Home Blog Pagina 44

Apple Store a Praga: come il tweet di Babiš ha generato la fake news

Hilda Candilla / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Come il tweet di Babiš ha generato la fake news dell’Apple Store a Praga

L’annuncio di Apple e il malinteso di partenza

Poco più di due settimane fa, è arrivato l’annuncio che tutti i fan della mela aspettavano: “sta per arrivare il primo Apple Store di Praga”. A scriverlo è stato il Prague Morning, che ha presentato la notizia come “confermata”.

Se siete tra coloro che hanno gioito alla prospettiva, ci dispiace ma è stato tutto un malinteso nato da un tweet di Babiš.

Il post incriminato rimanda alla pagina di un annuncio di lavoro pubblicato nel sito ufficiale di Apple, dove si ricercano delle figure professionali per un punto vendita in Repubblica Ceca.

“Apple cerca personale per il suo Store a Praga” sono state le parole del primo ministro. Ma basta aprire il link all’annuncio per rendersi conto che non è così.

Apple Store vs Apple Shop: la differenza che Babiš ha ignorato

Più e più volte viene specificato che si cerca un leader per quello che è un semplice rivenditore di prodotti Apple, non uno store ufficiale del marchio.

“Vogliamo assicurarci che i nostri affari procedano in maniera ottimale […] e che i nostri clienti possano vivere un’esperienza che sia degna di Apple anche all’interno dei negozi dei nostri di rivenditori”. Il negozio a cui si ci riferisce, è probabilmente l’Apple Shop di Alza, che da anni si occupa di rivendere iPhone e affini in Repubblica Ceca.

Il ruolo di Babiš e l’incontro con Tim Cook

Insomma, Babiš si è lasciato prendere la mano dall’entusiasmo. Forse ad averlo reso così sicuro di sé è stato l’incontro avuto con il CEO di Apple Tim Cook più di un anno fa, dove si era parlato della possibile apertura di uno store ufficiale a Praga di cui poi non si è saputo più nulla di preciso.

E, se siete arrivati alla fine di quest’articolo pensando tutto il tempo “e a me che cambia tra Apple Store e Apple Shop?”, vi capiamo. Anche a noi non frega nulla. Ci sembrava però giusto correggere quella che è una fake news che gira da settimane.

Sicuramente non è la prima volta che qualcuno condivide qualcosa su internet senza prima averla letta bene, solo che quando è un presidente a farlo le notizie errate date per “confermate” non possono che moltiplicarsi.

Altro nella sezione Notizie


Nevia vince il Premio europeo al Festival internazionale di Zlín

Nevia

Comunicato IIC: “Nevia” vince premio europeo

Trasmettiamo il comunicato stampa dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) “Nevia” di Nunzia De Stefano vince il Premio europeo per l’opera prima al Festival internazionale di Zlín.

Successo italiano alla 60° edizione del festival cinematografico internazionale di Zlín con
“Nevia”, il film d‘esordio di Nunzia De Stefano, prodotto da Matteo Garrone e da Rai Cinema, che si è aggiudicato il “The Europe Award – for Best European First Film”.

Chi è Nunzia De Stefano e il Progetto di Nevia

I giurati hanno sottolineato che la pellicola si colloca nella tradizione del cinema italiano per raccontare una storia di affetti e hanno posto l’accento sullo stile di ripresa in parte sognante, sull’ambientazione memorabile, sul cast variegato e sulla protagonista della pellicola interpretata da una giovane attrice di talento.

Il Festival di Zlín e il tema ‘Ritorno al Futuro’

Il festival di Zlín, una delle più longeve e prestigiose rassegne dedicate al cinema per bambini e adolescenti, quest’anno ha focalizzato la propria attenzione sul tema “Ritorno al Futuro”, con una speciale sezione tematica dedicata alla fantascienza e alle nuove tecnologie.

Le pellicole in concorso sono state proiettate dal 4 al 10 settembre con 7 film per bambini e 7 per adolescenti, 64 cortometraggi per bambini, 62 film realizzati da studenti, 10 prime visioni europee e 10 documentari di registi europei. Il festival si è tenuto con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Altro nella sezione Notizie


Canone TV e radio in Repubblica Ceca: quanto paghi, esenzioni e registrazione

dichiarazione dei redditi delle società Cambiare soldi a Praga: consigli, dritte e indirizzi dei migliori uffici cambio, novità fiscali

Come funziona il canone TV e radio in Repubblica Ceca: importi e chi paga

Il canone radiotelevisivo anche qui viene utilizzato per finanziare i media del servizio pubblico, la Česká televize (ČT) e il Český Rozhlas (ČRo). Dal 2008 l’importo del canone è stato fissato a 45 corone per il ČRo e 135 corone per la ČT. Ovviamente mensili. Lo pagano tutte le persone fisiche e giuridiche che possiedono un ricevitore televisivo e radiofonico.

Un ricevitore è considerato un dispositivo in grado di ricevere trasmissioni terrestri, satellitari, via cavo o IPTV. Il pagamento è quindi legato alla proprietà del dispositivo fisico, quindi non importa che il suo proprietario non guardi la televisione ceca e non ascolti la radio ceca. Tenete conto che se avete la tv e non la radio dovete pagare ANCHE il canone radio perché ČRo trasmette su digitale terrestre e quindi può essere ascoltata alla televisione. Il canone radio va poi pagato ANCHE se avete solo una macchina con l’autoradio.

Le persone fisiche inoltre pagano, mensilmente, questo importo indipendentemente da quanti ricevitori abbiano, le persone giuridiche pagano, trimestralmente, al pezzo. Vuol dire che se un’azienda ha 2 radio paga 270 corone a trimestre, se ha 2 tv paga 810 corone + 270 corone ogni tre mesi. Se invece avete 20 radio in casa, pagate solo 45 corone al mese.

Registrazione al canone TV: moduli e procedure

Come registrarsi al canone TV in Repubblica Ceca: moduli, procedura e modalità di pagamento.

Per chiedere la registrazione ci sono un ​​modulo per la ČT e uno per il ČRo, in cui il contribuente indica i dati di base, i dati di pagamento, il numero di destinatari nel caso di una persona giuridica, ecc. Si invia i moduli all’operatore, che di conseguenza invia al nuovo contribuente il variabilní symbol per i pagamenti. Quegli stessi moduli possono essere utilizzati anche per segnalare cambiamenti o per chiedere di non pagare più il canone (qui trovate l’articolo in cui spieghiamo come abbiamo fatto noi).

La seconda opzione è quella di compilare gli stessi moduli e inviarli al proprio ufficio postale di competenza (fa fede il CAP) e pagare la quota tramite SIPO.

Chi non paga il canone in Repubblica Ceca: esenzioni e condizioni

Il canone televisivo non deve essere pagato da un individuo/famiglia che non possiede un televisore. Lo stesso vale per il canone radiofonico.

Sono poi esentate:

  • persone con cecità completa o effettiva ad entrambi gli occhi e sordità completa o effettiva su entrambi gli orecchi.
  • famiglie il cui reddito non supera di 2,15 volte il reddito di sussistenza minimo (da dimostrare ogni tre mesi). Il reddito di sussistenza minimo è di 3.410 corone nette al mese per ogni membro della famiglia, quindi speriamo nessuno di voi sia esentato dal pagare il canone radiotelevisivo per questo motivo.
  • stranieri senza permesso di soggiorno permanente o indeterminato (fatelo).
  • scuole
  • sedi di rappresentanza della Repubblica Ceca all’estero.

Canone TV: esenzione per dispositivi mobili

Smartphone e computer pagano il canone? La normativa ceca spiega perché no.

Oramai possiamo vedere la tv e ascoltare la radio anche con cellulari e computer. Dobbiamo pagare se abbiamo uno smartphone o un computer? La risposta, a sorpresa, è no.

Facciamo un giro largo ed estrapoliamo direttamente dalla legge ceca fondamentale in questa materia: la legge sul canone (legge 348/2005 Coll.). La quale al § 2 paragrafo 4 dice:

Non sono soggetti a canoni radiofonici o televisivi:
e) ricevitori radiofonici o televisivi che sono parte integrante di apparecchiature di telecomunicazioni mobili

Quindi, i computer e gli smartphone sono dispositivi di telecomunicazioni mobili, e sono quindi esclusi (cfr. anche euro.cz).

Altro nella sezione Vivere


Abolizione della Superhrubá mzda: come cambiano stipendi e tasse ceche

superhrubá mzda

Repubblica Ceca: abolizione del salario super lordo

A fine agosto il governo ceco ha approvato l’abolizione del salario super lordo (Superhrubá mzda). La misura deve essere ovviamente approvata dal parlamento e non è detto che accada, non solo perché il governo non ha la maggioranza assoluta (96 deputati su 200).

Facciamo comunque finta che accada e vediamo cosa succederebbe ai vostri stipendi (ma anche a quelli di noi OSVČ).

Come funziona la Superhrubá mzda: meccanismo e calcolo

La superhrubá mzda rappresenta i costi salariali totali del datore di lavoro per dipendente. In sostanza è il salario lordo cui si aggiungono i contributi previdenziali che il datore di lavoro paga per il dipendente: pensione (24,8%) e assicurazione sanitaria (9%). Quindi, la Superhrubá mzda d’ognuno è pari al salario lordo aumentato del 33,8%. Avete un lordo di 45.000 Kč? La superhrubá mzda sono 60.210 Kč. Che non perdete voi ma il vostro datore di lavoro.

Con la nuova riforma, inoltre, la parte di salario lordo che vi andrà via in tasse sarà del 15% o, per chi piglia più di 139.000 Kč al mese del 23% (poverini). Quindi, se tirate 25.000 Kč al mese, vi trovate un netto di circa 1.275 corone più alto. E questo 15 o 23% (meno di prima) andrà in INPS e assicurazione sanitaria, quindi è da capire come il governo pensa di aumentare le pensioni (vuole farlo) con contributi pensionistici più bassi.

Soggetti coinvolti: OSVČ e lavoratori dipendenti cechi

A meno che non paghino l’IVA, per i lavoratori autonomi non cambia nulla. Il calo di entrate fiscali di cui sopra può comportare una perdita per le casse dello Stato pari a 90 miliardi l’anno (e questo è un buon motivo per cui il parlamento potrebbe respingere la riforma). Tralasciando il 2020 per ovvi motivi, significa che il deficit della Repubblica Ceca triplica (era di circa 50 miliardi nel 2019). L’unica soluzione attualmente al vaglio per tamponare questa emorragia è, ovviamente, l’aumento dell’IVA. In questo modo il buco scende da 90 a 27 miliardi. Ma mica si azzera.

E qui sta il punto. Tutte le volte che Babiš fa delle riforme finanziarie la domanda è sempre la stessa. Dove prende i soldi? Oltre a eliminare la superhrubá mzda, in un anno in cui a causa dei corona-aiuti sociali il deficit annuo è decuplicato, Babiš ha pensato bene di dare un extra da 6.000 Kč a tutti i pensionati. Va ben, loro non hanno avuto nessun programma di corona-aiuti escluso il poter entrare negli Albert prima degli altri e spazzolarsi tutte le akční nabídky. Ma sempre li siamo.

Costo della riforma: un buco da 90 miliardi nelle casse ceche

Tralasciamo l’opzione “ne ha tanti quindi li mette lui”, che potremmo definire “poco probabile”.

Precedente da Praga: cosa insegna il taglio della Lítačka

La risposta può essere trovata guardando un’altra cosa, successa però a Praga. Il sindaco prima di Hřib (Adriana Krnáčová) era del partito di Babiš. Durante la sua amministrazione ha eliminato la Opencard (nobile gesto) ed ha pure abbassato il costo dell’abbonamento annuale per l’MHD da 4.700 a 3.600 Kč. Figata e siamo tutti d’accordo, non fosse che comporta perdite per miliardi di corone l’anno (fate che 800.000 praghesi hanno l’annuale e per ciascuno di essi il comune intasca 1.000 corone in meno).

Dove si pigliano i soldi? Semplicemente, non si pigliano. Si fanno queste elargizioni stile “il meno possibile a quanti più possibile che così magari ci votano” e si lascia l’amministrazione successiva a vedersela col buco lasciato e ad aumentare i costi dell’abbonamento/le tasse/quel che è, facendo così la figura del Mario Monti di turno. Ed è probabile che con la superhrubá mzda andrà così.

Altro nella sezione Notizie


Orari ridotti DPP Praga da agosto 2024: cosa cambia in autunno

tram di Praga
Pxfuel: https://www.pxfuel.com/en/free-photo-oqvec

Orari ridotti DPP Praga agosto 2024: modifiche da fine agosto

Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus i trasporti pubblici praghesi sono sempre meno affollati.

Le riduzioni delle corse sono iniziate a marzo e durante l’estate sono stati implementati ulteriori cambiamenti, dovuti soprattutto alla minore affluenza di turisti.

La compagnia che si occupa dei trasporti pubblici praghesi (Regionální Organizátor Pražské Integrované Dopravy), citata da iDnes.cz, ha recentemente dichiarato che non riprenderanno i loro orari regolari dopo la fine delle vacanze. Le modifiche inerenti le linee extra-urbane sono entrate in vigore il 30 agosto, quelle riguardanti i trasporti cittadini di Praga il 31 agosto.

Questi orari rimarranno invariati almeno fino a ottobre, a meno che non ci sia un incremento dei passeggeri che richieda il ritorno ai ritmi pre-covid.

Linee sospese e nuove fermate: dettagli modifiche agosto settembre

  • La linea 13 del tram rimarrà fuori servizio fino al 18 settembre.
  • La linea 23 del tram rimarrà fuori servizio a tempo indeterminato.
  • Per unificare la linea in direzione Kbely, è stata aggiunta una seconda fermata a Letňany per le linee 182, 185, 201, 302 . Per quanto riguarda le linee 351, 376, 377 e 378 la fermata è stata spostata.
  • Nella zona di Pelc-Tyrolka si è introdotta una nuova linea che rimarrà attiva fino a tempo indeterminato: la 187, che coprirà la tratta Nádraží Holešovice-Jankovcova-Pelc-Tyrolka. Questa misura è stata presa per via delle modifiche apportate precedentemente alla linea 112.

Per ulteriori informazioni sulle modifiche, consultare il sito dell’Ente per i trasporti di Praga (Dopravní podnik hl. m. Prahy, DPP).

Ricordiamo inoltre che dall’1 settembre è rientrato in vigore l’obbligo di indossare la mascherina in tutti mezzi pubblici. Questa e altre misure preventive sono infatti state re-introdotte con la fine dell’estate.

Obbligo mascherina mezzi pubblici Praga settembre 2024


Vega VV16: lancio riuscito del razzo italo-ceco con 53 satelliti in orbita

Trasmettiamo il comunicato dell’IIC relativo al lancio del razzo Vega VV16

L’epidemia non ferma l’Italia e la Repubblica Ceca che ripartono insieme nel settore aerospaziale con il lancio del razzo Vega VV16, avvenuto con successo nella notte dalla base europea di Kourou in Guyana francese. La missione di Vega VV16 si è conclusa con
successo 2 ore e 4 minuti dopo il decollo, con la messa in orbita di 53 piccoli satelliti prodotti da 13 Paesi.

Questi satelliti, in base alla crescente richiesta da parte dell’utenza istituzionale e commerciale, saranno utilizzati per molteplici applicazioni, tra cui l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni, la scienza, la tecnologia e l’educazione.

Piattaforma SSMS di S.A.B. Aerospace

La piattaforma SSMS, sviluppata da S.A.B. Aerospace Brno, ha messo in orbita 53 satelliti.

La distribuzione a grappolo di un cospicuo numero di satelliti è stata resa possibile grazie alla piattaforma SSMS, prodotta a Brno nello stabilimento della S.A.B. Aerospace, controllata ceca della omonima società italiana di Benevento. Abbassamento dei costi e alto numero di mini satelliti ne garantiscono il successo.

Come ha sottolineato l’Ambasciatore Francesco Saverio Nisio: “La collaborazione italoceca nel settore aerospaziale sta dando risultati straordinari su cui intendiamo insistere per
ampliarne la portata. In particolare stiamo lavorando all’organizzazione di un Business Forum in occasione della sesta edizione della giornata italo-ceca dell’aerospazio. Compatibilmente con la situazione della pandemia si dovrebbe svolgere in Repubblica ceca prima della fine dell’anno”.

Tutti i comunicati dalle istituzioni


Economia ceca 2020: crollo record nel Q2, ma gli analisti vedono la ripresa nel 2021

Recessione economia ceca

Economia ceca: calo storico nel Q2 2020

L’economia ceca nel secondo trimestre del 2020 ha registrato un calo dell’11% su base annua e dell’8,7% rispetto al primo trimestre.

È il peggior risultato dal 1993, anno in cui la Repubblica Ceca si è separata dalla Slovacchia. L’andamento dell’economia ceca è stato influenzato negativamente principalmente dal calo della domanda estera. Sulla base dei dati diffusi dall’Ufficio statistico ceco (Český statistický úřad- ČSÚ) la domanda estera è diminuita del 7,9% rispetto al secondo trimestre 2020. Le esportazioni hanno registrato una perdita di quasi 57 miliardi di Kč.

La spesa delle famiglie ha registrato un calo di meno due punti percentuali. Al contrario, l’aumento della spesa pubblica ha avuto un effetto leggermente positivo. L’agenzia di stampa ČTK ci fa anche sapere che i prezzi nell’UE ad agosto sono calati per la prima volta dal 2016.

Secondo gli analisti, l’economia ceca ha il peggio alle spalle

Sulla base dei dati sull’andamento del prodotto interno lordo per il secondo trimestre, gli economisti ritengono che l’economia abbia probabilmente superato il momento peggiore, e questo è in linea con le stime UE di qualche mese fa.
Allo stesso tempo, tuttavia, sottolineano che una serie di altri indicatori economici, compresa la disoccupazione, peggioreranno ancora. In media, gli economisti stimano un calo economico per l’intero 2020 sarà del 6-7%, che è un calo minore di quanto si aspettassero all’inizio dell’estate (7,5-8%).

Le stime prevedono che nel terzo trimestre ci sarà una crescita del 4%, ma questa crescita è dovuta solo alla performance estremamente negativa dei tre mesi che si sono appena conclusi. In ogni caso, i dati attuali mostrano che già adesso c’è un leggero aumento di consumi e produzione industriale. Nel 2021, invece, l’economia dovrebbe crescere del 5,5%, dunque i risultati rimarranno inferiori rispetto a quelli del 2019.

Altro nella sezione Notizie


Mascherine dal 1 settembre a Praga: dove sono obbligatorie (regole ufficiali)

ffp2 sistema pes Ritorno delle mascherine
Fotocredit - https://www.pexels.com/photo/woman-in-white-face-mask-3873193/

Il ritorno delle mascherine in Repubblica Ceca

Come tutti sappiamo, tra una smentita e l’altra, il governo ceco ha scelto il 1 settembre come data del grande ritorno delle mascherine.

Visto e considerato che le disposizioni sono cambiate da un giorno all’altro, abbiamo deciso di pubblicare questo rozbludník per chiarire quando dobbiamo metterle e quando no. Uscendo alla vigilia del ritorno delle mascherine, il governo ceco, si spera, non dovrebbe aver tempo di rimestare le carte in tavola.

Preambolo

  • Se la situazione del COVID-19 dovesse peggiorare in una particolare area, potrebbero essere attuate misure aggiuntive in quella località. Al momento non è prevista l’introduzione di ulteriori restrizioni a livello nazionale.
  • Cosa conta come mascherina: sciarpe e coperture fatte in casa

  • Non è necessario indossare una mascherina medica. Basta anche una sciarpa, una maschera fatta in casa o comunque qualsiasi cosa vi permetta di andare in giro con naso e bocca coperti.

Ritorno delle mascherine –

    Dove sono obbligatorie: trasporti pubblici, ospedali e uffici

  • Le mascherine saranno necessarie durante gli eventi al chiuso se il numero dei partecipanti supera le 100 persone. In pratica, se andate al cinema e nella sala ci sono 99 persone non dovete metterla. Se ce ne sono 101, invece, sì.
  • Dovremo portare le mascherine in tutti i mezzi di trasporto pubblico, urbano e interurbano (bus, tram, metro, treno, Student agency, ecc.) e in taxy.
  • Le mascherine vanno indossate negli uffici pubblici, ad es. gli uffici postali, la polizia per stranieri, gli uffici dell’ambasciata. Le mascherine sono obbligatorie negli ospedali, in farmacia, dal dottore e, se votate, ai seggi elettorali.
  • I conducenti dei mezzi di trasporto pubblico invece non devono indossarle, a meno che non abbiano contatti diretti coi passeggeri [sappiamo che ci leggete].

Ritorno delle mascherine – NO

    Dove NON servono: negozi, scuole, ristoranti e centri commerciali

  • Le nuove normative riguardano gli ambienti interni. All’esterno non siamo obbligati a coprirci.
  • Le mascherine non saranno necessarie nelle scuole, nei negozi, nei ristoranti, dai parrucchieri e in altri fornitori di servizi a partire dal 1 settembre. Non ci sarà invece il ritorno delle mascherine nei centri commerciali o altri negozi tipo i Kaufland o i Billa.
  • Eccezioni per bambini, sportivi e matrimoni

  • I bambini sotto i due anni non devono portare le mascherine. Sono previste eccezioni anche per le persone con disabilità dello sviluppo e altri gruppi.
  • Ai matrimoni, la coppia protagonista dell’insano gesto non deve indossare le mascherine (te li vedi a baciarsi a fine cerimonia?). Anche le foto di gruppo possono essere fatte senza mascherine (Salveenee likes this).
  • In generale, non è necessario indossare la maschera per il viso durante l’esercizio o la pratica sportiva al chiuso (palestra/piscina) né in sauna.
  • Eccezioni e raccomandazioni: scuole a Praga e contatti diretti

  • A scuola, le mascherine non devono essere indossate nelle singole classi e, contrariamente a quanto riportato in precedenza, non saranno obbligatorie nemmeno nelle aree comuni delle scuole. Tuttavia, a causa del peggioramento della situazione a Praga, il ministro della Sanità Adam Vojtěch ha raccomandato ai dirigenti scolastici della capitale di renderle obbligatorie comunque.
  • I singoli datori di lavoro possono scegliere di imporre le mascherine.

Articoli correlati: Coronavirus in Repubblica Ceca


Fonti ufficiali: comunicazioni ministero e ambasciata italiana

COMUNICAZIONI UFFICIALI

MINISTERO SALUTE CECO – https://www.mzcr.cz/
AMBASCIATA D’ITALIA IN REPUBBLICA CECA

MAPPE E SITUAZIONE DEL CONTAGIO


Repubblica Ceca nella top 10 dei paesi migliori per crescere famiglia: ranking OCSE e dati reali

Eric Ward / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)

Classifica del benessere familiare nella ČR

Nella classifica, che ordina le nazioni secondo vari criteri che misurano il benessere di una famiglia, la ČR ha avuto un punteggio alto per la sicurezza e basso per la felicità.

La Repubblica Ceca ha guadagnato il decimo posto nella lista dei paesi in cui è meglio mettere su famiglia.

Non sorprende molto il fatto che le primissime in classifica siano prettamente nazioni del nord Europa: Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia e Lussemburgo in top 5, tutte con voto A+.

In fondo alla lista troviamo gli Stati Uniti e il Messico (rispettivamente alla posizione n° 34 e 35). Sono stati gli unici paesi a ottenere una F come voto.

Il Raising a Family Index è stato elaborato dal sito di viaggi Ashley&Lyric partendo dai dati di 30 diverse fonti. Si sono messe a confronto 35 nazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) basandosi su sei criteri ritenuti importanti per una famiglia: sicurezza, felicità, spese, sanità, istruzione e tempo.

Sicurezza, felicità e altre 4 criteri: dove eccelle la Repubblica Ceca

La categoria in cui la Repubblica Ceca ha ricevuto il migliore punteggio è stata la sicurezza, dove ha preso una A. Il voto più basso è andato alla felicità con una D, mentre nelle altri categorie ha preso B. In totale, il paese si è guadagnato una B+.

Questo studio ha basato i propri risultati su quella che è la media della qualità della vita in tutta la nazione, quindi bisogna tenere conto delle possibili differenze nella qualità della vita in specifiche città o regioni.

Invece la Slovacchia, se pur così geograficamente vicina alla Repubblica Ceca, non ha avuto un risultato altrettanto positivo: si è classificata al 27mo posto, mentre la Polonia al 20mo. La Slovacchia ha ottenuto infatti una D per la felicità, una D+ per le spese e una D- sia per la sanità che per il tempo. La Polonia ha ricevuto una D- per la felicità e una D in spese e sanità.

Come si posizionano Italia, Germania e Austria nel ranking

Invece le altre nazioni confinanti con la Repubblica Ceca sono andate piuttosto bene. La Germania si è guadagnata il settimo posto, mentre l’Austria l’ottavo. Il voto più basso per la Germania è stato una C in sanità, mentre l’Austria ha ricevuto una C sia per la salute che per l’istruzione.
Entrambi i paesi hanno però ottenuto A o B nelle altre categorie.

L’Italia, purtroppo, si trova al 24mo posto. La categoria in cui il bel paese sembra difendersi meglio è quella della sicurezza, in cui ha preso B-, mentre il voto più basso è stato quello per la felicità: solo una D. Come voto generale, l’Italia ha ottenuto C+.

L’Indice di pace globale: perché la ČR è 8ª in Europa

Uno dei fattori presi in considerazione per la determinazione della sicurezza nei vari paesi è stato l’Indice di pace globale, dove tra le 63 nazioni prese in esame la Repubblica Ceca si è guadagnata l’ottavo posto in classifica grazie ai suoi bassi livelli di criminalità, omicidi e conflitti interni. Ha contribuito anche il fatto che in questo paese sia piuttosto complicato procurarsi un’arma da fuoco.
Altri parametri utilizzati sono stati i diritti umani dei vari paesi, l’ordine pubblico e il numero di school shooting, ovvero le terribili sparatorie scolastiche di cui fortunatamente non sentiamo parlare molto in Europa, ma che rappresentano una triste realtà in paesi come gli USA.

Per determinare la felicità della famiglia media si è preso in esame l’Indice mondiale della felicità, dove nel 2019 la Repubblica Ceca si era classificata 20ma, mentre nel 2020 è diventata 19ma (nota: per la classifica vengono utilizzati i dati raccolti nell’anno precedente).

È stato anche analizzato l’Indice della libertà dove la ČR si è classificata 21ma. Altri fattori presi in considerazione sono stati il tasso di suicidi, il reddito medio delle famiglie e l’eventuale possibilità di adozione per le coppie LGBTQ+.

Per la categoria spese si sono calcolati il costo della vita medio e la quantità di soldi che una famiglia deve spendere in genere per la cura dei figli, includendo istruzione e cure sanitarie. Un altro fattore preso in esame è quello dei fondi pubblici destinati ad aiutare le famiglie.

Nel determinare la sanità sono stati decisivi l’accesso alla pianificazione familiare, l’aspettativa di vita generale, il tasso di donne che muoiono durante il parto, l’aspettativa di vita nei bambini e altre variabili basate sull’inquinamento.

Per l’istruzione si è calcolato il tasso di iscrizioni scolastiche e l’abilità degli studenti in matematica, lettura e scienze.

Per dare un giudizio sul tempo gli autori della classifica hanno calcolato il numero di giorni di malattia disponibili per i lavoratori dei vari paesi, insieme al congedo di maternità e paternità, alle ferie e al numero di ore di lavoro full-time.

Classifica dei Paesi per qualità della vita

1. Islanda
2. Norvegia
3. Svezia
4. Finlandia
5. Lussemburgo
6. Danimarca
7. Germania
8. Austria
9. Belgio
10. Repubblica Ceca
11. Paesi Bassi
12. Portogallo
13. Francia
14. Australia
15. Slovenia
16. Irlanda
17. Spagna
18. Nuova Zelanda
19. Canada
20. Polonia
21. Ungheria
22. Svizzera
23. Regno Unito
24. Italia
25. Giappone
26. Israele
27. Slovacchia
28. Corea del Sud
29. Grecia
30. Romania
31. Bulgaria
32. Turchia
33. Chile
34. Stati Uniti
35. Messico

Altro nella sezione Vivere


Náplavka a Praga: il nuovo divieto di alcol dopo mezzanotte

Honza Groh (Jagro) / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Emendamento per la quiete notturna a Náplavka

È stato presentato un emendamento con l’obiettivo di re-instaurare la quiete notturna attraverso delle restrizioni sul consumo di alcolici nei pressi del lungofiume Náplavka.

La lotta al baccano notturno e all’alcotourism

Questo è uno dei piani che la città di Praga potrebbe attuare per scoraggiare il cosiddetto alcotourism. Ovvero quando i viaggiatori programmano a delle vacanze incentrate proprio sul bere. Con queste nuove regole, dalla mezzanotte alle otto del mattino verrebbe proibito il consumo di alcolici presso Náplavka, che soprattutto nei mesi estivi è tra i luoghi di ritrovo più frequentati.

Nelle intenzioni della giunta questo nuovo provvedimento contribuirebbe alla riduzione dei rumori molesti che da tempo disturbano i residenti della zona. Nel corso degli anni le banchine di contenimento della Vltava sono diventati uno dei posti più gettonati per fare serata, costringendo chi abita nei pressi della Náplavka a tollerare schiamazzi e trambusti vari fino al mattino.

La zona è piena di bar, locali e party boat perennemente ormeggiate nel fiume, pronte ad accogliere enormi folle di persone ogni sera.

L’anno scorso erano già stati proibiti i concerti all’aperto. Adesso si punta ad un ulteriore riduzione dei rumori notturni.

Infatti secondo la legge dalle ore 22:00 fino alle 06:00 i rumori dovrebbero essere ridotti al minimo (noční klid, ne avevamo parlato già). Per questo motivo, solitamente i pub chiudono i loro cortili esterni dopo le dieci di sera e limitano il servizio solo all’interno del locale.

Ma la presenza di bar e altri spazi chiusi dove riunire le persone non è bastata a risolvere il problema della confusione sulla Náplavka. Nemmeno la drastica diminuzione dei turisti di quest’anno ha fatto la differenza per quanto riguarda il baccano notturno.

Al momento, il comune di Praga e i locali della zona stanno cooperando da tempo per trovare una soluzione e limitare i rumori all’esterno. Di fatto però non si può fare nulla per controllare coloro che si recano in zona portando gli alcolici da casa.

Come cambia il regolamento: orari e limitazioni del divieto alcol

Se il nuovo emendamento entrasse in vigore, dopo la mezzanotte non si potranno più consumare alcolici sul lungofiume (non sarebbe la prima volta), ma sarà comunque possibile farlo all’interno dei locali.

Zone alcol-free a Praga: Náplavka tra le aree protette dal 2008

In questo modo anche Náplavka entrerebbe in quella lista che, dal 2008, contiene tutte quelle località di Praga in cui non è consentito bere alcol all’aperto (in alcuni casi il divieto riguarda solo certi orari, in altre aree invece è proibito bere in qualsiasi momento della giornata).

Se approvato, l’emendamento sarà effettivo da ottobre.

Quando Chabr ha parlato dell’argomento con i giornalisti, gli è stato chiesto anche che fine hanno fatto gli altri progetti legati alla zona di Náplavka, come quello dell’enorme piscina galleggiante sulla Vltava di cui si parla dal 2017.

Chabr ha spiegato che, per motivi di budget, questo progetto si dovrà probabilmente rimandare. Invece della mega-piscina, può darsi che il comune inizi ad investire in altri lungofiume, come quello di Dvořákovo nábřeží.

Tutti gli articoli sulla Vita Praghese


- Advertisement -