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Uffici pubblici Repubblica Ceca: orari e contatti durante il secondo lockdown

secondo lockdown 6 motivi per cui dovresti imparare il ceco
Ufficio postale centrale di Praga

Secondo lockdown Repubblica Ceca: funzionamento uffici pubblici

In relazione al secondo lockdown per quanto riguarda gli uffici pubblici (tipo la posta), QUESTA è la parola di Pdor, valida dalle 6:00 di oggi alle 23:59 del 3 novembre.

Disclaimer

  • Coprifuoco e uffici pubblici: effetti sulle disposizioni

  • Quali negozi rimangono aperti durante il lockdown?

  • Libertà di movimento e restrizioni durante il lockdown

  • Viaggio in Italia durante il secondo lockdown ceco

Secondo lockdown: uffici amministrazione pubblica (testo originale)

attività limitata derivante dallo stato di emergenza, consistente in:

  • limitazione del lavoro e della funzione pubblica soprattutto ai compiti il cui svolgimento sono fondamentali per l’attività statale; gli altri ordini del giorno sono attuati nella misura in cui non mettono in pericolo la salute di dipendenti e altri funzionari,
  • Contatti prioritari: canali telematici e telefonici prima del face-to-face

  • limitazione al livello necessario dei contatti personali tra dipendenti e pubblico le restrizioni di contatto vengono eseguite in particolare come segue:
    1. dando la priorità al contatto scritto, elettronico o telefonico rispetto al contatto personale in tutti i casi, ove possibile, ma allo stesso tempo consentendo il contatto col pubblico durante l’orario d’ufficio nella misura specificata (2 giorni a settimana, 5 ore al giorno)
    2. ricezione di tutti i documenti da parte del pubblico solo tramite l’ufficio del registro, se istituito; ogniqualvolta possibile, è data priorità alla comunicazione elettronica,
    3. in caso di contatti con il personale di altre istituzioni e organi, adottando misure che limitino i contatti diretti; le trattative sono condotte secondo le misure igieniche del caso,
    4. le misure di cui sopra si applicano mutatis mutandis ai contatti interni del personale all’interno dell’istituzione,

Orari di apertura al pubblico: 2 giorni a settimana, 5 ore al giorno

  • limitazione della fascia oraria di apertura al pubblico a 2 giorni alla settimana per 5 ore al giorno; le istituzioni informano in modo appropriato i cambiamenti dell’orario di ufficio e li pubblicano nei loro canali ufficiali; la limitazione dell’orario di ufficio delle istituzioni non si applica nei casi in cui:
    1. gli orari d’ufficio dell’ente non eccedevano in precedenza l’ambito stabilito da questa misura di crisi,
    2. la limitazione dell’orario di ufficio metterebbe a repentaglio le attività dell’ente o limiterebbe in modo sproporzionato i servizi ai clienti,
    3. al cliente è stata preventivamente confermata la data di appuntamento (prenotazione online)
  • garanzia dello svolgimento delle singole funzioni dell’ente con il minor numero possibile di dipendenti presenti sul luogo di lavoro,
  • garanzia che l’organismo operi in modo tale che eventuali misure di quarantena nei confronti di alcuni dipendenti non pregiudichino le capacità dell’ente.

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Risorse ufficiali: dati COVID-19 e contatti governo ceco

WORLDOMETER – andamento della situazione nella Repubblica Ceca

Comunicazioni ufficiali: Ministero Salute e Ambasciata italiana

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

Mappe contagio COVID-19: Italia, Repubblica Ceca e mondo


XX Settimana della lingua italiana a Praga: mostra fumetti, Corto Maltese e Gianni Rodari

febbraio 2022 maggio 2021 aprile 2021 IIC LOGO Enit e l'Italia XX settimana della lingua italiana

XX Settimana della Lingua Italiana

Riportiamo comunicato stampa dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) sull’evento.

Praga: mostra, traduzione e tributo

A Praga la mostra “Il nuovo fumetto: temi, autori e linguaggi nel Graphic Novel italiano”, la presentazione della traduzione ceca di “Una ballata del mare salato” di Hugo Pratt e un tributo a Gianni Rodari.

Su iniziativa del ministero degli Esteri e e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, dal 19 al 25 ottobre 2020 si tiene la XX Settimana della lingua italiana nel mondo, dedicata quest’anno a “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”.

Mostra ‘Il nuovo fumetto’: Graphic Novel italiano alla Cappella barocca

La Settimana, che ha come scopo la promozione della lingua italiana in tutte le sue sfaccettature, prende avvio all’IIC con la mostra “Il nuovo fumetto: temi, autori e linguaggi nel Graphic Novel italiano”. Si tratta di un percorso espositivo interamente dedicato al Graphic Novel, che a partire da illustri precursori quali Dino Buzzati, Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Vittorio Giardino e Lorenzo Mattotti, si focalizza sul nuovo secolo e sulle opere di numerosi artisti, tra cui Zerocalcare, Igort, Gipi, Francesca Ghermandi, Gabriella Giandelli, Lrnz, Manuele Fior e Leo Ortolani.

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Lucca Crea Srl, è allestita nella Cappella barocca e nella Sala capitolare dell’Istituto, ma può essere visitata solo online a causa delle misure restrittive legate alla diffusione del Covid-19 in Repubblica Ceca.

Il video è disponibile sul profilo YouTube dell’Istituto Italiano di Cultura, mentre la galleria immagini con i testi descrittivi della mostra possono essere consultati a questo link.

Nell’ambito della mostra è promosso il concorso a premi: “Vota il tuo fumetto italiano del cuore!”: dopo aver visitato virtualmente l’esposizione, sarà possibile votare sulla pagina Facebook dell’Istituto il proprio fumetto preferito. In premio il cofanetto “Fumetti nei musei” – che grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo raccoglie le opere di 51 fumettisti italiani focalizzate sul tema della collezioni museali – oltre a libri di fumetti, graphic novel, abbonamenti alla biblioteca dell’IIC e un corso di lingua italiana.

Hugo Pratt e Corto Maltese in ceco

Presentazione della traduzione ceca con Alice Flemrová (22 ottobre).

Giovedì 22 si parlerà invece di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese, in occasione della presentazione della traduzione in lingua ceca di “Una ballata del mare salato” (Corto Maltese – Balada o slaném moři, Egmont, Praha, 2019, trad. Alice Flemrová). Si tratta del volume che nel 1967 ha segnato l’avvio dell’epopea di Corto Maltese, il leggendario marinaio-eroe destinato ad incantare generazioni di lettori in tutto il mondo. A presentare il volume sarà Alice Flemrová, traduttrice e docente di letteratura italiana presso l’Università Carlo IV di Praga; con lei dialogherà Richard Klíčník, fotografo, redattore, pubblicista, nonché traduttore ed esperto di fumetti. L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom, in ceco con traduzione simultanea in italiano.

Mostra ‘Figure per Gianni Rodari’ a Plzeň: illustratori italiani fino a novembre

Sempre nel quadro della XX Settimana della lingua e in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Gianni Rodari, fino alla fine di novembre la Biblioteca di ricerca di Plzeň ospita la mostra “Figure per Gianni Rodari. Eccellenze italiane”, a cura dell’IIC e della Cooperativa Giannino Stoppani/Accademia Drosselmeier. L’esposizione, ad ingresso libero, presenta le opere di ventuno illustratori italiani. L’iniziativa in onore di uno dei più innovativi autori per l’infanzia è organizzata in collaborazione con la Bologna Children’s Book Fair e la Regione Emilia-Romagna, e col sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Altre notizie da Praga e dalla Repubblica Ceca


Divorzio a Praga: come funziona e l’esperienza italiana di Luca Menna

Luca Menna divorzio
Luca Menna - foto Jana Juškevič - https://yanayushkevich.com/

Prima o poi di divorzio su questa pagina avremmo dovuto parlare. Presentiamo quindi l’esperienza di Luca Menna.

La storia è archetipica. Italiano viene qua in vacanza (regalo di laurea), conosce una ceca, la invita in Italia. Si conoscono, si innamorano e dopo 2 anni di spostamenti reciproci, lei decide di trasferirsi in Italia. Si sposano, hanno un figlio. Le cose iniziano ad andare male, sostanzialmente per i problemi di lei ad adattarsi a vivere in Italia. È una cosa normale, come molti italiani hanno problemi ad adattarsi a vivere qui, è logico che ci sia anche il problema opposto. Quindi alla fine lei decide di tornare in Repubblica Ceca e chiedere il divorzio.

Come ti senti alla fine di tutto?

Dopo la sentenza di divorzio mi sento molto leggero e sollevato perché anche sulla “carta” la nostra relazione ha trovato la parola fine.

Perché è finita con tua moglie?

Perché è mancato tra di noi un certo dialogo interculturale. Eravamo la classica “coppia mista” che con coraggio ed amore ha cercato di creare una famiglia e fino ad un certo punto ci stava anche riuscendo. Poi, si sa, le coppie miste si muovono costantemente e quoridianamente su un doppio binario che vede sia la dimensione affettiva che quella relazionale soggetta a troppe differenze culturali, ambientali e di mentalità. Mi dispiace che la mia ex moglie non sia riuscita ad integrarsi ed ambientarsi in Italia, ma sento di avercela messa tutta per aiutarla, anche se alla fine posso comprenderla.

Il ruolo della famiglia ceca e della babička nel divorzio

I rapporti sono buoni dai. Soprattutto con la mia ex suocera (!!!) che in questi anni ha cercato sempre di farmi sentire meno la distanza con mio figlio, facendomi telefonare e mandandomi foto e video di lui. Insomma è una super nonna o meglio una super babička [ride, ndIP1W]. Con la mia ex mogliedopo un lungo periodo di distacco forte e freddo adesso siamo più collaborativi nel cercare le soluzioni migliori per il bene comune di nostro  figlio.

Divorzio a Praga vs Italia: tempi, procedura e differenze legali

Il processo qui a Praga ha molte similitudini con quello italiano, solo che qui la giustizia è molto più celere e nell’organizzazione sono molto precisi e attenti ad ogni minimo dettaglio. Tra l’altro, qui il divorzio diventa valido subito, al momento della sentenza, mentre in Italia c’è un periodo di limbo di qualche anno che viene lasciato lì nella speranza di eventuali ripensamenti. Mi hanno messo a disposizione una brava traduttrice al mio fianco che ha facilitato molto la comunicazione col giudice potendomi esprimere liberamente senza riserve e senza incomprensioni.

Discriminazione e competenze culturali

Ti sei sentito discriminato in quanto straniero? L’episodio in aula e le competenze culturali.

In realtà una sola volta. Nella penultima udienza, dove si decideva l’affidamento del bambino, la giudice ad un certo punto  mi fa: “Sig. Menna mi tolga una curiosità: ma lei si è laureato per fare spaghetti? Come funziona in Italia? Mi spieghi un po’!” [Qui dobbiamo segnalare che il sig. Menna lavora per un importante produttore di pasta. ndIP1W]. Questa domanda ha suscitato un certo imbarazzo non solo in me, ma anche nei presenti in aula. Le ho risposto che “in Italia ci sono anche laureati in fisica nucleare che fanno i facchini… ci arrangiamo noi italiani…” la cosa è finita così nell’ilarità generale.

Come trovare un avvocato per il divorzio a Praga da italiano

Mi serviva un avvocato che parlasse molto bene l’ Italiano. Quindi ho scelto il mio scorrendo la lista degli avvocati dell’Ambasciata d’Italia a Praga. Il mio è una persona molto cordiale, disponibile, un buon conoscitore della cultura italiana che parla e comprende molto bene la nostra lingua.

Come valuti il risultato della causa di divorzio?

Sentenza ovvia, scontata [affidamento del bimbo alla madre, ndIP1W]. Insomma sulla base del semplice fatto che due persone sono diverse culturalmente ed eticamente, è giusto che le loro strade si dividano. Alla fine di questa triste storia (ogni separazione porta strascichi dolorosi) rimarrò sempre un papà che ogni mese prende un aereo per raggiungere il proprio figliolo e dorme in albergo per giocare con lui al parco…va bene così.


Luca Menna: arbitro e professionista da 30 anni

47 anni, abruzzese, lavora da 20 anni per uno dei maggiori produttori di pasta in Italia. Arbitro per passione da 30 anni, uno dei più “anziani” direttori di gara dell’Associazione Italiana Arbitri.


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Massimo Canepa a Praga: 30 anni tra transizione ceca, impresa e Vespa Piaggio

Massimo Canepa in un disegno di Tiziano Marasco
Massimo Canepa in un disegno di Tiziano Marasco

Massimo Canepa: dall’impresa nella transizione ceca al sogno Vespa Piaggio

Massimo Canepa in Repubblica Ceca (1993)

Massimo Canepa arriva in Repubblica Ceca, fra i fondatori della comunità italiana.

Sono arrivato in Repubblica Ceca per la prima volta nel lontano 1993. Posso essere considerato a pieno titolo uno dei padri fondatori ancora viventi (per il rotto della cuffia, ndr) della comunità italiana. Inizialmente sono rimasto qualche mese e poi ho preso la decisione definitiva di trasferire la mia vita qua il 10 aprile 1994.

Massimo Canepa sulla sua Vespa Piaggio a Praga
Massimo Canepa sulla sua Vespa Piaggio

Da Príbram a Praga: la proposta di lavoro che cambiò tutto

Ho avuto una proposta di lavoro come dirigente in Repubblica Ceca dall’azienda per cui lavoravo in Italia. Avevano appena acquisito una fabbrica di carpenteria pesante proprio a Příbram. A Praga venivo spesso, ma mi resi conto che non era possibile fare avanti e indietro ogni mattina per andare a lavorare a Příbram. Sono solo 60km, ma le ore di lavoro erano tante e quelle di svago altrettanto. Decisi così di non stabilirmi a Praga.

Impatto con il mondo del lavoro ceco

Come fu l’impatto con il mondo del lavoro ceco, all’epoca in fase di marcata transizione dal sistema comunista a quello capitalista?

Mi aspettavo di trovare una fabbrica con tecnologie obsolete, invece fui sorpreso dalla modernità delle strutture, delle tecnologie a disposizione e dalle imponenti dimensioni dell’azienda. Dall’altro lato però c’erano delle gravi carenze a livello organizzativo.

Lo stipendificio: 1.400 impiegati per 600 operai in fabbrica

Beh, basti pensare che la fabbrica aveva 2,000 dipendenti così ripartiti: 1,400 negli uffici di amministrazione e solo 600 in produzione. Capirete da voi che si trattava di uno stipendificio tenuto in piedi da contributi statali. I bilanci dell’azienda erano sempre in perdita e questo sistema non poteva più funzionare dopo il 1989 e dovemmo operare una profonda riorganizzazione della forza lavoro (brutali licenziamenti, ndr).

Massimo Canepa sulla sua Vespa Piaggio a Praga

Chi acquistava bulloni da 10mm, chi da 12mm: l’assurdo burocratico ceco

C’erano impiegati addetti ai ruoli più disparati e spesso inutili. Basti pensare che nell’ufficio acquisti, ogni impiegato acquistava bulloni di filettature diverse, ad esempio c’era chi acquistava quelli con diametro 10, chi quelli con diametro 12 e così via. La mia prima domanda fu (all’epoca tradotta dall’interprete): “Ma perché questo lavoro non lo può fare una sola persona?” Mi risposero che “Ci hanno detto di fare così e lo facciamo!”.

Primo giro in fabbrica come dirigente

Questo non è l’episodio più particolare. Raccontami del tuo primo giro in fabbrica come dirigente.

Stavo andando a conoscere tutti i reparti dell’azienda con il mio interprete per capire come funzionasse. Entrai in un piccolo ufficio dove un impiegato stava a testa bassa a leggere il giornale e gli chiesi di cosa si occupasse. Mi rispose che era il “responsabile delle bandiere” e mi mostrò degli armadietti dietro di lui che contenevano dei vessilli della ČSSR, che periodicamente dovevano essere cambiati, ma questo avvenne fino al 1989 circa ed era il 1994. Praticamente l’addetto mi spiegò che lui era venuto a lavorare tutti i giorni regolarmente (lo provavano anche i registri delle presenze), ma che, stranamente, nessuno gli aveva più chiesto di cambiare le bandiere.

La nascita del business Vespa di Massimo Canepa

Dalla fabbrica di Příbram alla passione: come nasce il business Vespa di Massimo Canepa

L’esperienza da dirigente aziendale è finita molti anni fa ed ho iniziato ad occuparmi di quello che amo veramente, la Vespa Piaggio. Inizialmente ho aperto una rivendita di motocicli multimarca usati e ricambi a Příbram. Era un settore veramente agli albori, ma avevo percepito un certo interesse da parte dei cechi per le due ruote e il mio intuito mi dette ragione. Le vendite andarono benissimo e tantissimi cechi si avvicinarono al mondo delle moto e degli scooter. Ma la mia vera passione è sempre stata la Vespa Piaggio e da tre anni a questa parte sono riuscito a coronare questo sogno a Praga.

A destra la Vespa bianca di Simona Garau

Il trasferimento di Massimo Canepa

23 anni dopo: da Příbram a Praga e il negozio Vespa.

Sì, dopo 23 anni vissuti a Příbram, mi sono trasferito a Praga nel 2017 e ho aperto inizialmente un negozio dedicato solo alla Vespa a Palmovka. Ho subito notato quanto vivo e dinamico sia il mercato a Praga. Avevo già una base di clienti, ma in soli tre anni sono riuscito a farmi conoscere e a diventare un punto di riferimento per molti. Cosa che mi inorgoglisce e che mi rende felice di andare a lavorare ogni giorno.

Holešovice: il negozio Vespa Piaggio di Massimo Canepa a Praga

Sì, insieme ad altri tre partner, abbiamo deciso di unire le nostre forze e capacità e aprire un punto vendita con officina, che a suo modo ricorda le vecchie officine meccaniche italiane degli anni ’80. Si tratta di un posto dove puoi venire a bere un caffè e fare due chiacchiere, mentre il meccanico ti aggiusta la Vespa o mentre compri dei ricambi. Abbiamo aperto a maggio 2020 e siamo stati subito presi d’assalto da parte dei nostri clienti che ci hanno dimostrato subito grande affetto.

Dove trovare Massimo Canepa: indirizzo e contatti del negozio Vespa a Holešovice

Il negozio si chiama Vespisti Veri e si trova all’interno di una vecchia cartiera a Holešovice, a pochi passi dalla stazione della metropolitana. Tra l’altro è anche la sede del Vespa Club Praga. Venite pure, vi offro un caffè e un rummetto!

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Antivirus Ceco 2020: Tutte le Estensioni degli Aiuti per Imprese e Autonomi

antivirus fare business in repubblica ceca OSVČ
Lavoro liberi professionisti business

Prorogato contributo Antivirus in Repubblica Ceca

Il governo ceco ha esteso fino alla fine dell’anno l’erogazione di uno dei contributi del programma Antivirus.

Per le aziende costrette a chiudere a causa delle restrizioni, lo Stato rimborserà l’intero stipendio dei dipendenti. Lo stato rimborserà anche l’80 per cento della compensazione salariale alle persone in quarantena. Il ministero delle Finanze rinvierà tutti i pagamenti di IVA, imposta sul reddito e tassa di circolazione agli imprenditori interessati da misure governative fino alla fine dell’anno. Il consiglio dei ministri ha inoltre approvato un contributo agli imprenditori per affitto commerciale e compenso finanziario per tour operator e cultura.

Antivirus A fino alla fine dell’anno, aumentano gli aiuti

Il governo ha prorogato fino a fine anno l’erogazione di uno dei contributi del programma Antivirus, ovvero il contributo A. Per le aziende costrette a chiudere lo Stato rimborserà gli stipendi dei dipendenti fino a 50.000 corone di superhrubá. Anche il pagamento dell’80% dello stipendio degli impiegati in quarantena è stato prolungato fino alla fine dell’anno.

La misura è retroattiva, quindi vale anche per tutto ottobre.

Oltre al programma “A”, il programma Antivirus offre anche un contributo B, con il quale lo stato compensa il 60 per cento della retribuzione salariale quando la produzione e i servizi sono ridotti a causa della carenza di materie prime. Il piano B durerà fino a fine ottobre e non è prevista proroga. Vi è poi l’Antivirus C, che questo giro non è contemplato.

Ministero Finanze pospone l’IVA per le PMI

Il ministero delle Finanze (MF) differirà il pagamento di alcune tasse agli imprenditori colpiti dal covid. Sono rinviati tutti i pagamenti di IVA imposta sul reddito e bollo fino a fine 2020.

È sufficiente inviare all’amministrazione finanziaria una notifica in cui si dimostra di soddisfare le specifiche necessarie. Si può fare anche via posta elettronica.

Rimborsi IVA e Tax Credit: Recupera le Imposte Pregresse

Il MF ha reso noto che se gli imprenditori si aspettano una perdita fiscale per quest’anno, possono richiedere il rimborso dell’imposta sul reddito pagata nei due anni precedenti fino all’importo di tale perdita e avranno il denaro sul proprio conto entro quindici giorni dalla richiesta di rimborso.

Gli imprenditori possono continuare a usufruire di alcune misure all’interno del cosiddetto pacchetto di liberazione (liberační balíček), introdotto durante l’ondata primaverile della pandemia. Esse includono, ad esempio, un’esenzione globale dalla tassa amministrativa per la presentazione delle domande all’ufficio fiscale o doganale o un’esenzione globale dall’IVA sulla fornitura gratuita di attrezzature di protezione di base.

COVID III OSVČ: Bonus 500 CZK al Giorno per Autonomi e PMI

Siccome siamo sempre l’ultima ruota del carro, per noi non hanno ancora definito nulla. In ogni caso il MF intende anche proporre un’estensione del programma COVID III domani, durante la riunione straordinaria del governo, e un bonus compensativo per i lavoratori autonomi e le piccole società a responsabilità limitata senza dipendenti per un importo di 500 CZK al giorno.

Lo Stato paga nuovamente parte dell’affitto degli imprenditori

Gli imprenditori a cui è stato ordinato dal governo di chiudere o ridurre le operazioni in relazione alla lotta al coronavirus potranno richiedere il rimborso dell’affitto per il terzo trimestre 2020. Lo stato contribuirà al 50% dell’affitto totale per questo periodo. L’importo massimo del supporto è però di dieci milioni di corone. Questa volta la sovvenzione non è subordinata a eventuali sconti del locatore.

Chi Può Beneficiare: Ristorazione, Sport, Fiere e Spettacoli

La misura è volta ad aiutare strutture di ristorazione, discoteche, cinema, congressi, fiere, gallerie. Possono ricorrere a questa misura anche strutture sportive piste di pattinaggio, palestre, piscine, saune, centri wellness, zoo.

Sussidi per Tour Operator: Indennizzi Statali Crisi COVID

I vettori di autobus turistici (cioè NON Flixbus né Regiojet) riceveranno dallo Stato una cifra variabile per coprire le perdite dovute alla crisi.

I sussidi dovrebbero compensare i vettori per le perdite dall’inizio dello stato di emergenza a marzo fino alla fine di giugno di quest’anno. L’importo del sussidio verrà calcolato per numero di sedili degli autobus rimasti vuoti al giorno. Lo Stato distribuirà il denaro in base alle classi di emissione degli autobus e alla loro capacità. I vettori con la classe di emissioni EURO VI più ecologica riceveranno il massimo, fino a 135 corone per sedile al giorno. Anche qui sono comunque previsti dei tetti.

COVID Kultura: Finanziamenti Estesi Settore Culturale 2020

Artisti e imprenditori nel campo della cultura potranno richiedere una sovvenzione nell’ambito del programma COVID kultura, che prevede lo stanziamento complessivo di 750 milioni di corone. L’aiuto sarà fornito a chi ha sostenuto costi inutili o non ha potuto continuare la propria attività artistica o culturale a causa delle misure in atto contro la diffusione del coronavirus.

Non essendo esperti economisti, magnaschei di lungo corso, squali della finansa, la nostra panoramica è piuttosto miope. Potete trovare maggiori dettagli sul programma Antivirus (in ceco) nell’articolo di ČTK oppure presso i vari ministeri di riferimento:

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Smart-working nelle aziende italiane in Repubblica Ceca: l’indagine Camic 2020

Camera di commercio Italo Ceca: pubblicata la newsletter del 15 luglio

Smart working in aziende italiane in Repubblica Ceca

Oltre l’80% delle aziende italiane attive nella Repubblica Ceca ha implementato lo smart-working (telelavoro) come reazione alla pandemia di coronavirus.

È quanto emerge da un’indagine condotta in agosto dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic) tra le imprese associate e partner. Il sondaggio sull’implementazione dello smart-working ha coinvolto 150 imprese.

Settori e dimensioni aziendali: chi ha adottato il telelavoro

La maggior parte delle imprese che ha fatto ricorso a forme di flessibilità è attiva nei servizi, circa il 20% nell’industria. Oltre il 50% delle aziende ha scelto il telelavoro come precauzione dovuta alla situazione epidemiologica, un quinto delle imprese ha adottato il lavoro a distanza per migliorare il funzionamento dell’azienda e il 16% vede lo smart working come puro benefit per i dipendenti.

“Questa indagine ci ha permesso di scattare una fotografia sulle nostre aziende, in merito a uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni per il mondo del lavoro” ha commentato Matteo Mariani, segretario generale Camic.

L’indagine completa è disponibile sul sito della Camera di Commercio Italo-Ceca

L’indagine mostra anche che l’implementazione dello smar-working è trasversale rispetto alle dimensioni delle aziende e ai settori produttivi. In secondo luogo, l’effetto acceleratore dell’emergenza Covid-19. Come dimostrano i dati, questo si ripercuote direttamente sulla gestione delle risorse umane, sul coordinamento dei team distaccati e sulla misurazione delle prestazioni. L’elemento tecnologico paradossalmente sembra passare in secondo piano.

Tra le imprese che non hanno implementato lo smart working, prevalgono le imprese industriali.

Impatto sulla produttività: cosa dicono i dati

Tra i potenziali effetti negativi, il possibile calo della produttività, temuto dal 44% dei soggetti senza esperienza. Tuttavia, circa il 60% delle imprese non registra variazioni significative in questo senso, il 25% riporta un miglioramento e il 17% un peggioramento delle prestazioni.

All’indagine hanno preso parte 150 imprese. In circa due terzi dei casi si tratta di piccole dimensioni (fino a 49 dipendenti), il 20% medie (fino a 249 dipendenti) e il 17% grandi imprese (250 e più dipendenti).

Il principale settore di attività sono i servizi e consulenza (48%), seguono industria (22%) e commercio (11%).

“Considerando il quadro nel suo insieme, possiamo affermare che la capacità di reazione delle aziende è stata importante. Per molti operatori, l’esperienza forzata dall’emergenza sta divenendo la nuova normalità. Per trasformarlo anche in un elemento di competitività, ogni azienda dovrà trovare il proprio equilibrio e ponderare gli obiettivi di impresa con
le esigenze organizzative e quelle dei dipendenti”, ha concluso Mariani.

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Magia nera e rituali occulti: come i cechi tentarono di uccidere Hitler nel 1938

incantesimi-magia-nera-uccisione-hitler
https://www.flickr.com/photos/recuerdosdepandora/7106028925

Il piano occulto: magia nera e rituali contro Hitler nel 1938

Un accordo tra un gruppo di maghi dell’occulto e il presidente cecoslovacco Edvard Beneš prevedeva una serie di incantesimi per uccidere il leader nazista.

Siamo nel 1938, momento delicatissimo per tutto il mondo e per la Cecoslovacchia, che sta cercando in tutti i modi di non cedere all’occupazione nazista.

Ci si concentra principalmente sulla difesa dei confini e si cerca un’alleanza con la Francia, ma vengono fatte anche scelte decisamente meno convenzionali. Come ad esempio, provare ad assassinare Hitler con un rito magico.

E se la cosa vi sembra assurda (non possiamo darvi torto), forse è il caso di fare un passo indietro e spiegare quella che è la storia dell’occulto nella Cecoslovacchia del XX secolo.

L’ermetismo della prima Repubblica e Jan Kefer

Il periodo tra il XIX e il XX secolo è caratterizzato da continue innovazioni tecnologiche, portando le persone ad una progressiva fiducia nei confronti della scienza a discapito del cristianesimo.

Tra scienza e religione inizia però a farsi strada qualcos’altro: l’ermetismo. Questo termine deriva da Ermete Trismegisto, dio greco dell’occulto, e racchiude dentro di sé discipline quali l’alchimia, l’astrologia e la magia in senso più ampio.

I primi anni del Novecento sono chiamati “l’età dell’oro dell’ermetismo ceco” ed è proprio nel 1906 che nasce colui che sarebbe diventato l’occultista più conosciuto della Cecoslovacchia: Jan Kefer.

Durante questa “età dell’oro” l’ermetismo si divide in due correnti: una composta da persone che durante e dopo la Prima Guerra Mondiale praticano l’occulto in maniera superficiale, principalmente con l’obiettivo di comunicare con i defunti.

Il secondo gruppo è invece composto da coloro che studiano questo mondo più a fondo. Nel 1920 questo gruppo fonda “L’associazione libera dei lavoratori dell’occulto”, rinominata poi Universalia nel 1930. Jan Kefer ne diventa il punto di riferimento dell’associazione, che conta ben 700 membri.

Non pensate a Kefer come ad un personaggio strambo e popolare solo tra il suo gruppo di seguaci: è un uomo di cultura, un abile pianista e parla molteplici lingue. Passa molto del suo tempo al Café Louvre, popolare luogo d’incontro per gli intellettuali della Prima Repubblica a stringere rapporti con altri uomini influenti.

Ma con l’arrivo dei tedeschi, la vita di Kefer assume tutta un’altra piega.

I quattro rituali occulti di Kefer contro Hitler: il piano segreto (1938-1941)

Quando la guerra con la Germania è ormai imminente, il Kefer e i suoi seguaci decidono che c’è solo un modo per salvare la Cecoslovacchia: usare la magia per uccidere Adolf Hitler.

Petr Kalač: la riscoperta dei documenti del Centro di Ermetismo Ceco

A dare un resoconto di questi avvenimenti è Petr Kalač, che fa parte del Centro di Documentazione dell’Ermetismo Ceco.

Il patto segreto con Beneš: politica e occultismo nella lotta antinazista

Nel 1938 il Kefer approccia il presidente cecoslovacco Edavrd Beneš per offrirgli i suoi servizi. Ovviamente, se si venisse a sapere pubblicamente che il presidente si è messo a dare retta a un gruppo di maghi per combattere la Germania, Beneš perderebbe tutta la sua credibilità. Ma in tempi così critici bisogna provare ogni possibile soluzione ed è così che Kefer riceve, privatamente, il permesso di procedere col suo piano.

La profezia oscura: l’epilogo dell’ultimo rituale del 1941

Secondo Kalač si possono contare ben quattro rituali tra il 1938 e il 1941. Tutt’ora non si conoscono le procedure esatte o i dettagli, ma sembrerebbe che il gruppo di occultisti cambiasse o aggiungesse dei nuovi elementi al rituale per ogni tentativo.

Ovviamente sappiamo tutti che Hitler non è morto a causa del malocchio, ma si narra che proprio durante l’ultimo rituale si sia materializzata una creatura dalla forma strana che si sarebbe rivolta a Kefer dicendogli “la Cecoslovacchia sopravviverà, ma tu pagherai con la vita”.

I nazisti, l’astrologia e la fine di Kefer

Nel giugno del 1941 Kefer viene arrestato dalla Gestapo. A quante pare, anche i nazisti provano un certo interesse nei confronti dell’occulto, tant’è che vogliono che Kefer diventi l’astrologo personale di Hitler.

Ovviamente lui si rifiuta, guadagnandosi l’antipatia della Gestapo che in breve tempo scopre di tutti i rituali organizzati per uccidere il Führer. Secondo Petr Kalač, a tradire Kefer è proprio un membro della sua cerchia di occultisti di nome Smichowski.

Kefer viene poi portato nel campo di concentramento di Flossenbürg, dove muore il 3 dicembre del 1941.

Secondo suo figlio non esiste nessuna documentazione ufficiale che attesta la permanenza di Kefer a Flossenbürg, nonostante la sua famiglia avesse ricevuto una lettera in cui lui stesso dichiarava di trovarsi prigioniero lì.

Alcuni occultisti sono convinti che a portarlo via sia stata proprio quella creatura strana apparsa durante l’ultimo rituale.


Come dichiarare di non possedere una TV in Repubblica Ceca: guida alla procedura online

Come compilare il modulo per non pagare il canone TV in Repubblica Ceca
Come compilare il modulo per non pagare il canone TV in Repubblica Ceca

Nel precedente articolo vi abbiamo spiegato la legge sul canone TV in Repubblica Ceca ed elencato i casi di esenzione.

Proprio recentemente ho ricevuto una lettera da parte di Česká televize, che mi informava della necessità di pagare il canone TV qualora fossi in possesso di uno degli apparecchi radiotelevisivi elencati.

Non possedendo una TV e non essendo gli smartphone e i computer soggetti a canone, ho quindi provveduto, come richiesto, a rispondere entro 30gg con una delle tre modalità disponibili (posta, email, via form online sul sito di ČT).

Ho deciso di fare tutto online e mi sono quindi collegato al sito prohlaseni.tvpoplatky.cz.
Una volta aperto il sito, la prima cosa da fare è compilare i tre campi obbligatori che identificheranno la nostra utenza.

Come compilare il modulo per non pagare il canone TV in Repubblica Ceca
Come compilare il modulo per non pagare il canone TV in Repubblica Ceca

Dobbiamo inserire

  • codice identificativo (viene comunicato dalla Česká televize nella lettera che riceverete)
  • prime tre lettere del cognome
  • indirizzo email

Come scaricare, firmare e caricare il modulo online su prohlaseni.tvpoplatky.cz

Una volta inseriti questi tre valori e cliccato Invia riceveremo via email un codice di accesso per proseguire ad una nuova schermata dove potremo scaricare il modulo in cui solennemente dichiareremo di non essere in possesso di alcuno degli apparecchi elencati.

modulo-dichiarazione-non-possesso-tv-repubblica-ceca

Il modulo deve essere stampato, compilato con i nostri dati, firmato, scannerizzato e caricato sul portale.

Cosa dichiari quando non possiedi una TV: elenco completo apparecchi

Cosa stiamo solennemente dichiarando?

Dichiariamo di NON possedere:

  • Televisione
  • TV portatile
  • TV portatile LCD
  • car TV
  • computer dotato di scheda o esterno (es. USB, apparecchiature per la ricezione di trasmissioni televisive)
  • decoder di trasmissioni televisive digitali (cosiddette set-top box)
  • videoregistratore dotato di sintonizzatore
  • registratore DVD dotato di sintonizzatore

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Elezioni Senato Repubblica Ceca 2020: esiti ballottaggi e nuova composizione

Senato Repubblica Ceca
Autore: Krokodyl – Vlastní dílo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16871678

Ballottaggi Senato 2020 Repubblica Ceca: risultati e quadro completo

Proviamo, perché non è un’impresa scontatissima. In effetti, se un senatore rappresenta una coalizione di 4 partiti, i media cechi non lo contano come esponente del partito principale, ma di tutti e quattro. Quindi ad esempio, si legge in giro che una Top09 adesso ha 8 senatori, anche se non è affatto vero. Molto probabilmente Top09 di senatori dovrebbe averne al massimo 3, mentre gli altri 5 confluiranno nei gruppi parlamentari di partiti più forti, ovvero Stan e Ods.

Analisi Esiti

STAN e ODS sono i due partiti che hanno ottenuto più senatori. In precedenza ne avevano 19 a testa e ora il primo partito sarà STAN, quindi per una legge non scritta della politica ceca, il nuovo presidente del Senato dovrebbe essere di STAN.

ČSSD si conferma un partito nel dramma. A questo turno elettorale “difendeva” 10 poltrone alla camera alta e le perde tutte.

ANO si conferma un partito ad personam e chiude malissimo. Uno solo tra i suoi candidati vince il ballottaggio. Ano dunque avrà 2 senatori in meno rispetto al biennio 2018-2020.

Perché STAN vince alle elezioni del Senato: il ruolo della rappresentanza locale

Ricordiamo infatti che il Senato ceco viene eletto a rotazione, ogni due anni vengono eletti 27 senatori su 81. Ogni senatore inoltre rappresenta il distretto in cui è stato eletto, che poi è il motivo per cui STAN, formazione che riunisce personalità note a livello locale, va così bene alle elezioni della camera alta.

Elezioni Senato 2020 – risultati

Tenendo conto di quanto detto in precedenza e prendendo per buono che ogni candidato eletto rappresenterà la prima formazione della sua lista, i risultati dovrebbero essere questi:

  • STAN – 11 senatori
  • ODS = 6
  • KDU-ČSL = 4
  • Top09 = 2
  • Pirati, Ano, Svobodní, Indipendenti = 1 senatore a testa

TOT = 27

Composizione Senato ceco 2020: governo, opposizione e nuovi equilibri

Sulla base di questo, il nuovo numero di senatori partito per partito dovrebbe essere questo:

GOVERNO

  • ANO = 5 senatori (-2 rispetto al 2018-20)
  • ČSSD = 3 (-10)

OPPOSIZIONE

  • STAN = 27 (+6)
  • ODS = 23 (+6)
  • KDU-ČSL = 14 (-1)
  • Pirati = 4 (+1)
  • Top09 = 3 (+1)
  • Svobodní = 1 (+1)
  • Indipendenti = 1 (-2)

Cosa affascinante, servono 7 senatori per avere un gruppo parlamentare alla camera alta, quindi i due partiti di governo dovrebbero essere costretti a fondersi. All’opposizione si vedrà.

Senato ceco: poteri, limiti e funzionamento della camera alta

Inoltre la Repubblica Ceca ha un bicameralismo imperfetto alla tedesca. La camera alta ha dei poteri relativamente ridotti. Può respingere un progetto di legge approvato dalla camera dei deputati una sola volta, parimenti può chiedere una sola volta di apportare modifiche a un disegno di legge.

Il Senato è escluso dalle decisioni in merito al diritto costituzionale, alla legge elettorale, alla legge sui rapporti tra le camere del parlamento e a questioni correlate ad alcuni trattati internazionali. Inoltre, se il Senato non si esprime su un disegno di legge entro 30 giorni dalla proposta, la legge viene automaticamente inoltrata al presidente.

Il Senato non è soggetto a voti di fiducia e parimenti non esprime la fiducia al governo. Pertanto, in caso di scioglimento della Camera dei deputati, il Senato rimane attivo e può adottare misure urgenti che normalmente potrebbero essere proposte dal governo; tali misure devono essere approvate in occasione della prima riunione della camera dei deputati neo-eletto. Tali misure non possono però riguardare costituzione, bilancio dello Stato, legge elettorale e questioni relative ad alcuni trattati internazionali.

Altro dalla sezione attualità


Schengen Repubblica Ceca: aggiornamenti live sulla riapertura dei confini

Viaggio in italia Cortina di Ferro Confini Schengen
La cortina di ferro a Čížov - fonte Commons

Riapertura confini Schengen Repubblica Ceca: aggiornamento live

Se sapete il ceco e volete controllare real time la situazione delle riaperture dei confini Schengen, potete consultare questa mappa interattiva

7 ottobre

VIAGGI VERSO L’ITALIA: OBBLIGO DI TAMPONE 
Considerato il sensibile peggioramento della situazione epidemiologica in Repubblica Ceca e il forte incremento di casi registrato oggi in Italia, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato questa sera un’ordinanza che con entrata in vigore immediata dispone test per chi arriva dalla Repubblica Ceca. Chi volesse recarsi in Italia dovrà presentare un test di negatività al Covid rilasciato non oltre 72 ore prima dell’arrivo a destinazione.
Worldometers della Repubblica Ceca per il 7 ottobre

15 settembre

    Quarantene e test Covid per paese Schengen

  • Necessario test (o quarantena di 5 giorni) per ingresso in Slovacchia
  • Olanda dispone quarantena di 10 giorni per chi si torna da Praga
  • Cipro chiude ai turisti cechi

Worldometers della Repubblica Ceca per il 14 settembre

14 settembre

Il peggioramento della situazione epidemiologica complica i viaggi dei cechi nell’area Schengen. Il numero di persone infette sta crescendo sei volte più velocemente che nella vicina Germania.
  • La Svizzera introduce la quarantena per i cechi da oggi
  • I turisti cechi non sono ammessi in Finlandia e Danimarca
  • I cechi possono andare in Ungheria solo se hanno prenotato un soggiorno
  • Chi proviene da Praga deve fornire un test negativo in Germania e Belgio
  • I cechi possono andare in Grecia solo via aerea
  • La Slovacchia probabilmente escluderà oggi la Repubblica Ceca dai paesi sicuri

10 settembre

    Restrizioni per regione: Praga vs resto della Repubblica Ceca

  • Germania e Belgio hanno inserito la regione di Praga nelle zone a rischio, quindi se vogliamo andarci ci serve un test negativo di max. 48 ore prima oppure quarantena. Vale solo per la regione di Praga, quindi ci spiace molto per la sezione Brno che questo giro non ha nulla di cui lamentarsi.
  • Sta storia dell’Ungheria la riassumiamo con “il primo settembre hanno chiuso completamente i confini e 5 giorni dopo li hanno riaperti a tutti i turisti perché si son accorti che a fine mese c’è la finale di supercoppa europea a Budapest e devon vendere i biglietti”. Fate conto che stasera a Budapest recuperano una partita di Europa league rinviata per Covid 2 settimane fa. Una partita tra una squadra estone e una squadra slovena però.

7 agosto

In ragione dei vari cambiamenti degli ultimi giorni pubblichiamo una mappa aggiornata e comprensiva di Stati non appartenenti all’area Schengen.europa ampia

12 giugno

  • Dal 15 giugno dovrebbe essere riaperto completamente la circolazione Schengen tra Repubblica Ceca e Italia. Il ministro degli Esteri ha ridisegnato i parametri di circolazione dei cittadini cechi, quindi si può andare dovunque nell’UE tranne che in Svezia e Portogallo. Da lunedì la situazione sarà più o meno questa. Fonte-Rozhlas

Dal 16 Austria e Slovenia dovrebbero riaprire completamente i confini con l’Italia

COLLEGAMENTI CON L’ITALIA

    Voli e trasporti terra verso l’Italia

  • Diverse compagnie aeree hanno in programma il ripristino di voli diretti con l’Italia. Su precisa richiesta di questa Ambasciata, Alitalia ha fatto sapere di non prevedere voli per il mese di giugno. Ad oggi sono disponibili solo soluzioni con partenza da Praga e scalo in Paese terzo.
  • L’Agenzia Profi Taxi ([email protected]) offre trasporti via terra verso Monaco e Verona.
  • Sono riaperte le frontiere con la Germania, da cui sono operativi collegamenti aerei con l’Italia.

5 giugno

  • Completa riapertura dei confini (livello Schengen) tra Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia e Ungheria.
  • Repubblica Ceca apre completamente i confini con la Germania. Berlino non ricambia.
  • La Repubblica Ceca riapre gli aeroporti a tutti i voli provenienti dall’UE (ma i controlli restano).
  • UE dovrebbe decidere della riapertura dei propri confini interni ed esterni il 15 giugno.

La situazione attuale, al netto di aperture in altri Stati, è questa qui. Teniamo conto che la Svezia non ha mai chiuso i propri confini.

3 giugno

  • Da mezzanotte riapertura dei confini tra Repubblica Ceca e Slovacchia completa e reciproca, niente più controlli al passaggio da un paese all’altro.
  • Da mezzanotte l’Austria riapre i confini con la Repubblica Ceca e tutti gli altri paesi confinanti (Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Germania, Svizzera, Lichtenstein) esclusa l’Italia. Il premier austriaco Sebastian Kurz ha dichiarato che Vienna potrebbe approvare la riapertura delle frontiere con l’Italia il 15 giugno.

1 giugno

Governo approva riapertura dei confini con il cosiddetto metodo del semaforo. I paesi europei vengono divisi in “sicuri”, “mediamente sicuri” e “a rischio”.

  • Nel caso di provenienza da un paese a rischio (rosso) tutti (cechi, stranieri residenti e stranieri) devono presentare un test negativo al COVID-19 all’ingresso nella ČR.
  • Nel caso di provenienza da un paese mediamente a rischio (giallo), il test negativo al COVID-19 deve essere presentato solo dagli stranieri non residenti.
  • Libertà completa per i paesi sicuri (verdi).

La proposta deve passare in parlamento e quindi tutto può cambiare. Se nulla accade, dal 15 giugno si seguirà la divisione degli Stati, come proposta dal ministro degli Esteri Tomáš Petříček.

30 maggio

Ministro Esteri Tomáš Petříček annuncia riapertura completa confini con 7 Stati. Slovenia, Croazia, Ungheria, Austria, Germania, Grecia e Bulgaria. La riapertura dovrebbe partire dal 15 giugno.

28 maggio

Croazia annuncia riapertura dei confini con 10 Stati dell’UE: Slovenia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria, Germania, Polonia e repubbliche baltiche.

27 maggio

Riapertura dei confini tra Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. È possibile viaggiare tra i paesi senza la necessità di presentare un test negativo per covid-19 e senza quarantena se si tornano nel paese di origine entro 48 ore. Il premier ceco Andrej Babiš ha detto che ci saranno comunque controlli di frontiera, operati dagli agenti di polizia slovacchi. Alla frontiera, i cittadini cechi potrebbero ricevere una conferma dell’orario di ingresso nel territorio slovacco e successivamente dimostrare l’orario di uscita al ritorno. La stessa opzione sarà disponibile per viaggiare in Ungheria.

Il Ministro della Sanità Adam Vojtěch ha dichiarato che il governo sta lavorando sull’allentamento generale dei controlli, dividendo sempre i paesi in “rischiosi” e “non rischiosi”. La Repubblica Ceca potrebbe quindi non effettuare test alle persone che torneranno da paesi non rischiosi. Vojtěch originariamente ha parlato del fatto che un tale rilassamento del regime di frontiera dovrebbe aver luogo l’8 giugno.

I test potrebbero essere definitivamente abbandonati, per quanto riguarda Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia ed Austria, a partire dal 15 giugno.

26 maggio – Riapertura dei confini cechi, permanenza entro 72 ore

I cittadini UE e gli extracomunitari con residenza a lungo termine nell’UE possono entrare in Repubblica Ceca per un massimo di 72 ore per lavoro o per motivi familiari. Devono presentare un test negativo al COVID-19 e indicare l’indirizzo nel quale  soggiornano.

In caso di motivi familiari, solo gli stranieri con evidenti legami familiari nella Repubblica Ceca, incluso un partner di vecchia data, saranno fatti entrare nel Paese.

Ulteriore esenzione dal divieto di ingresso degli stranieri saranno i cittadini dell’UE che arrivano in Repubblica Ceca per studiare all’università, e i lavoratori dell’industria alimentare con visto ceco valido dall’11 maggio. Anche questi devono fornire un test negativo al Covid.

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Mappe ufficiali e risorse Covid-19 Repubblica Ceca

Mappe interattive confini Schengen e comunicazioni ufficiali

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/obsah/2020_4107_1.html
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

Mappe Covid-19 Repubblica Ceca e tracciamento casi


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