua e la casa che sta all’1 costruiscono qualcosa, il tuo civico diventa (in teoria) 5. Il Číslo popisné invece resta uguale. Quando compare, il ČP è contrassegnato da una targa rossa o bianca.
Ad ogni modo, se vi viene dato un indirizzo completo di ČP e ČO, quello che a voi serve è normalmente il secondo (888/2, 1024/75, 758/114). Oppure, secondo un metodo un po’ più empirico anche se non sempre esatto, il numero più piccolo (i čísla popisná di solito hanno almeno 3 cifre mentre qui non esiste una strada, nemmeno l’Evropská třída, che arriva al civico 200).
Ora, se siete qui e vi interessa solo saper leggere gli indirizzi, fermatevi qua. Ora inizia la parte #casino e proseguite a vostro rischio. Se andate avanti e non capite più niente, non venite a lamentarvi. Vi ho avvertito!
ul. 5 května, questa è davvero Praga Autor: ŠJů, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16785436
Eccezioni: come funzionano i numeri civici nelle altre città ceche
Sia ben chiaro che, se i cechi hanno questo sistema di dare per iscritto due numeri assieme, un motivo c’è: di fatto, per i cechi il popisné è più importante dell’orientační.
Tralasciando gli indirizzi praghesi, ad esempio, sappiate che nei paesi più piccoli si usa solo il popisné. E non solo in quelli piccoli. Ecco un elenco di centri anche belli grossi in cui viene usato solo il popisné: Pardubice (capoluogo di regione!), Kladno, Frýdek-Místek, Třinec, Příbram, Orlová, Trutnov, Kolín, Vsetín, Litvínov, Uherské Hradiště, Havlíčkův Brod, Sokolov, Chrudim, Strakonice.
Ora, vivendo a Praga, di come funzionano gli indirizzi in queste città ce ne importa il giusto. Però se avete esperienza di vita vissuta in una di queste città (tipo, il Canepa ne avrebbe, senza far nomi), potete raccontarcelo.
A qualcun’altro poi potrebbe sorgere la seguente domanda. “Tenendo conto che i popisná sono diversi, è possibile che più edifici stiano allo stesso civico?”
Questa domanda ha senso ed è suffragata da due osservazioni empiriche.
Numeri civici in Repubblica Ceca: il sistema oltre Praga
Da un lato ogni tanto si cammina per Praga e non si vede un numero blu anche per un centinaio di metri e in quel centinaio di metri si passa da 72 al 78 anche se la via è fitta di case.
Dall’altro ogni tanto sulle case si trovano non solo due, ma anche tre numeri.
Ora, a questa domanda non siamo in grado di rispondere. Possiamo però azzardare una spiegazione sul terzo numero (e chi ne sa di più può darci una mano, se vuole).
Tre numeri civici a Praga: quando e perché succede
In effetti a Praga (e forse altrove), per alcune oscure trame del destino, su alcuni edifici è segnato anche il parcelní číslo, ovvero il numero di appezzamento catastale su cui un edificio si trova a sorgere.
Può tranquillamente essere pure che si tratti anche di un vecchio popisné číslo, ma pure di un evidenční číslo (numero di registro) che l’amministrazione ha dimenticato di togliere (in entrambi i casi). Gli evidenční čísla in effetti sono stati aboliti, ma ancora oggi vengono usati per tre casi specifici:
edifici per la ricreazione familiare (chaty)
costruzioni temporanee (tendoni e cose così)
edifici che non richiedono un permesso di costruzione o notifica all’autorità edilizia.
Questi evidenční čísla, a Praga, hanno l’abitudine di essere neri in campo giallo.
Storie e curiosità dei civici praghesi storici
A Praga per le strade con sviluppo sud-nord la numerazione dei civici aumenta secondo la corrente della Vltava. Per le capre e i terrapiattisti, la Vltava scorre verso nord e quindi i numeri aumentano percorrendo una strada verso nord.
Per le strade est-ovest invece fa fede la direzione di allontanamento dalla Vltava. Quindi in Koněvova e Seifertova i numeri aumentano andando a est, sull’Evropská Třída aumentano andando verso ovest. Questo sempre in teoria, perché non è sistematico.
Infine, per Bořivojova, che ha uno sviluppo ad angolo e quindi è sia sud-nord che est-ovest, vale la numerazione secondo la corrente del fiume.
Per quanto di primo acchito paia improbabile, sembra che Praga e la Repubblica Ceca siano uno dei luoghi più vegan friendly d’Europa.
Qui c’è da dire che già in tempi ancor meno sospetti di questi avevamo dedicato un articolo alla Praga vegan friendly. Ed essendo noi assai poco vegan friendly, ci eravamo fatti aiutare da voi lettori, sicché il quadro che ne era emerso sembrava parecchio incoraggiante per i magnatofu non onnivori.
Ad ogni modo, a riconferma di questo, arriva uno studio della società di integratori vegetali Mint, che ha esaminato i dati dell’app Happycow (relativa al cibo vegetariano e non ai formaggini della Veselá Kráva) per confrontare il numero di ristoranti vegani e vegetariani presenti rispetto alla popolazione di ciascun paese europeo.
232 ristoranti vegan in Repubblica Ceca: come è arrivata al terzo posto europeo
In questo studio la Repubblica Ceca si è classificata terza dietro a Portogallo e Islanda, con 232 ristoranti vegetariani nel paese, circa 21,6 per ogni milione di persone.
Crescita +58% in 4 anni: come è cambiata l’offerta vegan nel paese
I dati sono stati confrontati con quelli del medesimo studio condotto nel 2016 e hanno mostrato che c’è stato un aumento del 58% nei ristoranti vegani o vegetariani nel paese negli ultimi quattro anni.
Il rapporto definisce una sorpresa (ma va) che la Repubblica Ceca si sia classificata così in alto anche perché “più si va ad est nella mappa europea e meno locali per vegetariani si trovano.”
Ovviamente c’è una differenza quando si tratta dell’offerta nelle città più grandi come Praga e Brno rispetto ai centri più piccoli.
Di L'utente che ha caricato in origine il file è stato Sonett72 di Wikipedia in inglese - Trasferito da en.wikipedia su Commons da LeaW., Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3520504
Ordine delle parole in ceco
Avendo iniziato a studiare sia il ceco che il tedesco assieme e da zero, non ho mai pensato che l’ordine delle parole del ceco potesse essere un problema.
L’ordine delle parole del tedesco (che ci servirà più avanti) è in effetti rigidissimo e spesso opposto a quello dell’italiano. Parlare in tedesco è come giocare a tetris, una data parola ha un unico posto all’interno della frase. Il problema principale è dunque incastrare le parole al posto giusto seguendo uno schema logico ovviamente teutonicamente ferreo ma, in compenso, opposto a quello di chiunque altro.
A margine, “ordine delle parole” in ceco si dice slovosled.
Comunque, l’unica cosa che avevo notato all’inizio è che in ceco l’aggettivo va prima del nome e non dopo. Come in un po’ tutte le lingue euro della famiglia indoeuropea tranne quelle latine. Se questo vi crea problemi abbiamo la soluzione. Andate in Polonia, loro sono gli unici slavi che mettono gli aggettivi dietro ai nomi.
Poi, a pensarci, in effetti un problema un po’ più serio lo ho avuto quando abbiamo affrontato le poche parole che, nella frase ceca, devono andare in una posizione specifica, ovvero…
Clitici cechi: posizione fissa in seconda parola della frase
…che in effetti è l’unica cosa davvero rigida del ceco. I clitici vanno sempre come seconda parola di qualsiasi frase e, se ne capita più di uno assieme, vanno messi secondo un ordine specifico.
Cosa sono i clitici e perché il ceco è diverso dall’italiano
Cosa sono i clitici? Sono parole, monosillabi, che in teoria non hanno accento. Ci sono anche in italiano, e sono per lo più pronomi e loro contrazioni. In italiano però c’è l’abitudine di attaccarli dietro ad altre parole e per questo vengono detti particelle enclitiche: ber-si, far-lo, dir-ci, di-glie–lo. Ecco, questi in grassetto sono dei clitici e a questo punto, pensando che non è possibile dire “dilloglie”, avrete capito che pure in italiano hanno una gerarchia.
Regole per i pronomi clitici in ceco
In ceco è uguale. Cambiano solo due cose: vanno sempre in seconda posizione e non puoi attaccarli a nulla, nemmeno al ca.
Cosa vuol dire che stanno in seconda posizione. Ve lo spiego in modo largo. Avete presente che in inglese se fate l’inversione del verbo (da you are ad are you) cambia il senso della frase. Ecco, c’è anche in tedesco. Ma se fate l’inversione del verbo in tedesco non vuole automaticamente dire che sia un’inversione per fare una domanda. Semplicemente il verbo in tedesco deve essere la seconda parola di (quasi) ogni stramaledetta frase (e nelle altre è l’ultima). Aiutiamoci con una tabella in cui abbiamo le frasi tedesche equivalenti a “ero lì ieri” e “ieri ero lì”.
pos. 1
pos. 2
pos. 3
pos. 4
ich
war
da
gestern
gestern
war
ich
da
Quel “war” (was) di lì non lo schiodate nemmeno se gli mandate l’Armata rossa.
Lo stesso vale per i clitici. Prendiamo l’esempio classico del ceco, ovvero il riflessivo “se” e traduciamo le frasi “mi chiamo Maroš” e “io mi chiamo Maroš”. Accade ciò:
pos. 1
pos. 2
pos. 31
pos. 4
jmenuju
se
Maroš
—
já
se
jmenuju
Maroš
Non si scappa. Sposti il vebo ma non il se.
Andiamo ora nel dettaglio.
I 5 tipi di clitici cechi: gerarchia e ordine obbligatorio con esempi tabulari
I clitici sono di 5 tipi e, se in una proposizione ce n’è più di uno, vanno tutti al secondo posto. E ci vanno secondo questo ordine qui.
la congiunzione -li (che vuol dire se ed è attaccata al verbo, es.: jdu-li = se vado)
Detto questo, ovviamente avrete capito che è impossibile che in una frase compaiano tutti i 5 tipi di clitici assieme. Se non altro perché è impossibile che nella stessa proposizione ci siano -li e by assieme. Una frase con -li e jsem come ausiliare dovrebbe essere invece tecnicamente possibile ma pure parecchio una šchifezza (byl-li jsem na poště… ma si può fare?).
Ordine delle parole – la posizione 0
In ceco poi esistono tre parole che non vengono contate in questa storia delle posizioni. Sono ale (ma), a e i (entrambe significano “e”). Non lamentatevi che in tedesco sono 5.
Queste parole, se messe a inizio proposizione, contano come posizione 0.
Princ.
p. 1
p. 2
p. 3
ecc.
p. 0
p. 1
p. 2
p. 3
ecc.
Řekl,
že
si
jde
koupit cigarety,
ale
pak
se
nevrátil
Řekl,
že
si
jde
koupit cigarety,
—
pak
se
ale
nevrátil
Con questo ultimo esempio potete inoltre notare che le virgole in ceco non sono spruzzate a biga di coppo in giro per la frase come in italiano, servono invece a distinguere le varie proposizioni subordinate.
E con questa le sigarette le vado a comprare io.
Note
1 Le posizioni dalle 3 in poi ovviamente sono del tutto inutili. Le ho messe per chiarezza.
Army Spc. Angel Laureano holds a vial of the COVID-19 vaccine, Walter Reed National Military Medical Center, Bethesda, Md., Dec. 14, 2020. (DoD photo by Lisa Ferdinando)
Piano vaccini Repubblica Ceca: priorità, prenotazioni online e timeline
Il piano relativo al vaccino è stato illustrato dal ministro della Salute Jan Blatný durante una conferenza stampa. Inizialmente si vaccineranno coloro che lavorano a contatto con i pazienti covid e le persone con più di 80 anni, per un totale di 600.000 cittadini. Si punta a concludere questa parte del piano entro la fine di marzo.
Come prenotarsi al vaccino COVID: piattaforma online e numero 1221
Dal 15 gennaio, sarà disponibile un sistema di prenotazione online del vaccino riservato agli over 80. A febbraio la piattaforma sarà aperta al resto della popolazione, ma la precedenza continuerà a spettare ai gruppi prioritari.
Fasi vaccino COVID Repubblica Ceca: timeline e categorie prioritarie
Superata la fase di vaccini per gli over-80 e il personale dei reparti covid, si passerà al resto dei lavoratori ambito medico e ad altre categorie professionali. Tra queste troviamo i militari coinvolti nelle operazioni di emergenza anti-covid e i vigili del fuoco.
Tempistiche e obiettivi della campagna: quando tutti saranno vaccinati
Secondo il ministero, le tempistiche precise della vaccinazione dipenderanno principalmente dai tempi di produzione e consegna da parte dei produttori.
Il sistema di prenotazione sarà simile ai siti dove si ci prenota per i test antigenici con cui già abbiamo familiarità. Bisognerà registrarsi nella piattaforma, specificare la propria età, il lavoro e lo stato di salute. Dopodiché si riceverà un’e-mail o un SMS di conferma. La prenotazione può essere effettuata anche da un parente di chi la richiede, da un medico curante o da un operatore telefonico chiamando il numero 1221.
Documentazione richiesta per priorità vaccinale: cosa serve
Coloro che richiederanno di essere inseriti nelle fasce prioritarie dovranno fornire delle prove. Per esempio, nel caso di condizioni di salute particolari sarà richiesta della documentazione a riguardo. Lo stesso vale per chi fa parte di una categoria professionale con diritto di priorità: bisognerà dimostrarlo tramite certificato o carta dei servizi. Se la motivazione è quella dell’età avanzata sarà sufficiente la carta d’identità.
Certificato vaccinale COVID e sistema PES: le modifiche
Inoltre, chi si sottoporrà al vaccino riceverà un certificato che potrà usa per esempio al posto della conferma di tampone negativo quando si va all’estero.
Secondo quanto dichiarato da Blatný, le persone più in salute e giovani riceveranno il vaccino verso la fine della primavera. Si pensa di arrivare a cinque milioni di vaccinazioni entro la fine dell’estate. Il ministero della Salute punta a pubblicare un resoconto con i dati aggiornati ogni giovedì.
Nel frattempo, cambieranno alcuni parametri del sistema PES. Si calcolerà il numero di persone sono state ricoverate in ospedale per via del covid-19 e che prima non sapevano di essere infette poiché non avevano fatto nessun test.
Questo nuovo parametro serve principalmente a quantificare il sovraccarico di lavoro nelle strutture ospedaliere. La prossima settimana il ministero aggiornerà le tabelle dati seguendo questo nuovo metodo di calcolo. Con la loro uscita, verranno aggiornate le restrizioni del governo.
Sistema PES: ricoveri covid-19 e test antigenici al centro
Il sistema PES a partire da oggi sarà calcolato, come anticipato a dicembre, sulla percentuale di ricoverati per covid-19. Tutti gli altri parametri, se si esclude la percentuale di test positivi, rimangono invariati. Secondo i dati misurati ieri, il punteggio era 89.
I dati esatti relativi ai nuovi coefficienti del sistema PES saranno pubblicati la prossima settimana. Secondo il ministro della Salute Jan Blatný, i nuovi parametri riflettono “molto meglio” la pressione del virus sul sistema sanitario ma rendono anche più facile definire se nell’immediato “la situazione migliorerà o no”.
Secondo quanto riferisce Lidové Noviny, con il nuovo sistema sarà effettuata una distinzione tra i risultati dei test normali e degli antigenní testy, i test che danno un risultato nel giro di pochi minuti. Questo perché gli antigenní testy vengono effettuati da persone spesso asintomatiche che vogliono essere sicure del loro stato di salute. Ne consegue quindi che la percentuale di positivi negli antigenní è più bassa (insomma, da questo punto di vista i criteri si fanno più stringenti).
Coefficienti per fascia d’età e calcolo nazionale
Oltre a questo, proprio per il discorso della situazione ospedaliera, si utilizzeranno coefficienti diversi per le varie fasce di età. Sostanzialmente, il punteggio del sistema PES dipenderà da quanto rapidamente il covid si diffonde tra gli anziani.
Oltre a questo il coefficiente del PES sarà calcolato solo a livello nazionale, per le regioni saranno solo pubblicati i vari dati. Non saranno pubblicati invece i dati degli okresy perché il parametro dei ricoveri non è calcolabile
Cronologia vaccinazione Repubblica Ceca: gruppi prioritari a marzo
Venendo al fronte vaccino, il ministero della Salute riferisce che la vaccinazione dei gruppi prioritari sarà completata a marzo mentre le fasce meno a rischio saranno vaccinate in estate.
Coronavirus Repubblica Ceca: ultime notizie e aggiornamenti
Il consiglio comunale di Praga 6 sembra aver trovato un accordo con l’Amministrazione ferroviaria ceca (SŽ) su una delle opzioni per la realizzazione della linea nel tratto Výstaviště-Veleslavín. In futuro sarà quindi possibile andare dal centro all’aeroporto Václav Havel in treno.
Secondo l’accordo, su questa tratta verrà costruita una linea sotterranea, nello specifico la cosiddetta variante Sud, preferita anche dall’Amministrazione Ferroviaria sulla base di pareri di esperti. L’accordo tra Praga 6 e SŽ apre le porte alla preparazione di un progetto gigantesco.
La tratta esistente sarà trasferita sotto terra nel quartiere di Střešovice (dalla stazione di Dejvice a quella di Nádraží Veleslavín). la linea sarà un po’ deviata e passerà sotto Vojenská Nemocnice. Questo per far passare la ferrovia il più in profondità possibile, riducendo l’impatto della costruzione su diversi edifici come la centrale termica di Veleslavín, Vozovna Střešovice e appunto l’ospedale. Oltre a questo, saranno scavati due tunnel più piccoli, uno per binario.
Stazione Dejvice: interscambio metropolitano-ferroviario
Hub sotterraneo verso l’aeroporto (costi 13 miliardi, apertura 2028-2029).
Il progetto prevede anche di costruire una nuova stazione ferroviaria a Dejvice, anch’essa sotto terra e più vicina alla fermata metro di Hradčanská per consentire un migliore passaggio tra metro e treno. SŽ stima che la costruzione della nuova linea Dejvice-Veleslavín inizierà dopo il 2025 e durerà circa due anni e mezzo.
I costi di costruzione stimati per l’intera sezione ammontano a circa 13 miliardi di corone. La messa in servizio del collegamento col Václav Havel è prevista tra il 2028 e il 2029.
E ovviamente, al posto dell’attuale linea ferroviaria di superficie, sarà realizzata una ciclabile (progetto simile a questo qua) connetterà Stromovka e Divoká Šárka.
Ovviamente non sappiamo se andare in treno in aeroporto avrà un costo fisso per tutti o se noi Lítačkomunitine saremo esenti.
Perché il treno all’aeroporto ha impiegato anni: le alternative scartate
Il collegamento treno-aeroporto è stato a lungo tempo il centro delle trattative tra SŽ e Praga 6. Tanto più che non è l’unica variante che punta a connettere Ruzyně e centro città. La tratta interessata è quella che va da Masarykovo nádraží a Kladno.
Il prolungamento della metro A: l’alternativa da 27 miliardi
Due anni fa è stato infatti presentato un progetto per prolungare la metro A fino all’aeroporto. Il prolungamento dall’attuale capolinea Nemocnice Motol fino all’aeroporto costerebbe 27 miliardi di corone, e ci vorrebbero 11 anni, almeno secondo un’analisi dell’associazione Metroprojekt pubblicata a suo tempo dal Dnes.
Parte del progetto analizza anche la possibilità della deviazione della linea verso Zličín.
La sezione da Motol all’aeroporto avrebbe cinque nuove stazioni e sarebbe lunga 6,86 chilometri. Da Můstek ci vorrebbero 25 minuti per raggiungere l’aeroporto.
Il percorso includerebbe le nuove stazioni Bílá Hora, Dědina, Dlouhá Míle, Staré Letiště e Letiště Václava Havla.
Al netto di tutto, se dovete raggiungere il centro dall’aeroporto, ad oggi, vi basta un euro.
La catena d’abbigliamento irlandese è conosciuta in tutto il mondo per i suoi prezzi stracciati e il continuo rilascio di nuove collezioni. Dall’abbigliamento per bambini, alla moda per adulti e passando per la biancheria da casa, se cercate qualcosa, da Primark si trova tutto in mille versioni e colori diversi. Ma specialmente, a prezzi ridicoli. Un esempio perfetto di colosso della fast fashion, amato da tutti coloro che amano rifarsi il guardaroba con cento euro, ma altrettanto odiato da chi preferisce l’abbigliamento sostenibile.
L’arrivo del marchio in Repubblica Ceca, previsto per la seconda metà del 2020, è slittato a causa della pandemia. Kateřina Outlá (una dei rappresentanti del brand Primark in Repubblica Ceca) ha dichiarato che nelle prossime settimane verrà comunicata la nuova data di inaugurazione.
Primark a Praga: ubicazione nel Flow Building e apertura nel 2022 a Brno
Il punto vendita si troverà nel Flow Building di di Václavské náměstí. Il design dell’edificio è uno tra i più moderni e accattivanti di Praga e, con i suoi 4600 metri quadri dedicati alla vendita al dettaglio, sarà ideale per accogliere clienti da tutto il paese. Inoltre nel 2022 verrà aperto un punto vendita Primark a Brno, presso il centro commerciale Olympia.
Dal 1° gennaio il ministero della Salute modificherà il calcolo dell’indice di rischio del sistema PES.
Il sistema PES è quello diviso in 5 fasce e in base al quale il governo stabilisce se si va in lockdown oppure no, se i bar sono aperti oppure se c’è il coprifuoco e da che ora.
Secondo quanto ci narra Pravo, il criterio su cui viene calcolato il coefficiente di rischio non dovrebbe più basarsi sulla percentuale di test positivi ma solo dalla situazione negli ospedali.
Il ministro della Salute Jan Blatný ha spiegato che le 5 fasce restano (e con loro probabilmente anche le misure restrittive), quello che cambierà saranno i parametri per definirle, che saranno connessi al carico ospedaliero e all’impatto sulla salute dell’epidemia.
Da test positivi a ospedalizzazioni: i parametri del nuovo PES
Il ministero deve cambiare la metodologia alla base del sistema PES a causa degli antigenní testy, iniziati il 16 dicembre. L’interesse per questi test, che danno un risultato positivo o negativo in un quarto d’ora, è enorme e ciò ha prodotto una nuova impennata di positivi. Nella prima settimana ci sono stati 160.000 test di questo tipo, con 9.424 positivi, di cui 5.195 senza sintomi di infezione.
Blatný ha notato che questi numeri “ci costringerebbero a introdurre restrizioni inutili”, dal momento che l’aumento di positivi “potrebbe non riflettersi negli ospedali”. Oltre a questo, il nuovo sistema PES dovrebbe eliminare il cambio di fascia dopo 3 giorni. Per capirci, ora se il coefficiente complessivo delle 14 regioni ceche resta sotto al 75 per 3 giorni di fila, si passa dalla 5a alla 4a fascia e così via. Col nuovo sistema PES non sarà più così.
Perché cambia il sistema PES: antigenni testy e carico ospedaliero